Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 755 du 28 juillet 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 755/XII - Iniziative assunte a seguito dei protocolli d'intesa siglati in materia di istruzione e formazione professionale. (Interpellanza)

Interpellanza

Preso atto della DG n. 3906 del 27/10/2003 con cui sono state approvate le proposte:

- del protocollo di intesa tra Agenzia regionale del Lavoro e la Sovrintendenza agli Studi, per l'attuazione del diritto-dovere di istruzione e formazione,

- e del protocollo di intesa tra Regione Valle d'Aosta e Ministeri dell'Istruzione, del Lavoro e delle Politiche sociali, per la realizzazione dall'anno scolastico 2003/2004 di un'offerta formativa sperimentale di istruzione e formazione professionale;

Ricordato che l'Intesa tra Agenzia del Lavoro e Sovrintendenza agli Studi mira a mettere in campo strumenti, metodologie, percorsi ed esperienze di integrazione tra i sistemi dell'istruzione e della formazione, al fine di consentire a tutti i giovani che hanno abbandonato la scuola di continuare, se pur in forme diverse, ad accedere a proposte formative;

Ricordato che l'intesa tra Regione Valle d'Aosta e Ministeri dell'Istruzione, del Lavoro e delle Politiche Sociali, mira a realizzare modelli sperimentali di "percorsi di formazione professionale, anche integrati con il sistema dell'istruzione" o di "percorsi di istruzione, anche integrati con il sistema della formazione professionale";

Considerata l'importanza della tematica in questione, anche in vista della definizione a livello locale del sistema dell'istruzione/formazione, in attuazione delle linee della riforma Moratti;

la sottoscritta Consigliera regionale

Interpella

gli Assessori competenti per sapere:

1) quali iniziative sono state finora assunte in attuazione dei due protocolli d'intesa di cui in premessa e quali si intendono ancora assumere;

2) quale l'apporto specifico svolto finora dalla scuola in tali iniziative e quale il suo ruolo in prospettiva;

3) quali e quante risorse finanziarie sono già state impegnate e quante se ne intendono impegnare;

4) quali indicazioni si pensa di trarre dalle iniziative previste dalle intese, al fine di delineare il futuro sistema istruzione/formazione della Valle d'Aosta.

F.to: Squarzino Secondina

Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Con questa iniziativa il nostro gruppo voleva fare il punto su 2 protocolli di intesa, che sono stati firmati ad ottobre dello scorso anno e che riguardano tutto l'aspetto della formazione ed istruzione. Il primo è il protocollo di intesa fra l'Agenzia regionale del lavoro e la Sovrintendenza agli studi per attuare il diritto/dovere di istruzione e formazione; è un protocollo che nasce da una duplice esigenza: da un lato, vi è la legge regionale n. 7/2000, che individua anche questo obiettivo della Regione di operare per un'integrazione dei due sistemi di istruzione e formazione, in modo che i giovani possano avere garantito quello che una volta era l'obbligo formativo, che adesso si chiama "diritto/dovere"; da una parte quindi vi è l'attuazione della legge n. 7/2000, in contemporanea si sta sviluppando la "riforma Moratti" che delinea un sistema diverso di scuola media superiore, in cui anche il settore della formazione professionale acquista un ruolo particolare in dialogo continuo e interagente con il settore scolastico. Questo è il primo protocollo, più legato alle attività che, per quanto riguarda la scuola, portano avanti l'Agenzia del lavoro e la Sovrintendenza insieme.

Vi è poi un secondo protocollo che la Regione ha firmato insieme al Ministero dell'istruzione, e al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un protocollo che il nostro gruppo aveva contestato, ma adesso non mi interessa entrare nel merito dell'origine di questo protocollo, adesso c'è e ha senso attuarlo. Questo protocollo risponde all'esigenza del Ministero di garantire, in attesa che siano emanati i vari decreti attuativi della riforma, uno spazio di formazione sperimentale possibilmente di istruzione e formazione professionale.

Questi 2 protocolli non sono "carta straccia", ma sono indicazioni chiare di procedure di lavoro; ricordiamoci che, da una parte, il protocollo fra la Sovrintendenza agli studi e l'Agenzia del lavoro cerca di attivare tutto un insieme di strumenti che consentano ai due tipi di formazione di dialogare fra di loro e di dare una risposta ai giovani che hanno abbandonato la scuola; d'altra parte, l'accordo fra il Ministero del lavoro e la Regione intende realizzare -per questo sono previsti dei finanziamenti ad hoc - modelli sperimentali di percorsi di formazione professionale integrati con l'istruzione o modelli di percorsi di istruzione integrati con il sistema della formazione professionale.

Relativamente a questa problematica si voleva sapere, intanto, cosa è stato fatto finora, teniamo conto che sono passati 10 mesi almeno, quindi tempo ce n'è stato per mettere in pratica le indicazioni di questi protocolli; qual è stato l'apporto specifico della scuola in queste iniziative, perché era abbastanza nuova la formula di un protocollo di intesa fra Agenzia regionale del lavoro e Sovrintendenza agli studi, cioè fra 2 settori della stessa Amministrazione regionale, quindi sarebbe interessante vedere quali risultati finora ha dato; si vorrebbe capire quanto si è speso e quanto si intende spendere rispetto a questi progetti e poi se si ipotizzano alcuni elementi di interesse che le iniziative messe in atto possono offrire per costruire anche in Valle d'Aosta - questa costruzione non è opera né dell'Assessorato dell'istruzione, né dell'Assessorato delle politiche del lavoro, ma è una costruzione che deve integrare queste 2 competenze - questo futuro sistema di istruzione e formazione adeguato alla nostra Regione.

Président - La parole à l'Assesseur aux activités productives et aux politiques du travail, Ferraris.

Ferraris (GV-DS-PSE) - Come ha già detto la Consigliera Squarzino, si tratta di un tema che vede un impegno collegiale dell'Assessorato della cultura e dell'Assessorato delle politiche del lavoro, oltretutto si tratta di un tema di carattere specialistico. Risponderò con una sintesi di quanto è stato fatto, con la disponibilità a fornire ulteriori elementi. Mi scuso per la tecnicità dell'intervento, ho cercato di fare una sintesi ma, al di là di questo, si trattava di banalizzare l'argomento, quindi un certo tempo va occupato.

Per quanto riguarda la prima domanda, con riferimento al protocollo sottoscritto fra Agenzia regionale del lavoro e Sovrintendenza agli studi della Regione, sono stati istituiti i presidi organizzativi previsti dall'articolo 3. Con la deliberazione di Giunta n. 4013 in data 3 novembre 2003 è stato istituito il "NTI" (Nucleo tecnico integrato), composto da 5 persone, come indicato all'articolo 3 dello stesso protocollo, che si è riunito regolarmente ogni mese a partire dal 14 novembre 2003. Il "NTI" ha operato nel corso di questi mesi in particolare sui seguenti temi: confronto e condivisione degli obiettivi e delle azioni per l'attuazione dei protocolli di intesa sottoscritti a livello regionale e con i Ministeri del lavoro e dell'istruzione; definizione modalità operativa di lavoro del "NTI"; definizione ed istituzione del primo presidio organizzativo denominato "GOP" (Gruppo operativo di progetto) in materia di orientamento; attività informative nei confronti dei giovani e delle loro famiglie e definizione modalità di pre-iscrizione per i giovani in uscita dalle scuole medie inferiori; confronto e definizione del concetto di integrazione scuola/formazione professionale e delle possibili strategie/azioni per la sua realizzazione.

Di seguito sono sinteticamente riportate le attività realizzate con riferimento ai temi sopra elencati. Il "GOP" in materia di orientamento, su proposta del "NTI", è stato istituito con deliberazione di Giunta n. 613 in data 8 marzo 2003...

(interruzione della Consigliera Squarzino Secondina, fuori microfono)

... può darsi che vi sia un refuso, sì, novembre 2003 è possibile, vi è un refuso indubbiamente... il "GOP" è costituito da referenti di orientamento delle scuole medie inferiori e superiori, referenti degli enti di formazione professionale, referenti dei Servizi orientamento e integrazione lavorativa dell'Agenzia regionale del lavoro. Il "GOP" vuole essere un gruppo permanente, composto da rappresentanti dei 2 sistemi della formazione e dell'istruzione, principalmente con funzione di promuovere una riflessione ed uno studio sistematico sui modelli e gli strumenti, promuovere l'attivazione di iniziative di formazione ed aggiornamento professionale, progettare e realizzare sperimentazioni di azioni orientative mirate. Le azioni realizzate dal "GOP" a tutt'oggi riguardano: la realizzazione di un inventario degli strumenti di orientamento utilizzati nella scuola e nella formazione professionale, il cui completamento è previsto per il mese di settembre; il confronto e la riflessione su esperienze di orientamento e la progettazione di nuovi interventi in un'ottica di maggiore sistematicità e di collaborazione tra il mondo della scuola e della formazione professionale. Le azioni future riguardano la realizzazione operativa dei progetti sopracitati successivamente all'approvazione dei collegi docenti e l'aggiornamento dei docenti e degli operatori sul tema della progettazione degli interventi di orientamento; anche qui il termine previsto è per settembre 2004. Il "GOP" ha rappresentato, inoltre, un luogo di confronto e di trasmissione delle informazioni relative alla programmazione delle attività messe a bando nell'ambito della misura "C2" del Fondo sociale europeo, che finanzia azioni di prevenzione della dispersione scolastica e formativa.

Per quanto riguarda la parte legata all'informazione e alle pre-iscrizioni, si ricorda che l'Agenzia regionale del lavoro, nell'ambito del Servizio di orientamento, gestisce uno sportello, denominato "Punto orientamento" con finalità sia informativa, sia di orientamento, in particolare rispetto ai giovani soggetti al diritto/dovere di istruzione e formazione (obbligo scolastico, come si diceva precedentemente). Svolge inoltre attività informative e di assistenza tecnica rivolte agli operatori del settore e all'utenza in generale e pubblica, ogni anno, la "Guida all'orientamento" per i percorsi per l'assolvimento del diritto-dovere di istruzione e formazione dopo la licenza media inferiore. In particolare, nell'ambito dell'attività di monitoraggio/accompagnamento dei giovani fuoriusciti dai percorsi scolastici e soggetti al diritto/dovere di istruzione e formazione, tale servizio ha realizzato nel corso dell'anno 2003 90 colloqui di informazione e 167 colloqui di orientamento. Si segnala, inoltre, che nei primi mesi del 2004, nell'ambito del servizio, è stato progettato e realizzato un percorso di accompagnamento di gruppo verso un esercizio attivo del diritto/dovere di istruzione e formazione a favore di quei giovani che hanno manifestato maggiori difficoltà nell'inserirsi nella formazione o nel mondo del lavoro. Visti gli esiti positivi, il servizio intende riproporre tali attività sia a gestione diretta, sia attraverso la diffusione della metodologia sperimentata all'interno delle strutture educative e formative. La realizzazione di tale attività sarà supportata dall'Agenzia del lavoro attraverso azioni di formazione, proposta di strumenti didattici/orientativi, consulenza e monitoraggio.

Per quanto riguarda le pre-iscrizioni dei giovani in uscita dalle scuole medie inferiori, nell'ambito del "NTI" sono stati definiti la procedura e gli strumenti per la pre-iscrizione ai percorsi successivi da parte dei giovani in uscita dalle scuole medie inferiori; in particolare, è stata prevista l'introduzione della pre-iscrizione anche alla formazione professionale e la segnalazione, per coloro che hanno compiuto i 15 anni di età, dell'interesse all'inserimento lavorativo con contratto di apprendistato. Sono state quindi predisposte ed attivate, a decorrere dall'anno scolastico appena terminato (2003-2004), procedura, modulistica e attività di informazione alle scuole ed agli interessati (quindi giovani e famiglie). A seguito dell'applicazione di tale procedura sono state raccolte 52 segnalazioni di interesse per la formazione professionale o per l'apprendistato.

Per quanto riguarda l'integrazione scuola/formazione professionale, il tema dell'integrazione ha impegnato notevolmente le attività del "Nucleo tecnico integrato", ritenendo necessario favorire una reale integrazione fra i sistemi dell'istruzione e della formazione. Tenendo conto del dibattito e delle problematiche emerse nell'ambito delle attività realizzate nel "NTI" - anche attraverso la realizzazione di un "focus group" sul tema -, l'Agenzia del lavoro ha elaborato nell'aprile 2004 un documento contenente un modello di percorso sperimentale integrato, discusso ed approvato all'interno del "NTI" alla presenza del Direttore dell'Agenzia regionale del lavoro e della Sovrintendente agli studi. È stata vagliata l'ipotesi di attivare le prime sperimentazioni già nell'anno scolastico 2004/2005, ma una serie di problematiche legate, da un lato, alla necessità di risolvere dal punto di vista legale questioni connesse alla partecipazione delle istituzioni scolastiche a tale attività, dall'altro, all'innovatività del modello stesso, specialmente per le ricadute di natura organizzativa sulle attività delle scuole, ha portato alla condivisione della necessità di posticipare l'attivazione della sperimentazione, al fine di completare lo studio di fattibilità. L'Agenzia del lavoro, in linea con quanto proposto nel documento sopra citato, ha comunque operato al fine di favorire la realizzazione di attività di integrazione anche attraverso la messa a bando, nel primo bando del 2004, di specifiche azioni rivolte alle scuole: attività già previste negli anni passati, come "stages" estivi per studenti, "stages" di integrazione curricolare, aree di professionalizzazione; attività innovative, dove è promossa la realizzazione di moduli formativi sperimentali di allargamento curricolare professionalizzante (classi 2a e 3a delle scuole superiori), finalizzati all'acquisizione di competenze tecnico-professionali correlate ed aggiuntive al percorso curricolare ordinario. Tali azioni mirano, fra l'altro, ad incentivare una collaborazione attiva con il sistema della formazione professionale e con il mondo del lavoro ed a favorire, nelle istituzioni scolastiche, la diffusione di pratiche di progettazione modulare e capitalizzabile, funzionali ad una maggiore trasparenza e riconoscibilità dei percorsi.

Si segnala, inoltre, che l'Agenzia del lavoro, coerentemente a quanto definito nel Protocollo di intesa tra la Regione Valle d'Aosta, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ha avviato le procedure per la realizzazione dell'offerta formativa sperimentale triennale per la formazione professionale a decorrere dall'anno scolastico 2004/2005, con il bando a "regia regionale", approvato con deliberazione della Giunta n. 2077 in data 21 giugno 2004, finanziato con fondi ministeriali dedicati e con fondi del FSE.

Il modello di sperimentazione, con caratteristiche allo stesso tempo di innovatività e di continuità rispetto alle esperienze di buone prassi realizzate negli ultimi anni nel sistema formativo regionale, è stato definito tenendo conto della normativa vigente, delle caratteristiche specifiche della nostra Regione e delle riflessioni realizzate in merito alla tematica dell'integrazione. L'Agenzia del lavoro avrà cura di garantire le opportune azioni di assistenza tecnica, monitoraggio, supervisione, valutazione e divulgazione atte a favorire il positivo sviluppo dell'attività sperimentale proposta e studiarne le condizioni di progressiva messa a regime nel sistema della formazione professionale regionale.

Per quanto riguarda la seconda questione: "qual è l'apporto specifico svolto finora dalla scuola in tali iniziative e quale il suo ruolo in prospettiva", con riferimento al "GOP" orientamento le scuole superiori e medie inferiori partecipano a 4 sottogruppi attivati per la realizzazione di specifici progetti a partire dal prossimo anno scolastico (2004-2005). Tali progetti riguarderanno gli studenti delle classi terze della scuola media e gli studenti delle classi prime delle scuole medie superiori di secondo grado, con le finalità sopra esposte. La scuola è stata quindi direttamente coinvolta in tali progettazioni e i collegi docenti hanno già in genere espresso pareri positivi sull'avvio di tali progetti con il nuovo anno scolastico. Si segnala in particolare che uno dei progetti, se realizzato su più scuole, dovrebbe anche permettere l'avvio di un confronto scuola media inferiore-scuole medie superiori sulla definizione degli "standard" minimi di competenza che devono essere raggiunti dagli studenti per permettere loro di superare agevolmente la transizione al momento dell'esercizio della scelta di proseguire gli studi nel canale dell'istruzione.

Particolare importanza è stata poi data al coinvolgimento delle scuole attraverso la formazione dei docenti sulle tematiche oggetto dei protocolli d'intesa. Si segnalano le seguenti iniziative, organizzate dalla Sovrintendenza agli studi e dall'Agenzia regionale del lavoro con la condivisione del "Nucleo tecnico integrato" e del "GOP". Nel mese di dicembre 2003 è stata organizzata un'attività di formazione per operatori dei crediti, rivolta ai docenti delle scuole, per avviare la sperimentazione della procedura di riconoscimento crediti in linea con il modello definito dall'Agenzia del lavoro. La formazione dei docenti su tale materia si è svolta in coda al convegno organizzato dall'Agenzia nel mese di dicembre 2003 ed ha riscontrato un notevole successo. Con tale corso si è perseguito l'obiettivo di creare nelle scuole le competenze adeguate per sperimentare casi di riconoscimento crediti a giovani che rientrassero nel canale dell'istruzione, dopo aver maturato esperienze di apprendimenti non formali e informali. Per il mese di settembre prossimo è stata promossa l'attività di formazione "La progettazione di interventi orientativi in contesti scolastici e di formazione professionale", rivolta ai referenti per l'orientamento delle diverse istituzioni scolastiche, al fine di fornire alle scuole strumenti efficaci di orientamento sui giovani. In collaborazione con l'Università della Valle d'Aosta è stato programmato, a partire da settembre, un percorso formativo per tecnici dell'orientamento in ambito scolastico, (previste 100 ore) tenuto da docenti dell'Università degli indirizzi pedagogico e psicologico. Il corso ha come finalità la creazione in ambito scolastico di figure certificate in materia di orientamento, in grado in futuro di intervenire attivamente sia nelle progettazioni, sia negli interventi didattico-orientativi previsti nei percorsi integrati. L'impegno finanziario è stato assunto "in toto" dall'Università, che ha ritenuto un suo obbligo collaborare nel raccordo con la scuola media superiore e inferiore per creare queste figure certificate e competenti in materia di orientamento, area di intervento considerata fondamentale per garantire agli studenti un esercizio responsabile del diritto/dovere all'istruzione/formazione.

Si precisa inoltre che la Sovrintendenza agli studi, in collaborazione con le istituzioni scolastiche della Regione, ha provveduto come di consueto, al monitoraggio degli studenti soggetti all'obbligo scolastico e formativo con le relative comunicazioni dei dati all'Agenzia del lavoro dei giovani fuoriusciti dal sistema scolastico, nel più ampio spirito di collaborazione fra i due sistemi.

Si chiede: "quali e quante risorse finanziarie sono già state impegnate". Dal "lato istruzione" si specifica che il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha messo a disposizione per il protocollo d'intesa per la realizzazione di un'offerta formativa sperimentale di istruzione e formazione professionale la somma di euro 18.403, delle quali euro 9.523,00 sono state impegnate per le attività del "GOP" orientamento. Le attività di formazione per i docenti delle scuole sono state finanziate con fondi del bilancio regionale, così come i costi relativi alla costituzione del "Nucleo tecnico integrato" (euro 4.721). I progetti di orientamento presso le scuole sono di norma finanziati con fondi di istituto. Dotazioni finanziarie impegnate nei bandi realizzati negli ultimi mesi, prevalentemente relativi alle attività realizzate nel sistema dell'istruzione professionale ("stages", area professionalizzante, prevenzione dispersione scolastica, eccetera) con riferimento al FSE misure "A2" e "C2", qui sono stati impegnati euro 2.672.800. Il primo bando del FSE misura "A2", bando in corso, ha una dotazione disponibile per l'anno 2004/2005 di euro 2.315.000. Il bando n. 1/2004 (in corso), sempre del FSE misura "C2", ha una dotazione disponibile per l'anno 2004/2005 di euro 530.000. Il bando a "regia regionale" per l'offerta sperimentale per il triennio 2004/2007 - un bando aperto - ha una disponibilità di euro 4.060.000, finanziati con i fondi del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e FSE misura "A2". Non viene qui evidenziata l'attività di consulenza esterna - compresi gli operatori esterni del Servizio orientamento -, di promozione e di pubblicazione dei materiali informativi che sono ripartiti su diverse attività. Non sono inoltre conteggiate le altre attività che l'Agenzia del lavoro sta realizzando per la crescita del sistema dell'istruzione e della formazione professionale nell'ambito delle azioni di sistema (attività di formazione degli operatori, sviluppo del sistema dei crediti formativi, eccetera).

"Quali indicazioni si pensa di trarre dalle iniziative previste dalle intese, al fine di delineare il futuro sistema istruzione/formazione della Valle d'Aosta?". In linea con quanto sopra esposto, il futuro sistema di istruzione/formazione della Valle d'Aosta deve garantire le condizioni per una reale integrazione, seguendo un processo per "tappe progressive", che miri ad avviare sperimentazioni, in grado di produrre elementi e informazioni funzionali alla definizione di strategie regionali per lo sviluppo dei sistemi di istruzione, formazione e lavoro. I protocolli d'intesa siglati nell'autunno 2003 hanno gettato le basi per l'avvio di un dialogo che si auspica il più possibile costruttivo fra il mondo dell'istruzione e quello della formazione professionale, tenuto conto anche delle indicazioni europee e nazionali in tali ambiti e delle peculiarità della nostra Regione. Si tratta di una nuova apertura del mondo della scuola verso il mondo del lavoro e viceversa, un'occasione sicuramente da cogliere in prospettiva della definizione della normativa regionale sulla riforma dei cicli e sul canale dell'istruzione e formazione. Su questo tema vi è un impegno dell'Amministrazione regionale in materia ed è aperto un confronto con le organizzazioni sindacali.

Si dà atto che dalle ore 18,04 presiede il Vicepresidente Nicco.

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Ringrazio l'Assessore per questa relazione dettagliata e chiederei anche una copia, per poter avere tutti i dati, perché alcuni li ho riassunti, ma ero più interessata a capire la logica complessiva che non a segnarmi i singoli punti.

Tre osservazioni. Credo che, come emerge anche dalla relazione, esista il problema di fondo della reale integrazione fra i 2 sistemi; questo è il problema di fondo, per il quale si cerca di lavorare attivando diversi strumenti. In tale processo di integrazione reale fra i 2 sistemi il più debole in questo momento sembra essere quello dell'istruzione, perché, tra l'altro, se ho capito bene, nel momento in cui si prevede di sperimentare un modello di integrazione triennale che prepara una qualifica al lavoro in grado di consentire di tornare eventualmente a scuola... questo è un modello riguardante essenzialmente un percorso di formazione professionale integrato con l'istruzione, ma è la formazione professionale che ha in mano il modello, perché lei ha detto che la scuola ha dichiarato di non essere ancora pronta a proporsi come soggetto attuatore di un modello sperimentale di integrazione fra l'istruzione scolastica e la formazione professionale. Forse non ho capito bene, lo vedo dal modo con cui l'Assessore reagisce... ma, di fatto, il modello sperimentale che viene finanziato è un modello che fa riferimento al sistema della formazione professionale e non al sistema dell'istruzione: di fatto, il modello finanziato messo a bando è in quel settore e non nell'altro... quindi per segnalare che il problema esiste ed è importante che su questa integrazione si lavori affinché si crei un sistema integrato.

Secondo aspetto. Le risorse mese a disposizione sono notevoli, quindi credo vi sia un monitoraggio attento sulle iniziative fatte, perché bisogna che risorse così consistenti - ci si aggira dai 6 agli 8 milioni di euro a seconda delle iniziative che si prendono in esame - diano dei risultati trasferibili, che consentano di fare un passo avanti e di trasferire anche nelle situazioni normali le sperimentazioni attuate.

La terza osservazione la riprendo dalla parte finale della relazione dell'Assessore e riguarda il confronto con i sindacati, nel senso che, se è vero che tutto questo sistema integrato di istruzione/formazione si inserisce all'interno del percorso che la Regione sta facendo per confrontarsi con la "riforma Moratti", per individuare un modello della "riforma Moratti" che vada bene a questa scuola, è anche vero che in questo percorso i sindacati scuola hanno un ruolo importantissimo. Mi sembra che finora sia nella formulazione dei 2 protocolli di intesa, sia nel lavoro che si sta facendo, nelle proposte che vengono fatte, anche nel tentativo di delineare questo nuovo sistema integrato di istruzione/formazione per la Valle d'Aosta, i sindacati scuola non siano stati presenti. Trattandosi di un tema riguardante l'attuazione della "riforma Moratti" e dato che su questa questione vi è anche un accordo preciso fra i sindacati scuola e l'Assessore, per individuare di volta in volta, a seconda dei temi, le soluzioni più adatte in un confronto chiaro che poi produca dei frutti effettivi, credo che anche in questo sistema i sindacati scuola non debbano essere tenuti da parte.