Objet du Conseil n. 3223 du 10 janvier 2008 - Resoconto
OGGETTO N. 3223/XII - Presa d'atto della petizione per la salvaguardia del "pratone" di Champoluc.
Petizione popolare: Salviamo il Pratone di Champoluc!
I sottoscritti sono residenti e villeggianti di Ayas, i quali desiderano sottoporre all'attenzione di tutti gli Uffici competenti una questione cruciale per la tutela paesaggistica ed ambientale di Champoluc.
Nel corso di un incontro con il Sindaco del Comune di Ayas tenutosi a Champoluc il giorno 9 agosto 2007, è emerso che sarebbe intenzione dell'Amministrazione comunale destinare al posteggio di camper una porzione significativa del cosiddetto "pratone", situato in località Varasc a Champoluc.
Un'iniziativa del genere costituirebbe un vero e proprio scempio sotto il punto di vista paesaggistico ed ambientale e finirebbe per avere ripercussioni gravissime, in particolare sul turismo di carattere familiare, che è una risorsa importante di Champoluc.
Va sottolineato, infatti, che il "pratone" è un'area incontaminata di straordinaria bellezza, situato all'inizio dell'abitato di Champoluc, in direzione di Periasc. Si tratta di una delle aree di maggiore pregio paesaggistico dell'intera Regione, rimasta sino ad oggi miracolosamente intatta.
La zona di Champoluc detta "del pratone" è meta d'elezione del turismo familiare, poiché in essa i bambini possono giocare in piena libertà e sicurezza, percorrendo a piedi ed in bicicletta stradine praticamente prive di traffico e trovando, appunto, nel "pratone" l'approdo preferito dei loro giochi. La scelta di destinare il "pratone" a posteggio di camper snaturerebbe completamente l'area, che perderebbe irrimediabilmente le sue caratteristiche di sicurezza e tranquillità.
Numerosi villeggianti si sentirebbero inevitabilmente spinti a rivolgersi altrove, con ricadute di pubblicità negativa che finirebbero per danneggiare notevolmente l'immagine di Champoluc.
È paradossale constatare che proprio oggi, in un'epoca di accresciuta (finalmente!) sensibilità paesaggistica ed ambientale, Champoluc - anziché custodire gelosamente le proprie bellezze e valorizzarne il potenziale di richiamo nei confronti di un turismo che è sempre più alla ricerca di luoghi belli ed incontaminati - mediti di deturpare irrimediabilmente un luogo incantevole, che costituisce a buon diritto un "fiore all'occhiello" della località stessa e dell'intera vallata.
Questa iniziativa si pone, tra l'altro, in contrasto nettissimo con la tendenza, che ormai è comune di quasi tutte le località di villeggiatura, a proteggere e valorizzare nella massima misura le proprie ricchezze ambientali e culturali, come nel caso del prato di Sant'Orso a Cogne tendenza che si radica nella consapevolezza ormai diffusa che esse costituiscono la vera "ricchezza" da salvaguardare ad ogni costo.
Confidiamo che l'Amministrazione regionale comprenda che il progetto in discussione si pone in contraddizione con gli obiettivi della tutela dell'ambiente e del paesaggio ad essa affidati.
Ricapitoliamo per comodità i termini essenziali della questione:
a) Il "pratone" costituisce una zona preziosa, incontaminata e di straordinaria bellezza paesaggistica, non toccata dall'urbanizzazione, che permette ai residenti ed ai villeggianti di passeggiare in assenza di autoveicoli - a piedi, in bicicletta e in carrozzina (sia bambini che persone con disabilità) -, l'area offre inoltre diverse opportunità, quali, tra le altre, la possibilità di organizzare giochi e di praticare lo sci di fondo.
b) Il "pratone" costituisce inoltre un punto nevralgico di collegamento fra mulattiere e sentieri che percorrono l'intera vallata e sono rimasti fino ad oggi intatti. Ad esempio esso permette un facile e confortevole accesso alla strada per Mascognaz, al sentiero per Periasc, al Cimitero ed alla vicina Cappella dedicata a Maria, meta annuale di processione, evitando la trafficata strada provinciale.
Riepiloghiamo alcune conseguenze gravemente negative che deriverebbero dalla realizzazione del posteggio di camper nell'area prevista:
1) Il "pratone" così come oggi si presenta, è una "istituzione" tra i villeggianti, uno dei luoghi più belli del paese di Champoluc e dell'intera Regione, dal quale si gode una bellissima vista da un lato verso la catena del Rosa e dall'altro verso il Monte Zerbion; la presenza di un parcheggio per camper deturperebbe oggettivamente ed irrimediabilmente il paesaggio.
2) Per route Varasc (strada di accesso al "pratone" dell'abitato di Champoluc) passerebbero ogni giorno numerosi ed ingombranti veicoli rovinando la quiete dell'intera zona che attualmente consente a tutti, ed in particolare a bambini, anziani e persone con disabilità di spostarsi in piena tranquillità e sicurezza a piedi e in bicicletta.
3) Di conseguenza la zona "del pratone" che si sviluppa intorno a route Varasc e alle stradine adiacenti perderebbe ogni attrattiva nei confronti del turismo familiare, che si rivolgerebbe verso località in cui sia maggiormente rispettata la natura e data una vera attenzione alle esigenze dei bambini.
4) Occorre inoltre considerare che l'area "del pratone" per le caratteristiche descritte sarebbe ulteriormente e gravemente deturpata dall'inevitabile impatto ambientale derivante da scarichi, fumi e rumori. Ciò è incompatibile con la salute e il benessere degli abitanti, che l'Amministrazione regionale indica come uno degli obiettivi primari da tutelare in Valle d'Aosta.
5) La piacevole pista di sci di fondo verso Periasc sarebbe inevitabilmente compromessa, per cui a Champoluc rimarrebbe un'unica pista di sci di fondo situata nella parte opposta del paese.
Pertanto:
- Invitiamo codesta Amministrazione regionale e tutti gli organi competenti ad adottare i provvedimenti necessari ad impedire il grave ed irrimediabile danno ambientale e paesaggistico che sarebbe sotto gli occhi di tutti, se il progetto in questione venisse realizzato.
- Chiediamo che venga individuata nel Comune di Ayas un'area che per ubicazione e impatto ambientale possa essere ritenuta idonea ad ospitare camper.
Si allega la raccolta di firme alla presente petizione popolare (All. 1)
Inoltre, a testimonianza dell'immediata mobilitazione popolare contro l'iniziativa a cui ha fatto cenno il Sindaco di Ayas nell'incontro pubblico del 9 agosto 2007, si allega una prima spontanea raccolta di firme ad un testo iniziale di petizione alla quale ha poi fatto seguito la messa a punto del presente documento (All. 2).
Champoluc 10 agosto 2007
Alla Sovrintendenza regionale competente
e p.c. al Sig. Sindaco di Ayas, sig. Giorgio Munari
Siamo venuti a conoscenza della decisione dell'Amministrazione comunale di Ayas di destinare al posteggio di camper e roulottes una parte considerevole del cosiddetto "pratone" situato in località Varasc a Champoluc. Ci permettiamo di sottoporre alla vostra attenzione alcune considerazioni sulle attuali modalità di fruizione dell'area.
a) Il pratone costituisce una zona preziosa, non ancora toccata dall'urbanizzazione, che permette ai residenti ed ai villeggianti di passeggiare, in assenza di autoveicoli, a piedi, in bicicletta e in carrozzina per i portatori di handicap; l'area offre inoltre diverse opportunità, quali, tra le altre, la possibilità di organizzare giochi e di praticare lo sci di fondo, ed è utilizzata in modo stabile da tutta la popolazione di Champoluc e non soltanto dai residenti nella zona.
b) Il pratone permette un facile e confortevole accesso alla strada per Mascognaz, alla strada pedonale per Periasc, passando per il laghetto delle trote, al Cimitero ed alla Cappella dedicata a Maria, Salus Infirmorum, meta di annuale processione, evitando la trafficata strada provinciale.
Ci permettiamo ora di mettere in evidenza alcune conseguenze gravemente negative che deriverebbero dalla realizzazione del posteggio di camper e roulottes nell'area prevista.
1. Il pratone, così come oggi si presenta, è uno dei punti più ameni del paese, dal quale si gode una bellissima vista sia verso il Monte Rosa sia verso lo Zerbion; la presenza di un parcheggio per camper e roulottes deturperebbe oggettivamente il paesaggio. Notiamo che nessuno ha mai pensato di toccare il prato di Sant'Orso a Cogne, che svolge funzione analoga a quella del pratone di Champoluc.
2. Per route Varasc passerebbero ogni giorno numerosi ingombranti veicoli che utilizzerebbero il ponte sito davanti a quello che era l'albergo Alpi Rosa ed attraverserebbero la zona residenziale dove passeggiano anziani e bambini. Notiamo che questa strada è rimasta l'unica nel paese che possa essere utilizzata liberamente dai bambini per andare in bicicletta.
3. L'inquinamento ambientale derivante da fumi, scarichi e rumori è incompatibile con la salute ed il benessere degli abitanti, che l'amministrazione indica come uno degli obiettivi primari da raggiungere in valle nel prossimo futuro.
4. La piacevole pista di fondo verso Periasc verrebbe definitivamente abbandonata. Notiamo che nel territorio di Champoluc rimarrebbe un'unica pista di fondo dalla parte opposta del paese.
5. La scelta del luogo non è adatta al posteggio di camper e roulottes, anche perché si tratta di zona che in inverno è poco soleggiata ed è particolarmente fredda.
Invitiamo la Sovrintendenza a prendere in seria considerazione queste osservazioni, tenendo conto del grave ed irrimediabile danno ambientale e paesaggistico che sarebbe sotto gli occhi di tutti se la decisione in questione venisse attuata.
Chiediamo agli organi competenti di individuare altre aree da destinare al parcheggio di camper e roulottes, quali, ad esempio quella in prossimità della zona attualmente occupata dalla cava per l'acquedotto o quelle vicine al Cimitero di Champoluc che potrebbero essere opportunamente piantumate per nascondere alla vista il posteggio.
Seguono le firme di 1.589 cittadini
(Omissis)
Presidente - In data 17 settembre è stata presentata a questa Presidenza, ai sensi dell'articolo 36 del Regolamento interno del Consiglio, una petizione popolare con la quale 1.589 cittadini chiedono che, a salvaguardia della zona del cosiddetto "pratone" di Champoluc, siano individuate delle aree alternative da destinare al parcheggio di camper e roulottes. A norma dell'articolo 36, l'Ufficio di Presidenza con propria deliberazione ha dichiarato ammissibile e ricevibile la petizione, ne ha avviato l'istruttoria, richiedendo informazioni al Presidente della Regione, all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche e alla Commissione consiliare per l'assetto del territorio che, in data 14 dicembre 2007, a seguito dell'audizione del Sindaco sia del Comune di Ayas, sia dei firmatari ha presentato una relazione sull'argomento. Ai sensi del 4° comma dell'articolo 36 del Regolamento interno, pertanto la petizione è ora sottoposta all'esame del Consiglio. Se non ho richieste di intervento, il Consiglio prende atto.
Il Consiglio
Premesso che:
"In data 17 settembre 2007 è stata presentata alla Presidenza del Consiglio, ai sensi dell'articolo 36 del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio, una petizione popolare, sottoscritta da 1589 cittadini, per chiedere che venga salvaguardata la zona del cosiddetto "pratone" situato in località Varasc di Champoluc, individuando aree alternative da destinare al parcheggio di camper.
A norma del suddetto articolo 36, l'Ufficio di Presidenza, con deliberazione n. 162/2007 del 28 settembre 2007, nel decidere sulla ricevibilità ed ammissibilità della petizione, ne ha avviato l'istruttoria con richiesta di informazioni al Presidente della Regione, in quanto legale rappresentante della Regione, all'Assessore al Territorio, Ambiente e Opere pubbliche, in quanto competente in materia di tutela ambientale, e alla Commissione consiliare per l'Assetto del territorio.
Ai sensi del quarto comma dell'articolo 36 del Regolamento interno."
Prende atto
della petizione e della documentazione ad essa relativa.
Allegati
(Omissis)
