Objet du Conseil n. 112 du 1er octobre 2003 - Resoconto
OGGETTO N. 112/XII - Promozione di un'indagine conoscitiva per l'accertamento del committente di interviste a pagamento su periodici locali nel mese di aprile 2003. (Ritiro di mozione - Reiezione di altra mozione)
Mozione
Premesso che
- su alcune testate giornalistiche locali sono comparse a più riprese nel mese di aprile 2003 interviste a pagamento sull'attività dell'assessorato al Turismo rilasciate dall'allora Assessore al Turismo Alberto Cerise;
- tale forma di comunicazione è in violazione dell'articolo 9 della legge n. 28/00, che sancisce "dalla data convocazione dei comizi elettorali - avvenuta con decreto del Presidente della Regione datatoè fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale e indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni";
- sull'argomento il Gruppo consiliare de La Casa delle Libertà ha presentato nel Consiglio del 23 luglio 2003 un'interpellanza per conoscere "Le motivazioni che hanno determinato la scelta di fare pubblicare interviste a pagamento e in violazione delle norme per l'accesso ai mezzi per l'informazione durante le campagne elettorali" e per sapere "Per quali importi gli oneri delle pubblicazioni sono gravati sui bilanci regionali";
Preso atto che
- l'Assessore Cerise nella sua risposta in Aula ha dichiarato: "L'Assessorat du Tourisme? n'ait pas commissionné d'éventuelles publications d'interviews à paiement? Quand j'ai appris que certaines informations institutionnelles pouvaient être mal interprétées et causer des malentendus, j'ai contacté immédiatement et contesté les responsables...";
Rilevato che
- la risposta fornita dall'Assessore non fa chiarezza sull'argomento, in quanto pur prendendo le distanze dalle pubblicazioni delle interviste, oltre a non smentire i contenuti delle stesse, le definisce "certaines informations institutionnelles", lasciando intendere che siano dunque commissionate dall'Amministrazione regionale;
- non sono ad oggi noti né i motivi di tali comunicazione a pagamento, né le fonti di finanziamento che hanno permesso di raccogliere le dichiarazioni e di pubblicarle;
Ritenuto che
- l'attività istituzionale, compresa la sua comunicazione, debba avvenire nel rispetto delle procedure di legge e all'insegna della massima trasparenza;
- è interesse dell'Amministrazione regionale accertare le modalità di pubblicazione di tali interviste definite dall'Assessore Cerise "certaines informations institutionnelles";
Il Consiglio regionale
Decide
di procedere ad una indagine conoscitiva ai sensi dell'articolo 24 del Regolamento interno e all'uopo richiede alla I e alla II Commissione Consiliare congiuntamente:
- di accertare il committente delle interviste a pagamento all'Assessore Cerise pubblicate sulla stampa locale nel mese di aprile 2003;
- di verificare se tali pubblicazioni siano direttamente o indirettamente gravate sul bilancio regionale;
- di riferire entro 60 giorni al Consiglio le risultanze dell'indagine.
F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi
Mozione
Premesso che l'articolo 9 della legge n. 28/2000 sancisce che "dalla data di convocazione dei comizi elettorali è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad accezione di quelle effettuate in forma impersonale e indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni";
Rilevato che nell'aprile 2003 il settimanale "La Vallée Notizie" e il quotidiano "La Vallée Matin" hanno pubblicato ampie e ricorrenti informazioni pubblicitarie sulla politica dell'Assessorato regionale al Turismo in materia di turismo, di sport e di trasporti;
Constatato che l'Assessore al Turismo in carica nell'aprile 2003 ha affermato che tali informazioni pubblicitarie non sono state commissionate dall'Assessorato regionale al Turismo e che lo stesso Assessore ha espresso la sua personale estraneità e disappunto per tali pubblicazioni;
Evidenziato che l'episodio costituisce un grave ed oscuro precedente e che deve assolutamente essere chiarito nelle sue dinamiche e responsabilità;
il Consiglio regionale
Delibera
- di istituire una Commissione di inchiesta, ai sensi dell'articolo 21 del Regolamento Interno del Consiglio regionale, composta, ai sensi degli articoli 18 e 20 del Regolamento Interno, da 7 consiglieri regionali, quattro della maggioranza e tre della minoranza, con l'incarico di chiarire le modalità che hanno portato, nell'aprile 2003, alla pubblicazione, su periodici locali, delle informazioni pubblicitarie citate in premessa, in violazione della legge 28/2000;
- di stabilire altresì che al termine del proprio operato, nel corso del quale essa potrà acquisire atti e procedere ad audizioni, la Commissione di inchiesta consegni una relazione al Consiglio in cui saranno evidenziati gli esiti dell'indagine;
- di disporre che la Commissione svolga il proprio mandato entro 30 giorni dalla data della sua istituzione;
- di assimilare la Commissione di inchiesta alle Commissioni permanenti del Consiglio e di investirla del potere di compiere ogni attività utile al raggiungimento del compito che le è stato affidato, avvalendosi del supporto delle strutture amministrative del Consiglio regionale e ricorrendo, se necessario, alla collaborazione di esperti nelle materie relative al mandato ricevuto, nominati dall'Ufficio di Presidenza su proposta della Commissione stessa.
F.to: Riccarand - Curtaz - Squarzino Secondina
Président - La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (CdL) - Questa mozione nasce da una "non risposta" fornita ad una interpellanza da noi presentata due Consigli or sono: penso che la vicenda sia nota e che i colleghi consiglieri la ricordino. Sinteticamente cercherò di riassumere gli antefatti che ci hanno portato a predisporre questa mozione.
Tutti noi sappiamo che la comunicazione, soprattutto nel periodo elettorale e pre-elettorale, è soggetta a una serie di restrizioni rispetto a quella che è la comunicazione che avviene durante la legislatura. Nell'aprile di quest'anno, all'antivigilia della campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale e a comizi elettorali già indetti dal Presidente della Regione - in quanto con decreto del 12 febbraio erano stati convocati i comizi elettorali -, quindi in periodo di comizi elettorali, abbiamo notato la violazione di una legge dello Stato - che trova applicazione anche nella Regione Valle d'Aosta - la quale fa divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle - dice testualmente la legge - "effettuate in forma impersonale e indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni".
Riteniamo che nel mese di aprile, in maniera reiterata questo precetto legislativo sia stato violato, in quanto, su alcuni periodici locali sono comparse 2, 3, 4 mezze pagine di intervista, rilasciate dall'allora Assessore al turismo, Cerise, il quale si dilungava nell'esporre quello che aveva fatto e quello che avrebbe fatto. Il problema non sta solo nelle interviste, che potrebbero di per sé già essere in violazione della norma di legge che ho citato, ma nel fatto che erano interviste a pagamento e, nell'interpellanza da noi presentata nel Consiglio di ripresa dei lavori dopo la pausa estiva, abbiamo domandato se queste interviste a pagamento erano frutto di un nuovo corso di intendere la comunicazione e quali erano gli oneri che avevano inciso sui bilanci regionali. L'Assessore Cerise è stato fermo e sintetico nell'escludere ogni suo diretto coinvolgimento, nell'escludere ogni coinvolgimento dell'Amministrazione regionale e nell'affermare che, peraltro, era a lui sconosciuto il soggetto promotore di queste interviste che lo citavano fra virgolette e lo riportavano in fotografia.
Non voglio in questo momento mettere in discussione la risposta che ha dato l'Assessore Cerise, perché è una risposta data ufficialmente nel corso di un dibattito consiliare e che comporta anche una serie di riflessi sulle responsabilità politiche personali, e non solo! Come forza politica, diciamo però che non è pensabile che questa amministrazione non si ponga il problema di chi possa far uscire degli inserti su dei giornali non clandestini, ma su dei giornali che beneficiano, fra l'altro, direttamente o indirettamente di finanziamenti pubblici regionali, in virtù dei meccanismi legislativi sull'editoria e in virtù anche dei collegamenti fra l'Amministrazione in quanto committente e l'editore! A fronte di questo panorama è impensabile che questa Amministrazione non si ponga il problema di capire chi abbia dato disposizioni affinché venissero pubblicati degli inserti a pagamento e di verificare soprattutto se, magari in forme indirette - e qui apro una parentesi che non vuole essere in questo momento un atto di accusa nei confronti dell'allora e tuttora Assessore Cerise, ma lo abbiamo verificato in passato (e la Commissione d'inchiesta lo ha documentato con una relazione approvata da questo Consiglio sul finire della scorsa legislatura) -, vi siano dei meccanismi distorsivi all'interno di questa amministrazione rispetto alla correttezza delle procedure di trasparenza e di legittimità amministrative, che consentono di ritagliare dei fondi neri.
Non è sicuramente credibile che qualcuno possa pubblicare per settimane delle intere pagine, senza che questa Amministrazione senta il dovere di capire chi è che sta usurpando non solo l'immagine dell'Assessore Cerise nella fattispecie, ma l'immagine dell'Amministrazione; l'intervista non era fatta al Consigliere Cerise, era fatta all'Assessore Cerise e, di conseguenza, veniva usurpata l'immagine politica di quella Giunta, di quella maggioranza, di questa istituzione!
Cosa chiediamo noi con questa mozione? Chiediamo che si faccia chiarezza! Chiediamo che si faccia chiarezza non con degli strumenti straordinari, perché non chiediamo una commissione d'inchiesta, ma chiediamo attraverso un percorso ordinario previsto nell'ambito di organi ordinari, come sono le commissioni consiliari, di accertare e di far chiarezza su chi sia stato il committente e se ci siano stati direttamente o indirettamente degli aggravi sul bilancio regionale. Perché lo chiediamo come Consiglio regionale? Perché questo tipo di indagine conoscitiva può essere effettuato o su richiesta dell'Ufficio di Presidenza o su richiesta del Consiglio stesso.
Ovviamente riteniamo che questo tipo di accertamento vada anche nell'ottica di dissipare ogni dubbio e ogni sospetto su quella che è stata la posizione dell'Assessore Cerise; non volendola mettere in discussione in questo dibattito, siamo però dell'avviso che dovrebbe essere l'Assessore stesso a sostenere la necessità di arrivare a far chiarezza, al fine di dissipare ogni suggestione su quello che può essere stato il suo ruolo nell'ambito di quelle pubblicazioni. Pubblicazioni che sono gravi, non solo perché violano la disposizione di legge sulla comunicazione nel periodo pre-elettorale, ma perché hanno, per un certo periodo significativamente lungo, sostituito la comunicazione ufficiale di chi rappresentava nel settore del turismo l'Amministrazione regionale!
Evidenziamo solo come, ancora recentemente, il Presidente del Consiglio abbia avuto modo di esporre "in pompa magna" i meccanismi della comunicazione politica al "Salone di Bologna" di fine settembre, dove veniva data notizia dell'importanza della trasparenza della comunicazione nell'attività politica. Pensiamo che questa mozione sia in linea con questi principi e auspichiamo, di conseguenza, che il Consiglio possa dare mandato alla I e II Commissione - che abbiamo individuato come commissioni competenti - per poter, una volta per tutte, accertare le vicende stanti alla base di questa situazione atipica, la quale, ce lo auguriamo, non abbia a replicarsi nel futuro prossimo!
Président - La parole au Conseiller Riccarand.
Riccarand (Arc-VA) - Abbiamo seguito questa vicenda e il relativo dibattito in un precedente Consiglio regionale e abbiamo ritenuto opportuno intervenire con una specifica mozione, perché qui si pone un problema che riguarda la correttezza delle regole della comunicazione politica, che non può essere elusa, perché se ritenessimo che vi sono delle norme che possono anche non essere rispettate, allora non vi sarebbe più alcun freno e si porrebbe un problema di democrazia nella comunicazione molto pesante.
Il Consigliere Frassy, nell'illustrazione della sua mozione ha già detto che il punto di partenza è l'articolo 9 della legge n. 28/2000, una normativa estremamente chiara che è già stata letta. Vorrei solo sottolineare due concetti: è vietata ogni forma di attività di comunicazione, ad eccezione di quella effettuata in forma impersonale e indispensabile per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni.
È evidente a tutti - nessuno del resto lo ha contestato - che gli articoli usciti su alcuni periodici locali nel corso del mese di aprile, intanto ricadevano nel periodo in cui era vietato fare questo tipo di comunicazione, che decorreva dal 12 febbraio 2003, dalla data di indizione dei comizi elettorali - e, qui, siamo ad aprile! -; inoltre ricadevano in pieno nel divieto, perché si tratta di comunicazione sicuramente non impersonale, perché l'Assessore compare non solo in dichiarazioni e in interviste, ma persino nelle foto, e non si tratta assolutamente di comunicazione indispensabile per il servizio, perché qui si tratta di pubblicità sul lavoro svolto dall'Assessorato! Il primo articolo è sulle nuove frontiere del turismo: "Dal golf all'ombra del Cervino alle discese in canoa dell'eliski", con foto dell'Assessore; il secondo è sul settore trasporti: "Le nuove strategie, i tavoli su cui giocare in futuro", è un'intervista all'Assessore al turismo; il terzo, "Le politiche dello sport" ed è di nuovo un'intervista all'Assessore; il quarto, "Turismo: si chiude la stagione invernale, bilanci e prospettive secondo l'Assessore Cerise", è di nuovo un'intervista, con tanto di foto, eccetera.
Ci troviamo di fronte non ad una comunicazione istituzionale, ma ad una informazione pubblicitaria: del resto, c'è la sigla "IP" stampata chiaramente. Ma su questo credo non ci sia incertezza. Non è stato contestato da nessuno che ci troviamo di fronte a una comunicazione che ricade nel divieto di legge. Sul fatto poi di chi ha commissionato queste pubblicazioni e del perché sono uscite, ebbene le risposte date in Consiglio dall'Assessore sono state totalmente oscure, anzi ci ha detto due cose chiare: che non è stato l'Assessorato a commissionare queste informazioni pubblicitarie e non è stato neanche lo stesso Assessore, che ha dichiarato la sua totale estraneità, anzi ha protestato con alcune lettere...
È chiaro che, a questo punto, a maggior ragione, si pone il problema di una chiarezza su tale aspetto; abbiamo pensato che lo strumento più idoneo in questo caso è una commissione di inchiesta consiliare che si può fare molto rapidamente, che ha tutti gli strumenti per sentire le persone del caso e accertare cosa è effettivamente successo e può poi presentare una relazione al Consiglio, perché questo possa prendere le opportune determinazioni. Quello che è evidente è che non possiamo far finta di niente, perché questo fatto va chiarito nelle sue dinamiche, va chiarito nelle sue responsabilità e a noi sembra che la Commissione sia lo strumento più idoneo, che va attivato e si può esaurire in breve tempo.
Valuteremo anche la proposta alternativa dell'indagine conoscitiva, che mi sembra vada nella stessa direzione, ma quello che è chiaro è che il Consiglio, non essendo stata fatta finora chiarezza su tale aspetto, deve assumere un atto perché a questa chiarezza piena si arrivi affinché questi fatti che sono successi al mese di aprile non si verifichino mai più!
Président - D'autres collègues qui souhaitent illustrer les motions? Si ce n'est pas le cas, je déclare ouverte la discussion générale. Est-ce qu'il y a des collègues qui souhaitent intervenir?
La parole au Président de la Région, Perrin.
Perrin (UV) - Je tâcherai d'être un notaire dans cette question, si c'est possible, pour amener quelques éléments de clarté. L'Assesseur Cerise a déjà illustré à cette Assemblée, en répondant à une interpellation présentée lors du Conseil du 23 juillet, comment s'étaient déroulés les faits. Je crois qu'il pourra intervenir s'il y aura des précisions à donner. Les faits peuvent être résumés ainsi: ni l'Assessorat, ni l'Assesseur lui-même, ont commissionné les interviews qui faisaient l'objet de l'interpellation; interviews qui n'ont pas été payées par l'Administration régionale.
La loi n° 28/2000 prévoit, à l'article 10, que les violations à ses dispositions sont poursuivies d'office par "l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni". Aucune mesure à ce propos a été prise par l'Autorité. L'article 10 prévoit aussi que n'importe quel sujet politique qui soit intéressé peut dénoncer ces violations, dans un délai de 10 jours, avec un simple fax adressé à l'Autorité, à l'éditeur en question, au Comité régional pour les communications et au compétent pour territoire de la Garde de Finance. Cela n'a pas été fait, c'est une constatation. La loi n° 28/2000 prévoit qu'à partir de la date de convocation des électeurs il est interdit aux administrations publiques de réaliser activités de communication, c'est ce que citait M. Riccarand, sauf celles effectuées de façon impersonnelle nécessaires pour remplir ses fonctions.
Pour ce qui est de ces dernières élections, l'arrêté du Président a été publié 50 jours avant la date des élections, à savoir le samedi 19 avril 2003. Aucun des articles en question n'a donc paru dans la période interdite, sauf peut-être celui du 19 avril et qui correspond à la date de l'arrêté: il me semble que c'est le dernier des articles?
(interruption du Conseiller Frassy, hors micro)
? la publication, je parle, oui, mais selon le Service électoral la date qui relève est celle de la publication sur le Bulletin officiel de la Région. Voilà, ce sont des données objectives que je pose à l'attention de ceux qui ont promu cette motion pour analyser ces données; il me semble, de quelque façon, ne pas aller dans la direction de relever des responsabilités de la part de l'Assesseur Cerise. Je demande donc de prendre en considération ces données et de faire une réflexion sur celles-ci: ce sont des données très objectives.
Président - La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Cerise.
Cerise (UV) - Non voglio fare una difesa del mio operato perché non ritengo di dovermi difendere proprio da niente; cercherò semplicemente di integrare quanto ha detto il Presidente della Regione, che ha fatto delle considerazioni in merito alle date. Credo che siamo arrivati a questa richiesta di commissione di inchiesta, da una parte, di approfondimenti da parte della commissione, dall'altra, forse un po' per reazione alla mia risposta a seguito di una interpellanza fatta dal gruppo di "Forza Italia".
Devo dire che quella risposta fu una risposta che ritengo tutt'oggi valida, coerente con i fatti, perché l'interpellanza chiedeva: "quali sono le motivazioni che hanno determinato la scelta di fare pubblicare interviste a pagamento in violazione di norme dell'accesso ai mezzi per l'informazione durante la campagna elettorale" (non c'era nessuna motivazione che ha determinato di fare questa scelta a pagamento, perché nessuno ha mai commissionato alcuna intervista); "per quali importi" (viene di conseguenza che non c'era nessun importo, perché non è stata fatta alcuna commissione); "se sia intenzione della Giunta regionale continuare sulla strada delle interviste" (risposta che evidentemente più che a me competeva al Presidente della Regione); "se non ritenga che le pubblicazioni di cui in premessa abbiano configurato una promozione personale a fini elettorali con impegno ingiustificato di risorse pubbliche" (anche qui, la risposta è scontata, perché di risorse pubbliche per questa cosa non ne sono state spese!).
Devo dire che ho dato quella risposta perché mi sono sentito un pregiudicato, nel senso che si partiva già dal presupposto che, comunque sia, c'è stata una violazione di legge, la spesa di denaro pubblico, e cose di questo genere, senza neppure avere prima fatto una valutazione oggettiva dei fatti!
Voglio fare, qui, una piccola considerazione su come si svolge l'attività dell'Assessore al turismo per quanto riguarda la promozione dell'Assessorato al turismo - prima ancora che dell'Assessore! -, in particolare in un momento in cui l'Assessorato al turismo era stato nell'occhio del ciclone per una serie di vicende, che erano state perfino enfatizzate, per cui l'immagine era negativa. Troppo spesso si parlava in termini negativi dell'Assessorato al turismo, fatto che aveva ricadute inevitabili, soprattutto quando questo tipo di valutazioni escono dai confini della Valle d'Aosta. Allora, come funziona, e qui ci sono due Assessori al turismo che possono confermare o smentire quello che dico, il meccanismo di promozione dell'Assessorato? Funziona attraverso un'azione che è costante e giornaliera, dando all'agenzia che è incaricata di promuovere e fare la campagna pubblicitaria dell'Assessorato una serie aggiornata di valutazioni di soggetti, di suggestioni, che poi vengono riprese, ripubblicate, mandate sui vari giornali e delle quali, in un certo senso, l'Assessore perde il percorso e, d'altra parte, non compete a lui farlo! Quello che a lui compete, semmai, è di constatare e di verificare che siano rispettati gli accordi contrattuali che sono nel piano della diffusione, e via dicendo! Questi sono i fatti!
Io non ho mai commissionato quella intervista, lo ribadisco qui, così come ero in buona fede - e lo ribadisco - quando a microfono spento il collega Frassy mi chiedeva chi aveva pagato queste interviste, io ho risposto "non lo so" e giustamente non lo sapevo! Attenzione, non ho detto che non sapevo chi erano i responsabili, tant'è vero che nella mia risposta ho detto che "quand j'ai appris que certaines informations institutionnelles pouvaient être mal interprétées et causer de malentendus, j'ai contacté immédiatement et contesté les responsables". Sapevo chi erano i responsabili che avevano fatto pubblicare, ma "responsabili della pubblicazione" e "chi aveva pagato", non è la stessa cosa, sono due cose diverse!
A chiarimento - e se vuole essere un elemento di chiarezza -, ho qui una lettera che è stata inviata dalla "Sanguinetti Comunicazioni" alla Presidenza della Giunta, che vorrei leggere, sperando che contribuisca a fare chiarezza:
"Pregiatissimo Presidente, sono venuto a conoscenza di due mozioni presentate dai gruppi "Arcobaleno Valle d'Aosta" e "La Casa delle Libertà", inerenti alla pubblicazione di alcuni redazionali talvolta comprensivi di interviste su "La Vallée Notizie" e sul plurisettimanale "La Vallée Matin". Rilevo che è stata la scrivente agenzia a commissionare la pubblicazione dei citati redazionali; la stessa, con la presente, intende precisare quanto segue:
- nella primavera del 2003, come peraltro negli anni antecedenti, la scrivente agenzia, del tutto autonomamente e senza aver ricevuto richiesta alcuna, ha fatto pubblicare, a proprie spese, con l'utilizzo di giornalisti di propria fiducia, dei redazionali su alcuni settimanali e plurisettimanali locali, la cui data di uscita veniva decisa dall'editore;
- dette pubblicazioni facevano e fanno parte di strategie di comunicazione della scrivente agenzia che, con le stesse, intendeva e intende, da un lato, ottimizzare i rapporti con gli editori locali e, dall'altro, al fine di migliorare la propria immagine in loco e per spirito civico, sensibilizzare la popolazione locale a problematiche turistiche, sportive e di territorio.
In conseguenza di quanto sopra, le pubblicazioni sono state integralmente pagate dalla scrivente, senza che fosse posto onere alcuno a carico della Regione Valle d'Aosta, come da lei facilmente accertabile, posto che fra l'altro non costituiscono oggetto di contratto con l'amministrazione. La scrivente agenzia intende infine precisare che, nonostante lo spirito con cui venivano eseguite le pubblicazioni redazionali, si è ritenuta in dovere di cessarle a seguito di espressa richiesta dell'allora Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, dott. Alberto Cerise. Dato atto di quanto sopra, la scrivente resta a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti e coglie l'occasione per porgere i più cordiali saluti".
La data è 6 settembre 2003.
Président - La parole au Conseiller Riccarand.
Riccarand (Arc-VA) - Diciamo che sono venuti fuori due elementi da questa discussione. Il primo, indicato dal Presidente della Regione, ritengo non possa essere accettato. La legge dice "dalla data di convocazione dei comizi elettorali", non "dalla pubblicazione del decreto sul Bollettino ufficiale": sono due cose molto diverse, tant'è vero che la data di convocazione dei comizi elettorali ha effetto prima che venga pubblicato su tutta una serie di cose e adempimenti, compresa la raccolta di firme, eccetera, eccetera. Il significato della normativa è chiarissimo; lo scopo è quello di evitare che nel periodo precedente la campagna elettorale vi sia, da parte di chi è al governo - questo in Valle d'Aosta, come in Italia! - un massiccio uso delle istituzioni per farsi campagna elettorale. È inutile che ci siano norme sui 30 giorni di campagna elettorale se poi nei 60 giorni prima si usano le istituzioni per fare tutto quello che si vuole? La "ratio" della norma e il testo della norma è chiarissimo: nei mesi che precedono la campagna elettorale non si possono fare comunicazioni istituzionali, se non quelle impersonali e strettamente necessarie (si deve dare la comunicazione di un bando, ad esempio). Sicuramente qui ci troviamo al di fuori della "comunicazione necessaria". Non credo sia corretto cercare di aggirare questa normativa, altrimenti diciamo che fino alla fine di aprile si può fare tutto, tant'è vero che non tutti hanno fatto le stesse cose che sono state fatte, in questo caso! Credo che questa osservazione fatta dal Presidente della Regione vada respinta?anche se mi rendo conto che gli Uffici hanno cercato di dare qualche argomentazione, trovare qualche cavillo, però obiettivamente questa cosa non sta in piedi, né nella norma né nella sostanza!
L'altro aspetto è costituito dalla lettera dell'Agenzia che tira fuori l'Assessore. La lettera non cambia la questione, nel senso che qui ci troviamo di fronte non ad una intervista o ad una pubblicazione che è uscita e poi dopo è stata interrotta, perché ci si è resi conto che succedeva qualcosa che non andava, ma ci troviamo di fronte a ben quattro pubblicazioni, con un crescendo anche dal punto di vista dell'impostazione grafica, delle foto, eccetera! Non c'è stato un disguido, qui c'è stata un'azione programmata, evidentemente!
Ritengo pertanto che rimanga quanto mai necessario andare fino in fondo a queste cose, cercando di chiarire: come mai è successo, con quali dinamiche, e come mai non si sono messi in moto una serie di meccanismi per interrompere questa vicenda.
Président - La parole au Conseiller Lattanzi.
Lattanzi (CdL) - Devo ammettere, nell'imbarazzo totale, perché la vicenda è imbarazzante e spero non esista, però, se prima ci conferma, Assessore, che un automatismo comunicazionale dell'Assessorato al turismo, indipendentemente da chi lo governi, produce una serie di comunicazioni istituzionali, le quali, senza che lei abbia ordinato nulla, diventano comunicazione pubblicitaria e quindi è una "routine", che forse c'è l'errore di non averla fermata, è una versione; se poi tira fuori la lettera e ci dice invece che la "Sanguinetti" ha deciso con i danari suoi di fare della comunicazione per il suo Assessorato, qualcuno ci deve spiegare qual è l'interesse della "Sanguinetti"! Aveva un contratto a monte? Quindi non è vero che scrive che non è stato usato denaro pubblico, perché o ha un contratto con danaro pubblico e quindi fa una prestazione professionale, oppure? non ho mai visto nessuno investire su di me o su qualcun altro, gratis, in pubblicità! Non capisco le due versioni, mi perdoni non le ho capite!
È una comunicazione pubblicitaria istituzionale dell'Assessorato con danari pagati dall'Assessorato, a cui lei non ha dato ordine, ma che in automatico, purtroppo, con la campagna elettorale sono andati avanti, e quindi c'è l'errore di non averla fermata - che è la versione da lei data all'inizio - oppure è la "Sanguinetti" che ha pagato lo spazio senza nessun contratto, perché dice che non costa nulla al pubblico?
Président - La parole au Conseiller Curtaz.
Curtaz (Arc-VA) - Provo un certo imbarazzo ad intervenire in questa situazione, però sento anche il dovere di farlo perché - non voglio usare parole pesanti - non è mai piacevole avere la sensazione di essere presi in giro! Non è piacevole, anche perché, se c'è una qualità che riconosco all'Assessore Cerise, è quella di essere una persona che affronta i problemi e non aggira gli ostacoli! Capisco che questo è un problema che può essere imbarazzante, però mi sarei aspettato dall'Assessore Cerise un altro atteggiamento!
Lo scorso Consiglio, al di là del richiamo, oggi, di alcune cose sottintese, implicite, eccetera, lei Assessore diede una versione di questo episodio francamente incredibile, nel senso di "non credibile". Oggi lei, che è persona intelligente, sa che non può più ripetere quella versione. Allora, mentre l'altra volta ci aveva detto lo 0 % di verità, oggi ci dice il 10 % di verità, relativamente a questioni più che altro formali.
Lei dice: la "Sanguinetti Comunicazioni", società che non conoscevamo come benefattrice, perché mi risulta che abbia degli appalti regionali per pubblicità, mentre l'Assessore era distratto - distrazione grave perché ha riguardato 4 settimane consecutive - quindi bisogna che questo Assessorato fosse ben occupato in altre cose! - pubblica, con ampio risalto, interviste a proprie spese sull'attività dell'Assessorato? A me non è mai successo che "per distrazione" qualcuno abbia pubblicato foto o articoli sulla mia attività. Non parliamo delle interviste, perché quelle proprio?
Assessore, lei non tiene conto della nostra intelligenza che è un'intelligenza media. Non può pensare che si possa credere alla sua versione, perché non sta in piedi! Come è possibile che una società che si occupa di pubblicità e che si fa pagare per la sua attività, possa, senza alcun incarico regionale, senza una specifica deliberazione, senza un incarico di qualche altro committente, prendersi "la briga" di pubblicare a proprie spese delle pagine pubblicitarie, indipendentemente dal fatto che qualche volta era scritto informazione pubblicitaria e qualche altra volta no?
Riccarand (fuori microfono) ? tre volte su quattro?
? va bene, comunque non è questo il punto, questa sempre pubblicità è, che ci sia scritto o meno! Soprattutto sembra inverosimile che questa cosa "casualmente" capiti proprio in campagna elettorale; il fatto di avere 4 mezze pagine a pagamento in 4 settimane è già una fortuna sfacciata che nessun altro candidato ha avuto, e poi, una seconda fortuna, quella di avere questa pubblicità proprio in campagna elettorale! Sono delle coincidenze straordinariamente fortunate!
Noi vorremmo capire un'altra cosa. Lei ci dice chi ha pagato, ne prendiamo atto; sarebbe il caso di capire, in sede di commissione d'inchiesta o in sede di approfondimento nell'attività richiesta dai colleghi de "La Casa delle Libertà", come mai questa società sceglie di pagare una pubblicità per qualcun altro ma, soprattutto, quello che manca è il responsabile della pubblicazione. Lei ha fatto la differenziazione dicendo che un conto è chi paga. Ma chi è il responsabile di questa pubblicazione: la "Sanguinetti"? Mi pare di capire di sì, ma a che titolo? Lei non lo ha detto! A che titolo la "Sanguinetti" si assume l'onere di fare questa cosa? È qui che serve la commissione di inchiesta oppure l'indagine conoscitiva, che viene chiesta dai colleghi! O lei ci spiega questa vicenda - ma dicendoci cose che anche i bambini che hanno finito l'asilo riescono a ritenere credibile - oppure a me sembra inevitabile che si istituisce una commissione, si senta la "Sanguinetti", si senta chi ha pubblicato questi articoli per capire cosa è accaduto, perché può essere pure un episodio? come dire?? Circoscritto mica tanto, perché reiterato, diciamo di "importanza non macroscopica" guardando cosa succede anche fuori della nostra regione, ma a me sembra che, rispetto al nostro ambito e considerato il fatto che si era in una campagna elettorale piuttosto agguerrita, questo episodio rivesta una certa rilevanza!
Le chiedo poi un'altra cosa. Sono un po' impertinente, me ne rendo conto, ma questo è il mio lavoro da questi banchi: se è vero che la "Sanguinetti Comunicazioni" le ha pagato della pubblicità elettorale, credo che la resocontazione di questa attività debba comparire sulla scheda che ognuno di noi ha depositato alla Presidenza del Consiglio, perché anche le prestazioni di carattere gratuito andavano indicate in questa dichiarazione. Se lei non lo avesse fatto, ritengo che abbia violato la legge una seconda volta, o una prima, se c'è qualcun altro che ha commissionato gli articoli pubblicitari, ma comunque si tratta di un comportamento non conforme alla legge, che fa scaturire ancora maggiormente l'esigenza di approfondimento di questa tematica. L'esigenza di approfondimento cresce nella misura in cui non vengono date risposte adeguate?
(interruzione dell'Assessore Cerise, fuori microfono)
? non lo so, dica quello che vuole, però se lei non vuole chiarire la vicenda, bisogna andare a chiarirla da qualche altra parte! Ribadiamo quindi nella nostra richiesta di istituzione della commissione di inchiesta, e speriamo che il Consiglio approvi questa esigenza di trasparenza, perché, in caso contrario, dovremmo assumere altre iniziative o in questa sede o all'esterno, per portare all'attenzione dell'opinione pubblica un fatto che, ad oggi, è chiarito solo molto parzialmente!
Président - La parole au Conseiller Riccarand.
Riccarand (Arc-VA) - Se non c'è più nessuno iscritto a parlare, presento una mozione d'ordine; chiedo un'interruzione di cinque minuti per una consultazione fra le forze della minoranza.
Président - Le Conseil est suspendu pendant dix minutes.
Si dà atto che il Consiglio è sospeso dalle ore 19,35 alle ore 20,20.
Président - Je rappelle que nous sommes toujours en discussion générale des deux motions.
La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Cerise.
Cerise (UV) - Non so se la cosa può aiutare a stemperare questo "clima da tribunale", comunque personalmente non ho alcun problema ad andare nella commissione competente, a spiegare i fatti e mettermi a disposizione della stessa per qualsiasi delucidazione, informazione, approfondimento che voglia avere su questa vicenda.
Président - La parole au Conseiller Borre.
Borre (UV) - Vista la disponibilità dell'Assessore e anche il tenore delle vostre mozioni, ritengo di potervi chiedere di ritirare le mozioni e accettare quanto detto dall'Assessore, quindi invitare la commissione competente a fare le procedure atte per l'audizione.
Président - La parole au Conseiller Rini.
Rini (UV) - Penso che si possa accogliere la richiesta di sentire in II Commissione i soggetti interessati alla vicenda. Chiederò alla Presidenza del Consiglio, in base all'articolo 24 del Regolamento, l'autorizzazione di poterlo fare.
Président - La parole au Conseiller Riccarand.
Riccarand (Arc-VA) - Avevamo presentato questa mozione con lo scopo di attivare un meccanismo che permettesse di chiarire questa vicenda in tutti i suoi aspetti, data la sua rilevanza. Avevamo detto che ci andava bene una commissione di inchiesta e anche un'indagine conoscitiva da parte della commissione o delle commissioni competenti. Di fatto è stata raggiunta un'intesa perché la commissione svolga questa indagine conoscitiva, quindi noi ritiriamo la mozione.
Président - La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (CdL) - Prendiamo atto della disponibilità avanzata dal Presidente della II Commissione, che ha formalmente anticipato la richiesta che farà, ai sensi dell'articolo 24, di attivare l'indagine conoscitiva che andavamo a chiedere nella nostra mozione.
L'articolo 24 può essere attivato da due input: uno, l'input dell'aula, l'altro, l'input del presidente che ne fa richiesta per portarla al vaglio dell'Ufficio di Presidenza. Nella mozione avevamo chiesto che fossero le commissioni, ai sensi dell'articolo 24, ad effettuare gli approfondimenti; ci pare di capire che sia stato formalmente accettato da parte del Presidente della II Commissione e, di conseguenza, essendo una questione di sostanza oltre che di forma - che ci può lasciare indifferenti -, accettiamo di ritirare questa mozione, attendendo che, ai sensi dell'articolo 24, la II Commissione svolga l'indagine conoscitiva e riferisca al Consiglio in udienza plenaria.
Nel ritirare questa mozione, chiediamo che venga data copia ai consiglieri del documento che l'Assessore Cerise ha prima letto, in quanto riteniamo sia un documento importante e, come è prassi di questo Consiglio, documenti importanti inerenti argomenti importanti vengono normalmente forniti in copia, anche perché mi sembra che sia ormai una lettera ufficiale e protocollata. Chiedo perciò formalmente all'Assessore Cerise di volercene fornire copia prima della chiusura dell'argomento? non ho capito? Chiedo al Presidente della Regione di voler disporre la distribuzione in copia della lettera, adesso!
Président - Toujours la parole au Conseiller Frassy.
Frassy (CdL) - Per mozione d'ordine e precisazione. La nostra disponibilità al ritiro della mozione nasce dalla disponibilità del Presidente della II Commissione e dalla disponibilità del Presidente della Regione a fornirci questo documento, perché se questo non dovesse essere fornito stasera, chiediamo una sospensione dei lavori del Consiglio.
Président - La parole au Président de la Région, Perrin.
Perrin (UV) - Il me semble que dans la période de suspension on a discuté et on a décidé sur une action à mener, qui a été respectée par les différents responsables des différents rôles et on n'avait pas parlé de cette lettre. Aucun problème - demain nous sommes réunis ici - à distribuer la lettre; matériellement je ne possède pas la lettre en ce moment, donc je demande qu'on puisse la distribuer demain matin, cela ne change rien.
Président - Si je n'interprète pas mal, le fait de retirer les motions est subordonné au fait d'avoir cette lettre?
La parole au Conseiller Lattanzi.
Lattanzi (CdL) - Non c'è bisogno di fare 35 copie, basta ai Capigruppo e non credo che ci vogliano 27 ore per fare cinque fotocopie! È un documento agli atti di questo Consiglio, è stato letto e sventolato ai nostri occhi, lo abbiamo visto tutti: di quel documento chiediamo che vengano fatte almeno cinque fotocopie ai cinque Capigruppo e poi andiamo a casa!
Président - La parole au Président de la Région, Perrin.
Perrin (UV) - Pour réaffirmer qu'il s'agit d'une lettre au protocole et donc il n'y a aucun problème sur la vérification de la date; pour réaffirmer que demain matin nous sommes ici, dans cette Assemblée, et nous distribuerons la lettre, qu'en ce moment matériellement je ne possède pas! Il me semble un prétexte le fait de réclamer la lettre en ce moment précis! Je ne comprends pas quelle peut être la raison, c'est une lettre officielle, elle est officielle aujourd'hui comme elle le sera demain matin! Non ho materialmente la lettera?
Squarzino (fuori microfono) ? ci sono degli uffici?
? tutto questo è pretestuoso!
Presidente - Al momento, la mozione del gruppo "Arcobaleno" viene ritirata in seguito all'impegno da parte del Presidente della II Commissione a far pervenire la richiesta all'Ufficio di Presidenza di avviare un'indagine conoscitiva. Il gruppo de "La Casa delle Libertà", se non viene fornita fotocopia di questa lettera, mantiene la sua mozione.
La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Vorremmo capire qual è il motivo che impedisce la distribuzione questa sera della lettera! Se abbiamo capito bene, il Presidente della Regione, detentore della lettera, peraltro letta dall'Assessore Cerise, ci dice che la lettera non è disponibile; che non sia materialmente disponibile qui, ne prendo atto, anche perché in effetti l'aveva l'Assessore Cerise nell'ambito del suo intervento! Se ho capito bene, l'Assessore Cerise non ha dato lettura della lettera, ma di una trascrizione manuale o dattiloscritta della lettera stessa, perché nell'aver articolato filo, filo, virgola, virgola, il contenuto, non era la lettera, non era la fotocopia! È originale, Assessore? È originale! Ed è ancora più originale che quando le abbiamo domandato la data di quella lettera lei abbia detto: "6 settembre", a fronte di quel brusio e mormorio che c'è stato perché le mozioni sono datate 11 settembre, ed era difficile che una lettera del 6 settembre potesse avere l'anticipo divinatorio di quello che sarebbe accaduto l'11! Lei ha detto: "mi sono sbagliato, è 16". Assessore, avrà una lettera allora! Come fa a dire che non ha una lettera? Se la data l'ha corretta dalla lettura della lettera, mi sembra veramente poco seria la piega che sta prendendo questo dibattito su una questione che più viene approfondita, più dimostra di non essere chiara!
Se dobbiamo aver fiducia nell'impegno della maggioranza tramite la dichiarazione fatta dal Presidente della II Commissione, penso che non sia questo il clima migliore per poter avere fiducia dell'atteggiamento della maggioranza in tale vicenda! Vorremmo sapere dall'Assessore Cerise - che ha perso la parola! - se la lettera ce l'ha o non ce l'ha in copia! La lettera è stata letta dall'Assessore Cerise, ma è il Presidente della Regione che ci dice che non c'è la lettera, ci sembra paradossale, ed è un fatto non ininfluente e non secondario, Assessore Cerise e Presidente Perrin!
Presidente - Il gruppo "Arcobaleno" mantiene la sua posizione di ritiro della mozione?
La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (Arc-VA) - Manteniamo il ritiro a patto che rimanga l'impegno all'indagine conoscitiva.
Presidente - La parola al Consigliere Lattanzi.
Lattanzi (CdL) - Se siamo tutti in buona fede, mi pare che questo era il clima con il quale è stato accettato il ritiro delle mozioni, l'indagine, per approfondire una questione che mi sembra che sia più un errore? se è questo il clima, sarà un problema reperire il numero del protocollo, avere copia di questa lettera e distribuirla ai Capigruppo? Capisco gli imbarazzi politici, però vi sono delle questioni più importanti degli imbarazzi politici! Ha una copia l'Assessore Cerise in mano, avrà sicuramente anche il numero di protocollo? non ha il numero di protocollo? Va bene! Sicuramente il Presidente Perrin? il piano è sopra, può salire e prendere il numero di protocollo? il Presidente della Regione? è chiuso, va bene!
Président - La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - Per mozione d'ordine chiedo un attimo di sospensione per riunire le forze di minoranza.
Président - Le Conseil est suspendu pendant cinq minutes.
Si dà atto che il Consiglio è sospeso dalle ore 20,34 alle ore 21,01.
Président - Si je n'interprète pas mal, la motion du groupe "Arcobaleno" est retirée suite à l'engagement de la part de la IIe Commission de donner suite à une commission d'enquête.
Il reste à discuter la motion du groupe de "La Casa delle Libertà". Est-ce que la motion est maintenue?
La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (CdL) - Il nostro gruppo, a questo punto, mantiene la mozione, perché ritiene che, sull'invito che ci era stato fatto da parte del Presidente della Regione e su sua sollecitazione anche degli altri componenti della Giunta e della maggioranza, si trattasse di un "patto tra gentiluomini" sulla trasparenza di quelle che erano le intenzioni.
Alla luce di quello che è accaduto dopo questa disponibilità che anche da parte nostra avevamo espresso, pensiamo che non ci siano più questi presupposti di reciproca fiducia; di conseguenza, riteniamo che sia necessario un atto formale, al di là dell'impegno del Presidente Rini nel quale riponiamo una certa fiducia, anche perché personalmente l'ho conosciuto in V Commissione e, se ha un difetto, forse è quello di essere un po' lento, però normalmente quello che dice finora l'ha sempre fatto!
Sappiamo che la parola del presidente in commissione è condizionata dall'equilibrio politico della commissione stessa; perciò, a questo punto, non ci stupiremmo che accadesse che il presidente, nonostante voglia mantenere l'impegno assunto, debba prendere atto dei meccanismi di maggioranza che si vanno a configurare all'interno della sua commissione. Su tale fatto avevamo presentato un'interpellanza che non ci ha soddisfatto; abbiamo presentato questa mozione con il convincimento che potesse essere l'atto finale per mettere una parola chiara e trasparente su detta vicenda; ci rendiamo conto che probabilmente non sarà questa mozione l'atto finale di detta vicenda.
Possiamo garantire al Consiglio che su questa vicenda, fintanto che non saranno chiariti tutti gli elementi assurdi emersi anche nella discussione di questa sera, torneremo per avere tutti i chiarimenti necessari e doverosi che il Consiglio - ma soprattutto la Giunta - si deve porre. L'Assessore Cerise - e penso che un ulteriore approfondimento in sede di replica debba essere fatto - non può venire a dirci che non ne sapeva nulla: o l'Assessore Cerise si è tutelato querelando chi gli ha messo in bocca affermazioni fra virgolette o quelle affermazioni le ha rilasciate a qualcuno! Non può venirci a dire che sono dei redazionali! Al di là di quello che può essere il problema di chi ha pagato e di come ha pagato, Assessore Cerise, le interviste sono diverse dai redazionali: non erano il suo profilo, il bilancio della sua attività, erano domanda-risposta e questo 1 settimana, 2 settimane, 3 settimane, 4 settimane! Se avessero messo a me in bocca affermazioni nelle quali non mi riconoscevo, mi sarei mosso forse prima che arrivasse la quarta pubblicazione! Questa vicenda, colleghi consiglieri, non ha un solo elemento che non contraddica l'elemento precedente, e questo è grave!
Voglio ricordare ai colleghi della Commissione d'inchiesta che c'è stata in questo Consiglio regionale sul finire della scorsa legislatura - c'erano colleghi di maggioranza che sono tuttora presenti in questa legislatura e sono tuttora in maggioranza alcuni -: vi ricordate cosa non abbiamo visto sulla gestione dei fondi, sulla gestione del protocollo? Penso non ci sia da stupirsi se questa sera non viene esibita la lettera che è stata declamata dall'Assessore Cerise! "Domani mattina è un altro giorno", diceva una celebre battuta che chiudeva un film. Domani mattina è un altro giorno, ma questo film non si chiude e, di conseguenza, domattina è un altro giorno per andare a fondo di una vicenda che ci lascia intendere che, forse, la lezione della "vicenda Maccari e Lavoyer" a questa Amministrazione e a questa Giunta non è servita a niente! Non è servita a niente, perché quando l'economia non è libera e dipende dal potere politico che manovra ingenti risorse economiche, può accadere di tutto e il contrario di tutto! Probabilmente anche l'Assessorato allo sport non porta bene; ci auguriamo che il collega Caveri possa invertire questa tendenza!
Da parte nostra rimane la volontà di fare chiarezza e dunque rimane la mozione in votazione.
Président - La parole au Conseiller Borre.
Borre (UV) - Per dichiarazione di voto. Forse abbiamo una visione diversa del "patto fra gentiluomini", perché di là avevamo chiuso un accordo che non parlava della lettera. Malgrado quello, il Presidente Perrin si era impegnato a presentare la lettera domattina: sfido chiunque a trovare negli uffici, senza funzionari né impiegati, alle 20,30, una lettera! Quindi non vi è bastato, cari colleghi di "Forza Italia", l'impegno del Presidente, non vi è bastato l'impegno che avete preso all'interno della riunione con il Capogruppo "Union" e il Presidente della Regione! Ringrazio pertanto il gruppo "Arcobaleno" che ha mantenuto quanto aveva dichiarato in sede di riunione e dichiaro che voterò contro la vostra mozione.
Président - La parole au Conseiller Riccarand.
Riccarand (Arc-VA) - Per dichiarazione di voto. L'obiettivo della nostra mozione era di attivare un meccanismo, che consenta di chiarire questa vicenda, in modo che tutti gli aspetti siano chiari e non si possa più ripetere in futuro questa vicenda.
A noi sembra che l'impegno che è stato raggiunto di incaricare la II Commissione di fare una indagine conoscitiva, acquisendo tutti gli elementi, sentendo tutti i soggetti opportuni eccetera, risponda alla esigenza che avevamo posto a base della nostra mozione.
Ci riteniamo soddisfatti di questo impegno e ci asteniamo dal voto sulla mozione mantenuta dalla "Casa delle Libertà" perché ci sembra ormai superata dall'impegno che è stato assunto.
Président - Je soumets au vote la motion du groupe "La Casa delle Libertà":
Conseillers présents: 28
Votants: 23
Pour: 3
Contre: 20
Abstentions: 5 (Comé, La Torre, Salzone, Stacchetti, Viérin Marco)
Le Conseil n'approuve pas.
Président - Avec cet acte nous terminons les travaux de ce soir; le Conseil est convoqué pour demain matin.
La séance est levée.
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La séance se termine à 21 heures 11.
