Objet du Conseil n. 368 du 9 novembre 1977 - Verbale

OGGETTO N. 368/77 - INIZIATIVE PER L'INDENNIZZO DEI DANNI ALLE COLTIVAZIONI PROVOCATI DAI CACCIATORI. (Interrogazione con risposta scritta del Consigliere Manganoni)

Il Vice Presidente CHABOD annuncia che l'ordine del giorno prevede la seguente interrogazione con risposta scritta, presentata dal Consigliere Manganoni, concernente: "Iniziative per l'indennizzo dei danni alle coltivazioni provocati dai cacciatori", interrogazione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 5 e 6 ottobre 1977:

Ill.mo Signor PRESIDENTE

del Consiglio regionale

AOSTA

Prego la S. V. di volermi rispondere per iscritto alla seguente interrogazione:

Nella Regione Trentino-Alto Adige, e precisamente nella provincia di Trento, il permesso di caccia costa ai cacciatori lire duecentocinquantamila annuali, di cui 200.000 vengono destinate agli agricoltori quale parziale indennizzo per i danni subiti alle coltivazioni.

In molte zone di detta provincia l'apertura della caccia è stata rinviata a fine ottobre e proibita nelle zone a coltivazione (frutteti, vigne, ecc.) fino a raccolto avvenuto.

Dette lodevoli iniziative sono state concordate fra le Associazioni dei coltivatori e dei cacciatori, favoriti dalle autorità.

Considerato il felice esito di dette trattative e la similitudine delle condizioni fra detta provincia e la nostra Regione, chiedo alla Giunta regionale, ed in particolare all'Assessore all'Agricoltura, se non giudica opportuno farsi promotore di analoghe iniziative nella nostra Regione allo scopo di venire incontro alle legittime lamentele per i danni subiti dai nostri coltivatori.

Alla presente interrogazione si richiede risposta scritta.

Aosta, 5 settembre 1977

F. to Manganoni Claudio

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Il Vice Presidente CHABOD comunica che l'Assessore all'Agricoltura e Foreste ha fornito all'interrogante la seguente risposta scritta:

OGGETTO: Interrogazione con risposta scritta del Consigliere regionale Claudio Manganoni.

Iniziative per l'indennizzo dei danni subiti alle coltivazioni provocati dai cacciatori.

Con riferimento alla nota n. 727 del 9.9.1977 di cotesta Presidenza concernente l'interrogazione con risposta scritta del Consigliere regionale Claudio Manganoni indicata nell'oggetto si comunica quanto segue:

1) Nella Regione Trentino-Alto Adige la caccia è organizzata in riserve comunali, cioè i cacciatori possono esercitare la caccia solo nel proprio Comune di residenza.

Il costo della tessera è così predisposto: viene tenuto in considerazione l'estensione del territorio comunale e il numero dei cacciatori che è chiuso, cioè non sono ammessi nuovi cacciatori, a meno che qualcuno rinunci o venga a mancare.

L'introito del tesseramento è totalmente affidato in gestione al Comitato Provinciale, il quale deve anche provvedere al mantenimento del corpo di sorveglianza, che è in relazione al territorio.

Pertanto il costo della tessera varia da L.60.000 circa (come nel Comune di Trento) a L. 250.000 circa (come nel Comune di Vico di Fassa). Più il territorio è vasto più alto il costo del tesserino.

Se si volesse applicare lo stesso sistema in Valle d'Aosta, si arriverebbe a situazioni di questo genere:

Cacciatori di Aosta L. 8.000

Cacciatori di Valgrisenche L. 450.000

Cacciatori di Brissogne L. 430.000

Cacciatori di Introd L. 420.000

Cacciatori di Saint-Vincent L. 160.000

2) Per quanto concerne il territorio di questa Regione relativamente limitato e costituito in riserva si ritiene che il metodo in uso sia il più equo per quanto concerne il pagamento del tesserino regionale fissato quest'anno nella cifra di L. 50.000 ampiamente, come è noto, contestato dalla categoria interessata.

3) Risulta, tenuto conto delle segnalazioni pervenute, che i danni arrecati agli agricoltori dalla selvaggina sono minimi e che d'altra parte in questa Regione non esiste selvaggina (come cervi e caprioli) in grado di arrecare danni di una certa entità.

4) Questo Assessorato è, comunque, favorevole alla istituzione di un apposito fondo da prelevarsi dai versamenti relativi al costo dei tesserini a copertura di eventuali possibilità di danni. Il problema potrà essere esaminato in questa sede e con la collaborazione del rappresentante gli agricoltori membro di diritto del locale Comitato Caccia.

5) Per quanto riguarda eventuali danni causati da cacciatori durante l'esercizio della caccia, si fa presente che il decreto dell'Assessore all'Agricoltura e Foreste n. 4 del 29.6.1977 relativo all'approvazione del calendario venatorio per l'anno 1977, di cui si unisce copia, prevede alla lettera g) dell'articolo 5 il divieto assoluto dell'esercizio della caccia nei terreni in attività di coltivazione come vivai, giardini, orti, vigne ecc.

Distinti saluti.

L'ASSESSORE

F.to: Geom.Ettore Marcoz

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