Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 2865 du 20 novembre 2002 - Resoconto

OGGETTO N. 2865/XI Modificazioni allo statuto del Museo regionale di scienze naturali istituito con la legge regionale 20 maggio 1985, n. 32.

Deliberazione Il Consiglio

Richiamata la legge regionale n. 32 del 28 maggio 1985 concernente "Istituzione del Museo regionale di Scienze naturali" e l'allegato Statuto del museo;

Evidenziato che lo Statuto vigente risale al 1985 e che, d'intesa con il Consiglio di amministrazione dell'Ente, è emersa l'esigenza di provvedere ad una sua revisione per renderlo conforme agli indirizzi amministrativi correnti e per assicurare una migliore e più efficace gestione del Museo stesso;

Considerato che il Servizio gestione risorse naturali dell'Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali ha provveduto a redigere le "Modificazioni allo Statuto del Museo regionale di scienze naturali istituito con legge regionale 20 maggio 1985, n. 32" e che le stesse riguardano, in particolare, gli organi del Museo, le competenze attribuite rispettivamente al Presidente e al Direttore, la composizione del Consiglio di amministrazione e la sua attività, nonché la gestione finanziaria;

Preso atto che il Consiglio di amministrazione dell'Ente ha esaminato la bozza del nuovo Statuto ed ha espresso, con nota del 28 agosto 2002, parere positivo suggerendo alcune modifiche, sostanzialmente accolte dagli uffici competenti dell'Amministrazione regionale;

Richiamato l'articolo 1, comma 4 della legge regionale istitutiva del Museo che prevede che lo Statuto può essere modificato con deliberazione del Consiglio regionale;

Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 5186 in data 31 dicembre 2001 concernente l'approvazione del bilancio di gestione per il triennio 2002/2004 con attribuzione alle strutture dirigenziali di quote di bilancio e degli obiettivi gestionali correlati e di disposizioni applicative;

Visto il parere favorevole rilasciato dal Capo del Servizio Gestione Risorse Naturali dell'Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali, ai sensi del combinato disposto degli articoli 13, comma 1, lettera e), e 59, comma 2 della legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45, sulla legittimità della presente deliberazione;

Visto il parere della V Commissione consiliare permanente;

Delibera

di approvare l'allegato testo recante modificazioni allo Statuto del Museo regionale di scienze naturali istituito con legge regionale 20 maggio 1985, n. 32.

Allegato

(Omissis)

Président Il s'agit d'un acte administratif sur lequel la Vème Commission a exprimé à la majorité son avis favorable.

La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Perrin.

Perrin (UV) Les statuts du Musée des sciences naturelles actuellement en vigueur remontent à 1985, an de l'approbation de la loi qui devait instituer le musée même.

Compte tenu que dès lors 17 ans sont écoulés, nous avons estimé nécessaire, entendu aussi le Conseil d'administration de l'organisme, de procéder à une révision de ses statuts, afin de les rendre conformes aux nouvelles adresses administratives et de rendre plus performante la gestion du musée.

La première modification, article 1er, concerne les organes du musée: à côté du conseil d'administration, du comité scientifique, des directeurs et des commissaires aux comptes, est introduite la figure du président. Le président, article 2, doit être choisi à l'intérieur du conseil d'administration parmi les membres qui se sont distingués dans la sauvegarde de l'environnement naturel et qui possèdent des titres culturels et professionnels adéquats aux fonctions du ressort du président, fonctions qui sont spécifiées à l'article 2.

Une deuxième modification, article 3, concerne la composition du conseil d'administration. Dans le texte des statuts précédents il était prévu la présence dans ce conseil d'un représentant des associations valdôtaines qui font de l'activité des sciences naturelles au niveau scientifique. Or, pris acte qu'en Vallée d'Aoste seulement la Société de la flore valdôtaine fait ce type d'activité et que sa présence au sein du conseil d'administration est déjà assurée, par le nouveau texte on va prévoir la présence d'un représentant nommé par les associations environ­nementales les plus représentatives, qui font de l'activité en Vallée d'Aoste et qui sont reconnues officiellement par l'arrêté du Ministère de l'environnement, au titre de la loi n° 349/1986.

Les articles 4 et 5 concernent l'activité du conseil d'administration tandis que l'article 6 spécifie quelles sont les fonctions du ressort du directeur, qui est le responsable du bon fonctionnement du musée ainsi que de sa gestion.

Enfin, l'article 7 dicte les règles de désignation des commissaires aux comptes, portant la validité de leur mandat à 5 ans, même durée du conseil d'administration, au lieu des 3 ans qui étaient prévus auparavant.

Ces modifications au statut étaient nécessaires afin de rendre l'institution conforme aux normes actuelles; il sera toutefois nécessaire, dans le futur, procéder à une révision de la loi d'institution du musée, pour arriver à définir de façon plus claire son rôle, en considération aussi du fait que son siège actuel, le château de Saint-Pierre, aurait besoin de quelques interventions de réfection et de modernisation, surtout quant à la partie expositive. D'ailleurs nous avons prévu dans le budget 2003-2005 des interventions pour réaménager les locaux du château, en accord avec la commune, pour permettre une meilleure exposition du matériel, pour prolonger le temps d'ouverture au public et pour disposer d'espaces réservés à l'information et à la didactique; cela pour permettre de mieux utiliser ce musée, qui maintenant, malgré les contraintes dues à la limitation du période d'ouverture et à l'insuffisance des locaux, reçoit plus de 50.000 visiteurs par année.

Annuncio la presentazione di due emendamenti. All'articolo 8 era stata introdotta una norma transitoria nella quale si andava a definire la validità dell'attuale consiglio di amministrazione, che sarebbe scaduto con la scadenza dell'attuale legislatura; lo mettiamo nel dispositivo - questo è l'emendamento n. 1 -, dove inseriamo: "di stabilire che il consiglio di amministrazione e il collegio dei revisori dei conti durano in carica, nella composizione esistente alla data di adozione della presente deliberazione, fino al termine della legislatura in corso e comunque non oltre quarantacinque giorni dalla scadenza della legislatura stessa".

Président La discussion générale est ouverte.

La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (FI) Brevemente, per esprimere alcune perplessità - peraltro non nuove all'Assessore in quanto sono già state esposte in maniera dettagliata in commissione -: riteniamo che, nel momento in cui il provvedimento viene discusso in aula, in qualche maniera vadano sunteggiate queste nostre perplessità. Le motivazioni di questa modificazione dello statuto le ha ribadite l'Assessore: adeguare lo statuto alle nuove esigenze che sono state riassunte nel termine "dinamicità", che viene richiesta oggi a chiunque voglia essere presente per tempo sulle situazioni che deve gestire. Dobbiamo dire che alcuni passi avanti in questo senso sono stati fatti, riteniamo però che l'Assessore non abbia avuto, non so se definirlo coraggio, volontà, disponibilità, tempo, di fare un esame un po' più articolato di queste modificazioni e di dare un "vestito nuovo" e non un "vestito con le toppe". Le modificazioni di questo statuto sanno tanto di "toppe" messe ad uno statuto, che con uno sforzo minimo poteva essere riscritto, dando l'immagine di quella dinamicità e di quella funzionalità che l'Assessore sembrerebbe avere tanto a cuore, da quanto ci ha raccontato in commissione e ribadito in aula.

Alcuni passaggi di queste modificazioni li riteniamo difficilmente comprensibili. L'articolo 2 di questa modificazione dello statuto aggiunge l'articolo 3 bis e afferma in maniera condivisibile che il presidente del museo deve essere scelto fra persone particolarmente distintesi nell'ambito della salvaguardia dell'ambiente naturale e in possesso di idonei titoli culturali e professionali. Il problema è che il presidente del museo, che deve avere tutte queste caratteristiche, non viene scelto nel "mare magnum" dei tanti cittadini disponibili ad assumere questo tipo di incarico, ma viene scelto in una cerchia ristretta ed è la cerchia ristretta del consiglio di amministrazione.

L'accesso al consiglio di amministrazione non prevede requisiti particolari, anche se mi si obietterà che il consiglio di amministrazione è designato da associazioni sensibili alle tematiche del museo, dal dirigente dell'Amministrazione regionale e che di conseguenza di per sé dovrebbe essere già garanzia di queste competenze. Sarebbe però forse stato più coerente con l'impianto dell'articolo 3 bis che questi requisiti venissero chiesti al consiglio di amministrazione in modo tale che ci fosse la sicurezza che in quel consiglio ci fossero queste competenze e che non ci fosse la limitazione che viene qui posta invece all'individuazione del presidente.

Un altro aspetto particolarmente delicato, di cui questo consiglio si era occupato tempo addietro, riguarda il rappresentante designato dalle associazioni ambientaliste, nel senso che avevamo assistito ad una serie di valutazioni differenti su chi avesse titolo per rappresentare le associazioni. Pregevole lo sforzo della lettera b), Assessore, di dire che il rappresentante designato delle associazioni ambientaliste deve rientrare in quelle associazioni che sono riconosciute con decreto del Ministero dell'ambiente, ma il "ventre molle" di questa regolamentazione sta nel capoverso successivo ossia quando, in caso di più candidature, il rappresentante viene designato dall'Assessore. Sapendo che vi sono più associazioni, sapendo che anche l'ambientalismo spesso risponde a delle differenti valutazioni politiche delle tematiche ambientali stesse e che ci sono associazioni storiche, associazioni recenti, associazioni più o meno di comodo, non è necessario avere la sfera di cristallo per immaginarsi che sia molto facile che dalle associazioni pervengano più nomine, nel senso che più associazioni facciano nomine. Sarebbe stato utile a completare questa previsione interessante dell'Assessore l'ipotesi di un ballottaggio al quale partecipassero tutte le associazioni, andando a scegliere fra le varie candidature fatte dalle associazioni colui che poteva essere rappresentativo, se non altro su base maggioritaria, del mondo dell'associazionismo.

Questo era essenziale per riuscire a superare un problema che qui è stato affrontato solo in una parte minimale, solo con una facciata che rischia di non sostenere quella che è la sostanza di una litigiosità che può essere presente anche a livello di associazione. La novità della lettera f), che inserisce nel consiglio di amministrazione "un rappresentante di enti o di società o di privati che contribuiscano con beni o somme rilevanti al funzionamento del museo"… e non dice quali siano le definizioni di "somme rilevanti" e i criteri con cui individuare questo rappresentante, demanda anche qui all'Amministrazione regionale, seppure non sia detto in maniera esplicita, l'individuazione di quali società, di quali privati abbiano titolo per sedere in consiglio di amministrazione. Sarebbe stato opportuno che ci fosse un meccanismo più definito, che potesse essere quello del rappresentante dell'ente, del privato che ha maggiormente contribuito. Era a quel punto forse un criterio quantitativo, ma era sicuramente un criterio di tipo funzionale anche in maniera salutare, perché innescava una competizione eventualmente fra i privati che volessero contribuire in termini economici al funzionamento del museo stesso.

L'articolo 6 modificativo dell'articolo 10, Assessore, è semplicemente aberrante perché la Giunta regionale nomina il direttore; il direttore fa parte - ed è un'innovazione di questa modifica statutaria - del consiglio di amministrazione e di conseguenza riveste una duplice funzione di direttore esecutivo, gestionale, ma anche di componente del consiglio di amministrazione e non ha un rapporto fiduciario con il presidente e con il consiglio di amministrazione. Il presidente e il consiglio di amministrazione cioè devono imbarcarsi un direttore, che ha funzione di dare attuazione a quelle che sono le direttive del consiglio di amministrazione prescindendo da ogni rapporto fiduciario. Di peggio e di più, la lettera i) prevede addirittura la possibilità in capo al direttore di adottare, nei casi di urgenza, deliberazioni del consiglio di amministrazione.

Mi auguro che non accada ciò che pavento, ma avete creato il presupposto per rendere ingestibile, in caso di conflittualità fra il direttore e il presidente del consiglio, piuttosto che l'intero consiglio di amministrazione, la gestione del museo. Se il direttore è cinghia di trasmissione, deve godere della fiducia dell'organo di cui deve dare esecutività! Le perplessità contenute in questo statuto però sono altre.

L'articolo 7, modificativo dell'articolo 11, va nella linea delle nomine dei revisori dei conti, che possono essere riconfermati, che vengono nominati dalla Giunta regionale e ancora una volta non si tiene in considerazione che organi di vigilanza dovrebbero essere ricondotti alla nomina dell'organo sovrano della vigilanza regionale ossia lo stesso Consiglio regionale. Anche il fatto di poter essere riconfermati crea quella abitudinarietà e quella confidenzialità che in un organo di controllo spesso sono inopportune e dovrebbero essere evitate. Non si fa riferimento, contrariamente ad altri statuti, all'aspetto degli emolumenti, lasciando totale discrezionalità al consiglio di amministrazione stesso ed eludendo un giusto principio di trasparenza, che dovrebbe essere applicato in tutti quegli enti ed istituzioni che sono riconducibili, per le risorse pubbliche che gestiscono, ad una filosofia di trasparenza amministrativa.

L'insieme di queste considerazioni ci fa dire che abbiamo perso un'occasione: quella di portare al vaglio dell'aula uno statuto, che potesse essere uno statuto di riferimento per i tanti statuti che dovrebbero essere modificati per tutto un insieme di esigenze, vuoi funzionali, vuoi di normativa di riferimento.

Abbiamo perso questa occasione, Assessore, lei non ha avuto il coraggio di fare questo passo e il nostro giudizio in aula non può che confermare quel giudizio negativo che avevamo espresso in commissione. Apprezzabile perciò - dicevo nel mio esordio - il tentativo di modificare lo statuto e di adeguarlo a quelle che sono le dinamiche gestionali, ma riteniamo, leggendo l'insieme delle modifiche qui sottoposte a votazione, che questo presupposto non sia stato conseguito e che questo statuto, in virtù delle evidenze che ho sinteticamente tratteggiato, sia un passo indietro in quanto potrebbe essere foriero di contrasti nella gestione del museo, che precedentemente non erano alimentati da uno statuto, sì, obsoleto, ma che evitava situazioni di tipo conflittuale.

Président La discussion est close.

Nous avons deux amendements qui ont été présentés par l'Assesseur, dont je donne lecture:

Emendamento Nel dispositivo della proposta di deliberazione consiliare, dopo il primo capoverso, è inserito il seguente:

"di stabilire che il consiglio di amministrazione e il collegio dei revisori dei conti durano in carica, nella composizione esistente alla data di adozione della presente deliberazione, fino al termine della legislatura in corso e comunque non oltre quarantacinque giorni dalla scadenza della legislatura stessa".

Emendamento L'articolo 8 dell'allegato alla proposta di deliberazione concernente "Modificazioni allo statuto del Museo regionale di scienze naturali istituito con legge regionale 20 maggio 1985, n. 32" è soppresso.

La votation pourrait avoir lieu d'une façon unitaire, c'est-à-dire par un seul vote, au lieu qu'un vote article par article. Est-ce que nous pouvons procéder à une seule votation? Je soumets au vote le texte de la modification au statut du Musée régional de sciences naturelles dans le texte qui découle des amendements présentés par l'Assesseur:

Deliberazione Il Consiglio

Richiamata la legge regionale n. 32 del 28 maggio 1985 concernente "Istituzione del Museo regionale di Scienze naturali" e l'allegato Statuto del museo;

Evidenziato che lo Statuto vigente risale al 1985 e che, d'intesa con il Consiglio di amministrazione dell'Ente, è emersa l'esigenza di provvedere ad una sua revisione per renderlo conforme agli indirizzi amministrativi correnti e per assicurare una migliore e più efficace gestione del Museo stesso;

Considerato che il Servizio gestione risorse naturali dell'Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali ha provveduto a redigere le "Modificazioni allo Statuto del Museo regionale di scienze naturali istituito con legge regionale 20 maggio 1985, n. 32" e che le stesse riguardano, in particolare, gli organi del Museo, le competenze attribuite rispettivamente al Presidente e al Direttore, la composizione del Consiglio di amministrazione e la sua attività, nonché la gestione finanziaria;

Preso atto che il Consiglio di amministrazione dell'Ente ha esaminato la bozza del nuovo Statuto ed ha espresso, con nota del 28 agosto 2002, parere positivo suggerendo alcune modifiche, sostanzialmente accolte dagli uffici competenti dell'Amministrazione regionale;

Richiamato l'articolo 1, comma 4 della legge regionale istitutiva del Museo che prevede che lo Statuto può essere modificato con deliberazione del Consiglio regionale;

Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 5186 in data 31 dicembre 2001 concernente l'approvazione del bilancio di gestione per il triennio 2002/2004 con attribuzione alle strutture dirigenziali di quote di bilancio e degli obiettivi gestionali correlati e di disposizioni applicative;

Visto il parere favorevole rilasciato dal Capo del Servizio Gestione Risorse Naturali dell'Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali, ai sensi del combinato disposto degli articoli 13, comma 1, lettera e), e 59, comma 2 della legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45, sulla legittimità della presente deliberazione;

Visto il parere della V Commissione consiliare permanente;

Delibera

1) di approvare l'allegato testo recante modificazioni allo Statuto del Museo regionale di scienze naturali istituito con legge regionale 20 maggio 1985, n. 32;

2) di stabilire che il Consiglio di amministrazione e il Collegio dei revisori dei conti durano in carica, nella composizione esistente alla data di adozione della presente deliberazione, fino al termine della legislatura in corso e comunque non oltre quarantacinque giorni dalla scadenza della legislatura stessa.

Allegato

(Omissis)

Conseillers présents: 32

Votants: 30

Pour: 28

Contre: 2

Abstentions: 2 (Beneforti, Squarzino Secondina)

Le Conseil approuve.