Objet du Conseil n. 2768 du 25 septembre 2002 - Resoconto
OGGETTO N. 2768/XI Affido all'AREV della gestione dei fondi regionali precedentemente effettuata dall'Amministrazione regionale e stato dei pagamenti per gli indennizzi assicurativi. (Interpellanza)
Interpellanza Premesso che:
- nel comparto zootecnico permane tuttora una situazione di crisi;
- le leggi regionali n. 21 del 2001 e n. 3 del 2002 finalizzate ad interventi mirati nel settore non hanno ad oggi conseguito i risultati auspicati;
- la scelta politica voluta dalla Giunta di demandare all'AREV, la gestione dei fondi regionali, precedentemente effettuata dagli uffici dell'Amministrazione, ha dilatato i tempi dei pagamenti anziché ridurli;
- i pagamenti degli indennizzi da parte dell'assicurazione stipulata ai sensi della L.R. 21/01 sono fermi al dicembre 2001;
- i contributi per le rassegne ex articolo 2 comma 1 lett. e) L.R. 21/01 effettuate la scorsa primavera non sono ancora stati corrisposti;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore all'Agricoltura e Risorse Naturali per sapere:
1) i motivi che hanno indotto la Giunta ad affidare all'AREV l'attività precedentemente svolta dagli uffici dell'Amministrazione;
2) le cause dei ritardi nei pagamenti dei contributi per le rassegne e degli indennizzi assicurativi;
3) se corrisponde a verità che la Giunta non intenda più finanziare dal 2003 il secondo lotto dell'assicurazione.
F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi
Président La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) Il nostro gruppo aveva espresso delle perplessità in quest'aula l'indomani dell'approvazione delle leggi dichiarate innovative dalla Giunta e dall'Assessore: le leggi n. 21/2001 e n. 3/2002; dovevano essere le leggi che, in base ai ragionamenti e alle impostazioni effettuate dalla maggioranza regionale, avrebbero dovuto dare un significativo contributo al settore della zootecnica per uscire da quella che è una crisi ormai strutturale che ha radici lontane, ma che è amplificata dalle particolarità montane esistenti nella nostra regione.
A distanza ormai di un anno e più dalla prima legge e da tempo minore rispetto alla seconda legge, ci rendiamo conto che le perplessità e le critiche che avevamo espresso su quei disegni legislativi erano più che mai fondate.
Perché diciamo questo? Perché ci siamo resi conto che nella sostanza tutti quegli interventi complessi, individuati nella legge e che demandavano a successivi atti amministrativi la risoluzione di quelli che erano i nodi gestionali, sembrano non aver dato risposte consone alle attese del settore. L'Assessore Perrin, in particolare, aveva attuato con gli atti amministrativi di Giunta la decisione di demandare la gestione - che vorremmo dire ben collaudata all'interno degli uffici dell'Amministrazione - ad una delle associazioni di categoria, l'AREV in particolare.
Questa ipotesi operativa sembrerebbe oggi non aver dato quei risultati di celerità e speditezza che ci si poteva attendere nella gestione di quelli che sono i pagamenti legati a queste due leggi e di conseguenza a quelle che sono le istruttorie conseguenti. È abbastanza notorio come nel settore della zootecnia ci sia una situazione di malessere perché, a fronte di costi certi, di costi fissi e anche di gabelle - mi riferisco ai premi dell'assicurazione già riscossi -, ci sono i pagamenti degli indennizzi per quanto riguarda le polizze assicurative o i contributi delle rassegne.
Essi risultano essere in fortissimo ritardo dato che, come abbiamo scritto nelle premesse dell'interpellanza, risulterebbe addirittura che i pagamenti dell'assicurazione siano fermi al dicembre 2001, che siano indietro di quasi un'annualità e i contributi delle rassegne della scorsa primavera, alla data in cui abbiamo depositato l'iniziativa - ed eravamo ai primi di settembre -, non erano ancora stati corrisposti a favore degli allevatori.
Vorremmo capire oggi, alla luce di quello che riteniamo essere un primo bilancio - non abbiamo la presunzione che sia un bilancio a consuntivo di queste leggi, ma sicuramente sono dati sui quali vanno fatte alcune riflessioni -, in base a quale filosofia gli uffici dell'Amministrazione sono stati sgravati di queste incombenze. Sostanzialmente, poi, ci consta che gli uffici siano stati sgravati parzialmente perché una buona parte di queste incombenze, sotto forma di controllo finale, sono rimaste in capo agli uffici stessi, perciò si è duplicata la procedura amministrativa e si è scollegata l'istruttoria dalla fase del controllo, creando probabilmente ulteriori rallentamenti nell'erogazione di queste risorse economiche.
Vorremmo anche sapere, di conseguenza, se è solo questa la causa di questi ritardi o se invece ci sono altre concause non di nostra conoscenza, probabilmente l'Assessore può contribuire a chiarire la situazione, anche perché noi ci aspettiamo che l'Assessore, dopo questo rodaggio - ribadiamo: non soddisfacente dal nostro punto di vista -, abbia già individuato i correttivi necessari per far sì che nei prossimi mesi, quando si dovranno riscuotere gli indennizzi delle prossime polizze assicurative o i contributi delle prossime rassegne, si riesca ad evitare i ritardi che si sono avuti in questo primo avvio di gestione delle due leggi regionali citate.
Dall'esame del bilancio, se non ci sono sfuggite variazioni successive, dedurremmo che non sia più intenzione dell'Amministrazione regionale, della Giunta in particolare, di finanziare quello che viene definito "secondo lotto assicurativo", ossia quella che è stata… non so se chiamarla innovazione o invenzione, ma sicuramente quell'aspetto che più è stato apprezzato dagli allevatori e che li ha convinti a sottoscrivere il progetto assicurativo contenuto nelle leggi regionali.
Il non rifinanziare per il 2003 il secondo lotto molto probabilmente vorrebbe dire non riuscire a gestire il meccanismo assicurativo in maniera significativa rispetto a quanto è accaduto fino ad oggi, perciò vorremmo capire se questo è l'intendimento politico della Giunta e, se così fosse, quali sono le valutazioni che hanno portato a questa conclusione: se sono mere valutazioni di cassa o se sono valutazioni più tecniche o più politiche.
Président La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Perrin.
Perrin (UV) Nelle premesse dell'interpellanza vi sono delle affermazioni che non corrispondono a verità o che almeno sono in parte superate dai fatti.
Vorrei partire da una premessa: tutta la politica agricola è stata rivista e reimpostata a seguito dell'emanazione degli orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato nel settore agricolo; in particolare, per quanto riguarda le rassegne, il punto 14, relativo alle prestazioni di assistenza tecnica, prevede fra l'altro la possibilità di concedere aiuti per coprire i costi di organizzazione dei concorsi, mostre e fiere, incluse le spese connesse alla partecipazione a tali manifestazioni. Lo stesso punto, nel fissare le regole e i limiti per l'applicazione di tale misura, cita espressamente le associazioni quali enti organizzatori, quindi c'è un'indicazione precisa negli orientamenti di chi può organizzare e gestire queste manifestazioni.
La Regione pertanto all'articolo 2, lettera e), della legge n. 21/2001 ha previsto aiuti per le rassegne e i concorsi zootecnici affidando all'Association régionale éleveurs valdôtains l'organizzazione di tali manifestazioni, su presentazione di apposito programma, come stabilito dalle delibere applicative.
D'altra parte l'AREV è l'associazione che rappresenta oltre il 90 percento degli allevatori valdostani e tradizionalmente si è sempre occupata dell'organizzazione delle rassegne e dei concorsi zootecnici in collaborazione con les sociétés d'élevage presenti nei vari comuni.
Altro aspetto che intendo sottolineare: sempre nell'ambito degli interventi nel settore dell'allevamento, articolo 2, punto g), è prevista la copertura delle spese sostenute dalle associazioni agricole per la tutela assicurativa dei propri aderenti a garanzia dei danni arrecati agli allevamenti da eventi fortuiti, malattie non infettive e questo è un altro aspetto specifico degli orientamenti.
I soli gestori di questa misura quindi possono essere le associazioni, non l'amministrazione pubblica, che non si può sostituire alle associazioni per promuovere eventuali polizze di questo genere. Anche in questo caso l'AREV ha presentato un programma assicurativo per i propri associati, programma che ha riscontrato una massiccia adesione da parte degli allevatori, e che la Giunta ha approvato con propria delibera del dicembre 2001. Veniamo alla situazione dei pagamenti. I contributi relativi alle rassegne effettuate in primavera risultano essere stati regolarmente liquidati fra il 19 luglio e il 30 agosto 2002.
Le rassegne hanno avuto luogo nel corso del mese di maggio - mi sembra l'ultima all'inizio di giugno -; facendo il conto del tempo passato dal momento della presentazione dell'animale alla rassegna, quindi dalla predisposizione degli elenchi dei partecipanti da parte dell'AREV, al controllo successivo fatto dai nostri uffici sono passati in media dai 70 ai 90 giorni, non mi sembra un tempo talmente dilazionato per un pagamento fatto da una pubblica amministrazione, anche tenendo conto che per questa legge, giustamente, come era già stato ricordato in fase di prima applicazione, le modalità e i criteri hanno dovuto essere messi a punto, ivi compresa tutta l'informatizzazione del sistema della redazione degli elenchi e dei controlli rispettivi. Ritengo che i tempi siano stati rispettati, questo non toglie che possano essere migliorati nel futuro. Il totale del programma delle rassegne ha permesso di liquidare circa 5,3 milioni di euro, credo un indennizzo interessante per i nostri allevatori e per gli allevamenti in un momento di non facile gestione.
Per quanto riguarda gli indennizzi assicurativi, i ritardi nei pagamenti risultano essere inizialmente determinati dal problema della messa a punto di un adeguato programma informatico di gestione, molto spesso anche dalla non completezza delle pratiche di richiesta di rimborso, quindi con solleciti da parte dell'AREV verso gli allevatori per completare queste pratiche, e dai tempi necessariamente più lunghi di controllo da parte dei veterinari incaricati dall'assicurazione, a fronte di una massiccia adesione da parte degli allevatori.
Al momento attuale si può affermare che la procedura si è stabilizzata, tant'è vero che per il lotto 1 sono stati effettuati i pagamenti di tutti i sinistri avvenuti entro i primi giorni di luglio - siamo a livello di pagamento in tempo quasi reale -: sono stati liquidati 374 sinistri per un importo totale di 286 mila euro; mentre per il lotto 2 risultano corrisposti indennizzi relativi a 1.333 sinistri per un importo totale pari a 695 mila euro e i pagamenti sono stati effettuati per tutti i capi macellati a tutto marzo 2002. Da verifiche fatte in questi giorni, ulteriori tre mensilità sono in fase di pagamento.
Alla domanda del Consigliere relativamente alla decisione di limitare ad un'annualità l'intervento relativo al secondo lotto, rispondo che questo è vero ed è contenuto nei criteri e nelle modalità per la concessione degli aiuti approvati con delibera di Giunta del novembre 2001, più in particolare al punto 1.2, dove nei requisiti di ammissibilità, in considerazione del fatto che la polizza assicurativa di copertura dei danni di cui al gruppo B riveste un carattere accessorio rispetto alla polizza principale, relativa ai danni di cui al gruppo A, è previsto che per le patologie del gruppo B l'intervento regionale sia limitato alle adesioni sottoscritte nell'arco di 12 mesi dalla data di decorrenza dell'originario contratto assicurativo.
L'appendice alla polizza assicurativa principale era stata valutata necessaria per le pesanti condizioni degli allevamenti in seguito al fenomeno BSE e ai rischi ventilati di possibile insorgenza dell'AFTA zootecnica, quindi è stato un fatto specifico, la gravità della situazione dei nostri allevamenti in quel momento, ad aver consigliato la predisposizione di questa appendice all'assicurazione principale.
Superate queste emergenze, l'AREV ha provveduto, sulla base della decisione del consiglio di amministrazione, a disdire il contratto assicurativo per il lotto B. In conclusione, ritengo che le nuove misure adottate abbiano alleviato i problemi del settore, sono misure comunque importanti e coerenti con gli orientamenti dell'Unione europea, oltre che coerenti con gli indirizzi che abbiamo voluto dare allla politica del settore zootecnico, cioè il nuovo sistema di aiuti previsti dalla legge n. 21, che si sta collaudando, e dalla più recente legge n. 3, che è in fase di attuazione.
Credo che l'applicazione andrà a regime in tempi non troppo lunghi, dopo questa necessaria messa a punto, lo stesso Consigliere Frassy parlava di rodaggio, che è necessario non solo per l'Amministrazione, ma anche per gli allevatori stessi che devono capire quali sono i nuovi orientamenti e qual è la nuova impostazione che è stata data: molto spesso infatti gli allevatori sono rimasti ancorati alle vecchie misure e rimpiangono quel famoso "fine carriera", quelle misure che ormai non sono più ammissibili, devono capire invece qual è la funzione delle nuove misure che abbiamo messo in piedi.
Quali siano i risultati auspicati lo abbiamo detto in questa sede, sono obiettivi importanti: il miglioramento della qualità degli allevamenti attraverso il supporto a tutta la selezione - qui l'impegno è importante e forte -; la promozione e la valorizzazione del patrimonio zootecnico attraverso l'incentivo per l'acquisto di riproduttori di qualità, attraverso la promozione con rassegne e concorsi zootecnici e fiere; l'assistenza tecnica per migliorare la gestione delle aziende; la copertura delle spese assicurative per garantire la tranquillità agli allevatori di fronte ad impreviste emergenze sanitarie e non ultima la sanità degli allevamenti proprio per la tutela dell'allevatore, del suo lavoro, ma anche per la tutela del consumatore.
Credo di potere affermare che l'Amministrazione regionale ha creato gli strumenti che gli allevatori potranno utilizzare al meglio, anche partecipando direttamente alla gestione delle misure più importanti attraverso le proprie associazioni.
Ad esempio va in questo senso l'attribuzione di competenze di gestione all'AREV, che è l'associazione che rappresenta soprattutto gli allevatori, quindi credo che una voce diretta e una compartecipazione degli allevatori alla gestione di queste misure sia oltremodo importante e potrà dare in futuro senz'altro i suoi frutti.
Président La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) Abbiamo ascoltato la risposta dell'Assessore e, al di là di quelle che possono essere le parole che in quest'aula usiamo per sostenere i nostri convincimenti e le nostre idee, contano alla fine i fatti e, al di là delle belle parole e dei bei proponimenti, che sono stati ripresi dai testi delle due leggi, la n. 21/2001 e la n. 3/2002, rimane una sostanziale verità: che in tutto questo meccanismo e in queste cifre che lei ha citato, cifre importanti perché sono cifre che, a seconda delle varie annualità, oscillano sui 18 miliardi di vecchie lire, per intenderci… c'è la sensazione che il comparto, l'allevatore, l'azienda in questione siano all'ultima ruota dell'ingranaggio. Perché diciamo questo?
Perché non è pensabile che venga stipulata un'assicurazione con chi fa dell'assicurazione la propria professionalità e dunque non fa l'assicuratore per caso… non è pensabile sentirsi rispondere che gli indennizzi assicurativi di quei premi che comunque sono stati pagati, vuoi con il meccanismo della trattenuta sul contributo delle rassegne, vuoi alcuni con il pagamento all'atto di sottoscrizione della polizza, siano stati liquidati un anno dopo per problemi connessi alla messa a punto del programma informatico, cioè noi stiamo affrontando la vicenda come se tutto fosse normale.
Noi riteniamo che in questa vicenda ci sia ben poco di normale in quanto i soggetti primi percettori, forse di parcheggio, di questi ingenti risorse sono i broker prima, le compagnie assicurative dopo, per certi versi i veterinari e poi, buoni ultimi, forse dopo gli allevatori. Questa è la filosofia che avevamo contestato fin dall'inizio, quando si trattò di dare un giudizio politico su queste leggi, da parte sua c'era stata data assicurazione che questa era la strada giusta.
La risposta che lei oggi ci ha fornito ripercorre le parole di un anno fa, tant'è che lei ha detto che l'AREV rappresenta il 90 percento degli allevatori, che è l'AREV che deve organizzare le manifestazioni, ma noi aggiungiamo: organizzare non vuol dire gestire l'erogazione dei contributi perché questo negli orientamenti non sta scritto, è una scelta che voi avete politicamente ritenuto di adottare, ma non l'avete spiegata.
Dite anche che l'AREV vi ha presentato un progetto per le prossime annualità che stralcia il secondo lotto assicurativo in quanto la situazione di emergenza è finita, non so a quale emergenza si riferisse lei, Assessore, o a quale emergenza si riferisca l'AREV, le dico solo che noi abbiamo avuto modo di constatare in questo periodo estivo come l'emergenza sia tutt'altro che finita nel comparto zootecnico perché le aspettative che le leggi n. 21 e n. 3 avevano creato in massima parte non sono state ripagate dalle leggi stesse.
Siamo perciò insoddisfatti della risposta perché è una risposta di cortesia, ma che non va al cuore del problema, che non ci dice qual è stata la scelta politica di demandare tutto all'associazione, che non ci dice per quale motivo l'associazione non riesce a gestire con tempistiche diverse queste nuove incombenze che le sono state demandate, anche perché è evidente che, quando uno si trova a gestire un bilancio di 2 miliardi e poi si trova di colpo a gestire un bilancio di oltre 6 miliardi, o fa fronte con un'informatizzazione e con un'assunzione di personale straordinario oppure è difficile che riesca ad essere efficiente, tempestivo ed efficace nella gestione di risorse che sono tre volte superiori a quelle che precedentemente amministrava.
I ritardi, secondo la sua risposta, sono fisiologici, comunque non dovrebbero più accadere nel futuro… vogliamo crederci, e penso che, per quanto riguarda l'assicurazione, la risposta ci sarà nei commenti che i diretti interessati daranno in merito alle nuove proposte assicurative per gli anni a venire.
Nell'esprimere l'insoddisfazione per la risposta, perciò possiamo dire, seppure rammaricandoci, che avevamo ragione allorché sulle leggi n. 21 e n. 3 avevamo espresso un voto di astensione benevola, con l'auspicio che le nostre previsioni, tutt'altro che rosee, potessero essere smentite dai fatti.
Dobbiamo invece dire che i fatti hanno smentito quello che era l'ottimismo di questa Giunta. Ci confronteremo nuovamente sul problema per quanto riguarda la prossima annualità, allorché il rodaggio dovrebbe essere finito e allorché vedremo se ci saranno delle novità più significative di quanto non abbiamo potuto apprezzare in questo primo anno di rodaggio.
