Objet du Conseil n. 936 du 4 novembre 2004 - Resoconto
OGGETTO N. 936/XII - Interventi per l'adozione di agevolazioni tariffarie per i residenti in Valle sull'autostrada Pont-Saint-Martin/Courmayeur. (Approvazione di mozione)
Mozione
Evidenziato che il sistema autostradale Pont-Saint-Martin/Courmayeur è sottoutilizzato dai cittadini valdostani per l'elevato costo chilometrico che comporta un peso particolare nei confronti dei residenti, soprattutto i lavoratori pendolari, che usando frequentemente l'autostrada, si ritrovano moltiplicati questi effetti negativi;
Preso atto che per tali motivazioni una parte significativa dei possibili utenti valdostani dell'autostrada è obbligata ad utilizzare la viabilità ordinaria, con aumento dei tempi di percorrenza, del rischio, dei consumi di carburante e dell'inquinamento, contribuendo inoltre alla caoticità del traffico nel capoluogo regionale;
Auspicando un utilizzo dell'asse autostradale Pont-Saint-Martin/Courmayeur che consenta di deviare su tale asse il traffico di transito che oggi insiste sulla viabilità ordinaria, attraverso forme di agevolazione tariffaria, a partire da abbonamenti pluricorse prepagati a tariffa agevolata;
Considerato inoltre che il sistema autostradale a monte di Aosta Est e sino a Courmayeur è attualmente un sistema aperto, con riscossione dei pedaggi alla barriera di Aosta Est, e che ciò comporta la tariffazione sino a Courmayeur anche se l'utilizzo effettivo è limitato ad Aosta Ovest e Morgex, con importante aggravio per gli utenti;
Ritenuto necessario un utilizzo del tratto autostradale Aosta Est-Aosta Ovest come vera e propria tangenziale di Aosta;
Il Consiglio regionale
Impegna
La Giunta regionale a predisporre un'intesa con le società concessionarie al fine di arrivare:
1. a forme di agevolazione tariffaria, ad abbonamento o altro, per incentivare l'utilizzo della tratta autostradale;
2. a rivedere l'organizzazione tariffaria Aosta Est-Morgex al fine di utilizzare il tratto autostradale Aosta Est-Aosta Ovest come vera e propria tangenziale del capoluogo regionale, anche attraverso accesso diretto all'area Cogne e ai parcheggi della funivia Aosta/Pila.
F.to: Borre - Sandri
Président - La parole au Conseiller Borre.
Borre (UV) - Inizio subito dicendo che insieme al Consigliere Sandri proponiamo un emendamento: nell'"Impegna", avevamo messo "la Giunta regionale a predisporre un'intesa"... ragionandoci su, non è la parola più adatta, perché la Regione non deve trovare un'intesa, quindi correre il rischio di mettere qualcosa per quanto chiediamo, ma deve trovare una soluzione, insieme, quindi il nostro emendamento sarà: "La Giunta regionale a trovare una soluzione come le società concessionarie, al fine di arrivare:...".
Per quanto riguarda invece la mozione, questa contiene in maniera concisa 3 argomenti, già sollevati nel 1996, in merito al pedaggio con tariffa proporzionale al percorso effettuato dalla parte Aosta Est-Aosta Ovest, con una petizione, allora, di 382 cittadini, petizione che è stata portata all'attenzione della II Commissione che ha avuto un incontro con il Presidente della Giunta e si sono cercate delle soluzioni. Una delle soluzioni trovate, è stata quella del "telepass", che non ha diminuito la tariffa, ma ha permesso di pagarla proporzionalmente al percorso effettuato.
Il 2 aprile 1998 è stato affrontato un altro di questi problemi con la mozione del Consigliere Lanièce, che riguardava l'abolizione del pedaggio sulla tangenziale Aosta Est-Aosta Ovest e la possibilità di verificare entrata e uscita per lo stabilimento "Cogne"; anche questa era stata ritirata con l'assicurazione da parte della Giunta che si sarebbe proceduto in quella direzione.
Il 3 dicembre 1998, con l'audizione dei rappresentanti all'interno dei Consigli di amministrazione di SAV e RAV da parte della II Commissione, si è affrontato il problema della possibilità di un pagamento tramite abbonamento per i residenti in Valle. A queste audizioni, da parte di uno dei nostri rappresentanti all'interno delle società, veniva così risposto: "Noi capiamo le esigenze di chi utilizza l'autostrada soprattutto per motivi di lavoro, perché il fatto di pagare il pedaggio, ogni giorno, alla fine diventa un peso, però vorrei dire che le tariffe di pedaggio sono fissate con decreto interministeriale e i nostri atti di convenzione con l'ANAS non prevedono nel minimo modo la concessione di sconti". Lo stesso rappresentante però aggiungeva: "Si può tuttavia studiare una formula, su questa possiamo garantire la nostra collaborazione, affinché l'utente goda di sconto, però qualcuno poi deve intervenire a conguaglio".
Per quanto concerne il primo problema, quello del pedaggio, ho già detto che una parte è stata risolta con il "telepass", il pedaggio di Aosta Est fino a Courmayeur, però rimane quello per l'abbonamento, quindi nella mozione chiediamo che venga ripreso questo argomento.
Sul discorso invece dell'Aosta Est-Aosta Ovest in quanto tangenziale, siamo, anche noi, coscienti del fatto che sia un grosso problema da affrontare, un problema già sollevato dalla città di Aosta più volte, che lo aveva legato, allora, quando si diceva che forse non era possibile sganciare dall'autostrada la tangenziale - quindi a pedaggio gratuito -, ma si parlava di un parcheggio nella zona "F8 bis" legata alla porta sud della città. È di questi giorni una lettera della SAV, fatta dal Comune di Aosta, per un accordo di programma; la SAV si dichiara sempre disponibile a studiare un qualcosa nella zona "F8 bis" legata all'autostrada, quindi anche legata all'entrata e all'uscita dalla "Cogne", cosa che ritengo sia molto importante per sgravare il "Quartiere Dora" dal passaggio dei TIR e anche per facilitare l'entrata e l'uscita dallo stabilimento.
Per quanto concerne il problema della tariffa, quindi dell'abbonamento, ho chiesto cosa succede in quel di Bardonecchia, Susa e Bardonecchia tangenziale Torino; già dal 1996 in quell'autostrada, a seguito di una richiesta della comunità montana e dei Comuni di Bardonecchia, Susa e Avigliana la società dell'autostrada, che è la "SITAF", si era mossa chiedendo un incontro con l'ANAS perché accogliesse le esigenze dei cittadini di quella vallata. L'ANAS rispose che si poteva fare, l'importante era che non ci fossero delle perdite. La "SITAF" si è messa allora in movimento, facendo un censimento dei passaggi sulla statale, intervistando i pendolari e queste sono le sue conclusioni: "Oggi abbiamo un traffico di 192 utenti, con un introito annuo di 422 milioni, quindi l'utente paga mensilmente 200.000 lire; con un abbonamento a costo mensile di 100.000, pari al 50%, dovremmo avere il doppio di utenti, fino ad arrivare alla cifra di 45.000 pari a circa il 22% della spesa mensile attuale; occorrono 661 nuovi abbonati". Questo avveniva ad aprile; a maggio l'ANAS le chiedeva di fare un'indagine, a giugno l'analisi era consegnata e a luglio c'era la risposta dell'ANAS, che diceva: "va bene, fissate pure l'abbonamento, perché i vostri dati garantiscono gli introiti". Dal 1996 ad oggi, 2004, da 300 abbonati si è passati a 1.600 abbonati per gli interi caselli; anche lì ci sono 2 società che gestiscono l'autostrada. Pertanto non è vero che la cosa non sia fattibile, non è vero che mai nessuno in Italia l'aveva fatta, perché in quell'audizione si era detto: "la Caserta-Reggio è addirittura gratuita", ma si era obiettato che lì non vi è ancora una società privata, è dello Stato e lo Stato è libero di fare quel che vuole, noi non possiamo farlo perché il decreto ministeriale non si cambia, l'ANAS non è d'accordo... questo non è vero!
L'invito che rivolgo alla Giunta è quello di far sì che i nostri rappresentanti, all'interno delle 2 società, si attivino per arrivare a questo tipo di abbonamento che favorirebbe chi deve muoversi per lavoro nella nostra regione. Al Fréjus si parla di 50 corse mensili, qui è chiaro che si può vedere come articolare il discorso, senza con questo far valere l'abbonamento sabato e domenica, si può far valere dal lunedì al venerdì, quando è utilizzato per lavoro. Quindi, favorire l'incontro fra le 2 società e i loro amministratori delegati e con l'ANAS, non solo dicendo: "verificheremo", perché rispetto a quanto è stato detto: "noi dovremo fare un esperimento e metteremo il "telepass"", rilevo che il "telepass" costa, e se i cittadini non vengono incentivati ad utilizzare l'autostrada, è chiaro che l'esperimento rimarrà con un numero molto basso di utenti, potrebbe avere risposta negativa, mentre se c'è la volontà da parte della società di fare in modo che questa autostrada non sia un nastro di asfalto quasi sempre vuoto (specie dalla parte Aosta-Courmayeur), che le 2 società si attivino anche nei confronti dell'ANAS.
Per quanto riguarda invece il parcheggio "F8 bis", il parcheggio di utilizzo dell'autostrada, ma in funzione della città, sarebbe interessante riprendere questo tipo di accordo di programma con il Comune di Aosta, Regione, e società autostradale, la SAV in questo caso, per far sì che si possa entrare anche all'interno della "Cogne" e uscire dalla "Cogne" senza passare nel "Quartiere Dora".
Président - La parole au Conseiller Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Qualche tempo fa mi sono sentito con il Consigliere Stacchetti, perché ero molto vicino a casa sua e alla sua attività, ero a Pila, e guardavo Aosta dall'alto... è molto bello, d'estate, verso sera, e notavo questa cosa buffissima: che c'era un asse stradale ampio e bello - 2 carreggiate, 4 corsie lungo la Dora... - completamente vuoto, mentre tutto l'asse a una sola carreggiata e 2 sole corsie che dal cimitero arriva fino verso Corso Ivrea, intasato di autovetture. Credo che questo sia il risultato di quanto diceva prima di me il Capogruppo dell'"Union Valdôtaine" Borre, cioè di una situazione che, negli anni, è andata degradandosi a causa delle disfunzioni, sia per quanto riguarda i costi, sia per quanto riguarda l'organizzazione, e questo risultato è negativo in termini economici di costi per la popolazione, e negativo in termini di ambiente, per il nostro ambiente, perché un traffico così caotico e lento è molto più impattante e "polluante" che non quello scorrevole, che può esserci su un segmento autostradale.
Se guardiamo con i piedi per terra, qua, da questo Consiglio, oggi la dobbiamo vedere ancora in maniera più preoccupante, perché non solo il tratto di montagna è uno dei più cari d'Italia, ma il tratto che c'è da Aymavilles al traforo e che verrà aperto nel suo ultimo pezzo fra qualche mese, è già oggi l'autostrada più cara d'Italia: superiamo gli 8 centesimi a km. Con il fatto che è un sistema aperto, noi oggi paghiamo da Aosta Est fino a Courmayeur, fra qualche mese pagheremo fino a Entrèves, e questo sarà caricato su ogni passaggio, per cui chi entra ad Entrèves pagherà fino ad Aosta Est, ma anche chi entra a Aymavilles pagherà fino da Entrèves, quindi ci saranno tariffe che renderanno sempre meno utilizzata un'opera che è costata tanti soldi alla nostra Regione, che ha significato un grosso impatto ambientale e che oggi è sottoutilizzata.
Dobbiamo cercare di capire le ragioni per cui siamo arrivati a questa situazione, con spirito sereno, e facendo un'autocritica rispetto al passato e alle scelte fatte finora. Penso si debba ragionare su come mai non abbiamo, in tempi molto lontani, saputo rendere il tratto Aosta Est-Aosta Ovest una circonvallazione senza tariffa, come era prevista agli inizi degli anni '70. Se fosse stata fatta quella scelta, oggi non saremmo in questa situazione, però capito l'errore, forse abbiamo cominciato a trovare un punto su cui poter ragionare per il futuro. Credo che uno degli obiettivi che ci si debba porre - in aggiunta a quelli detti poco fa dal collega Borre - sia quello di vedere se è possibile utilizzare, come succede in molte città d'Italia e di altri paesi d'Europa, questo tratto autostradale come vera e propria tangenziale della città, dove la gente può entrare e uscire senza pagare un biglietto, ma riportando la tariffazione sul sistema - diciamo - di "tariffazione globale". A Torino, per esempio, si può fare tutto un tratto della tangenziale nord senza pagare alcun tipo di biglietto; in altre parti si deve invece pagare l'esazione della tariffa. È un sistema possibile, così come esiste già un esempio in Valle d'Aosta, perché il tratto da Aosta Est all'imbocco di Gignod è un tratto autostradale detariffato, nel senso che quei km. sono conteggiati alla SAV che ne è la concessionaria, in base a un rapporto di calcolo previsto dai meccanismi nazionali.
La seconda riflessione autocritica che bisogna fare su questo punto è che credo la situazione sarebbe completamente diversa, se oggi fossimo proprietari di queste società autostradali; ben diversi, ad esempio, sono una serie di interventi che riusciamo a fare sul traforo del Gran San Bernardo, di cui siamo proprietari per oltre il 60%; invece, nei casi della RAV siamo al 49 e, nei casi della SAV, ancora meno.
Forse in passato una politica di disattenzione alla proprietà delle concessionarie autostradali ha comportato che poi, di fatto, abbiamo permesso al gruppo "Gavio" di entrare fortemente sul nostro territorio e di prendersi la maggioranza di questa società. Questo non ha comportato grandissimi vantaggi per la nostra Regione; penso ad esempio alla battaglia che i nostri assessori da anni portano avanti per installare delle barriere antirumore e che non si riescono a realizzare. Ritengo che allora una riflessione su questo punto si debba fare, si debba stare attenti anche alla cronaca di questi giorni, che non vede tale gruppo particolarmente "brillare", soprattutto dalle parti di Milano e nei rapporti con l'ex Presidente della Giunta provinciale di Milano, Ombretta Colli; bisogna andare a ritrovare con queste concessionarie un rapporto costruttivo, a ritrovare un "modus vivendi" che però responsabilizzi queste società nei confronti di una regione che, fino adesso, a queste società ha sempre dato e poco ha ricevuto! Penso che una politica intelligente in questo senso passi per tutta una serie di passaggi, non ultimo quello della scelta di rappresentanti all'interno di queste società, che difendano con più ardore di quanto non abbiano fatto fino adesso gli interessi della Regione.
Infine, proprio per affrontare tale problema - di cui abbiamo illustrato i temi più dettagliati -, credo sia importante vedere come la Regione possa ritrovare in un unico contenitore tutte le partecipazioni regionali riunite in un'unica società, in modo che ci sia qualcuno che, come nostro rappresentante, difenda gli interessi della Regione, anche là dove ci sono delle quote di compartecipazione di minoranza. Potrebbe essere la "SITRASB" come capofila, e il Presidente di questa società potrebbe rappresentare la Regione in quanto detentore delle quote, sia nel traforo del Monte Bianco, che nella SAV, che nella RAV, o in altre società concessionarie che venissero in futuro a presentarsi. Dico questo perché è un lavoro importante che dobbiamo fare, di cui dobbiamo curare ciascun aspetto; non ultimo quello rispetto alla città di Aosta. La città di Aosta è il capoluogo della regione, è la nostra capitale, credo che stia aspettando - e il Sindaco ancora recentemente lo ha ribadito pubblicamente - di fare un grosso passo avanti, non solo rispetto al discorso di tangenziale che ho fatto prima, ma anche rispetto all'utilizzo di questa tangenziale, proprio rispetto a un punto nodale che è la cosiddetta "porta sud"; il che significa poter accedere, senza passare attraverso il tessuto residenziale cittadino, all'area "Cogne", con un passaggio diretto fra l'altro già utilizzato in occasione dell'Adunata degli Alpini, e per quanto riguarda l'area "F8 bis", che ha una importanza notevole per quanto riguarda il collegamento Aosta-Pila come lo abbiamo presentato in questa mozione.
Con questa mozione abbiamo messo molta carne al fuoco; il lavoro non è facile, c'è da capire come in passato non siamo riusciti a trovare "il bandolo della matassa". Se oggi partissimo con il piede giusto, sulla base di queste indicazioni, sono sicuro che d'ora in avanti potremmo andare a casa del Consigliere Stacchetti e vedere che il flusso è tornato quello che dovrebbe essere, cioè soprattutto sull'autostrada e meno sulle vie urbane di Aosta!
Président - La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - Fa piacere sentire come ci sia un rinnovato interesse nei confronti di questo problema, un interesse che si manifesta con affermazioni quasi bucoliche, nel senso che dalla conca di Pila si riesce ad osservare i serpentoni di traffico nelle 2 arterie principali della regione nel fondovalle, ovvero la statale e l'autostrada, e qualcuno si è reso conto che c'è qualche distonia su questo argomento! Fa piacere, e non possiamo che condividere l'impostazione e i contenuti di questo documento, anche perché se ne discute da anni in questo Consiglio, vuoi non solo con delle iniziative ispettive proposte dalla minoranza, vuoi con delle petizioni che sono arrivate all'attenzione dell'aula e che hanno sollecitato l'interesse dei Consiglieri e soprattutto dei governi che, di volta in volta, si sono succeduti.
Indubbiamente i problemi sono 2: i Valdostani sopportano il costo dell'autostrada e i rumori generati dal traffico che transita su di essa; sono questi due i patimenti e le sopportazioni di cui si fanno carico e qualsiasi intervento che vada nella direzione di ridurre o gli oneri economici o gli oneri acustici non può che vederci concordi. Questo rinnovato interesse ci stupisce; il Consigliere Borre non è un novizio di quest'aula e si ricorderà che, da tempo, se ne parla di detto problema. È dagli albori della sua applicazione che questa strana modalità di pagamento di pedaggio che viene applicata sull'autostrada non è proporzionata al chilometraggio percorso, ma è indipendente da esso, e ha suscitato un notevole malcontento in capo a persone, i pendolari innanzitutto, che si spostano dalla media o dalla basse Valle verso il capoluogo, e adesso anche dall'alta Valle verso il capoluogo, o viceversa.
Sarebbe quindi auspicabile che questa importante arteria di comunicazione, l'autostrada, vedesse confluire una quota ragguardevole del traffico che oggi corre sulla strada statale, quindi gli intenti sono quanto mai condivisibili e condivisi; purtroppo i pedaggi sono sempre più onerosi, perché la loro lievitazione in questi ultimi anni è stata più che proporzionale rispetto all'incremento ISTAT.
Abbiamo analizzato petizioni come quella del 24 ottobre 1996 a firma di 382 cittadini, dove il Consiglio si è limitato a prendere atto, quindi un approccio alquanto "tiepido" nei confronti di questo problema. Ha preso atto di questa petizione per la revisione del pedaggio autostradale in vigore nel tratto Aosta/Saint-Pierre e Aosta/Morgex, la cosiddetta "tangenziale Aosta Est-Aosta Ovest". Poi sono state presentate diverse interpellanze da parte di diversi gruppi politici e tutte cercavano di mirare allo stesso obiettivo: la politica tariffaria è condivisibile da questo Governo regionale? Anche qui, nonostante la non condivisione, perché alla fine non siamo solo parti di gruppi politici, ma siamo anche utenti del sistema autostradale valdostano, non è che siano pervenute delle soluzioni concrete, ma solo delle promesse di studio, di approfondire la questione con gli enti concessionari e, di volta in volta, la SAV o la RAV o con la stessa ANAS, ma nulla di più; anzi, spesso e volentieri il Presidente - o chi per esso - concludeva annunciando che queste due società avrebbero approfondito la questione. Qualche suggestione è pervenuta nel senso indicato dal Capogruppo dell'"Union", ovvero che si poteva proporre l'adozione da parte degli utenti valdostani di un "telepass" in modo da pagare esattamente il chilometraggio percorso ed evitare queste tariffe empiriche ed onerose che vengono addossate sulle spalle degli utenti, ma alla fine siamo rimasti ai punti di partenza.
La prima questione che ci poniamo è questa: ma con quali elementi aggiuntivi oggi i Consiglieri Borre e Sandri ci propongono qualche novità? Cosa c'è dietro l'angolo? Perché lo devono proporre 2 Consiglieri di maggioranza e non c'è alcuna iniziativa concreta da parte della Giunta? Fra l'altro, un emendamento che viene proposto alla mozione in oggetto, se prima si parlava di intesa, quindi c'era all'orizzonte una probabile intesa, oggi più genericamente si ricade nello schema di una soluzione da trovare con le società concessionarie al fine di arrivare agli obiettivi che sono stati più volte ripetuti.
Cos'è cambiato allora? Mi rivolgo soprattutto a voi che siete i sottoscrittori di questo documento: cosa è cambiato rispetto al 1996 quando lo chiedevano i 382 cittadini oppure quando qualche consigliere proponeva delle meritevoli mozioni in quest'aula, che però non venivano accolte perché bisognava continuare a rimestare in questi studi di cui non conosciamo la risultanza? Ci piacerebbe anche capire se viene "prima l'uovo o la gallina", se c'è prima l'iniziativa dei Consiglieri Sandri e Borre o quella curiosa e apprezzabile petizione giornalistica che è stata fatta da un direttore di una testata locale, "Il Mercatone valdostano", che sta raccogliendo una serie di tagliandi da presentare al Presidente della Regione, chiedendo che i residenti in Valle d'Aosta ottengano agevolazioni sul pedaggio autostradale Quincinetto-Aosta e l'abolizione del pedaggio sul tratto Aosta Est-Aosta Ovest: anche questa è una iniziativa che va nella stessa direzione, non so se c'è stato "prima l'uovo o la gallina", chi dei due ha ispirato l'altro; comunque l'obiettivo al quale si tende è il medesimo.
Noi - lo ripeto - condividiamo l'essenza, perché non ci siamo mai tirati indietro, anzi, abbiamo proposto iniziative in questo senso, ed è altrettanto vero che nella RAV e nella SAV la Regione ha quote di rappresentanza più o meno significative, ma in entrambi i casi la Regione non è assente, non è uno spettatore delle politiche di espansione aziendale che vengono decise e condivise, ma anche le politiche tariffarie che vengono stabilite. Non possiamo comprare tutto, non possiamo comprare anche la strada; il Consigliere Sandri vorrebbe comprare tutto nella Regione, forse improntato a questa idea statalista... devo stare attento a coprirmi le spalle però perché non vorrei che mi accoltellasse... vorrebbe regionalizzare anche l'autostrada e, di conseguenza, acquisirla al patrimonio pubblico, forse per poter gratificare i Valdostani di tariffe più convenienti.
Noi crediamo che non sia questa la cruna dell'ago attraverso cui passare per trovare una via d'uscita, anche perché all'interno di queste società ci sono dei rappresentanti della Regione che possono tutelare gli interessi dell'ente pubblico e degli stessi Valdostani. Il Consigliere Sandri ben saprà che fra i rappresentanti più autorevoli e confermati che ci sono all'interno della SAV ce n'è uno che appartiene al suo gruppo politico, che svolge anche la funzione di consigliere comunale e che ha potuto svolgere un suo ruolo all'interno della SAV anche a tutela degli interessi della collettività. Non so come abbia reagito nell'arco di questo ultimo decennio, mentre sono montate le critiche nei confronti di questa politica tariffaria esosa; so solo che costui è stato incaricato con una lauta ricompensa - quasi 60 milioni l'anno - dalla stessa SAV per tenere i rapporti con gli enti locali, per cercare di dirimere certe questioni che possono nascere con i vari comuni anche e soprattutto in riferimento alle barriere antirumore.
Lodevole anche la firma del Consigliere Sandri in questo documento, forse non è memore del fatto che il suo collega Ferraris in occasione del dibattito del 1996 si dimostrò, anche lui, "tiepido" nei confronti di quella famosa petizione, tanto che diede una risposta in "politichese" dicendo che il Consiglio e la Giunta si sarebbero impegnate presso l'ANAS e la RAVA perché gli abitanti, i frequentatori del territorio di competenza avessero soddisfazione delle loro legittime esigenze. Oggi si torna alla carica: speriamo che sia la volta decisiva, visto che il documento ha le firme importanti dei 2 Capigruppo dei partiti che costituiscono la maggioranza.
Noi, al di là dei contenuti che condividiamo, vorremmo capire qualcosa di più, non solo dai sottoscrittori, ma anche dalla Giunta, che ha più voce in capitolo. È il Governo che può darci qualche emozione in più rispetto al 1996 e non limitarsi a dire: "troveremo una soluzione, ci incontreremo con SAV e RAV, parleremo con ANAS, studieremo il problema"! Direi che, dopo 10 anni, è doveroso fare un passo in più, altrimenti ha tutto il sapore di propaganda che si può fare dalle colonne di un giornale o di propaganda che viene fatta sottoscrivendo un documento come questa mozione.
Président - La parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (SA) - Il nostro gruppo è d'accordo sul contenuto di questa mozione, anche perché la parte impegnativa della stessa è stata già oggetto di precedenti iniziative, che il sottoscritto aveva portato in quest'aula. Al tempo stesso occorre fare alcune riflessioni sull'argomento, iniziando dall'analisi cronologica delle volte in cui questo problema è stato analizzato in quest'aula.
Come hanno detto i colleghi Borre e Tibaldi, la prima iniziativa in queste ultime legislature risale al 1996 quando arrivò in aula una petizione che impegnava la Giunta presso la RAV, affinché gli abitanti e i frequentatori del territorio di pertinenza della comunità montana Grand Paradis possano usufruire dell'autostrada, pagando un pedaggio proporzionale al percorso effettuato. A seguito della risposta fornita dall'allora Presidente Viérin, era intervenuto il Consigliere Ferraris, che aveva detto che la risposta fornita dal Presidente veniva incontro parzialmente al problema e aggiungeva che il Consiglio avrebbe dovuto, in ogni caso, porsi il problema di trovare una soluzione di carattere più generale.
Il 2 aprile 1998 il sottoscritto presenta una mozione che impegna la Giunta regionale a farsi promotrice presso il Consiglio di amministrazione della SAV di iniziative volte all'abolizione del pedaggio del tratto stradale in oggetto - si parla della tangenziale Aosta Est-Aosta Ovest -, al fine di incoraggiare l'utilizzo di tale percorso, rendendo così maggiormente fluido il traffico da e verso la città di Aosta, salvaguardando inoltre l'ambiente circostante il capoluogo valdostano, nonché a verificare la possibilità della creazione di uno svincolo presso la zona denominata "F8" della città di Aosta, cosiddetta "porta sud".
Il Presidente Viérin metteva in evidenza, nella sua risposta, che la problematica era dovuta al fatto che allora non c'era la porta Aosta Est, per cui non si poteva considerare "tangenziale" un tratto dove non c'era una uscita, tanto che concludeva dicendo: "Il me semble qu'à l'état actuel des choses on ne peut pas demander l'abolition du péage, que nous avons par contre déjà répondu aux sollicitations de M. Lanièce du fait que nous avons déjà demandé aux sociétés autoroutières de prendre en charge les problèmes qui ont été énoncés. Donc, tout en partageant les sollicitudes exprimées par M. Lanièce, nous lui demandons, sur la base des engagements, de vouloir retirer cette motion parce que le Gouvernement a déjà contacté les sociétés en leur demandant d'agir dans la direction souhaitée, mais le problème pourra être réexaminé dès que ces mêmes projets seront présentés et qu'on pourra donc avoir une vision d'ensemble des différents problèmes liés à cet accès ou à cette sortie. C'est donc pour ces raisons que je demande à M. Lanièce de bien vouloir retirer cette motion tout en réitérant l'engagement que nous avons exprimé en demandant aux sociétés pour procéder dans la direction qu'il a souhaitée". In conseguenza a questo impegno il sottoscritto ritira la mozione.
Nel frattempo, ci sono alcune audizioni nelle commissioni consiliari e si arriva al 22 gennaio 2003, quando il sottoscritto presenta una interpellanza legata al problema dell'aumento dei pedaggi dei trafori Monte Bianco e Gran San Bernardo, all'interno della quale chiedo se esiste la volontà politica di prevedere un sistema tariffario contenente delle agevolazioni per i residenti in Valle d'Aosta, quindi parlavo del sistema tariffario agevolato complessivo. L'allora Presidente Louvin nella sua risposta dice: "Pour ce qui concerne tout le système - tunnel, d'un côté, et autoroute géré par la SAV et la RAV, de l'autre -, nous sollicitons l'engagement des sociétés concernées et dans ce sens nous serons particulièrement heureux de pouvoir mener à bonne fin les initiatives qui avaient déjà été lancées au cours des années précédentes", quindi faceva riferimento al fatto che si stava valutando la possibilità di predisporre un sistema tariffario agevolato.
Il 19 marzo 2003 presento un'interrogazione richiamando il fatto che il Presidente Louvin, ad una mia precisa domanda, aveva manifestato la sua disponibilità a verificare, nelle sedi competenti, la possibilità di porre in essere un progetto di sistema tariffario agevolato, non solo per i trafori, ma anche per il tratto autostradale valdostano a tutto vantaggio dei residenti in Valle. A questa ennesima interrogazione risponde il Presidente Louvin: "Au sujet de la possibilité de différencier les tarifs autoroutiers au profit des usagers résidants au Val d'Aoste, il faut rappeler qu'au mois de juin 2001, lors de l'ouverture du dernier tronçon de l'autoroute Aoste-Courmayeur la Présidence de la Région avait rappelé à l'ANAS et aux sociétés gestionnaires l'exigence de faire face à cette question d'une manière unitaire, en raison des retombées positives d'une différenciation des tarifs en matière de réduction du volume du trafic local et d'une incitation à emprunter l'autoroute, en raison, notamment, des possibilités offertes pas le système de "telepass". Cet aspect a nouvellement été soumis au cours du mois de janvier 2003 à l'attention de SAV et de RAV et j'en ai fait, moi-même, l'objet d'une sollicitation directe avec les responsables de l'ANAS, qui ont manifesté leur disponibilité à manifester à la négociation avec l'Administration régionale, dans le but de décider en la matière de représenter de la part des sociétés concessionnaires à l'ANAS les solutions possibles. Nous attendons, à ce propos, que l'on nous remet des propositions formelles". Anche qui, un impegno a cercare di trovare insieme a SAV, RAV e ANAS una soluzione.
Nella mia risposta infatti dico: "ben venga che approfittando di questo problema legato all'aumento delle tariffe dei trafori lo si possa analizzare", sorto anche perché in quel periodo vi sarebbe stato un doppio aumento delle tariffe autostradali. Questo doppio aumento arriva nel gennaio 2004, alcuni organi di informazioni escono con il titolo: "Due aumenti in due mesi, molte lettere di utenti scrivono arrabbiati per questo aumento delle tariffe autostradali", anche perché il tratto autostradale valdostano non è che sia il più bello del mondo, vi sono dei problemi (pensiamo all'annoso problema delle barriere antirumore di cui si parla da decenni... adesso finalmente partiranno i lavori).
A seguito di questi aumenti, il sottoscritto, insieme al collega Salzone presenta un'interpellanza il 28 gennaio 2004, nella quale, prendendo spunto dell'aumento delle tariffe autostradali, chiede se la Giunta intende adoperarsi per la predisposizione in tempi utili di un sistema tariffario agevolato nei tratti autostradali valdostani a favore dei residenti, utilizzando, al riguardo, l'esempio dell'adeguamento magnetico a tariffe ribassate del "telepass" o, meglio ancora, delle diverse applicazioni della "Carta Vallée". Si fa quindi riferimento che ad Aosta si concentrano le principali attività lavorative e che molti residenti dei comuni distanti dal capoluogo non possono fare a meno di utilizzare quotidianamente l'autostrada per giungere in orario sui posti di lavoro e poi, per far ritorno alle proprie abitazioni, quindi facendo riferimento alla peculiare morfologia del nostro territorio, in cui 20-30 km. si percorrono in tempi maggiori rispetto agli stessi km. in altre Regioni come Lombardia, Veneto...
A questa domanda mi risponde l'attuale Presidente Perrin: "Je tiens à réaffirmer que le Gouvernement attache la plus haute importance à la question des tarifs autoroutiers; nous estimons alors que la mise en place du tarif préférentiel pour les résidants, notamment sur des courts tronçons, peut encourager ceux-ci à emprunter l'autoroute et avoir des effets bénéfiques sur la sécurité de la circulation, puisqu'elle contribuerait au délestage du trafic local qui encombre la route nationale n° 26 et congestionne trop souvent l'agglomération d'Aoste. Sur le principe nous sommes donc tout à fait d'accord avec l'exposition qui a été faite dans l'illustration de l'interpellation. Nous avons essayé, à plusieurs reprises, de constituer un groupe de travail avec SAV, RAV et ANAS, en vue d'étudier la manière d'inciter les conducteurs à considérer les tronçons Aosta Est-Aosta Ouest comme une véritable voie de contournement du chef-lieu, mais l'ANAS n'a toujours pas désigné son représentant, au moins pour créer un groupe de travail qui aille étudier les solutions possibles suivant les suggestions qui ont été faites". Viene ribadita l'importanza di seguire questo problema, sia cercando di trovare delle agevolazioni tariffarie per venire incontro ai residenti, sia per vedere di considerare Aosta Est e Aosta Ovest una vera e propria tangenziale, e quindi la creazione di un gruppo di lavoro che studi questo.
Oggi, secondo gli ultimi passaggi dal collega Tibaldi, c'è questa iniziativa di raccolta firme che è partita l'anno scorso, sono dei "coupons" da spedire, a quanto mi risulta sono già pervenuto circa 600 "coupons" e bisogna dire che questa è cosa diversa dalla raccolta firme. La raccolta firme è gratuita, mentre il fatto stesso che la gente debba ritagliare un "coupon" presente su "Il Mercatone", che non è il giornale più diffuso in Valle e lo spedisca anche, significa che c'è un certo interesse. Sicuramente questo mette in evidenza come i Valdostani siano sensibili al problema.
Sempre in merito alle modalità con cui si potrebbe intravedere se questa sarà la direzione, ovviamente al di là del "telepass", che sicuramente è uno strumento posseduto da tutti, esiste la "Carte Vallée" che è collegata al fatto di avere la patente e ha anche una funzione "minipay". Non è difficile l'utilizzo di questa carta a microprocessore che viene utilizzata per la gestione del carburante in esenzione fiscale. Implementare un'opzione in più per il pagamento scontato o agevolato dell'autostrada in Valle d'Aosta non è difficile, non più della gestione dello stesso "minipay", che già viene utilizzato per il pagamento dei parcheggi in Aosta in alcuni esercizi commerciali. Penso che la cosa più opportuna sia quella di utilizzare la "Carte Vallée", anche perché sappiamo che ci sono centinaia di vecchi lettori di "Carte Vallée" recentemente sostituiti e che potrebbero essere riconvertiti nei caselli autostradali: questo è un consiglio tecnico, se si arriverà a prevedere una forma agevolata per quanto riguarda i tratti autostradali valdostani.
Per concludere, due considerazioni. Sicuramente questa mozione contiene un impegno che riprende quello che è stato fatto in passato: nel 1998, per quanto riguarda la tangenziale e, nel 2003, per quanto riguarda il problema delle tariffe agevolate; mi fa piacere che una iniziativa del sottoscritto veda un prosieguo, perché vuol dire che l'idea presentata era valida. La cosa che però mi sorprende è che, dopo che questo problema è stato analizzato tante volte dal 1996 ad oggi, arriviamo a presentare, in aula, una mozione di indirizzo che impegna la Giunta a trovare delle soluzioni, quando, in risposta alle mie iniziative, si è sempre detto che si stava cercando di costituire un gruppo di lavoro. Sembra quasi che abbiamo passato 8 anni a parlare di niente e oggi ripartiamo daccapo! Capisco che in politica tutto è possibile, ma mettiamoci nei panni di un cittadino di Pont-Saint-Martin che ogni giorno viene a lavorare ad Aosta e spende 8,6 euro al giorno, in un mese 172,00 euro, solo per venire a lavorare ad Aosta! Non sono pochi per uno che, magari, fa l'operaio! Io sapevo che dal 1998 c'era un gruppo di lavoro che stava studiando qualcosa... adesso, dopo 6 anni, si riparte daccapo!
Noi non abbiamo questi problemi, abbiamo la tessera, però penso che un cittadino si senta preso in giro. Pur essendo disponibili a votare questa mozione, chiederemo che venga inserito un emendamento là dove si impegna la Regione a costituire al più presto questo gruppo di lavoro, che si impegna a dire, entro 6 mesi, se vi sono queste possibilità di soluzioni. Un gruppo di lavoro composto non solo dalla Regione, SAV e RAV, perché sappiamo che le tariffe le decide l'ANAS, quindi Regione, gli azionisti di riferimenti di SAV e RAV e soprattutto l'ANAS, altrimenti continuiamo a ragionare con degli enti che sono disponibili, mentre l'ANAS nicchia!
Emenderemo dicendo: "Impegna la Giunta regionale a costituire al più presto un gruppo di lavoro, che comprenda gli azionisti di riferimento delle società concessionarie (RAV e SAV), l'Ente concedente (ANAS) e la Regione, che si impegni entro 6 mesi dalla sua costituzione a predisporre delle ipotesi di soluzioni atte: a prevedere forme di agevolazione tariffaria...", così avremo qualcosa di concreto, altrimenti è una semplice indicazione di principio sulla quale siamo disponibili ma che, di fatto, non porta a soluzione.
Questa è l'indicazione che "Stella Alpina" vuole dare, perché penso sia giusto, visto che è passato tanto tempo, dare più concretezza al problema. Altrimenti vuol dire che ogni tanto tiriamo fuori questo argomento, magari in concomitanza delle elezioni comunali, ma non facciamo un buon servizio. Visti gli impegni degli allora Presidenti a risolvere il problema, diamogli concretezza e inseriamo in questa mozione dei dati precisi, in modo che fra 6 mesi potremmo dire: "sì, c'è la possibilità visto che l'ANAS è d'accordo", oppure "no, non c'è la possibilità", così evitiamo di illudere gli utenti autostradali, che sono sempre più penalizzati da detto costo. Questa è l'indicazione che dà la "Stella Alpina"; ripeto, siamo d'accordo sulla filosofia della mozione, ma occorre dare più concretezza al problema.
Président - La parole au Conseiller La Torre.
La Torre (FA) - Su una cosa non sono d'accordo con il Consigliere Giovanni Sandri; non avrei voluto essere il Consigliere Stacchetti, a Pila... avrei voluto essere, sì, sempre a Pila, ma... il figlio di Marcellino Gavio, mentre papà gli diceva: "Guarda, figlio mio, un giorno tutto questo sarà tuo". Però poi lo riprendeva e gli diceva: "Non guardare Saint-Vincent, sto parlando dell'autostrada adesso"! Avrei preferito essere lui, sarebbe stato più simpatico che essere il Consigliere Stacchetti!
In realtà dico questo ironizzando l'argomento, in quanto è un argomento su cui si può ironizzare, seppure molto serio, perché come già sollevato dai Consiglieri Lanièce e Salzone in altre occasioni, è evidente che questa è una mozione che non può che essere sostenuta. D'altronde, il Consigliere Salzone - che aveva sollevato già il problema molto tempo fa - mi diceva: "cosa ci può essere di meglio di far pagare un po' meno l'autostrada ai pendolari?", e poi mi dava anche un'altra soluzione, quella di non fargliela pagare. Questo cosa vuol dire? Vuol dire che il problema non è solo quello di fare una mozione di indirizzo, perché qui continuiamo a fare mozioni di indirizzo! Ho sentito delle validissime critiche nei confronti dei rappresentanti della Regione negli enti, vi devo dire che sono rimasto stupito: io pensavo che fossero dipendenti e non rappresentanti della Regione, perché vedo le stesse persone lì da vent'anni! No, sono ancora rappresentanti: meno male, ero già preoccupato, altrimenti bisognava dargli anche la pensione, invece così ce la siamo cavata con il gettone di presenza, è andata ancora bene!
Validissime le critiche, le comprendo, quindi siamo d'accordo su quello che ha detto il Consigliere Lanièce, su quello che ha detto il Consigliere Borre, però vorrei intervenire aggiungendo qualcosa sul discorso che è emerso parlando della tangenziale di Aosta, di cui tanto si era parlato. Mi verrebbe quasi come da "nitrire", perché la porta a sud di Aosta era un mio "cavallo di battaglia"; su questa ho fatto una campagna elettorale, fra l'altro la feci anche con il Consigliere Borre ed ebbi la fortuna di arrivare prima di lui, che, in termini elettorali, arrivò 2°, dopo di me.
Noi avevamo già individuato che il problema centrale del rilancio di Aosta era quello di creare un'area che potesse essere identificata come un nuovo accesso della città, perché ci eravamo posti il problema dei passaggi (all'epoca, li avevamo definiti "passaggi ad alta velocità"). Un'autostrada diventava pertanto un passaggio ad alta velocità, nel senso che... chi si ferma? Si ferma qualcuno che è incentivato a fermarsi, qualcuno che viene indotto, attraverso le attrattive turistiche e commerciali della città, ma anche i servizi che sono legati ad esse e quindi anche i parcheggi e le vie di accesso, a fermarsi. Ecco, la porta a sud voleva essere lo strumento che permetteva alla città di attrarre in modo funzionale tutto quello che poteva essere "turismo di passaggio" e quelli che potevano essere i vantaggi dati da una regione come la nostra che è un crocevia e che vede una serie di passaggi importanti e anche occasionali.
Allora mi piace che si parli della porta a sud, però non ci dobbiamo dimenticare che la porta a sud era cosa fatta, cioè non era un discorso sulla carta, ma il Comune di Aosta aveva fatto una società mista, pubblico-privato, c'era il comune, c'era la "Cogne", c'era la "CIDAC", c'erano i privati proprietari dell'area, si era costituita questa società mista... poi non so che fine abbia fatto! Avevamo addirittura fatto approvare dal Parlamento europeo il sottopasso, 17 miliardi che ci avevano stanziato dalla CE per il sottopasso alla ferrovia; poi, anche lì, li abbiamo ottenuti, poi il collegamento con il Decumano, addirittura c'era Faval che propose di fare un "tapis roulant", per dire che c'erano cose anche interessanti.
Ben venga allora che questa mozione riporti in discussione tali argomenti, anche perché immagino che il Consigliere Borre, essendo un abitante di Aosta, in qualche modo, dicendo queste cose, voglia già introdurre degli argomenti che potrebbero tornare sul tappeto per il programma delle "comunali" di Aosta. Mi sembra di intuire questo dal suo intervento, quindi se all'interno di questa mozione c'è la volontà di riparlare della porta a sud, di riprendere i discorsi che si erano fatti allora - fra l'altro erano tutti d'accordo, però poi non si fece più -, se questo argomento può tornare di attualità, ben venga!
Siamo pertanto favorevoli alla mozione del Consigliere Borre, si potrebbe fare di meglio non facendo pagare l'autostrada, sarebbe già tanto utile far funzionare bene i treni, perché tutti questi pendolari che vengono su e giù con la macchina, sì, ne conosco, ma non sono tanti, perché andare in auto costa non solo di autostrada, ma anche di benzina! Se funzionassero meglio i treni e i pullman, non prenderebbero probabilmente la macchina, ma siccome il treno non funziona bene, sono obbligati a prendere la macchina. Allora se funziona bene tutto, probabilmente i pendolari sono più contenti, quindi bravo, Consigliere Borre, che ha avuto questa splendida idea di fare questa mozione... siamo tutti con te, mi piace questa idea di poter parlare ancora della porta a sud! È una cosa importante, bravo, siamo con te, la votiamo!
Président - La parole au Conseiller Curtaz.
Curtaz (Arc-VA) - Sicuramente questa mozione ha il merito di portare all'attenzione del Consiglio un tema che - come già stato ricordato da chi mi ha preceduto - è stato trattato più volte dall'aula sotto vari profili. L'iniziativa di far esprimere il Consiglio su questa materia è senz'altro encomiabile, consentendo al Consiglio di esprimersi.
Noi faremo, tuttavia, una distinzione fra i due punti del deliberato che viene proposto. Per quanto riguarda il 1° punto, quello dell'agevolazione tariffaria per incentivare l'uso dell'intera tratta autostradale, noi abbiamo delle perplessità, ci sembra un discorso per certi versi ambiguo, perché, da un lato, denunciamo la pesantezza del traffico automobilistico nella nostra regione e, dall'altra, proporremmo delle incentivazioni di carattere economico. Peraltro sappiamo già che in alcune mezze giornate, nei periodi di punta, l'autostrada, soprattutto in direzione della bassa Valle, è assai congestionata, quindi direi che è una cosa che deve farci riflettere nel complesso.
Sapete come la pensiamo: noi siamo dell'avviso che andrebbe incentivato il traffico ferroviario in luogo del traffico su gomma, intendo "su gomma" anche quello di carattere locale, turistico e commerciale. Quindi abbiamo delle perplessità. Siamo invece molto d'accordo sul 2° punto della mozione, perché riteniamo che, rispetto alla vicenda della cosiddetta "tangenziale", perché si tratta di un tronco autostradale vero e proprio e non di una tangenziale come siamo abituati ad immaginarla, la nostra regione paghi un errore originale: quello di aver consentito la realizzazione di un'autostrada a pedaggio, quando probabilmente all'epoca - stiamo parlando di circa 20 anni fa - c'erano tutti i presupposti per poter realizzare una tangenziale vera e propria. All'epoca, crediamo che il vizio originale fu quello di mettere in prima linea l'obiettivo di arrivare il prima possibile al Monte Bianco, quindi di favorire quel collegamento, piuttosto che pensare ai problemi della città di Aosta, ai problemi del traffico che si sarebbero aggravati di decennio in decennio, piuttosto che occuparci delle questioni ambientali: questo è stato l'errore originale. Se oggi si tenta di riparare a questo errore, siamo d'accordo; riteniamo anche noi che sia del tutto condivisibile l'esigenza di recuperare quella parte di autostrada ad un traffico libero, senza pedaggio, perché favorirebbe il passaggio dalla parte Est alla parte Ovest della città e finirebbe con agevolare il trasporto di traffico dal centro città alla periferia. Servirebbe anche enormemente alla "Nazionale Cogne" e a tutto il settore industriale che ci auguriamo nell'area "Cogne" verrà insediarsi.
Avrebbe anche un effetto benefico per quanto riguarda l'afflusso turistico, perché le persone potrebbero direttamente scendere dall'autostrada per prendere l'ovovia Aosta-Pila. Mi sembra che vi siano tutta una serie di ragioni, che sono fin troppo evidenti per chi conosce la geografia di questa regione, la topografia di Aosta... quindi non è il caso di approfondirle ulteriormente. Mi sembra anche che questa iniziativa sarebbe strategica verso quell'obiettivo che viene spesso dichiarato, ma non è stato ancora realizzato, di ottenere ad Aosta un centro storico libero dal traffico automobilistico. È strategico a questa iniziativa complessiva il fatto di poter fare accedere le auto direttamente sull'autostrada, il fatto di avere dei parcheggi alla porta sud della città adeguati, per poter fermare le automobili, i pullman e quant'altro, e poter fare in modo che i cittadini possano avvicinarsi al centro città o a piedi, perché è veramente un tratto breve da percorrere, oppure con mezzi pubblici. Questa mozione, sul 2° punto in discussione, intende centrare questi obiettivi? A questo si associa un minore inquinamento atmosferico, un minore inquinamento acustico che si otterrebbe con una soluzione di questo tipo.
Voglio anche dire, richiamando alcune riserve di colleghi di opposizione, che non ci accontenteremo da parte della maggioranza, di questa petizione di principio, perché è facile per un gruppo di maggioranza venire in Consiglio, proporre una mozione, farcela discutere ed ottenere un voto favorevole ben spendibile all'esterno; è invece più complicato concretizzare questo impegno attraverso dei risultati tangibili! È chiaro che bisognerà fare uno sforzo contrattuale, diplomatico con la controparte, in questo caso una controparte di carattere privato, dove la Regione ha un ruolo anche relativamente importante. Vi giudicheremo non tanto dall'approvazione di questo atto, ma dalla concretizzazione che saprete dare a questi intenti e, se si tratterà di una mera azione propagandistica come qualcuno teme, oppure di una volontà sincera e concreta di voler raggiungere dei risultati, lo vedremo nei prossimi mesi!
Président - La parole au Conseiller Borre.
Borre (UV) - Prima di tutto non è che sia una cosa improvvisata adesso perché ci saranno le elezioni comunali o meno; vorrei ricordare che dal 1996, chi parla di abbonamento è il gruppo dell'"Union Valdôtaine", e non ha parlato di "autostrada gratuita" o di altre forme di tariffe ridotte per tutti i transiti sull'autostrada. Abbiamo parlato di "abbonamento" perché in una regione dove si ha l'abbonamento per andare a sciare, l'abbonamento per il traforo del Monte Bianco e del Gran San Bernardo, l'abbonamento per il treno, l'abbonamento per i pullman... ci sembra strano che non si possa avere anche un abbonamento sull'autostrada!
Perché viene riproposta oggi questa mozione dai gruppi "Union" e "DS"? Semplicemente perché, a conoscenza di quanto succede sull'autostrada della "SITAF", con piena soddisfazione da parte dei gestori dell'autostrada, abbiamo ritenuto che quanto ci era stato detto che non si poteva fare, non è vero; si può fare perché con un abbonamento si può avere un maggior numero di utenti con un maggior numero di ricavato, anziché perdersi sui transiti ed avendo anche i liquidi subito: questo è uno dei motivi.
L'altro motivo, per quanto riguarda la porta sud della città di Aosta e quindi riprendendo il discorso del parcheggio, è legato a una lettera che il Comune di Aosta ha inviato alla Regione e a tutti gli alti enti interessati - lavori pubblici, direzione grandi infrastrutture e impianti a fune della Regione, al dirigente dell'area, alla SAV di Châtillon - del 14 settembre 2004, dicendo che, in seguito a un incontro avuto nell'ottobre 2003, si dovevano stringere i tempi per arrivare alla conclusione di un accordo di programma e che la SAV doveva le sue proposte. Abbiamo colto detta occasione per impegnarci affinché questo accordo di programma riveda la possibilità di tale parcheggio all'interno dell'autostrada.
Per quanto diceva il Consigliere Lanièce, mi dispiace sentir dire che qui vogliamo vendere qualcosa ai cittadini, che già sapevano che qualcun altro, tempo addietro, aveva detto: da Pont-Saint-Martin a Aosta potrebbe costare meno... invece, non è stato fatto niente, adesso lo ripropone di nuovo un altro gruppo, chissà perché... Non è vero! Nel 1998, Consigliere Lanièce, lei parlava per la tangenziale Aosta Est e Aosta Ovest, andando a fare un pedaggio gratuito trasformandolo in tangenziale, non parlava di riduzioni su tutta la tratta autostradale...
(interruzione del Consigliere Lanièce, fuori microfono)
... ah, 2003, con interpellanza questo è stato fatto, ma lei prima parlava del 1998 e dell'impegno, all'epoca, da parte della Giunta a costituire un gruppo di lavoro. Il gruppo di lavoro è stato fatto per quell'argomento, non per altri, quindi non è che si è venduto del fumo. È stato fatto il gruppo di lavoro, è stato portato avanti il "telepass", che poi non dà i frutti che tutti volevamo, questo è verissimo, quindi noi abbiamo ripreso il discorso dell'abbonamento, del parcheggio zona "F8" e delle entrate ed uscite della "Cogne" per evitare il passaggio del "Quartiere Dora"!
Voi avete presentato un emendamento che forse mette in italiano un po' meglio quando abbiamo messo giù noi. Chiederei una breve sospensione per concordarlo, perché mi sembra accettabile, ma vorrei verificarlo anche assieme ad altre forze che aderiscono a questa mozione. Ringrazio il Consigliere La Torre che mi ha ringraziato prima.
Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 17,00 alle ore 17,17.
Président - Il y a un nouveau amendement qui absorbe celui qui avait été présenté par le groupe de la "Stella Alpina".
La parole au Conseiller Riccarand.
Riccarand (Arc-VA) - Come ha già detto nel suo intervento il Consigliere Curtaz, in questa mozione ci sono due concetti che riguardano due aspetti molto diversi fra di loro.
Un concetto che condividiamo totalmente è quello che riguarda il cosiddetto tratto "Aosta Est-Aosta Ovest", che attualmente ha una caratterizzazione autostradale, sia per modalità di accesso, entrata ed uscita, sia per modalità di pagamento tariffario, anzi è penalizzante dal punto di vista tariffario, perché si pagano delle somme spropositate. Condividiamo pienamente l'obiettivo di trasformare questo tratto in una vera e propria tangenziale, un sistema aperto che consenta l'accesso dai comuni e dall'Envers, che consenta di fluidificare il traffico, condividiamo quello che è detto al punto 2, l'organizzazione tariffaria diversa, condividiamo anche tutto il discorso di fare di questo tratto tangenziale anche un'apertura verso Aosta, la cosiddetta "porta sud"... questo ci trova pienamente concordi, quindi noi, questa parte della mozione, la condividiamo e la votiamo.
Viceversa, c'è un'altra parte della mozione su cui abbiamo forti perplessità, che è il discorso di dire, come viene detto nel punto 1 di questa deliberazione, che dobbiamo fare un'azione per incentivare l'utilizzo della carta autostradale da Pont-Saint-Martin fino a Courmayeur. Questa impostazione noi non la condividiamo dal punto di vista strategico, urbanistico ed ecologico; proprio la tratta da Pont-Saint-Martin a Aosta, che segue il percorso autostradale, sappiamo che è sovrapposta, sia da una strada statale, sia da una ferrovia, quindi abbiamo sempre sostenuto e continuiamo ad essere convinti che soprattutto sulle distanze di alcune decine di km., come possono essere quelle della bassa Valle ad Aosta, dobbiamo incentivare soprattutto il trasporto collettivo, sia esso su gomma attraverso i pullman, ma soprattutto il trasporto su ferrovia. Non possiamo incentivare il trasporto con l'automobile singola, perché è un sistema di mobilità completamente distorto e non è una mobilità sostenibile; ha dei costi, anche dal punto di vista energetico, che sono enormi.
Ben sappiamo che in Valle d'Aosta abbiamo già un sistema fortemente distorto, perché abbiamo il sistema delle incentivazioni e delle agevolazioni legate ai buoni benzina, per cui gli utenti valdostani che usano la macchina pagano meno di altri utenti perché hanno questo sconto; se vogliamo inserire un'ulteriore incentivazione, questo significa che non potremo mai puntare su un potenziamento reale del servizio trasporto pubblico e tanto meno del servizio ferroviario che tutti diciamo bisogna potenziare, incentivare... ma poi facciamo delle scelte che vanno in direzioni diametralmente opposte.
Ci sono questi due aspetti che non collimano nella mozione, sono due aspetti diversi, che probabilmente andavano affrontati all'interno di 2 testi diversi, perché sono due problematiche ben diverse. Pertanto chiediamo che ci sia una votazione per punti separati, sia rispetto ai punti della premessa, sia rispetto ai punti della parte deliberativa, in modo che noi, avendo delle perplessità sui primi 3 punti della premessa, non li voteremo, ma voteremo gli ultimi 2, non voteremo il 1° punto della parte deliberativa, ma ne voteremo il 2°.
Président - La parole au Conseiller Comé.
Comé (SA) - Molto brevemente, solo per una dichiarazione di voto. La "Stella Alpina" voterà questa mozione, anche perché ci fa piacere che la maggioranza presenti mozioni di indirizzo per spingere il Governo alla ricerca di risposte ai problemi sollevati da anni da parte dell'opposizione.
Ho accolto favorevolmente l'intervento del collega Sandri, perché ha detto, che qui bisogna anche cercare di fare autocritica ed è vero, perché la Regione, anziché costruire un'autostrada classica con le barriere, ha voluto costruire per abbattere l'inquinamento acustico, per non avere il traffico in quel di Morgex o in quel di Courmayeur, quindi l'abbattimento dell'inquinamento acustico e dell'aria, un'autostrada aperta: questa, ha creato dei problemi dal punto di vista del controllo tariffario. Mi ricordo che quando ero Consigliere della RAV, già allora pur non essendo ancora aperta l'autostrada il tratto che andava fino a Morgex, già si discuteva come si potevano trovare soluzioni per risolvere il problema, perché rischiare di essere il tratto di autostrada più caro d'Italia; proprio per il fatto di aver voluto un'autostrada aperta. I Presidenti nella passata legislatura hanno risposto alle diverse iniziative che erano state presentate, dicendo correttamente che era impossibile trovare soluzioni, se non vi era l'autorizzazione da parte dell'ente concedente che è l'ANAS. Per quanto riguarda gli abbonamenti che ci sono, che partono addirittura dal 1990, e non dal 1996, sono degli accordi sindacali che sono stati fatti fra la "FIAT", gli enti di gestione e l'ANAS per agevolare i dipendenti della "FIAT" che scendevano dalla Val di Susa per raggiungere la città di Torino...
Sono scettico nell'affermazione che questo abbonamento abbia creato dei grossi benefici per quella società, perché altrimenti le altre società che hanno in gestione dei tratti autostradali avrebbero ripercorso questo esempio, che mi pare sia l'unico in tutta Italia. Votiamo comunque favorevolmente questa mozione e ci fa piacere che ne sia stata accolta la parte emendata su nostra proposta, la quale ci sembra, oggi, più concreta rispetto a quella formulata all'inizio.
Président - La parole au Conseiller Salzone.
Salzone (FA) - Brevemente per dire che, come gruppo della "Fédération", prendiamo atto con soddisfazione delle motivazioni che hanno indotto a presentare tale mozione, che ha lo scopo di trovare una unanimità all'interno di questo Consiglio su un problema in discussione da più di 6 anni. È un argomento che ha trovato molti Consiglieri, fra cui il sottoscritto, promotori di interpellanze, proprio per sottolineare quello che è un problema vero e che è sentito da parte della gente. L'aspetto positivo è legato al fatto che - per quello che abbiamo capito - c'è stata una ricerca di coinvolgimento anche delle forze politiche di opposizione, per cui siamo soddisfatti di detto atteggiamento e votiamo con soddisfazione tale impegno.
Président - Nous passons à la votation. Comme M. Riccarand a demandé, nous votons par points, donc je mets en votation la motion.
Je pose une question qui découle de l'annonce qui avait fait le Conseiller Riccarand: est-ce que je peux mettre en votation les premiers 3 points conjointement? Tout le monde est d'accord? Je soumets au vote les premiers 3 points de la motion:
Conseillers présents: 27
Votants: 24
Pour: 24
Abstentions: 3 (Curtaz, Riccarand, Squarzino Secondina)
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote le paragraphe "Considerato..." et "Ritenuto...":
Conseillers présents et votants: 27
Pour: 27
Le Conseil approuve à l'unanimité.
Président - Je soumets au vote la partie qui va de "La Giunta..." jusqu'à "tratta autostradale"; nous votons l'amendement qui supprime celui qui avait été présenté auparavant et qui récite:
Emendamento
"Il Consiglio regionale
Impegna
La Giunta regionale a costituire al più presto un gruppo di lavoro, che comprenda gli azionisti di riferimento delle società concessionarie (RAV e SAV), l'Ente concedente (ANAS) e la Regione, che si impegni entro 12 mesi dalla sua costituzione a predisporre delle ipotesi di soluzioni atte:
- a prevedere forme di agevolazione tariffaria, abbonamento o altro, per incentivare l'utilizzo della tratta autostradale;"
Conseillers présents: 27
Votants: 24
Pour: 24
Abstentions: 3 (Curtaz, Riccarand, Squarzino Secondina)
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote la deuxième partie de l'"Engage", qui récite:
"- a rivedere l'organizzazione tariffaria Aosta Est-Morgex al fine di utilizzare il tratto autostradale Aosta Est-Aosta Ovest come vera e propria tangenziale del capoluogo regionale, anche attraverso un accesso diretto all'area Cogne e ai parcheggi della Funivia Aosta-Pila".
Conseillers présents et votants: 27
Pour: 27
Le Conseil approuve à l'unanimité.
Président - Je soumets au vote la motion dans le texte suivant:
Mozione
Evidenziato che il sistema autostradale Pont-Saint-Martin/Courmayeur è sottoutilizzato dai cittadini valdostani per l'elevato costo chilometrico che comporta un peso particolare nei confronti dei residenti, soprattutto i lavoratori pendolari, che usando frequentemente l'autostrada, si ritrovano moltiplicati questi effetti negativi;
Preso atto che per tali motivazioni una parte significativa dei possibili utenti valdostani dell'autostrada è obbligata ad utilizzare la viabilità ordinaria, con aumento dei tempi di percorrenza, del rischio, dei consumi di carburante e dell'inquinamento, contribuendo inoltre alla caoticità del traffico nel capoluogo regionale;
Auspicando un utilizzo dell'asse autostradale Pont-Saint-Martin/Courmayeur che consenta di deviare su tale asse il traffico di transito che oggi insiste sulla viabilità ordinaria, attraverso forme di agevolazione tariffaria, a partire da abbonamenti pluricorse prepagati a tariffa agevolata;
Considerato inoltre che il sistema autostradale a monte di Aosta Est e sino a Courmayeur è attualmente un sistema aperto, con riscossione dei pedaggi alla barriera di Aosta Est, e che ciò comporta la tariffazione sino a Courmayeur anche se l'utilizzo effettivo è limitato ad Aosta Ovest e Morgex, con importante aggravio per gli utenti;
Ritenuto necessario un utilizzo del tratto autostradale Aosta Est - Aosta Ovest come vera e propria tangenziale di Aosta;
Il Consiglio regionale
Impegna
La Giunta regionale a costituire al più presto un gruppo di lavoro, che comprenda gli azionisti di riferimento delle società concessionarie (RAV e SAV), l'Ente concedente (ANAS) e la Regione, che si impegni entro 12 mesi dalla sua costituzione a predisporre delle ipotesi di soluzioni atte:
- a prevedere forme di agevolazione tariffaria, abbonamento o altro, per incentivare l'utilizzo della tratta autostradale;
- a rivedere l'organizzazione tariffaria Aosta Est-Morgex al fine di utilizzare il tratto autostradale Aosta Est-Aosta Ovest come vera e propria tangenziale del capoluogo regionale, anche attraverso un accesso diretto all'area Cogne e ai parcheggi della Funivia Aosta-Pila.
Conseillers présents: 26
Votants: 23
Pour: 23
Abstentions: 3 (Curtaz, Riccarand, Squarzino Secondina)
Le Conseil approuve.
