Objet du Conseil n. 298 du 19 septembre 1977 - Verbale

OGGETTO N. 298/77 - INIZIO DISCUSSIONE GENERALE SULLA MOZIONE DI SFIDUCIA VERSO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA E LA GIUNTA REGIONALE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE DEI DEMOCRATICI POPOLARI E SULLA MOZIONE CONCERNENTE LA RICHIESTA DI PRESENTAZIONE DELLE DIMISSIONI DELLA GIUNTA REGIONALE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE COMUNISTA.

Il Vice Presidente CHABOD propone l'abbinamento della discussione della mozione dei Consiglieri Chanu, Pollicini, Lustrissy, Benzo, Lanivi, Quey, Fournier e Maquignaz, concernente "Sfiducia verso il Presidente della Giunta e la Giunta regionale", mozione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso, con la mozione dei Consiglieri Dolchi, Tonino, Monami, Chincheré, Siggia, Manganoni e Crétier, recante come oggetto "Presentazione delle dimissioni dell'Assessore Milanesio e dell'intera Giunta", mozione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso.

Il Consiglio prende atto concordando sulla proposta.

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Ill.mo Sig. Presidente

Consiglio regionale della

Valle d'Aosta

SEDE

I sottoscritti Consiglieri regionali D.P. chiedono alla S.V. l'inserimento all'ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale, con urgenza, della seguente

MOZIONE

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

IN RELAZIONE all'indagine giudiziaria in corso, che ha coinvolto, in prima persona l'Assessore regionale al turismo Bruno Milanesio, culminata con provvedimenti istruttori restrittivi della sua libertà personale;

SENZA ESPRIMERE, allo stato, giudizi di colpevolezza penale, in attesa che la Magistratura verifichi la posizione dell'Assessore Milanesio e ne definisca, se evidenziate, le personali responsabilità;

CONSIDERATO, tuttavia, dal punto di vista politico, il ruolo di primo piano svolto dall'Assessore Milanesio in occasione della formazione della attuale maggioranza e nella gestione politico-amministrativa dell'attuale Giunta regionale;

PREOCCUPATO della crescente sfiducia che verso le Istituzioni regionali si diffonde nell'opinione pubblica, tanto più che l'attuale vicenda si aggiunge ad altre che coinvolgono altri componenti dell'attuale maggioranza che occupano le principali cariche in Giunta ed in Consiglio regionale;

CONSTATATO CHE, attualmente a seguito della recente vicenda, la maggioranza, che dovrebbe governare la Regione con le forze che l'hanno costituita dal dicembre 1974, risulta ridotta a diciassette Consiglieri su trentacinque;

ATTESO CHE il Presidente della Giunta ha dichiarato di non voler rassegnare le dimissioni sue e della Giunta, riproponendo, in tal modo, quel comportamento di insensibilità e di scorrettezza di cui già si era fatto carico in precedenza, in occasione delle vicende, pure aventi riflesso penale, che lo coinvolgono personalmente;

AL FINE di consentire l'avvio di un serio confronto fra tutte le forze politiche e democratiche presenti nella Regione, per un reale rinnovamento politico e di costume, capace di rispondere alle giuste esigenze della Valle d'Aosta;

DELIBERA

di revocare la fiducia al Presidente del Governo regionale ed alla sua Giunta.

Aosta, 6 luglio 1977

F.ti: G. Chanu, A. Pollicini, F. Lustrissy, Benzo, Ilario Lanivi, C. Quey, Fournier, G. Maquignaz.

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Ill.mo Sig. PRESIDENTE

del Consiglio regionale

AOSTA

I sottoscritti Consiglieri regionali chiedono alla S.V. di voler inserire all'ordine del giorno della prossima adunanza del Consiglio regionale la seguente

MOZIONE

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

preso atto che, in seguito all'espulsione dell'Assessore Milanesio dal PSI, la maggioranza che contava 18 voti (UV, DC, PSI) su 35 non è più tale;

considerato che il prolungamento della detenzione dell'Assessore Milanesio, senza che gli siano state formalmente richieste le dimissioni, è servito unicamente ad alimentare confusione e sconcerto attorno ad un fatto che doveva immediatamente essere affrontato con decisione e senso di responsabilità;

allo scopo di facilitare, nella massima chiarezza, la conclusione della trattativa in atto tra le forze politiche impegnate nella costruzione di una nuova maggioranza che abbia capacità e volontà politica di attuare il programma già in avanzata fase di elaborazione;

DELIBERA

di invitare il Presidente della Giunta ad aprire ufficialmente la crisi mediante la presentazione delle dimissioni dell'Assessore Milanesio e le proprie a nome dell'intera Giunta.

Aosta, 25 agosto 1977

F.ti: Giulio Dolchi, Luigi Monami, Tonino Aldo, Franco Chincheré, Avv. Gianna Bianco Siggia, Manganoni Claudio, Crétier Egidio.

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Il Consigliere CHANU illustrando brevemente la mozione presentata dal Gruppo dei Democratici Popolari, lamenta il fatto che nessuna forza politica ha sentito di affiancare con il proprio consenso la richiesta di una convocazione straordinaria del Consiglio per discutere sulla situazione venutasi a creare dopo l'arresto dell'Assessore Milanesio.

Critica il comportamento del Partito Comunista che sta perseguendo l'obiettivo di un accordo programmatico con le forze di maggioranza, non tenendo conto della particolare problematica politica della nostra Regione.

A suo giudizio la mozione è ancora di attualità in quanto i componenti tutti della Giunta regionale non hanno avuto la sensibilità morale e politica di rassegnare le dimissioni di fronte ad un fatto clamoroso che vede, per la prima volta nella storia della politica valdostana, la carcerazione di un componente l'esecutivo.

Il Consigliere DOLCHI, premesso che, in seguito all'impossibilità per il Consigliere Milanesio di partecipare ai lavori del Consiglio, la maggioranza non è più tale, potendo contare soltanto 17 voti su 35, fa presente che il Partito Comunista nel ricercare l'intesa programmatica con le altre forze politiche costituzionali, intende proporre un discorso nuovo, dettato dalla volontà di discutere e trovare una soluzione ai numerosi problemi che investono la nostra Regione.

Sostiene che l'assenza dei Democratici Popolari dalle trattative ha indebolito l'azione intrapresa dal PCI per la realizzazione di una nuova maggioranza.

Ribadisce l'attualità della mozione di sfiducia presentata dai Consiglieri del Gruppo comunista, in quanto l'attuale esecutivo mantiene tutte le inadeguatezze, le insufficienze politiche che l'avevano caratterizzato sin dalla sua nascita.

Il Consigliere CLUSAZ stigmatizza il comportamento dei Consiglieri Democratici Popolari che, dopo avere condiviso quattro anni di gestione del potere con il PSI di cui era già allora leader indiscusso il Consigliere Milanesio, oggi chiedono le dimissioni di un esecutivo che non era in carica allorquando si sarebbero verificati quei fatti per i quali l'Assessore al Turismo è stato arrestato.

Il Consigliere BORDON critica il ricorso a giudizi sommari su una persona che non è stata condannata. Il compito di giudicare innocente o colpevole l'Assessore Milanesio spetta alla Magistratura e non al Consiglio regionale.

A suo giudizio l'intesa programmatica di cui si discuterà ampiamente nel corso della prossima adunanza, non vuole significare ingresso in Giunta del Partito Comunista, ma accordo per soluzione di alcuni problemi di più urgente attualità.

Il Consigliere PARISI fa presente che l'attuale Giunta dopo essere venuta a conoscenza dei fatti addebitati all'Assessore Milanesio che si riferivano ad una deliberazione adottata dalla Giunta presieduta nel 1973 dal Consigliere Dujany, aveva l'obbligo morale di denunciare i componenti dell'esecutivo di allora.

Il Vice Presidente CHABOD, stante ormai l'ora avanzata, propone di rinviare la continuazione della discussione sulle mozioni di cui trattasi che verrà ripresa nel corso della seduta pomeridiana alle ore 16,30.

Il Consiglio prende atto.

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Si dà atto che la seduta ha termine alle ore 12,45.

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