Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 3248 du 23 janvier 2008 - Resoconto

OGGETTO N. 3248/XII - Interrogazione: "Abbattimento di animali in un'azienda agricola della regione".

Interrogazione

Vista l'ordinanza del Sindaco di Pontboset n. 16 del 23 novembre 2006 destinata al Sig. Colliard Danilo località Châtaigne che recita al punto terzo "visto che nell'allevamento... solo un capo bovino è risultato positivo alla prova "gamma interferon IT0007000517089", in attesa degli accertamenti per determinare o la presenza dell'infezione o l'aspecificità della prova, ordina: è cautelativamente sequestrato nella stalla in fraz. Châtaigne, con l'isolamento dei capi dubbi fino a nuovi accertamenti diagnostici, l'allevamento del Sig. Danilo Colliard;

Vista l'ordinanza del Sindaco di Pontboset n. 1 del 15 gennaio 2007 che recita che: "che numero 37 capre sono positive alla prova della tubercolina, in attesa di ulteriori accertamenti...";

Vista l'ordinanza del Sindaco di Pontboset n. 2 del 5 febbraio 2007 che recita: vista la comunicazione dell'USL in data 30 gennaio 2007 relativa alla richiesta di ordinanza sindacale, per l'allevamento dei Sigg. Marco e Danilo Colliard, in quanto 37 capre sono risultate positive ai test della tubercolina;

Verificato come i Sigg. Marco e Danilo Colliard hanno accettato di firmare la notifica per l'abbattimento di soli 7 soggetti;

Ordina l'abbattimento dei restanti 30 animali positivi entro 30 giorni;

Vista l'ordinanza n. 5 dell'8 maggio 2007 che autorizza i Sigg. Marco e Danilo Colliard: "... ad effettuare la monticazione dei propri animali...";

Vista la lettera prot. 27727 del 18 giugno 2007 del Capo Servizio Ufficio Igiene e Sanità Pubblica e degli Ambienti di Lavoro che tra l'altro recita: "La prassi fino ad oggi adottata prevede che l'abbattimento totale dell'effettivo di un'azienda si effettui quando anche il proprietario è consenziente...";

Vista l'ordinanza n. 15 del 30 agosto 2007 di provvedere: all'abbattimento di numero 5 animali entro 30 giorni;

Vista la richiesta inoltrata dei fratelli Colliard di abbattere i caprini con modalità che non arrechino sofferenze agli animali;

Viste le ordinanze del Sindaco del Comune di Pontboset n. 17 del 27 settembre 2007 e n. 19 del 25 ottobre 2007 che accolgono la richiesta sopraccitata dei proprietari dei caprini;

Vista la delibera di Giunta n. 2973 del 26 ottobre 2007 "Provvedimento di bonifica sanitaria del bestiame relativo all'allevamento individuato dal codice ministeriale 050A0005 intestato ai Signori Danilo e Marco Colliard nel Comune di Pontboset" che impone ai Sigg. Colliard "l'abbattimento totale dei caprini rimasti dell'allevamento";

Vista la richiesta di nuovi esami di controllo sul proprio allevamento presentata dai Sigg. Colliard all'USL in data 8 novembre 2007, sui rimanenti capi di bestiame risultati negativi all'ultimo controllo sanitario;

Vista la risposta del direttore Sanità Animale dell'USL del 14 novembre 2007 che recita: "... si fa presente che non occorre verificare da parte nostra nessuna effettiva necessità di approfondimento diagnostico su tali animali in quanto è già stato deciso da parte dell'Assessorato della Salute, del Benessere e delle Politiche Sociali, con richiesta del veterinario regionale in data 21 settembre 2007 (prot. 38338) al Sindaco del Comune di Pontboset, di emettere un'ordinanza di abbattimento coatto di tutti i rimanenti caprini del suo allevamento, al fine di evitare un'ulteriore diffusione della tubercolosi...";

Constatato che a seguito di ordinanze e provvedimenti i fratelli Colliard sono stati "obbligati" ad abbattere sinora 75 capre, che si ritrovano con la stalla sotto sequestro dal 17 novembre 2006, che sino ad ora non hanno avuto nessun tipo di risarcimento economico;

il sottoscritto Consigliere del Gruppo Arcobaleno;

interroga

l'Assessore alla Sanità per sapere:

1) vista la "velocità" di propagazione dell'infezione: un solo capo bovino alla data del 13 novembre 2006; 37 capi caprini al 30 gennaio 2007, per un totale di 75 capi abbattuti ad oggi, se nella zona sono risultati infetti e quanti alla TBC, alla Brucellosi, o altre malattie infettive, bovini, caprini, ovini e animali selvatici, con quali frequenze vengono effettuati controlli sanitari in altre aziende e sul territorio;

2) per quale motivo la richiesta di ulteriori accertamenti richiesti e la possibilità di fare delle controanalisi dai fratelli Colliard è stata respinta, se sono state esaminate le conseguenze economiche e psicologiche dell'abbattimento di tutti gli animali su una famiglia di quattro persone che da trentatre anni fanno gli agricoltori e l'allevamento è l'unica loro fonte di reddito;

3) dato che questi provvedimenti sono giustificati anche dal rischio per la salute pubblica, se si sono mai riscontrati in questi ultimi anni nella nostra Regione, casi di infezioni TBC trasmessi dagli animali di allevamento e selvatici agli umani;

4) in questi decenni di risanamenti "selvaggi" se si sono mai fatte delle ricerche e degli studi per curare gli animali invece che abbatterli.

F.to: Bortot

Presidente - La parola all'Assessore alla salute e politiche sociali, Fosson.

Fosson (UV) - Sì, grazie Presidente. Rispondo in un modo... sono un po' perplesso delle cose che il Consigliere Bortot ha sottolineato e scritto qui, ho cercato anche di dirglielo stamattina... perché si può discutere su tante cose, ma, quando ci sono delle certezze scientifiche, cercare di modificare i risultati di queste può essere veramente pericoloso, è la nostra responsabilità politica, almeno su questo sarebbe da "andare insieme". La vicenda è un "braccio di ferro" tra i veterinari, i veterinari della zona, i veterinari regionali con gli enti locali, contro 2 allevatori che hanno un allevamento infetto sicuramente da tubercolosi. La storia è che un bovino malato è stato abbattuto nel 2006 perché positivo e gli accertamenti di tubercolosi sui bovini vengono fatti una volta all'anno e voglio sottolineare che in questa zona era da 5 anni che non avevamo più dei capi positivi... a seguito dell'abbattimento del bovino, siccome era vicino ad una stalla di caprini, sono stati fatti degli accertamenti anche sulle capre, di solito non si fanno perché, come è risaputo, la capra sembra abbastanza immune da varie malattie, si ricorda il siero famoso del veterinario Bonifacio che doveva sconfiggere il tumore, poi non è stato così; comunque all'esame sui test antitubercolari le capre sono risultate tutte altamente positive! Anzi in un primo tempo ne sono state abbattute 7, l'allevatore non è ne ha volute abbattere 30, ma 7... in queste 7 sono stati riscontrati dei focolai tubercolari importanti, poi la storia è lunga... questo vuol dire che un allevamento è altamente infetto alla tubercolosi... bovina con un capo e caprina con quasi tutti gli animali positivi ai test. Dico che, quando un test è positivo, di solito non si sospende, se è dubbio, si fa l'interferone, ma quando un test è altamente positivo... e qui c'è anche il riscontro anatomopatologico della lesione, il caso sembra abbastanza chiaro.

Sui selvatici, perché mi si chiedeva: "ma i selvatici possono essere vettori di tubercolosi? Rarissimo! Non è mai stato riscontrato in Valle, tutti i capi selvatici in occasione degli abbattimenti sono portati nelle stazioni della forestale, riscontrati e visti e quindi non è mai stato accertato un caso di tubercolosi sui selvatici, anche avendo una sezione particolare di veterinaria rivolta alla malattie dei selvatici. Di fronte ad una realtà di tale tipo, quindi tali capre vanno abbattute: questo lo hanno detto tutti, non è una questione politica, è una questione altamente dimostrata scientificamente. Certo che l'abbattimento di capre e di altre bestie può provocare e dare dei problemi psicologici come viene chiesto qui: questo è evidente. Abbiamo obbligato degli allevatori ad ammazzare delle "reines" e quindi capiamo che cosa vuol dire, possiamo anche sorridere e comprendere che queste capre fossero particolarmente intelligenti che andassero alla stalla da sole... però sono piene di tubercolosi! Oltre ai problemi psicologici e ai problemi economici che comunque sono ampiamente rimborsati, non solo sulla trasmissione per capo, ma anche adesso con le nuove normative sul mancato guadagno esiste una riparazione economica... i rischi grandi sono i rischi sanitari e su questo io penso che la trasmissione è contemplata tra bovino, caprino e uomo, anche se è difficilmente dimostrabile, perché il periodo di latenza è molto lungo e comunque il latte sembra il vettore principale. Abbiamo chiuso degli allevamenti, delle vendite di latte crudo in cui c'era una sospetta positività proprio per non permettere questo rischio. Vi è un aumento in Valle d'Aosta di casi di tubercolosi di TBC bovina da microbatterio "bovis", quindi, come dicevo, anche se la latenza è molto lunga, questo è significativo e poi, dove c'è persistenza di TBC bovina, c'è una persistenza anche di casi di TBC umana.

Io non vorrei fare il saputello perché assolutamente... ma i nostri uffici le avrebbero dato una risposta sicuramente corretta, ma non si può fare un'affermazione di questo... vi è il primo punto: "vista la velocità di propagazione dell'infezione...", per definizione la tubercolosi è un'infezione cronica subdola, tant'è vero che nell'uomo vi è prima un complesso primario che a volte può essere vinto soltanto dalle difese dell'ospite, poi può invece sfociare in una miliare, è un processo infiammatorio estremamente lungo e soprattutto non si cura, la tubercolosi bovina e caprina non ha un sistema di cura per leggi europee: questo perché la somministrazione di antibiotico... non esiste vaccinazione... la somministrazione di antibiotico è una somministrazione lunga, difficile che nasconde qualche volta la presenza del batterio, per cui dire: "possiamo curare la tubercolosi bovina?". No, non è possibile, è vietato dalle norme europee, non è possibile, è pericoloso!

Termino dicendo che io capisco in un periodo di elezioni ognuno vada... vada e sia più sensibile laddove ci sono dei problemi... ecco, ma può essere demagogico sostenere ciò che non è realizzabile, è vietato ed è pericoloso! Abbiamo sempre riconosciuto al Consigliere Bortot un'onestà, però andare da questi allevatori che nonostante le ingiunzioni di tutti... non uccidono delle capre che sono chiaramente affette da tubercolosi non mi sembra in questo momento responsabile, anche perché il grande rischio, lei lo saprà sicuramente, è che... la tubercolosi bovina è passata dall'1% a quasi il 3% negli ultimi anni, dall'1% al 3%! Tant'è vero che noi abbiamo... siamo ripartiti con dei progetti, abbiamo introdotto l'interferone affinché sia più sensibile la tubercolina, che qualche volta veniva negativa, poi invece la bestia ce l'aveva lo stesso! Sa qual è il grande rischio? Noi non siamo una Regione indenne da tubercolosi! Possiamo vendere il nostro formaggio, perché gli allevamenti hanno ancora una definizione di allevamento esente da tubercolosi, ma il giorno che saltasse questo, con la percentuale di tubercolosi bovina presente in Valle d'Aosta, tutto il formaggio, tutti i nostri prodotti ce li teniamo noi! Il combattere la tubercolosi bovina e di conseguenza caprina con i mezzi che abbiamo... e l'unico mezzo concesso, ammesso, scientificamente provato in Europa è l'abbattimento... dire che si può fare altrimenti e sostenere degli allevatori che comprensibilmente faticano ad abbattere dei capi che comunque devono essere abbattuti non mi sembra responsabile!

Presidente - La parola al Consigliere Bortot.

Bortot (Arc-VA) - Grazie Presidente. Mi è piaciuta di più la prima parte dell'intervento dell'Assessore, la seconda no! Perché, se io sono qui dentro, lo sono per 540 preferenze prese dopo 40 anni di attività politica e non sono mai andato a promettere niente a nessuno, né posti, né incarichi, né primariati, né dottorati, né niente di questo genere, Assessore Fosson! Lei quindi ritira quello che ha detto, prima cosa! Lei ritira o chiede scusa di quello che ha detto, perché questo lo può rivolgere ai suoi colleghi della Giunta o della maggioranza, non al sottoscritto, tanto per essere chiaro...

(interruzione dell'Assessore Fosson, fuori microfono)

... è demagogico... allora perché qualcuno deve "pararsi il sedere"... e peso quello che dico... delle persone o dei professionisti devono "pararsi il sedere"... noi è vero che per tutelare la salute umana andiamo o no a sopprimere le persone, l'attività delle persone... perché ognuno fa la sua professione dignitosamente, professionalmente, l'unica cosa che non ha mai una visione d'insieme di che cosa comporta fare la propria professione in modo scientifico come dice lei... se la TBC degli animali non è curabile, mi spiegate perché è curabile la TBC degli umani? Non sopprimiamo gli umani! Come mai l'Unione europea nell'emanare le direttive nelle case farmaceutiche... perché queste vaccinazioni magari non rendono, non fruttano, non si è mai fatto ricerca, non si è mai intervenuti, è meglio sopprimere! Sappiamo quanti agricoltori in Valle si sono arricchiti nei decenni trascorsi con l'abbattimento degli animali! Mi spiegate, dal punto di vista scientifico, dato che viene tirato in ballo il concetto di scientificità, perché la TBC, la brucellosi sono ondivaghe a seconda del tipo di controlli che si effettuano, su chi e quali aziende si effettuano, a seconda di chi va o non va? Assessore, allora io faccio demagogia, dietro queste... Assessore, mi guardi... qui c'è una decina di ordinanze in un anno, una decina di sopralluoghi, una decina di interventi, una decina di prelievi che concernono 2 fratelli, una famiglia di agricoltori che ha passato la vita a non fare altro. Quello su cui io voglio chiedere l'attenzione del Consiglio... non è che i professionisti, i veterinari, i medici, gli infermieri, i politici come il Consigliere Bortot non debbano fare il proprio lavoro... e "metto" dei criteri che vengono adottati... "metto" dei criteri poco scientifici! Qual'è il criterio per cui si va in una stalla, piuttosto che in un'altra? Tanto per essere chiari. Qual è il criterio...

(nuova interruzione dell'Assessore Fosson, fuori microfono)

... Assessore, senta! Le ho chiesto... la velocità di propagazione... allora c'è una stalla infetta, sono d'accordo che si ferma e si blocca la stalla! Si può intervenire con un criterio, però scatta un meccanismo di segnalazione al Sindaco, che ordina l'abbattimento degli animali, tutti a casa felici e contenti: la salute pubblica è tutelata! Il discorso "non fa una piega"! Vi è un piccolo particolare: che vi sono 4 famiglie che hanno vissuto quell'azienda, non hanno fatto altro, ci si fa carico di tale azienda, di qualche indennizzo, di qualche prebenda? Gli aspetti che ne conseguono di una chiusura di un'azienda di questo tipo e se chiude e le altre capre sono...

(nuova interruzione dell'Assessore Fosson, fuori microfono)

... senta, io le ho fatto una domanda precisa! Mi porti dei casi di trasmissione... non li so io... io non ho detto che non ci sono, lei mi deve dimostrare la casualità scientifica del passaggio della TBC dagli animali alle persone! Mi risulta da Sergio Spinaci, che è uno specialista mondiale dell'Organizzazione mondiale della sanità, a Ginevra, che i ceppi della TBC umana, che sono addirittura resistenti a tutti gli antibiotici che sono stati ricercati e trovati in questi decenni, non ha niente a spartire con gli animali. Guardiamo caso che c'è una diffusione... c'era una diffusione... mi do una calmata Assessore... 15 giorni fa c'era una pagina intera su "La Stampa" sull'aumento dei casi di TBC... ebbene di tutti questi casi non si sa la causa, non si riesce a combatterla e non c'era nessun legame né con gli animali domestici che ognuno di noi ha in casa nelle grandi città... e, guardate caso, quell'aumento dei casi di TBC non era per niente ricondotto alle attività agricole esistenti nel nostro Paese. Io allora mi do una calmata Assessore, perché...

(nuova interruzione dell'Assessore Fosson, fuori microfono)

... ma si rende conto Assessore che latte stiamo bevendo? Solo perché sull'etichetta ci sono delle garanzie? Abbiamo i bambini... è meglio che evitiamo... dove girano i quattrini, per esempio le vaccinazioni si fanno a bizzeffe, siccome la ricerca è in mano alle case farmaceutiche, la ricerca non si fa e le vaccinazioni non ci sono, quello che mi interessa è capire che con queste modalità di intervento, dove non c'è da criticare nessuno, si uccide un comparto agricolo della nostra Regione. Forse le modalità di intervento per tutelare la nostra salute andrebbero soppesate un po' meglio con un'assunzione di maggiore responsabilità e a cascata da parte nostra, e a cascata da tutti i professionisti che lavorano nel settore, perché a forza di tutelare la salute umana in questa Regione scomparirà un comparto produttivo agricolo che è durato per secoli e per decenni e non ha prodotto quella mortalità che si vuol fare credere in quest'aula, per essere chiari! Forse se parliamo di malnutrizione...

Presidente - Consigliere Bortot, per cortesia, concluda, grazie...

Bortot (Arc-VA) - ... io sono un povero pirla...

(nuova interruzione dell'Assessore Fosson, fuori microfono)

... ma per favore, lasci perdere la fontina, che la fontina non viene comprata perché non siamo capaci a commercializzarla! Perché non siamo capaci a distinguere le fontine d'alpeggio e fontine di caseificio, perché la vendiamo sottoprezzo rispetto alla stagionatura che ha! Perché "foraggiamo" un comparto di... e non glielo dico il motivo per non beccarmi una denuncia! "Foraggiamo" un comparto pieno di persone che, per poco che possa dire, non sanno fare il lavoro! Questa è la realtà!

Presidente - Consigliere Bortot...

Bortot (Arc-VA) - ... e non dica che non è vero! E chi è che fa demagogia qui! Mi viene a dire che noi non commercializziamo la fontina per quel motivo! Grazie Assessore!