Objet du Conseil n. 499 du 24 mars 2004 - Resoconto
OGGETTO N. 499/XII - Comunicazione di provvedimenti amministrativi di variazione al bilancio.
Il Consiglio
Premesso che, ai sensi dell'articolo 42 - primo comma - della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90 come sostituito dall'articolo 5 della legge regionale 7 aprile 1992, n. 16, la legge regionale relativa all'approvazione del bilancio di previsione della Regione per l'anno 2004 ha autorizzato la Giunta regionale ad apportare, per l'anno 2004, variazioni di bilancio mediante provvedimenti amministrativi da comunicare al Consiglio;
Rilevato che, ai sensi dell'articolo 37, comma 3, della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90, come sostituito dall'articolo 4, comma 1, della legge regionale 21 agosto 2000, n. 27, il prelievo di somma dal fondo di riserva per spese impreviste è disposto con deliberazione della Giunta regionale da comunicare al Consiglio regionale entro quindici giorni dalla sua adozione;
Richiamate le leggi regionali n. 90/1989, n. 16/1992 e n. 27/2000, nonché la legge regionale di approvazione del bilancio per l'anno 2004;
Prende atto
della comunicazione delle seguenti deliberazioni della Giunta regionale:
Oggetto n. 427 in data 23 febbraio 2004: Variazioni al bilancio di previsione della Regione per l'anno 2004 e a quello pluriennale per il triennio 2004/2006 per variazioni tra capitoli appartenenti al medesimo obiettivo programmatico e conseguente modifica al bilancio di gestione.
Oggetto n. 428 in data 23 febbraio 2004: Variazione al bilancio di previsione della Regione per l'anno 2004 per l'iscrizione di una assegnazione statale per fronteggiare i danni causati dagli eventi alluvionali dell'ottobre 2000 e conseguente modifica al bilancio di gestione.
Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - Per avere alcuni ragguagli dall'Assessore, visto che ci porta una variazione, in particolare la n. 428, sulla quale vorremmo avere alcune delucidazioni.
Lo Stato assegna alla Regione la somma di oltre 4 milioni di euro, per interventi urgenti volti a fronteggiare i danni conseguenti gli eventi alluvionali dell'ottobre 2000. Sono una cifra considerevole, che si aggiunge a quelle già erogate nel corso di questi anni per la ricostruzione post-alluvione, a seguito del tragico evento della metà di ottobre 2000. Soldi che sono genericamente indicati come destinazione al riassetto della difesa del suolo, quindi si riferisce in particolare che questa assegnazione è coordinata con gli interventi diretti a fronteggiare i danni conseguenti gli eventi alluvionali di cui parlavo prima, attraverso la famosa ordinanza n. 3090/2000, che ha visto delegata come competenza al coordinamento della Protezione civile a livello nazionale; coordinamento la cui sezione regionale ha effettuato gli interventi di ripristino sul territorio regionale.
Vorremmo sapere: sulla base dell'assegnazione di questi fondi, quali sono gli intendimenti della Giunta, cioè vengono destinati a quale fine?
Presidente - La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Cerise.
Cerise (UV) - In realtà si tratta semplicemente di una riassegnazione di fondi non spesi che lo Stato ci ha riattribuito con il bilancio di quest'anno, quindi si tratta di fondi che sono già destinati nel piano - e successivi aggiornamenti - degli interventi dell'alluvione. Non si tratta di somme aggiuntive, si tratta solo di una rassegnazione di fondi, e non si tratta di fare interventi aggiuntivi, ma si tratta di fare gli interventi che sono già previsti nella pianificazione delle opere del piano di ricostruzione dell'alluvione.
Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - Assessore, sinceramente non abbiamo capito la sua spiegazione, perché lei parla di "riassegnazione" e quando si utilizza questo termine, significa che questi fondi sono già stati assegnati in un primo momento, ma dalla deliberazione non si evince quanto lei ha detto, perché qui si parla di fondi assegnati dallo Stato e, leggendo nella premessa, si fa riferimento a questa assegnazione, che è coordinata con gli interventi diretti a fronteggiare i danni conseguenti gli eventi alluvionali, ma non si fa riferimento ad una nuova assegnazione!
Lei, poi, parla di fondi non spesi e anche qui, da questa deliberazione, non si evince che detti fondi non erano stati spesi. Dalle risultanze contabili non emerge quello che lei ha detto in maniera generica e superficiale; forse una maggiore profondità di spiegazione di questo documento ci permetterebbe di capire l'effettiva destinazione delle risorse qui iscritte.
Presidente - La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Cerise.
Cerise (UV) - Lo Stato ci ha assegnato una certa quota per la ricostruzione delle infrastrutture danneggiate dall'alluvione; sulla base di questa assegnazione esiste un programma che annualmente ha corso. Ora, questi 4 milioni di euro fanno parte di un'assegnazione che, rispetto al programma fatto, non abbiamo realizzato; sono quelle opere che sono state appaltate, ma non ancora aggiudicate. Sono dei ritardi nell'attuazione, ritardi fisiologici, dovuti alle modalità stesse con cui vengono esperite le procedure di appalto ed eseguiti gli interventi.
Cosa succede? Che lo Stato, non avendo, noi, spesi questi soldi, ce li ha riassegnati. Siccome sono soldi che ci vengono dati a consuntivo, lo Stato ce li aveva assegnati una prima volta, ma non avendoli spesi, ce li ha assegnati di nuovo per il 2004. Non si tratta di risorse aggiuntive, ma di soldi che erano già previsti, non sono stati spesi e in questo momento lo Stato ce li ha ridati per poter attuare il programma.
Presidente - Il Consiglio prende atto.
