Objet du Conseil n. 455 du 7 décembre 1977 - Verbale
OGGETTO N. 455/77 - INCREMENTO DELL'ATTIVITÀ DEI CANTIERI DI LAVORO E AI FINI OCCUPAZIONALI E AI FINI DEL RIASSETTO DEL TERRITORIO. (Reiezione di mozione)
Il Vice Presidente CHABOD dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione presentata dai Consiglieri Pollicini e Maquignaz, concernente l'oggetto: "Incremento dell'attività dei cantieri di lavoro e ai fini occupazionali e ai fini del riassetto del territorio". mozione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 9, 10 e 11 novembre 1977:
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Ill.mo Signor PRESIDENTE
del Consiglio regionale
AOSTA
I sottoscritti Consiglieri regionali Democratici Popolari La pregano cortesemente iscrivere all'ordine del giorno del prossimo Consiglio la seguente
MOZIONE
Il Consiglio regionale
In considerazione della grave crisi occupazionale che sta attraversando la Valle d'Aosta che, per ragioni di varia natura, si accentuerà nella stagione invernale:
Considerato che non sono prevedibili, a tempi brevi, possibilità di ripresa delle attività connesse con l'iniziativa privata;
Tenuto presente che la Regione dovrà provvedere a una serie di opere di interesse pubblico, fra cui quelle connesse con l'assetto del territorio, la cui precarietà è balzata in evidenza in occasione delle recenti piogge per mancanza di indispensabili opere di sostegno del terreno, di agibilità dei corsi d'acqua e di imbrigliamento dei torrenti, fattori questi che hanno provocato gravi danni tanto che un recente decreto del Ministro dei LL.PP. ha riconosciuto parte della Valle d'Aosta zona alluvionata;
Considerato che di fronte a situazioni calamitose come l'attuale, l'Ente pubblico deve farsi carico nei confronti della parte più disagiata delle comunità, dei gravi problemi connessi con la mancanza di occupazione;
Preso atto che l'Amministrazione regionale ha aperto alcuni cantieri di lavoro per disoccupati e che nei periodi invernali riducono notevolmente la loro attività anche per ragioni climatiche e nella previsione che quest'anno non sembrano esserci soluzioni occupazionali alternative nei periodi di chiusura dei cantieri di lavoro;
DELIBERA
di impegnare la Giunta:
1) a non chiudere nella stagione invernale i cantieri di lavoro attualmente in esercizio;
2) a predisporre con urgenza un programma di attività nei settori dell'agricoltura e dei lavori pubblici al fine di contribuire alla soluzione dei problemi occupazionali e contemporaneamente di provvedere alla realizzazione sollecita di opere indispensabili per la riparazione dei danni e la protezione del suolo;
3) ad aprire conseguentemente nuovi cantieri di lavoro.
Distinti saluti.
F.ti: Angelo Pollicini, G. Maquignaz
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Il Consigliere POLLICINI illustra brevemente la mozione facendo presente l'opportunità dell'apertura dei cantieri di lavoro in economia al fine di offrire una possibilità di occupazione a quei giovani che, data la gravità della crisi che il nostro paese sta attraversando, ben difficilmente troverebbero occupazione presso aziende private.
Il Consigliere LUSTRISSY, premesso che all'articolo 5 del contratto integrativo di lavoro per gli operai forestali stipulato in data 3.2.1977 si pone l'accento sulla necessità inderogabile di predisporre un piano d'interventi nel campo della forestazione e della difesa del suolo, auspica la predisposizione di un piano di sistemazione del suolo per rimediare ai danni arrecati dalle recenti alluvioni del mese di ottobre, incrementando in tal modo i livelli occupazionali.
Il Consigliere MANGANONI annuncia l'astensione del Gruppo comunista in quanto non ravvisa l'opportunità di aprire nuovi cantieri in considerazione, e ciò in base ad esperienze effettuate, della scarsa affluenza di giovani disoccupati a questi cantieri di lavoro.
L'Assessore ai Lavori Pubblici MANGANONE, premesso che i cantieri di lavoro dell'Amministrazione non vengono chiusi durante il periodo invernale, non ritiene opportuno procedere all'apertura di nuovi cantieri di lavoro in economia, essendo i posti per cantieri di lavoro non pienamente occupati ed invita, per le ragioni sopraindicate, il Consiglio a respingere la mozione in oggetto.
L'Assessore all'Agricoltura e Foreste MARCOZ, premesso che nella stagione invernale possono operare soltanto 40 unità lavorative su circa 600 occupati, fa presente che l'Assessorato sta studiando le possibilità di interventi di sistemazione del territorio e che, in base all'entità dei finanziamenti erogati dallo Stato, saranno inseriti in bilancio gli stanziamenti necessari per far fronte a queste esigenze.
Il Consigliere LUSTRISSY ribadisce che la mozione si prefigge lo scopo di richiamare l'attenzione della Giunta sull'opportunità di interventi di sistemazione del suolo dopo le recenti alluvioni.
L'Assessore ai Lavori Pubblici MANGANONE sostiene che la mozione tratta espressamente del problema del funzionamento dei cantieri di lavoro. A tale proposito fa presente che l'Assessorato ai Lavori Pubblici, in collaborazione con l'Assessorato all'Agricoltura e Foreste, ha già predisposto un piano di lavori.
Il Consigliere POLLICINI propone di aggiungere al terzo punto della parte dispositiva della mozione, dopo le parole "nuovi cantieri di lavoro" le parole "in economia".
A suo giudizio la creazione di nuovi cantieri di lavoro in economia che prevedono la corresponsione di una paga giornaliera di lire 17.000, potrà creare un certo interesse di partecipazione.
Gli Assessori ai Lavori Pubblici MANGANONE e all'Agricoltura e Foreste MARCOZ ribadiscono l'inaccoglibilità della mozione così emendata.
Il Consigliere LUSTRISSY manifesta la disponibilità del suo Gruppo a discutere proposte d'emendamento avanzate da parte della Giunta e della maggioranza.
Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della mozione modificata come da proposta del Consigliere Pollicini.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Vice Presidente CHABOD accerta e comunica che il Consiglio, con voti contrari quindici e voti favorevoli sei (Consiglieri presenti: ventisei; votanti: venti; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Crétier, Dolchi, Manganoni, Monami, Siggia e Tonino), non ha approvato la seguente
MOZIONE
Il Consiglio regionale
In considerazione della grave crisi occupazionale che sta attraversando la Valle d'Aosta che, per ragioni di varia natura, si accentuerà nella stagione invernale;
Considerato che non sono prevedibili, a tempi brevi, possibilità di ripresa delle attività connesse con l'iniziativa privata:
Tenuto presente che la Regione dovrà provvedere a una serie di opere di interesse pubblico, fra cui quelle connesse con l'assetto del territorio, la cui precarietà è balzata in evidenza in occasione delle recenti piogge per mancanza di indispensabili opere di sostegno del terreno, di agibilità dei corsi d'acqua e di imbrigliamento dei torrenti, fattori questi che hanno provocato gravi danni tanto che un recente decreto del Ministro dei LL.PP. ha riconosciuto parte della Valle d'Aosta zona alluvionata;
Considerato che di fronte a situazioni calamitose come l'attuale, l'Ente pubblico deve farsi carico nei confronti della parte più disagiata delle comunità, dei gravi problemi connessi con la mancanza di occupazione;
Preso atto che l'Amministrazione regionale ha aperto alcuni cantieri di lavoro per disoccupati e che nei periodi invernali riducono notevolmente la loro attività anche per ragioni climatiche e nella previsione che quest'anno non sembrano esserci soluzioni occupazionali alternative nei periodi di chiusura dei cantieri di lavoro;
DELIBERA
di impegnare la Giunta:
l) a non chiudere nella stagione invernale i cantieri di lavoro attualmente in esercizio;
2) a predisporre con urgenza un programma di attività nei settori dell'agricoltura e dei lavori pubblici al fine di contribuire alla soluzione dei problemi occupazionali e contemporaneamente di provvedere alla realizzazione sollecita di opere indispensabili per la riparazione dei danni e la protezione del suolo;
3) ad aprire conseguentemente nuovi cantieri in economia.
Il Consiglio prende atto.
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