Objet du Conseil n. 82 du 5 avril 1974 - Resoconto
OGGETTO N. 82/74 - Approvazione di norme integrative della legge regionale 2 febbraio 1968, n. 1, per l'estensione del trattamento di previdenza di cui all'art. 4 della legge stessa al personale insegnante delle scuole elementari collocato a riposo anteriormente al 1.1.1968 e che abbia 20 anni di insegnamento della lingua francese. (Approvazione di Mozione)
Fosson (Vice Presidente) - Dichiaro aperta la discussione sull'oggetto n. 82 concernente la mozione: "Approvazione di norme integrative della legge regionale 2 febbraio 1968, n. 1, per l'estensione del trattamento di previdenza di cui all'art. 4 della legge stessa al personale delle scuole elementari collocato a riposto anteriormente al 1.1.1968 e che abbia 20 anni di insegnamento della lingua francese", presentata dal Consigliere Maria Ida Viglino.
Ha facoltà di parlare, per illustrare la mozione, il presentatore.
Viglino (RV) - Credo di aver esposto abbastanza chiaramente nella mia mozione i motivi che portarono all'esclusione di una quindicina di insegnanti elementari dal trattamento di quiescenza previsto dalla legge regionale 2 febbraio 1968 sull'indennità di francese per il personale scolastico delle scuole elementari in Valle.
Vorrei però aggiungere alcune considerazioni: già nel marzo del 1968 fu esaminato il problema in una riunione sindacale a cui partecipò il Presidente Dujany, allora Assessore alla P.I. e questo fatto è stato richiamato nell'esposto presentato da questi insegnanti in data27 luglio 1971, esposto rimasto, pare, senza risposta.
L'argomento fu ripreso e riproposto dal Sindacato scuola elementare, e precisamente nell'ottobre del '72, e successivamente nell'aprile del '73, in una nuova riunione presente l'Assessore Lustrissy, però purtroppo senza esito, malgrado le promesse effettuate. A questo punto mi sembra che il Consiglio e la Giunta abbiano il dovere morale di risolvere un problema che ormai si trascina da sei anni: è una questione che riguarda insegnanti che hanno insegnato la lingua francese in un periodo particolarmente difficile, cioè nei primi anni del dopoguerra quando non vi erano ancora gli aiuti didattici, non erano ancora stati predisposti i corsi di perfezionamento che sono stati concessi in seguito e che senz'altro hanno agevolato notevolmente questo insegnamento.
D'altra parte trovo questa richiesta perfettamente naturale soprattutto se faccio osservare al Consiglio che essa rientra un po' nel quadro di quanto proprio ieri ha detto il Presidente Dujany a proposito dell'assegno ai dipendenti statali. Cito le parole del Presidente di cui ho preso nota: "un provvedimento legislativo affinché l'assegno concesso ai dipendenti regionali sia pensionabile anche per coloro posti in quiescenza nel '73.".
Ora, questo argomento rientra nella stessa questione, perché questi insegnanti di cui parlo sono stati collocati a riposo un po' prima della legge del 2 febbraio 1968 e, precisamente, qualcuno nel '66, ma altri addirittura pochi mesi prima, nel '67.
Ritengo quindi che la questione rientri proprio nel quadro di quanto ha esposto ieri il Presidente della Giunta.
Ma vi è qualcosa di più che preoccupa notevolmente questi insegnanti ed è dovuto all'art. 5 della legge del 2 febbraio 1968; questo articolo, e cito di nuovo, prevede che: "sul fondo di previdenza istituito in relazione alle trattenute operate sull'indennità di francese potranno essere finanziate opere di carattere previdenziale". Infatti pare che esista un progetto per una casa di riposo per gli insegnanti, per il personale scolastico, di cui alla legge citata e mi sembra che questa casa di riposo deve sorgere nelle vicinanze di Villair presso Quart.
Ora, se questi insegnanti, questa quindicina e forse ancora meno, sono esclusi dai benefici di questa legge, sono naturalmente anche esclusi dai benefici rappresentati da questa opera previdenziale e quindi penso che, un po' per le promesse che sono state fatte durante le riunioni sindacali e un po' per i motivi che ho esposto, mi sembra che il Consiglio potrebbe senz'altro accogliere favorevolmente la richiesta di un personale che, secondo me, ha veramente tutti i requisiti per ottenere un trattamento di quiescenza simile a quello dei colleghi collocati in riposo dopo il 1° gennaio 1968.
Fosson (Vice Presidente) - Ha chiesto la parola l'Assessore Lanivi. Ne ha facoltà.
Lanivi (DP) - Non abbiamo nessuna difficoltà ad accogliere la mozione; dico solo che nell'aprile del '73 c'era stata una presa d'atto della Giunta in tal senso e che l'Assessorato sta finendo di raccogliere i dati per preparare una proposta di norma integrativa alla legge 2 febbraio 1968, n. 1.
Fosson (Vice Presidente) - Ha chiesto di parlare il Consigliere M. Ida Viglino. Ne ha facoltà.
Viglino (RV) - Io ringrazio senz'altro l'Assessore Lanivi per quanto ha detto; semplicemente sarebbe stato forse bene avvertire questi insegnanti che la Giunta era preparata ad accogliere la richiesta, perché quando io sono venuta a conoscenza della questione, ed è veramente pochissimi giorni prima che scadesse il termine per presentare la mia mozione, questi insegnanti ancora non sapevano nulla.
Comunque sono veramente felice che la Giunta abbia già preso in esame e sia decisa a risolvere definitivamente questa questione.
Fosson (Vice Presidente) - Nessun Consigliere chiede la parola? Metto in votazione per alzata di mano, l'oggetto n. 82 all'ordine del giorno.
Proclamo il risultato della votazione:
presenti: 24
votanti: 24
maggioranza: 13
voti favorevoli: 24
Il Consiglio approva all'unanimità.
Penso di interpretare anche il sentimento del Presidente del Consiglio augurando a tutti i Consiglieri Buona Pasqua perché il Consiglio non si riunirà più fin dopo le festività, quindi auguri a tutti e a tutte le famiglie.
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La seduta è tolta alle ore 11,23.
