Objet du Conseil n. 3150 du 19 décembre 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 3150/XII - Interrogazione: "Compatibilità dei progetti FOSPI con gli strumenti urbanistici".
Interrogazione
Tenuto conto che il 3 dicembre 2007 scade il termine per i progetti FOSPI e che a tutt'oggi solo pochi ne sono stati approvati dalla Giunta regionale;
Venuti a conoscenza che alcuni progetti FOSPI interessano interventi in zone A, in cui il P.T.P prevede in modo tassativo la predisposizione di un PUD prima di poter eseguire tali progetti;
Evidenziata la necessità di verificare che nelle concitate attività di predisposizione dei progetti da parte delle Amministrazionei comunali da sottoporre all'adozione da parte della Giunta regionale non si trascurino tutti gli adempimenti previsti dai P.T.P.;
i sottoscritti consiglieri regionali
Interrogano
La Giunta regionale competente per conoscere:
1) quanti progetti FOSPI in fase di adozione da parte della Giunta regionale interessino zone A e quali problematiche siano emerse in merito alla compatibilità con gli strumenti urbanistici e con le prescrizioni dei P.T.P.;
2) quali siano le tipologie di intervento di tali interventi e se vi sia la possibilità di poterli modificare, in modo da renderli adeguati al P.T.P., rinviandone approvazione al completamento della procedura di adeguamento.
F.to: Sandri - Fontana Carmela
Presidente - La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Cerise.
Cerise (UV) - Le programme FOSPI 2007-2009 comprend 19 projets, dont nous comptons 6 projets (Aoste, Morgex, Montjovet, Charvensod, Roisan et Saint-Pierre) qui ont des aspects qui intéressent d'une façon plus ou moins importante les zones A du plan directeur.
On doit aussi préciser que toute précision et les autorisations requises par rapport aux interférences avec les zones A, ou avec des obligations établies par le plan territorial paysager, sont indiquées dans l'annexe que je vous ferais parvenir, avec toutes indications des différentes typologies des mêmes interventions.
Pour ce qui est des problèmes découlant du plan directeur général, ou bien avec le PTP, ceux-ci sont examinés pendant l'examen des projets préliminaires présentés et c'est à ce moment-là que sont requises les autorisations, ou bien des prescriptions qui doivent être remplies avec la présentation et la documentation concernant les projets exécutifs.
Nous ne sommes pas à même en ce moment de savoir de l'existence de problèmes particuliers; on le saura précisément quand les dossiers de tous les projets seront déposés et sur ces projets l'examen aura lieu. Seulement la Commune de Roisan a communiqué d'avoir des difficultés pour l'approbation du PUD (plan d'urbanisme de détail) tout indiquant les raisons de cette difficulté.
Le dossier est à l'examen des bureaux compétents, pour vérifier s'il y a au moins la solution du problème et, donc, admettre ou non le projet au financement.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Continuo a far presente al Presidente dell'assemblea che i numeri della maggioranza sono quasi costantemente al di sotto dei 18 e questo non è un buon segnale: alla prossima chiederemo la verifica con l'appello.
Ringrazio l'Assessore per la tabella che mi vorrà dare e per le precisazioni, però credo che forse abbia perso una occasione per fare una valutazione più nel dettaglio. Quando si parla di zone A, parliamo dei centri storici e qui c'è una caduta della qualità del FOSPI abbastanza grave. Il FOSPI è uno strumento molto positivo, credo che sia stata una invenzione di quando la programmazione aveva un dirigente di particolare valore e che ha impostato una procedura molto interessante e intelligente, cioè programmare significa prevedere con un certo anticipo l'evolversi della situazione, quindi i progetti prima di poter arrivare al finanziamento devono seguire una procedura pluriennale, invece la qualità sempre meno è stata valutata dagli uffici. Alcuni di questi progetti in zone A sono dei progetti di devastazione delle zone A e non di riqualificazione di tipo ambientale, anzi, in alcuni casi si arriva anche a chiamare come riqualificazione ambientale quello che è un disastro ambientale, con una mancanza di onestà e anche con una certa faccia di bronzo, perché nelle zone A non si può andare a costruire parcheggi, ampliare strade, senza che ci sia un progetto organico. Quando si va ad avere dei problemi su un PUD, come è successo per il Comune di Roisan, significa che lì non si vuole fare un progetto organico rispetto al territorio e alla zona A, ma si va a risolvere qualche problema locale legato alla strada che porta alla casa del sindaco, piuttosto che altre cose del genere. È questo che si arriva a constatare: si fanno degli interventi esclusivamente mossi da necessità contingenti. Si è arrivati, proprio nel caso di Roisan, anche ad un assurdo, per cui dato che il piano urbanistico di dettaglio, come previsto dal piano regolatore, comprendeva tutta una frazione e non c'era la voglia di affrontare complessivamente questo intervento, è stato suddiviso con una variante non sostanziale al piano regolatore la zona A in due zone, una piccolina che riguarda il progetto FOSPI, l'altra che comprende tutto il resto della frazione, per potersi mettere formalmente a posto. A noi del formalmente a posto ci interessa fino a un certo punto, nel senso che il problema è che questi centri storici devono avere degli interventi che li valorizzino, che identifichino delle aree in cui sia fatto un recupero. Ad esempio, c'è un parcheggio a cielo aperto con le auto spaparanzate in giro al centro della frazione: benissimo, il parcheggio lo si fa interrato, si fa sopra una piazzetta, si mettono dei giardinetti, lo si arreda perché questo renda più bello il villaggio, non che cozzi con delle strutture enormi in cemento armato all'interno di una zona A.
Il problema è questo, per cui il richiamo che si fa è non solo quello di essere molto precisi sulla questione formale, perché che senso ha fare una programmazione triennale se poi all'ultimo minuto si arriva dicendo: mi manca questo, mi manca quello. Vuol dire che non sei stato capace a gestire la programmazione, e questo è grave! Bisogna che gli uffici siano intransigenti e diano il segnale che la programmazione ha un senso, perché chi non è capace di fare programmazione, quindi di progettare con i dovuti tempi e passaggi la costruzione di un progetto, non ha diritto ad averne i finanziamenti, che sono finanziamenti sostanziosi. Dall'altra parte c'è anche un richiamo agli uffici per una grossa qualificazione qualitativa, perché con la scusa della riqualificazione ambientale, si sta riempiendo la regione di parcheggi nei centri storici delle nostre frazioni. Parcheggi che spesso sono vuoti, perché non si usano, perché servono solo per rendersi bello con questa o quella famiglia, perché una famiglia non ha la possibilità di avere un garage vicino alla propria abitazione, per cui si fa il parcheggio pubblico e diventa quello di servizio alle abitazioni.
Richiamo una vigilanza forte sia sulla questione formale sia sulla questione sostanziale.
