Rédaction informelle du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 61 du 22 mars 1974 - Resoconto

OGGETTO N. 61/74 - Proseguimento discussione generale sul bilancio di previsione per l'esercizio 1974.

Dolchi (Presidente) - Trattiamo l'Assessorato dell'agricoltura.

Titolo I. Spese correnti.

Sezione IV. Azione e intervento in campo economico.

Categoria II. Personale.

Servizi agrari e zootecnici dal capitolo 293 al capitolo 296.

Totale spesa: 223.200.000.

Dolchi (Presidente) - C'è qualcuno che chiede la parola? La parola al Consigliere Manganoni.

Manganoni (PCI) - Innanzitutto vorrei giustificare i colleghi della Commissione Lavori Pubblici e la mia persona per l'improvvisa riunione che abbiamo dovuto tenere per risolvere alcuni problemi urgenti: infatti il famoso ponte di Bard non è più transitabile e blocca l'accesso a tutta la Valle di Champorcher; la Commissione inoltre doveva prendere una decisione urgentissima per l'ultimazione dell'Autoporto.

Entrerò ora nel merito dell'argomento in discussione. Poiché il problema è generale, per evitare di fare vari interventi sui singoli capitoli, intendo, anche per ragioni di tempo, esporre il mio pensiero nel suo complesso in modo che l'Assessore poi possa rispondere più agevolmente.

Come prima cosa mi rallegrerò per l'aumento di 45.000.000 delle spese forestali. Vorrei invitare la Giunta e l'Assessorato interessato ad acquistare terreni nuovi per il vivaio di Saint-Christophe che ho visitato recentemente. Mi sembra sia stato compiuto un buon lavoro, senonché tra poco quel vivaio sarà già insufficiente e, per evitare di impiantarne altri in ogni angolo della città, come facciamo in questo momento, io proporrei l'acquisto dei terreni confinanti per l'ampliamento di questo vivaio evitando in tal modo che questo problema tra quattro o cinque anni si ripresenti.

Vorrei invitare inoltre l'Assessore ad adottare nuovamente, come già avveniva in anni passati, la distribuzione gratuita ai privati delle piante; l'allora Direttore Dottor Doveri mi faceva questo ragionamento: la Regione per l'azione di rimboschimento, oltre alle piantine, deve fornire pure la manodopera se il privato decide il rimboschimento di propria iniziativa, noi, dovendo solo fornire le piantine, otteniamo gli stessi risultati con una spesa inferiore. Inviterei dunque a evitare le procedure attuali che esigono la presentazione di una domanda, il pagamento anticipato e la necessità di ritornare a prendere l'autorizzazione; queste procedure burocratiche infatti non incentivano certo la popolazione agricola nell'opera di rimboschimento che dovrà poi essere fatta dalla Forestale con notevole spesa.

I servizi forestali rappresentano un problema abbastanza vasto, sarei quindi del parere che fosse affrontato sia dalla Giunta che dalla Commissione Agricoltura. Oltre al Corpo forestale, vi sono le guardie del Consorzio Pesca, le guardie del Consorzio Caccia, mi sembra quindi sia necessario un intervento poiché tutte queste guardie sono stipendiate direttamente o indirettamente dalla Regione, che ristrutturi questo settore. Infatti una guardia idonea a svolgere tutti i servizi spesso per la divisione delle competenze è costretta ad assistere a infrazioni senza la possibilità di intervenire o evitarle.

Io propongo dunque di concentrare tutte le diverse competenze in un solo Corpo forestale, con una certa disciplina, omogeneità e potenzialità, eviteremo così le spese inutili e le assurde suddivisioni dei vari Corpi di vigilanza attualmente tutti indipendenti tra loro e sul loro funzionamento personalmente, eccetto il Corpo forestale che svolge un ottimo lavoro, ho molte riserve.

Se noi istituissimo un Corpo forestale unico, gli potremmo affidare anche le mansioni di vigilanza sul Consorzio Caccia e Pesca, assorbendoli provvisoriamente, e sulla flora; noi infatti abbiamo legiferato in favore della protezione della flora, ma non vi è nessuno che faccia rispettare queste leggi, si può quindi andare in montagna e raccogliere in grandi quantità piante protette senza venir controllati.

Vi racconterò un fatto avvenuto l'anno scorso. La guardia forestale al bivio di Rhêmes e Valsavaranche stabilì un posto di blocco, fermò una domenica tutte le macchine che scendevano dalla Valle di Valsavaranche e perquisì i bauli e i portabagagli per accertarsi che non contenessero delle piante protette. Il commento di un'altissima percentuale di turisti fu molto positivo. Essi si felicitarono con l'Amministrazione della Valle d'Aosta perché esisteva un controllo contro i vandali che raccolgono indiscriminatamente radici, fiori, piante, eccetera. Questo è un esempio, forse unico, ma lodevole da parte della Guardia forestale, che dovrebbe svolgere questo servizio non solo una volta all'anno sulla strada di Valsavaranche, ma su molte altre strade e diverse volte all'anno specialmente nel periodo estivo in cui sappiamo si registra l'arrivo dei vandali che devastano tutto.

Molti Comuni stanno approvando dei regolamenti per evitare le devastazioni provocate dai cosiddetti "cercatori di funghi", i quali non solo distruggono le foreste, ma anche il muschio e, a detta del Corpo forestale, ci vogliono quindici anni per la sua ricostruzione. Questi Comuni però, pur approvando i regolamenti, non hanno la possibilità di assumere le guardie per farli applicare e a questo proposito un Sindaco recentemente mi esponeva la sua difficoltà nel fare adempiere la funzione di guardia forestale al messo che svolge funzioni di applicato, di guardia campestre, eccetera. Io penso che con un adeguato potenziamento il Corpo forestale potrebbe assumere il compito di salvaguardare la natura poiché se è vero che la flora si difende con i consigli, con la propaganda, in certi casi è necessario impiegare anche mezzi coattivi, di fronte ai vandalismi i consigli non servono, sono necessarie le multe.

Per quanto riguarda il capitolo n. 344, riguardante i contributi all'Azienda Autonoma Agraria Regionale, tempo fa io sollecitavo la sua entrata in funzione allo scopo di vendere i prodotti agricoli a un prezzo accessibile eliminando le speculazioni, raccomandavo tuttavia di evitare che divenisse un "carrozzone" e avesse come unica attività quella di giustificare lo stipendio dato ai burocrati.

Il capitolo n. 375 riguarda le "Spese e contributi per rimboschimenti...", eccetera, la spesa prevista è di 700.000.000 come l'anno precedente. Tenendo conto della svalutazione subita dalla Lira, valutata intorno al 30%, il potere di acquisto dei 700.000.000 si ridurrebbe a 490.000.000. Benché la svalutazione colpisca anche gli importi delle spese degli altri capitoli, mi sembra non sia sufficiente che noi ci limitiamo a esprimere nei discorsi la volontà di salvare l'equilibrio della natura, ma sia necessario predisporre interventi concreti. Il rimboschimento, la sistemazione idraulico-forestale, la tutela del suolo sono una delle funzioni primarie delle Amministrazioni regionali di tutta l'Italia, possiamo leggere infatti le relazioni che ci giungono da altre Regioni a Statuto ordinario esprimenti preoccupazione e allarme per il dissesto del territorio particolarmente di montagna. Personalmente penso che l'Assessore, qualora fosse possibile, reperendo altri fondi dovrebbe aumentare la spesa riguardante questo capitolo. Quando il suolo sarà in dissesto e si registreranno smottamenti di terreno o addirittura frane, sarà troppo tardi e ormai inutile intervenire. Io sono del parere dunque che si debbano potenziare i cantieri di rimboschimento e di protezione del suolo. Mi è giunta la notizia che in alcune zone questi cantieri quest'anno non sono ancora stati aperti o sono stati aperti con ritardo, inviterei l'Assessore a sollecitarne l'apertura e, dato che siamo in argomento, vorrei citare un fatto di cui sono stato informato. Nell'Alto Adige, dove spendono per la salvaguardia della natura meno parole di quanto non facciamo noi ma apprestano più interventi, hanno stabilito - l'Assessore mi corregga qualora io errassi - in ogni zona delle squadre, formate con la popolazione e comprendenti sia uomini che donne, per la tutela e il mantenimento del suolo. Queste squadre di lavoratori svolgono le loro mansioni di coltivatori della terra e nella stagione in cui hanno poco lavoro si dedicano alle opere di rimboschimento.

Ora, in Valle d'Aosta con l'apertura dei cantieri di rimboschimento cerchiamo di seguire la strada tracciata dalla Regione Alto Adige, certamente se fosse possibile organizzare le squadre di lavoro, sarebbe cosa ancora migliore. Operando così si potrebbe infatti intervenire in tempo non appena si manifestassero i primi segni di una frana o di uno smottamento. È inutile che vi ricordi tutti i disastri che avvengono ogni anno in Valle, basterà ricordare nell'agosto di due anni or sono le frane di Valsavaranche. Concluderò quindi il mio commento su questo capitolo rivolgendo l'invito all'Assessore di studiare il problema e organizzare le squadre di tutela del suolo e della natura.

Prenderò ora in esame i capitoli 399 e 422 poiché ho notato un controsenso in questi due capitoli. Il 399 riguarda lo stanziamento di fondi a sostegno delle cooperative di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, tra i quali certamente vi è la frutta. Il capitolo 422 riguarda invece le spese sui fondi assegnati dallo Stato per l'estirpazione dei meli, dei peri e dei peschi. Noi contribuiamo dunque a sviluppare la frutticultura, mentre contemporaneamente stanziamo dei sovvenzionamenti per i frutticoltori che estirpano le piante di pere, di mele e di pesche, cioè noi commettiamo l'errore fatto con l'approvazione della legge Mansholt, che incentivava i contadini ad ammazzare le mucche mentre ora siamo costretti a fare il contrario. Ora, noi possiamo comprendere la legge proposta da Mansholt, poiché per la sua inesperienza poteva benissimo pensare che i vitelli vengono fatti a macchina, ma noi abbiamo le stesse conoscenze del Signor Mansholt e sappiamo cosa siano mucche, peschi, pere, vitelli, latte e quindi ci sarà difficile spiegare questa contraddizione. Mi si risponderà che sono leggi varate dallo Stato, questo è vero, però il capitolo è inserito nel bilancio regionale; vorrei invitare l'Assessore quindi, dopo i dovuti studi, a pronunciarsi sul problema della necessità o meno di incentivare la frutticultura per uso familiare e commerciale. Questo è un problema molto attuale: giorni fa con dei colleghi mi sono recato alla Cooperativa di Saint-Pierre, dove quest'anno la situazione è disastrosa; così come sappiamo che nel Cuneese il 70% della produzione delle mele, alcuni giorni fa era ancora invenduta e si prevedeva di doverne distruggere almeno il 50%. La vendita è molto difficile poiché vi è sovrapproduzione enorme, la Germania infatti ha piantato molti frutteti nel Sud dello Stato, chiudendo un mercato che assorbiva buona parte della produzione italiana.

Inviterei quindi il Consiglio a esaminare seriamente il problema per evitare di stanziare in modo pessimo i contributi. È necessario stabilire se sia utile per l'economia agricola valdostana incoraggiare la frutticultura sapendo che in campo nazionale, direi anzi europeo, perché la Francia si trova nella stessa situazione di quella italiana, è in crisi, evitando così di incrementare un'attività agricola quando dovrebbe essere ridotta a causa della sovrapproduzione.

Io non esigo risposte immediate, comunque invito a studiare i problemi da me sollevati poiché mi sta molto a cuore la tutela dell'agricoltura, che sta attraversando un periodo di crisi, dell'assetto idrogeologico, del paesaggio. Cerchiamo quindi di impostare in modo corretto questi nuovi contributi e di non seguire così strade sbagliate, come si è fatto in campo nazionale.

Dolchi (Presidente) - Signori Consiglieri, il collega Manganoni, nel lodevole intento di esprimere il suo pensiero in un unico intervento, ha spaziato su tutto l'arco dei capitoli interessanti l'Assessorato dell'Agricoltura e Foreste; per il buon andamento dei lavori pregherei i Consiglieri di intervenire sui capitoli che sono oggetto di esame e l'Assessore all'Agricoltura di rispondere al Consigliere Manganoni, quando esamineremo i singoli capitoli sui quali egli ha già posto dei quesiti. Stiamo dunque ancora esaminando i capitoli 293-296 per un totale di 223.200.000 riguardanti la categoria II, Servizi agrari e zootecnici. Su questo argomento la parola al Consigliere Parisi.

Parisi (MSI-DN) - Debbo sinceramente complimentarmi con il collega Manganoni per il suo intervento. Egli non deve per questo sentirsi compromesso, bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare, e non potevo dire diversamente solo perché egli è un rappresentante comunista, non sarebbe stata un'azione leale.

Penso che il Consigliere Manganoni abbia posto nel suo intervento le pregiudiziali per dare un maggiore prestigio e decoro al Corpo forestale, che purtroppo non soltanto in Valle d'Aosta viene spesso considerato a un livello inferiore alle guardie carcerarie, che d'altra parte non sono inferiori a nessuno, ma non vengono tenute in nessun conto.

La Forestale un tempo assolveva il compito di salvaguardia delle foreste, della caccia e della pesca e penso che se si potesse ritornare a unificare in un unico istituto le varie competenze ora affidate a corpi separati, si raggiungerebbero risultati molto migliori di quelli attuali. Sarà necessario istituire, come vi era un tempo, appositi corsi, tenuti dal sottoufficiale o dall'ufficiale riunendo quattro o cinque stazioni, nei quali venissero esposte le norme delle leggi dello Stato e della Regione.

Per quanto concerne la raccolta di funghi, dirò che nelle prescrizioni di massima, Signor Manganoni, è assolutamente vietata la raccolta dei sottoprodotti del bosco; il fungo è un sottoprodotto e quindi la sua raccolta va perseguita secondo i termini delle leggi forestali. Non è quindi necessaria alcuna legge comunale che vieti la raccolta di funghi, perché esiste già una legge ben precisa, che non viene applicata evidentemente o perché non conosciuta, o perché non sono state date sufficienti istruzioni al personale addetto alla sorveglianza; pregherei l'Assessore di prendere nota di questa mia informazione.

Dolchi (Presidente) - Poiché più nessuno chiede la parola, passiamo ora all'esame di un'altra serie di capitoli.

Categoria II. Personale.

Servizi forestali dal capitolo 302 al capitolo 305.

Totale spesa: 456.650.000

Totale Categoria II: 679.850.000

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Parisi, ne ha facoltà.

Parisi (MSI-DN) - Il capitolo n. 303 recita: "Retribuzioni al personale addetto alla manutenzione dei vivai forestali": 100.000.000 di spesa. Desidererei conoscere la superficie dei vari vivai esistenti e inoltre se la dicitura "personale addetto" riguarda il personale assunto in permanenza o se invece riassume in sé anche il personale avventizio, assunto per la normale cultura dei vivai.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Chabod, ne ha facoltà.

Chabod (DC) - Per quanto riguarda il capitolo n. 303, già trattato dal Consigliere Parisi, vorrei sapere se la spesa di 45.000.000 in più, rispetto allo stanziamento fatto l'anno scorso, riguardavano l'acquisto di nuove piantine, i salari del personale o ulteriori spese.

Dolchi (Presidente) - È iscritto a parlare il Consigliere Jorrioz, ne ha facoltà.

Jorrioz (PSDI) - Nel capitolo n. 302 si registra un aumento di 65.000.000. Vorrei chiedere se tale aumento è dovuto a nuove assunzioni di personale o per il maggior onere degli stipendi.

Pure nel capitolo n. 303 si registra un aumento di circa 45.000.000. Vorrei saperne la causa.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola l'Assessore all'Agricoltura e Foreste Lustrissy, ne ha facoltà.

Lustrissy (DP) - Non volendo riprendere la discussione generale, che peraltro già feci ieri, mi limiterò per il momento a rispondere alle domande specifiche.

Al Consigliere Manganoni prometto di rispondere successivamente in quanto i problemi da lui posti sono per noi tutti molto interessanti e meritano una più attenta discussione.

Il problema dei servizi forestali è molto ampio, cercherò di essere il più breve possibile. L'Amministrazione regionale dedica poca cura ed esigui stanziamenti per la risoluzione di questi problemi che, di giorno in giorno, diventano sempre più pressanti e urgenti. Nel quadro dell'attività forestale si inseriscono i vivai forestali, che sono stati oggetto di interrogazione da parte di alcuni Consiglieri; vorrei subito dire che lo stanziamento previsto al capitolo n. 303 riguarda solamente le retribuzioni dovute al personale addetto ai lavori nei vivai. Presso Saint-Christophe, Gignod e in un'altra località della quale mi sfugge ora il nome vi sono i vivai regionali dei quali ora non saprei precisamente determinarne la superficie, mi premurerò di comunicarla in seguito, posso dire però che il nuovo vivaio regionale di Saint-Christophe occupa una superficie di circa 25.000 metri quadrati ed è stato costruito in modo razionale, come affermava nel suo intervento il Consigliere Manganoni. Attualmente sta dando già i suoi primi risultati, permettendoci con la sua produzione di incrementare il rimboschimento rispetto all'anno scorso.

L'aumento di spesa del capitolo n. 303 è dovuto alla dinamica salariale delle retribuzioni. Si è registrato in questi ultimi anni, in base ai contratti nazionali della categoria, un aumento degli stipendi degli operai forestali, che si aggira intorno al 30-40%. Pertanto l'aumento di 45.000.000 è giustificato dal costo delle paghe orarie sia della manodopera che viene impiegata tutto l'anno, sia di quella assunta in determinati periodi quando sono necessari particolari lavori.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Chabod, ne ha facoltà.

Chabod (DC) - Chiedo scusa all'Assessore, forse non ho esposto chiaramente il mio pensiero. Considerando che lo stanziamento al capitolo n. 303 è quasi raddoppiato, volevo sapere se sono stati fatti dei nuovi vivai perché non si può giustificare il raddoppio della spesa solo con l'aumento dei salari.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola l'Assessore Lustrissy, ne ha facoltà.

Lustrissy (DP) - Il costo orario della manodopera è passato da 650 lire circa a fine 1972 alle 1.070 lire secondo i contratti nazionali, pertanto l'aumento è stato quasi il doppio. Inoltre con l'entrata in funzione del nuovo vivaio regionale sono necessarie maggiori cure alle colture, pertanto si è tenuta presente l'esigenza di avere a disposizione un maggior numero di operai stagionali nel corso di quest'anno in quanto il vivaio è all'inizio della propria attività.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Vorrei sapere l'utilità di questi vivai e come vengono impiegate le essenze messe a dimora e sviluppatesi nei vivai stessi. L'Assessore ha detto che vi è stato un aumento del costo della manodopera e che è stata necessaria manodopera supplementare, vorrei rendermi conto se questi aumenti sono dovuti alla coltura delle piante messe a dimora nei vivai o per l'utilizzazione di queste essenze in rimboschimenti regionali, se fosse vera la seconda ipotesi, vorrei essere informato di quali rimboschimenti si tratta e la loro ubicazione. Infatti noi abbiamo l'impressione che attraverso vari provvedimenti regionali che comportano un impegno di spesa non indifferente si ottengono risultati molto modesti.

All'inizio di quest'anno il Consigliere Maquignaz ci aveva illustrato come i risultati siano molto lenti in materia forestale; per correttezza abbiamo visitato alcuni cantieri e ci siamo accorti che anche aspettando secoli, i frutti non sarebbero arrivati mai; a questo proposito, sempre durante la discussione di questo bilancio, ci riserviamo di portare alcuni esempi.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Chabod, ne ha facoltà.

Chabod (DC) - Poiché prima si è parlato delle guardie forestali, mi sono ricordato di alcuni rimboschimenti fatti in Valsavaranche, a Rhêmes-Notre-Dame e nel Parco del Gran Paradiso. Ho seguito attentamente questi lavori avendo concesso alcuni terreni per il rimboschimento e ho potuto notare che spesso le piantine sono state messe a dimora lungo i sentieri frequentati dagli stambecchi e dai camosci, i quali in primavera, evidentemente, mangiano queste piantine. Vengono così spesi ogni anno molti milioni inutilmente, per questo inviterei l'Assessore a scegliere con cura i terreni da rimboschire.

Non è stato detto nulla sino ad ora sul Parco del Gran Paradiso, persino il Consigliere Manganoni, acceso difensore della popolazione contro gli Enti del Parco, ha sorvolato l'argomento, quasi avesse fatto un compromesso: tutto ciò mi stupisce molto.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Maquignaz, ne ha facoltà.

Maquignaz (DP) - Io penso che le idee espresse dai colleghi non siano molto esatte poiché pochi di essi si sono resi conto di tutto il lavoro che è stato fatto. Noi possiamo contare ora su un nuovo vivaio che raggiunge quasi i tre ettari di terreno, ne abbiamo altri a Gignod, a Brusson, a Doues, a Saint-Oyen. Ieri l'Assessore affermava che nel 1973 sono state messe a dimora circa 800.000 piantine, dunque una mole di lavoro imponente e che naturalmente non è possibile giudicare se non si va a visitare i singoli cantieri. A questo proposito, vorrei invitare la Commissione dell'Agricoltura a recarsi in tutti i cantieri di lavoro, verso i quali ho sentito sovente muovere delle critiche e che spesso sono giudicati cantieri di assistenza, mentre in effetti noi vediamo lavorano discretamente.

Penso anch'io che i cantieri di lavoro potrebbero essere seguiti un po' di più, se però noi ci accontentiamo solo quando possiamo vedere il bosco adulto, è chiaro che dovremo aspettare venti anni, riconfermo quindi quanto ho detto l'anno scorso; il lavoro nel bosco è ingrato e non è possibile vederne i risultati immediatamente, quindi spesso si ha la sensazione di spendere denaro inutilmente. Vorrei portare come esempio il lavoro fatto al Col di Joux, dove in due anni abbiamo, si può dire, trasformato completamente il boschetto. Spesso noi abbiamo dimenticato le cure di cui ogni bosco necessita, lasciando alla natura il compito di provvedere a tutto, se noi invece provvedessimo alle esigenze di coltura di qualsiasi bosco, otterremmo, almeno per quanto riguarda l'orografia, boschi simili a quelli del Trentino Alto Adige.

Noi abbiamo sempre provveduto in maniera insufficiente alle esigenze dei boschi, per cui ora pensiamo sia inutile investire capitali in questo settore, tuttavia i boschi potrebbero rendere ma devono essere coltivati nel modo migliore. Se pensiamo che abbiamo messo a dimora circa 800.000 piantine in un anno, bisogna riconoscere che è stato fatto un buon lavoro. Sarebbe impossibile ora elencare i cantieri di lavoro sparsi in tutta la Valle, né tantomeno stabilire le superfici interessate dal rimboschimento, l'Assessorato potrebbe farsi dare a questo proposito un elenco dall'Ispettorato forestale, ci si potrebbe così rendere conto della mole di lavoro, direi addirittura imponente che si effettua nel corso di un anno.

I cantieri di lavoro curano anche la viabilità montana, non essendo i Comuni in grado di affrontare questo problema, si tratta dunque di un servizio interessante e utile che si fa alla popolazione. Inoltre, mentre le opere di arginatura più importanti vengono appaltate, tutte le opere minori vengono fatte direttamente dai cantieri di lavoro. Vorrei fare un'altra considerazione: l'industria della Bassa Valle e i grossi complessi turistici tendono naturalmente a spopolare la fascia intermedia della nostra Regione, situata tra i 700 e i 1.500 metri, fornendo posti di lavoro e un certo benessere nel Fondo Valle o a monte.

La fascia intermedia, molto importante dal punto di vista paesaggistico, rimane spopolata poiché l'artigianato e l'agricoltura, malgrado gli aiuti dell'Amministrazione regionale non sempre procurano un reddito sufficiente alla popolazione e ai giovani che per questo emigrano.

I cantieri di lavoro, a mio avviso, vengono incontro anche a questo problema; nell'ultimo anno in cui ricoprivo la carica di Assessore avevamo assunto circa 600 operai, quasi tutti contadini, che naturalmente lasciavano il lavoro per la fienagione e nei periodi in cui avevano lavoro nella loro azienda e nel tempo libero lavoravano nei cantieri di lavoro.

Champorcher, Pont Bozet, Hône Bard, Lillianes, Fontainemore, Gaby, Challand-Saint-Victor, Challand-Saint-Anselme, Arnaz, Montjovet, Verrayes, Saint-Denis, tutta la Valle del Gran San Bernardo, sono zone in cui, con questi cantieri, noi diamo occupazione ai contadini sottooccupati permettendo alla popolazione di rimanere in montagna con mezzi sufficienti per vivere nella loro zona.

Sono quindi dell'avviso che tutti gli sforzi fatti dall'Amministrazione regionale per incentivare questo settore siano veramente utili; mi rendo conto che i cantieri di lavoro dovrebbero essere seguiti un po' di più, ma solo da un anno circa l'organico del personale forestale in base alla nuova legge ha raggiunto le 60 unità, in anni passati disponevamo solo di 25-30 uomini, numero assolutamente insufficiente per seguire i cantieri di lavoro.

Ho avuto notizia che già si è provveduto per avere un'assistenza migliore, inviterei comunque l'Assessore a seguire questo problema.

Dolchi (Presidente) - È iscritto a parlare il Consigliere Borbey, ne ha facoltà.

Borbey (DC) - Concordo in parte su quanto ha riferito al Consiglio l'ex Assessore all'Agricoltura e Foreste Maquignaz, il quale, tra le altre cose, ha riconosciuto che durante l'ultimo anno del suo mandato di Assessore, nei cantieri di lavoro hanno lavorato più di 600 tra operai e contadini. Mi sembra che questo numero sia tutt'altro che indifferente, può darsi sia stato causato dalla situazione di crisi dell'industria, che in quel periodo aveva colpito la Bassa Valle, tuttavia è stato riferito, e credo corrisponda a verità, in Commissione Agricoltura e Foreste, che vi sono unità lavoratrici femminili che attualmente, anziché aderire ad alcune richieste di lavoro in fabbrica, vengono a informarsi all'Assessorato dell'Agricoltura e Foreste se i cantieri di lavoro della Forestale continueranno la loro attività; tutto ciò ci permette di dedurre che queste donne preferiscono il lavoro di cantiere a quello di fabbrica.

Le due relazioni presentate dal Presidente della Giunta al Consiglio invitavano a ridurre le spese al minimo e a controllare i nostri investimenti, quindi, pur concordando sulla necessità di istituire questi cantieri di lavoro, inviterei l'Assessore competente a controllarne meglio l'attività.

A titolo personale ho visitato tre cantieri di lavoro in due zone ove onestamente, l'ho già dichiarato una volta in questo Consiglio, questi cantieri mi sembrano utili, ma rischiano a volte di portare un danno a un'altra attività economica: il lavoro negli alpeggi. È necessario perciò valutare e scegliere con cura le zone in cui installare questi cantieri per evitare di creare delle difficoltà ai conduttori di alpeggi, i quali interpellando i loro subalterni, che normalmente esigevano un salario oscillante tra 1.000.000-1.200.000 lire per 90-100 giorni lavorativi, attualmente si trovano di fronte a proposte di salario fatte lievitare dalla possibilità di facili guadagni nei cantieri, che vanno da 1.600.000 a 2.000.000 di lire. Questa è senz'altro una situazione molto pericolosa che potrebbe mettere in crisi un settore dell'economia per noi importantissimo e vitale.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Chabod, ne ha facoltà.

Chabod (DC) - Vorrei confermare quanto detto dal Consigliere Borbey, infatti, poco tempo fa ho avuto occasione di parlare con un conduttore di alpeggi il quale si doleva della sleale concorrenza attuata dall'Amministrazione regionale che pagava salari molto alti e richiamava un grande numero di forza lavorativa nei cantieri di lavoro. Dunque anch'io concordo sulla necessità di questi cantieri, ma desidererei, come già ha auspicato l'ex Assessore all'Agricoltura e Foreste Maquignaz, che si seguisse maggiormente la loro attività.

Vorrei ora prendere in considerazione il problema delle Consorterie, riguardo al quale noi abbiamo legiferato e l'Assessore ha inviato una circolare dove, purtroppo, abbiamo dovuto constatare una netta apatia di fronte a questo problema e sono sicuro che scadranno i termini proposti dalla legge senza che nessuno degli interessati prenda l'iniziativa.

Ieri leggendo il progetto di bilancio ho pensato che avremmo dovuto provvedere, è necessario infatti aiutare con ogni mezzo l'organizzazione delle Consorterie soprattutto ora che sono ai primi passi e la popolazione dimostra, rispetto a esse, disinteresse e apatia.

Vi è dunque un problema molto più importante dei cantieri di lavoro o di rimboschimento ed è il pericolo enorme che la nostra popolazione di montagna si disinteressi anche dei boschi lasciandoli nell'abbandono più totale con piante che marciscono, rami per terra, eccetera.

Mi riprometto di intervenire ancora su questo problema durante la discussione del progetto di bilancio per l'agricoltura.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Le spiegazioni fornite dall'ex Assessore Maquignaz sono estremamente valide per quanto riguarda l'importanza di effettuare i lavori di rimboschimento in una fascia di territorio compresa fra i 1.000-1.500 metri di altitudine.

Siamo meno concordi quando il mezzo con cui attuare i lavori e l'intervento del territorio viene individuato nel cantiere di lavoro che, a nostro avviso, è un tipo di intervento rapportabile all'espressione patois che recita coute pi la corda que lo saque [traduzione letterale dal patois: costa più la corda del sacco], in cui l'importante non è di raggiungere gli obiettivi previsti, ma semplicemente di impegnare nel lavoro un certo numero di operai. L'anno passato si è potuto notare l'estrema dispersione dei cantieri e la mancanza di qualsiasi pianificazione degli interventi, per i quali si è spesa la somma ingente di 1.200.000.000 di lire, comprese le variazioni di bilancio sino all'ottobre del 1973. Anche quest'anno si propone lo stanziamento di alcune centinaia di milioni, per la precisione credo 700.000.000, somma che potrebbe, a nostro avviso, se spesa in un intervento programmato e delimitato, dare risultati migliori.

La coltura del bosco, a questo riguardo onestamente prendo lezioni sia dall'ex Assessore Maquignaz che dall'Assessore Lustrissy, è difficile e richiede investimenti a lungo e anche a lunghissimo periodo, proprio per questo è necessaria una chiara pianificazione dei boschi sui quali operare, sempre nella fascia di territorio di cui parlava prima l'ex Assessore Maquignaz, e delle essenze. Predisponendo un piano di intervento, poiché parte del territorio della Regione è franosa, si potrebbero coinvolgere altri capitoli di spese o perlomeno programmare interventi di un tipo differente, alleggerendo le spese in questo settore, totalmente sopportate dall'Assessorato dell'Agricoltura e Foreste.

Porterò un esempio che probabilmente l'attuale Assessore all'Agricoltura già conosce: si tratta della Valle dello Chalamy, nel Vallone di Champdepraz, dove vi sono dei calanchi che degradando rovinano letteralmente il bosco. La necessità di interventi in quella zona è fuori dubbio e ci vorrebbe tuttavia uno stanziamento elevato che facesse parte di un programma di pianificazione. Secondo noi, questi interventi che ogni anno richiedono stanziamenti imponenti, danno risultati che, anche tenendo conto del lungo periodo necessario per valutarli, sono insignificanti e mi sia permesso di dire che l'espressione "cantiere di lavoro" in alcuni casi dovrebbe essere mutata in "cantiere di riposo".

Mi sembra che sarebbe ipocrisia non ammettere chiaramente che in questi cantieri si lavora molto poco e non è sufficiente per giustificare questo grave fatto dissertare lungamente sullo stato di necessità dei contadini o sulla disoccupazione che ha colpito la Bassa Valle. In questi cantieri di lavoro si deve pretendere che per prima cosa si lavori e vengano rispettati gli orari; certamente tutti i Consiglieri, persino il Consigliere Manganoni, conoscono i difetti di questi cantieri, è quindi necessario approntare i giusti rimedi per dimostrare che il denaro dell'Amministrazione regionale impiegato in situazioni difficili per raggiungere degli obiettivi indispensabili non deve essere sprecato incitando, anzi direi confermando sempre più la tendenza dell'Amministrazione regionale a fornire assistenza tramite forme sbagliate, raggiungendo così scarsi risultati.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola l'Assessore all'Agricoltura e Foreste Lustrissy, ne ha facoltà.

Lustrissy (DP) - Vorrei rispondere agli ultimi interventi in quanto sono state dette, a mio avviso, varie inesattezze che non corrispondono a realtà.

Non è prima volta che mi interesso ai problemi della manodopera occupata nei cantieri di lavoro e posso assicurare che questa manodopera, l'ho già ripetuto varie volte, è indisponibile per gli alpeggi, sia perché non vi andrebbe mai a lavorare, sia perché non ha esperienza di lavoro in alpeggio, né è disposta a farla in questo momento. Vorrei anche dire che se è vero che vi sono dei casi limite, presenti anche nell'industria e in tutte le attività organizzate dove l'uomo lavora e in cui il lavoratore non svolge totalmente le sue mansioni, è nostra cura fin dallo scorso anno - già l'ex Assessore Maquignaz aveva intrapreso un'azione di questo tipo - seguire molto più attentamente l'attività di questi cantieri; da questo controllo noi non possiamo oggi né sostenere, né confermare quanto è stato detto in questo Consiglio da vari Consiglieri.

Vorrei aggiungere anche un po' polemicamente che nei casi limite in cui vi sono episodi di lavoratori che non collaborano, costoro hanno quasi sempre dei protettori politici. Sarebbe quindi necessaria una presa di coscienza da parte di tutti affinché questi episodi vengano eliminati.

Per quanto mi riguarda, mi impegnerò in questo settore sperando che non verranno creati ostacoli a questa mia attività.

Per quanto riguarda l'attività connessa ai rimboschimenti che, come bene diceva il Consigliere Andrione, darà i suoi frutti a lunga scadenza, come già ebbi modo di dire nella passata discussione generale, nel corso dell'anno 1973 sono state messe a dimora 800.000 piantine: 500.000 di essenze resinose, scelte in base a un programma che il Corpo e il Servizio Forestale aveva predisposto all'inizio dell'anno; 300.000 composte da robinie e da altre latifoglie che sono servite per il rimboschimento delle scarpate e per limitare i danni causati dalla costruzione di strade e cantieri.

Nel programma di quest'anno, potendo contare anche sulla nuova potenzialità del vivaio forestale, noi prevediamo di mettere a dimora quasi 700.000 piantine di essenze resinose. Verranno incrementate così l'attività di rimboschimento e, contemporaneamente, le cure colturali, infatti gran parte delle spese previste nel bilancio di quest'anno per la costruzione di cantieri di lavoro saranno utilizzate per portare a termine vari piani di rimboschimento, due dei quali sono stati progettati, tramite contributi FEOGA, a Cogne e a Courmayeur.

Noi intendiamo proseguire su questa strada e con l'aiuto delle stazioni forestali abbiamo deciso di fare un vero e proprio censimento regionale dei terreni suscettibili di rimboschimento, poiché, esaminando sul territorio tutti i terreni connessi a questo problema, vogliamo arrivare a definire un piano di intervento generale per questo settore.

Per quanto riguarda le spese per la sistemazione idrogeologica del territorio, esse rappresentano una parte molto limitata del bilancio, ammontando ogni anno dai 200.000.000 ai 300.000.000, mentre in base ai programmi già predisposti dai servizi forestali, sarebbero necessari alcuni miliardi.

Con i pochi fondi a disposizione abbiamo predisposto un programma d'intervento per risolvere i problemi più urgenti, quali: le frane, la sistemazione del letto dei torrenti, che spesso rappresentano un grave pericolo. Certamente io accetto la raccomandazione di controllare e gestire meglio tutta quest'attività, cosa che già stiamo attuando, cercando di predisporre un piano più razionale e organico di intervento, tuttavia vorrei sottolineare l'ingenerosità di molte critiche fatte nei confronti di coloro che lavorano nei cantieri forestali da parte del Consiglio regionale.

Prego i colleghi Consiglieri, qualora venissero a conoscenza di abusi o casi in cui non si lavori o si lavori male, di volermeli segnalare, noi, per quanto ci riguarda, faremo tutto il possibile per seguire meglio e più da vicino queste attività.

Dolchi (Presidente) - È iscritto a parlare il Consigliere Fosson, ne ha facoltà.

Fosson (UV) - Non ho voluto intervenire sul problema dei rimboschimenti per non protrarre troppo a lungo la discussione, vorrei tuttavia chiedere all'Assessore un chiarimento riguardante i programmi di rimboschimento esistenti.

In questi ultimi anni avevamo dato inizio - ed era stato continuato dall'ex Assessore Maquignaz - all'istituzione dei Piani Economici, i quali, oltre ad altri interventi, prevedono anche un riassetto del bosco, eventualmente degradato, con rimboschimenti e cure colturali.

Vorrei solo sapere se si è tenuto conto nell'istituire i cantieri di lavoro, specialmente in questi ultimi tempi, di questi Piani Economici. Sarebbe cosa assurda se l'Amministrazione regionale avesse speso vari milioni per lo studio dei Piani Economici, già attuati per la gran parte dei Comuni, eccetto quelli che avevano grande ricchezza di boschi, e non ne tenesse conto quando programma gli interventi di rimboschimento nei Comuni.

Dolchi (Presidente) - È iscritto a parlare il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Vorrei ringraziare l'Assessore Lustrissy per quanto ha riferito sui piani di intervento che stanno per essere o sono stati predisposti e che in futuro i cantieri di lavoro saranno seguiti più da vicino. Vorrei inoltre aggiungere che non sono critiche ingenerose verso il personale quelle che noi facciamo quando diciamo che effettivamente in troppi cantieri di lavoro si lavora poco, anche se ci possono essere ragioni particolari, e che non è nostro compito quello di fare i delatori; infatti sarebbe fuori luogo se ogni volta che entriamo in questo Palazzo, dovessimo andare a riferire al Segretario Generale le mancanze e gli inadempimenti del personale che abbiamo riscontrato.

Il nostro compito è quello di chiedere in Consiglio che l'Esecutivo, del quale l'Assessore Lustrissy fa parte come Responsabile in questa materia, garantisca che il pubblico denaro sia speso in modo corretto nell'interesse di tutti.

Ringraziando, lo ripeto, l'Assessore Lustrissy per avere istituito un piano d'intervento che, secondo noi, rappresenta una risoluzione fondamentale, lo pregherei di volere di seguire con attenzione l'attuazione di questo piano. Noi terremo conto di quanto avverrà in questo campo e, secondo i risultati, moduleremo le nostre critiche in quanto rappresentanti, non soltanto di un'opinione o di un movimento ma, come tutti i presenti, dell'intera Comunità valdostana.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola l'Assessore all'Agricoltura e Foreste Lustrissy.

Lustrissy (DP) - Rispondendo al Vice Presidente Fosson dirò che nel predisporre il programma di attività dei cantieri forestali, si tiene conto in modo particolare dei Piani Economici, altrimenti sarebbe inutile programmare interventi e piani senza tenerne conto poi in fase di realizzazione concreta.

Il Consigliere Andrione, come convocato, certamente sa meglio di me che tutti i giorni qualcuno paga per azioni che alle volte non ha commesso a causa di sussurri o maldicenze. Vorrei richiamare tutti i Consiglieri qualora effettivamente qualcosa non funzionasse, a riferirlo in Consiglio, questa collaborazione ritengo sia proficua anche per quanto riguarda il buon utilizzo della spesa pubblica che l'Amministrazione regionale ha il dovere di controllare.

Dolchi (Presidente) - Nessun Consigliere chiede la parola? Poiché più nessuno intende intervenire, passiamo ora all'esame di un'altra serie di capitoli.

Categoria IV. Acquisto di beni e servizi.

Servizi agrari e zootecnici dal capitolo 311 al capitolo 315.

Totale spese: 63.000.000.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Chabod, ne ha facoltà

Chabod (DC) - Volevo chiedere un chiarimento riguardante il capitolo n. 312: "Spese per... nonché spese per il funzionamento del Laboratorio Caseario regionale".

Avevamo già fatto presente in passato all'Assessore Maquignaz, e ora le rinnoviamo, le critiche sfavorevoli che da più parti vengono fatte nei confronti di questo laboratorio. La spesa per questo capitolo è rimasta invariata, tuttavia, a causa di alcune carenze di personale e di attrezzature, spesso i risultati delle analisi risultano totalmente errati.

Pregherei quindi l'Assessore di studiare il problema al fine di garantire un migliore funzionamento del laboratorio.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Jorrioz, ne ha facoltà.

Jorrioz (PSDI) - Capitolo n. 314: "Spese per il controllo sanitario del bestiame, per la lotta contro le malattie degli animali domestici". Per questo capitolo non è stata prevista nessuna spesa né per l'anno 1973, né per il 1974. Trattandosi di bestiame, è possibile inglobare questo capitolo nel capitolo 362, che riguarda: "Spese per la bonifica sanitaria del bestiame". Verrebbe così abolito un capitolo di spesa inutile.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola l'Assessore Lustrissy, ne ha facoltà.

Lustrissy (DP) - In effetti i capitoli di spesa 314 e 362 sono leggermente diversi. Il capitolo n. 314 preesisteva al n. 362 ed era presente nei vecchi bilanci regionali, quando non vi erano leggi riguardanti il risanamento del bestiame, quindi non vi sarebbe alcuna difficoltà a eliminarlo perché non serve più a nulla; infatti, qualora subentrasse un'epidemia tra gli animali domestici, vi provvederebbe l'Assessorato della Sanità.

Per quanto riguarda il problema posto dal Consigliere Chabod, mi pare esso contenga affermazioni generiche tendenti a screditare inutilmente alcune istituzioni che svolgono un'attività seria. Il laboratorio regionale funzionante presso la Scuola di Agricoltura è stato in questi ultimi anni da noi potenziato e dotato di attrezzature idonee per poter effettuare nel modo migliore le analisi e i controlli dovuti del latte, un servizio di assistenza questo che noi riteniamo molto necessario.

A tale scopo sono stati indetti concorsi voluti dalla legge ed è stato aumentato l'organico del personale. La mole di lavoro svolto da questo laboratorio, considerando l'alto numero di latterie e dei controlli necessari, è veramente notevole, i ragazzi che vi operano hanno orari di lavoro impossibili e si applicano con puntualità e serietà. Se a volte i risultati delle analisi non corrispondono alle aspettative dei produttori di latte che a volte vengono colpiti dai provvedimenti stabiliti in caso di frodi o di inadempienza del prodotto alla qualità richiesta, la colpa di tutto ciò non sarà certo del laboratorio che anzi garantisce l'attività delle latterie o del caseificio. Come responsabile dell'Assessorato dell'Agricoltura, devo ammettere che mai i risultati delle analisi, anche quelli contestati, si sono rivelati esatti, vorrei inoltre ricordare che tali analisi vengono effettuate in giornata sul latte appena prelevato, le tecniche di analisi sono poi molto semplici ed elementari e non richiedono l'uso di complicati apparecchi, quindi il rischio di sbagliare le analisi è molto ridotto.

Mi sembra quindi che debba essere potenziato questo servizio molto faticoso, che non sempre può raggiungere tutte le località e svolgere la sua attività con una certa regolarità.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Chabod, ne ha facoltà.

Chabod (DC) - Non era mia intenzione screditare coloro che prestano la loro opera in quel laboratorio, tutt'altro. Non avendo visto alcun aumento di spesa riguardante questo capitolo e concordando con l'Assessore sulla necessità di aumentare l'organico del personale, ora sottoposto a un orario estenuante e tutti noi sappiamo che spesso quando si lavora molto è facile dover lavorare male, chiederei un aumento di spesa per questo capitolo.

Non vorrei circolasse la notizia che volevo screditare il personale, chiedevo semplicemente che con un aumento della spesa si potesse dare la possibilità di lavorare a questi tecnici in modo più tranquillo e di fornire così risultati migliori.

Dolchi (Presidente) - Per evitare ulteriori richieste in questo senso, ricorderei ai colleghi Consiglieri che l'ammontare delle spese dei capitoli, salvo quelli relativi al personale e quelli relativi al naturale incremento previsto da leggi regionali, sono state bloccate ai livelli del 1973.

Quindi per tutti i capitoli non ci sono aumenti, questo è stato oggetto di dibattito generale, come chiarificazione ai Consiglieri rimane il diritto, eventualmente, di fare anche delle proposte, queste tuttavia andrebbero contro l'impostazione generale annunciata dai relatori sulla predisposizione del progetto di bilancio.

Nessun Consigliere chiede la parola? Poiché più nessuno intende intervenire, passiamo ora all'esame di un'altra parte di capitoli.

Servizi forestali dal capitolo 321 al capitolo 327.

Totale spese: 65.000.000.

Totale spese Categoria IV: 128.000.000.

Dolchi (Presidente) - Due correzioni formali al capitolo n. 324: "Spese per fitto, manutenzione, ampliamento di vivai forestali", cancellare quindi la vocale "e". Al capitolo n. 326: "Spese per spegnimento incendio boschivo" aggiungere quindi il "per". Ha chiesto la parola il Consigliere Parisi, ne ha facoltà.

Parisi (MSI-DN) - Signor Presidente del Consiglio, non condivido ciò che ella ha affermato in questo momento, poiché di conseguenza io mi dovrei limitare ad accettare ciò che è stato stanziato per i capitoli n. 325 e 326, che io ritengo nel modo più assoluto insufficiente; io al contrario ne parlerò.

Capitolo n. 325: "Spese per la lotta contro le malattie delle piante di essenza forestale"; somma stanziata: 12.000.000.

I Valdostani di origine mi insegnano che la zona di Sarre e tutto il Comune di Saint-Nicolas è prettamente boscato da pini colpiti sovente dalla processionaria del pino che spesso distrugge totalmente il bosco; ora, con una spesa di 12.000.000 è praticamente impossibile distruggere questa malattia del pino.

Io sono un geloso custode del Corpo forestale, ma desidererei però che questo Corpo svolgesse il proprio dovere e intervenisse appropriatamente in difesa del patrimonio forestale.

Lo stesso discorso si può fare per il capitolo n. 326: "Spese per spegnimento incendio boschivo" per cui sono stati stanziati solo 5.000.000. Sentiamo spesso voci accorate che chiedono maggiori interventi per quanto riguarda i rimboschimenti e la valorizzazione del patrimonio boschivo della Regione, mentre ogni domenica si registrano incendi che spesso nessuno spegne, e sono spesso costretti a intervenire i contadini di qualche cascinale nelle vicinanze dell'incendio, per non vedere coinvolti nelle fiamme i propri averi.

Mi sembra che in questi frangenti i Servizi Forestali dovrebbero intervenire anche quando sono in giornata di riposo, in caso contrario le calamità causate dagli incendi sarebbero indicibili.

Dolchi (Presidente) - È iscritto a parlare il Consigliere Chabod, ne ha facoltà.

Chabod (DC) - Quanto detto dal Consigliere Parisi corrisponde a verità, io volevo inoltre chiedere se i 12.000.000 stanziati l'anno scorso sono stati spesi.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola l'Assessore Lustrissy, ne ha facoltà.

Lustrissy (DP) - Posso assicurare che lo stanziamento previsto è più che sufficiente.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Chabod, ne ha facoltà.

Chabod (DC) - Mi scuso di contraddire l'Assessore all'Agricoltura, ma, a mio avviso, questi stanziamenti non bastano, come non sarebbero sufficienti molti altri milioni. Infatti d'estate possiamo assistere a fenomeni molto gravi di malattie delle piante che influiscono anche sul turismo; ad esempio, tutti i boschi di Pila, di Rhemes, di Valsavaranche che hanno tutti, nel mese di luglio, i larici tanto ammalati da sembrare nella stagione autunnale.

Nessuno ha mai denunciato questo problema e di conseguenza le malattie delle piante imperversano tutti gli anni. Tutto ciò è molto grave se pensiamo che continuiamo a rimboschire e non ci preoccupiamo di accudire le piante colpite da malattie.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Parisi, ne ha facoltà.

Parisi (MSI-DN) - Non voglio essere pedante, mi sembra doveroso tuttavia ricordare che, quando i boschi sono invasi dalla processionaria, vengono letteralmente distrutti. Ora, per voler eliminare questo parassita, bisogna addirittura arrampicarsi sugli alberi, tagliare i ramoscelli, portarli a terra e bruciarli. Questo lavoro richiede una spesa molto elevata e se lei, Assessore, mi dice pacatamente che 12.000.000 sono più che sufficienti, mi permetto di non essere per nulla d'accordo.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola l'Assessore Lustrissy, ne ha facoltà.

Lustrissy (DP) - Vorrei chiarire il problema in discussione. Il capitolo n. 325 riguarda le spese per l'acquisto di beni e servizi, cioè dei mezzi tecnici per la lotta contro le malattie. Le spese riguardanti l'utilizzazione e l'impiego della manodopera rientrano nell'attività dei cantieri forestali.

Dolchi (Presidente) - Nessun Consigliere chiede la parola? Nessuno intende intervenire ulteriormente? Passiamo allora all'esame di un'altra serie di capitoli.

Categoria V. Trasferimenti dal capitolo 332 al capitolo 344.

Totale spesa: 456.650.000

Totale Categoria II: 679.850.000

Dolchi (Presidente) - Correzioni formali ai capitoli n. 340 e 341: la sigla "reg" sta per regionale, nel testo definitivo le parole saranno scritte interamente.

Diversi Consiglieri si sono già iscritti per il loro intervento; diamo ora la parola al Vice Presidente Fosson.

Fosson (UV) - Volevo fare una raccomandazione riguardante il capitolo n. 344.

Vent'anni or sono noi avevamo lottato per rendere autonomo il Consorzio Agrario della Valle d'Aosta, che allora era unito a quello di Torino. Non ricorderò ora ai Consiglieri, anche se sarebbe interessantissimo prendere visioni di tutti i verbali, l'iter di quella discussione, dirò solamente che alcuni Consiglieri che hanno lottato per la creazione del Consorzio Agrario Autonomo erano allora nettamente contrari.

Pur prendendo atto che la situazione è cambiata, vorrei ricordare alcune considerazioni fatte allora che credo siano particolarmente valide ancor oggi.

Gli Enti che vengono sovvenzionati dall'Amministrazione regionale devono servire sia per l'acquisto dei beni necessari, sia per la possibilità di vendere i prodotti per tutti gli agricoltori indipendentemente dalla tessera di partito che essi hanno; per questo è necessario che gli Amministratori di questi Enti economici non appartengano a fazioni politiche determinate. Per quanto riguarda la Direzione del Consorzio Agrario, non si è certamente seguita questa strada, la nomina del Presidente ha provocato un lungo patteggiamento tra i Partiti della maggioranza. La Giunta nella legge presentata e approvata che istituiva questo Ente, infatti, si è riservata la facoltà di nominare il Presidente dimostrando mancanza di fiducia verso tutti gli agricoltori aderenti al nuovo Consorzio Agrario, che hanno solo avuto il diritto di nominare un determinato numero di loro rappresentanti, che risulteranno però sempre in minoranza rispetto al numero di rappresentanti nominati dall'Amministrazione regionale.

Si parla spesso di partecipazione e di democraticizzazione dell'Amministrazione e si è tolto agli agricoltori la facoltà di nominare direttamente il Presidente di un Ente che dovrebbe essere al servizio esclusivamente degli agricoltori. Il mio giudizio su questo fatto è negativo, com'è negativo quello espresso da molti agricoltori di ogni tendenza politica; raccomanderei che il Consiglio regionale possa seguire l'attività di questo Ente affinché esso rappresenti effettivamente un servizio per gli agricoltori e non un mero carrozzone in cui trovino asilo i burocrati e i dirigenti graditi e voluti solo dai Partiti di maggioranza.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Borbey, ne ha facoltà.

Borbey (DC) - Capitolo n. 342: "Spese per interventi nel settore dell'agricoltura, per la conservazione del paesaggio agricolo montano e per la protezione della natura", ammontare della spesa: 500.000.000.

L'Assessore all'Agricoltura e Foreste questa mattina ci ha informato che, per quanto riguarda la legge del 7 marzo 1973, erano state presentate per l'anno 1973 all'incirca 6.800 domande di sussidio già tutte liquidate.

Vorrei ora sapere se è già stata prevista la spesa di questa legge per quest'anno, poiché, se corrisponde a verità la notizia che l'ammontare si aggirerebbe oltre il miliardo di lire, ritengo assurdo sia stata definita la spesa di 500.000.000 per questo capitolo, rimandando per le ulteriori spese all'allegato E che comprende oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento.

Sebbene la legge in questione sia stata da noi criticata, ci rallegra profondamente che l'urgente somma di 1 miliardo e 300 milioni (1.300.000.000) sia destinata ogni 5 anni agli agricoltori, a questo proposito concordiamo con le dichiarazioni fatte dall'ex Assessore Maquignaz.

A nostro avviso, rimangono ancora alcuni punti, sui quali certamente l'Assessore Lustrissy concorderà che meriterebbero, a causa della loro scarsa funzionalità, un'analisi più attenta. Rinnovo quindi la richiesta di chiarimento sull'attribuzione di 500.000.000 di spese a un capitolo per il quale si prevede la necessità di disporre di oltre 1.000.000.000.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Blanc, ne ha facoltà.

Blanc (UV) - Vorrei pure io chiedere chiarimenti, come ha fatto il Consigliere Borbey, sull'ammontare della spesa prevista per il capitolo n. 342. Inoltre vorrei sapere se sono stati già definiti i criteri che dovrebbero regolare il riparto delle somme previste dal capitolo n. 343 destinate al funzionamento e all'istituzione delle Comunità Montane previste dalla legge n. 1102 del 3 dicembre 1971.

Dolchi (Presidente) - È iscritto a parlare il Consigliere Jorrioz, ne ha facoltà.

Jorrioz (PSDI) - Io chiedo sin d'ora scusa all'Assessore all'Agricoltura e Foreste e alla Giunta per la mia domanda molto polemica, vorrei infatti sapere se le spese per il contributo al Parco Nazionale del Gran Paradiso sono state assegnate al Parco che territorialmente arriva oltre Le Buillet, oppure a quello che sta a monte di questa località. Vorrei inoltre sapere come sono stati spesi i 20.000.000 previsti dal capitolo n. 335: "Borse, premi, sussidi e contributi per la frequenza di Scuole, corsi di aggiornamento agricolo e per attività sperimentali e dimostrative" e dal capitolo di spese n. 337 nell'anno 1973.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Chabod, ne ha facoltà.

Chabod (DC) - Per quanto riguarda il capitolo n. 344, il Consigliere Manganoni non dovrà più preoccuparsi, il Consorzio Agrario certamente provvederà a vendere tutte le mele prodotte in Valle d'Aosta, possiamo esserne certi.

Il capitolo n. 342 è già stato oggetto di critica negativa da parte del Consigliere Borbey, io vorrei aggiungere che i contributi previsti da questo capitolo e dall'allegato E) sono altamente insufficienti a salvare l'agricoltura. Se sono state presentate solamente 6.800 domande di sussidio, il numero degli agricoltori in Valle è certamente molto limitato, l'Amministrazione regionale, secondo i criteri stabiliti da questa legge, assegnerà sussidi ai nuovi baroni della terra, e mi stupisce che i Comunisti appoggino tutto questo.

Quest'anno, come già l'anno scorso, non vi saranno più agricoltori per lavorare la collina o la montagna, gli alpeggi saranno lasciati disabitati e improduttivi sia per mancanza di personale, sia per le spese eccessive che i contadini devono sopportare.

Si prevede di concedere sussidi agli agricoltori per 1.200.000.000 e questo è certamente cosa ottima, tuttavia, lo ripeto, a mio avviso, non saranno sufficienti a salvare dalla crisi totale l'agricoltura. Vorrei a questo proposito invitare l'Assessore al Turismo e quello dell'Agricoltura a indire riunioni congiunte tra le due Commissioni per prendere in esame problemi comuni; ad esempio, vi sono state varie interpellanze sul numero sempre crescente di vipere in Valle, che danneggiano il turismo essendo una continua insidia nei prati, nei boschi, sui sentieri per i villeggianti; noi tutti sappiamo che le vipere sono presenti soprattutto sui terreni non coltivati e abbandonati e quindi la risoluzione di questo problema implica una maggiore cura e incremento dell'agricoltura.

Ritengo inoltre siano insufficienti anche i 50.000.000 stanziati al capitolo n. 338 riguardante i premi e i contributi per attività, manifestazioni e iniziative zootecniche. Infatti un agricoltore impiega spesso una giornata intera di lavoro per portare alcuni esemplari bovini alla selezione e viene remunerato con sole 2.000 lire per ogni capo di bestiame presentato, mi sembra quindi sia necessario aumentare la spesa di questo capitolo per permettere di offrire una migliore remunerazione agli agricoltori.

Vorrei inoltre sollevare il problema del Parco Nazionale del Gran Paradiso e su questa materia chiederei l'aiuto del Consigliere Manganoni per la sua esperienza in merito; l'Amministrazione regionale ha creato quest'anno un'oasi a Chevrère, concordata forse addirittura con l'Amministrazione del Parco, infatti poco dopo anche il Parco in quella zona ha cintato i propri territori. Spesso si è dibattuto questo problema in Consiglio regionale; io stesso a volte ho discusso con ardore sia perché vivo e ho degli interessi da salvaguardare in quella zona, sia perché, qualora l'Amministrazione del Parco chiudesse interamente la Valsavaranche, la popolazione di questa Valle non sopravvivrebbe a lungo. L'Assessore può ribattermi che molto probabilmente l'Amministrazione del Parco approverà il Piano regolatore presentato dal Comune, a noi sembra che questo altro non sarebbe che un po' di zucchero concessoci per farci ingerire pillole molto più amare.

Chiederei quindi all'Assessore spiegazioni sui criteri con cui è stato scelto il territorio in cui è stata curata l'oasi e quali garanzie abbiamo ottenuto da parte dell'Amministrazione del Parco del Gran Paradiso.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Manganoni, ne ha facoltà.

Manganoni (PCI) - Penso che nel suo intervento il Consigliere Chabod alludesse alla legge n. 32, quando chiedeva perché i Comunisti hanno votato in favore di una legge che assegnava dei contributi, mi pare, ai baroni della terra.

Consigliere Chabod, oggi chi lavora la terra non sono i baroni ma sono i poveri contadini; chi può farne a meno non lavora duramente per 14 o 16 ore al giorno, alzandosi tutti i giorni alle 3 o alle 4 del mattino per mungere le mucche, non usufruendo né delle ferie, né della settimana corta, per ritrovarsi poi dopo tutti questi sacrifici con una pensione di 28.000 o 30.000 lire.

Io concordo con quanto detto dall'Assessore questa mattina: i contributi previsti da questa legge sono i pochi contributi, tra quelli che l'Amministrazione regionale ha stanziato in aiuto all'agricoltura, che vadano tutti in favore di chi effettivamente lavora, mentre gran parte degli altri contributi sono preda degli speculatori.

Io non voglio polemizzare, tuttavia mi pare che le grandi aziende presenti in pianura non ci siano in Valle: Se vi erano 40 anni fa speculatori e baroni, padroni di grosse cascine con vari dipendenti che lavoravano in un clima di intimidazione e povertà estrema, oggi chi lavora la terra in Valle d'Aosta non è un capitalista, né un barone, né uno sfruttatore.

Per quanto riguarda il problema del Parco Nazionale del Gran Paradiso, non ho mai accettato dei compromessi, sono stato infatti il solo Consigliere che ha avuto il coraggio di scrivere su un giornale un articolo in cui ho esposto il mio giudizio negativo sul comportamento dell'Amministrazione del Parco.

Mi sembra che in questo Consiglio vengano pronunciati troppi discorsi, mentre nessun Consigliere si assume la responsabilità di denunciare questo problema in modo energico, come ho fatto io sul giornale "Le Travail".

Sulla costituzione dell'oasi in quel di Chevrère ne discutemmo sin d'allora e io sono certo che se l'Amministrazione regionale avesse stabilito i confini dell'oasi 2 anni prima, forse i confini del Parco sarebbero rimasti immutati.

I Consiglieri Chabod e Jorrioz hanno posto con ironia il problema dei confini del Parco, io sono certo che se nella zona di Rhêmes il Comune e l'Amministrazione regionale non provvederanno in tempo a creare un'oasi di protezione sotto la loro amministrazione, dopo la conclusione del processo tra Parco ed E.N.E.L. la Valle di Rhêmes correrà gli stessi pericoli della Valsavaranche. Bisognerebbe esaminare la delibera del 1923 dei Comuni di Valsavaranche e di Introd, infatti i confini del Parco erano stati portati sino al Buillet, ma dopo le proteste energiche dei Consigli comunali, sono stati riportati sulle vecchie posizioni. Questo è un problema che l'Amministrazione regionale ha già dibattuto e ha inoltre fatto una riunione con i rappresentanti del Parco e ha portato il problema a Roma presso il Ministero dell'Agricoltura. Purtroppo non dobbiamo credere che la questione verrà definita dal Ministero di Roma nel quale ho poca fiducia, a mio avviso, tutto dipende dall'esito della sentenza del processo in corso fra Parco ed E.N.E.L.; se l'Amministrazione del Parco dovesse uscire vincitrice, Buillet, Rhêmes-Notre-Dame, Valsavaranche saranno presto inglobati nei confini del Parco se non provvederemo in queste zone a creare un'oasi di protezione. Farò ancora una breve precisazione: la chiusura a Parco della Valsavaranche provocherebbe un danno urbanistico notevole, tuttavia sarebbe opportuno, dal punto di vista della caccia, creare un'oasi di protezione, infatti ogni anno vengono perpetrati molti massacri da cacciatori provenienti fuori Valle che sparano addirittura con fucili con cannocchiale dalla macchina.

Se il Consigliere Chabod intende prendere qualche iniziativa in questo senso, posso assicurargli tutto il mio aiuto, infatti anche se politicamente ci troviamo per discrepanze ideologiche a militare in Partiti diversi, ci troveremo sempre d'accordo quando si tratterà di lottare in difesa dei contadini della Valsavaranche contro gli abusi dell'Amministrazione del Parco del Gran Paradiso.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Bordon, ne ha facoltà.

Bordon (DC) - Ieri sera alle otto e mezza, dopo essere usciti dall'aula del Consiglio, non ancora sazio della lunga discussione sul progetto del bilancio, ho fatto presente all'Assessore Lustrissy che alcuni nostri agricoltori, per difficoltà burocratiche, non hanno presentato la documentazione per ottenere i sussidi dell'anno 1973, nei termini di tempo previsti.

Parte di queste difficoltà burocratiche sono state create dagli uffici catastali che, letteralmente sommersi dall'afflusso continuo di richieste di documenti, non riuscirono a soddisfare tutte le domande.

L'Assessore Lustrissy mi disse che queste domande facilmente potranno essere prese in esame, naturalmente egli non può decidere a livello personale e quindi pensava di riportare per la discussione in Consiglio questo problema che io raccomanderei di seguire con particolare attenzione.

Bisognerebbe inoltre sollecitare gli agricoltori, come io sto facendo dopo averne avuto il permesso dall'Assessore, a presentare subito le domande per l'anno 1974, se infatti disgraziatamente non dovesse presa in considerazione la pratica del 1973, quella del 1974 potrà essere liquidata subito e permetterà di supplire in parte ai disagi causati dalla mancata attribuzione dei sussidi dell'anno precedente. Se questo problema verrà portato in Consiglio, assicuriamo tutto l'aiuto da parte nostra ai pochi agricoltori rimasti, di cui comprendiamo la difficoltà di presentarsi ad Aosta e di compiere tutte le pratiche necessarie.

Non prenderò in esame il problema del Parco Nazionale del Gran Paradiso, poiché con due difensori quali il Consigliere Manganoni e il Consigliere Chabod ben poco ci resta da fare se non dare il nostro aiuto per difendere la popolazione delle Vallate interessate.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Je ne veux pas faire de la polémique, mais seulement une mise à point par rapport à ce qu'a dit le Conseiller Manganoni ; il faudrait que cette question soit débattue par la Junte régionale et par le Conseil. Je crois qu'il ne faut pas faire confusion - si j'ai bien compris ce que le Conseiller Manganoni a dit - entre celle qui était la Réserve royale de chasse et ce qu'est le Parc National du Grand Paradis. Les Savoie n'avaient pas de propriété dans le Parc, sauf, je crois, une petite propriété qui est sous la Commune de Cogne ou Valsavaranche, ou peut-être à cheval entre les deux, je crois qu'ils avaient seulement le droit à une réserve; déjà à la fin du siècle dernier il y avait eu une dispute sur le droit des Savoie d'avoir la Réserve de chasse, mais nous ne devons pas, comme j'ai déjà dit, confondre "Réserve de chasse de la Maison royale" et "Parc National du Grand Paradis". Il est vrai qu'au moment donné la Réserve des Savoie descendait bien au-dessous des limites du Parc National et nous pourrions - je le répète parce que je ne suis pas très tendre envers les chasseurs - défendre la faune bien au-delà des limites du Parc tel qu'il est conçu par la loi italienne.

Ce qui touche directement la population qui habite sur le territoire des Communes intéressées sont les limites du Parc. Je crois alors que le Conseil régional doit quand même étudier la question plus à fond et établir qu'il y a une seule loi qui établit des droits de protection non seulement de la faune, mais également des limitations aux droits des habitants, la seule loi valable est celle du 1928, c'est-à-dire celle qui a institué le Parc National du Grand Paradis, mais sans faire référence aux réserves de chasse de la Maison de Savoie, qui étaient liées très probablement depuis très longtemps au droit du Château de Sarre.

Dolchi (Presidente) - È iscritto a parlare il Consigliere Borbey, ne ha facoltà.

Borbey (DC) - Per quanto riguarda il capitolo n. 342, sono al corrente che non è stato assegnato il contributo previsto agli agricoltori nei Comuni ove non si era provveduto al risanamento del bestiame, personalmente sono d'accordo su questo provvedimento; tuttavia, vorrei sapere se le zone, ad esempio, mi pare, Ville sur Nus, nelle quali il risanamento è stato fatto, credo solo nell'autunno del 1973, sono soggette alle sanzioni previste da questo provvedimento.

Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore all'Agricoltura e Foreste Lustrissy per le risposte ai Consiglieri.

Lustrissy (DP) - Speravo di avere numerose richieste di chiarimento nel corso della discussione generale, non è avvenuto purtroppo così.

Nel rispondere alle varie domande, che a volte riguardano problemi specifici dei capitoli di bilancio, a volte problemi più generali, scusandomi con i Consiglieri intervenuti, mi riferirò alle domande specifiche sui capitoli di bilancio.

Il Consigliere Borbey ha posto una domanda relativa al verde rurale: il problema del contributo di 800.000.000 è una questione tecnica di bilancio, infatti la legge a questo proposito prevede uno stanziamento di soli 500.000.000, quindi la maggiorazione della spesa per forza di cose deve essere prevista dagli allegati. Non è stata quindi un'errata valutazione della spesa, infatti la somma stanziata che ammonta a 1.300.000.000 dovrebbe consentire la liquidazione dell'indennità annuale secondo i calcoli che abbiamo fatto sulla base dell'esperienza degli anni precedenti.

Per quanto riguarda la liquidazione dell'indennità sul bestiame, i Signori Consiglieri ricorderanno che la legge pone espressamente divieto di liquidare i contributi nelle zone in cui il risanamento del bestiame non sia stato effettuato. Nell'anno 1973 il risanamento del bestiame è stato completato su tutto il territorio regionale, riteniamo quindi che alle zone che, entro l'anno 1973, abbiano provveduto al risanamento del bestiame, vengano liquidati i contributi in quanto si può ammettere che gli agricoltori di queste zone abbiamo provveduto, sebbene in ritardo, all'assolvimento delle procedure previste.

Per quanto riguarda le domande presentate in ritardo, oggetto di discussione con il Consigliere Bordon, dobbiamo tenere conto che è stato prorogato a più riprese il termine ultimo di presentazione, infatti dal 31 luglio è stato prorogato a settembre e poi ancora fino al 31 dicembre 1973. La decisione di accettare o meno le domande presentate in ritardo è compito del Consiglio regionale; evidentemente coloro che presenteranno le domande nel corso dell'anno 1974 avranno diritto alla liquidazione del contributo previsto per quest'anno.

Per rispondere alla domanda posta dal Consigliere Jorrioz, dirò che la spesa riguardante il capitolo n. 335, si riferisce ad attività sperimentali e dimostrative intraprese in accordo con alcuni Istituti universitari e ai corsi serali che annualmente teniamo per gli agricoltori; mi scuso per non aver allegato il rendiconto delle spese dell'anno passato, sarà mia premura farlo giungere, tramite l'Assessorato delle Finanze, al Consigliere Jorrioz.

Il Consigliere Chabod ha asserito che i fondi stanziati al capitolo n. 338 sono insufficienti, la Giunta, riferendosi al rendiconto dell'anno precedente, è di tutt'altro parere, inoltre le spese del capitolo n. 338, non rientrando nelle eccezioni previste, sono state congelate secondo le disposizioni generali adottate per la compilazione di questo bilancio e che sono state spiegate nel discorso introduttivo.

Alle domande polemiche del Consigliere Jorrioz riguardanti il capitolo n. 332 darò una risposta altrettanto polemica. Il contributo di 48.000.000 è stato assegnato al Parco Nazionale del Gran Paradiso che ha limiti territoriali ufficialmente riconosciuti, in quanto sino a questo momento il Parco non ha mai contestato con atti o decreti il diritto alla Regione Autonoma Valle d'Aosta di istituire delle oasi di protezione sul suo territorio. Una denuncia invece è stata fatta contro la società E.N.E.L.. L'Amministrazione regionale seguirà attentamente l'andamento del processo e spera di poter giungere a un accordo tra le parti contendenti prima che la Magistratura emetta la sentenza definitiva. È necessaria, a questo proposito, una chiara volontà politica che non è stata purtroppo manifestata sino ad ora da parte del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Terrò inoltre presenti le raccomandazioni fatte dal Consigliere Fosson poiché è interesse di tutti che l'Azienda Autonoma Agraria Regionale Valdostana svolga nel modo migliore le funzioni per le quali è stata istituita senza l'intervento o la protezione particolare di nessuno.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Chabod, ne ha facoltà.

Chabod (DC) - Chiedo scusa al Presidente e all'Assessore all'Agricoltura e Foreste, ma pregherei vivamente di seguire con attenzione questo problema veramente importante, che mi sta a cuore in modo particolare, come ho detto prima, perché nella Valsavaranche oltre ai miei interessi, alla mia casa, alla mia vita, devono essere salvaguardati i diritti di tutti i valligiani. Concordo con quanto diceva il Consigliere Manganoni nel suo intervento, infatti se la Giunta avesse istituito l'oasi di protezione l'anno prima, questo problema non si sarebbe presentato, invece, purtroppo, era vigilia di elezioni e la Giunta per ovvi motivi ha preferito aspettare un anno e chi porterà le conseguenze di questo ritardo saranno tutti gli abitanti della Valsavaranche.

Io penso che la società E.N.E.L. perderà il processo, anche il Presidente l'altro giorno si confidava che pressioni vengono fatte da tutto il mondo, si tenta di fare apparire i nostri contadini dei massacratori, noi sappiamo che queste sono menzogne. Mi riserverò se necessario di presentare nuovamente una mozione per discutere in Consiglio su questi problemi che tra breve coinvolgeranno Rhêmes-Notre-Dame, Cogne per scendere sino a Villeneuve.

Dolchi (Presidente) - Poiché nessun Consigliere intende prendere la parola, passiamo all'analisi di un'altra serie di capitoli.

Titolo II. Spese in conto capitale.

Sezione IV. Azione e intervento in campo economico.

Categoria I. Beni e opere immobiliari a carico della Regione dal capitolo 345 al capitolo 349.

Totale spese: 195.000.000.

Dolchi (Presidente) - Per i Consiglieri che non avessero, per mancanza di spazio, le somme del totale della categoria I: "Beni e opere immobiliari a carico della Regione" il bilancio porta 125.000.000 come competenze per l'anno finanziario 1973, 70.000.000 di variazioni in più, quindi 195.000.000 previsioni per l'anno 1974.

C'è qualcuno che chiede la parola? La parola al Consigliere Chabod.

Chabod (DC) - La spesa del capitolo n. 345 registra un aumento di 70.000.000. Vorrei saperne le cause.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Borbey, ne ha facoltà.

Borbey (DC) - Ho ricevuto, circa 15 giorni fa, la rivista mensile dell'Associazione Pesca di Ville des Fleurs, nella quale si dava annuncio della costruzione di un laghetto. Io non sono un pescatore, quindi è difficile per me dare un giudizio, comunque ho potuto ammirare due belle fotografie dell'Assessore all'Agricoltura e Foreste e dell'Assessore ai Lavori Pubblici Pollicini.

In questa rivista vi era pure un articolo, non ne ricordo più esattamente il titolo, che illustrava lo stato di abbandono in cui si trovavano gli allevamenti di Morgex nei quali le trote sono tutte ammalate. Ora vorrei chiedere all'Assessore competente se i 5.000.000 di contributo "Completamento e sistemazione fabbricati destinati all'ampliamento dell'Impianto ittiogenico di Morgex" - ricordo che uno stesso contributo era già stato stanziato l'anno scorso - intende questa volta impiegarli per porre fine allo stato veramente penoso in cui si trova questo allevamento.

Dolchi (Presidente) - Risponde l'Assessore all'Agricoltura e Foreste Lustrissy.

Lustrissy (DP) - Posso dire sin d'ora che il contributo di 5.000.000 non sarà sufficiente perché lo stabilimento è completamente da ristrutturare; del problema me ne sto occupando tramite il veterinario regionale e il Professor Ghitino dell'Università di Torino, entro breve tempo potrò avere una relazione sulla situazione sanitaria dello stabilimento e sugli eventuali inconvenienti.

Dolchi (Presidente) - Nessun Consigliere si è iscritto a parlare, se non ci sono altri interventi, passiamo ad analizzare un'altra serie di articoli.

---

Si dà atto che da questo momento le funzioni di Presidente del Consiglio sono svolte dal Vice Presidente Fosson.

---

Categoria II. Beni mobili, macchine e attrezzature a carico della Regione, dal capitolo 355 al capitolo 356.

Totale spese: 32.000.000.

Fosson (Presidente) - Si è iscritto a parlare il Consigliere Chabod, ne ha facoltà.

Chabod (DC) - Volevo chiedere all'Assessore all'Agricoltura se il caseificio di Villeneuve ha già attrezzato per la vendita dei formaggi un piccolo negozietto attiguo al fabbricato della latteria.

Fosson (Presidente) - Per la risposta, la parola all'Assessore Lustrissy.

Lustrissy (DP) - La richiesta di poter disporre di un negozio è stata soddisfatta e abbiamo avuto l'autorizzazione per attrezzarlo. Credo che abbia già avuto inizio la vendita. L'attrezzatura dovrebbe arrivare entro brevissimo tempo.

Fosson (Presidente) - Nessun Consigliere intende intervenire? Passiamo a un'altra serie di capitoli.

Categoria III. Trasferimenti.

Servizi Agrari e Zootecnici dal capitolo 362 al capitolo 373

Totale spese: 2.280.000.000.

Fosson (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Bordon, ne ha facoltà.

Bordon (DC) - Vorrei sapere se l'Assessore è informato dei ritardi con cui vengono liquidati questi contributi. Mi permetterò di portare un esempio: la domanda di contributo per l'acquisto di un motocoltivatore, presentata nel settembre dell'anno 1973 a tutt'oggi non è stata ancora soddisfatta. Non so se questi inconvenienti siano dovuti alla carenza di personale o ad altre cause, mi sembra tuttavia necessario accelerare i tempi di liquidazione poiché gli agricoltori che hanno comperato gli attrezzi, contando sul contributo dell'Amministrazione regionale, ricevendolo con grave ritardo, spesso debbono affrontare difficoltà impreviste. Pregherei l'Assessore interessato di seguire questo problema e di apprestare i dovuti rimedi.

Fosson (Presidente) - È iscritto a parlare il Consigliere Chabod, ne ha facoltà.

Chabod (DC) - Prenderò in esame il capitolo n. 368: "Spese e contributi per bonifica e sistemazione dei terreni danneggiati da alluvioni e valanghe". Com'è stato detto dal Consigliere Bordon nel suo intervento, certamente il personale dell'Assessorato dell'Agricoltura e Foreste è carente di numero, infatti anche per quanto riguarda la liquidazione dei contributi per le spese sostenute dagli agricoltori per la sistemazione dei terreni danneggiati dalle valanghe, si deve attendere quasi due anni. Essendo già minima la percentuale del risarcimento, che ammonta solo al 50 percento, pregherei l'Assessore di fare in modo che queste pratiche venissero almeno evase nel più breve tempo possibile.

Fosson (Presidente) - Ha chiesto la parola l'Assessore Lustrissy per le risposte, ne ha facoltà.

Lustrissy (DP) - Consigliere Bordon, vi sono procedure burocratiche molto lente; di questo problema è già stato investito l'Assessorato delle Finanze.

Fosson (Presidente) - Se non ci sono altre domande che i Signori Consiglieri vogliono rivolgere all'Assessore, io passerei all'esame di alcuni capitoli.

Categoria III. Trasferimenti.

Servizi Forestali dal capitolo 375 al capitolo 377

Totale spese: 810.000.000.

Fosson (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Il Consigliere Chabod, esperto in agricoltura, ha già in precedenza parlato di questo problema, tuttavia vorrei pregare l'Assessore all'Agricoltura di accettare il suggerimento di aggiungere al bilancio un capitolo che diverrebbe il n. 376 bis, recitante: "Spese per l'applicazione della legge - mi sembra - del marzo 1963 per il riordinamento delle consorterie valdostane".

L'ex Assessore Maquignaz si era interessato a fondo con passione di questo, direi, annoso problema. Il Consiglio regionale ha votato all'unanimità una legge che è stata lodata anche dal Commissariato agli Usi Civici; questa legge, tuttavia, rischia di rimanere totalmente inoperante essendovi da molte parti il timore che la sua applicazione implichi, da parte dei Consorzisti, delle spese anticipate, delle quali sovente non si conosce l'ammontare per il recupero di proprietà perdute.

Secondo il nostro parere, trattandosi di circa 10.000 ettari di boschi in molti casi molto estesi e che meriterebbero delle colture particolari, ad esempio, le Consorterie di Vencorère, Verrayes, Sylvenoire che si estende dalla Valle di Cogne passando per Ozein, sino al versante di Pila, crediamo sarebbe bene dare degli incoraggiamenti e procedere alla nomina di un Funzionario che aiuti i consorzisti nella formulazione degli Statuti e dia al Presidente della Giunta i necessari suggerimenti per esercitare la facoltà a lui assegnata dall'articolo 4 o 5 di promuovere dinnanzi al Commissariato agli Usi Civici un giudizio ricognitivo per stabilire esattamente la natura dei beni.

Pregherei a questo proposito il Presidente della Giunta di interessarsi, in particolare, della situazione in questo momento dei boschi nelle frazioni di Antagnod e Lignod e in tutta la zona alta verso Barmasc in quanto vi sono alcuni tentativi di appropriazione di terreni soggetti alla Consorteria; potrei dire la stessa cosa per la Consorteria di Orsia a Gressoney.

Sarebbe opportuno servirsi della legge che permette all'Amministrazione regionale di intervenire in questa materia riprendendo così possesso di un enorme patrimonio per destinarlo al bene di tutti e soprattutto delle popolazioni di montagna.

Propongo quindi di aggiungere un articolo alla rubrica allo scopo di incoraggiare l'applicazione di questa legge non lasciandola cadere nel disinteresse più totale, infatti essa effettivamente costituisce un vanto per la Regione e la ripresa di un antico motivo dell'autonomia valdostana, allorché la Royale délégation des États de Savoie aveva stabilito proprio con l'istituzione delle Consorterie l'applicazione dell'Édit de charge publique che aveva liberato dagli obblighi feudali i beni e le proprietà dei Valdostani.

Fosson (Presidente) - È iscritto a parlare il Consigliere Manganone, ne ha facoltà.

Manganone (Ind.) - Vorrei alcune spiegazioni sul capitolo 377 riguardante le "Spese e contributi per pronti interventi e in occasione di calamità naturali".

Vorrei sapere se nella spesa di 100.000.000 è prevista anche la realizzazione dell'opera di arginamento di Echallod, inoltre mi pare poco esatta la dicitura "pronto intervento", infatti molti stanziamenti riguardano opere che avrebbero dovuto essere compiute molto tempo or sono.

Fosson (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Parisi, ne ha facoltà.

Parisi (MSI-DN) - Capitolo 376: "Spese e contributi per rimboschimenti volontari (legge regionale 28 settembre 1951, n. 3). Nel 1973 sono stati stanziati a questo riguardo 15.000.000 di cui 5.000.000 sono stati detratti. Per l'anno 1974 la previsione è di 10.000.000. Lo stanziamento di 15.000.000 nel 1973 quindi non è stato sfruttato completamente poiché penso che questa iniziativa, molto lodevole, non sia stata sufficientemente pubblicizzata; vorrei chiedere inoltre se la legge regionale, di cui non conosco i termini, sia più favorevole della legge forestale nazionale.

Fosson (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Bondaz, ne ha facoltà.

Bondaz (DC) - Presumo di sapere già cosa mi risponderà l'Assessore all'Agricoltura all'osservazione che sto per illustrare; io lo ringrazio per quanto egli ha avuto modo di dire ieri a seguito del mio intervento, tuttavia, a causa delle considerazioni fatte sino ad ora, mi sembra che lo stanziamento di 700.000.000 relativo al capitolo 375 sia insufficiente.

La Giunta mi risponderà che è stato attuato il contenimento di tutte le spese, tuttavia io vorrei consigliare o raccomandare, trattandosi, secondo me, di un argomento particolarmente importante e interessante che attiene a tutta l'agricoltura valdostana e all'aspetto agricolo della Valle, all'Assessore che se nell'attuale bilancio non è possibile modificare l'impegno di spesa per quanto riguarda i contributi per le spese di rimboschimenti e sistemazioni idraulico-forestali nel corso dell'esercizio 1974, abbia a tenere in particolare cura tale servizio in modo che con eventuali variazioni di bilancio vengano integrati questi contributi di spese che mi sembrano troppo modesti.

Contemporaneamente vorrei chiedere all'Assessore ai Lavori Pubblici, avendo egli dato una risposta in senso affermativo alla proposta di costituzione di un ufficio per la protezione del suolo, da me suggerita nella relazione sul bilancio, se non sia il caso di aggiungere a questo proposito un capitolo nel bilancio, anche se oggi non è possibile stabilire un finanziamento specifico.

Abbiamo notato infatti che vi sono tante voci per futura memoria, questo capitolo potrebbe essere una di esse, penseremmo poi a integrarla con i fondi appositi nel corso dell'esercizio 1974.

Fosson (Presidente) - Se il Consigliere Bondaz non ha nulla in contrario, per sveltire nel limite del possibile la discussione, pregherei l'Assessore Pollicini di prendere nota della domanda riguardante l'Assessorato dei Lavori Pubblici e di rispondere in seguito. La parola al Consigliere Bordon.

Bordon (DC) - Il capitolo n. 380 assegna 100.000.000 per interventi e opere di interesse delle Comunità Montane, vorrei sapere se ci sono già delle previsioni su come verranno spesi questi contributi.

Vorrei inoltre sapere se i 975.000.000 del capitolo n. 439, riguardante i contributi dello Stato per l'attuazione e la redazione del piano di sviluppo delle Comunità Montane, sono un contributo per l'anno 1974 o dovranno essere spesi durante diversi anni. Ho unito in un'unica domanda i capitoli n. 380 e 439 poiché mi pare che siano strettamente collegati. L'Assessore deciderà se rispondere ora o quando più avanti tratteremo il capitolo n. 439.

Fosson (Presidente) - La parola all'Agricoltura e Foreste Lustrissy per rispondere alle domande dei Signori Consiglieri.

Lustrissy (DP) - Per rispondere al Consigliere Manganone, dirò che il capitolo n. 377 è una nuova voce di spesa del bilancio regionale che tiene conto sia degli interventi attuati negli anni passati, essendoci spesso trovati a dover far fronte a improvvise calamità naturali senza aver nel bilancio un corrispettivo di spesa, sia dell'esigenza di costruire opere di protezione e di prevenzione nei luoghi soggetti a calamità per evitare ulteriori danni alle abitazioni e alle persone.

Sono dunque interventi finalizzati alla protezione immediata dell'incolumità pubblica, che fino ad ora era di competenza dei Servizi Forestali.

Vorrei informare il Consigliere Parisi che il capitolo n. 376 è stato messo in bilancio sin dal 1951 per rispondere alle esigenze della legge sul rimboschimento da tutti conosciuta: purtroppo notiamo, come ha detto giustamente il Consigliere Manganone, che i rimboschimenti volontari non si fanno e non si vogliono fare. C'è stata la proposta di assegnare le piante gratuitamente, io direi che questo si può concedere a coloro che le useranno per fare dei rimboschimenti, mi sembra giusto che le piante di essenze pregiate usate per parchi, ville e giardini vengano pagate con una piccola quota all'Amministrazione regionale.

Concordo con quanto ha detto il Consigliere Bondaz in quanto in sede di previsione di bilancio avremmo voluto poter disporre di maggiori fondi per gli interventi previsti dal capitolo n. 375. Questi interventi sono molto costosi e spesso poco conosciuti, purtroppo le dimensioni del nostro bilancio regionale quest'anno non hanno permesso di integrare questi fondi, se nel corso dell'anno si dovrà provvedere a interventi urgenti, anche in base al piano che è stato predisposto, sarà cura della Giunta regionale prendere in esame la possibilità di aumentare questo capitolo di spesa.

Per quanto riguarda la richiesta di aggiungere un capitolo riguardante la costituzione di un Ufficio di protezione del suolo, pensiamo che il problema interessi la revisione della struttura organizzativa dell'apparato regionale che verrà fatta insieme alla riforma del Regolamento generale. Credo tuttavia che, in accordo con l'Assessore ai Lavori Pubblici, con il quale abbiamo già discusso del problema, sia possibile prefigurare fin da questo momento l'organizzazione di alcuni servizi anche senza aggiungere un capitolo specifico nel bilancio.

Per quanto riguarda la richiesta del Consigliere Bordon relativa alle Comunità Montane, ne abbiamo discusso questa mattina, quando egli forse era assente, e il Presidente della Giunta ebbe a dire che lo stanziamento di 975.000.000 riguarda l'assegnazione da parte dello Stato in base alla legge 1102 per gli anni 1973 e 1974, mentre il fondo di 100.000.000 invece è stato stanziato in base all'apposita legge regionale. Questi fondi saranno assegnati e ripartiti alle Comunità Montane in base ai parametri stabiliti dalla legge. Questi parametri, riferendosi a elementi particolari, potranno essere definiti non appena le Comunità Montane avranno approvato il loro Statuto e gli organismi direttivi svolgeranno le funzioni previste, si potrà così pervenire alla ripartizione di questi fondi e le Comunità Montane potranno predisporre i piani di sviluppo e provvedere a risolvere i problemi ritenuti più urgenti.

Questo quesito verrà di nuovo posto all'attenzione del Consiglio poiché i parametri devono ancora essere precisati.

La Giunga concorda sulla richiesta fatta dal Consigliere Andrione; la legge però non prevede spese particolari per la sua applicazione, credo che si potrà esaminare questo problema in sede di variazione di bilancio. Oltre ad affermare la nostra disponibilità nel favorire la riorganizzazione delle Consorterie, dirò che ho già preso contatti, e discusso lungamente con i Responsabili della Consorteria in quel di Lignod, per tentare di trovare una soluzione, in quanto la legge dà delle scadenze precise e a breve termine; sarebbe opportuno a questo proposito reperire del personale specializzato, perché, dico la verità: per trattare questo problema, purtroppo, non possiamo distaccare che pochi dipendenti dell'Amministrazione regionale.

Fosson (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Ringrazio l'Assessore, credo che basterebbe una somma minima, credo infatti che con i 5.000.000 si possano già fare molte cose. Si tratta soprattutto come prime cose di operazioni di natura catastale e ipotecaria, poi evidentemente ci dovranno essere gli Statuti notarili, ma quelli potranno venire già in un secondo tempo. Con una piccola somma dunque si potrebbe avere il vantaggio di spiegare, come ho fatto in una riunione a Lignod, come l'Amministrazione regionale possa aiutare, ci sarà cioè un appiglio in più per convincere i Responsabili a prendere decisioni in materia, altrimenti si lasceranno un po' condurre da un interesse immediato, che qualche volta non corrisponde invece a un interesse effettivo.

Fosson (Presidente) - Nessun Consigliere chiede la parola? Non ci sono altri interventi? Passiamo allora ad analizzare un'altra serie di capitoli. Prima di andare avanti però ci sono delle piccole variazioni, sempre di forma, da apportare. Il capitolo 373, la parte tra parentesi, va corretta in questo senso: "... artt. 5 - 1° comma - e 8 - 1° comma - della legge regionale 24/10/1973, n. 34"; alla pagina seguente in alto c'è la correzione del "1973" in "1974"; un po' più sotto al capitolo 380 è una quesitone di plurale e quindi "delle Comunità Montane" invece che "della Comunità Montana".

Categoria III. Trasferimenti.

Piano verde, dal capitolo 390 al capitolo 422.

Totale spese: 348.725.000.

Fosson (Presidente) - Anche qui ci sarebbero delle piccole correzioni da apportare, ma essendo solo una questione di plurale o di singolare, se i Signori Consiglieri sono d'accordo, si potrebbe procedere senza enumerarle tutte.

Ha chiesto la parola il Consigliere Bordon, ne ha facoltà.

Bordon (DC) - Volevo chiedere una precisazione e mi scuso se questo argomento è di stretto interesse per il Consigliere Manganoni. Vorrei sapere cosa si pensa di fare con questi 2.750.000 che vengono presentati al capitolo n. 422. Dovrebbero infatti fare domanda di contributo coloro che tagliano gli alberi; mi sembra questo un controsenso.

Fosson (Presidente) - Nessun altro Consigliere vuole chiedere la parola? La parola allora all'Assessore all'Agricoltura e Foreste per la risposta.

Lustrissy (DP) - Queste sono le direttive C.E.E. per l'abbattimento degli alberi da frutta, lo Stato in base alle direttive C.E.E. ha messo a disposizione della Valle d'Aosta una somma che noi dobbiamo introitare nel bilancio. Credo che questa somma non sarà spesa e andrà in economia.

Categoria III. Trasferimenti.

Provvidenze straordinarie per la zootecnia, capitolo 426.

Totale spesa: 12.000.000.

Fosson (Presidente) - Nessuno chiede la parola? Andiamo allora avanti con altri capitoli.

Categoria III. Trasferimenti.

Fondo di solidarietà nazionale, capitolo 431.

Messi in memoria.

Categoria III. Trasferimenti.

Provvidenze per i territori montani dall'Italia centro-settentrionale, dal capitolo 432 al capitolo 433

Messi in memoria.

Categoria III. Provvedimenti straordinari per la ripresa economica, dal capitolo 437 al capitolo 439.

Totale spese: 975.000.000.

Riepilogo categoria III. Trasferimenti - Totale 4.525.725.000

Totale Sezione IV: 4.752.725.000.

Sezione V. Azione e intervento nel campo delle abitazioni.

Categoria III. Trasferimenti. Capitolo 440.

Totale spesa: 400.000.000.

Fosson (Presidente) - Ha chiesto la parola l'Assessore all'Agricoltura e Foreste Lustrissy, ne ha facoltà.

Lustrissy (DP) - Questa sezione riguarda soprattutto i contributi per i fabbricati rurali, accanto a interventi ad hoc anche per casi di incendio e di alluvioni, frane e valanghe.

Fosson (Presidente) - Nessun Consigliere vuole prendere la parola? Passiamo dunque al riepilogo delle spese.

Riepilogo Titolo II. Spese in conto capitale.

Totale Sezione IV. Azione e intervento in campo economico

Lire 4.752.725.000

Totale Sezione V- Azione e intervento nel campo delle abitazioni

Lire 400.000.000

Totale Titolo II. Lire 5.152.725.000.

Riepilogo spese. Assessorato Agricoltura e Foreste

Totale Titolo I. Spese correnti Lire 1.709.850.000

Totale Titolo II. Spese di conto capitale Lire 5.152.725.000

Totale generale spese Assessorato Agricoltura e Foreste Lire 6.862.575.000

Assessorato Industria e Commercio

Titolo I. Spese correnti.

Sezione II. Istruzione e cultura.

Categoria IV. Acquisto di beni e servizi, capitolo 450

Totale spesa: 55.000.000.

Fosson (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Bordon, ne ha facoltà.

Bordon (DC) - Non vorrei mettere in difficoltà l'Assessore all'Industria e Commercio, perché in fondo questo Assessorato mi sembra che faccia un po' pena a tutti. Lo vediamo sperduto in mezzo a queste cifre di 8.000.000.000-8.500.000.000 per l'Istruzione pubblica, 7.000.000.000 per i Lavori pubblici, 4.000.000.000 per la Sanità e Assistenza sociale, 2.500.000.000 per il Turismo, mentre solo 800.000.000 sono destinati a questo Assessorato.

Si tratta, a mio avviso, di stanziamenti assolutamente insufficienti. Questo nuovo Assessore è il più maltrattato di tutti; già stamattina è stato sollevato il problema delle carte carburanti, perché sono state distribuite a differenza di quelle per lo zucchero e i generi alimentari. Basta andare in un qualsiasi bar per sentire affermare che siamo in difficoltà con lo zucchero.

Certamente bisogna riconoscere che il suo Assessorato, Consigliere Marcoz, ha ricevuto un'eredità molto pesante, aggravata dal rialzo dei prezzi, dalla particolare difficoltà del momento. Per quanto concerne la Valle, c'è il timore che aumenti il prezzo dello zucchero o che questo scarseggi e noi vorremmo sapere che cosa rispondere a queste preoccupazioni.

Vedo inoltre una postilla, con una cifra in sospeso, per i contributi alle autolinee concessionarie; anche questo dei trasporti pubblici sarà un altro grave problema da affrontare. A questo punto mi sembra che il bilancio dell'Assessorato Industria e Commercio sia proprio un po' troppo misero; anche se io sono sempre stato contrario a certe forme di industrializzazione e ancor più lo sono oggi, in cui si fanno più chiari i pericoli gravissimi che minacciano l'ethnie valdôtaine.

Vorrei, per concludere, che l'Assessore all'Industria e Commercio ci fornisse un chiarimento in merito alla distribuzione dello zucchero e degli altri generi, all'approvvigionamento e ai possibili aumenti. Perché è chiaro che con questi 800.000.000 l'Assessorato non potrà fare molto, tuttavia il settore dell'industria è importante, un domani potremmo addirittura arrivare a decidere dei prezzi politici. Questo non è ancora successo, ma in altre Regioni lo si è già fatto. Io chiedo quindi all'Assessore Marcoz di metterci nelle condizioni, per quanto gli è possibile al momento attuale, di chiarire questi problemi anche pubblicamente.

Fosson (Presidente) - Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria e Commercio Marcoz, ne ha facoltà.

Marcoz (UVP) - Ringrazio il Consigliere Bordon della cortesia con cui si è rivolto; risponderò per quanto mi è consentito attualmente.

Le tessere dei contingenti sono state distribuite a tutti i Comuni; se per caso qualche Comune è ancora in rilento nella distribuzione, non è per colpa nostra ma a causa dello sciopero in atto nei vari Comuni della Regione.

Per quanto concerne lo zucchero, penso che non sia questo il momento più opportuno per discutere sulle questioni che ne travagliano il rifornimento in Valle d'Aosta; comunque posso solo ricordare che lo zucchero attualmente a disposizione per i generi contingentati è sufficiente fino al mese di maggio; poi prenderemo dovuti provvedimenti.

Fosson (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Ramera, ne ha facoltà.

Ramera (DC) - Anch'io intendo intervenire in aiuto all'Assessore, poiché faccio parte della sua Commissione. Avevo già suggerito in sede di Commissione, anche se senza risultato, all'Assessore di emettere un comunicato molto chiaro alla popolazione, perché in effetti si sta verificando una cosa veramente vergognosa e cioè che la popolazione al 31 dicembre ha versato i bollini per lo zucchero presso tutti i commercianti e lo zucchero, per tante traversie, è arrivato nel mese di gennaio. Il ritardo non ha importanza, il fatto gravissimo è che taluni commercianti, ai quali dovrebbe essere ritirato il contingente, si rifiutano di soddisfare le esigenze di coloro che hanno versato i bollini. Io ho sottolineato questo fatto nell'interesse dell'Amministrazione regionale perché lo zucchero del 1973 è arrivato interamente in Valle d'Aosta e quindi deve essere distribuito regolarmente; perché se un commerciante che ha ritirato i bollini, miei o di chiunque altro, non riesce a soddisfare le richieste, vuol dire che c'è stato un contrabbando, mi si passi la parola.

Ripeto che è nell'interesse dell'Amministrazione regionale chiarire la questione, poiché la popolazione pensa e afferma che l'Amministrazione regionale non ha fatto arrivare lo zucchero, questo, ripeto, non è vero, infatti il contingente del 1973 è arrivato.

Per quanto concerne il contingente per l'anno 1974, sono mesi che la Commissione discute sulla difficoltà del momento, sui prezzi che tormentano la situazione internazionale, quindi non dovrebbe essere compito di un Consigliere di opposizione come me fare questi discorsi. Io però li faccio nell'interesse generale; bisogna che la popolazione sappia una volta per tutte che viene defraudata, se non viene soddisfatta in questo campo, perché, come dico, tutti coloro che hanno versato i bollini debbono ricevere lo zucchero. In caso contrario si facciano delle denunce precise all'Assessorato e in base al regolamento votato dal Consiglio regionale si toglierà l'assegnazione a chi non ne ha diritto avendo effettuato delle speculazioni in un momento così difficile.

Fosson (Presidente) - Ha chiesto la parola l'Assessore Marcoz per la risposta.

Marcoz (UVP) - Ringrazio il Consigliere Ramera per il suo intervento, ma mi ero già posto nelle precedenti Commissioni consiliari questo problema. Ho dato disposizioni ai miei uffici di controllare l'esattezza di quanto ribadito attualmente dal Consigliere Ramera; a noi non risulta più nessun caso del genere, se il Consigliere Ramera fosse a conoscenza di altri casi, provveda a segnalarmeli.

Fosson (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Ramera, ne ha facoltà.

Ramera (DC) - Non posso fare nomi, ma, ad esempio, la moglie di un Consigliere mi ha chiesto come avevo fatto a ritirare lo zucchero perché lei non lo aveva avuto. Occorre quindi fare in modo che la popolazione sia informata, perché altrimenti verremmo tutti diffamati. Io ho portato in Commissione questo problema perché nello stesso giorno ben due persone me ne avevano parlato e se la popolazione fosse informata, Signor Assessore all'Industria e Commercio, molti casi verrebbero certamente denunciati.

Fosson (Presidente) - È iscritto a parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

Tonino (PCI) - Volevo solamente dire che nei manifesti affissi in tutti i negozi e che possono essere dunque letti da tutti non ricordo con quali parole esattamente la popolazione viene invitata a collaborare con l'Assessorato per denunciare qualsiasi mancanza o qualsiasi tentativo di truffa fatto ai loro danni.

Fosson (Presidente) - Effettivamente, la Commissione Industria e Commercio aveva pregato l'Assessore di emettere un comunicato per quanto si riferiva ai generi contingentati poiché i fatti che sono stati denunciati dal Consigliere Ramera si riferiscono al contingente zucchero 1973, che è arrivato completo. Siccome una parte di questo contingente è arrivata all'inizio del 1974 e la gente aveva versato i bollini alla fine del 1973, alcuni commercianti al dettaglio affermano tranquillamente che lo zucchero non c'è e che la colpa è dell'Amministrazione regionale.

Sono fatti già denunciati nella Commissione, quindi io mi associo a quanto è stato detto dal Consigliere Ramera per richiedere un nuovo intervento in questa materia.

Non ci sono più interventi? Passiamo allora ad analizzare un'altra serie di capitoli.

Categoria V. Trasferimenti.

Capitolo 456.

Totale spesa Categoria V L. 5.000.000

Totale spese Sezione II L. 60.000.000

Fosson (Presidente) - Non c'è nessun Consigliere che intende intervenire? Passiamo ad altri capitoli.

Sezione IV. Azione e intervento in campo economico.

Categoria II. Personale, dal capitolo 462 al capitolo 464.

Totale spese Categoria II: 137.800.000.

Fosson (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Blanc, ne ha facoltà.

Blanc (UV) - Io devo proprio concordare con il Consigliere Bordon quando affermava che questo Assessorato è stato un po' maltrattato. Guardando il capitolo n. 462: "Stipendi, retribuzioni e altri assegni fissi al personale dell'Assessorato" con 128.000.000 di competenze per il 1973, prevede una variazione in più per il 1974 di 7.000.000; facevo un parallelo con lo stesso capitolo previsto per l'Assessorato dell'Agricoltura e Foreste, capitolo n. 293, che su 120.000.000 di retribuzione al personale prevede un aumento di 30.000.000.

Ora, penso che se occorrono degli aumenti a favore del personale, devono essere visti anche per l'Assessorato dell'Industria e Commercio; chiederei pertanto se la somma di 7.000.000 prevista è adeguata e sufficiente a coprire gli aumenti previsti.

Fosson (Presidente) - La parola all'Assessore all'Industria e Commercio Marcoz.

Marcoz (UVP) - All'Assessorato dell'Agricoltura e Foreste vi è stato un aumento dell'organico delle guardie forestali, mentre nel mio Assessorato non c'è bisogno di aumento del personale perché quello attuale, se bene organizzato, è più che sufficiente. La maggiorazione della spesa di 7.000.000 è dovuta solamente agli aumenti delle retribuzioni e della contingenza che si sono avuti in quest'anno.

Fosson (Presidente) - Nessun Consigliere è iscritto a parlare; se non vi sono domande da porre all'Assessore, io passerei agli altri capitoli.

Categoria IV. Acquisto di beni e servizi, dal capitolo 470 al capitolo 474.

Totale spese Categoria IV: 118.000.000.

Fosson (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Bondaz, ne ha facoltà.

Bondaz (DC) - Io prendo la parola anche se forse non è il momento adatto, ma stamattina avevo richiesto, quando si discuteva dei generi contingentati, di avere un chiarimento per quanto riguarda la distribuzione dell'alcool in esenzione fiscale. Molto cortesemente l'Assessore Albaney e l'Assessore Marcoz mi hanno fornito una relazione, di cui prendo atto, e che rispecchia le forme regolarissime di intervento che sono state sempre adottate da parte dell'Amministrazione regionale. In questi appunti si legge a un certo punto: per quanto attiene ai punti 2, 3 e 4, le assegnazioni vengono fatte in base alle richieste e limitatamente al contingente rimanente della distribuzione dei buoni alla popolazione o ai turisti villeggianti.

Ora, io non metto assolutamente in dubbio che la regola sia sempre stata osservata e che tutto sia avvenuto nella più scrupolosa osservanza delle disposizioni del Consiglio regionale; mi sembra tuttavia giusto raccomandare all'Assessore competente di studiare un metodo per eliminare la compravendita di questi bollini dei generi contingentati, che oggi avviene.

Non ritengo infatti assolutamente vero che la popolazione residente in Valle d'Aosta e i turisti villeggianti, come si legge nel punto 1° della relazione, consumino integralmente il 62% dei generi contingentati, soprattutto per quanto riguarda i buoni dell'alcool. Pertanto, pur essendo tutte le assegnazioni fatte nello stretto rigore delle disposizioni di questo Consiglio, io raccomando e chiedo all'Assessore di provvedere, come già ho avuto modo di sottolineare in separata sede, in qualche modo, per eliminare questa situazione che non voglio definire con il termine che ho in mente in relazione alla distribuzione dell'alcool in esenzione fiscale.

Fosson (Presidente) - Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria e Commercio Marcoz, ne ha facoltà.

Marcoz (UVP) - Come avevo già detto prima al Consigliere Bondaz, sottoporrò il problema alla Commissione consiliare Industria e Commercio e vedremo di trovare una soluzione a questo annoso e gravoso problema.

Fosson (Presidente) - Nessun Consigliere intende chiedere la parola? Proseguiamo allora nella discussione dei capitoli dell'Assessorato Industria e Commercio.

Categoria V. Trasferimenti, capitolo 480 e capitolo 481.

Totale spese Categoria V L. 35.000.000

Totale Sezione IV L. 290.800.000

Totale Titolo I L. 350.800.000

Fosson (Presidente) - In fondo alla pagina c'è un riporto del capitolo 481 sugli autoservizi di linea per viaggiatori; probabilmente alcuni Consiglieri non hanno il riferimento alla legge, che è la legge regionale del 23 maggio 1973, n. 31.

Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Je voudrais simplement poser quelques questions en matière de transports. Les sommes qui sont allouées ici se rapportent aux transports publics selon la vieille discipline, c'est-à-dire selon ce qui est arrivé dans l'année budgétaire 1973, sans tenir compte, si je ne me trompe pas, des transports de la ville d'Aoste. Or, je demande si la Junte a décidé qu'il y aura un double régime c'est-à-dire que les transports publics de la ville d'Aoste seront municipalisés par la Commune pour ce qui concerne le territoire de la ville et que les autres transports publics de la Région continueront à bénéficier d'intervention régionale et elles recevront un tant pour kilomètre, comme c'était établi dans la vieille loi ou bien si en cette matière aucune décision n'a pas encore été prise.

Dans ce dernier cas pendant cette année on continuera avec la vieille méthode en attendant que des décisions soient prises soit par la Commune d'Aoste, soit par la Région en matière de transport.

Fosson (Président) - D'autres qui demandent la parole ? Alors la parole à l'Assesseur Marcoz.

Marcoz (UVP) - Il capitolo 481 si riferisce prettamente a una legge regionale del 23 maggio 1973 e quindi a una legge che aveva validità per un anno e prevedeva i contributi non solamente alle Società che gestivano linee extraurbane, ma anche quelle urbane; per esempio, l'elenco dei sussidi dei mutui che abbiamo dato è comprensivo anche della SVAP che è una linea che compie servizi interni.

Per quanto riguarda la seconda domanda: se sono già state prese delle decisioni sulla gestione dei trasporti pubblici, attualmente è in fase di studio in Giunta una legge che verrà presto sottoposta all'esame del Consiglio regionale. Non c'è ancora nessuna decisione in merito su municipalizzare o meno tutta la rete urbana.

Fosson (Président) - Je donne la parole à Monsieur le Conseiller Andrione qui l'a demandée.

Andrione (UV) - Devo concludere da quanto è stato detto dall'Assessore Marcoz che per adesso nessuna decisione è stata ancora presa e che di conseguenza gli articoli sulla stampa riguardo a questo problema sono perlomeno prematuri.

Fosson (Président) - Je donne la parole au Président de la Junte qui l'a demandée.

Dujany (DP) - La dizione sugli stanziamenti è stata messa per memoria; ritroveremo poi nell'allegato F o E, se non vado errato, una somma di disponibilità di 500.000.000 destinata alla voce trasporti, la cui regolamentazione dovrà essere oggetto di successiva decisione consiliare.

Fosson (Président) - Je donne la parole à Monsieur le Conseiller Andrione qui l'a demandée.

Andrione (UV) - Je remercie le Président de la Junte, mais si nous en donnons 500.000.000 prévus pour cette année pour ce qui concerne les transports publics, à partir du 1er janvier jusqu'à la date où la Junte voudra bien présenter son projet de loi au Conseil régional, il est clair qu'il y aura eu également un certain nombre de transports.

Or je demanderais à la Junte quelles sont ses intentions par rapport aux transports qui ont été effectués jusqu'à maintenant, parce que si vous me dites que rien est décidé, cela peut faire penser qu'on appliquera le même régime que l'année dernière: dans le cas contraire on pourrait arriver au mois de septembre et décider qu'il y aura un régime nouveau à partir du 1er janvier au 30 septembre et que nous ne reconnaissons pas les transports qui ont été effectués, cela pourrait représenter une politique sur laquelle nous ne sommes pas d'accord. C'est pour cette raison que j'ai demandé des précisations à l'Assesseur, mais la dernière précisation du Président de la Junte a fait renaître en moi un doute que j'espère il pourra effacer très facilement.

Fosson (Presidente) - Altri Consiglieri vogliono prendere la parola? Passiamo allora ad altri capitoli.

Titolo II. Spese in conto capitale.

Sezione IV. Azione e intervento in campo economico.

Categoria III. Trasferimenti, capitolo 486 e capitolo 487

Totale Categoria III: 450.000.000

Totale Sezione IV: 450.000.000

Totale Titolo II: 450.000.000

Fosson (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

Tonino (PCI) - Nell'intervento di ieri sulla discussione generale che, preciso, non era un intervento a titolo personale ma concordato con il gruppo, mi ero lamentato di non vedere in questo bilancio delle iniziative a cura dell'Amministrazione regionale per venire incontro alle attività cooperativistiche di categorie che non facciano già parte dell'Assessorato dell'Agricoltura e Foreste; avevo appunto fatto notare che alcune iniziative non trovavano applicazione concreta nel bilancio della Regione e che non era previsto nessun fondo con questo scopo.

Ora, al capitolo n. 486 vi è la somma di 300.000.000 prevista per contributi e provvedimenti che riguardano i mutui di 2.000.000 di lire a favore dei piccoli commercianti per l'arredamento dei locali; in realtà questo è un provvedimento che non viene usato dalla gente in quanto sono più le pratiche burocratiche che si devono fare che la sostanza del mutuo. Non so in che modo si possa inserire in questo specifico capitolo una somma a disposizione per le iniziative cooperativistiche che già esistono; faccio osservare che ci sono delle iniziative cooperativistiche che saranno costrette ad attingere fondi dallo Stato perché dalla Regione non ci sono possibilità di ottenere dei contributi.

Vorrei quindi che la Giunta mi fornisse qualche informazione su questo argomento e provvedesse in qualche modo a venire incontro a queste lodevoli iniziative.

Fosson (Presidente) - La parola all'Assessore all'Industria e Commercio Marcoz.

Marcoz (UVP) - Sono pienamente d'accordo con quanto detto dal Consigliere Tonino; infatti questo capitolo a fine anno presenta sempre somme non utilizzate che vanno a finire nei residui passivi, quindi sarà mia premura portare il problema in Commissione consiliare e successivamente in Consiglio affinché si possa venire incontro alle esigenze, oggi così importanti, di cooperative tra i commercianti.

Fosson (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Borbey, ne ha facoltà.

Borbey (DC) - Se nelle somme di 300.000.000 e 150.000.000 dei capitoli n. 486 e 487 è compreso anche il contributo di 75.000.000 che per cinque anni bisognerà assegnare alla Società SADEA, mi sembra che rimanga un misero stanziamento per un campo come quello del concorso per iniziative economiche, artigianali e commerciali in cui si registrano molte difficoltà.

Fosson (Presidente) - La parola all'Assessore all'Industria e Commercio Marcoz.

Marcoz (UVP) - Il Consigliere Borbey afferma giustamente che 75.000.000 sono pochi, ma io a fine anno del resoconto dell'anno scorso su questa legge ho dovuto mandare ai residui passivi 14.500.000, quindi è evidente che, nonostante i contributi insufficienti, tutte queste industrie non riescono a usufruirne oppure non fanno domanda. Sarà forse necessario dare maggiore pubblicità a questa legge, in modo che queste industrie vengano a chiedere i contributi, ma io penso che sia loro obbligo precipuo venire a chiedere alla Regione le sovvenzioni che sono in atto. Se non vengono, io penso però che l'Assessore non debba andare direttamente a pregare gli industriali affinché prendano i contributi stabiliti.

Fosson (Presidente) - Nessun Consigliere intende prendere la parola? Passiamo allora al riepilogo delle spese dell'Assessorato dell'Industria e Commercio.

Riepilogo spese. Assessorato Industria e Commercio.

Totale Titolo I. Spese correnti Lire 350.800.000

Totale Titolo II. Spese in conto capitale Lire 450.000.000

Totale generale spese Assessorato Industria e Commercio Lire 800.800.000

Assessorato Lavori Pubblici

Titolo I. Spese correnti.

Sezione IV. Azione e intervento in campo economico

Categoria II. Personale, dal capitolo 495 al capitolo 498

Totale spese: 456.400.000.

Fosson (Presidente) - Nessun Consigliere chiede la parola? Andiamo avanti nell'analisi di altri capitoli.

Categoria IV. Acquisto di beni e servizi, dal capitolo 504 al capitolo 508.

Totale spese: 366.000.000

Fosson (Presidente) - Poiché nessun Consigliere si è iscritto a parlare, andiamo avanti con altri capitoli.

Categoria V. Trasferimenti, capitolo 512.

Totale spesa: 300.000.000

Totale Sezione IV: 1.122.400.000

Totale Titolo I: 1.122.400.000

Titolo II. Spese in conto capitale.

Sezione II, Istruzione e cultura.

Categoria I. Beni e opere immobiliari a carico della Regione, capitolo 518.

Totale spesa: 1.200.000.000

Fosson (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Bordon, ne ha facoltà.

Bordon (DC) - Vorrei sapere se la spesa di 600.000.000 destinata a costruzioni scolastiche che è stata decisa, immagino, in base a un preciso elenco di richieste, servirà per scuole da costruirsi in Aosta o in Valle e se si tratta di scuole medie. Sono infatti somme non indifferenti: 1.200.000.000, su cui tuttavia noi concordiamo in quanto riguardano quel settore della cultura di cui si parlava ieri.

Fosson (Presidente) - È iscritto a parlare il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Dal momento che ho sentito parlare di edilizia scolastica, vorrei sapere se l'Assessore Pollicini può tranquillizzare i nostri animi relativamente alla data di chiusura dei cantieri per la costruzione della scuola dell'Avenue de la Paix e di via Torino, che sono stati aperti quando eravamo ancora giovani e che non hanno ancora terminato, malgrado che i nostri cappelli siano diventati grigi. Non vorremmo che i lavori finissero quando già anche i nostri figli saranno anziani; credo che all'inizio dei lavori in Avenue de la Paix, l'Avvocato Chanu fosse Sindaco di Aosta e che sia già passato qualche anno da quando ha abbandonato quella carica.

Fosson (Presidente) - La parola all'Assessore ai Lavori Pubblici, Pollicini.

Pollicini (DP) - In effetti le scelte che ieri ho illustrato in base agli interventi prioritari per quanto riguarda l'edilizia scolastica e le opere igienico-sanitarie sono state fatte in base a un censimento delle esigenze e delle richieste.

Per quanto riguarda la domanda del Consigliere Andrione sui lavori di costruzione dell'Istituto Magistrale di via Torino, il problema è che per ultimare il lavoro è necessario un altro lotto pari a quello massimo edificabile di quest'anno di 350.000.000. Occorrono quindi per il lavoro, che sarà di conseguenza ultimato fra due anni, 700.000.000 al valore odierno.

Per quanto riguarda la scuola di via della Pace, dal momento che è costruita con il contributo dello Stato, non è un problema di mia specifica competenza.

Per quanto riguarda invece le altre scuole, mi pare che il Consigliere Bordon chiedesse a quale località si riferiscono le richieste; per quanto riguarda Aosta, esse si limitano al lotto dell'Istituto Magistrale di cui parlavo, altre richieste vengono da Pont-Saint-Martin, da Morgex, da La Salle, da Rhêmes-Saint-Georges a Introd, Arvier, Saint-Pierre, Saint-Rhémy, Charvensod, Pollein e Ayas, Pontey per una richiesta complessiva di 1.900.000.000 di lire.

Categoria III. Trasferimenti, capitolo 524.

Totale spesa: 220.000.000

Totale Sezione II: 1.420.000.000

Fosson (Presidente) - Nessuno intende chiedere la parola? Passiamo ad altri capitoli.

Sezione III. Azione e intervento in campo sociale.

Categoria I. Beni e opere immobiliari a carico della Regione, dal capitolo 531 al capitolo 535.

Totale spese: 950.000.000.

Fosson (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Bordon, ne ha facoltà.

Bordon (DC) - Vorrei intervenire sul problema dei rifiuti poiché davvero la Valle d'Aosta sta diventando un immondezzaio; alcuni Consiglieri hanno fatto un lungo viaggio fino in Germania per cercare di approfondire questo problema, che in realtà da troppo tempo rimane insoluto. Ora, io ho qui un articolo intitolato "Spazzature d'oro", che avrebbe forse da insegnarci qualcosa anche se siete andati a indagare così lontano fino in Danimarca credo. Io chiederei di andare a Perugia, dove, secondo le notizie riportate in questo articolo, vengono consumati 1.000 quintali di spazzatura al giorno; questi rifiuti sono oggi considerati preziosi tanto da costituire una vera e propria "materia prima", così non si spreca neppure un torsolo di mela. Si tratta di un impianto costruito in tre anni di lavoro con una spesa totale di 1.400.000.000 di lire da una ditta italiana specializzata, e se si pensa ai nostri 200.000.000 di spesa, c'è di che stupirsi.

Durante il processo di lavorazione dei rifiuti non esce un filo di fumo, né alcun odore cattivo e vengono recuperati molti materiali utili; è stato calcolato che verrà risparmiata la distruzione di 30.000 alberi di alto fusto con il ricavo della carta. Per non dilungarmi troppo, vi dirò solo che il 25% dei rifiuti viene recuperato, sterilizzato, disidratato grazie a speciali forni e ridotto in polvere; una macchina infine impacchetta questo materiale che è divenuto cibo bovino in quantità di 50 quintali al giorno, sufficienti per 2.000-3.000 animali.

Si tratta di dati che mi sembrano molto interessanti.

Fosson (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Vorrei ancora pregare l'Assessore Pollicini di farmi avere a parte le date di inizio dei lavori e i costi dell'Istituto Magistrale.

Ora vorrei pensare a un triste argomento, cioè a quello dei cimiteri; tutti conoscono certamente quella poesia di Giuseppe Giusti, compatriota del qui presente Consigliere Monami, che, parlando della Signora Morte, diceva: "io per me ho già deciso e, quando verrà lei, me ne andrò io"; anch'io personalmente ho già deciso, tuttavia vorrei pregare l'Assessore ai Lavori Pubblici, e soprattutto il Presidente della Giunta, di proibire, usando la sua autorità, la costruzione dei loculi nei cimiteri, specialmente se sono vicini a dei villaggi abitati. D'estate costituiscono un grave pericolo per l'igiene e anche uno spettacolo che non è certamente gradevole; e poi in questo momento, per delle forme di feticismo che non so qualificare, c'è una specie di corsa al loculo che veramente dà luogo a speculazioni fuori da ogni immaginazione; credo che la Regione in materia abbia delle potestà specifiche e possa anche invitare il Comune a intervenire.

Il torto, secondo me, è stato di ampliare dei cimiteri che adesso sono già assolutamente insufficienti; se continuiamo con questo ritmo, saremo costretti ad adottare i metodi dell'Associazione francese per l'incinerazione che ha come motto: laissons la Terre aux vivants. Vorrei quindi pregare nella misura del possibile di evitare di investire delle somme in questo tipo di costruzioni.

À Marseille on a construit un palais, une espèce de pyramide très élevée, avec des alvéoles, alors à l'Université d'Aix on a trouvé un grand écriteau où il y avait le dessin du Palais et où il y avait écrit dessous: "H.L.M. pour les morts".

Fosson (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Borbey, ne ha facoltà.

Borbey (DC) - Di un servizio di incenerimento dei rifiuti istituito da una legge regionale del 7 marzo 1973 se n'è già parlato parecchie volte qui in Consiglio, noi della minoranza abbiamo seri dubbi che la maggioranza voglia impegnarsi a costruire gli impianti necessari. Vorrei comunque sottolineare un aspetto, cioè quello dei terreni; vorrei sapere se per l'impianto di incenerimento, previsto nel programma ad Aosta, si è già preso contatto con le Ditte, con i Comuni, si è già localizzato il terreno. Dobbiamo infatti decidere e impegnare subito il terreno, altrimenti ci troveremo sopra una fabbrichetta o un'altra casupola vicino e i lavori saranno bloccati. L'impianto di incenerimento, qualunque sia il modello che sceglieremo, anche il più salubre, porterà senz'altro degli inconvenienti e quindi bisogna trovare una zona il più distante possibile dai centri abitati e ritengo che non ci siano a questo proposito molte scelte; occorre che la Giunta si impegni a vincolarla subito perché altrimenti, quando avremo finito di litigare sul tipo di inceneritore, magari tra un anno e mezzo, si deciderà allora per i terreni e quella zona non sarà più disponibile, perché per la paura di essere espropriati avranno costruito; non vorrei che fossimo costretti a realizzare l'impianto vicino a dei centri abitati o peggio ancora a rinunciare all'impianto di incenerimento per mancanza del terreno.

Fosson (Presidente) - È iscritto a parlare il Consigliere Manganone, ne ha facoltà.

Manganone (Ind.) - La mia è una raccomandazione che segue quanto già ha detto il Consigliere Borbey per quanto riguarda la posizione dei terreni; io ho avuto delle promesse già nelle passate sedute da parte dell'Assessore, che i terreni a Echallod in Comune di Arnaz sarebbero stati acquisiti quanto prima. Vorrei sapere se sono già in corso queste trattative e, se così non fosse, vorrei che non si perdesse tempo e si vincolassero subito quei terreni, che serviranno sia per l'inceneritore, sia per qualunque altro tipo di smaltimento dei rifiuti che decideremo di attuare.

Fosson (Presidente) - È iscritto a parlare il Consigliere Bordon, ne ha facoltà.

Bordon (DC) - La mia non è una battuta, ma, come io vi ho detto prima scherzando di avere l'hobby delle immondizie, ci sono altri che hanno l'hobby di studi un po' particolari. Così pare che, avendo voi deciso di fare l'inceneritore a Brissogne, si potrebbe costruire anche un carcere che usufruirebbe per il riscaldamento del calore prodotto dall'inceneritore stesso.

Fosson (Presidente) - La parola all'Assessore ai Lavori Pubblici Pollicini.

Pollicini (DP) - Informo il Consiglio che la Commissione per la scelta del metodo per lo smaltimento dei rifiuti solidi è stata già convocata dal Presidente della Giunta per l'8 di aprile alle ore 2 del mattino, dove verranno presi in esame gli studi fatti, la bozza del bando di concorso, le relazioni sulla visita in Germania all'impianto di... e la relazione che tre tecnici hanno fatto in seguito alla visita fatta a Copenaghen, laddove l'inceneritore viene usato poi come trasformatore in calore della materia combusta e utilizzato per il riscaldamento di ospedali e di altri edifici.

È evidente che il discorso su Perugia potrà essere affrontato dopo la riunione di lunedì 8 aprile, da cui è escluso il Consigliere di minoranza Bordon per far posto al più prestante Consigliere Andrione, sempre rappresentante della minoranza, direi con maggiore importanza.

In seguito a quella riunione la Commissione deciderà, è inutile ora anticipare una discussione che si farà in quella sede che mi pare opportuna per scegliere la strada da percorrere.

Mi pare poi che, per quanto riguarda la localizzazione del terreno, siano in corso dei contatti fra l'Assessore alle Finanze e il Comune di Brissogne per la localizzazione appunto dell'area riservata all'inceneritore; si tratta di contatti ancora in fase iniziale che dovranno essere perfezionati in base alla superficie richiesta per installare l'inceneritore.

Fosson (Presidente) - Ai capitoli 532, 533, 534 e 535 ci sono delle piccole variazioni di forma; credo sia inutile che io le legga e penso che il Consiglio dia senz'altro la sua approvazione; come dico, sono questioni di forma: plurali o piccoli spostamenti.

Se non ci sono da parte dei Consiglieri altri interventi, io andrei avanti nella discussione del bilancio regionale.

Categoria III. Trasferimenti, capitoli 539 e 540.

Totale spese: 1.190.00.000;

Totale Sezione III: 2.140.000.

Fosson (Presidente) - Nessun Consigliere vuole intervenire? Passiamo allora ad altri capitoli.

Sezione IV. Azione e intervento in campo economico.

Categoria I. Beni e opere immobiliari a carico della Regione, dal capitolo 546 al capitolo 550

Totale spese: 1.820.000.000.

Fosson (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Manganone, ne ha facoltà.

Manganone (Ind.) - Mi riferisco al capitolo n. 546 che prevede uno stanziamento di 250.000.000; questo capitolo ogni anno è sempre stato soggetto a delle variazioni di bilancio alquanto consistenti. Vorrei chiedere all'Assessore se ha fatto una previsione ottimistica nel tenere così basso questo importo o effettivamente crede che non si spenderà di più, dal momento che su questo capitolo gravano oltre che i progetti anche gli stipendi e gli emolumenti agli assistenti.

Io raccomanderei quindi all'Assessore di contenere la spesa di questo capitolo perché 300.000.000 o 350.000.000, come di solito si spende, sono un po' troppi.

Fosson (Presidente) - La parola all'Assessore ai Lavori Pubblici Pollicini.

Pollicini (DP) - La risposta è quella di prima: il bilancio dei Lavori Pubblici, come tutti gli altri bilanci, è stato bloccato, quindi non sono variati che i due capitoli relativi all'edilizia scolastica e alle opere igienico-sanitarie, anche il capitolo riguardante gli assistenti ha seguito la sorte di tutti gli altri.

Fosson (Presidente) - Ci sono altri interventi? Passiamo allora ad altri capitoli.

Categoria II. Beni mobili, macchine e attrezzature a carico della Regione, capitolo 556.

Totale spesa: 35.000.000.

Fosson (Presidente) - Nessun Consigliere chiede la parola? Andiamo avanti con la discussione su altri capitoli.

Categoria III. Trasferimenti.

Trasferimenti diversi, dal capitolo 561 al capitolo 566

Totale spese: 462.000.000.

Fosson (Presidente) - Nessun Consigliere si iscrive a parlare? Passiamo allora ad altri capitoli.

Categoria III. Trasferimenti.

Provvidenze per i territori montani dell'Italia Centro-Settentrionale, capitoli 571 e 572.

Capitoli messi in memoria.

Totale Categoria III: 462.000.000.

Totale Sezione IV: 2.317.000.000.

Fosson (Presidente) - Nessun Consigliere vuole porre domande all'Assessore Pollicini? Andiamo allora avanti nella discussione dei capitoli del bilancio regionale.

Sezione V. Azione e intervento nel campo delle abitazioni.

Categoria III. Trasferimenti, capitolo 577.

Totale spesa: 5.000.000.

Totale Sezione V: 5.000.000.

Totale Titolo II: 5.882.000.000.

---

Da questo momento la Presidenza del Consiglio regionale è ripresa dal Presidente Dolchi.

---

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Manganone, ne ha facoltà.

Manganone (Ind.) - Mi riferisco al capitolo n. 577, a proposito del quale vorrei che vi fosse un piccolo stanziamento per l'abbattimento di quelle case nella frazione Ivery nel Comune di Pont-Saint-Martin e quindi io prego l'Assessore di stanziare qualche somma anche per noi della Bassa Valle.

Dolchi (Presidente) - A pagina 103 occorre una correzione di cifre per quanto riguarda la Sezione IV: la prima cifra delle variazioni in più è 147.000.000 invece di 145.000.000 e la colonna delle previsioni per l'anno 1974 è di 1.122.400.000.

Se non vi sono altri interventi, io passerei al riepilogo dell'Assessorato dei Lavori Pubblici.

Riepilogo generale spese Assessorato dei Lavori Pubblici.

Totale Titolo I - spese correnti: Lire 1.122.400.000

Totale Titolo II - spese in conto capitale: Lire 5.882.000.000

Totale generale spese Assessorato dei Lavori Pubblici: Lire 7.004.400.000

Assessorato della Pubblica Istruzione

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Signor Presidente, trattandosi di un Assessorato che impegnerà a lungo questo Consiglio, volevo chiedere quale procedimento Ella pensa di seguire e cioè se la discussione continuerà fino all'ultimo capitolo relativo a questo Assessorato o se si stabilisce di sospendere, decidendo sin d'ora quando riprendere la discussione.

Noi comunque non abbiamo niente in contrario ad andare avanti.

Dolchi (Presidente) - La proposta è di continuare per arrivare il più avanti possibile nella discussione fin verso le 20 e 30. In generale questa proposta viene fatta perché il Presidente della Giunta domani mattina ha un impegno indilazionabile e perché era già previsto nella convocazione di continuare i lavori domani pomeriggio alle ore 16; su questo orario penso che sia d'accordo la maggioranza dei Signori Consiglieri.

Non posso aderire ad altre richieste poiché alcuni Consiglieri mi hanno fatto presente di essere d'accordo per riprendere alle ore 16, e non prima, per una serie di impegni già decisi. Se siamo d'accordo, andiamo avanti e rimane inteso, per quanti eventualmente volessero allontanarsi, che la seduta continuerà domani alle ore 16; saranno avvisati a mezzo telegramma i Consiglieri assenti Mappelli, Caveri e Pedrini; tutti gli altri risultano presenti a quest'adunanza e quindi sono convocati per proseguire i lavori domani pomeriggio alle ore 16.

Titolo I. Spese correnti.

Sezione II. Istruzione e cultura.

Categoria II. Personale, dal capitolo 580 al capitolo 583

Totale spese: 837.500.000.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Bordon, ne ha facoltà.

Bordon (DC) - Da un punto di vista generale, vorrei ricollegarmi a quanto ho già detto ieri, cioè che in un bilancio, indipendentemente dagli stanziamenti, occorre vedere anche come queste somme vengono spese e a che cosa servono. Su questo punto forse ritorneremo nella discussione conclusiva.

Ci troviamo infatti in una situazione grave, anche se la responsabilità non è dell'Assessore attuale che ricopre la carica da poco; io sono preoccupato proprio come Valdostano, soprattutto a causa della dichiarazione che ha fatto ieri sera l'Assessore Lanivi, cioè che si corre il pericolo che l'Ethnie valdôtaine venga emarginata. Per me questa è un'affermazione gravissima e proprio a questo argomento si riferisce un articolo che ho qui con me e che mi è stato recapitato oggi alle ore 15.

Si tratta del parere di un Valdostano, che scrive sull'Union Valdôtaine de Paris e anche se volevo tacerlo, dico anche il titolo perché, trattandosi di un nostro fratello che vede le cose da lontano, forse i suoi argomenti hanno maggior valore.

Je ne sais pas si je peux le lire, mais cet article m'a vraiment froissé; le titre de cet article, qui peut être exagéré un tout petit peu, dit: "vers le désert ou vers le ghetto". Je vais vous lire seulement quelques points, parce que je désire que ceci soit écrit sur les verbaux et nous aurons la possibilité de relire dans un jour pas trop loin ces mots.

Alors, ce Monsieur écrit qu'après avoir séjourné quelque temps, on s'aperçoit que la Vallée d'Aoste est sur le point de perdre en même temps que son particularisme ethnique cette tradition intellectuelle qui fut la sienne entre le 1850 et 1920; l'amélioration du niveau de vie, le dépeuplement des villages, l'arrivée des nouveaux habitants de la péninsule ont fait évoluer la mentalité du Valdôtain moyen, mais ces changements risquent de donner à la Vallée l'aspect d'un décor de Théâtre; derrière une façade agréable et prospère c'est le vide. Je ne voudrais pas trop dramatiser, mais certainement ce sont des choses qui doivent attirer notre attention, surtout quand on continue à dire que l'histoire de la terre valdôtaine et de chacune de ses Communes ne semble pas avoir été imprimée suffisamment dans l'esprit des jeunes générations pour susciter passion et intérêt ; ainsi des écoliers, des étudiants et même des enseignants l'ignorent ou la minimisent favorisant l'indifférence vers tout ce qui concerne le caractère de la Vallée. L'un de ses fondements, la langue française, est inutilisée délibérément.

Je vous lis ce qu'il écrit mais et je suis d'accord, quand il dit: la langue française est inutilisée délibérément pour le 80% de la presse, par la radio et la télévision, par les Administrations, par la majeure partie du Clergé; et il continue avec un très long article.

Je veux continuer seulement pour un petit morceau encore, autrement je finirais pour vous embêter.

Il n'y a pas encore de vrais musées d'art valdôtain ; voilà ce que je voulais souligner surtout pour l'Assesseur Milanesio. J'avais déjà dit hier matin qu'on ne conserve pas l'art valdôtain et les traditions populaires pendant que les Pays voisins en possèdent plusieurs témoignages.

Alors, encore un dernier point : ce qui frappe c'est l'absence de préparation, de méthode, d'information sérieuse, de présentation dynamique, de coordination, dont profitent les tendances les plus fermées pour ce qui concerne l'esprit valdôtain. Les initiatives prises récemment par des sociétés culturelles d'Aoste et des centres créés dans plusieurs Communes semblent toutefois être un sursaut contre l'enlaidissement de la culture en Vallée ; en tout cas c'est le désir de nombreux Valdôtains de tout âge qui refusent de vivre dans un désert qui peut devenir un "ghetto".

Nous restons alors dans notre petit bon sens valdôtain en reprenant le discours sérieusement ; hier je n'étais pas trop précis quand je disais qu'on parle français très rarement. En effet, il m'est déjà arrivé de parler le patois et de venir ridiculisé. Alors je veux attirer l'attention de tous, surtout des Conseillers valdôtains, sur ce que l'Assesseur Lanivi a dit hier soir et sur cet article. Je répète que cet article a peut-être exagéré certains aspects mais, selon moi, malheureusement il est assez fondé.

Dolchi (Presidente) - Altri Consiglieri vogliono chiedere la parola? Allora passiamo ad altri capitoli.

Categoria III. Personale scolastico.

Scuole materne, capitolo 587.

Totale spesa: 117.500.000.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Ramera, ne ha facoltà.

Ramera (DC) - Dalla relazione su tutto il personale risulta che nel 1972 c'erano 130 insegnanti, ora già parlando con l'Assessore Lustrissy avevamo chiarito che nel 1972 il personale non era dipendente regionale; comunque nel 1973 erano 130, nel 1974 erano 102; ora vorrei sapere a quanto ammonta il numero.

Se mi permettete poi, dato che devo andar via, voglio raccontare un episodio che si collega per certi aspetti a quanto ha detto l'amico Bordon. Ho appreso un episodio che assomiglia quasi a un aneddoto e voglio raccontare affinché qualcuno prenda i provvedimenti del caso.

Si è arrivati al sub-appalto della scuola materna; il caso si è verificato ad Aosta e lo si è scoperto casualmente perché un Funzionario del Comune di Aosta, andando in una scuola materna della nostra città per parlare con l'insegnante, ne ha trovato un'altra che lui non conosceva e allora ha chiesto informazioni sull'assenza della maestra. Si scopre così che la titolare aveva ottenuto nello stesso tempo un posto per il doposcuola in Comune vicino ad Aosta, per cui faceva l'insegnante di scuola materna dalle 8,30 fino ad una certa ora, poi sub-appaltava l'insegnamento a un'amica e si recava a fare il doposcuola per la scuola media nel Comune vicino e naturalmente pagava questa sua sostituta.

Ci sono nella scuola degli insegnanti con una sensibilità tale che neppure si pongono il problema dei danni che possono provocare; se in quella scuola, io mi chiedo, fosse capitato un incidente a un bambino, il Comune di Aosta si sarebbe trovato a mal partito e all'oscuro di tutto.

Il Comune non ne sapeva niente, tant'è vero che dall'Assessore che poi ha sollevato il problema naturalmente sono arrivati i genitori di questa ragazza molto offesi, sostenendo che era quasi un diritto; magari in certe Regioni è un diritto sub-appaltare, però in Valle d'Aosta una cosa del genere non si era mia verificata. Ora, non è che io abbia denunciato questo caso senza sapere che nei banchi della Giunta ci sono dei corresponsabili. Qui ci si preoccupa, amico Bordon, per quello che deve rimanere dello spirito valdostano, ma se arriva questo spirito nella scuola moderna, io mi chiedo che cosa avverrà tra non molto nell'intero settore scolastico. Io chiedo pertanto che la Giunta indaghi con decisione su questo caso perché chi si permette di fare queste cose deve essere allontanato dall'insegnamento. E non ha nessuna importanza che i genitori siano andati a rinfacciare che questa ragazza prendeva trenta e lode per ogni esame, perché i trenta e lode oggi vengono dati un po' troppo comodamente; comunque è giusto che eserciti la sua professione altrove, ma non abbia responsabilità di bambini nelle proprie mani.

Io chiedo che si indaghi seriamente in tutto l'ambiente scolastico perché è veramente scandaloso che un episodio del genere sia accaduto in Valle d'Aosta.

Se avessi letto sul giornale che era avvenuto in certe località, non mi sarei stupito, dato che in Italia succedono cose anche peggiori; ma nella nostra Regione un fatto del genere è non solo da denunciare ma da perseguire fino in fondo, infatti non è logico che la Valle d'Aosta dopo le ingenti spese fatte per l'istruzione pubblica abbia risultati così allarmanti, per la scarsa sensibilità di talune persone che attraverso non so quali mezzi sono arrivate ad avere nelle loro mani la responsabilità su dei bambini.

Dolchi (Presidente) - Prima di dare la parola al Consigliere Jorrioz, vorrei ripetere, per uno scrupolo formale della Segreteria della Presidenza a cui mi associo, ai Consiglieri Chabod, Siggia, Manganoni e Marcoz che erano assenti nel momento in cui il Consiglio ha preso la decisione, che i lavori continueranno domani alle ore 16,00. La parola al Consigliere Jorrioz.

Jorrioz (PSDI) - Io volevo solo chiedere all'Assessore alla Pubblica Istruzione se i 5.500.000 di lire in variazione in più per il bilancio della scuola materna saranno sufficienti per il prossimo anno, infatti varie scuole hanno chiesto di essere passate da scuole materne comunali a scuole materne regionali.

Mi sembra quindi che la somma di 5.500.000 di lire non sia sufficiente per coprire queste spese.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola l'Assessore alla Pubblica Istruzione Lanivi, ne ha facoltà.

Lanivi (DP) - Una risposta breve al Professor Jorrioz; l'integrazione è contenuta nell'allegato E del documento del bilancio all'oggetto 7: "Provvedimenti riguardanti le scuole materne regionali di cui alla legge regionale 6 agosto 1972, n. 22", importo di lire 230.000.000.

Per quanto riguarda l'episodio denunciato dal Consigliere Ramera, volevo solo dire che si riferisce alla città di Aosta e che, per evitare equivoci, non rientra nelle scuole materne regionali.

Categoria III. Personale scolastico.

Scuole elementari, dal capitolo 589 al capitolo 594

Totale spese: 2.948.000.000

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Chabod, ne ha facoltà.

Chabod (DC) - Per curiosità, volevo sapere quante scuole sussidiate abbiamo ancora in Valle d'Aosta.

Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore alla Pubblica Istruzione Lanivi.

Lanivi (DP) - Le scuole sussidiate per l'anno scolastico 1973/1974 sono state 23. Esse sono site a Quart, Aymavilles, Saint-Vincent, Pont-Saint-Martin, Rhêmes-Notre-Dame, Verrayes, Sarre, Lillianes, Ayas, Challand-Saint-Victor, Antey-Saint-André, La Magdeleine, Valtournanche, Doues, Gressan, Saint-Pierre, Cogne, Villeneuve, Saint-Nicolas.

Dolchi (Presidente) - Altri Consiglieri vogliono intervenire? Passiamo all'analisi di altri capitoli.

Categoria III. Personale scolastico.

Scuole secondarie di I° grado, dal capitolo 600 al capitolo 604.

Totale spese: 1.463.500.000.

Dolchi (Presidente) - Nessun Consigliere vuole chiedere la parola? Andiamo avanti.

Categoria III. Personale scolastico.

Scuole secondarie di 2° grado, dal capitolo 611 al capitolo 616.

Totale spese: 947.500.000.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Borbey, ne ha facoltà.

Borbey (DC) - Vorrei sapere dall'Assessore in quale capitolo è stata prevista la spesa riguardante i compensi salariali concessi agli assistenti incaricati del doposcuola regionale.

Volevo inoltre chiedere, se posso prendere la parola su di un argomento che forse non rientra nella discussione di questi capitoli, se l'Assessore dopo un anno e mezzo di attività del doposcuola ritiene questa esperienza negativa o positiva.

Nel Comune ove sono residente ho saputo che alcuni professori o gli stessi incaricati responsabili dei giovani che insegnano hanno dichiarato che spesso sarebbe necessario al posto del doposcuola un centro direzionale.

Non aggiungerò altro poiché l'Assessore Lanivi è molto informato su questo problema. Vorrei chiedere inoltre se anche in altri Comuni sono successi vari inconvenienti come nel nostro. Mi sembra comunque che nella gestione del doposcuola in effetti ci vorrebbe più serietà, i risultati sino ad ora sono preoccupanti: sono spariti libri, sono stati rotti vetri, vocabolari, eccetera.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Chabod, ne ha facoltà.

Chabod (DC) - Consigliere Borbey, purtroppo la verità è che non solo nel suo Comune avvengono questi inconvenienti, nel doposcuola del Comune di Aosta spesso si gioca a carte o alla morra, molti alunni prendono l'occasione della frequenza al doposcuola solo per uscire di casa. Vi è insomma una grande confusione sia negli insegnanti che nei discenti.

Io penso che l'Assessore Lanivi sia informato di tutto questo, è necessario ora valutare obiettivamente i risultati, per prendere i dovuti provvedimenti per i prossimi anni.

Dolchi (Presidente) - Nessun altro Consigliere vuole intervenire su questo argomento? Passiamo allora all'analisi di altri capitoli del bilancio regionale.

Categoria III. Personale scolastico.

Istituti e Scuole di istruzione professionale, dal capitolo 622 al capitolo 626.

Totale spese: 284.000.000.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Maria Ida Viglino, ne ha facoltà.

Viglino (RV) - Desidero chiedere all'Assessore se rientrano in questo capitolo le spese incontrate da alcuni Centres culturels che hanno dato vita a dei corsi serali di istruzione.

Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore alla Pubblica Istruzione Lanivi.

Lanivi (DP) - I Centres culturels non hanno organizzato corsi serali. I corsi serali accelerati che permettono il conseguimento della licenza di terza media in un unico anno sono gestiti dalle Amministrazioni comunali. Questa iniziativa è stata presa dai Comuni di Gressan, Aymavilles, Villeneuve, Morgex, Verrès, Nus; spero di non averne dimenticato nessuno.

I corsi serali sono sempre sotto la responsabilità di un Preside di scuola media, per esempio, Gressan e Aymavilles sono coordinati dal Preside di una scuola media di Aosta.

Vi è stato l'anno scorso un solo esempio di scuola media gestita in modo autonomo da un Centre culturel che non ha chiesto contributi all'Amministrazione regionale e ha permesso ad alcuni ragazzi, quasi tutti lavoratori, di conseguire la licenza di terza media.

Tutto questo, lo ripeto, si è svolto senza l'intervento dell'Amministrazione regionale.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Maria Ida Viglino, ne ha facoltà.

Viglino (RV) - Se ho ben interpretato quanto detto dall'Assessore, la scuola serale di Villeneuve, che tiene un corso accelerato per il conseguimento della licenza di terza media, è una scuola comunale, il Centre cultural non ne è interessato, gli insegnanti sono stati nominati dal Comune.

Volevo sapere se l'Assessore alla Pubblica Istruzione ha preso in esame l'orario che gli insegnanti hanno stabilito per lo svolgimento di questo corso serale.

Innanzitutto vorrei segnalare che, per quanto riguarda l'insegnamento della lingua francese, non è stato rispettato l'articolo dello Statuto che prevede per questa materia un numero di ore di insegnamento pari all'insegnamento della lingua italiana, infatti vengono svolte quattro ore per la lingua francese e sei per la lingua italiana. Quello che più mi ha stupito è stata la distribuzione delle materie; ora non prevedevo che questa sera si sarebbe già iniziata la discussione su questo argomento, mi riprometto domani di dare pubblica lettura di tale orario, a mio avviso, tutt'altro che confacente alle più elementari regole di didattica.

Io penso che anche se questi corsi non dipendono dall'Assessorato della Pubblica Istruzione, dopo la lettura di questo documento che farò pervenire all'Assessore direttamente, certamente sarà fatta un'inchiesta. Non è possibile infatti stabilire un tale orario sperando che gli alunni frequentanti questi corsi abbiano la possibilità di imparare qualche cosa.

Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore alla Pubblica Istruzione Lanivi.

Lanivi (DP) - Ripeto che si tratta in genere di corsi accelerati e quindi con una particolare organizzazione e dipendono interamente dalle Amministrazioni comunali.

Nel caso specifico di Villeneuve, credo che il Comune abbia incaricato un Coordinatore di seguire questi corsi, eventualmente potremo fare presente all'Amministrazione comunale di Villeneuve e al Coordinatore le carenze da noi riscontrate su questi corsi.

Dolchi (Presidente) - Ci sono altri Consiglieri che vogliono chiedere la parola? Passiamo ad altri capitoli.

Categoria III. Personale scolastico.

Convitti regionali, capitolo 630.

Totale spesa: 85.000.000.

Dolchi (Presidente) - Nessun Consigliere intende prendere la parola? Andiamo avanti con altri capitoli.

Categoria III. Personale scolastico.

Scuola popolare, capitolo 633.

Totale spesa: 14.000.000

Totale Categoria III: 5.904.500.000

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.

Andrione (UV) - In relazione al totale delle spese per il personale scolastico e considerando il fatto che in un solo anno esso passa da 4.600.000.000 di lire a 5.904.500.000 di lire, con un aumento di oltre un quarto, come giustamente ha illustrato ieri l'Assessore Lanivi, vorrei denunciare che esistono alcune fasce di popolazione valdostana che ottengono titoli di studio che obbligano questi giovani ad abbandonare la Regione; accogliendo l'invito del Presidente della Giunta a fare proposte concrete, noi vorremmo proporre la revisione, in Commissione Pubblica Istruzione, delle iniziative che si sono moltiplicate in questi ultimi anni: corsi per lavoratori, corsi serali, scuole speciali, borse di studio, sussidi di studio per... in francese si direbbe: "au peigne fin", conservare soltanto quelle che abbiano un'effettiva utilità ed efficacia.

Ci sembra infatti che su un bilancio effettivo di 39.000.000.000 di lire le spese per il personale della Pubblica Istruzione, considerando inoltre la generale insoddisfazione manifestata da tutti per quanto riguarda negli ultimi 25 anni l'insegnamento del francese, siano veramente eccessive; è giunto il momento di precisare più chiaramente quali siano gli obiettivi della Regione per quanto riguarda questo settore di intervento pubblico.

Noi non crediamo che la scuola debba avere come funzione principale quella di distribuire, indiscriminatamente e alcune volte attraverso corsi accelerati, diplomi completamente senza valore; crediamo che la scuola debba servire per insegnare alcuni principi e nozioni e, di conseguenza, che la spesa per l'istruzione debba essere fatta con particolare serietà e con la volontà di conseguire uno scopo specifico.

Dopo aver illustrato la nostra proposta, vorrei chiedere ancora una volta all'Assessore alla Pubblica Istruzione di tenere conto, nell'elaborazione del bilancio, della possibilità che, a partire da ottobre dell'anno in corso, possano gravare su questo bilancio anche le spese necessarie per l'istituzione di una scuola media di secondo grado in Bassa Valle. La mia naturale diffidenza mi spinge a premunirmi, dopo le lunghe discussioni che abbiamo avuto in sede di Commissione Pubblica Istruzione, verso le eventuali riserve su questo argomento che potrebbero essere giustificate con la mancanza di adeguati stanziamenti.

Riteniamo comunque la proposta da me illustrata all'inizio del mio intervento di importanza fondamentale e pregheremo l'Assessore di volerci illustrare in sede di Commissione Pubblica Istruzione il suo pensiero; a nostro avviso, sarebbe necessario che vi fosse su questo argomento l'unanimità del Consiglio, così da arrivare veramente a una decisione responsabile che non permetta assolutamente nessuna speculazione.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Chabod, ne ha facoltà.

Chabod (DC) - Prendo lo spunto dalla discussione del bilancio dell'Assessorato della Pubblica Istruzione per sapere se i Sindaci di Saint-Pierre e di Saint-Nicolas hanno risposto all'interpellanza presentata dal Consigliere Mappelli e da me sulla costituzione del Consorzio per la costruzione della Scuola media di Villeneuve.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola l'Assessore alla Pubblica Istruzione Lanivi.

Lanivi (DP) - Vorrei dividere l'intervento in due parti.

Per quanto riguarda la parte generale, mi pare di dover condividere il contenuto dell'intervento del Consigliere Andrione; non credo che dal totale delle spese per il personale che ha assunto dimensioni notevoli (5.904.500.000, circa 6.000.000.000 di lire) si possano ottenere grandi risparmi sfoltendo il numero delle modeste e piccole iniziative dei corsi serali, dei quali ho un elenco aggiornato e forse potrei fare una relazione più dettagliata alla Commissione Pubblica Istruzione. È necessario tener conto che i docenti per le scuole medie inferiori, medie superiori e gli istituti professionali, scuole elementari e materne attualmente formano un esercito di circa 1.319 persone, di cui 230 per le scuole medie superiori, 82 negli istituti professionali, 415 nelle scuole medie inferiori, 521 nelle scuole elementari e 71 per la scuola materna; queste cifre non tengono conto evidentemente dei supplenti che vengono ancora a dilatare ulteriormente la spesa, dunque bisognerebbe, per avere una dimensione esatta del problema, aumentare del 20%, come minimo, il numero degli insegnanti... gli uffici sono già stati incaricati, dopo aver studiato alcune esperienze che varie Regioni stanno lentamente costruendo, di portare delle proposte alla Commissione Pubblica Istruzione prima e in Consiglio regionale poi.

Per quanto riguarda l'istituzione di una scuola media superiore in Bassa Valle, io mi auguro che i lavori della Commissione Pubblica Istruzione riescano in tempo a trovare una soluzione valida; mi sembra che uno degli atteggiamenti più seri sia stato espresso dall'invito rivolto dal Consigliere Tonino in una delle ultime riunioni. Tuttavia non dobbiamo nasconderci che la ricerca di una soluzione valida per le Comunità Montane 6 e 7 è obiettivamente difficile, io mi auguro che la Commissione alla fine dei suoi lavori abbia una proposta ritenuta valida non solo dal Consiglio ma anche da quelle due Comunità.

Per quanto riguarda la Scuola comprensoriale della Comunità n. 2, la situazione permane complicata, difficile e stazionaria. Non mi pare che in questi ultimi tempi le due Amministrazioni comunali di Saint-Pierre e Villeneuve abbiano raggiunto un accordo; questo non deve impedire che dal prossimo anno, e questo è l'obiettivo che mi vorrei porre, in qualche modo in quella zona si possa dare inizio ai corsi di scuola media inferiore; rimarrà tuttavia il problema della costruzione di una nuova scuola.

Cercherò di coinvolgere in questo problema il Presidente di quella Comunità Montana, ma in definitiva debbo ripetere quanto già dissi in risposta all'interpellanza dei Consiglieri Chabod e Mapelli e cioè che le due Amministrazioni comunali di Saint-Pierre e Villeneuve rifiutano di far parte del Consorzio.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Chabod, ne ha facoltà.

Chabod (DC) - Chiedo scusa, ma il Presidente della Giunta in veste di Prefetto potrebbe risolvere con un decreto quest'annosa questione. Signor Presidente della Giunta, la pregherei di compiere questo atto, anche se impopolare, per permettere la risoluzione di questo problema.

Dolchi (Presidente) - La parola al Presidente della Giunta Dujany.

Dujany (DP) - Veramente, Consigliere Chabod, non si tratta di fare atti impopolari, si tratta di evitare degli atti autoritari.

Dolchi (Presidente) - Poiché nessun Consigliere vuole intervenire, io passerei all'analisi di altri capitoli.

Categoria IV. Acquisto di beni e servizi, dal capitolo 639 al capitolo 650.

Totale spese: 483.000.000.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Jorrioz, ne ha facoltà.

Jorrioz (PSDI) - Per quanto riguarda il capitolo n. 649: "Spese per l'affitto di locali adibiti a uso scolastico", importo di 30.500.000 lire.

Ieri è stato detto che a pagina 44 il capitolo n. 108: "Spese per fitto locali e terreni" registrava un aumento di 16.000.000 di lire dovuto all'affitto di locali scolastici; volevo sapere se non sarebbe stato più esatto fare risultare l'aumento di spesa nel capitolo n. 649 anziché in quello n. 108.

Dolchi (Presidente) - È iscritto a parlare il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.

Andrione (UV) - I fondi assegnati al capitolo n. 642, a nostro avviso, sono assolutamente insufficienti. Sono infatti previsti 144.500.000 lire per varie iniziative che vanno dalla pubblicazione dei volumi, di cui parlava questo pomeriggio o questa mattina il Consigliere Bordon, alla diffusione della cultura: biblioteche, centri di lettura, cineteche e discoteche, acquisto e stampa di riviste, eccetera. A noi sembra che in questo campo, da troppi anni, l'Amministrazione regionale abbia svolto poche iniziative; è venuto il momento di attuare anche per questo settore un piano di lavoro dotando per prima cosa, se è possibile, la maggior parte dei grandi centri di Fondo Valle di organizzazioni bibliotecarie e culturali che abbiano anche la possibilità di raggiungere i territori limitrofi.

La Valle d'Aosta ha la dimensione di una cittadina media con una demografia di 110.000 abitanti, che di solito, anche senza bisogno di prendere in esame Paesi più progrediti del nostro, offre possibilità di studio e di ricerca dieci volte maggiori di quante vi siano in Valle d'Aosta.

Sarà sempre possibile, mi scuserà l'Assessore Lanivi, continuare a denunciare la mancanza di qualità, di capacità e di preparazione specifica e tecnica di quella che potremmo chiamare "l'élite valdostana" nei confronti di studiosi che preparati e competenti vengono da fuori Valle, se in loco mancano quasi totalmente gli strumenti per una buona preparazione culturale con specifiche competenze. Non volendo aprire la polemica sul fatto che spesso alcuni studiosi sono considerati molto competenti perché hanno soventi dei portavoce in Consiglio e nella Giunta, mi limito a denunciare che per questo settore l'infrastruttura è molto carente e arretrata.

Non molto tempo fa questa Giunta aveva preso l'iniziativa lodevole di istituire dei corsi per la preparazione di bibliotecari. Noi saremmo felici e voteremmo certo a favore di un aumento di questo capitolo per permettere che a quel primo passo ne possano seguire altri.

Inviterei a prendere in considerazione le zone di Donnas, Pont-Saint-Martin - Châtillon ha una sua biblioteca nell'ex proprietà Luda di Cortemiglia -, Saint-Vincent, Morgex e Courmayeur, eccetera, in modo da non concentrare i servizi e tutte le attività nella città di Aosta, dotando invece l'intero territorio regionale delle comodità e degli strumenti necessari alla diffusione della cultura e, in particolare, di seguire il piccolo Centro di cultura germanofona, creato per i due Paesi di Gressoney e per Issime, che sta attraversando un momento difficile. Di questo problema se ne era interessato, oltre al nostro gruppo, l'attuale Presidente della Giunta quando ancora svolgeva la funzione di Assessore alla Pubblica Istruzione.

Dolchi (Presidente) - È iscritto a parlare il Consigliere Jorrioz, ne ha facoltà.

Jorrioz (PSDI) - Vorrei solo raccomandare all'Assessore alla Pubblica Istruzione di inviare a tutte le biblioteche scolastiche, ai centri di lettura i volumi che sono stati editi dall'Amministrazione regionale poiché spesso non si trovano.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola l'Assessore alla Pubblica Istruzione Lanivi, ne ha facoltà.

Lanivi (DP) - Il totale della spesa del capitolo n. 649: "Spese per l'affitto di locali adibiti a uso scolastico", si riferisce all'affitto di locali per la Scuola media n. 4 presso il Convitto, della Scuola media De Tillier presso il Seminario e presso l'Istituto San Giuseppe; della Scuola media Cerlogne presso la Case delle opere della Parrocchia di M. Immacolata; per il Centro pedagogico e per il rinnovo della convenzione con il Convitto. Devo dire che già l'anno scorso abbiamo superato la cifra di 30.500.000 lire.

Per quanto riguarda il capitolo n. 642, il Consigliere Andrione ha messo in luce un problema importante, soprattutto oggi per la Valle d'Aosta, infatti spontaneamente stanno sorgendo molte iniziative portate avanti soprattutto dai giovani, che hanno come scopo il mantenimento e lo studio concreto della cultura locale. Questi gruppi di giovani puntano la loro attenzione non solo verso le tradizioni ma soprattutto sui problemi attuali della Regione; questi gruppi sono sorti in maniera autonoma e molto probabilmente scompariranno in poco tempo se noi non riusciremo a costruire una serie di centri di supporto alle loro attività.

Proprio per questo alcune biblioteche dovrebbero essere chiamate più propriamente centri di cultura ed essere dotate di tutti gli strumenti quali: sale di riunioni, proiettori e altri strumenti necessari allo sviluppo di attività culturali; se non riusciremo in quest'opera, andrà perduta un'iniziativa che mi pare valida e confortante per il futuro della Valle, evidentemente però saranno necessari i dovuti sovvenzionamenti.

Ciò che oggi è necessario precisare, è un piano che comprenda gli obiettivi e gli strumenti che dovranno essere questi Centri di cultura. In questo momento il decentramento della Biblioteca regionale è già stato parzialmente attuato; direi che a questo proposito la costituzione delle Comunità Montane apre una nuova prospettiva di sviluppo, infatti dovremo fare in modo che ogni Comunità Montana abbia una Biblioteca centrale comunitaria, da cui parta un servizio che vada a toccare tutti i centri periferici.

Finora indubbiamente l'aver accentrato tutto ad Aosta ha impoverito il resto della Valle d'Aosta, soprattutto i Comuni di montagna che hanno più difficoltà di collegamento con il capoluogo.

Il Responsabile della Biblioteca, d'accordo con il Professor Donzi, ha già presentato una proposta di piano, si tratta ora di esaminarlo, un primo tentativo di decentramento è stato iniziato con le Amministrazioni comunali di Morgex e di Pont-Saint-Martin, è necessario ancora però precisare le linee di un progetto che deve essere attuato in tempi abbastanza brevi, anche ricorrendo a soluzioni transitorie, quali l'affitto di locali laddove non si possano prefigurare soluzioni migliori quale quella fatta a Châtillon dove il Centro culturale per la sua competenza potrebbe essere un punto di sostegno per la Comunità n. 5 della Valtournanche.

Potrebbe essere facile dilatare la spesa, ma penso che questo potrebbe avvenire se potessi presentare in questo Consiglio un progetto di intervento discusso e studiato seriamente; allo stato attuale mi pare che una semplice dilatazione della spesa seguendo la logica impostazione di questo bilancio non risolverebbe nulla.

Un altro problema molto importante riguarda le pubblicazioni edite dall'Amministrazione regionale. A questo riguardo ho pronto un progetto di regolamentazione; anche per questo problema occorre studiare non solo un nuovo metodo per la selezione delle proposte di stampa, ma anche un nuovo meccanismo che non svilisca i prodotti stessi dell'Amministrazione regionale che spesso vengono regalati indiscriminatamente; hanno luogo così piccoli e grandi casi di speculazione e spesso i libri da noi editi vengono rivenduti sulle bancarelle di Torino e di Milano a cifre superiori di molto al prezzo di copertina.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Mi rendo molto bene conto che un aumento di spesa non risolve in questo momento il problema di una pianificazione degli interventi culturali, comunque insisto nel dire che, anche se la distribuzione delle biblioteche è ancora centralizzata, si acquistano pochi volumi tenendo in considerazione che in questo momento nel mondo vi è una miriade di pubblicazioni di estremo valore riguardanti tutte le materie, cito quelle di cui mi interesso più da vicino: diritto, economia, storia. Io chiederei dunque che venissero fatti degli abbonamenti direttamente alle case editrici e alle Presses Universitaires de France. Effettivamente la Biblioteca regionale, prima di essere unita a quella comunale, era sorta come Biblioteca specializzata, sotto la guida del Professor Deffeyes, in alpinismo; avrebbe dovuto essere invece la Biblioteca comunale ad assolvere i compiti che ora, per evidenti ragioni di spesa, sono stati assorbiti quasi completamente dalla Biblioteca regionale.

A noi sembra che in questo campo sia subito possibile fare molto, infatti spesso dopo pochi anni alcune opere non sono più reperibili sul mercato, porto un esempio: quando ricoprivo la carica di Assessore, venti anni fa, abbiamo ottenuto "Histoire de l'Église" de Fliche et Martin grazie a una raccomandazione, attualmente quest'opera è introvabile, ed è fondamentale per qualsiasi studio, ivi compreso il diritto canonico e può servire molto sovente particolarmente a coloro che si richiamano a certi principi.

Dolchi (Presidente) - È iscritto a parlare il Consigliere Maria Ida Viglino, ne ha facoltà.

Viglino (RV) - Vorrei chiedere se nel capitolo n. 642 sono previste le somme necessarie per comperare alcune opere di scrittori valdostani residenti in loco o anche fuori Valle, che spesso l'Amministrazione regionale compra anche per aiutare lo scrittore.

Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore alla Pubblica Istruzione Lanivi.

Lanivi (DP) - Il capitolo n. 642 riguarda: "Spese per le biblioteche, i centri di lettura, le cineteche e discoteche per la stampa e l'acquisto di riviste, nonché per l'acquisto e la stampa di monografie aventi carattere culturale", l'impegno di spesa dell'anno 1973 ammonta a 117.000.000.

Dolchi (Presidente) - Nessun altro Consigliere intende chiedere la parola? Passiamo allora alla Categoria V.

Categoria V. Trasferimenti.

Assistenza scolastica, dal capitolo 652 al capitolo 657.

Totale spese: 537.500.000.

Dolchi (Presidente) - La parola al Vice Presidente Fosson.

Fosson (UV) - Vorrei intervenire sul capitolo n. 654: "Spese per l'assegnazione gratuita dei libri di testo e della cancelleria". Siamo senz'altro d'accordo su questa spesa però sarebbe necessario intervenire in modo appropriato, infatti si potrebbe effettivamente ottenere un certo risparmio se si riuscisse a educare coloro che ricevono questi libri, che noi diamo gratuitamente. Spesso poi si assegnano i libri ai ripetenti, anche se il libro di testo non è stato cambiato; non solo, l'altro giorno parlavo con un'insegnante che mi ha raccontato di aver dato una ramanzina ad alcuni allievi perché venivano a scuola con le pagine dei libri strappate, avendone chiesto il motivo, gli alunni risposero che lo facevano per evitare di portare tutto il volume, infatti con le pagine strappate facevano minor fatica.

Non vorrei mettere assolutamente in discussione l'assegnazione gratuita dei libri di testo scolastici, mi sembra però che in altri Paesi, che ci hanno preceduto in questa iniziativa, alla fine dell'anno i testi vengono riconsegnati e spesso vengono distribuiti l'anno dopo ad altri allievi e si pretende che non siano sdruciti ed eventualmente gli allievi che li restituiscono in cattive condizioni devono pagare una tangente; in questo modo si ottiene educazione ed economia sempre a vantaggio di tutta la collettività.

Vorrei dunque invitare l'Assessore alla Pubblica Istruzione, coinvolgendo l'attenzione sia degli allievi, sia dei genitori a studiare questo problema.

Dolchi (Presidente) - Nessun altro Consigliere vuole intervenire? Passiamo ad altri capitoli.

Categoria V. Trasferimenti.

Contributi e sussidi, dal capitolo 658 al capitolo 665.

Totale spese: 297.000.000.

Totale Categoria V: 834.500.000.

Totale Sezione II: 8.059.500.000.

Totale Titolo I: 8.059.500.000.

Dolchi (Presidente) - La parola al Vice Presidente Fosson.

Fosson (UV) - Il capitolo n. 661, con un importo di 45.000.000 di lire, si riferisce all'articolo 49 della legge regionale 28 luglio 1956 n. 3. Lo stesso articolo viene citato per il capitolo n. 645 con un totale di 76.000.000.

Volevo solo mi fosse spiegato il motivo di due totali di spesa che si riferiscono a uno stesso articolo di legge.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola l'Assessore alla Pubblica Istruzione Lanivi, ne ha facoltà.

Lanivi (DP) - Il capitolo n. 645 riguarda: "Spese per gite scolastiche, concorso di canto corale, organizzazione di concorsi scolastici, manifestazioni culturali varie, organizzazione di concerti, spettacoli teatrali e cinematografici; mentre il capitolo n. 661 riguarda: Contributi a organizzazioni studentesche per manifestazioni culturali, contributi alle corali, contributi a insegnanti partecipanti a corsi di perfezionamento.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Vice Presidente Fosson, ne ha facoltà.

Fosson (UV) - Mi sembra che si citi lo stesso articolo della stessa legge in ambedue i capitoli. Vorrei saperne il motivo.

Dolchi (Presidente) - C'è un errore materiale? Come mai si cita la stessa legge al capitolo 661 e al capitolo 645, cioè l'articolo 49 della legge 28 luglio 1956?

È iscritto a parlare il Consigliere Chabod, ne ha facoltà.

Chabod (DC) - Volevo sapere secondo quali criteri vengono distribuiti i sussidi ai Centres culturels e come sono stati assegnati i 9.500.000 di lire del capitolo n. 665.

Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore alla Pubblica Istruzione Lanivi.

Lanivi (DP) - I sussidi sono così distribuiti: 3.000.000 all'Accademia di San Anselmo; 4.400.000 per la redazione di tesi di laurea degli studenti universitari; 720.000 vari.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Maria Ida Viglino, ne ha facoltà.

Viglino (RV) - Chiedo scusa per il ritardo, ma stavo ricercando un capitolo; non so se ho bene inteso, quando l'Assessore ha commentato le spese del capitolo n. 661, mi è sembrato di capire che nell'elenco di spese era segnalato anche un contributo per corsi di aggiornamento del personale scolastico; ho accertato l'esistenza di un altro capitolo: il n. 650, alla pagina 109, che riporta: "Spese per corsi di orientamento e aggiornamento per gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado", importo 15.000.000 di lire.

Vorrei sapere la differenza che intercorre tra questi due capitoli.

Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore alla Pubblica Istruzione Lanivi.

Lanivi (DP) - Un capitolo si riferisce all'organizzazione di corsi, mentre l'altro riguarda i rimborsi spese agli insegnanti che partecipano a corsi: potrei aggiungere che, per i corsi di aggiornamento e orientamento per gli insegnanti, nell'anno passato si è speso 1.000.000 di lire per la Scuola materna, 4.500.000.000 per le Scuole elementari, 2.400.000.000 per le Scuole Medie Inferiori e Superiori.

Dolchi (Presidente) - Nessun Consigliere intende prendere la parola. Passiamo ai capitoli seguenti.

Titolo II. Spese in conto capitale.

Sezione II. Istruzione e cultura.

Categoria II. Beni mobili, macchine e attrezzature a carico della Regione, capitolo 670.

Totale spesa: 55.000.000.

Totale Sezione II: 55.000.000.

Totale Titolo II: 55.000.000.

Dolchi (Presidente) - Nessun Consigliere intende prendere la parola? Passiamo allora al riepilogo dell'Assessorato della Pubblica Istruzione.

Riepilogo generale Assessorato della Pubblica Istruzione.

Totale Titolo I. Spese correnti Lire 8.059.500.000

Totale Titolo II. Spese in conto capitale Lire 55.000.000

Totale Generale Spese Assessorato della Pubblica Istruzione Lire 8.114.500.000

Dolchi (Presidente) - Signori Consiglieri, com'è stato deciso, i lavori del Consiglio riprenderanno domani alle ore 16,00. La seduta è tolta.

---

La seduta è tolta alle ore 20,54.