Objet du Conseil n. 114 du 2 octobre 2003 - Resoconto
OGGETTO N. 114/XII - Impegno alla Giunta regionale ad intensificare la raccolta differenziata dei rifiuti. (Reiezione di mozione)
Mozione
Ricordato che il Piano di gestione dei rifiuti della Regione Valle d'Aosta ha evidenziato che la percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti in Valle d'Aosta è ancora troppo bassa;
Rilevato che un sensibile incremento della raccolta differenziata dei rifiuti permetterebbe il recupero ed il riutilizzo di ingenti quantitativi di materiali e allungherebbe notevolmente la durata di vita delle discariche regionali;
Evidenziato che la Valle d'Aosta, grazie alle caratteristiche del suo territorio, alle sue dimensioni ed alla presenza di un'articolata rete di Enti locali, può facilmente raggiungere una posizione di assoluta eccellenza nella raccolta differenziata dei rifiuti;
il Consiglio regionale
Individua
la necessità di perseguire un preciso obiettivo nella gestione dei rifiuti: fare della Valle d'Aosta la Regione più riciclona d'Italia;
Impegna
la Giunta regionale ad intensificare le iniziative al fine di raggiungere l'obiettivo sopraindicato nell'arco della presente legislatura.
F.to: Riccarand - Curtaz - Squarzino Secondina
Président - La parole au Conseiller Riccarand.
Riccarand (Arc-VA) - Con questa mozione torniamo su un tema che avevamo già affrontato nello scorso mese di luglio con una interrogazione e che riguarda un aspetto rilevante per il nostro territorio: la gestione dei rifiuti. Qui si tratta, in particolare, dei rifiuti solidi urbani, rispetto al quale esiste una normativa statale che indica un obiettivo del 35% di raccolta differenziata, su cui la Valle d'Aosta è ancora indietro, in quanto sono stati fatti alcuni progressi, ma non è ancora stato raggiunto questo obiettivo.
Al di là di questo obiettivo posto dalla normativa nazionale, crediamo che vi sia la necessità di porsi autonomamente degli obiettivi anche più ambiziosi, perché, dal punto di vista economico-ambientale, è di tutto vantaggio intensificare la raccolta differenziata dei rifiuti. Oltretutto, una più ramificata ed efficace raccolta differenziata è più facile in Valle rispetto a qualsiasi altra regione d'Italia, date le nostre dimensioni, che sono molto piccole, dato il fatto che abbiamo una presenza di enti locali molto articolata su tutto il territorio regionale; abbiamo la presenza della comunità montane, quindi abbiamo tutta una serie di organizzazioni territoriali che ci permettono di presidiare il territorio e ottenere dei risultati in modo capillare, cosa che è necessaria in questo campo.
In queste condizioni pensiamo sarebbe opportuno darsi un obiettivo, anche ambizioso, - ed è la proposta che facciamo al Consiglio - alla portata della Regione Valle d'Aosta: l'obiettivo di diventare la regione italiana in cui la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani ha la percentuale più alta fra tutte le regioni italiane. Ripeto, le nostre caratteristiche ci consentono di raggiungere questo obiettivo; la proposta che facciamo è di darci un impegno programmatico che stia all'interno di questa legislatura, avviare un processo di identificazione dell'obiettivo percorrendo poi la strada per raggiungerlo.
La mozione è molto semplice; a noi sembra che una indicazione politica così chiara, qualora venisse espressa dal Consiglio, darebbe forza a tale obiettivo, darebbe motivazioni forti anche agli uffici regionali, agli enti locali, ai cittadini, a tutti coloro che devono concorrere per raggiungerlo: è utile per l'intera collettività, per l'ambiente, è utile dal punto di vista finanziario ed è raggiungibile. Oltretutto, questo ci permetterebbe di ridurre considerevolmente la domanda di nuove discariche di rifiuti, problema di notevoli dimensioni, perché abbiamo discariche che si stanno riempiendo rapidamente; il reperimento di nuove discariche è problematico e quindi anche sotto quell'aspetto avremmo un vantaggio notevole.
A noi sembra che vi siano tutti gli elementi per concorrere su tale obiettivo; speriamo che il Consiglio voglia esprimersi in modo unanime rispetto alla mozione che abbiamo presentato.
Président - Je déclare ouvert le débat.
La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Cerise.
Cerise (UV) - Voglio ricordare a questo Consiglio che la politica regionale in materia di gestione dei rifiuti, con particolare riferimento ai rifiuti urbani, è contenuta nel piano regionale approvato dal Consiglio regionale in data 15 aprile 2003 con deliberazione n. 3188, ed è il documento che costituisce il riferimento per la Giunta regionale e per le amministrazioni locali, ai fini del raggiungimento di una corretta gestione integrata dei rifiuti che passa attraverso l'attuazione di forme coordinate, in parte richiamate dal collega Riccarand, di recupero e smaltimento, fra cui la riorganizzazione e il potenziamento della raccolta differenziata.
Il piano dedica al capitolo della raccolta differenziata 87 pagine e fissa degli obiettivi che sono molto puntuali, credibili; fra questi, quello di raggiungere le quote di raccolta differenziata previste dalla legislazione nazionale. È vero che abbiamo alcuni elementi favorevoli, ma ne abbiamo anche altri elementi che non lo sono per la raccolta differenziata: un'oscillazione nella popolazione, una certa distribuzione sul territorio del tessuto urbano.
Voglio ricordare che il piano, oltre agli obiettivi regionali per l'adeguamento alle disposizioni nazionali, è molto puntuale sulle quantità di rifiuti raccolti in forma differenziata nelle varie frazioni, e fa anche delle proiezioni, arrivando alla determinazione della produzione pro-capite dei rifiuti, il calcolo delle presenze turistiche medie massime, elemento che non è secondario per poter ridefinire l'infrastrutturazione necessaria a rendere più incisiva la raccolta differenziata. C'è tutta una proposta di riorganizzazione che prende in considerazione la raccolta differenziata stradale e poi l'adeguamento della gestione dei rifiuti prodotti fin nei rifugi alpini; si arriva, infine, all'adeguamento del centro regionale, un adeguamento finalizzato al miglioramento dell'attività di ricevimento e separazione anche attraverso cernita manuale e deposito temporaneo delle frazioni valorizzabili, provenienti dalle raccolte differenziate, al fine di costituire punto di stoccaggio intermedio, eccetera.
È un sollecito che prendo quindi in senso positivo, proveniente da una forza politica come la vostra, da sempre sensibile a questi temi, però vi chiedo di darci la possibilità di attuare questo piano. Abbiamo un documento approvato, c'è l'impegno da parte della Giunta e la volontà dell'Assessorato di agire in questa direzione, quindi di dare attuazione in maniera celere a questo piano che crediamo un buon documento. Credo che qui l'Assessore Vicquéry abbia portato a termine un'ottima operazione; peraltro, alcuni risultati si vedono, perché quando si leggono dei titoli in cui si dice che la Valle d'Aosta è fra le regioni al top, vuol dire che qualcosa si è fatto. Non me li invento i titoli dei giornali: il 23% non è un fatto secondario, quando la maggioranza delle regioni che funzionano meglio arrivano, sì e no, al 20%: questo significa che qualcosa a casa è stato portato!
Chiedo di darci la possibilità di attuare questo piano, che è un documento concluso, perché consente di far mantenere la Valle d'Aosta fra le regioni top in questa problematica.
Président - La parole au Conseiller Borre.
Borre (UV) - Viste le motivazioni dell'Assessore, visto il piano, che io ho votato nella precedente amministrazione e ho anche condiviso, così come condivido quanto ha detto adesso l'Assessore sui contenuti dello stesso, vorrei chiedere al Consigliere Riccarand di ritirare la mozione - non è vero che chiediamo sempre il ritiro, prima abbiamo fatto un lavoro insieme - proprio per dare più valore alla richiesta che abbiamo fatto in commissione di indagine conoscitiva sul problema della raccolta dei rifiuti.
Qui si va a trattare un argomento che in commissione è stato richiesto di approfondire, sia sul piano votato nella precedente amministrazione - per verificare se vi sono soluzioni diverse e aggiuntive -, sia per permettere ai commissari di andare a conoscere sul resto del territorio se vi sono innovazioni che possono essere da noi apportate.
Proprio perché i commissari di maggioranza hanno dato subito l'assenso a questo tipo di richiesta pervenuta dal Consigliere Riccarand in commissione, chiedo che lo stesso Consigliere si faccia carico del problema dell'indagine, e che quindi non si vada ad anticipare argomenti che possono essere approfonditi in commissione, onde poter rafforzare l'azione della commissione stessa.
Président - La parole au Conseiller Riccarand.
Riccarand (Arc-VA) - Rispetto alle osservazioni fatte, a noi sembra che la mozione presentata non sia in contrasto con il piano rifiuti approvato dal Consiglio, anzi, se vogliamo, è coerente, perché il piano rifiuti indica la necessità di un potenziamento della raccolta differenziata; noi non diciamo di correggere questa linea, diciamo di accelerare i tempi, di darci un obiettivo che indichi una prospettiva, perché il 35% viene da una normativa non molto significativa, è una normativa di carattere nazionale ed è solo un atto dovuto.
Ora noi possiamo fare di più: darci un obiettivo con un arco di tempo ragionevole e cercare di accelerare i tempi. Abbiamo infatti detto: "nell'arco della legislatura"; non pretendiamo che questo si faccia in sei mesi o un anno e quindi non è in contrasto con quanto scritto nel piano. Non è neanche in contrasto con l'indagine conoscitiva che la III Commissione ha deciso di fare su questa materia, perché sono cose diverse. L'indagine conoscitiva serve proprio per capire a che punto siamo, quali sono gli strumenti in atto, cosa bisogna correggere; è uno strumento molto utile per quanto riguarda la materia dei rifiuti che è molto complessa. Lì si tratta di approfondire lo stato della situazione, vedere cosa si può migliorare, prendere esempi da altre realtà per andare avanti; qui, invece, è diverso: qui si tratta di dare una prospettiva, un indirizzo e un obiettivo. Guardate, noi riteniamo tanto più importante questo anche perché siamo all'inizio della legislatura e bisogna darsi degli obiettivi.
Come avevamo detto nel mese di luglio, a noi è parso di notare che nel programma della maggioranza vi fosse una lacuna, basta guardarvi quello che è scritto in materia di rifiuti per rendersi conto che c'è un vuoto rispetto a questo punto. Secondo noi questo "vuoto" va riempito con un indirizzo preciso dato dal Consiglio e la finalità della mozione è questa. Non c'è quindi alcuna volontà di modificare decisioni già prese; c'è la volontà di darsi collettivamente un obiettivo, anche conosciuto all'esterno, che faccia da galvanizzatore rispetto a tutti quelli che devono operare in tale settore.
Riteniamo opportuno mantenere questa mozione e vi chiediamo di valutarla attentamente, perché può essere uno strumento utile. L'Assessore diceva che abbiamo delle difficoltà perché la nostra regione è fortemente turistica; è vero, però vorrei far notare che la Provincia autonoma di Bolzano, che è una regione turistica quanto e forse più di noi, è al 40% nella raccolta differenziata dei rifiuti: questo vuol dire che tali percentuali, che forse un tempo sembravano irraggiungibili, si possono raggiungere e anche superare. Abbiamo un cammino da fare, abbiamo delle possibilità, ma dobbiamo darci degli obiettivi; se, invece, ci limitiamo a rimanere all'interno della normativa statale, perdiamo un'occasione.
Riteniamo che questa mozione non sia in contrasto con le cose che ho sentito e con la volontà che è diffusa in questo Consiglio; insistiamo perché venga votata e diventi un impegno di tutto il Consiglio.
Président - La parole au Conseiller Salzone.
Salzone (SA) -Non possiamo che condividere questa mozione perché non va assolutamente contro il piano regionale, ma va nella direzione di incentivare un approccio culturale al problema e questo è fondamentale; per cui mi pare inopportuno opporsi a una questione di questo genere, quindi noi la voteremo senz'altro.
Président - La parole au Conseiller Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Penso che in questo Consiglio vi sia un'ampia sensibilità e da molto tempo sui temi della raccolta differenziata dei rifiuti ma, in generale, sull'ottimizzazione di questo settore. Una sensibilità più volte ribadita intanto con l'approvazione del piano rifiuti, che è recentissima, e forse per questo che non è stata sottolineata in maniera così ampia nel programma di legislatura, proprio perché era uno di quei temi su cui questo Consiglio si è sempre dimostrato attento e su cui il lavoro sta procedendo con serietà, serietà dimostrata anche dall'attività della commissione competente nel valutare in particolare alcuni tipi di questi rifiuti. Questo manifesta l'attenzione e la volontà di migliorare anche gli aspetti meno pregnanti, ma che possono avere una loro importanza nel raggiungimento dell'obiettivo.
Penso che questa mozione sia un po' fuori luogo, nel senso che quasi instilla un'idea di dover riaffermare un qualcosa che è già profondamente affermato, e così facendo rischia di indebolire la volontà del Consiglio. Per tale motivo, tenendo presente l'impegno di approfondire ulteriormente ed eventualmente allargare l'indagine conoscitiva che in questo momento è aperta nella commissione competente, chiediamo ai proponenti di ritirare la mozione.
Président - S'il n'y a pas d'autres conseillers qui souhaitent intervenir, je ferme la discussion générale.
Je soumets au vote la motion:
Conseillers présents: 29
Votants: 8
Pour: 8
Abstentions: 21 (Borre, Cerise, Cesal, Charles Teresa, Ferraris, Fey, Fiou, Fosson, Isabellon, Maquignaz, Marguerettaz, Nicco, Pastoret, Perrin, Perron, Praduroux, Rini, Sandri, Vicquéry, Viérin Adriana, Viérin Laurent)
Le Conseil n'approuve pas.
