Objet du Conseil n. 184 du 30 mars 1978 - Verbale

OGGETTO N. 184/78 - DIVIETO DI RIAPERTURA DELLA CACCIA ALLA MARMOTTA. (Reiezione di mozione)

Il Presidente DOLCHI dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione presentata dal Consigliere Manganoni, concernente l'oggetto: "Divieto di riapertura della caccia alla marmotta", mozione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso:

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Ill.mo Signor PRESIDENTE

del Consiglio regionale

SEDE

Il sottoscritto Consigliere regionale, Claudio MANGANONI, chiede alla S.V. di voler inserire all'ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale la seguente

MOZIONE

Vista la richiesta allegata indirizzata a tutti i Consiglieri regionali delle Associazioni valdostane ecologiche e protezionistiche raggruppate nel "Comité Valdôtain pour la conservation de l'environnement" invitante il Presidente della Giunta a non riaprire la caccia alla marmotta, come richiesto dal Comitato Caccia.

Il Consiglio regionale

DELIBERA

di invitare il Presidente della Giunta a voler accogliere la richiesta delle citate Associazioni valdostane.

Aosta, 17 febbraio 1978 F.to: Claude Manganoni

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OGGETTO: Caccia alla marmotta.

DOPO che specie animali quali l'orso, il lupo, la lince, il gatto selvatico, la lontra, il gypaetus, il gallo cedrone e il gufo reale (nessuno ne accerta più la presenza nella nostra Regione) sono state definitivamente annientate in Valle d'Aosta ad opera di cacciatori;

DOPO che altre specie di animali selvatici sono sull'orlo dell'estinzione;

E PERCHÈ, in un futuro non lontano (il gallo cedrone insegna), non succeda che siano proprio i cacciatori a ricevere tutti gli elogi per aver liberato qualche esemplare di marmotta in una regione (la nostra) cui non era rimasto che il ricordo (non certo per colpa degli anticrittogamici);

LE SOTTOSCRITTE ASSOCIAZIONI PROTEZIONISTICHE, dopo aver preso visione della lettera indirizzata dal Presidente del Comitato Caccia valdostano, Sig. Carlo Trossello, al Presidente della Giunta regionale, dr. Mario Andrione, in cui la stessa Giunta viene sollecitata "affinché voglia predisporre una legge regionale che permetta l'abbattimento della marmotta";

CHIEDONO al Presidente Andrione, che sanno sensibilissimo in materia di difesa dei beni naturali e culturali, di voler sentire, prima che la Presidenza della Giunta prenda una qualsiasi decisione in merito, pure il parere dei rappresentanti delle Associazioni che aderiscono al "Comitato per la difesa dell'Ambiente - Comité pour la conservation de l'Environnement";

GLI STESSI RAPPRESENTANTI, che credono di avere anch'essi il diritto di gestire, contro chi ne vuole il totale disfacimento, quel patrimonio faunistico che oggi non è più definito "res nullius" ma "res omnium";

CHIEDONO inoltre agli Amministratori regionali di voler lottare, e di continuare a farlo, contro chi, in ogni campo, vuole la distruzione di una parte delle bellezze naturali della Valle d'Aosta.

- Amici del Parco del Gran Paradiso

- CAI (Commissione regionale per la protezione della natura)

- Centro Ecologico Valdostano

- C.I.A. (Sezione Valdostana Anticaccia)

- Comité Valdôtain Pro Fauna,

- Comm.ne Ecologica delle Ass.ni A.A.S.T. della Valle d'Aosta

- Italia Nostra

- Pro Avibus

- Pro Natura Valle d'Aosta.

- Société de la Flore Valdôtaine

IL COORDINATORE

F.to: Renato Willien

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Il Consigliere MANGANONI illustra la mozione.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE comunica in risposta che, a suo avviso, la mozione in esame comporta valutazioni di carattere personale per cui ritiene che ogni Consigliere possa prendere una propria posizione indipendentemente dalla posizione dei vari Partiti.

Afferma di essere personalmente favorevole all'approvazione delle mozioni del Consigliere Manganoni per il divieto di caccia alla marmotta e agli uccelli di piccola mole.

Comunica, altresì, che è sua intenzione emanare, nei prossimi giorni, un decreto per promuovere l'abbattimento di un certo numero di volpi, ad evitare il pericolo della diffusione di casi di rabbia, di cui le volpi sono portatrici.

Il Consigliere MAPPELLI annuncia il proprio voto contrario alla mozione in esame, sostenendo che tutta la questione dovrebbe, a suo avviso, essere esaminata dal Comitato Caccia.

Per quanto concerne invece la mozione iscritta al successivo punto dell'ordine del giorno, annuncia la propria astensione.

Il Consigliere CHINCHERÉ fa presente che, a suo avviso, hanno danneggiato maggiormente l'ambiente e la fauna lo sviluppo urbanistico e industriale incontrollato, che non la caccia.

Occorre uno sviluppo urbanistico ed industriale ordinato, per la salvaguardia dell'agricoltura e non limitarsi ad iniziative demagogiche.

Ricorda che il Gruppo comunista presenterà una proposta di legge integrativa alla legge regionale che regola la caccia.

Annuncia, per questa serie di motivi, il voto contrario del Gruppo comunista ad entrambe le mozioni del Consigliere Manganoni.

Concorda infine con la proposta del Presidente della Giunta circa la necessità di abbattimento di un certo numero di volpi, tenuto conto però del quadro complessivo della situazione.

Il Consigliere FOURNIER fa presente che il cenno fatto nella mozione in questione, riguardo a presunte sollecitazioni cui sarebbe stato sottoposto il Presidente della Giunta, al fine di predisporre una legge regionale atta a consentire l'abbattimento della marmotta, è inesatto in quanto la caccia alla marmotta è già ammessa dalle leggi.

Fa presente che, a suo avviso, il problema dovrebbe essere studiato non in riferimento solo a particolari specie di animali, ma nella sua globalità in sede di revisione del calendario venatorio.

Concludendo, sostiene che è superfluo giungere ad una votazione sulle due mozioni presentate dal Consigliere Manganoni dato che la loro eventuale approvazione non porterebbe, a suo parere, a nessuna soluzione concreta.

Il Consigliere TAMONE concorda con il Consigliere Fournier sulla necessità di giungere ad una valutazione globale del problema della caccia.

Afferma che se le mozioni non saranno ritirate, per permettere tale valutazione, i Consiglieri del suo Gruppo saranno liberi di votare nel modo che riterranno più opportuno.

Dichiara che egli, a titolo personale, si asterrà dalla votazione sulla prima mozione, mentre voterà a favore della seconda, giustificando questa diversità di valutazione con il fatto che il problema della caccia agli uccelli di taglia inferiore alla tortora è più urgente rispetto a quello della caccia alla marmotta, per la quale sarà possibile studiare in seguito le soluzioni opportune.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE fa presente che la caccia altera l'equilibrio biologico delle varie specie animali che in natura viene mantenuto dalla loro concorrenza tra le specie stesse.

Fa presente altresì che esistono numerose specie di animali protette e ritiene che il problema sollevato nella mozione potrebbe essere risolto inserendo la marmotta tra le specie protette.

Ritiene comunque che tale determinazione debba essere affidata al Consiglio e alla Giunta dell'ormai prossima legislatura.

Conclude ribadendo il proprio voto favorevole all'approvazione delle due mozioni iscritte ai numeri 18 e 19 dell'ordine del giorno dell'adunanza in corso.

Il Consigliere LANIVI considera che la risposta del Presidente della Giunta è stata, a suo avviso, insoddisfacente, in quanto non ha fornito indicazioni sul come l'Amministrazione regionale intenda far fronte alle richieste di un Consigliere regionale.

Dato che le mozioni iscritte ai numeri 18 e 19 dell'adunanza in corso non riguardano il problema politico, ritiene che ogni Consigliere dovrebbe essere libero di votare secondo coscienza e quindi, anche a nome dei Consiglieri Manganoni, Bancod, Clusaz, Perruchon e Tamone, richiede, a norma dell'art. 69 del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio, la votazione segreta su entrambe le mozioni.

L'Assessore alla Pubblica Istruzione M. Ida VIGLINO annuncia il proprio voto favorevole alle due mozioni, ritenendo giusto proteggere la fauna della Valle d'Aosta.

Il Consigliere CHINCHERE', prendendo la parola per dichiarazione di voto, ribadisce il voto contrario del Gruppo consiliare comunista alle mozioni n. 18 e 19 presentate dal Consigliere Manganoni.

Il Consigliere BENZO annuncia il proprio voto favorevole all'approvazione delle mozioni iscritte al n. 18 e 19 dell'ordine del giorno dell'adunanza in corso.

Il Presidente DOLCHI, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, a scrutinio segreto, in relazione a specifica richiesta dei Consiglieri Bancod, Clusaz, Lanivi, Manganoni, Perruchon e Tamone, l'approvazione della mozione in discussione.

Procedutosi alla votazione a scrutinio segreto, con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Borbey, Crétier e Fournier, il Presidente DOLCHI accerta e comunica che il Consiglio, con voti favorevoli quattordici e voti contrari quattordici (Consiglieri presenti: ventinove; votanti: ventotto; astenutosi dalla votazione il Consigliere Tamone), non ha approvato la sottoriportata

MOZIONE

Vista la richiesta allegata indirizzata a tutti i Consiglieri regionali delle Associazioni valdostane ecologiche e protezionistiche raggruppate nel "Comité Valdôtain pour la conservation de l'environnement" invitante il Presidente della. Giunta a non riaprire la caccia alla marmotta, come richiesto dal Comitato Caccia.

Il Consiglio regionale

DELIBERA

di invitare il Presidente della Giunta a voler accogliere la richiesta delle citate Associazioni valdostane.

Il Consiglio prende atto.

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