Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 850 du 6 octobre 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 850/XII - Relazione dell'ARPA sulla qualità delle acque sotterranee nella piana di Aosta. (Interrogazione)

Interrogazione

Venuti a conoscenza che l'ARPA Valle d'Aosta ha trasmesso all'Amministrazione regionale, all'Azienda Sanitaria locale, ai Sindaci di Aosta, Pollein, Saint-Christophe, Quart, Brissogne e Gressan una relazione tecnica inerente la qualità delle acque sotterranee nella piana di Aosta;

Rilevato che nella suddetta relazione dell'ARPA Valle d'Aosta viene evidenziato un preoccupante inizio di inquinamento, soprattutto per la presenza del "Cromo IV" nelle zone di Aosta Est e Pollein;

Tenuto conto che per tale inquinamento si può escludere un'origine naturale e che particolari concentrazioni di "Cromo IV" e fluoruri sono confrontabili con quelle trovate in alcuni punti di monitoraggio presenti all'interno dell'adiacente area industriale "Cogne";

Sottolineato l'importante e fondamentale ruolo dell'ARPA Valle d'Aosta e del suo progetto denominato "Progetto Idrogeologia Valle d'Aosta";

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore competente per sapere:

1) se questi dati sono già stati analizzati dall'esecutivo regionale;

2) se la causa di tale situazione potrebbe essere connessa con l'intervento di messa in sicurezza effettuata alla fine degli anni '90 nell'area industriale "Cogne";

3) se eventualmente sono già state adottate misure attuabili e corrette per evitare pericoli per le acque destinate ad uso potabile.

F.to: Viérin Marco - Comé - Stacchetti

Président - La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Cerise.

Cerise (UV) - Les données contenues dans le rapport de l'ARPA font référence aux résultats des enquêtes périodiques effectuées, depuis novembre 2002, par la Région sur la nappe d'eau de la pleine d'Aoste. Conformément au mandat qui lui a été donné, l'ARPA transmet régulièrement à la Région les résultats des enquêtes qu'elle effectue, que ce soit à l'intérieur et à l'extérieur des aires appartenant à l'usine sidérurgique "Cogne" ou de celles qui dépendent de la société "Vallée d'Aoste structure S.p.a." et font l'objet d'une sécurisation. L'ARPA nous communique également les résultats de la surveillance des eaux souterraines que la société "Vallée d'Aoste structure" contrôle elle-même à partir des piézomètres situés sur ce terrain.

Cela dit, je peux vous préciser qu'avant tout la note de l'ARPA est un premier document destiné essentiellement à l'information des sujets, qui devront effectuer des enquêtes supplémentaires, à savoir les services compétents de l'USL et les communes. L'objectif principal desdites enquêtes sera d'exclure la présence d'agents polluants à des concentrations supérieures aux limites fixées par la loi pour les eaux destinées à la consommation humaine. Pour ce faire le Service d'hygiène, des aliments et de la nutrition de l'USL de la Vallée d'Aoste a procédé au contrôle de tous les puits qui approvisionnent les réseaux publics d'eau potable des Communes de Quart, de Pollein et de Saint-Christophe, ainsi que tous les puits qui alimentent en haut la Commune d'Aoste et sont situés sur le site de la "Cogne". Les résultats des analyses n'ont relevé aucune trace de substances dangereuses, c'est-à-dire le chrome VI en particulier, le nickel, fluorures, sulfates et nitrates. Aussi il a été demandé à l'ARPA d'élaborer un rapport synthétisant toutes les enquêtes effectuées, tant par ce service que par les sujets extérieurs - par exemple, "Vallée d'Aoste structure" -, dans la pleine d'Aoste, dans le cadre du mandat qui lui a été confié et ce afin que nous puissions avoir une idée plus précise quant aux concentrations des substances polluantes sur une période suffisamment longue pour être fiable.

Les informations contenues dans la note de l'ARPA ne permettent pas encore de formuler des hypothèses quant à la cause de la pollution constatée. Il convient sans aucun doute de tenir compte de la complexité de la zone étudiée. Avant tout elle abrite une usine à fort rendement et aux activités variées, les aires environnantes, bien qu'ayant fait l'objet de travaux de sécurisation, ont été utilisées comme décharge pendant plusieurs dizaines d'années; les zones situées en amont desdites aires ont accueilli des centres d'artisanat et de commerce, dont des dépôts d'huile comestible, qui ont probablement contribué à polluer ce terrain. Afin d'approfondir les réflexions sur ce problème, la Région entend élargir les groupes techniques qui travaillent déjà à l'examen des questions environnementales, liées à la présence de l'usine "Cogne" et visées à la délibération du Gouvernement régional n° 2749/2004, et intégrer les fonctionnaires régionaux et les spécialistes compétents, ainsi que les représentants des services concernés du Département de prévention de l'USL de la Vallée d'Aoste.

Président - La parole au Conseiller Viérin Marco.

Viérin M. (SA) - Ringrazio intanto l'Assessore per la sua relazione in merito a questa nostra interrogazione, di cui poi chiederei copia. Abbiamo intrapreso tale iniziativa perché, anche se siamo consapevoli che quanto ha detto l'Assessore sta nel vero, nel senso che non si possono ancora adesso avere i risultati definitivi sulla situazione, perché ci vuole un periodo più lungo, è chiaro che siamo preoccupati, ma lo sono altrettanto anche i nostri sindaci della "Pleine d'Aoste", perché potrebbero incorrere in alcune inconsapevoli responsabilità, quindi è una cosa da monitorare in maniera particolare. Ringrazio l'Assessore che ha preso l'impegno di farlo nei prossimi anni, proprio per avere entro il 2005 una situazione più definitiva, perché, Assessore, come lei ha letto, sulla relazione dell'ARPA... vi sono alcune considerazioni sui risultati che ci preoccupano. Basti dire che quando l'ARPA scrive su una sua relazione ai comuni: "Sulla base della conoscenza attuale, deve essere considerata con particolare attenzione la presenza del cromo VI nelle zone di Aosta Est, quartiere Dora, del Comune di Pollein... si tratta di elementi dei quali in generale si può escludere l'origine naturale, in particolare la concentrazione di cromo VI e fluoruri del P013 sono confrontabili con quelle trovate in alcuni punti di monitoraggio presenti all'interno dell'adiacente "area Cogne"...", eccetera. Ancora di più l'ARPA nelle conclusioni dice - le leggo per fare capire ai colleghi che è un problema che la Giunta deve seguire con attenzione -:

"In sintesi quanto sopra deve essere confermato sia dai prossimi campionamenti, non essendo ancora disponibile una serie storica statisticamente sufficiente ai dati chimici, sia dall'elaborazione di una carta veramente attendibile dell'andamento della falda. Talora questa situazione odierna venisse confermata sia in termini di estensione delle aree, evidentemente anche con l'ausilio di nuove perforazioni, che in valori di concentrazione, l'intervento di messa in sicurezza effettuato alla fine degli anni '90 dell'area industriale "Cogne" potrebbe essere messo in discussione. Al momento l'unica misura attendibile e corretta, già suggerita all'ASL e ai sindaci dei comuni coinvolti, è il controllo più frequente e puntuale delle acque destinate ad uso potabile".

In considerazione di tali affermazioni, abbiamo sentito il dovere di presentare questa interrogazione in Consiglio e di sollecitare l'Assessore; prendo atto che egli tempestivamente ci ha subito detto che nel 2005 si faranno misurazioni più precise e definite per vedere di avere un quadro clinico della situazione della falda acquifera della piana di Aosta, perché, se dovesse confermarsi questa situazione, è chiaro che nella "area Cogne" vi è qualcosa che non funziona e dovremmo pensare come agire in quell'area.

Si dà atto che dalle ore 16,15 preside il Vicepresidente Nicco.