Objet du Conseil n. 3312 du 7 février 2008 - Resoconto
OGGETTO N. 3312/XII - Ritiro di mozione: "Impegno a promuovere un incontro tra i Consiglieri regionali e i rappresentanti della Regione in seno alla Commissione paritetica Stato-Regione".
Mozione
Preso atto dalle notizie stampa che il governo regionale intende proporre ulteriori argomenti all'esame della Commissione Paritetica Stato-Regione;
Considerato che della scelta degli argomenti e del loro contenuto dovrebbe essere informato preventivamente il Consiglio regionale cui non compete il semplice ruolo di ratificare quanto deciso a livello di Commissione Paritetica;
Ricordato che fin dal 29 agosto 2007 (Prot. n. 325) il rappresentante del Gruppo Arcobaleno nella I Commissione Consiliare aveva richiesto, insieme ad altri consiglieri, l'audizione in I Commissione Consiliare dei membri valdostani della Commissione Paritetica Stato-Regione onde essere informati dell'attività di tale Commissione;
Considerato che finora non è stata offerta alla I Commissione Consiliare l'opportunità di incontrare i membri che rappresentano la Regione Valle d'Aosta all'interno della Commissione Paritetica;
Ritenuto importante ed urgente acquisire tutte le informazioni opportune riguardanti il lavoro svolto finora dai membri rappresentanti la Regione Valle d'Aosta all'interno della Commissione Paritetica Stato-Regione;
Il Consiglio regionale
Impegna
Il Presidente della I Commissione Consiliare:
- ad attivarsi perché nel più breve tempo possibile sia consentito ai Consiglieri incontrare i membri che rappresentano la Valle d'Aosta all'interno della Commissione Paritetica Stato-Regione.
Il Presidente della Regione:
- a presentare preventivamente nella Commissione consiliare competente gli argomenti che intende porre nell'agenda della Commissione paritetica
F.to: Squarzino Secondina - Bortot - Venturella
Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Questo non è un clima molto favorevole di lavoro, perché abbiamo in quest'ultima ora e mezzo discusso in modo anche aspro, come è giusto sia anche il confronto quando avviene nel rispetto delle persone. Quando si confrontano posizioni diverse, è inevitabile che il confronto sia aspro, ma questa è anche la vita della politica, bisogna accettare anche di non essere d'accordo su una serie di temi. Questa mozione rischia di arrivare un po' tardi, probabilmente almeno un tipo di impegno che si chiedeva di prendere domani sarà già ottemperato, ma credo sia interessante conoscere la storia della mozione, perché l'esigenza di ascoltare i membri della Commissione paritetica Stato-Regione era emersa in I Commissione già alla fine dello scorso anno, prima dell'estate, e in I Commissione era stato chiesto più volte al Presidente di convocare i Commissari affinché si potesse fare il punto della situazione. La I Commissione aveva audito i membri della Commissione a marzo 2004 e poi nel gennaio 2005, quindi a maggio-giugno 2007 si voleva capire a che punto era la situazione, perché? Perché ogni tanto arrivano prima in Commissione e poi in Consiglio degli schemi di decreti legislativi, schemi dell'accordo che la parte regionale e la parte statale della Commissione raggiungono e la Commissione e il Consiglio non fanno che approvare o al massimo rimandano indietro considerandolo non rispettosi dello Statuto. Volevamo adesso fare il punto della situazione, capire a che punto erano i vari "dossier". Dovete pensare anche che, se il Consiglio, che deve dare l'approvazione a questi argomenti...
Caveri (fuori microfono) - ... la seguo, rispondo io...
Squarzino (Arc-VA) - ... lo so, ma se dobbiamo fare solo un colloquio lei e io, andiamo di là tranquillamente... è una mozione e come tale dovrebbe interessare l'intero Consiglio. Dicevo, ci deve essere il momento in cui a livello di Commissione si lavora sui vari testi, ci si confronta e si condividono le linee politiche che si vogliono dare ai membri della Paritetica. Ecco perché avevamo chiesto più volte in Commissione che avvenisse questo incontro, ma, visto che le nostre richieste a voce non raggiungevano lo scopo, ad agosto abbiamo presentato una richiesta scritta affinché rimanesse agli atti. Da agosto 2007 non abbiamo saputo più niente fino a pochi giorni fa, tanto che un mese fa circa il nostro gruppo ha chiesto di fare il punto della situazione, anche perché vediamo apparire su comunicati stampa che il Presidente vuole i punti franchi, l'Assessore vuole l'insegnamento delle lingue walser e patois nelle scuole... allora o la Commissione paritetica è un organismo che interessa solo la Giunta e ne prendiamo atto, ma non si chieda poi al Consiglio di esprimersi e di condividere e di votare le decisioni prese. Credo invece che la Giunta debba portare avanti decisioni prese insieme al Consiglio, o la Giunta ci dice che è la maggioranza che sceglie le priorità, ma in tal caso sarebbe interessante che vi fosse un atto ufficiale della maggioranza in cui vengono indicate queste priorità e che la minoranza, la popolazione sia informata. Qui tutto avviene "alla chetichella" e all'ultimo momento arriva il documento già pronto. Su molti documenti siamo d'accordo, li abbiamo votati tutti o quasi, quindi non entro nel merito dei contenuti delle scelte fatte; entro nel merito del metodo usato ed è per questo che chiediamo 2 cose: la prima cosa è che i membri della I Commissione possano incontrarsi con i membri regionali della Commissione paritetica per avere un resoconto dell'attività, per capire a che punto sono i vari "dossier"; la seconda cosa è che a noi sembrerebbe opportuno che il Presidente Caveri si impegnasse a presentare preventivamente nella Commissione consiliare competente gli argomenti che intende porre in agenda della Commissione paritetica, perché ci deve essere un momento di condivisione politica.
Mi rendo conto che la mozione arriva un po' in ritardo, ma mantiene la sua validità perché afferma 2 principi: che la I Commissione sia tenuta costantemente e periodicamente informata dei lavori della Commissione paritetica e che il Presidente della Regione informi preventivamente, non parlo di concordare, è una sua scelta concordare o meno... quanto meno informi preventivamente la Commissione competente degli argomenti che intende porre all'agenda della Commissione. Temo che la caduta del Governo nazionale abbia interrotto una serie di "dossier", che magari erano lì pronti, e interrotto le varie procedure, ma credo che i 2 impegni richiesti da questa mozione mantengano una loro validità.
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.
Caveri (UV) - Credo che nel corso della prossima legislatura si potrà valutare quale tipo di interazione avere con il Consiglio regionale, il quale, a differenza di altre Regioni a statuto speciale o Province autonome, prevede il passaggio in Consiglio. Quando ho scritto la norma di cui all'articolo 48 bis, ho previsto che vi fosse un passaggio in Consiglio copiando un'analoga norma della Regione Sardegna, mentre per Trento, Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Sicilia il passaggio in Consiglio non c'è. Siamo oggi quindi, anche per merito mio, di fronte ad una visione più garantistica da parte del Consiglio delle norme di attuazione. Teoricamente il parere del Consiglio potrebbe essere anche negativo e questo delegittimerebbe quella azione preparatoria che viene fatta; la Commissione paritetica si chiama Stato-Regione e per Regione si intende la responsabilità del Governo regionale, che non a caso agisce fino in fondo nelle norme di attuazione con la partecipazione del Presidente della Regione alle sedute del Consiglio dei ministri, dove si discutono le norme di attuazione.
Le chiedo di ritirare questa mozione, perché la Commissione paritetica che incontrerete domani è nella componente statale decapitata, ossia, non trattandosi di ordinaria amministrazione per quel che riguarda l'esame degli schemi di norme di attuazione, possiamo ritenere che i 3 membri di parte statale non siano più rappresentativi: il prof. Robert Louvin, il prof. Chieppa, il prof. Pinelli che sono i membri di nomina statale. Fra l'altro, è la prima volta che un Governo ha deciso esplicitamente di mettere un esponente politico di spicco, qual è stato il prof. Louvin, che credo sarà candidato alle prossime elezioni regionali e spero che questa attitudine possa essere considerata un "unicum", ossia l'idea che un "competitor" finisca in un posto di tale importanza in una logica governativa.
Per quel che riguarda la Commissione paritetica, possiamo ritenere che ha esaurito il proprio ruolo e che una serie notevole - lo sentirete domani dal Presidente della Paritetica e dai membri di parte regionale - di norme purtroppo è finita impantanata: penso a 2 norme molto importanti come quella dell'energia, della zona franca e del Parco Gran Paradiso che finiscono invischiate nella crisi di Governo, è per questo che ci duole che la crisi di Governo sia arrivata prima della soluzione definitiva di alcuni punti.
Per quel che riguarda l'ordinaria amministrazione, abbiamo un autorevole parere del prof. Onida, che ritiene che il Consiglio dei ministri nelle sedute a venire possa esaminare tutti quegli schemi di norme di attuazione che già sono transitati al parere del Consiglio regionale, quindi dighe, controlli veterinari, archivi. Su archivi, come deciso anche qui, chiederemmo di tornare nella Paritetica, quindi questa norma sugli archivi verrà caducata. È stata peraltro pubblicata nelle scorse ore la norma sulla motorizzazione civile, mentre è stata firmata dal Presidente della Repubblica quella in materia di sanità umana e sanità veterinaria che dovrebbe andare in Gazzetta ufficiale. Non è il caso oggi di troppo dire sul ruolo della Commissione paritetica, domani ne avrete tempo, mi auguro che il Presidente della I Commissione nella sua bontà voglia in una fase successiva audire anche il Presidente, che potrebbe fare un bilancio delle norme di attuazione nel corso di questo Governo, perché noi forse più dei membri della Paritetica possiamo sul tema avere una visione politica, le chiederei dunque di ritirare la mozione.
Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Condivido con lei l'importanza di questa Commissione paritetica e l'importanza anche di rivedere alcuni passaggi nella procedura. Ritengo sia utile che il Consiglio sia chiamato ad esprimersi, ma sarebbe anche utile - e qui lo lasciamo come auspicio a coloro che siederanno in questo Consiglio da giugno in avanti - intravedere una modalità più democratica di regolare i rapporti fra Consiglio e Giunta, anche rispetto a questo tema. Mi sto consultando velocemente con i miei colleghi, che condividono con me la decisione di accettare l'invito a ritirare la mozione.
Presidente - La mozione è ritirata.
Il Consiglio prende atto.
Presidente - Credo che possiamo terminare qui. Sono rinviati alla prossima adunanza consiliare gli oggetti... prego, la parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Le stesse osservazioni, Presidente, che lei ha riservato per il membro Louvin credo possano essere attribuite anche all'altro membro regionale Rollandin.
