Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 146 du 15 octobre 2003 - Resoconto

OGGETTO N. 146/XII - Disposizioni concernenti il divieto di fumo nelle scuole. (Interpellanza)

Interpellanza

Considerate le disposizioni inerenti al fumo emanate in diversi istituti da circolari a firma di dirigenti scolastici;

Evidenziato che tali circolari dispongono che "durante gli intervalli è consentito uscire dai locali della scuola solo agli alunni fumatori";

Considerato quindi che tale disposizione vieterebbe per riflesso ai non fumatori di poter uscire all'aria aperta, creando di fatto l'incentivo al fumo per poter usufruire di una opzione altrimenti vietata,

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

l'Assessorato competente al fine di conoscere:

1) se condivide tale imposizione;

2) se intende porre in atto delle iniziative atte a:

a) vietare categoricamente il fumo nelle scuole da parte di ogni frequentatore;

b) ad eliminare ogni iniziativa incoraggiante il fumo degli studenti.

F.to: Lattanzi

Président - La parole au Conseiller Lattanzi.

Lattanzi (CdL) - A proposito di cose strane, eravamo tutti convinti di essere entrati nell'epoca in cui il fumo fosse considerato un problema, non un'opportunità; eravamo tutti convinti che, perlomeno nei locali pubblici, si potesse fare a meno di intossicarsi; siamo tutti, almeno quelli che non fumano - ma credo anche i fumatori -, in attesa di vedere meglio regolamentata questa problematica a partire dal 1° gennaio nei locali pubblici e privati, ed ecco che circolano strane circolari nelle nostre scuole. Una di queste mi è capita per le mani: ho fatto una serie di verifiche e ho notato che purtroppo non era l'unica, ma che alcuni istituti avevano mandato agli alunni una circolare con all'oggetto la regolamentazione delle uscite dalle classi durante gli intervalli. Con riguardo alle uscite dalle classi negli intervalli si faceva presente, al punto 1, che durante gli intervalli è consentito uscire dai locali della scuola, ma solo agli alunni fumatori.

Questa circolare potrebbe avere quanto meno il significato di non intossicare coloro che sono all'interno; sennonché, la sua applicazione ha creato, fin dai primi giorni di scuola, una ridicola situazione, che un dirigente scolastico avrebbe dovuto immediatamente percepire, perché gli studenti, volendo uscire, fanno finta di fumare e creano in questo modo una situazione esattamente contraria all'obiettivo che si voleva perseguire.

Vorremmo sapere dall'Assessore, che dovrebbe avere una supervisione su tali situazioni, nella piena autonomia degli istituti scolastici, ma almeno una supervisione… la visione è possibile? L'Assessore mi dice di sì… sapere cosa ne pensa di questa strana circolare, se condivide tale impostazione e se intende porre in atto iniziative atte a limitare o migliorare questa che parrebbe una situazione ridicola, se non coinvolgesse i nostri ragazzi che al di sotto dei 18 anni nelle scuole si devono "costretti" a fumare, per avere un'opzione che hanno solo quelli che fumano.

Président - La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Charles Teresa.

Charles (UV) - Tout le monde sait - vous l'avez dit - que l'interdiction de fumer dans les écoles de tout ordre et degré avait déjà été introduite par une loi de 1975, interdiction de fumer dans certains locaux et sur les moyens de transport. Par la suite, à travers la circulaire du Ministère de la santé, n° 4/01 et enfin par l'article 53, alinéa 20, loi financière 2002, l'interdiction a été renforcée par l'introduction de sanctions pécuniaires plus efficaces. L'interdiction concerne toutes les salles de classe, tous les locaux accessibles au public, c'est-à-dire les locaux ou peuvent entrer tous ceux qui fréquentent ces lieux: hall, couloirs, toilettes et ainsi de suite.

Le directeur général de l'établissement, en tant qu'employeur, a l'obligation d'afficher des panneaux, qui confirment l'interdiction de fumer, confirme la norme qui l'impose et les sanctions applicables aux cas où l'interdiction ne serait pas respectée, et indique la personne responsable de faire appliquer à l'intérieur de l'institution scolaire, qui s'occupera de la contestation, des infractions et de leur verbalisation. Le directeur général scolaire est tenu à adopter toutes les mesures qui, selon les caractéristiques du travail, l'expérience et la technologie disponible, soient nécessaires à garantir l'intégrité physique et la personnalité des étudiants, des enseignants et du personnel d'assistance; dans ce sens, il est évident que toutes les initiatives sont convaincantes et aussi partagées. Si l'on tient compte du caractère spécifique et de la structure de chaque institution scolaire, toutes ces initiatives doivent sauvegarder les sujets non-fumeurs exposés à la fumée, c'est ce qu'on appelle le "fumeur passif".

Il n'y a donc pas l'exigence de répéter l'interdiction, amplement décrite par les normes en vigueur et en termes clairs, absolus. Ce n'est pas le cas d'intervenir en quoi que ce soit sur le choix autonome de chaque institution et, à ce propos, on ne peut pas généraliser l'expression d'une circulaire, je suppose que vous en avez lue une ou si vous en avez lues plusieurs qui ont la même phrase, ça m'étonnerait! Vous parlez d'une circulaire… voilà… donc ce n'est pas le cas d'intervenir, pour sauvegarder la santé de la plus grande partie des étudiants non-fumeurs, si aux élèves fumeurs il est accordé de sortir des locaux de l'école dans les espaces pertinents à l'édifice scolaire, à condition qu'ils soient accompagnés par du personnel pour la surveillance. Ce qui, à mon avis - mais après vous me direz - ne signifie pas que les non-fumeurs ne puissent pas sortir dans la cour de l'école, normalement il y a une cour de l'école avec surveillance, naturellement tout cela dépend des espaces à disposition des écoles.

Moi je considère que probablement vous avez lu une seule circulaire et, à la limite, vous pouvez me signaler de manière réservée de quelle école il s'agit.

Président - La parole au Conseiller Lattanzi.

Lattanzi (CdL) - Mi vien da ridere perché la battuta viene facile: la sua risposta è stata "fumosa", Assessore, e le dico perché.

Al di là della citazione delle norme che già hanno evidenziato come finalmente anche in Italia - uno fra gli ultimi Paesi in Europa - si sia fatto un passo avanti importante in questi ultimi tre anni sotto l'aspetto delle normative, per ridurre almeno questo "flagello", noi ci stavamo esclusivamente occupando di quella che è - lei dice - una circolare di un istituto, a questo punto, lei immagina, e io dico "sì", io ne ho una; ma dovrebbe essere lei a verificare se gli altri istituti sono su questa linea, perché io non ho il compito di andare a controllare il provveditore e i dirigenti scolastici: questo è un compito suo - ripeto - altrimenti ci scambiano di posto!

Lei dovrebbe verificare se questa circolare è di quell'istituto, se vuole le do una copia! Dal momento che non ci sono due studenti, ma ve ne sono centinaia di migliaia… tra l'altro è una circolare pubblica, il dirigente è Elio Personettaz, quindi non ci saranno tanti istituti in cui questa persona fa il dirigente… però, mi permetta, vorrei andare alla sostanza della questione, perché la sostanza della questione è "la politica".

Lei dice giustamente che la normativa è molto chiara, non occorre fare circolari interpretative, e infatti in Regione è chiara: non si fuma! A scuola - lei dice - vi sono studenti fumatori e studenti non fumatori: Assessore, le ricordo che stiamo parlando di scuole medie superiori, si presume che se uno non sia bocciato 27 volte, finisca intorno all'età maggiorenne, quindi stiamo parlando di minorenni, che non dovrebbero essere autorizzati in orario scolastico a fumare, tantomeno incentivati, né con spazi, né senza spazi, perché a scuola non si fuma! Se a scuola non si fuma, non occorre fare alcuna circolare per regolamentare il fumo dei minorenni!

Non so se è chiaro il passaggio! Se la legge dice che "è vietato fumare", non si regolamenta il fumo dei minorenni, perché regolamentare il fumo dei minorenni da parte di un'amministrazione significa incentivarlo, sostenerlo, accettarlo, e non combatterlo! Se un ragazzo di 15 anni dopo 3 ore ha la necessità di "farsi una sigaretta", noi dovremmo fare in modo che lui resista, con l'obbligo, come resiste quando va in un ristorante o al cinema o in un ufficio pubblico dove si deve lavorare per 7-8 ore! Chi non resiste esce; a scuola i minorenni non escono, e se so che una bidella fa uscire mia figlia perché ha la sigaretta in mano, io la denuncio! Quando saranno maggiorenni faranno quello che vogliono, ma finché sono minorenni e sono affidati a lei, Assessore, lei ha il compito di far rispettare le leggi!

Le do quindi questa circolare, sperando che sia più unica che rara, ma la invito a verificare che negli altri istituti non sia normato il fumo dei minorenni, perché di questo stiamo parlando!