Objet du Conseil n. 85 du 26 avril 1974 - Resoconto
OGGETTO N. 85/74 - Istituzione di una Scuola Media di secondo grado a Pont-Saint-Martin. (Interrogazione)
Dolchi (Presidente) - L'ordine del giorno reca ora lo svolgimento dell'interrogazione del Consigliere Pedrini concernente "Istituzione di una Scuola Media di secondo grado a Pont-Saint-Martin".
Ha facoltà di rispondere all'interrogazione l'Assessore alla pubblica istruzione, Lanivi.
Lanivi (DP) - Il problema è ancora all'esame della Commissione consiliare alla Pubblica Istruzione che ha iniziato e ha svolto nei mesi di ottobre, novembre e dicembre un ciclo di consultazione con le varie rappresentanze delle Amministrazioni comunali della sesta e settima Comunità Montana, con l'Associazione degli Industriali, con le Organizzazioni Sindacali, con le autorità scolastiche e con le famiglie e con gli studenti delle Comunità Montane sesta e settima, quella che chiamiamo Bassa Valle.
Al termine di un primo ciclo di consultazioni, e a seguito di alcune riunioni della Commissione per approfondire il problema, è stata stesa una prima relazione e su questa relazione la Commissione consiliare alla Pubblica Istruzione ha incominciato un approfondimento dei temi trattati circa l'opportunità di istituire una Scuola Media di secondo grado nella Bassa Valle, l'ubicazione e la scelta del tipo di scuola.
A seguito di alcune riunioni è stato dato mandato all'Assessore di presentare una proposta, un approfondimento su una ipotesi di soluzione di questo problema.
Spero di presentare entro brevissimo tempo questa relazione alla Commissione consiliare, dopodiché la Commissione potrò preparare una o più relazioni a seconda se si possa raggiungere o meno un accordo globale in sede di Commissione consiliare Istruzione Pubblica. Quindi, nelle condizioni attuali, il problema è ancora in via di definizione.
Dolchi (Presidente) - Ha facoltà di parlare il Consigliere Pedrini.
Pedrini (PLI) - Signor Presidente, io desidero ringraziare l'Assessore Lanivi per la sua risposta, perché evidentemente io so che l'Assessore Lanivi è un lavoratore, quindi sia lungi da me qualsiasi riferimento personale, ma evidentemente io non posso accettare con soddisfazione quanto lui ha detto. Non lo posso accettare perché?
Per vari motivi fra i quali il predominante è questo: noi al primo ottobre, e questo è un impegno che ha preso la Giunta nel 1974, dobbiamo aprire una Scuola superiore a Pont-Saint-Martin o a Verrès o non so dove (io dico Pont-Saint-Martin perché la proposta è partita dalla Bassa Valle e direi che Pont-Saint-Martin ha una certa priorità se vogliamo frenare un certo esodo verso Ivrea).
Io non voglio nascondermi dietro le dita aperte di una mano, ma vi posso dire che sono toccato, anche personalmente, dal problema; in questi ultimi giorni moltissimi padri di famiglia sono venuti dal sottoscritto a dire che il prossimo anno manderanno i propri figli a Ivrea e che stanno cercando delle famiglie che possano dichiarare che questi ragazzi convivono con loro. Non tutti sanno che ad Ivrea gli studenti valdostani non li vogliono più. Se c'è quindi una dichiarazione di una famiglia e una dichiarazione dei Vigili Urbani che attesti come il ragazzo valdostano viva veramente ad Ivrea, viene accettata l'iscrizione alla scuola di Ivrea, in caso contrario non viene accettata alcuna iscrizione.
Io lascio a voi per un momento soltanto pensare ai disguidi che vi saranno se per caso la Commissione consiliare non finirà presto i suoi lavori e se, io non voglio nemmeno ipotizzarlo, questa Giunta non manterrà la parola data.
In tal caso è evidente che speculeremo, e lo dico con estrema chiarezza, perché questo che stiamo chiedendo è una necessità vitale dei nostri ragazzi, è una cosa necessaria, non siamo qua a giocare ai birilli o a passare il tempo!
Ora è evidente che, quando mi si dice che la Commissione ha fatto una relazione e ha dato mandato all'Assessore, che so essere uomo di punta, di portare il sunto di questa relazione nuovamente in Commissione son tranquillo; ma sia chiaro che noi non intendiamo minimamente lasciare trascorrere i termini stabiliti, cioè il 1° ottobre 1974, per vedere l'apertura della nuova Scuola superiore a Pont-Saint-Martin.
Penso di non avere nient'altro da aggiungere anche se sull'argomento vi sarebbe molto da dire.
Molti dei Signori presenti sono parte integrante della Commissione che sta studiando il problema. Io vorrei soltanto ricordare a questi Signori che 200 e più firme di capi famiglia hanno beffato e hanno bocciato quello che loro inizialmente avevano tentato di fare, ossia di indirizzare la Scuola superiore di Pont-Saint-Martin sotto un dato profilo. Non commettete questo errore, perché questo errore varrebbe tanto quanto l'altro di non aprire la scuola.
Io vi avviso, sono 200 e più firme di capi famiglia, che avrebbero potuto benissimo essere, volendo, 350 o 400.
Questa è la realtà dei fatti, perché è inutile che voi veniate a fare delle indagini, è inutile che voi vi mettiate davanti a 80 persone che conosciamo e che sappiamo che tessera di partito hanno in tasca, mentre gli altri, quelli che sono veramente padri di famiglia, non parlano e lo sapete anche voi: non parlano perché hanno paura di parlare, hanno paura di esporsi, hanno paura di tutte queste cose, mentre non hanno però avuto paura di mettere una firma sotto un documento che richiedeva una vostra indicazione ben precisa e ben chiara su quella che dovrà essere la Scuola superiore di Pont-Saint-Martin.
