Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 2852 du 20 novembre 2002 - Resoconto

OGGETTO N. 2852/XI Eventuale utilizzo della "Carte Vallée" per la gestione tariffaria del trasporto pubblico. (Interrogazione)

Interrogazione Premesso:

- che la Giunta sta realizzando nell'ambito del sistema integrato di gestione tariffaria del trasporto pubblico una procedura impostata su di una carta a microprocessore;

- che la "Carte Vallée" in uso per la gestione dei carburanti è sotto utilizzata;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

la Giunta regionale per sapere:

1) i costi diretti o indiretti che tale procedura comporterà per l'amministrazione regionale;

2) i motivi per cui nell'ambito di tale procedura non è stato previsto l'utilizzo anche della "Carte Vallée".

F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi

Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.

Lavoyer (SA) Prima di rispondere al primo quesito, ritengo opportuno fare una premessa, per inquadrare meglio la problematica, utile poi per la risposta al secondo quesito dell'interrogazione.

Con deliberazione di Giunta n. 3822/1999 sono state approvate le caratteristiche generali dell'architettura del sistema integrato di gestione tariffaria. Tale sistema prevede, fra l'altro, l'utilizzo di tre tipologie di documenti di viaggio: il cartaceo, venduto a bordo degli autobus, che può essere utilizzato esclusivamente per l'effettuazione di una corsa semplice; il magnetico, che sarà emesso dal centro di gestione e venduto a terra, inteso come biglietto chilometrico a scalare utilizzabile su più vettori; la carta a microprocessore di prossimità, emessa dal centro di gestione, che avrà contemporaneamente le funzioni di tessera di legittimazione e riporterà, sia stampati che registrati, i dati relativi alle varie tipologie di agevolazioni tariffarie previste dalla legge n. 29/1997, fungendo anche da documento di viaggio.

Fra le carte a microprocessore, si è optato per la "carta di prossimità" - questo è importante sottolinearlo perché è utile poi per la risposta al secondo quesito -, che dà la possibilità di ottenere l'identificazione dell'utente senza che il documento sia introdotto nella macchinetta convalidatrice: è sufficiente porgerlo ad una distanza massima di dieci centimetri dalla stessa. Tale carta presenta i seguenti vantaggi: facilità di utilizzo da parte degli utenti, sicurezza nella gestione delle transazioni, riduzione dei costi di manutenzione e, soprattutto, velocità di utilizzo da parte degli utenti. L'impiego di tale tipo di carta in altre realtà territoriali, che già hanno sperimentato ed avviato il sistema di integrazione tariffaria, ha permesso sia di ridurre notevolmente i tempi di imbarco - a tutto vantaggio delle velocità commerciali delle linee e del rispetto degli orari, - sia di risolvere il problema dei costi legati alla frequente manutenzione delle macchine obliteratrici installate sui bus. Con la deliberazione n. 3934/2002 - e qui veniamo alla scelta della Giunta regionale - si sono notevolmente ridotti anche i costi preventivati per l'acquisizione di questo tipo di carta. Con tale deliberazione si è approvato infatti l'utilizzo della carta con standard "ISO 14443 A", in sostituzione dello standard "14443 B". La nuova carta, in sostanza, dal punto di vista della funzionalità, ha gli stessi requisiti dell'altra, con qualche grado in meno di sicurezza, ma alti gradi di sicurezza vengono normalmente richiesti solo per le transazioni bancarie. La scelta del formato "ISO 14443 B" era stata quindi determinata dal fatto che, all'epoca, l'Unione europea sembrava orientata ad adottare tale standard per il modello elettronico per i trasporti.

Ma ad oggi, nessuno standard di questo tipo è stato adottato nel campo dei trasporti, anzi, ogni singola realtà si sta movendo verso la tipologia "ISO 14443 A", che meglio soddisfa le esigenze peculiari del sistema in sé, senza più preoccuparsi delle possibili future integrazioni con altri sistemi. Anche la "SIT Vallée", con nota in data 19 luglio 2002, ha richiesto ufficialmente agli uffici della Direzione trasporti di rivedere la scelta dello standard "14443 B", per orientarsi verso lo standard "A". La richiesta è supportata dalle seguenti motivazioni: sul mercato sono facilmente reperibili carte "14443 A", perché per le piccole quantità, quali quelle necessarie per il sistema dei trasporti della Valle d'Aosta, risulta più complesso rifornirsi della tipologia "B".

Le carte "A" presentano un prezzo di acquisto inferiore del 40 per cento circa rispetto al tipo "B"; le carte "A" non presentano i livelli di sicurezza, come ho detto prima, richiesti dai sistemi bancari, ma livelli comunque più che adeguati per l'applicazione nel campo dei trasporti; sono facilmente gestibili direttamente dalla struttura "SIT Vallée", senza ricorso alle professionalità esterne. Fatte queste valutazioni, la Giunta ha optato definitivamente per la tipologia "A". Questo era un inquadramento generale, per sottolineare la complessità della materia e le scelte fatte, anche se non interferisce direttamente sul secondo quesito. Il costo della singola carta, al momento, risulta essere pari a circa 3,50 €, che, come ho detto prima, è un costo del 40 per cento inferiore a quello delle carte a tipologia "B"…

Frassy (fuori microfono) … costo attuale?

Lavoyer (SA) … costo attuale. Stimare il numero di carte che in futuro risulterà necessario, al momento, non è possibile, perché le tessere saranno utilizzate, oltre che per gli anziani, anche per gli studenti, per gli abbonamenti, per le carte multicorso, per le carte ricaricabili, eccetera. Il solo acquisto - per fare un riferimento agli oneri dell'amministrazione - delle carte per anziani e studenti, che sarà effettuato dalla Regione, si ipotizza essere sulle ventimila tessere, mentre per gli altri tipi provvederanno direttamente i concessionari. Il costo complessivo non è quindi definibile, però orientativamente si può indicare questo tipo di spesa calcolando i 3,5 € per le circa ventimila tessere che saranno a carico della Regione.

Fatte queste premesse, rispondo al secondo quesito. Le caratteristiche della "Carte Vallée" non sono compatibili con quanto sopra esposto, proprio perché trattasi non di "carta di prossimità" ma di "carta a contatto", ed il suo eventuale impiego, oltre a costituire tecnicamente un passo indietro rispetto a quanto realizzato in altre realtà, rallenterebbe eccessivamente le operazioni di convalida del biglietto e non agevolerebbe l'attivazione di un sistema già di per sé molto complesso.

Président La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (FI) Esprimiamo insoddisfazione per la risposta, per due motivi sostanziali. Il primo è che la risposta è stata, in larga parte, un riepilogo di documenti noti, che anche noi avevamo letto e che erano stati alla base della nostra interrogazione, cioè sia la deliberazione del 1999 sia la deliberazione più recente del 2002. Alla fin fine la sua risposta ha riportato fatti noti, fatta eccezione della valutazione tecnica sull'inadeguatezza dell'attuale tecnologia in uso sulla "Carta Vallée". Qui vorremmo esprimere alcune preoccupazioni. Innanzitutto vorremmo partire dalla legge regionale n. 29/1997, che all'epoca era stata un po' propagandata come una legge importante per la rivoluzione che avrebbe creato nell'ambito del trasporto pubblico e dobbiamo dire che, a distanza di sei anni da quella legge, ancora tante cose devono essere concretizzate, per dare gambe a quelle che erano state illustrate come innovazioni importanti.

Innovazioni doppiamente importanti, anche alla luce di quanto era accaduto nell'ambito dei trasporti, sia per quanto riguarda la possibilità di controllo in tempo reale da parte dell'amministrazione pubblica di tutti quei meccanismi complessi e onerosi di rimborsi chilometrici, e comunque di contribuzione pubblica ai concessionari, sia per quanto riguarda l'agevolazione dell'utenza, ai fini dell'accesso al trasporto pubblico. Oggi come oggi, possiamo dire che questi due elementi importanti sono ancora tutti da concretizzare e da realizzare, e non possiamo non esprimere perplessità quando la Giunta, con la deliberazione del 30 ottobre 1999 - perciò tre anni fa - approvò gli standard sui presupposti che l'Assessore ha ricordato di presunte preferenze europee. Chiaramente quegli standard non furono il frutto di una scelta semplicemente amministrativa degli uffici, ma furono il frutto di consulenze onerose, che arrivarono a definire quello standard come lo standard ottimale. Oggi noi abbiamo appreso che in tre anni non è accaduto nulla, né a livello europeo, né a livello regionale e che, a distanza di tre anni, questo standard viene messo nuovamente in discussione: perciò non è la Giunta che ha definito lo standard, la Giunta ha modificato questo standard!

Non possiamo non esprimere stupore nell'apprendere che lo standard di tre anni fa era più caro del 40 percento dello standard che oggi la Giunta ha deciso di modificare. Ben venga questo risparmio in termini di costi, ma non possiamo non rimanere perplessi sul fatto che la consulenza, che all'epoca venne affidata per arrivare a queste conclusioni, non avesse comunque ragionato anche in termini di costi; costi che sicuramente non sono pochi, perché le ventimila tessere che lei ha citato, e che sono soltanto una parte di quelli che saranno i costi complessivi, sono già costi significativi. E qui non possiamo non riagganciarci alla questione della "Carta Vallée".

La "Carta Vallée" era stata, anche qui, annunciata come un'innovazione in grado di modificare le abitudini dei cittadini valdostani, non solo per quanto riguarda l'assegnazione dei carburanti in esenzione, ma si parlava anche di altre applicazioni. Ne abbiamo parlato nello scorso Consiglio con una nostra interrogazione, e queste altre applicazioni non hanno trovato ad oggi attuazione; oggi come oggi, la Regione continua a comprare una memoria, di cui soltanto il 20 percento viene utilizzato dalla "Carta Vallée".

Abbiamo buttato via fino ad oggi 618.014 €, circa 1,3 miliardo di lire, per comprare uno spazio su quella "Carta Vallée", che dal 1998, data del primo acquisto, non trova uso e non trova utilizzo. Il costo unitario per la Regione della "Carta Vallée" è 5,94 € e ci viene veramente difficile pensare che la Regione possa pagare 5,94 € per una carta di cui usa, in termini di controvalore, 1,24 €, perché 4,7 € sono non usati, in quanto il 79 percento di spazio non è usato, e apprendere che il passo indietro, Assessore, a cui lei fa riferimento che è la "Carta Vallée", costa 5,94 € rispetto ai 3,50 € di questa carta futuribile.

Invito allora il suo Assessorato a mettersi in comunicazione con il suo collega di Giunta che si occupa della "Carta Vallée" e parlarvi. Su quella "Carta Vallée" c'è un microprocessore antiquato, che costa molto più di quanto non costi il nuovo processore. Di più e di peggio: sulla "Carta Vallée" c'è la banda magnetica, la quale, fino a prova del contrario, è leggibile sui lettori di prossimità: la banda magnetica della "Carta Vallée" non è mai stata utilizzata; allora, la valutazione dei progetti, al di là di quello che si fa scrivere sulla "Carta", viene data anche sui tempi di realizzazione, e qui siamo fermi al 1997 con tutte le problematiche ancora aperte oggi di conti pubblici riguardo a quelle vicende dei trasporti, e si giudica anche per i costi. I costi sicuramente non depongono a favore del giudizio positivo.

Questi sono i motivi della nostra insoddisfazione totale.