Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 3363 du 5 mars 2008 - Resoconto

OGGETTO N. 3363/XII - Interpellanza: "Progetto di informazione per la promozione della "banda larga"".

Interpellanza

Premesso che:

- l'Assessore al Bilancio, Finanze, Programmazione e Partecipazioni regionali ha avviato un'imponente e capillare attività di informazione a tutte le famiglie valdostane sulla "Banda larga";

- le notizie contenute sono narrative di un futuro migliore;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

il Presidente della Regione e l'Assessore delegato per conoscere:

1) quanto ha speso la Regione da inizio legislatura ad oggi per promuovere la "banda larga" con indicazione dei principali centri di costo;

2) quanto è costata complessivamente l'attività divulgativa di cui in premessa;

3) quali sono le funzioni di e-governement; e-learning, e-entertainment, e-health attualmente attive presso l'Amministrazione regionale e l'USL;

3) quali sono i presupposti e le motivazioni della citata iniziativa di comunicazione.

F.to: Frassy - Lattanzi - Ottoz - Tibaldi

Président - La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (CdL) - Direi che è sufficiente una breve illustrazione, riservandoci poi una replica alla luce dei dati che vorrà fornire l'Assessore Marguerettaz, che riteniamo essere l'Assessore delegato a questa materia.

È notorio che sull'argomento dell'informatizzazione della banda larga la Regione abbia investito molto in termini soprattutto economico-finanziari.

Per quanto riguarda i risultati, li stiamo ancora tutti aspettando.

Di conseguenza l'interpellanza vuol capire se quel rapporto "do ut des" dà un saldo positivo rispetto alle aspettative, che poi si concretizzano in forti stanziamenti di bilancio: non dimentichiamo che l'elemento principe di questa programmazione sta nel piano triennale, dove vengono spesi circa 20 milioni di euro per ogni annualità.

Perciò vorremmo capire per questo tipo di progetto (sintetizzato in banda larga) quali sono stati gli investimenti fatti da inizio legislatura, ma con l'indicazione delle spese correnti piuttosto che delle spese di investimento o di comunicazione, piuttosto che delle convenzioni o altre sinergie con i partner tecnici. In particolare, quanto è costata questa divulgazione martellante che ha portato a invadere e le famiglie e le attività imprenditoriali della nostra Regione di materiale cartaceo, che annunciava la banda larga e anche una serie di conferenze che poi si sono tenute recentemente?

A margine di questi dati di carattere generale vorremmo capire che cosa oggi, arrivando a fine legislatura, funziona di questo investimento, non solo finanziario, ma anche tecnologico. Voi fate spesso bilanci di fine anno e ultimamente anche di fine legislatura; penso quindi che sia il momento per fare il punto della situazione di fine legislatura su concetti anglofoni, ma ormai entrati nella parlata corrente come "e-government"; "e-learning", "e-entertainment", "e-health", e quant'altro sia correlato all'informatizzazione delle risposte e delle domande.

Ultimo (ma non in ordine di importanza) è la ragione di questo dilagare di comunicazione e di informazione, a fronte di una situazione che non ci sembra particolarmente cambiata rispetto alle aspettative. Non siamo ancora infatti nella fase di funzionamento di quello che è stato progettato e finanziato, siamo ancora cioè in una fase di costruzione di questo sistema - chiamiamolo banda larga, chiamiamolo "WI-FI", chiamiamolo come vogliamo ma che non ci sembra che sia stato ancora rodato nel concreto.

Perciò vorremmo capire quali sono i presupposti di questa massiccia campagna di comunicazione che si è consumata nelle settimane scorse.

Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Prima di rispondere puntualmente ai quesiti indicati nell'interpellanza mi permetto di inquadrare l'azione di informazione verso i cittadini relativa alla banda larga, in modo compiuto rispetto agli impegni dell'attuale Governo regionale.

In linea con gli indirizzi programmatici di questa legislatura per lo sviluppo della società dell'informazione e dell'"e-government" (di cui ricordo il Piano triennale per l'innovazione 2007-2008, approvato dal Consiglio a luglio, che rappresenta la programmazione a medio termine) si è data attuazione ai tre macroambiti di intervento: l'inclusione, che comprende la partecipazione ("e-democracy"), i servizi pubblici ("e-government"), i servizi di mercato, le pari opportunità, l'informazione e la formazione, la comunicazione e il dialogo; il secondo asse di innovazione alla ricerca riguarda lo sviluppo socioeconomico, lo stimolo al mercato e le tecnologie come fattore abilitante la crescita; il terzo riguarda la valorizzazione del mercato interno, da attuarsi attraverso azioni sinergiche con le forze produttrici impegnate nel settore IST.

Vorrei sottolineare che l'inclusione è non solo una priorità indicata nel nuovo quadro strategico della Commissione europea per l'informazione ai media, noto come "e-2010", ma è anche dovere per chi ricopre un ruolo di governo, in quanto elemento di trasparenza del proprio operato verso i cittadini.

Se l'argomento della riduzione dei costi della rappresentanza e degli apparati amministrativi è particolarmente sentito dall'opinione pubblica e costituisce elemento di attenzione nel nostro Governo regionale, non meno importante infatti è la promozione di iniziative in tema di trasparenza dell'amministrazione e di etica pubblica.

Informare, quindi, la cittadinanza è un dovere. Fatta questa doverosa premessa di inquadramento del tema, si possono affrontare i quesiti posti.

Il primo quesito chiede quanto ha speso la Regione da inizio legislatura ad oggi per promuovere la "banda larga", con indicazione dei principali centri di costo, ricordo che le attività effettuate nell'ambito del potenziamento della banda larga, grazie al protocollo di intesa siglato dalla Regione Valle d'Aosta e dalla società "Telecom Italia" l'11 gennaio 2007, sono state a totale investimento di "Telecom Italia". La promozione del progetto banda larga è stata attuata a seguito della volontà espressa dagli enti locali della Valle d'Aosta, Consiglio regionale, Comune di Aosta, Consorzio degli enti locali, l'USL, l'Università della Valle d'Aosta e Camera di commercio, sottoscrittori del protocollo che è stato siglato il 16 marzo 2005, di informare la cittadinanza rispetto alle attività svolte, quindi c'è un'attività che è stata fatta a livello di sistema.

Tale volontà è stata recepita nel Piano attuativo "PARTOUT", approvato dalla Giunta con deliberazione n. 1681/2007.

La campagna di comunicazione relativa alla banda larga è stata attuata attraverso la concezione, la realizzazione e la distribuzione di un prodotto editoriale, il cui costo è riferito alla pluralità dei soggetti dell'informazione (59.797 famiglie) con un contratto di spedizione stipulato con le "Poste Italiane", denominato Invia senza indirizzo, ed è stato di 0,51 euro a famiglia...

(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)

... nella seconda domanda, non si ricorda neanche le domande che fa?

(nuova interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)

... abbia pazienza, non si agiti, lei non chiede nessuna sospensione perché le do tutto nel dettaglio.

La composizione del costo è data da: ideazione e creazione del contenuto della "brochure", € 3.268,8; produzione e stampa della "brochure", € 6.882 IVA inclusa; produzione e stampa busta a sacco e lettera di accompagnamento, € 9.694,32 IVA inclusa; servizio di imbustamento, € 3.868,8 IVA inclusa; distribuzione e spedizione destinatari, € 6.936 IVA inclusa.

Sulla base della ripartizione dei costi riportata al punto n. 1, l'attività divulgativa è costata complessivamente € 30.649,92 IVA inclusa.

Chiaramente questo tipo di discorso, nel prosieguo della risposta, lo dovremo mettere insieme alle attività strutturali che abbiamo fatto, perché stiamo cercando di fare da un lato l'infrastrutturazione e dall'altro di creare quella cultura digitale di cui tanto si parla.

Quali sono le funzioni che sono state citate? I servizi di "e-government" attualmente attivi presso l'Amministrazione regionale sono molteplici e sono costituiti principalmente da: servizi di consultazione banche dati, consistenti nell'accesso a basi dati telematiche messe a disposizione da organizzazioni terze, fra queste citiamo "Parix"; servizi di accesso al Registro imprese; servizi di consultazione dati catastali "Sister" e "Sigmater"; servizi di accesso banche dati Pubblico Registro automobilistico, servizio di accesso all'Anagrafe azienda agricola...

Frassy (fuori microfono) - ... sono gratuiti?

Marguerettaz (UV) - ... non lo so, le sto dicendo quelli che sono a disposizione per "l'e-government"...

Frassy (fuori microfono) - ... se sono a pagamento è diverso...

Marguerettaz (UV) - ... allora lei mi farà un'altra interrogazione per chiedermi se sono a pagamento...

Allora... servizi di cooperazione applicativa, consistenti nell'interscambio informativo fra sistemi di enti diversi, che mantengono la loro autonomia sui propri sistemi; fra questi citiamo l'interscambio fra i sistemi di gestione USL e i sistemi di monitoraggio dell'Assessorato della sanità; i sistemi di interscambio Regione e Ragioneria dello Stato, per la programmazione europea 2007-2013; il sistema mandato/reversale informatica per la condivisione dei dati contabili fra Regione e Tesoreria; il sistema Osservatorio appalti per la condivisione di dati fra Regione, enti territoriali e autorità di vigilanza sui contratti pubblici; il sistema comunicazione obbligatoria per l'interscambio informativo tra centri per l'impiego, imprese ed enti INPS e INAIL; servizi applicativi condivisi, consistenti (poi le lascio la copia) in servizi applicativi comuni a più enti, con accessi basati su specifiche profilature nel rispetto della pertinenza e non eccedenza dell'accesso delle informazioni, fra questi i più importanti sono: "Datawarehouse" socio-sanitario, finalizzato alla condizione di informazioni e dati di fenomeno fra azienda USL e Assessorato della sanità, salute e politiche sociali; il sistema di gestione Mutui condivisi fra Servizio edilizia residenziale e "Finaosta" per le pratiche relative; il sistema a supporto dello sportello unico enti locali; il sistema informativo istruzione per la condivisione di dati contabili e dei dati sugli alunni fra scuola e Sovrintendenza competente; il sistema a supporto dell'educazione continua in medicina, con l'acronimo ECM, a supporto dell'USL, dell'Assessorato della sanità e degli ordini professionali; il sistema per l'inserimento al lavoro dei disabili condiviso fra SERT, Agenzia del lavoro e USL; il sistema consultazioni elettorali condiviso fra Amministrazione regionale e seggi comunali per la trasmissione dei dati elettorali; il sistema informativo territoriale condiviso fra strutture della Regione, ARPA e "Fondazione montagna sicura"; il sistema a supporto dell'Anagrafe canina condiviso fra Regione, ASL, Corpo forestale, Comuni e Canile regionale.

Per quanto riguarda "l'e-learning", è oggi disponibile la piattaforma tecnologica, l'erogazione di corsi è funzionale ai diversi percorsi formativi; a titolo di esempio si cita l'iniziativa "Un computer in famiglia" che prevede anche un corso di prima alfabetizzazione informatica per le famiglie.

Tra i servizi "e-health", i servizi più rilevanti riguardano la condivisione telematica della cartella clinica dei pazienti fra azienda ospedaliera e medici di medicina generale e pediatri di libera scelta (115 sul territorio), e la disponibilità al cittadino delle immagini di dati di refertazione sul "Web" (8.559 accessi nel 2007). I servizi di teleassistenza del paziente sono attualmente in fase di progettazione congiunta fra DSI, Assessorato della sanità e USL.

Nella quarta domanda, che lei giustamente dice ultima, ma non ultima, al quesito non posso che ripetere ciò che abbiamo detto in premessa, che è riassumibile in inclusione sociale, trasparenza dell'operato di governo, veridicità dell'informazione. Ed è su questo ultimo punto che mi permetto di sottolineare un parere diverso dal suo, in quanto indicato nella premessa dell'interrogazione che le notizie contenute sono "narrative di un futuro migliore"; per onestà intellettiva ciò che è indicato nell'opuscolo rappresenta la realtà e non, come vorrebbero gli interroganti, una gentile nota di speranza.

Mi trovo quindi a dover nuovamente indicare le principali linee di intervento attuate nei cinque anni di governo e lo faccio partendo da ciò che due illustri esponenti del mondo delle politiche della pubblica amministrazione centrale e locale e della ricerca delle tecnologie delle telecomunicazioni hanno presentato nel Convegno "Innovazione 2009", tenutosi mercoledì 27 febbraio a Palazzo regionale, che ha visto la presenza di oltre 230 rappresentanti della società civile, imprenditoriale, amministrativa (era pieno il salone ed era piena la saletta come ha potuto vedere il collega Ottoz, che insieme ai colleghi Ferraris, Comé e Vicquéry erano in sala). Parlo dell'ing. Frezza, Responsabile dell'area infrastrutture nazionali condivise (CNIPA) che nella sua trattazione sugli indirizzi nazionali in ambito di reti pubbliche ha evidenziato il grado di attuazione dl contesto della Regione Valle d'Aosta e ha detto esplicitamente che la Valle d'Aosta è una Regione di eccellenza in questo dominio. È non è uno che ha un rapporto con noi...

Frassy (fuori microfono) - ... non vi conosce bene...

Marguerettaz (UV) - ... no, ci conosce benissimo perché tutti i programmi di cooperazione sono fatti tramite CNIPA! ... Così come il Responsabile della FUB che ha trattato della sperimentazione che viene fatta in Valle d'Aosta sulle tecnologie trasmissive.

La prima linea di intervento, il sistema pubblico di connettività, le infrastrutture di rete dell'interconnessione fra gli enti della pubblica amministrazione locale quale elemento fondamentale per l'erogazione dei servizi pubblici ai cittadini e alle imprese: su questo la Regione ha acquisito, tramite gli accordi quadro CNIPA, servizi di connettività e sicurezza per 283 accessi, che significa 283 sedi degli enti pubblici valdostani in grado di condividere non solo fra loro, ma anche fra tutti i Ministeri informazione e dati. La Regione entra a far parte del sistema pubblico di connettività, quello che viene chiamato "SPC", con le stesse modalità di un'amministrazione centrale. Dispone di un'infrastruttura predisposta alla cooperazione applicativa con tutte le pubbliche amministrazioni centrali e con le pubbliche amministrazioni locali che hanno diritto a "SPC". Un esempio per tutti è la regionalizzazione del Catasto, dove è evidente il beneficio che i professionisti e i cittadini valdostani trarranno nell'avere una Regione già inserita nel "SPC", dove tutti gli enti locali, e nel caso specifico il Ministero dell'economia e delle finanze, Agenzia del territorio nazionale, cooperano sulla stessa rete. La Regione Valle d'Aosta è la prima Regione in Italia ad avere connesso tutti i Comuni e tutte le Comunità montane, estendendo una visione assolutamente innovativa anche all'USL, l'Università e la Camera valdostana delle imprese e delle professioni, oltre alle proprie sedi e a quelle del Consiglio regionale. La Regione ha posto le basi per l'attuazione di politiche strutturali di contenimento dei costi, oggi il dato più significativo riguarda la pubblica amministrazione centrale: con "SPC" la spesa per la connettività è passata da 130 milioni di euro nel 2005 (anno di avvio del progetto) a 54 milioni degli attuali, e noi stiamo andando su questa linea, liberando quindi risorse per i servizi "VoIP" che nell'ultima finanziaria sono stati indicati come la strada.

Lo sforzo economico per tale iniziativa è stato, negli ultimi tre anni, di 7 milioni di euro: questo è per paragonare i 30mila euro di informazione con le varie attività.

Seconda linea di intervento, le infrastrutture di rete per l'accesso in banda larga ai cittadini e alle imprese: parliamo delle iniziative volte a portare la banda larga a tutti i cittadini della Valle, ricercare l'investimento privato, intervenire là dove il privato non interviene, queste sono le due azioni. Il protocollo, nel primo caso, è stato siglato fra Regione e "Telecom" a gennaio 2007, per un piano di investimento privato, che porterà a fine anno la banda larga al 96% della popolazione telefonica. I numeri: dall'inizio 2007 la popolazione raggiunta da banda larga era 76%, a fine 2007 il 90% rispetto all'86 pianificato in Valle d'Aosta, a fine 2008 (stiamo parlando di quello che sarà) il 96%. Quindi mi perdoni, Consigliere Frassy: dati e non parole! Se poi lei dice che si può fare di meglio, è vero, ma non stiamo facendo gli incantatori di serpenti!

Mi permetto di sottolineare che queste informazioni sono quelle riportate nell'opuscolo inviato alle famiglie, quindi dati precisi.

Il Progetto VDA "all broadband", inserito nel secondo accordo di programma quadro APQ 2, siglato fra Regione, Ministero dell'economia e CNIPA, finalizzato alla copertura del residuo 4% della popolazione telefonica lasciato scoperto dall'accordo con la "Telecom"...

I numeri: 100 km. di fibra ottica, 100 tratte radio di dorsali punto punto, 600 metri di tratte radio, 140 nodi di reti siti di radiotelecomunicazioni e infrastrutture, 100 enti interessati (Comuni, Comunità montane, Protezione civile, "RAI Way", società autostradali etc., 210 apparati di dorsale, 120 apparati di distribuzione, sforzo economico 4,2 milioni di euro, termine del progetto dicembre 2009.

Preciso che, per serietà verso la cittadinanza, nel comunicare esclusivamente ciò che è stato fatto e non il divenire, questo progetto non è stato citato nella "brochure" sulla banda larga, quindi i numeri che vi ho dato adesso non sono inseriti nella "brochure".

Terza linea di intervento, quindi 7 milioni, 4 milioni... terza linea i servizi... avendo già indicato nel punto 3 dell'interpellanza quali sono oggi i servizi attivi, lo sforzo economico è di 5 milioni di euro...

(nuova interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)

... per i servizi, quelli di cui le ho fatto lo scorrimento.

Quarta linea di intervento, innovazione alla ricerca per lo sviluppo socio-economico: la Regione si è fatta parte attiva in progetti innovativi sperimentali di collaborazione con enti di ricerca industriale nazionali e internazionali, che hanno posto come missione il progetto di trasformazione verso il mondo della convergenza, dell'ubiquità e della piena mobilità. Visto l'impegno economico per la realizzazione dei singoli programmi di sviluppo di reti di telecomunicazioni evidenziati precedentemente - linea 1 e linea 2 - è parso doveroso studiare una soluzione che ottimizzi questi sforzi per costruire una rete integrata nei servizi e nelle tecnologie, quello che viene definito "RIST", partendo da alcune aree sperimentali. Il progetto RIST, avviato nel corso del 2007 in collaborazione con la "Fondazione Bordoni", prevede la predisposizione di una rete innovativa nella Valdigne, finalizzata ad avere connessione a banda larga sempre e dovunque (in città e in mobilità), ed integrarsi perfettamente con reti regionali (ad esempio SPC), offrendo la possibilità di un'alternativa ai collegamenti cablati, ad integrarsi con le tecnologie specifiche per reti di protezione civile, condividendo le infrastrutture ed arricchendo le potenzialità del servizio, a dimostrare la piena e reale convergenza delle reti dei servizi, la sperimentazione per la realizzazione della rete radio poco impattante, economica e flessibile, in grado di garantire pieno accesso ai servizi disponibili...

(nuova interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)

... non è "WI-MAX", quella è un'altra cosa ancora. Se i risultati valutati sia tecnicamente che economicamente confermeranno la validità dell'approccio tecnico, l'ipotesi è di estendere il modello a tutta la regione.

Lo sforzo economico per tale progetto è di 100mila euro a carico della Regione, 200mila euro a carico della "Fondazione Bordoni".

Abbiamo la cultura dell'innovazione come impegno dell'Amministrazione regionale per combattere il "digital divide" culturale (ricordo: computer in famiglia, 5,2 milioni... ad oggi, dopo due settimane di attivazione dello sportello, sono già arrivate 1.455 richieste di contributo).

Quinta linea di intervento è la cooperazione e condivisione fra le pubbliche amministrazioni, locali quale visione politica per una crescita armonica di tutto il settore.

In conclusione, la spesa per l'informazione ai cittadini rappresenta lo 0,14% rispetto agli impegni complessivi, assunti dal Governo regionale e rivolti al tessuto socio-economico della Regione, che solo negli ultimi tre anni è pari a 21,5 milioni di euro.

Poi le lascio la risposta, so che il collega Bortot spazia dalla banda larga agli ovicaprini, quindi lascerò tutto a sua disposizione!

Presidente - La parola al Consigliere Frassy.

Frassy (CdL) - La mia replica sarà più lunga di quanto non sia stata la mia illustrazione, lo merita la sua risposta.

Devo dire che questo argomento mi inquieta, perché è stato riassunto dagli uffici della Presidenza, nell'inserire il punto all'ordine del giorno, come "banda larga", e sarà una suggestione infantile... ma quando sento parlare di banda, spesso mi immagino quella musicale e l'evocazione è piacevole, oppure quella Bassotti, e allora l'evocazione è meno piacevole... Nessuna delle due è una banda che porta alcunché di concreto!

Vorrei cercare di mettere un po' d'ordine nell'alluvione di dati che ci ha fornito, perché a sentire l'elencazione dei dati che ha snocciolato penso che siamo già nel futuro: non solo abbiamo un piede nel futuro, ma abbiamo innovato con il teletrasporto, andando avanti di qualche secolo. Ahimè non è così!

Intanto i dati che lei ha fornito non corrispondono a quelli che ha fatto impaginare nelle "brochure" di cui abbiamo parlato: fra l'altro, non so se l'ha dimenticato o se rientra nell'elenco della spesa anche il volumetto, perché non penso che il volumetto sia assimilabile alle varie "brochure", perciò...

Marguerettaz (fuori microfono) - ... il piano triennale...

Frassy (CdL) - ... ho capito, ma il piano triennale che è passato in Consiglio era una deliberazione... penso che questo abbia un suo costo, lo ha dimenticato ma poco male, sicuramente quello 0,14 sarà 0,14 virgola 1 periodico, non è sicuramente questo il problema!

Ma nel prospettino: nei 74 Comuni arriva l'autostrada del futuro... se andiamo a vedere i simboli e la tabella dei colori, ci rendiamo conto che è tutto grigio a inizio 2007 e diventa tutto verde a fine 2008; mi sembra che siamo appena nella primavera del 2008, perciò sta germogliando...

(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)

... avete sbagliato la "brochure" perché i seguenti Comuni: Allein, Antey-Saint-André, Arnad, Arvier, Avise, Ayas, Aymavilles, Brusson, Challand-Saint-Victor, Chamois, Champdepraz, Champorcher, Cogne, Doues, Emarèse, Etroubles, Fénis, Fontainemore, Gaby, Gignod, Gressoney-La-Trinité e Saint-Jean, Introd, Issime, La Magdeleine, La Thuile, Lillianes, Ollomont, Pontboset, Pontey, Rhêmes-Notre-Dame e Saint-Georges, Roisan, Saint-Nicolas, Saint-Oyen, Saint-Rhémy-en-Bosses, Torgnon, Valgrisenche, Valsavarenche, Valtournanche e Verrayes, alla fine del 2007 non avevano ancora la copertura.

È vero che poi Aosta e dintorni fa più del 50% della popolazione e lei ha buon gioco a dire che la copertura forse è il 90%, ma rispetto a questi dati la sua comunicazione non è coerente. Prendiamo per buoni i suoi dati ma l'informazione che lei diceva di fare, in omaggio al principio di veridicità, non funziona.

Se non fossimo cittadini, ma fossimo qui a celebrare un qualsiasi evento, potremmo associarci a questa celebrazione con il lungo elenco di attività apparentemente informatiche gestite dalla pubblica amministrazione.

Le banche dati: Assessore, ma quante volte le paghiamo le cose in questa Regione? Paghiamo prima l'infrastrutturazione, e poi facciamo pagare ai cittadini, che hanno già pagato attraverso le risorse pubbliche, gli accessi alle banche dati perché la maggior parte delle banche dati che lei ha citato (il Pubblico Registro automobilistico, il Catasto etc.) sono tutte banche a pagamento, di conseguenza è curioso che investiamo, come nella vicenda comunicata stamani dal Presidente Caveri, per fare una scuola di volo, e dove gli altri fanno gli utili noi invece ci mettiamo i danari pubblici!

Perciò quando lei riempie le pagine dei giornali locali e scrive: aumentare la qualità dei servizi e promuovere l'inclusione, cioè la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, scrive una cosa precisa, ed è la possibilità dei cittadini di ottenere dei dati, di ottenere dei documenti, di avviare delle pratiche attraverso gli strumenti informatici e i computer. Da questo punto di vista siamo ancora nella fase primordiale della sperimentazione, non ci sono servizi significativi, tolti probabilmente quelli avviati dall'USL per l'acquisizione delle immagini dei vari diagnostici, o procedure che oggi il cittadino possa effettuare.

Che poi lei voglia enfatizzare le 283 sedi di enti pubblici valdostani, io mi vergognerei di dare un numero del genere, perché che ci siano 74 Comuni lo sappiamo tutti, ma che ci siano 283 sedi di enti pubblici in valle, lo apprendiamo dalla sua risposta e ce ne preoccupiamo perché 283 sedi di enti pubblici sono un'enormità rispetto a un cancro che è l'ente pubblico nella nostra Regione...

(nuova interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)

... ho capito! Bisognerà fare qualcosa, perché è incredibile che ci siano 283 sedi di enti pubblici!

Il fatto che siano in rete fra di loro è appena normale, non è che dobbiamo giustificare un piano triennale che ogni triennio stanzia 60 milioni di euro per far parlare il Comune di Aosta o il Comune di Allein con l'Amministrazione regionale, mi sembra appena normale! Il problema è che non riescono spesso a capirsi: parlano ma non si capiscono, perché poi ci sono una serie di problemi nell'interattività di questi servizi.

Parlando di servizio, parlerei delle carte servizi che sono le grandi assenti di questa panoramica, ma ne avevamo già parlato con una nostra iniziativa di qualche Consiglio fa e in questa patria dell'informatizzazione, almeno quella parolaia e quella degli stanziamenti a bilancio, ognuno di noi viaggia con un mare infinito di carte: oltre a quelle delle banche c'è la "Carte Vallée", c'è la carta per i trasporti, c'è la carta per il sistema bibliotecario, c'è la carta per prendere l'autobus e tante altre carte.

Lei dice: "abbiamo fatto tutto...", io dico che avete fatto una grande operazione di comunicazione, però io penso che lei abbia fatto una bella vetrina; probabilmente ne ha bisogno, perché se oggi i cittadini valdostani dovessero esprimere un giudizio sui risultati del suo Assessorato, cosa si ricordano del suo Assessorato? Il Casinò, un disastro! Avete bruciato due Consigli di amministrazione, avete bruciato milioni di euro, dissipando potenzialità e risorse ...

Per cos'altro dovrebbero ricordarla? Per le attività gestite da "Finaosta"? Un altro disastro: la politica industriale di "Finaosta", ben lo sa l'Assessore La Torre, è stata disastrosa, ma questa non è una novità e non gliene facciamo particolare colpa.

Perciò lei ha dovuto inventarsi una vetrina, e con questa vetrina alluvionale lei ha inondato le famiglie con il bustone, ha inondato gli imprenditori con la bustina, ha riempito il salone delle manifestazioni, è andato in televisione, in una conferenza stampa a latere del momento del convegno che si è tenuto qualche giorno fa nel salone del piano terreno, ha riempito paginate di giornali... ed ecco che traspare questo concetto di banda larga! Lei ha straripato nella comunicazione regionale!

Devo dire, Assessore, che la credibilità, o per usare parole sue, la veridicità di questa informazione non è stata presa sul serio dal Presidente della Regione.

Il Presidente della Regione non l'ha presa sul serio e spiego perché. Se andiamo a leggere il bilancio sintetico della XII legislatura, non c'è un rigo su queste conquiste del terzo millennio...

Caveri (fuori microfono) - ... non è vero!

Frassy (CdL) - ... glielo dico io qual è il rigo? Il rigo è una parolina scritta a pagina 21, dove si dice: "grazie all'automatizzazione dei dati, dei servizi e dei processi, si sono potute informatizzare tutte le procedure afferenti al lavoro". Mi dispiace, ma questi sono obblighi derivanti da una legislazione dello Stato, che hanno obbligato le Regioni che gestiscono le procedure in materia di lavoro ad adeguarsi a protocolli sperimentati dall'amministrazione statale.

Perciò noi le contestiamo, Assessore, di aver fatto per primo - ma poi abbiamo visto che ha avuto imitatori perché il suo collega La Torre, ma forse anche altri, si stanno attrezzando - delle vetrine in dispregio di quelle leggi che forse non prevedono momenti sanzionabili. Però voi state facendo della comunicazione sulla vostra immagine non istituzionale, ma politica. Vi state facendo la campagna elettorale utilizzando risorse pubbliche, di conseguenza il giudizio è quello di grave censura!

Si dà atto che dalle ore 16,30 presiede il Vicepresidente Tibaldi.

Presidente - Prima di affrontare il punto successivo, informo che sono state presentate le relazioni del collega Stacchetti sulla proposta di regolamento n. 12, del collega Borre sui disegni di legge n. 207 e n. 197 - nel frattempo invito l'usciere a provvedere alla distribuzione delle relazioni -, del collega Lavoyer sul disegno di legge n. 194 e dei colleghi Venturella e Squarzino Secondina sulla proposta di legge n. 151.

Contestualmente sono stati presentati anche alcuni emendamenti: sul disegno di legge n. 191, 7 emendamenti del gruppo "PD", 7 del gruppo "CdL", 9 del gruppo "Arcobaleno"; sul disegno di legge n. 194, 4 emendamenti da parte dell'Assessore Cerise, 7 emendamenti del gruppo "CdL", 7 emendamenti del gruppo "PD" e sul disegno di legge n. 197, 8 emendamenti del gruppo "PD". Sulla proposta di modifica del Regolamento interno del Consiglio ci sono 2 emendamenti da parte del gruppo "CdL" e 6 da parte del gruppo "PD".

Si dà atto che dalle ore 16,37 riassume la presidenza il Presidente Perron.