Rédaction informelle du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 65 du 4 avril 1974 - Resoconto

OGGETTO N. 65/74 - Commemorazione di Georges Pompidou, Presidente della Repubblica francese.

Dolchi (Presidente) - Penso di non poter terminare queste comunicazioni senza ricordare con brevissime parole il decesso avvenuto l'altro ieri del Presidente della Repubblica francese Georges Pompidou; il Consiglio regionale della Valle d'Aosta, che in passato non ha mai negato la propria partecipazione ai gravi e significativi fatti di carattere nazionale e internazionale, penso non si esima oggi dal dire, io stesso lo faccio, ritengo con il consenso di tutto il Consiglio, la sua emozione e la sua partecipazione.

La morte del Presidente Pompidou per il coraggio e l'abnegazione con la quale egli ha affrontato in lunghi mesi di lotta silenziosa e segreta un male atrocemente doloroso e insanabile, per gli interrogativi sul futuro che solleva e che pone alla Francia e non solo alla Francia, ha provocato una intensa e comprensibile commozione nella opinione pubblica di tutto il mondo e tra la popolazione della nostra regione così legata alle vicende della vicina Repubblica francese.

Con sentimenti di cordoglio e di commozione quindi, anche la Valle d'Aosta e il suo Consiglio regionale guardano al di là delle Alpi ed esprimono augurio e convincimento che il popolo francese sappia, come tante volte nella sua storia, superare le incertezze e i momenti difficili ispirandosi alle migliori tradizioni di libertà e di coscienza popolare e civile.

La Francia, come prevede la sua Costituzione, sarà chiamata domani a riflettere per la scelta del nuovo Presidente della Repubblica, ma oggi nel momento del dolore e del lutto da ogni parte, ed anche qui da noi oggi, si rende omaggio alla figura e al coraggio di Georges Pompidou che è rimasto al suo posto di responsabilità fino all'ultimo, fino, come diceva ieri sera alla televisione il Presidente dell'Assemblea Nazionale: "fidèle à son devoir jusqu'à la limite physique extrême", credo che sia il meglio omaggio che si possa rendere ad un uomo politico, ad un uomo di Stato.

Qualcuno chiede la parola sulle dichiarazioni del Presidente del Consiglio?

Ha chiesto la parola il Consigliere Mappelli. Ne ha facoltà.

Mappelli (DC) - Signor Presidente, amici Consiglieri, funzionari, io desidero prendere la parola per fatto personale; desidero esprimervi la mia gratitudine per il fatto che siete tutti quanti stati vicini alla mia persona quando ho avuto un piccolo infortunio casalingo.

Vi dirò che ho sofferto, come il caso richiedeva, ma non sarei sincero se non vi dicessi che ho sofferto anche un po' moralmente perché dal '63 non avevo mai mancato una adunanza consiliare.

Ora fortunatamente tutto procede per il meglio, ho ancora la mano destra un po' anchilosata, per il resto - come dicevo - grazie a Dio, va tutto per il meglio.

Evidentemente, anche se l'incidente è toccato alla mia persona, il problema del gas per uso domestico dovrà essere esaminato.

In tutta Italia si sta parlando della utilizzazione generalizzata del metano per gli usi domestici ed anche noi dovremo farlo.

Comunque, ora desidero soprattutto ringraziarvi.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione. Ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Je voudrais demander au Président du Conseil, comme nous avions fait pour la mort du Général De Gaulle, on pourrait envoyer un télégramme de condoléance au nom du Conseil à la Présidence de la République française.

Dolchi (Presidente) - Personnellement je suis d'accord, je demande au Conseil s'il est d'accord, on pourrait envoyer un télégramme.

Le Conseil est d'accord ?

La parole au Président de la Junte.

Dujany (DP) - Je voudrais simplement informer le Conseil, que le Président de la Junte, au nom de la Junte, a déjà envoyé un télégramme au sujet de M. Pompidou.

Dolchi (Presidente) - Alors on pourrait le faire au nom du Conseil tout entier.