Objet du Conseil n. 305 du 28 septembre 1977 - Verbale
OGGETTO N. 305/77 - PARERE FAVOREVOLE SULLA PROPOSTA DI SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI ARNAD, A' SENSI DELL'ARTICOLO 43 DELLO STATUTO SPECIALE PER LA VALLE D'AOSTA.
Il Vice Presidente CHABOD, richiamandosi alla decisione testé assunta dal Consiglio, a' sensi dell'art. 50 del Regolamento interno, di discutere e di deliberare immediatamente, per motivi di urgenza, sulla richiesta di parere per lo scioglimento del Consiglio comunale di Arnad, dichiara aperta la discussione sulla richiesta stessa, le cui motivazioni sono contenute nella seguente relazione già distribuita ai Consiglieri all'inizio della odierna seduta:
"Il Consiglio comunale di Arnad, cui sono assegnati 15 Consiglieri, a seguito delle elezioni del 15.6.1975, è risultato composto da 11 indipendenti e da un gruppo minoritario di quattro.
Il Consiglio comunale riusciva a trovare l'accordo e a formare una maggioranza per esprimere il Sindaco e la Giunta.
Nel corso della primavera del corrente anno l'accordo che aveva portato alla formazione della maggioranza si sgretolò e il Sindaco e la Giunta rassegnarono le dimissioni di cui il Consiglio comunale prese atto rispettivamente con verbali n. 16 del 12.8.1977 e 17 stessa data.
Nella stessa seduta del 12.8.1977, venne eletto un Sindaco minoritario e un Assessore effettivo i quali seduta stante rassegnarono le proprie dimissioni come risulta dai verbali in atti n.ri 18 e 19 appunto del 12.8.1977.
Quindi il Consiglio comunale convocato dal Consigliere Anziano, su invito e con fissazione della data del Presidente della Giunta regionale, si riunì in seduta di prima convocazione il 7.9.1977 e con verbale n. 20 prese atto delle dimissioni del Sindaco neo-eletto, con verbale n. 21 prese atto delle dimissioni dell'Assessore effettivo eletto il 12.8.1977, con verbale n. 22 procedette a 2 votazioni libere per la elezione del Sindaco con esito infruttuoso e rinunciò alle previste votazioni di ballottaggio.
Nella seduta del 9.9.1977, il Consiglio, convocato nel modo sopradescritto in II convocazione, deliberò con verbale n. 23 di soprassedere alla trattazione dell'oggetto all'ordine del giorno ossia elezione del Sindaco, in previsione di realizzare un accordo per la formazione di una maggioranza.
L'accordo non venne purtroppo raggiunto.
Infatti il Consiglio comunale, convocato con la stessa procedura di cui sopra, in prima adunanza, per il giorno 21.9.1977 e in seconda convocazione per il giorno successivo, con verbale n. 24 del 21.9.1977 procedette a due votazioni libere per l'elezione del Sindaco con esito infruttuoso, essendo state presentate solo schede bianche, e quindi concluse i lavori deliberando di non procedere alle votazioni di ballottaggio, di non riunirsi in seconda convocazione per il giorno successivo e di chiedere alla Giunta regionale di iniziare la procedura per lo scioglimento del Consiglio stesso e per la nomina del Commissario straordinario.
Allo stato delle cose appare inutile ogni ulteriore tentativo anche con convocazione d'ufficio in quanto appare inesorabilmente destinato a dare esito infruttuoso.
Si riportano di seguito le norme che regolano in Valle d'Aosta lo scioglimento dei Consigli comunali:
- l'art. 43 (secondo comma) dello Statuto speciale dispone che "la facoltà di sciogliere i Consigli dei Comuni e degli altri Enti locali è esercitata dalla Giunta regionale, sentito il Consiglio della Valle, con l'osservanza delle norme stabilite dalle leggi dello Stato".
- l'art. 323, primo comma del T.U. approvato con R.D. 4.2.1915, n. 148 dispone che "I Consigli comunali... possono essere sciolti... quando, richiamati all'osservanza di obblighi imposti per legge, persistano a violarli".
La Giunta regionale ritiene che debba farsi luogo allo scioglimento del Consiglio comunale di Arnad, per inosservanza di obblighi imposti per legge e sottopone al parere del Consiglio regionale la presente relazione in adempimento del succitato articolo 43 dello Statuto".
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Il Presidente della Giunta ANDRIONE illustra brevemente l'argomento in discussione, sottolineandone l'urgenza in relazione alla data che dovrà essere fissata per la rielezione del precitato Consiglio comunale.
Il Consigliere MANGANONI, pur esprimendo alcune perplessità in relazione alla situazione difficile in cui si trovano diversi altri Consigli comunali, oltre a quello del Comune di La Salle già disciolto e quello di Arnad, di cui si propone oggi lo scioglimento, dichiara, a nome del gruppo consiliare del P.C.I., di essere favorevole alla richiesta della Giunta.
Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola in merito, invita il Consiglio a votare, per alzata di mano, per l'espressione del parere sulla proposta di scioglimento del Consiglio Comunale di Arnad, a' sensi dell'art. 43 dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Vice Presidente CHABOD accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventinove), ha espresso parere favorevole sulla proposta di scioglimento del precitato Consiglio comunale.
Il Consiglio prende atto.
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