Objet du Conseil n. 363 du 28 janvier 2004 - Resoconto
OGGETTO N. 363/XII - Raccolta differenziata della carta negli uffici dell'Amministrazione regionale. (Interpellanza)
Interpellanza
Visto il Piano regionale dei rifiuti e gli obiettivi indicati circa la percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani;
Considerato che la stessa Amministrazione regionale, con i suoi uffici e i suoi servizi, contribuisce alla produzione di rifiuti e che pertanto anche la stessa Amministrazione è chiamata a darsi comportamenti virtuosi;
Vista la grande quantità di carta prodotta quotidianamente negli uffici regionali;
Preso atto che la Regione affida a ditte esterne la pulizia di edifici e locali adibiti a uffici e pubblici servizi e che pertanto tali ditte dovrebbero procedere a riporre negli appositi contenitori il materiale raccolto separatamente: leggasi "carta";
Appreso che recentemente è stato rinvenuto materiale cartaceo dell'Amministrazione regionale in cassonetti adibiti alla raccolta indifferenziata
I sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore competente per sapere:
1) se anche nel nuovo capitolato per l'affidamento della pulizia dei locali dell'Amministrazione regionale e dei suoi uffici periferici sono comprese la raccolta della carta e il conferimento differenziato e, se ciò non fosse, se si intende completare in tal senso il contratto;
2) se gli uffici hanno proceduto, o intendono procedere, a verificare se la raccolta della carta e il suo conferimento differenziato vengono effettivamente praticati;
3) quale è il quantitativo di carta mediamente prodotto all'anno dagli uffici regionali collocati in Aosta e quale percentuale rappresenta rispetto al quantitativo di carta della città di Aosta;
4) quale è il numero dei cassonetti concernenti tale raccolta collocati all'interno o nelle vicinanze degli uffici regionali e se esso è ritenuto adeguato.
F.to: Squarzino Secondina - Curtaz - Riccarand
Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Ogni tanto il nostro gruppo affronta la questione dei rifiuti, che è una delle questioni fondamentali per una collettività che pensa alla propria qualità di vita.
Siamo consapevoli che risolvere il problema dei rifiuti che si producono, che si smaltiranno è una delle questioni fondamentali per una collettività, e anche sotto il punto di vista dell'eredità che lasciamo ai nostri figli. Vi è una pubblicità efficace in questo senso, che aiuta a capire come ogni atteggiamento nostro, se non è virtuoso rispetto ai rifiuti, ha delle conseguenze molto gravi su chi ci seguirà. La Regione ha provveduto ad un piano regionale dei rifiuti, ha indicato gli obiettivi: 35% della raccolta differenziata, obiettivi che sappiamo sono ancora molto lontani. Però la Regione, in quanto insieme di amministrazione e di uffici, è anche un produttore di rifiuti. Si tratta quindi di capire come la Regione agisce su se stessa mettendo in atto la legge stessa che ha approvato.
Gli uffici regionali, come tutti gli uffici, producono come rifiuti essenzialmente la carta; il problema è produrne di meno e dovrebbero servire gli strumenti informatici, però non sempre questi sono adeguati a dare risposte immediate, per cui la carta viene ancora utilizzata in abbondanza; quindi, dicevo, produrre meno carta e poi soprattutto raccogliere in modo differenziato la carta e conferirla anche in modo differenziato.
Per quanto riguarda la raccolta differenziata della carta, mi sembra che tutti gli uffici, dovunque si vada, siano provvisti di raccoglitori appositi. Il problema che solleviamo oggi è quello del conferimento: come avviene il conferimento della carta che viene raccolta negli appositi cestini posti nei vari uffici. Mi sembra che dovrebbe essere compito delle ditte esterne, a cui è affidato in appalto la pulizia dei vari edifici, di provvedere al conferimento in modo adeguato della carta raccolta. Ci sembra che, per poter raggiungere questi obiettivi, debbano esserci almeno due condizioni: che sia individuato, calcolato anche nell'appalto, il tempo necessario per provvedere a questa specifica operazione; che vi siano nelle vicinanze o negli edifici o comunque vicino agli uffici dove si procede alla raccolta differenziata, vicino agli uffici dove opera il personale delle ditte, i cassonetti in cui conferire la carta raccolta in modo differenziato.
Con la nostra interpellanza vogliamo verificare se sono garantite queste condizioni, quindi sarei contenta se l'Assessore mi indicasse esattamente il punto esatto dell'appalto - perché ho provato a leggere il malloppo dell'appalto, ma non ho trovato il punto in cui si parla di questo - in cui si indica che finalità della Regione nell'affidare l'appalto delle pulizie è che si proceda alla raccolta e al conferimento differenziato della carta; in secondo luogo, se vi è una verifica da parte degli uffici che questo avvenga periodicamente; in terzo luogo, se vi sono le condizioni perché questo avvenga, cioè se questi cassonetti per la raccolta sono collocati dentro la struttura o nelle vicinanze degli uffici regionali e il quantitativo di carta che dovrebbe essere conferita per poter capire se il numero di cassonetti è adeguato oppure no.
Credo che gli uffici abbiano provveduto a fare delle valutazioni anche molto generali sulla quantità di carta che viene prodotta e scartata in un anno dagli uffici, quindi il numero dei cassonetti necessario per raccogliere tutto questo volume di carta.
Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Ringrazio la Consigliera Squarzino di dare modo a quest'aula di occuparsi di un argomento che da sempre viene seguito in modo particolare dall'Amministrazione regionale. Sicuramente con questa interpellanza dobbiamo verificare se esistono degli strumenti e poi è ovvio che bisogna fare delle verifiche per l'applicazione di questi strumenti e ritengo che tutto sia perfettibile e tutto sia migliorabile. In risposta alla prima domanda, la guida tecnica all'utilizzo della convenzione per la fornitura del servizio di gestione integrata degli immobili in uso a qualsiasi titolo dalle pubbliche amministrazioni prevede che lo standard medio, la raccolta differenziata della carta e la vuotatura dei cestini venga effettuata giornalmente. Non ho qui il contratto e mi riservo di farglielo avere con l'evidenziazione, però è previsto in modo esplicito. Tale servizio consiste quindi, oltre allo svuotamento dei cestini della carta, anche nella raccolta differenziata della stessa, previa separazione dell'altro materiale di rifiuto e del deposito negli appositi contenitori. Noi poi abbiamo un capitolato speciale di oneri relativo all'appalto del servizio di pulizia dei castelli, della Biblioteca regionale e delle caserme di vigili del fuoco di Aosta e Courmayeur per il periodo dal 1° gennaio 2002 al 31 dicembre 2007, che prevede all'articolo 3 lo svuotamento giornaliero dei cestini portacarte, tenendo la carta rigorosamente separata dagli altri rifiuti e conferendola negli appositi contenitori per la carta del servizio comunale. L'Amministrazione, quindi, all'atto dell'affidamento dei lavori, si è preoccupata e ha inserito norme specifiche idonee a fare una raccolta differenziata.
Per quel che riguarda il secondo quesito, vi darei questi elementi. Presso ogni singolo ufficio dell'Amministrazione regionale sono posizionati contenitori in cartone per la raccolta differenziata della carta. Su questo argomento sono state diramate l'8 febbraio 1999 la circolare prot. n. 1598 della Direzione ambiente, in data 6 marzo 2001 e 7 agosto 2001 le circolari della gestione e qualità dell'ambiente firmate dall'allora Assessore, che invitavano il personale regionale a riciclare la carta in modo corretto, evitando di gettare nei cestini portacarte materiale plastico, clips, punti metallici, carta cerata, paraffinata o oleata, carta carbone, carta con interni o copertine trattate o rivestite con plastica, cellofan, materiale con dorsi incollati e rifiuti in genere.
Sin dal 1999 l'Assessorato dei lavori pubblici del Comune di Aosta, che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, ha esteso il servizio della raccolta differenziata della carta anche agli uffici regionali, provvedendo a dislocare nei vari stabili e cortili interni gli appositi cassonetti, che vengono svuotati settimanalmente dalla ditta appaltatrice del servizio ogni mercoledì mattina. Dell'acquisto dei cestini per la carta si è occupato fin dal 2001 il Servizio gestione e qualità dell'ambiente dell'Assessorato del territorio, ambiente e opere pubbliche. Nel 2001 è stato disposto a cura dell'Assessorato del bilancio l'acquisto di un ingente quantitativo di cestini per la raccolta differenziata della carta degli uffici. Ne è tuttora disponibile una quantità rilevante presso il magazzino dell'Economato, che si occupa della distribuzione, provvedendo a consegnare i contenitori a tutti gli uffici regionali sforniti, nonché a scuole, istituzioni scolastiche e a tutti gli enti regionali che ne facciano richiesta. È chiaro che stiamo facendo un ragionamento sugli strumenti e sulla dotazione, dopodiché l'applicazione di tutto questo è cosa diversa.
L'Amministrazione come può agire? Tramite circolari nei confronti del personale ed eventualmente nel fare i controlli, non è un'attività così comodamente rilevabile, però possiamo soffermarci sull'argomento e vedere come possiamo fare delle verifiche a campione per vedere lo stato di applicazione di quanto è stato previsto.
Quanto ai punti n. 3 e n. 4, non abbiamo dei dati quantitativi così precisi, perché è il Comune di Aosta che si occupa della definizione dei quantitativi di carta smaltita e della dislocazione dei cassonetti per lo smaltimento all'esterno e all'interno degli stabili sede degli uffici regionali, quindi sono informazioni acquisite dal Comune di Aosta. In virtù delle modalità di espletamento del servizio di raccolta della carta e dei rifiuti solidi urbani in genere, distinguere i dati di raccolta per ufficio e il singolo contributo dal quantitativo complessivo diventa cosa impossibile.
Per quel che è della dislocazione dei cassonetti, un altro argomento che aveva sollevato la Consigliera Squarzino, ho un elenco, non so se ha un significato, comunque nel Palazzo regionale di Piazza Deffeyes vi sono 6 contenitori da 660 litri, ce n'è 1 presso la stamperia in via dei Tillier, 1 presso l'Assessorato delle attività produttive in Piazza della Repubblica, 2 all'Assessorato dell'ambiente, all'Assessorato della sanità ve n'è un altro di dimensioni più ridotte - 360 litri -, così come all'Assessorato del turismo in Piazza Narbonne, presso la Biblioteca regionale in via Torre del Lebbroso, presso l'Agenzia del lavoro, presso il Dipartimento pianificazione e quindi l'Archivio storico, e uno al Service de promotion de la langue française.
I cassonetti posizionati all'interno degli stabili sono costituiti da "paper box" gialli di cui non è tenuta la contabilità. Mediamente ne è stato distribuito uno per ogni sede: a titolo esemplificativo 10 contenitori sono collocati al piano seminterrato del Palazzo regionale, uno presso la stamperia regionale, uno presso l'Assessorato dell'ambiente. I cassonetti esterni vengono ritirati dall'impresa ogni mercoledì, come ho già detto. Questo per dire che vi è stato tutto un ragionamento che ha portato a definizioni sia contrattuali sia di dotazione che permette un certo "mestiere". Le circolari e le indicazioni al personale dipendente sono state date, ovviamente potremmo migliorare l'attività di monitoraggio sull'effettivo e sul corretto smaltimento, fermo restando che vale la premessa che ha fatto la Consigliera, cioè se riuscissimo a utilizzare e quindi a smaltire meno carta, meglio sarebbe.
Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Prendo atto che l'Assessore dimostra buona volontà nell'affrontare la questione, ora la pregherei di usare la stessa buona volontà per trovare il modo di far funzionare tutto questo apparato, perché lei mi ha elencato le cose che si fanno, le circolari, l'appalto, però il risultato sembra non esserci, perché da noi sono venute persone che abitano neanche vicino qui o nei dintorni, dicendo: "guardate, mettendo il mio sacchetto di rifiuti solidi urbani stamani, ho visto lì dei fogli e chiaramente era materiale della Regione, come mai questo? Non c'è la raccolta differenziata?". Io ho risposto: "certo che c'è, spendono anche tanti soldi, c'è tutto un meccanismo per cui vi sono gli uffici dotati del loro cestino portacarta, vi sono ancora in magazzino molti di questi cestini come lei dice, questi raccoglitori di carta sono messi tutti attorno, ma se avete trovato carta nei cassonetti per rifiuti, c'è qualcosa che non funziona".
Sarebbe intanto interessante capire - e io la pregherei di fare questo sforzo - quanta carta grosso modo viene utilizzata ho provato così "a naso" e solo per la carta per fotocopie vi sono negli uffici regionali circa 50 tonnellate di carta in un anno, quindi non è poco; provi lei a verificare maggiormente; non vi è poi solo la carta per fotocopie, vi è tutto un altro tipo di carta (documenti amministrativi e via dicendo); quindi è importante sapere quanta carta si consuma e capire con il Comune di Aosta se il numero dei cassonetti e la loro dislocazione sono funzionali.
In questi ultimi mesi vi è stato il trasloco in un altro edificio di una serie di uffici prima collocati in via Losanna, ma si è provveduto a far sì che anche tutto l'apparato conseguente alla pulizia funzionasse? Si è provveduto a collocare dei cassonetti specifici per la raccolta differenziata della carta, in modo tale che le persone addette alla pulizia potessero farla? Questa è una cosa molto semplice ma, se non vi è nessuno che ha come compito specifico quello di verificare queste cose, è chiaro che non si fanno.
La pregherei quindi di fare queste verifiche e di appurare con il Comune di Aosta eventualmente la dislocazione dei cassonetti… perché supponiamo che la quantità annua sia 50 tonnellate - ma è una cifra in difetto sono sicura -, questa rappresenta, rispetto alla raccolta differenziata della carta del Comune di Aosta, un sesto cioè, rispetto alle 783 tonnellate del Comune di Aosta in un anno, il 2003. Le cifre non sono comparabili, ma volevo farle capire che può darsi che la quantità di carta prodotta in un anno qui anche solo per le fotocopie… veramente è un quantitativo non indifferente rispetto a quello dell'intera città di Aosta.
Secondo elemento: aspetto di vedere l'appalto. Nell'appalto del 1996 era scritto in modo chiaro: "svuotamento dei cestini portacarte tenendo la carta rigorosamente separata dagli altri rifiuti e conferendola negli appositi contenitori per la carta del servizio comunale". Ho provato a vedere se nel piano dettagliato degli interventi della CONSIP Global Service uffici pubblici Regione Valle d'Aosta, Dipartimento bilancio, finanze, programmazione, eccetera, esisteva qualcosa. Nelle analisi economiche dei servizi a canoni, laddove si parla di raccolta e smaltimento rifiuti, dice: "materiale cartaceo da triturare". Non vorrei che l'appalto fosse stato fatto su un tipo di ipotesi di questo genere e vorrei anche che lei verificasse se le ore lavoro, che sono messe in appalto per quanto riguarda la pulizia, sono sufficienti per fare questo tipo di conferimento perché, se 2 persone hanno 3 piani da pulire, come possono in quelle ore trovare il tempo per prendere il tutto e conferire in modo differenziato? Ci vuole del tempo, soprattutto se i cassonetti sono dislocati lontano.
Président - La parole au Conseiller Curtaz.
Curtaz (Arc-VA) - Lo so che è inusuale, però voglio fare un'osservazione che forse completa quanto ha detto, bene, la collega. Voglio invitare a riflettere su un altro punto che mi sembra significativo, se tutta la carta che produciamo qui sfugge alla raccolta differenziata e va a finire nella raccolta indifferenziata. Anche per la quantità prodotta dalla Regione, questo ha un effetto negativo per le tasche dei contribuenti del Comune di Aosta, perché sappiamo che oggi le imposte sulla raccolta avvengono anche in considerazione delle percentuali di raccolta differenziata e non vorrei che fosse proprio l'ente pubblico a dare il cattivo esempio e ad abbassare la quota differenziata del Comune di Aosta, con conseguenze per le tasche dei contribuenti di Aosta. Questo mi sembra un elemento importante su cui riflettere, quindi le questioni che abbiamo sollevato vanno affrontate seriamente, non solo per una questione di principio, ma anche per una questione di sostanza.
