Objet du Conseil n. 559 du 22 avril 2004 - Resoconto
OGGETTO N. 559/XII - Progetti di "stages" estivi con contributi del Fondo Sociale Europeo. (Interpellanza)
Interpellanza
Preso atto della Delibera di Giunta n. 697 del 15 marzo 2004 con cui viene approvato l'esito della valutazione dei progetti da finanziare con contributi del Fondo Sociale Europeo, messi a bando;
Visto che diversi progetti riguardanti l'organizzazione di "stages estivi" per studenti di scuola superiore non sono stati approvati;
Considerato che da anni tali progetti vengono attivati con risultati considerati validi per la crescita culturale e per la maturazione di abilità pre-professionali degli studenti;
Visto inoltre che nel bando di quest'anno non è prevista l'erogazione dell'indennità di frequenza per gli studenti;
la sottoscritta Consigliera regionale
Interpella
l'Assessore competente per sapere:
1) per quali motivi il bando quest'anno non prevede per gli studenti l'indennità di frequenza;
2) come mai molti progetti di "stages estivi" sono stati dichiarati "non valutabili";
3) se, e come, intenda operare perché sia possibile attivare per l'estate 2004, gli stages estivi, data l'importanza formativa di tali iniziative.
F.to: Squarzino Secondina
Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Nella nostra interpellanza facciamo riferimento ad una deliberazione di Giunta del 15 marzo, nella quale viene reso pubblico e approvato l'esito della valutazione dei progetti, che sono finanziati con il contributo del Fondo Sociale Europeo. Uno di questi progetti riguarda gli "stages" estivi per gli studenti delle scuole medie superiori, progetti che vengono elencati nella tabella "progetti non valutabili", cioè progetti che non sono stati valutati perché nelle motivazioni non sono state rispettate alcune caratteristiche vincolanti come la non ammissibilità dell'indennità di frequenza.
Siamo convinti dell'importanza che gli "stages" estivi svolgono nel percorso educativo formativo degli studenti delle scuole medie superiori; sappiamo che negli anni precedenti 2001-2003 questi "stages" estivi sono stati approvati, in quel caso era stato anche previsto il finanziamento dell'indennità di frequenza di questi "stages". Ci siamo chiesti come mai il bando di quest'anno non prevede per gli studenti l'indennità di frequenza, come mai sono stati dichiarati non valutabili, se è solo questo il motivo e come intende operare perché si possano attivare, fin dalla prossima estate, questi "stages" estivi.
Proprio pochi giorni fa, con la deliberazione n. 1132 del 19 aprile, una parte delle domande che abbiamo posto in questa interpellanza ha trovato una risposta, perché abbiamo visto in questa deliberazione che la Giunta individua una procedura nuova, la procedura a regia regionale, la quale consente alle istituzioni scolastiche di presentare questi "stages". Teoricamente, quindi, la nostra interpellanza ha avuto una risposta in parte con la deliberazione del 19 aprile e siamo ben contenti che questi "stages" estivi per gli studenti possano essere effettuati, perché li riteniamo importanti.
Abbiamo anche visto che in questa nuova procedura e riproposizione degli "stages" estivi viene di nuovo prevista un'indennità di frequenza, una cifra minima, ma comunque una cifra di ora/presenza allievo, prevista per tutti gli allievi, indipendentemente dall'età, che frequentano il corso, quindi una parte delle domande che avevamo fatto trovano qui una risposta e ci va bene.
A questo punto, se lei mi permette, vorrei riformulare le domande dell'interpellanza, non tanto come intende operare, perché abbiamo visto che un intendimento ha già trovato un'attuazione, ma piuttosto come mai avvengono questi incidenti di percorso perché, già nel 2002, è successo un incidente analogo: già allora si è dovuto correre ai ripari perché si potessero attuare questi "stages", e come mai nel bando predisposto non era prevista questa indennità di frequenza, mentre questa è di nuovo stata considerata.
Vorremmo capire più che altro gli incidenti di percorso che avvengono e rallentano la progettazione e l'attuazione di questi "stages"; se la linea di programmazione di questi "stages" nel tempo cambia, tanto che alcune condizioni come l'indennità di presenza prima è prevista, poi non è più prevista, poi di nuovo è prevista... se per questi ondeggiamenti ci sono delle motivazioni reali o se si tratta di sviste possibili.
Président - La parole à l'Assesseur aux activités productives et aux politiques du travail, Ferraris.
Ferraris (GV-DS-PSE) - Innanzitutto condivido con la collega l'importanza degli "stages", quindi credo che la deliberazione sia una conferma di questo.
Sulle puntuali questioni che sono state poste, alla prima: "per quali motivi il bando quest'anno non prevede per gli studenti l'indennità di frequenza", devo dire che non è così, nel senso che nulla è variato rispetto agli anni precedenti, in quanto l'erogazione delle indennità di frequenza agli allievi delle scuole superiori per la partecipazione agli "stages" estivi, sono previste nella scheda intervento, codice 33A203, avente per oggetto "Stages per studenti di scuola media superiore per l'anno scolastico 2003/2004", allegata all'invito n. 3/2003 approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 4517 in data 1° dicembre 2003. Non è cambiato nulla, era prevista nella scheda l'indennità di frequenza degli studenti nella misura che è stata detta; quindi non c'è stato un atteggiamento "ondivago", abbiamo mantenuto una posizione costante.
Come mai molti progetti di "stages estivi" sono stati dichiarati "non valutabili"? Qui, il problema è semplice. Le schede interventi prevedevano un codice 33A201, avente per oggetto "Azioni di qualificazione dei giovani, che hanno assolto all'obbligo scolastico nella fascia d'età 15/20 anni, nel settore turistico, alberghiero e della ristorazione"; una scheda codice 33A202, avente per oggetto "Stages di integrazione curricolare e/o professionalizzanti per studenti di scuola media superiore applicati alle classi III, IV, V"; una scheda codice 33A203, avente per oggetto "Stages per studenti di scuola media superiore per l'anno scolastico 2003/2004".
I progetti relativi agli "stages" estivi per studenti andavano presentati sulla scheda intervento codice 33A203, che nel suo contenuto non poteva essere confusa con le altre due. Sei istituzioni scolastiche hanno invece fatto domanda su schede diverse, che non prevedevano questo tipo di intervento, per cui la Direzione regionale del lavoro non poteva far altro che procedere all'esclusione a livello tecnico formale - come è stato fatto nella deliberazione n. 697/2004 - di questi "stages". C'è stato un problema banale di errore di compilazione; si è cercato di risolvere il problema in accordo con gli uffici dell'Assessorato all'istruzione, quindi si è avviata la procedura per gestire a regia regionale, come previsto dalle direttive regionali per la realizzazione delle attività finanziate dal Fondo Sociale Europeo, con la deliberazione n. 1132 del 19 aprile - come citava prima la Consigliera Squarzino - cosa che consentirà di fare degli "stages" in 6 istituzioni scolastiche, che erano esattamente le 6 che erano state escluse dal bando oggetto dell'interpellanza.
Credo che la questione sia stata risolta e penso di aver spiegato i motivi dell'esclusione dagli "stages".
Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Ringrazio per le informazioni, chiaramente si è visto che non sono motivi sostanziali, ma solo formali; mi stupisce comunque che per motivi formali non si sia intervenuti prima, in qualche modo per far correggere le cose.
Secondo elemento di stupore, ancora, per me - forse sono di difficile lettura queste schede - è che, per quanto riguarda la scheda dei progetti non valutabili, in una scheda delle scuole è riportato esattamente quanto da lei detto, cioè "errata collocazione del progetto nella scheda intervento" - quindi non è stata utilizzata la codifica corretta -, ma negli altri progetti si dice che non sono stati ammessi perché non è stata rispettata una caratteristica vincolante, cioè non ammissibilità delle indennità di frequenza. Non è chiaro come mai, se era possibile l'indennità di frequenza, è stata usata come motivazione la non ammissione di tale indennità. Comunque, al di là di questi aspetti tecnici, che però indicano la necessità di dare un supporto eventualmente in alcune situazioni per la compilazione di queste schede così difficili, al di là di questo, prendo atto con soddisfazione che la Giunta abbia provveduto in modo tempestivo, onde evitare che questa attività importante non potesse essere effettuata.
