Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 534 du 7 avril 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 534/XII - Approvazione del programma regionale di previsione dei lavori pubblici per il triennio 2004/2006, ai sensi del secondo comma dell'articolo 7 della L.R. 12/1996 e successive modificazioni.

Il Consiglio

Richiamata la legge regionale 20 giugno 1996, n. 12, "Legge regionale in materia di lavori pubblici", come modificata dalla legge regionale 9 settembre 1999, n. 29, in particolare il Capo II della stessa "Pianificazione e programmazione del ciclo dei lavori pubblici" nel quale si stabilisce che il ciclo di realizzazione dei lavori pubblici è strutturato in relazione alle fasi di programmazione e di pianificazione, nonché di esecuzione dei lavori necessari a soddisfare i bisogni identificati;

Ravvisato, altresì, l'interesse dell'Amministrazione regionale a promuovere la prevenzione del degrado delle opere pubbliche, attraverso specifici programmi di manutenzione che trovano accoglimento nel programma regionale di previsione con l'inserimento degli interventi atti a costituire il programma delle manutenzioni di cui all'articolo 18 della L.R. 12/1996 così come successivamente modificata;

Vista la deliberazione della Giunta regionale in data 10 gennaio 2000, n. 8, con cui sono state approvate le schede dei lavori e le tabelle riepilogative, atti a costituire i modelli e la struttura per la redazione dei documenti di programmazione dei lavori pubblici per il triennio 2004-2006;

Considerato, inoltre, che conformemente alla attribuzione delle competenze di cui alla deliberazione della Giunta regionale in data 29 luglio 2003, n. 2858, è stato predisposto a cura del Dipartimento Opere Pubbliche e Edilizia Residenziale dell'Assessorato Territorio, Ambiente e Opere Pubbliche, il programma regionale di previsione dei lavori pubblici per il triennio 2004/2006 sulla base di dati elaborati e trasmessi dalle competenti Direzioni e Servizi che hanno evidenziato, ponendoli in correlazione con le risorse finanziarie disponibili, interventi passibili di avvio delle successive fasi attuative;

Visto, ai fini della verifica della sussistenza delle condizioni di cui all'articolo 7, quinto comma, lett. a), e all'articolo 38 della L.R. 12/1996 e successive modificazioni ed integrazioni, che i documenti di programmazione relativi al programma regionale di previsione per il triennio 2004/2006 individuano lavori di competenza regionale oltre che lavori locali di interesse regionale ai quali sarà possibile dare attuazione nel corso del triennio completando le fasi di progettazione;

Richiamato il regolamento regionale 28 marzo 1994, n. 2 "Regolamento regionale per l'esecuzione di lavori, provviste e servizi in economia", come modificato dal regolamento regionale 5 dicembre 1995, n. 8;

Richiamato l'articolo 39 della L.R. n. 12/1996 e successive modificazioni ed integrazioni, nel quale sono indicate le attribuzioni di competenze relative alle attività connesse al ciclo di realizzazione di lavori pubblici ed in particolare la lett. c), comma secondo dello stesso articolo che attribuisce al Consiglio regionale competenza all'approvazione del programma regionale di previsione;

Richiamata la deliberazione della Giunta regionale in data 30 dicembre 2003, n. 5016, concernente l'approvazione del bilancio di gestione per il triennio 2004/2006, con l'attribuzione alle strutture dirigenziali di quote di bilancio e degli obiettivi gestionali correlati e di disposizioni applicative;

Visto il parere favorevole rilasciato dal Coordinatore del Dipartimento Opere Pubbliche e Edilizia Residenziale dell'Assessorato Territorio, Ambiente e Opere Pubbliche, ai sensi del combinato disposto degli articoli 13, comma 1, lettera e) e 59, comma 2, della legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45, in ordine alla legittimità della presente deliberazione;

Visto il parere della III Commissione consiliare permanente;

Delibera

1) di approvare l'allegato programma regionale di previsione dei lavori pubblici per il triennio 2004/2006;

2) di autorizzare la Giunta regionale a modificare il programma regionale di previsione, di cui al punto 1, integrando il piano regionale operativo dei lavori pubblici per l'anno 2004 con i lavori pubblici che per risultanze progettuali e per opportunità acquisiscano i connotati di priorità, di cui all'articolo 8 della L.R. n. 12/1996, e conseguentemente ad aggiornare il relativo piano finanziario, nei limiti della disponibilità di spesa dei pertinenti capitoli.

Allegato

(omissis)

Président - La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Cerise.

Cerise (UV) - Il programma regionale di previsione dei lavori pubblici per il triennio 2004/2006 è stato redatto in applicazione dell'articolo 7 della legge regionale n. 12/1996, così come modificato dalla legge regionale n. 29/1999.

Al fine di consentire una visione completa delle attività inerenti ai lavori pubblici, il documento contiene, oltre alle tabelle riepilogative degli interventi inclusi e alle schede relative ad ogni singolo intervento, anche l'indicazione degli interventi in fase di studio, da intendere come opere che, pur non avendo al momento copertura finanziaria, costituiscono riferimento per l'attività programmatoria dell'Amministrazione nel settore dei lavori pubblici nei prossimi anni. Per questi interventi, si dispone al momento di studi di fattibilità o di progetti a diverse fasi di definizione, sviluppabili in relazione sia alla priorità che sarà loro attribuita, sia alle disponibilità finanziarie.

Nel programma regionale di previsione dei lavori pubblici per il triennio 2004/2006 sono previsti 201 interventi, suddivisi in tre grandi tipologie: 52 interventi nel settore del territorio e dell'ambiente, 10 nel settore del turismo e dei beni culturali e 139 nell'ambito delle infrastrutture; la spesa complessiva prevista ammonta a 314.913.783 euro.

Nell'ambito del territorio e ambiente, consideriamo il sistema idrico integrato con 6 interventi, per un impegno di spesa pari a circa 9 milioni di euro circa, consistenti in primo luogo nella costruzione del collettore fognario Valpelline-Gignod-Aosta: il tratto Aosta-Gignod; nel potenziamento e nella razionalizzazione dell'acquedotto intercomunale della Val d'Ayas; nel completamento dei collettori fognari consortili in Comune di Courmayeur e nel collegamento delle reti fognarie comunali al collettore consorziale della valle del Lys.

Nelle opere per garantire il corretto regime delle acque rientrano 29 interventi, per un impegno di spesa pari a 26 milioni di euro circa, consistenti nella manutenzione idraulica dei torrenti Buthier, Arpisson, Savara, Flassin e di vari altri corsi d'acqua e nella sistemazione idraulica del torrente Lys nei Comuni di Fontainemore, Issime; del torrente Marmore e delle aree adiacenti nel Comune di Châtillon; della conoide del torrente Gressan; del torrente Evançon nel Comune di Challand-Saint-Anselme e nel consolidamento delle opere di difesa spondale in località Champoluc. Vi sono poi le varie sistemazioni idrauliche e forestali del torrente Lys nei Comuni di Gressoney-Saint-Jean e Gressoney-La-Trinité.

Nelle opere per la tutela, il riassetto e la difesa del suolo, rientrano 16 interventi, per un impegno di spesa pari a 26 milioni di euro circa, consistenti in opere di difesa paravalanghe e di sistemazione di frane, in particolare: nel Comune di Châtillon; all'imbocco della galleria est sulla strada regionale n. 47 di Cogne e ai chilometri 11 e 12,5 in Comune di Aymavilles; nel consolidamento della chiesa parrocchiale, II lotto, in Comune di Courmayeur; nella difesa dalla caduta massi del complesso archeologico "Strada romana delle Gallie" in Comune di Donnas; nelle opere di difesa passiva dell'abitato di l'Eglise di Valgrisenche; nella bonifica a valle della strada del Nivolet in Comune di Valsavarenche; si annotano, oltre a questi, anche interventi di consolidamento del centro civico in Comune di Valtournenche.

Nell'ambito del recupero e ripristino della qualità ambientale e paesaggistica rientra l'intervento, per un impegno di spesa per ora modesto, consistente nella riqualificazione a zona verde dell'ex area Pascal in località Tzambarlet e in questo ambito si sta avviando un'indagine per quanto riguarda la legge n. 1.

Nell'ambito del turismo e beni culturali contiamo, per quanto riguarda le strutture per il turismo, sport, tempo libero, vi sono 9 interventi per un impegno di spesa di 16.800.000 di euro circa, mentre, nell'ambito delle strutture per la cultura e lo spettacolo, rientra un intervento per un impegno di spesa pari a 617.000 euro circa, consistente nel restauro e risanamento conservativo degli edifici comunali Casa del Telaio e Mulino in Comune di Champorcher.

Nel settore delle infrastrutture consideriamo 7 aree di intervento: la viabilità e trasporti - viabilità extraurbana, viabilità e trasporti - viabilità e sosta in città, viabilità e trasporti - trasporto pubblico, servizi sociali - edilizia scolastica, servizi sociali - strutture socio-sanitarie, attività produttive - strutture per l'agricoltura, l'industria, l'artigianato e il commercio e, infine, gli edifici pubblici.

Nella categoria "viabilità extraurbana" rientrano 56 interventi, per un impegno di spesa pari a circa 69 milioni di euro, consistenti in una manutenzione generale di queste strade.

Nella categoria "viabilità e sosta in città" rientrano 5 interventi, per un impegno di spesa pari a circa 14 milioni di euro, tra i più significativi: la realizzazione del parcheggio interrato a servizio dell'abitato del Breuil in Comune di Valtournenche, la costruzione di un parcheggio a servizio della funivia di Antagnod nel Comune di Ayas e la realizzazione della variante alla strada regionale n. 5, la riqualificazione ambientale di via Festaz nel tratto compreso fra la Torre del Lebbroso e via Challand nel Comune di Aosta.

Nella categoria "trasporto pubblico" rientrano 3 interventi consistenti nell'allungamento della pista dell'aeroporto regionale Corrado Gex in Comune di Saint-Christophe; nell'installazione di un gruppo elettrogeno e di un'unità di pronto soccorso all'interno dell'aeroporto; nel collegamento alla pubblica strada delle nuove fermate ferroviarie presso l'Istituto tecnico per geometri e il cimitero di Aosta.

Nella categoria "edilizia scolastica" rientrano 24 interventi, per un impegno di spesa di 48 milioni di euro circa, non ve li elenco tutti perché sono riportati nelle schede.

Per le strutture socio-sanitarie" sono considerati 6 interventi, in particolare concentrati per il Presidio ospedaliero di Aosta.

Per le strutture dell'agricoltura, dell'industria, dell'artigianato, del commercio sono considerati 15 interventi, per un impegno di spesa pari a 11.300 euro circa.

Infine, nella categoria "edifici pubblici" rientrano 30 interventi, per un impegno di spesa pari ad euro 57 milioni circa, tra cui la ristrutturazione edilizia degli stabili denominati "ex Magazzini generali", "ex Palazzo Cogne", "Palazzina collaudi".

Mi fermo qui. Volevo solo annunciare che, come ci eravamo impegnati, come Giunta, nella III Commissione, sono da modificare (noi lo abbiamo già fatto in Assessorato, ma non siamo riusciti a modificare le schede inviate ai consiglieri regionali): la scheda a pagina 113 del programma di previsione, là dove si parla dei lavori di collegamento fra la nuova sede degli uffici del Consiglio regionale, sito in via Piave, e il Palazzo regionale, in cui è scritto "livello di progettazione", le parole "esecutivo acquisito" vanno sostituite con "preliminare"; la scheda a pagina 183, in corrispondenza della dizione "Valutazione di impatto ambientale", la parola "acquisita" va sostituita con "non necessaria".

Président - Je déclare ouvert le débat.

La parole au Conseiller Riccarand.

Riccarand (Arc-VA) - Il nostro gruppo aveva già espresso in commissione delle valutazioni critiche su questo documento; si tratta di valutazioni critiche che vogliamo ribadire in aula, soprattutto perché ci sembra che questo documento, nel modo in cui è stato presentato dalla Giunta, in realtà non sia conforme allo spirito che sta alla base della legge regionale n. 12/1996 e successive modificazioni.

Qual è il problema di fondo? Il problema di fondo è che qui non ci troviamo di fronte ad un autentico programma regionale di previsione, ma ad un elenco di opere pubbliche che si intendono realizzare. È un elenco molto esteso che è privo di tutta una serie di scelte e di priorità che devono caratterizzare un programma vero e proprio; non è un programma nel vero senso della parola perché, intanto, è troppo esteso, non ha una copertura finanziaria e perché non indica, come dovrebbe, delle priorità. Qui vi sono 201 interventi di lavori pubblici per un importo complessivo di 315 milioni di euro; in realtà, se prendiamo nel suo complesso il programma, gli interventi sono molti di più, perché del programma fa parte integrante l'allegato "Interventi in fase di studio" in cui, oltre ai 201 interventi della parte precedente, sono elencati altri 84 interventi. L'unica differenza è che in questo secondo allegato l'importo non è quantificato, quindi diventa difficile sapere quanto "pesa" questo secondo allegato; però, sicuramente, vedendo il numero delle opere e le loro caratteristiche, l'importo è superiore ai 100 milioni di euro. In totale, quindi, ci troviamo di fronte a un programma di 285 interventi, per oltre 400 milioni di euro; allora qui c'è qualcosa che non funziona, perché lo stesso programma evidenzia che la disponibilità finanziaria nel triennio è di 175 milioni di euro contro un programma di 400 milioni, quindi neppure la metà delle opere in elenco ha la copertura finanziaria.

Vi è di più da dire: se andiamo a vedere la capacità operativa reale, quale si desume dal Piano operativo annuale, per il 2004, vediamo che è di 24 milioni di euro. Ci troviamo allora di fronte ad una capacità operativa di 24 milioni di euro all'anno e ad un programma triennale di oltre 400 milioni di euro; ciò significa che questo non è - ripeto - un programma, ma un elenco. Non è un piano triennale, ma un piano che richiederà 20 anni per riuscire ad arrivare al completamento. Non è una scelta di programmazione, ma semplicemente di elencazione di opere che si intendono fare, di esigenze che sono state manifestate. Non vi sono scelte chiare all'interno di questo programma, soprattutto non vi sono delle priorità e anche qui siamo in contrasto con la legge, perché essa indica tre livelli ben precisi di priorità: completamento di opere già avviate, conservazione e qualificazione dell'esistente, quindi manutenzione e adeguamento di opere già esistenti e in ultimo, soltanto, la realizzazione di opere nuove, con un occhio privilegiato per le nuove opere che hanno un principio di autofinanziamento. Qui nel Piano le dizioni vi sono: si parla di adeguamenti, manutenzione, completamenti, eccetera, ma poi non vi è una selezione sulla base di questi criteri di priorità. Secondo noi, quindi l'aspetto programmatorio manca in questo documento.

Per quanto riguarda poi una serie di opere che sono inserite in questo programma, vi sono degli aspetti che suscitano vari punti interrogativi; a parte il merito di certi inserimenti o meno, l'opportunità di fare alcune opere o meno - e semmai si potranno fare degli esempi specifici -, sorprende che non si preveda neppure la realizzazione nell'anno in corso di opere urgenti, che sono pronte ad essere realizzate. Adesso non è presente l'Assessore ai Trasporti Caveri, ma vi è un esempio clamoroso: le due fermate ferroviarie all'altezza dell'Istituto tecnico per geometri ed in viale Europa, che aspettano da oltre un anno di avere un piccolo intervento di collegamento con la strada per poter essere utilizzate; sono sì inserite nel programma triennale, ma non si prevede di realizzarle neanche nel 2004, sono inserite soltanto nel 2005! Eppure si tratta di un intervento di 150 mila euro, quindi di un importo minimo e di un'opera su cui vi è già il progetto definitivo! Questo è un dato sorprendente, anche perché vi sono delle opere invece - anche qui vi è un caso clamoroso -, dove non vi è neanche il progetto preliminare! Vi sono opere per le quali è stato appena affidato adesso l'incarico per il progetto preliminare (altrimenti non potevano essere inserite nell'elenco), ma non vi è neanche il progetto preliminare e si prevede di realizzarle già nel 2004! Vi sono quindi delle corsie privilegiate, mi riferisco in particolare all'intervento ST 23 "Sistemazione e opere di manutenzione straordinaria sulla strada di accesso al rifugio Dondeynaz", dove si legge: "preliminare in corso di elaborazione", l'anno di realizzazione indicato è il 2004. In questo tipo di inserimenti non vi è una logica comprensibile e comunque sostenibile.

Vi sono delle opere inserite nel programma che sappiamo benissimo - perché se n'è discusso più volte in Consiglio - essere ancora oggetto di valutazione sulla loro opportunità, non è affatto detto che vi sia l'intenzione di realizzarle; allora perché inserirle in un programma che è sì triennale, ma che è a scorrimento, per cui in qualsiasi momento possono essere inserite? Mi riferisco in particolare alle opere di carattere ospedaliero su cui è stato detto: "la Giunta ha appena designato un gruppo di lavoro, c'è una riflessione in corso"; però sono state inserite lo stesso, rispetto all'Ospedale e a strutture a servizio dello stesso, degli interventi significativi che prescindono comunque da decisioni che dovranno essere prese. Stessa cosa dicasi per l'allungamento della pista dell'aeroporto, ne abbiamo più volte parlato, è stato detto: "è un intervento che va valutato attentamente, sulla base di un "master plan", sulla base di un rapporto costi-benefici", però qui lo si mette già come un'opera da realizzare e comunque inserita nella programmazione. Vi sono vari aspetti che non condividiamo: non siamo d'accordo sull'impostazione di fondo di questo programma, ma non condividiamo neanche una serie di opere così come sono state incluse all'interno del programma.

Presentiamo alcuni emendamenti rispetto ad alcune priorità che, secondo noi, devono essere modificate; rispetto all'allegato "Interventi in fase di studio" che, secondo noi, non deve essere inserito nel programma triennale, perché non fa parte degli elaborati che sono previsti dalla legge, si tratta di una presenza avulsa, e rispetto ad alcuni interventi specifici che chiediamo di stralciare da questo elenco.

Emendamento

Pag. 38 e pag. 100

La previsione di realizzazione dell'intervento OE 50 (Collegamento alla pubblica strada delle nuove fermate ferroviarie presso l'Istituto tecnico per geometri e il cimitero di Aosta) è spostata dal 2005 al 2004.

Emendamento

Pag. 38 e pag. 139.

Stralciare l'intervento OE 89 (Allungamento pista dell'Aeroporto regionale "Corrado Gex").

Emendamento

Pag. 45 e pag. 94

Stralciare l'intervento OE 44 (Realizzazione presso il Presidio ospedaliero di Aosta del nuovo corpo di fabbrica comunemente denominato "triangolo").

Emendamento

Pag. 46 e pag. 93

Stralciare l'intervento OE 43 (Realizzazione di nuova elisuperficie presso il Presidio ospedaliero di Viale Ginevra).

Emendamento

Pag. 57 e pag. 102

Stralciare l'intervento OE 52 (Ristrutturazione edilizia dello stabile denominato ex Magazzini generali da destinare a "Citadelle des Archives").

Emendamento

Pag. 262 e seguenti.

Stralciare l'allegato "Interventi in fase di studio".

Président - La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Le osservazioni effettuate da chi mi ha preceduto sono condivisibili in buona parte, poiché questo programma regionale non definisce effettivamente delle linee di indirizzo precise, ma riassume complessivamente ciò che è stato fatto negli anni precedenti. È necessario, ai sensi della legge n. 12/1996 e successive modificazioni, presentare un programma triennale, quindi in qualche maniera la carta va riempita e va riempita con un inchiostro che abbia un minimo di credibilità: non con un inchiostro di qualità, ma di quantità da disporre sulla carta.

Questo documento, anche corposo da un punto di vista cartaceo, è la "summa" di determinate iniziative già previste negli anni scorsi, che oggi ci troviamo riproposte con la consueta cadenza annuale: in prevalenza sono progetti preliminari di massima, che quindi sono stati appena avviati o dovranno essere avviati, e la minima parte invece si riferisce a progetti in fase esecutiva o a lavori che sono in fase realizzativa. In questo piano quindi vi è di tutto e di più e, naturalmente, sulla base di questa ampia gamma, la Giunta ha la facoltà di individuare dove indirizzare le risorse, le quali non sono così cospicue come si vuole indicare, ma piuttosto contenute, e che di volta in volta saranno destinate all'una piuttosto che all'altra opera.

Vorrei principalmente soffermarmi su un'opera di cui lo stesso Assessore si era fatto "latore" qualche mese fa, in Consiglio regionale, e che è stata anche oggetto di dibattito o, meglio, oggetto di proposta mediante una risoluzione: mi riferisco alla realizzazione della circonvallazione di Valtournenche, opera ritenuta necessaria - di cui si fa cenno da anni -, opera di cui è stata riconosciuta l'importanza da più parti, tanto che nel documento votato dall'Assemblea regionale si fa riferimento non solo al Comune di Valtournenche, ma anche ad altre ex strade statali che servono importanti vallate - come quella del Lys e dell'Evançon -, le cui inadeguatezze funzionali devono essere risolte. Ebbene, non mi è sembrato di trovare traccia alcuna di queste opere in questo atto di indirizzo… che è stato votato all'unanimità dal Consiglio… nonostante in questa "summa" di opere pubbliche vi sia di tutto e di più! Mi permetto allora di rivolgere una domanda all'Assessore, per sapere perché non ha tenuto in considerazione la volontà del Consiglio e per quale ragione è stata esclusa tale infrastruttura stradale. Abbiamo visto che sono previste altre infrastrutture stradali e viabili, ma non si fa cenno a questa e non sappiamo il perché! Ci piacerebbe quindi avere qualche motivazione, oltre a quelle generali e generiche di cui ci ha fatto menzione poco fa l'Assessore.

Un'altra osservazione è inerente ad un'opera di regimazione delle acque del torrente Marmore alla confluenza con la Dora Baltea nel Comune di Châtillon: anche lì da tempo si attende, dopo gli eventi alluvionali del 2000, che la Regione provveda a mettere in cantiere le opere per far sì che la confluenza non sia così disordinata e precaria, ma abbia una sistemazione definitiva, sia per quanto riguarda una parte dell'abitato di Châtillon che insiste in prossimità del fiume, sia per quanto concerne un'attività di cava esistente sulla sponda opposta, che dovrebbe essere delocalizzata più verso l'interno.

Ci piacerebbe sapere qualcosa di più da parte dell'Assessore su queste due osservazioni relative alla circonvallazione di Valtournenche e alla sistemazione della foce del Marmore.

Président - La parole au Conseiller Maquignaz.

Maquignaz (UV) - Colgo anch'io l'occasione per intervenire per quel che concerne questo programma regionale di previsione dei lavori pubblici. Esaminandolo a larghe spanne, mi sembra di vedere che vi siano centinaia di milioni di euro in previsione di investimento nell'arco di 3 anni. Sembra di vedere almeno centinaia di opere, che verranno nell'arco degli anni anche costruite, speriamo, e qui parliamo di vari settori: dal territorio, all'ambiente, alle infrastrutture, al turismo, per cui senza dubbio una nota positiva va all'Esecutivo e all'Assessorato competente, che credo abbia predisposto questo piano con impegno e serietà.

Il Consigliere Tibaldi mi ha "tirato in mezzo", in quanto volevo anch'io sollevare questo problema che riguarda la famosa variante stradale, meglio definita "circonvallazione di Valtournenche". Colgo anch'io l'occasione per ricordare a tutti che, in data 16 ottobre 2003, fu fatta una risoluzione, votata all'unanimità da tutti i gruppi politici presenti in Consiglio, per cercare di trovare delle soluzioni per quel che concerne le famose varianti stradali di varie vallate della Valle d'Aosta. In sostanza, si andava a sottolineare la criticità della Valtournenche, si impegnava la Giunta a trovare delle soluzioni per quel che concerneva questo enorme problema, sul quale la comunità di Valtournenche attende una risposta da circa 25-30 anni. Ho piena fiducia nella Giunta regionale e ho notato anch'io che, nel piano regionale di previsione dei lavori pubblici, non vi è questa opera e non vi è traccia di progettazione, però mi risulta che l'Assessorato e la Giunta stiano predisponendo un disegno di legge per le grandi opere regionali. Siamo convinti - poi ci conforterà l'Assessore - che questa importantissima opera verrà inserita in quella legge speciale per queste famose opere. Non voglio rispondere al Consigliere Tibaldi al posto dell'Assessore ma, da informazioni in mio possesso e da quello che ho capito, credo che questa opera verrà presa in considerazione in questo disegno di legge che verrà presentato a breve.

Volevo sottolineare l'importanza di questi interventi in fase di studio, che qualcuno ha detto trattarsi di interventi che non contano, che è inutile metterli in un programma; credo sia importante comunque parlarne, vi sono varie località che attendono delle risposte, che presenteranno dei progetti, non si capisce perché non si debbano mettere. Non è detto che si spenderanno quei soldi, però è bene iniziare a mandare dei messaggi e a capire che sono opere importanti se vengono inserite.

Voglio poi ricordare che già nella finanziaria avevo parlato del parcheggio "Golf Château" di Breuil Cervinia, già inserito nel piano triennale della Giunta precedente; devo ringraziare la Giunta per l'attenzione che ha posto a questo problema del Breuil, che è molto grave e che, probabilmente, qualcuno in questo Consiglio non ha mai considerato così grave. Rendiamoci conto che al Breuil non vi è un parcheggio coperto, non so se è la sola località della Valle d'Aosta… ma Breuil Cervinia è una località di vocazione internazionale e non ha ad oggi un parcheggio pubblico coperto. Credo che questo sia un messaggio molto chiaro da parte della Giunta, ho visto che nel 2004 viene messo 1 miliardo di lire, nel 2005 sono stanziati altri 6-7 miliardi e nel 2006 sono stanziati 7-8 miliardi; un'opera di 8 milioni di euro circa. Questo è un plauso alla Giunta per dire che si mantengono gli impegni presi già con la finanziaria, che vengono riconfermati nel programma regionale di previsione dei lavori pubblici. Parlo di questo parcheggio al quale tengo molto perché il Breuil - ripeto - ha bisogno di una risposta chiara e mi sembra che questo piano la dia; il comune dovrà poi attivarsi per portare le progettazioni nei tempi dovuti. Riguardo a questo parcheggio, però colgo l'occasione per dire ancora qualcosa in più: si tratta di un'opera che porterà al Breuil 450 posti auto circa. È stata una scelta forse del passato, una scelta politica, e qui voglio mandare un messaggio alla Giunta regionale dicendo che è un passo avanti molto importante, ma che si dovrà assolutamente implementare la spinta dei parcheggi al Breuil. Voglio dire che quei 450 posti sono molto importanti, siamo molto contenti, però non sono abbastanza per una località come il Breuil.

Volevo anche ricordare un'altra opera importante che vedo nel programma: l'allungamento dell'aeroporto Corrado Gex. Ho visto che vengono messi svariati miliardi anche lì, giustamente, credo; così si rispettano le scelte politiche. Qui parliamo di nuovo nel 2004 di 1 miliardo circa, nel 2005 di 10 miliardi circa, nel 2006 di 10 miliardi. Credo di non dover essere io ad entrare nello specifico, quello che volevo dire l'ho detto, ringrazio e concludo.

Président - La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (CdL) - Il mio intervento si incentra su alcune strutture di tipo sportivo inserite nel piano triennale - anche perché possiamo dire che questi interventi non sono delle novità, in quanto sono in parte interventi iniziati, o perlomeno attesi, alcuni da tempo -, sulle quali sarebbe importante avere qualche notizia aggiuntiva rispetto agli scarni dati contenuti nelle schede individuali. In particolare mi riferisco alla lunga e tormentata vicenda, che qui è definita come secondo lotto a completamento della pista agonistica di slalom Leonardo David, il cui importo è ancora significativo, ma il cui completamento, a vedere il piano lavori, sarà per il 2006, ad essere ottimisti. Mi sembra che su questa vicenda siano stati presi impegni anche dai suoi predecessori di un certo tipo, che in qualche parte non sono stati mantenuti prima e non so con quali tempistiche verranno portati a completamento. L'Amministrazione regionale su questa pista ha investito parecchio non solo come risorse finanziarie - che sono più che significative, già solo quelle del secondo lotto: 6 milioni di euro -, ma ha investito parecchio anche come prospettiva di riportare in questa Regione manifestazioni di un certo tipo a livello di circo bianco, come viene definito il circuito della "Coppa del mondo di sci"… perciò alcuni dettagli sulla previsione, al di là delle previsioni che nel passato hanno stentato poi a concretizzarsi.

Vorremmo poi capire se l'accordo di programma con il Comune di Aosta per gli impianti sportivi, che è stato a suo tempo sottoscritto e a più riprese propagandato anche nei momenti in cui era importante dire che le amministrazioni si occupavano di certe cose, deve considerarsi superato dai fatti. Perché dico questo? Perché, se non ho letto male o se non mi è sfuggito dall'elenco delle 201 opere, mi sembra che non si faccia menzione di quel Palazzetto dello sport, che è cosa diversa rispetto al completamento del Palaindoor. Anche qui vedo che i tempi di completamento del Palaindoor si allontanano, le previsioni dovevano essere già per la fine della scorsa legislatura, perché i termini di consegna come previsione erano autunno 2003 e stiamo andando invece al 2006. Sul Palazzetto dello sport penso vada fatta una precisazione, perlomeno sul punto di vista dell'Amministrazione regionale, anche perché ormai abbiamo riempito questa regione di palazzetti dello sport, strutture imponenti dal grande fascino, ma dalla difficilissima gestione, perlomeno dal punto di vista dell'equilibrio economico-finanziario e l'unica realtà che, per numeri in termini di atleti e di popolazione, dovrebbe avere l'esigenza di un palazzetto dello sport, la città di Aosta, il palazzetto dello sport non ce l'ha!

Vorremmo poi capire in quale misura venga considerato il parcheggio di superficie a servizio del centro museale nell'ex villaggio minerario, un'opera sostanzialmente attinente alle infrastrutture turistiche sportive, piuttosto che culturali; non capiamo per quale motivo venga inserita in questo elenco. Anche qui o mi è sfuggito qualcosa, o qualcosa non quadra rispetto alle opere in itinere, rispetto alle descrizioni dell'indice; le strutture per la cultura e lo spettacolo, Assessore Charles e Assessore Cerise, che dovrebbero essere indicate a pagina 22 del nostro programma triennale, a tale pagina non le trovo. Mi preoccupo di questo non solo per quello che può essere il disguido relativo al fatto che sono indicate e poi non sono elencate, ma perché non vi è più alcuna notizia in questo piano dell'investimento riguardante l'ex Cinema Splendor, sul quale penso che anche qui qualche parola vada detta, salvo che sia stato inserito in opere diverse rispetto a quelle che dovrebbero essere le strutture per la cultura e lo spettacolo.

Questi sono due chiarimenti sui due ambiti: cultura e sport, sui quali vorremmo alcune integrazioni delle schede di piano.

Président - Est-ce que je peux fermer la discussion générale? Je ferme la discussion générale.

La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Cerise.

Cerise (UV) - L'inserimento nel piano triennale delle opere pubbliche di quel capitolo che riguarda i cosiddetti "interventi in fase di studio" è avvenuto nella precedente legislatura, proprio per dare una visione più completa degli intendimenti del Governo regionale e non limitarsi a solo citare quegli interventi che hanno già una fase non dico avviata… perché in qualche modo anche gli interventi in fase di studio, se non dispongono già di un progetto preliminare, sono già stati oggetto di uno studio di fattibilità e in qualche caso già di progetti e diverse fasi di definizione. Era quindi semmai un'esigenza quella che avevamo soddisfatto con l'apertura di questo capitolo: consentire allo stesso Consiglio regionale di ampliare la visione sui programmi a 360 gradi e non limitarsi solo a quegli interventi che hanno una certezza di realizzo.

Per quanto riguarda le opere urgenti che sono progettate, ma che non hanno corso, qui mi si è fatto l'esempio delle fermate ferroviarie presso l'Istituto Brocherel: il fatto di averle messe nel 2005 non è stato perché si voleva farle slittare, ma solo perché è dal mese di novembre che il progetto di queste fermate giace presso la "Rete Ferroviaria Italiana" a Torino, i cui responsabili hanno sempre la necessità di fare degli approfondimenti per cui, ad oggi, non abbiamo ancora una risposta. Siccome l'intervento di per sé non comporta delle cifre elevate, il criterio adottato è stato quello di dire: "mettiamolo con certezza nel 2005 e, qualora dovessero arrivare le autorizzazioni da parte della RFI, stante la modestia della spesa, si anticipa al 2004 l'esecuzione dell'opera, facendo una modifica al piano operativo".

È stata citata anche la strada per il rifugio Dondeynaz come esempio di opera per la quale non esiste o esiste solo la progettazione preliminare ed è già inserita nel piano. Si tratta di un intervento la cui progettazione viene eseguita dagli uffici stante la semplicità della stessa e l'intervento è mirato a rimuovere delle situazioni di disordine e di pericolo che si trovano su questa strada, proprio per consentire successivamente di fare un accordo con il comune - qui ribadisco quanto avevo già detto in risposta ad un'interpellanza - per vedere di disciplinare meglio il traffico su questa strada: "disciplinare" significa fare qualche azione per cercare di ridurlo.

Per quanto riguarda le opere ospedaliere, è in corso una verifica attraverso una commissione che sta facendo un approfondimento molto attento, peraltro si tratta di verifica molto delicata, così come è delicata la materia. Sulla base di queste risultanze, si prenderanno poi le determinazioni del caso, ma è un cantiere aperto, di conseguenza non si vede la ragione per la quale vadano estrapolate dal piano triennale.

Per quanto riguarda l'allungamento della pista dell'aeroporto, questa è funzionale a tutta una serie di autorizzazioni che sono state richieste e alla piena agibilità dell'aeroporto.

Non vedo tante incongruenze in questo documento, anzi ritengo che sia un documento completo di larga apertura, sul quale è aperta una discussione democratica sull'opportunità o meno di fare certe opere, che può essere fatta in questa sede o in altre sedi. Il fatto di aver reso edotto il Consiglio di questa apertura quindi lo ritengo un fatto positivo e non un elemento di contrarietà, neppure allo spirito della legge.

Circa gli interventi richiesti dal Consigliere Tibaldi e per certi versi anche dal Consigliere Maquignaz, vorrei chiedere un attimo di attenzione al Consiglio per quanto riguarda le infrastrutture viarie, perché il programma triennale comprende 45 interventi, per i quali risulta già disponibile almeno il progetto preliminare; recepisce per quanto possibile le esigenze evidenziate da tutte le strutture competenti nella gestione della viabilità regionale, nell'assetto del territorio, nonché le istanze delle singole amministrazioni locali, che hanno manifestato esigenze di mobilità oppure esigenze particolari che richiedono degli interventi.

Il programma prevede una continuità rispetto alle precedenti programmazioni, sono previsti numerosi interventi sia per la sistemazione di importanti svincoli stradali che per la realizzazione di marciapiedi all'interno di centri abitati, finalizzati al miglioramento delle condizioni di transito dei veicoli e l'incolumità dei pedoni. Vi è un orientamento che segue già quello che si è fatto precedentemente, cioè la programmazione di queste opere ha come linee direttrici il progressivo completamento dell'ammodernamento e adeguamento di numerose strade regionali di interesse regionale; prosegue la messa in sicurezza dei principali svincoli e intersezioni di strade regionali dell'Envers con le strade statali e comunali, che implicano interventi anche attraverso l'inserimento di opportune rotonde in corrispondenza degli abitati - è il caso di Aymavilles, Châtillon, Chambave, Fénis, Gressoney-La-Trinité, La Salle, Montjovet, Verrès -, l'adeguamento della carreggiata in corrispondenza degli attraversamenti dei centri abitati, con la realizzazione di opportuni marciapiedi che garantiscano l'incolumità dei pedoni, e il completamento e ammodernamento della strada dell'Envers. Qui, tra gli interventi in fase di studio, ne abbiamo elencati alcuni, però teniamo presente che si tratta quasi sempre di interventi che hanno la connotazione di essere delle grandi opere, come tali da inserirsi nell'ambito di questo progetto di legge.

In particolare, per quanto riguarda la strada di Valtournenche, vi è da dire che il non inserimento qui è dovuto al fatto che le strutture competenti stanno valutando la fattibilità. Ci troviamo di fronte a due ipotesi di fattibilità, tutte e due promosse dal Comune di Valtournenche, una delle quali è anche il risultato di un progetto Interreg. Sono due soluzioni fra di loro antitetiche, perché ipotizzano dei tracciati completamente diversi. È un investimento che movimenta circa 35 milioni di euro, di conseguenza non si è ritenuto opportuno inserirlo, perché siamo in una fase di studio di pre-fattibilità. Analogo discorso riguarda alcuni raccordi perché sono in atto dei contatti con ANAS e SAV, per vedere di fare delle strategie in comune.

L'intervento in quel di Châtillon è un intervento molto complesso che prevede un investimento di 3 milioni di euro, vi è la scheda. È vero che rinvia al 2006 praticamente il punto di partenza, però credo che il fatto di averlo inserito nel piano triennale sia molto importante, perché qui occorre fare un intervento che non sia solo un intervento legato alla sistemazione idraulica, ma un intervento che prenda in considerazione la riqualificazione ambientale in tutto quel contesto. Lì peraltro occorrerà spostare la cava, è stato richiesto dal comune e il progetto di realizzare una specie di zona ricreativo-sportiva, con creazione di laghetti, è un progetto condiviso. Nella misura in cui la sistemazione complessiva va avanti, è chiaro che potremo anticipare la realizzazione dell'arginatura e la sistemazione del torrente.

Il parcheggio di Cogne - rispondo al Consigliere Frassy - è un intervento funzionale all'utilizzo dell'area mineraria, quindi costituisce un tassello della progressiva riqualificazione di tutto questo contesto. Anche in questo caso il progetto era stato in un primo tempo approvato, adesso sono state chieste delle modifiche, in particolare un ridimensionamento, perché pare che potrebbe essere anche eccessivo rispetto alle reali esigenze connesse con la fruizione del museo e di queste infrastrutture.

L'intervento riguardante il cinema Splendor non compare qui perché è un intervento in fase di realizzazione, è già stato regolarmente appaltato. Sono in corso delle verifiche progettuali, dovute al ritrovamento di alcuni reperti archeologici che impongono una rivisitazione del progetto; di conseguenza stiamo con la direzione dei lavori e gli uffici tecnici esplorando una rivisitazione di tutto l'intervento.

Non voglio dilungarmi perché, nell'ambito del territorio e ambiente, vi sarebbero molte cose da dire. Voglio solo citare due strumenti programmatici che sono estremamente importanti e che attestano come non vi sia un comportamento casuale o estemporaneo negli interventi: il piano dell'assetto idrogeologico, adottato dall'Autorità di bacino il 26 aprile 2001, e le linee di intervento per la difesa del suolo, approvate con deliberazione di Giunta n. 507/2004.

Per quanto ho detto, ritengo che gli emendamenti proposti dai Consiglieri Riccarand, Curtaz e Squarzino non siano accoglibili, per cui propongo l'astensione su tali emendamenti.

Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce, aux transports et aux affaires européennes, Caveri.

Caveri (UV) - Rispondo ai problemi più propriamente sportivi.

Vorrei cominciare dalla questione dell'accordo di programma con il Comune di Aosta. Come lei sa, l'accordo di programma è assai datato, risale al 1995, fu fatto dall'allora Presidente della Giunta nelle sue funzioni di Prefetto, perché all'epoca mancavano strumenti giuridici che consentissero accordi di programma che potessero essere stipulati dal Presidente della Giunta. È del tutto evidente che, per quel che riguarda il Palazzetto dello sport, siamo di fronte ad una prospettiva futura, sulla quale abbiamo già discusso con il Comune di Aosta, ma la logica è quella di concludere il Palaindoor. Si tratta quindi di aspettare la soluzione di questo annoso problema, che mi auguro possa avvenire nel corso dei prossimi mesi e alla fine essere considerata soddisfacente. È del tutto evidente che l'impostazione data nel 1995 è un'impostazione datata, che va rivista, perché proprio l'esperienza del Palaindoor ci insegna che l'idea di realizzazione con le modalità attuali, che sono poi risalenti ad una legge del 1986, non vanno più bene, un po' perché la legge del 1986 è stata investita - per non dire travolta - dalla riforma della finanza locale, quindi, almeno per quel che mi riguarda - questo non vale solo per il Palazzetto dello sport -, proporrò alla Giunta nei prossimi mesi una revisione profonda dell'attuale legge per le infrastrutture sportive. Per quel che riguarda i problemi gestionali che lei ha evocato, effettivamente i problemi gestionali di molte delle strutture sportive realizzate in questi anni esistono, che sia il palazzetto di Courmayeur, che sia quello di Gressoney-Saint-Jean; come lei sa, Valtournenche ha aumentato l'ICI per poter finanziare il palazzetto. In questo momento è in corso una riflessione da parte del CELVA a cui daremo anche noi il nostro contributo, perché tutti i tipi di progettazione che mi permetterò di fare nei prossimi mesi avranno come aspetto preliminare un approfondimento della questione dei costi-benefici e poi delle spese successive di gestione.

Un cenno conclusivo devo farlo sulla questione della pista Leo David che, come lei giustamente ha detto, risulta nel piano lavori; in questo momento, come Giunta, abbiamo momentaneamente stoppato la fase conclusiva della realizzazione della pista, non perché non sia nostra volontà realizzarla, anzi, per quel che mi riguarda, ritengo che questa struttura sia indispensabile per l'inverno 2006-2007, quando ci troveremo di fronte alla possibilità di ospitare delle coppe del mondo che, come lei sa, sono completamente prenotate fino alla fine degli appuntamenti olimpici. Di fronte ad una forte lievitazione dei costi per la realizzazione di questa pista, abbiamo attualmente rallentato la fase di deliberazione da parte della Giunta dell'ultima tranche e sono in corso degli accertamenti di tipo amministrativo per capire quale sia la ragione di questo aumento dei costi, che è veramente molto elevato; prima di dare il via, quindi volevamo, come Giunta, essere completamente tutelati nella scelta definitiva.

Président - S'il n'y a pas de déclarations de vote, nous passons à examiner les amendements du groupe de "l'Arcobaleno".

La parole au Conseiller Riccarand.

Riccarand (Arc-VA) - Anche se l'Assessore Cerise ha già annunciato il non accoglimento di questi emendamenti, vorrei spendere ancora due parole per illustrarne le motivazioni, in modo che il Consiglio sappia per quale motivo li abbiamo presentati, perché siamo convinti che queste scelte sarebbero opportune.

Per quanto riguarda questo primo emendamento sulle due fermate ferroviarie - li illustro tutti così non dobbiamo intervenire successivamente -, la risposta dell'Assessore su questo intervento non ci convince, nel senso che, trattandosi di due progetti molto limitati, con già il progetto definitivo, a nostro avviso, si potevano inserire nel programma operativo del 2004 e non lasciare nel programma di previsione addirittura nel 2005. È chiaro che poi il fatto che manchi un parere di RFI non è determinante i pareri vanno anche sollecitati, nel senso che, magari fra 5 anni, se non ci stiamo dietro, il parere non ci sarà. Siccome per quanto riguarda le ferrovie, la parte di loro competenza l'hanno già fatta, qui si tratta di collegare una fermata ferroviaria alla pubblica strada, il problema è essenzialmente nostro, quindi si tratta di attivarsi. A noi sembra il caso come minimo - visto che non è stato inserito nel programma operativo del 2004 - di inserirlo, nel bilancio di previsione per il triennio, nel 2004.

Per quanto riguarda gli interventi sulla struttura ospedaliera e l'allungamento della pista dell'Aeroporto, valgono i ragionamenti che ho fatto prima. Si tratta di interventi che richiedono un approfondimento, su cui vi è un esame ancora in corso; ci sembra inopportuno mantenerli "tout court" all'interno di questo programma di previsione, perché questo indica l'esistenza di un pregiudizio che non ci piace rispetto a queste opere.

Alle pagine 57 e 102, chiediamo di stralciare questo intervento di ristrutturazione edilizia dello stabile denominato "ex Magazzini generali" che si vuole destinare ad archivi regionali. Si tratta di un progetto vecchio, che non è andato avanti, che è estremamente costoso perché vi è solo il preliminare, per fortuna ci si è fermati lì: ben 21 milioni di euro. Questo è un progetto totalmente sbagliato, molto costoso, in un'area che non è adatta a questo tipo di intervento, mentre, essendo a ridosso della ferrovia, è importantissima proprio per creare un'area di interscambio, una zona legata al servizio di trasporto pubblico. Secondo noi, quindi, qui va assolutamente ripensato questo tipo di scelta.

Infine, per quanto riguarda l'allegato "Interventi in fase di studio", prendo atto delle affermazioni dell'Assessore, ma non sono assolutamente convincenti. Non ha alcun senso inserire nel programma di previsione un elenco di opere di cui si ipotizza la realizzazione, perché la legge regionale prevede esplicitamente che si debbano inserire solo i progetti per i quali è stato affidato almeno lo studio del progetto preliminare; invece se mettiamo all'interno del programma anche questi interventi in fase di studio, allunghiamo solo il "brodo", ma si indebolisce ancora di più l'aspetto programmatorio del programma triennale. Manteniamo questi emendamenti.

Président - Je soumets au vote l'amendement, présenté par les Conseillers du groupe "Arcobaleno", concernant l'intervention OE 50:

Conseillers présents: 31

Votants: 8

Pour: 8

Abstentions: 23 (Borre, Caveri, Cerise, Cesal, Charles Teresa, Ferraris, Fiou, Fosson, Isabellon, La Torre, Maquignaz, Marguerettaz, Nicco, Pastoret, Perrin, Perron, Praduroux, Rini, Salzone, Sandri, Vicquéry, Viérin Adriana, Viérin Laurent)

Le Conseil n'approuve pas.

Président - Je soumets au vote l'amendement, présenté par les Conseillers du groupe "Arcobaleno", concernant l'intervention OE 89:

Conseillers présents: 31

Votants: 5

Pour: 3

Contre: 2

Abstentions: 26 (Borre, Caveri, Cerise, Cesal, Charles Teresa, Ferraris, Fiou, Fosson, Isabellon, Lanièce, La Torre, Maquignaz, Marguerettaz, Nicco, Pastoret, Perrin, Perron, Praduroux, Rini, Salzone, Sandri, Stacchetti, Vicquéry, Viérin Adriana, Viérin Laurent, Viérin Marco)

Le Conseil n'approuve pas.

Président - Je soumets au vote l'amendement, présenté par les Conseillers du groupe "Arcobaleno", concernant l'intervention OE 44:

Conseillers présents: 29

Votants: 3

Pour: 3

Abstentions: 26 (Borre, Caveri, Cerise, Cesal, Charles Teresa, Ferraris, Fiou, Fosson, Frassy, Isabellon, Lanièce, La Torre, Maquignaz, Marguerettaz, Pastoret, Perrin, Perron, Praduroux, Rini, Salzone, Stacchetti, Tibaldi, Vicquéry, Viérin Adriana, Viérin Laurent, Viérin Marco)

Le Conseil n'approuve pas.

Président - Je soumets au vote l'amendement, présenté par les Conseillers du groupe "Arcobaleno", concernant l'intervention OE 43:

Conseillers présents: 29

Votants: 3

Pour: 3

Abstentions: 26 (Borre, Caveri, Cerise, Cesal, Charles Teresa, Ferraris, Fiou, Fosson, Frassy, Isabellon, Lanièce, La Torre, Maquignaz, Marguerettaz, Pastoret, Perrin, Perron, Praduroux, Rini, Salzone, Stacchetti, Tibaldi, Vicquéry, Viérin Adriana, Viérin Laurent, Viérin Marco)

Le Conseil n'approuve pas.

Président - Je soumets au vote l'amendement, présenté par les Conseillers du groupe "Arcobaleno", concernant l'intervention OE 52:

Conseillers présents: 29

Votants: 3

Pour: 3

Abstentions: 26 (Borre, Caveri, Cerise, Cesal, Charles Teresa, Ferraris, Fiou, Fosson, Frassy, Isabellon, Lanièce, La Torre, Maquignaz, Marguerettaz, Pastoret, Perrin, Perron, Praduroux, Rini, Salzone, Stacchetti, Tibaldi, Vicquéry, Viérin Adriana, Viérin Laurent, Viérin Marco)

Le Conseil n'approuve pas.

Président - Je soumets au vote l'amendement, présenté par les Conseillers du groupe "Arcobaleno", concernant la page 262 et suivantes:

Conseillers présents: 29

Votants: 3

Pour: 3

Abstentions: 26 (Borre, Caveri, Cerise, Cesal, Charles Teresa, Ferraris, Fiou, Fosson, Frassy, Isabellon, Lanièce, La Torre, Maquignaz, Marguerettaz, Pastoret, Perrin, Perron, Praduroux, Rini, Salzone, Stacchetti, Tibaldi, Vicquéry, Viérin Adriana, Viérin Laurent, Viérin Marco)

Le Conseil n'approuve pas.

Président - Nous passons à examiner les amendements de l'Assesseur Cerise, dont je donne lecture:

Emendamento

A pagina 59 sostituire "Esecutivo acquisito" con " preliminare".

Emendamento

A pagina 113 sostituire "Esecutivo acquisito" con "preliminare".

Emendamento

A pagina 183 sostituire "Acquisita" con "Non necessaria".

Je soumets au vote l'amendement à la page 59:

Conseillers présents: 31

Votants: 26

Pour: 26

Abstentions: 5 (Curtaz, Frassy, Riccarand, Squarzino Secondina, Tibaldi)

Le Conseil approuve.

Président - Je soumets au vote l'amendement à la page 113:

Conseillers présents: 31

Votants: 26

Pour: 26

Abstentions: 5 (Curtaz, Frassy, Riccarand, Squarzino Secondina, Tibaldi)

Le Conseil approuve.

Président - Je soumets au vote l'amendement à la page 183:

Conseillers présents: 31

Votants: 26

Pour: 26

Abstentions: 5 (Curtaz, Frassy, Riccarand, Squarzino Secondina, Tibaldi)

Le Conseil approuve.

Président - Je soumets au vote l'acte dans son ensemble:

Conseillers présents: 31

Votants: 26

Pour: 23

Contre: 3

Abstentions: 5 (Frassy, Lanièce, Stacchetti, Tibaldi, Viérin Marco)

Le Conseil approuve.

Président - Avec cela nous terminons nos travaux pour ce soir. Le Conseil est convoqué demain matin à 9 heures.

La séance est levée.

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La séance se termine à 20 heures 7.