Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 3192 du 9 janvier 2008 - Resoconto

OGGETTO N. 3192/XII - Rinvio di mozione: "Progetti di cooperazione transfrontaliera".

Presidente - La parola al Consigliere Bortot.

Bortot (Arc-VA) - Credo sia almeno un anno e mezzo che alcuni Comuni limitrofi accomunati a noi per storia e cultura, soprattutto della Regione Piemonte, abbiano cercato di attirare la nostra attenzione sulla loro situazione di comuni di montagna e soprattutto della loro regione, sullo spopolamento della montagna stessa e l'abbandono del territorio. Non so con quali strumenti... in sostanza, hanno scelto uno strumento per questo tipo di approccio che è quello del referendum per entrare a far parte della nostra Regione. In tutte le riunioni alle quali ho partecipato in questi Comuni, soprattutto nella Valle dell'Orco e nella Val Soana, abbiamo sempre sostenuto che lo strumento del referendum e dell'annessione alla nostra Regione per motivi storici e culturali, come è nata la nostra Regione, come è nato lo Statuto speciale della nostra Regione, come fa riferimento a culture di tipo storico... diventava assai problematico che la nostra Regione si pronunciasse in modo favorevole. Abbiamo sempre sostenuto che, avendo cultura e affinità da secoli, la nostra Regione privilegiata per i motivi che dicevo prima, potrebbe intervenire per definire progetti di collaborazione e progetti di interventi nei settori dell'agricoltura, delle acque, del turismo.

Di fronte a questo modo che noi reputiamo improprio di tali popolazioni e dei loro Sindaci di approcciarsi alla nostra Regione, soprattutto il Presidente della Regione ha risposto non partendo dal presupposto dei problemi politici che queste popolazioni ponevano alla nostra Regione, ma in modo abbastanza istituzionale dicendo che non era ammissibile il referendum, che non saremmo mai stati d'accordo sulla loro annessione, venendo meno o non percependo con sufficienza i problemi che loro ponevano, non in quanto popolazioni vicine, ma aventi la stessa matrice culturale, rispetto all'abbandono da parte della loro regione, sullo spopolamento e su tutte le problematiche della montagna. In sostanza, abbiamo risposto male o peggio ad una domanda posta male, con questa mozione vorremmo "correggere il tiro", perché le situazioni si sono anche evolute. Sono 174 i Comuni nel nostro Paese che hanno aderito all'Associazione comuni confinanti, ossia vi sono dei Comuni che confinano soprattutto con le Regioni a statuto speciale che vorrebbero entrare a far parte di queste Regioni o comunque hanno voluto porre il problema a livello istituzionale, sia nazionale, sia regionale, sulla loro situazione.

Rispetto a questa problematica, un modo corretto di intervenire è stata l'intesa del Veneto con la Provincia del Trentino: anziché litigare sull'annessione e non annessione, trasferimenti e non trasferimenti, hanno deciso di "mettere mano" ad una proposta di legge, poi diventata legge, per stanziare dei finanziamenti da destinare a dei progetti da definire di comune accordo. Noi, riprendendo questo tipo di iniziativa, che reputiamo corretta, proponiamo tale mozione che ripercorre quell'intesa, bypassa o sorpassa il concetto di annessione o di rifiuti dell'annessione per definire delle progettualità comuni, con finanziamenti che devono essere messi a disposizione dalle 2 Regioni, per intervenire nei confronti di queste popolazioni che ci pongono tale problema non indifferente, nel senso che mancano finanziamenti per la viabilità, mancano finanziamenti per la qualità dei servizi e un riverbero ce lo abbiamo anche noi, essendo anche una Regione più ricca, sulla qualità dei servizi, vedi le poste, la ferrovia, piuttosto che le comunicazioni. Intendiamo quindi con la mozione - e il problema lo abbiamo anche affrontato in V Commissione quando c'è stata l'audizione del Sindaco di Carema - proporre al Consiglio questo tipo di percorso, ossia la scelta di individuare dei finanziamenti, individuare quali sono i Comuni, le popolazioni che storicamente hanno con noi delle affinità culturali ed economiche e insieme definire che tipo di intervento calare su tali territori per ridare loro vitalità.

Président - La parole au Président de la Région, Caveri.

Caveri (UV) - Le Gouvernement régional a eu l'occasion de constater une fois de plus, lors de sa rencontre avec le Gouvernement de la Région Piémont du 31 octobre dernier, que la Région et son Président en premier lieu entendent rejeter fermement les demandes relatives aux procédures de séparation et d'agrégation déposées par les Communes de Noasca et de Carema, rejet qui est d'ailleurs conforme aux décisions amplement motivées du Conseil régional du Piémont. Par ailleurs nos deux Gouvernements régionaux sont d'accord sur le fait d'envisager la possibilité d'effectuer ensemble une analyse des besoins éventuels qui rendraient nécessaire l'adoption de mesures communes relativement aux territoires concernés. Cette démarche doit respecter les compétences de chacun et tenir compte des besoins effectifs, conformément aux rôles et aux attributions des Régions et dans la limite des crédits disponibles. De plus, les initiatives qui s'imposent doivent être engagées dans le cadre des actions menées directement par les Régions et prendre en considération les compétences et les obligations des autres organismes concernés aux territoires en question. A cet égard il faut remarquer que des crédits ont été destinés aux zones limitrophes des Régions à statut spécial par la loi de finances de l'année dernières, par des dispositions qui ont suivi l'adoption de celle-ci dernièrement par le décret-loi n. 159/2007, ainsi que par la loi de finances 2008. Les Communes qui se trouvent à la frontière de notre Région, vu que c'est une frontière avec une Région à statut spécial, ont déjà plus d'argent que les autres Communes du Piémont. Je réaffirme donc les engagements pris par nos deux Gouvernements régionaux et je souligne qu'il est nécessaire de procéder d'abord à l'analyse des besoins susmentionnés. Il est trop tôt pour l'instant pour envisager dans le contexte du Conseil régional des interventions, qui ne pourront être définies clairement qu'à l'issue de cette analyse préliminaire.

Moi j'ai préparé un texte d'une motion je ne dis pas alternative, mais complémentaire, qui pourrait aller dans le sens d'une solution positive. Je pense que, plutôt que suspendre les travaux, si vous êtes d'accord, on pourrait poursuivre avec l'ordre du jour, entre temps moi je pourrais discuter sur le texte alternatif et revenir sur ce point dans la matinée ou au commencement de l'après-midi, car si nous commençons à interrompre les travaux, j'ai l'impression qu'on perd du temps; donc moi je donnerais le texte alternatif et on pourrait revenir sur ce point un peu plus tard.

Presidente - Rinviamo il punto, stabiliamo un momento che vi vada bene, tipo il primo punto all'inizio del pomeriggio: questo faciliterebbe la messa a verbale del punto. Può essere sufficiente, Presidente Caveri e collega Squarzino, da qui all'inizio del pomeriggio? Va bene. Questo punto quindi viene rinviato come primo punto all'inizio del pomeriggio, alle ore 15,30.

Il Consiglio prende atto.