Objet du Conseil n. 3205 du 9 janvier 2008 - Resoconto
OGGETTO N. 3205/XII - Interpellanza: "Costituzione di un'unica società regionale per la gestione degli impianti a fune".
Interpellanza
Venuti a conoscenza che la recente assemblea degli azionisti della Monterosa Ski ha portato, oltre alla riduzione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione, all'allontanamento dell'Amministratore delegato e del Presidente, e alla nomina tra gli altri dei Sindaci di Ayas e di Gressoney-La-Trinité;
Ricordato come la Monterosa Ski, azienda di proprietà regionale, è una delle numerose aziende funiviarie a proprietà pubblica, che costituiscono un evidente esempio di inefficienza, per la loro cronica incapacità di fondersi in un unico gruppo, scelta che consentirebbe evidenti economie di scala e la possibilità di ridurre i notevoli costi attraverso il coordinamento e la specializzazione delle singole stazioni, non più in concorrenza, ma alleate;
Constatato inoltre che, verosimilmente per una male interpretata "funzione sociale delle funivie" come dichiarato dal Sindaco di Ayas, le nuove nomine risentono pesantemente di una visione campanilistica delle società a partecipazione regionale e che la funzione sociale deve intendersi come ricadute positive sul territorio di una società in buona salute di bilancio;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
la Giunta regionale per conoscere se intenda:
1) promuovere, attraverso un tavolo concertativo con tutti soci pubblici proprietari di società di impianti di risalita, al fine di giungere, nel più breve tempo possibile, alla costituzione di un'unica società regionale degli impianti a fune;
2) prevedere una modulazione degli interventi nel settore al fine di privilegiare le stazioni sciistiche che aderiscano a tale progetto rispetto a quelle che invece non volessero parteciparvi;
3) predisporre uno studio approfondito sulle prospettive finanziarie ed economiche delle società di funivie di sua proprietà, al fine di poter paragonare gli effetti sul bilancio dell'unirsi in un'unica società o del rimanere separate.
F.to: Sandri - Fontana Carmela
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Bisogna partire per la valutazione di questa interpellanza... la recente Assemblea degli azionisti della "Monterosa Ski", di cui azionista di maggioranza è la Regione Valle d'Aosta, ha portato, oltre alla riduzione del numero dei componenti del Consiglio di amministrazione - ed è un dato positivo -, all'allontanamento dell'Amministratore delegato e del suo Presidente e alla nomina, fra i nuovi Amministratori, dei Sindaci di Ayas e Gressoney-La-Trinité.
Ricordato come la "Monterosa Ski" sia un'importante risorsa per la Regione... ma è anche una delle numerose aziende funiviarie a proprietà pubblica, in particolare di proprietà regionale, e che questo è un segno di inefficienza... questa moltiplicazione di aziende di proprietà regionale che operano nello stesso settore, perché non consente di fare tutta quella serie di risparmi, di gioco di squadra, di coordinamento... che consente di avere un enorme risparmio sui costi e una maggiore efficacia dal punto di vista dell'offerta e del "marketing". Vi è questa difficoltà a fondersi in un unico gruppo con le cosiddette "economie di scala" e anche con la possibilità di fare una migliore articolazione dell'offerta, facendo in modo che ogni stazione sciistica possa specializzarsi o possa ritagliarsi un particolare ruolo in un progetto però complessivo, per cui si evitano sovrapposizioni e altri sprechi. Siamo quindi in questa situazione per cui la "Monterosa Ski" dovrebbe essere inglobata insieme alla "Pila S.p.a.", alla "La Thuile" e alle altre società regionali, ma direi di più: anche con quelle comunali, perché sono enti pubblici, e sarebbe opportuno che tutti gli impianti di funivie della Regione di proprietà pubblica fossero gestiti da un'unica società, ovviamente con le articolazioni territoriali, ma questo consentirebbe un grosso vantaggio di efficienza e una competitività non secondaria.
Ciò che è più grave è che nelle prime dichiarazioni del Sindaco di Ayas, da poco divenuto Amministratore della "Monterosa Ski", si fa riferimento ad una funzione sociale delle funivie, ossia le funivie non dovrebbero dare pareggio di bilancio, utili, sviluppo delle società e del territorio, supporto all'attività turistica, ma hanno una funzione sociale... Credo che qui non ci siamo, perché è la testimonianza che questo sistema delle funivie, grazie all'Assessore competente in materia che, pur essendo stato richiamato più volte su tale punto, non ha mai fatto un passo avanti, è schiavo delle visioni campanilistiche, di sezione di un partito politico di valle e non della politica regionale! Questa è la cosa grave! Credo che la funzione di quello che riteniamo un patrimonio della Regione sia quella di fare sviluppo, perché solo così si garantisce il posto di lavoro. Se c'è produzione di utile, se c'è una produzione di ricchezza, questa può essere suddivisa e garantire il lavoro, altrimenti siamo in uno stato di assistenzialismo totale e il passo dall'assistenzialismo al clientelismo è molto breve.
Volevamo conoscere dalla Giunta regionale se c'era la volontà finalmente, visto questo increscioso episodio, di promuovere attraverso un tavolo concertativo con tutti i soci pubblici (i comuni) proprietari di società di impianti di risalita... al fine di raggiungere l'obiettivo nel più breve tempo e di costituire un'unica società regionale degli impianti a fune e di prevedere ovviamente che le stazioni sciistiche abbiano un ruolo definito, ritagliato sulle proprie caratteristiche, ma inglobate in un quadro più armonioso per evitare sovrapposizioni. Soprattutto di vedere nel percorso che si vuole iniziare a fare quali sono le prospettive finanziarie ed economiche, i vantaggi che questa scelta potrebbe portare ed eventualmente, qualora vi fossero delle controindicazioni, di farle emergere, però di prevedere un'onesta e corretta comparazione fra la scelta di fare una società unica e quella di lasciare questo disastro di frammentazione, tenendo conto dei costi e delle continue ricapitalizzazioni che i comuni sono obbligati a fare, nonché dei contributi ampi che abbiamo dato in passato e nella situazione debitoria che è "franchement au-delà de la limite". Queste sono le richieste che facciamo per capire come vuole comportarsi la Giunta in materia e aspettiamo la risposta dell'Assessore.
Presidente - La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Pastoret.
Pastoret (UV) - M. Sandri pose des questions et il y a lieu de signaler que dans cette interpellation les 3 questions entrent déjà dans des détails de caractère technique; qu'il me soit permis de donner une réponse de caractère politique car les éléments techniques ne m'appartiennent pas. Il a introduit ses questions par des évaluations sur la composition du Conseil d'administration de "Monterosa Ski"; sur ce thème je ne m'arrête pas, on y reviendra sur une interpellation successive. En réponse à l'interpellation je tiens à préciser que la question que vous posez est à la fois intrigante et aussi logique. Le Gouvernement s'est interrogé quant à la possibilité d'introduire des différentes formes de gestion des sociétés de remontée mécanique contrôlées par la main publique, celle de la réalisation d'une société de gestion unique est l'une des possibilités qui retient notre attention. C'est un des parcours que nous avons envisagés pour le futur, à ce propos il faudra partir de la considération que les sociétés valdôtaines de transport par câble sont très différentes les unes des autres, cela a été un obstacle dans le passé pour arriver à une solution telle que vous souhaitez et cela tant par leur dimension que par leurs caractéristiques respectives, donc il s'agit là d'essayer de considérer avec réalisme la question. Tout d'abord il y a une distinction à faire entre grandes et petites stations et par-là il faut faire référence aux sociétés où la Région a une majorité actionnaire, il s'agit des sociétés suivantes: "Monterosa S.p.a." 75,32%, "Pila S.p.a." 97,25%, "Piccolo San Bernardo" 63,63%, "Funivie Monte Bianco S.p.a." 50,01%. Pour les autres sociétés l'actionnaire majoritaire est généralement la Commune ou dans d'autres cas un ensemble de Communes. Les sociétés sur lesquelles il faudrait fixer l'attention donc seraient celles là où la Région est actuellement majoritaire. Je tiens à vous préciser que, malgré ce qui a été dit, suite à l'intervention que nous avons réalisée il y a quelques mois pour se tenir un certain nombre de sociétés de remontée, il faut signaler que l'analyse de l'évolution économique de ces dernières années nous montre que seul "Monterosa S.p.a." est une des sociétés à majorité régionale qui se trouve dans une situation critique. En effet le budget des autres sociétés à majorité régionale et surtout le bilan... "Pila", "La Thuile" et "Funivie Monte Bianco" ont des bilans tout à fait sains et en effet elles ne sont pas rentrées dans cette opération de secours, tel que cela a été pour "Monterosa Ski" et d'autres. Cela dit, les déclarations du Syndic d'Ayas qui fait partie du Conseil d'administration, moi je les considère des déclarations de quelqu'un qui a pris un engagement et qui peut-être n'était pas à l'époque de ces déclarations encore entré dans le rôle d'administrateur d'une société devant présenter des comptes en ordre et rigoureux car celui-ci a été le mandat confié au Conseil d'administration.
L'idée d'introduire la création d'une "holding" régionale ne doit pas partir de la considération que cela serait nécessaire, parce que les sociétés contrôlées sont déficitaires, on pourrait le faire quand même, même si les sociétés ont des bilans actifs. Il serait plutôt vrai qu'une initiative de ce genre serait souhaitable à partir quand même qu'elle se ferait avec la participation des sociétés saines et solides et donc à même d'affronter le marché de façon positive. Les raisons qui devraient porter à cette organisation et que je partage et que je voudrais réaliser ne résident pas dans de raisons telles que celles que l'on entend parfois. En effet, si une société unique était créée, la réduction des coûts de gestion serait quand même limitée. Les dépenses des sociétés de téléphérique sont afférentes aux coûts du personnel et à celui de l'énergie (électricité et gasoil), à l'entretien et aux amortissements (installations à câble, enneigement programmé). Il s'agit là de dépenses qui ne sont pas comprimables, l'échelle d'économies dans ce secteur est très réduite. Ce qui par contre serait important ce serait le fait d'avoir une stratégie commune de production du produit neige, un produit auquel vous nous témoignez de croire en nous sollicitant de faire ce que nous estimons important dans l'optique de rendre plus performantes nos stations de ski. En effet notre nécessité impérative est celle de faire face à la concurrence des grands domaines européens et dans cette perspective une société unique, qui pourra faire des épargnes en échelle, mais pas si importants comme on le croit, mais surtout une politique de "marketing" commune nous permettrait une meilleure performance sur le marché. Cela nous permettrait aussi d'envisager un plan d'investissements pour permettre à certains domaines de compléter leur offre avec des liaisons qui pourraient leur permettre de se classer à la 1e place comme importance en Europe. Je pense là à la possibilité de prévoir une liaison entre les actuels domaines de Valtournenche, Breuil et Zermatt et "Monterosa Ski" jusqu'à Alagna, ce qu'on pourrait faire avec une société forte. Cependant la création d'une société régionale unique comporte un risque auquel il faudra réfléchir: celui d'attribuer à la Région la responsabilité du rendement et les frais y relatifs d'un système qui doit en revanche s'enraciner plus profondément dans les différentes réalités territoriales, mais aussi mettre en place une organisation intégrée synergique d'offre touristique, installations, mais aussi hôtels, restaurants, écoles de ski... C'est en effet celui-là le seul moyen de garantir davantage l'avenir du tourisme hivernal en Vallée d'Aoste. C'est pourquoi, tout en considérant cette interpellation comme un moment interlocutoire face à une question grande et importante, je vous confirme que celle-ci est l'intention dans le futur proche et quand même on ne pourra pas y échapper.
J'arrive à la conclusion en disant que, sur la base des dernières considérations, la création d'une société unique devrait se faire avec un éloignement important de la part de la Région, cela échelonné dans le temps. La société de gestion devrait être extérieure à la Région, avoir un sujet de contrôle extérieur, être organisé en entreprise à tous les effets. C'est celui-ci un dossier que nous avons déjà entamé, sauf qu'il faudra prendre le temps pour ce faire dans l'esprit de rassembler les ressources, ce qui est évident c'est que le premier noyau de cette société devra se faire par 2 vitesses: une concernant d'abord les sociétés déjà à participation majoritaire de la Région. La Région est intervenue sur ce front aussi avec la délibération du Gouvernement n° 2680/2007, qui a modifié les critères d'octroi des aides pour les investissements futurs. En effet une évaluation économique et financière a été réalisée pour mesurer la différence entre les coûts réels et les coûts moyens prévus pour les statistiques (coûts standard) et surtout pour vérifier la capacité des concessionnaires requérants de couvrir les frais de gestion et la quote-part des coûts d'investissements qui leur incombe. Celle-ci a été pour le moment une mesure qu'on était obligé d'introduire dans l'attente de pouvoir arriver à cette société unique, qui pourrait d'ailleurs faire davantage, mieux et dans d'autres formes.
Il faut parler là aussi des conditions des petites et moyennes sociétés, qui sont plus hétérogènes, mais l'intervention là de la Commune ou des Communes concernées permet d'assurer le fonctionnement régulier de ces installations. D'autre part, l'engagement des collectivités locales est indispensable pour garantir la présence d'une activité comme le ski alpin, qui dégage d'importantes retombées, dont bénéficient les nombreuses activités économiques et commerciales de la zone. Les plus petites localités on ne peut pas les oublier non plus, elles exercent une fonction de moteur économique sur le territoire et permettent à la fois de sauvegarder les petites activités économiques de secteur - hôtels, commerce, restaurants, écoles de ski - et offrir aux touristes divers services. Il faut avoir à l'esprit ces éléments différents et la possibilité que celles-ci entrent dans une "holding" à régie unique devrait tenir compte des positions des collectivités locales, qui devraient continuer à assurer leur appui économique. Il faut qu'il ne nous échappe pas le fait que la constitution d'une société unique avec la présence que des sociétés à majorité régionale serait simple, faisable, rapide dans le temps. Une société incluant aussi les autres moyennes et petites stations à faible participation régionale ou à participation régionale minoritaire s'avère plus complexe. Je le vois positivement, mais je ne serais pas sur celle-ci préconiser les temps et les modalités d'un tel passage. C'est pourquoi j'imagine et j'estime cependant que cela ne pourra se faire qu'à la suite de la composition d'un premier noyau incluant les 4 sociétés à majorité régionale, cette société après pourra œuvrer pour faire rentrer dans son sein les autres sociétés plus petites qui, comme je l'ai déjà dit tout à l'heure, sont sous le contrôle des Communes et donc là il faudra une volonté partagée. J'imagine que dans certains cas cela se fera, mais moi je ne voudrais pas arriver au fait que la Région se substitue aux Communes comme financements publics pour se tenir ses réalités. La forme de passage donc est déjà plus complexe et il faudra avoir une négociation aussi de caractère politique, qui puisse permettre d'arriver à ce résultat.
Président - La parole au Conseiller Sandri.
Sandri (PD) - Rapido anche per l'ora di pranzo che si avvicina. Intanto ringrazio l'Assessore per aver captato l'urgenza di questa scelta; per la prima volta sentiamo in Consiglio regionale che l'Assessore a nome della Giunta dice che è da fare in tempi rapidi. Sulle sue riflessioni politiche invece mi permetto di fare alcune osservazioni perché non sono concorde su tutte quelle che sono state fatte: la prima è quando l'Assessore evidenzia la necessità di far fronte alla concorrenza, che sarà sempre più grossa a livello internazionale, a Courmayeur abbiamo già un insediamento, di non utilizzare la visione localistica delle "communautés locales" che è stata fatta nel settore dei servizi alla persona, con il risultato che le cooperative valdostane di servizio alla persona viaggiano ognuna per i fatti suoi come se fossero isolate dal mondo e arrivano le cooperative di Parma che gli portano via i servizi. Di fronte alla competitività internazionale, alla globalizzazione, a questo mondo che sta andando avanti, o facciamo squadra a livello di Regione, o siamo persi e lo dobbiamo fare perché concordo con lei quando dice: "se noi facessimo una società unica, sarebbe un colosso nelle Alpi", bene, facciamola!
Il secondo motivo per farla... comprensiva delle piccole stazioni, e lì bisogna andare a "tranciare" sulle comunità locali e sui vari potentati... è perché chi ha più da guadagnare da una società unica sono le piccole imprese! Le grandi più o meno vanno, a parte la "Monterosa Ski", ma le altre vanno, con le economie di scala le grandi andranno ancora meglio a posto, ma le piccole che sono in maggiore difficoltà hanno tutto da guadagnare! Non è vero quel che dice lei: che le spese non sono facilmente comprimibili, perché sul personale cominciamo a ragionare, i commercialisti, l'avvocato, i sindaci, qualche Consiglio di amministrazione viene pagato, la manutenzione... ma perché non possono esserci 2-3 centri di manutenzione in tutta la Valle in cui si fa risparmio, ma si fa anche qualità, perché, quando è tutto concentrato, il magazzino è gestito da un solo addetto e non da 6 addetti sul territorio, viene gestito meglio, viene computerizzato, si possono fare molte cose. Sull'energia, andiamo a comprare l'energia insieme, credo che si risparmierà qualcosa di più che non andarsela a comprare ognuno per i fatti suoi. Quanta energia compra Rhêmes-Notre-Dame e che competitività ha ad andarsi a comprare l'energia elettrica? Ad esempio investimenti su infrastrutture particolari come i "tapis roulants" per i bambini, i centri giochi, ma vogliamo fare che questi si comprino insieme... come i gatti delle nevi li compriamo insieme, ossia tutta una serie di cose...
(interruzione dell'Assessore Pastoret, fuori microfono)
... qualcosa, ma molto poco. Certo che dobbiamo dire chi andiamo a tagliare. Andiamo a tagliare una serie di prebende agli amministratori, andiamo a tagliare degli amministratori, alcuni lo fanno con spirito di volontariato, altri ovviamente lo fanno per sana pecunia. Tre Consiglieri di amministrazione abbiamo risolto, quanti ne abbiamo mandati a casa: una trentina, una cinquantina? Che poi questi siano legati da questioni di clientelismo, di affinità politica questo non ci deve interessare, ma dobbiamo andare con grande determinazione su questo. Credo che quello che è stato fatto è stato positivo, le modifiche del finanziamento sono state positive, perché questa è una premessa indispensabile per fare tale lavoro, ma questo lavoro deve essere fatto in fretta sia per le grandi che per le piccole. Vorrei richiamare l'esperienza della "CVA": la "CVA" è nata come piccola esperienza di recupero delle centrali idroelettriche della "Cogne", poi ha portato a casa tutte quelle dell'"ENEL", poi quella di Issime e sta facendo sistema ed è cresciuta così. Vanno bene i tempi anche diversi, se c'è qualcosa da risolvere con le piccole, lo faremo dopo, ma le piccole sappiano che chi ha più da guadagnare sono loro. Ovviamente a fronte di amministratori che si rendono conto che l'obiettivo finale non è il servizio sociale ai territori e l'assistenzialismo, ma è portare sviluppo turistico in tutte le località, le più famose e le meno famose.
Infine, per quanto riguarda la privatizzazione, credo che la Regione si debba "éloigner" dal sistema, ma fin nel medio periodo credo che la proprietà pubblica debba essere garantita, perché una cosa è una società che faccia bene il suo lavoro e che sia esterna alla Regione e che si metta nelle condizioni di non dover chiedere soldi alla stessa, in questo senso la Regione non deve essere coinvolta, ma questo non deve voler dire privatizzazione: vuol dire secondo me fare sistema, fare efficienza in un sano confronto e dialettica fra le istituzioni e le società strumento della Regione o le società dipendenti dalla Regione, che devono saper fare efficienza, saper amministrare, saper fare utili e produrre risorse per la Valle. Questo è quello che chiediamo alle società, così come chiediamo al Casinò di produrre risorse per la Regione, dobbiamo chiedere alla futura società funiviaria di produrre risorse per tutta la Valle, in particolare per quei piccoli centri che su queste risorse devono fare enorme affidamento per il loro benessere e la loro sopravvivenza.
Président - Avec ce point nous terminons les travaux pour ce matin, le Conseil est convoqué à 15 heures 30.
La séance est levée.
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La séance se termine à 13 heures 9.
