Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 2723 du 10 juillet 2002 - Resoconto

OGGETTO N. 2723/XI Proposta di regolamento: "Modifica al regolamento regionale 30 novembre 1998, n. 7 (Disciplina dell'imposta regionale sulle formalità di trascrizione, iscrizione ed annotazione di veicoli al pubblico registro automobilistico (IRT), già modificato dal regolamento regionale 8 maggio 2000, n. 2". (Reiezione di ordine del giorno)

Articolo 1 (Modifica all'articolo 7)

1. Il comma 1 dell'articolo 7 del regolamento regionale 30 novembre 1998, n. 7 (Disciplina dell'imposta regionale sulle formalità di trascrizione, iscrizione ed annotazione di veicoli al pubblico registro automobilistico (IRT)), è sostituito dal seguente:

"1. L'ammontare dell'IRT giornalmente riscossa deve essere versato dal concessionario della riscossione, entro il quinto giorno lavorativo successivo, al tesoriere regionale, al netto del compenso di cui al comma 2.".

Presidente La parola al relatore, Consigliere Praduroux.

Praduroux (UV) Il 1° comma dell'articolo 7 del Regolamento regionale 30 novembre 1998, n. 7 "Disciplina dell'imposta regionale sulle formalità di trascrizione, iscrizione ed annotazione di veicoli al Pubblico Registro Automobilistico (IRT)" prevede che l'ammontare dell'IRT giornalmente riscossa debba essere versata al tesoriere dal concessionario della riscossione (attualmente è l'ACI), entro il terzo giorno lavorativo successivo.

In seguito alle disposizioni contenute nel DPR 19 settembre 2000, n. 358, sarà prossimamente operativo lo "sportello telematico dell'automobilista", tramite il quale la presentazione delle formalità al PRA (immatricolazione, reimmatricolazione, registrazione della proprietà, passaggi di proprietà degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei loro rimorchi, ad esclusione dei veicoli nuovi di importazione non ufficiale provenienti dall'estero), da parte delle Agenzie, avverrà in via telematica e senza vincoli di competenza territoriale, allo scopo di semplificare i procedimenti.

I vantaggi dell'istituzione di tale sportello, sono che, a piena attuazione della normativa, non sarà più necessario rivolgersi a PRA e separatamente agli Uffici Provinciali della Motorizzazione per ottenere i certificati di proprietà (ex foglio complementare) e la Carta di Circolazione (libretto), ma potranno essere rilasciati da entrambi gli Enti, evitando così i tempi di attesa tra una emissione e l'altra (circa 60 giorni); di conseguenza, la Regione potrà disporre della relativa IRT con anticipo rispetto all'attuale regime.

Lo sportello telematico dell'automobilista sarà attivato presso:

- uffici Provinciali della Motorizzazione;

- uffici Provinciali dell'ACI che gestiscono il PRA;

- delegazioni dell'ACI;

- imprese di consulenza automobilistica (Agenzie).

Attualmente, la riscossione dell'IRT da parte dell'ACI (attuale concessionario della riscossione) avviene in contanti o tramite assegno circolare non trasferibile. Considerato che la maggior parte delle variazioni al PRA avvengono tramite agenzia, l'ACI dovrà adottare strumenti di pagamento compatibili con il nuovo modello organizzativo, adottando il RID (Rapporti Interbancari Diretti) quale strumento telematico di pagamento per la riscossione dell'IRT. Il RID interbancario consiste in un ordine di addebito, preautorizzato dall'Agenzia, che il PRA inoltra in via telematica al proprio Istituto Cassiere: quest'ultimo provvede a trasmettere l'ordine alla banca domiciliataria dell'Agenzia affinché la somma richiesta con il RID sia addebitata sul conto dell'Agenzia stessa ed accreditata su quello dell'ACI. Le formalità telematiche come da normativa interbancaria prevedono quanto segue:

- 1 giorno per l'inoltro del RID: il PRA, a chiusura della giornata contabile, inoltra la richiesta di RID al proprio Istituto Cassiere;

- 1 giorno per la trasmissione del RID alla banca corrispondente: l'Istituto Cassiere del PRA trasmette il RID alla banca domiciliataria dell'Agenzia;

- 1 giorno per l'accredito del RID sul conto transitorio dell'Ufficio regionale PRA (a fine giornata il conto di transito viene azzerato e tutte le somme in giacenza sono automaticamente riversate sul corrispondente conto capofila di Tesoreria Centrale dell'ACI);

- 2 giorni per l'accredito sul conto principale di Tesoreria Centrale ACI: due giorni dopo (per effetto delle disposizioni normative che disciplinano la gestione di Cassa per conto degli Enti rientranti nella Tesoreria Unica) i medesimi importi vengono definitivamente trasferiti sul conto principale di Tesoreria Centrale dell'ACI.

Da quanto sopra si evidenzia che l'Ente avrà la materiale disponibilità delle somme necessarie per i riversamenti dell'IRT dopo cinque giorni dalla presentazione delle formalità telematiche presso i propri uffici, mentre attualmente riceve l'importo in contanti.

In considerazione di quanto sopra esposto, l'ACI ritiene che i tre giorni lavorativi previsti dal vigente regolamento per consentire il trasferimento delle somme incassate, non siano più sufficienti, per cui propone la modifica al 1° comma dell'articolo 7.

Ho allegato uno specchietto per rendere più comprensibile quello che è il traffico attuale.

Presidente È aperta la discussione generale.

La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU) Non intervengo nel merito di questo disegno di legge, che è una modifica di un regolamento; presento però un ordine del giorno in relazione a questa modifica, nel senso che questa volta voglio riproporre, in modo tale che il Consiglio si pronunci, la questione che avevo già portato all'attenzione dell'Assessore, sulla possibilità, necessità, opportunità che la Regione utilizzi una competenza che le viene concessa, quella di abbassare, ridurre o esentare dal pagamento dei tributi propri, in questo caso l'IRT, le organizzazioni non lucrative di utilità sociale.

Presidente Do lettura dell'ordine del giorno presentato dalla Consigliera Squarzino Secondina:

Ordine del giorno Il Consiglio regionale

Preso atto che il Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, che riordina la disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, prevede all'articolo 21 che "I comuni, le province, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono deliberare nei confronti delle ONLUS la riduzione o l'esenzione dal pagamento dei tributi di loro pertinenza e dai connessi adempimenti";

Considerato che fra i tributi di pertinenza della Regione c'è l'Imposta regionale di Trascrizione delle auto (IRT);

Ritenuto opportuno ed importante utilizzare tale possibilità normativa per dare un segnale di attenzione nei confronti del mondo delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale che svolgono un ruolo importante nella nostra Regione;

Impegna la Giunta

a promuovere un'iniziativa legislativa in tal senso, in occasione della predisposizione della legge finanziaria 2003.

F.to: Squarzino Secondina - Beneforti - Curtaz

Chi chiede di intervenire in discussione generale? Se nessuno chiede la parola, dichiaro chiusa la discussione generale.

La parola all'Assessore al bilancio, finanze e programmazione, Agnesod.

Agnesod (UV) Chiedo due minuti di sospensione per esaminare l'ordine del giorno.

Presidente I lavori sono sospesi per due minuti.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 11,56 alle ore 12,02.

Presidente La parola all'Assessore al bilancio, finanze e programmazione, Agnesod.

Agnesod (UV) Rispetto a questo ordine del giorno, voglio ribadire quanto abbiamo espresso nella risposta alla precedente interpellanza, che proprio su questo argomento era stata presentata dalla Consigliera Squarzino. Il nostro impegno è quello di prendere in considerazione questa problematica, di inserirla però in un quadro di fiscalità generale su cui sapremo, probabilmente fra qualche mese, quali saranno i contorni delineati e su questo possiamo lavorare.

In "questo" momento è prematuro inserire un ragionamento definito su "questo"; possiamo vederlo e lo vedremo all'interno di "questo" contesto, in cui le ONLUS avranno il loro spazio, ma ogni categoria produttiva e ogni componente di questa comunità troverà una sua collocazione attraverso una legge organica, però faremo ciò solo quando avremo il quadro generale della fiscalità riguardante la nostra regione. L'invito che facciamo è quindi quello di ritirare l'ordine del giorno; prendiamo l'impegno, dal punto di vista della sostanza, a rivederlo in un contesto di fiscalità generale.

Presidente La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU) Se ho presentato l'ordine del giorno oggi, proprio in riferimento a questo atto legislativo, è perché la sua risposta, l'altra volta, era stata molto vaga e generica, senza nessun impegno preciso su questo tema.

Non le ho chiesto, Assessore, di rivedere tutti i contributi per tutte le varie categorie, ma c'è una legge molto precisa che individua una categoria precisa, enti, organizzazioni non lucrative, e per queste categorie, proprio perché sono un settore particolare - ONLUS, associazioni del volontariato, non profit - che hanno bisogno di un'attenzione per il lavoro che svolgono, il decreto legislativo prevede che le regioni "possono", non debbono, ma "possono", se vogliono, dare un segnale positivo di attenzione a certe categorie, eliminare o ridurre alcuni tributi propri. L'IRT è un tributo proprio della Regione.

Assessore, non si deve rivedere la fiscalità generale! L'IRT, imposta regionale di trascrizione, sul bilancio che sarà esaminato a consuntivo, incide su 15 miliardi, non intacca i 2000 miliardi, ma si riferisce ad una voce di 15 miliardi, di cui le ONLUS sono una parte minima. Vogliamo dare questo segnale di attenzione? No! Va bene, prendo atto che non c'è la volontà politica di essere attenti a queste categorie, ma che le si vogliono mettere nel "minestrone generale" in cui ci sono industrie, impresari, per gli imprenditori, funivie, ecc.. Queste categorie sono un'altra cosa e richiedono un trattamento diverso, e questo era anche un modo per intervenire con un trattamento diverso! Capisco anche che alla Giunta dispiace dover riconoscere la bontà di un'iniziativa dell'opposizione, non può accettarla, altrimenti sarebbe dar credito all'opposizione: prendo atto di questo, comunque non la ritiriamo!

Presidente La parola all'Assessore al bilancio, finanze e programmazione, Agnesod.

Agnesod (UV) Voglio fare una dichiarazione di voto e aggiungere anche un elemento che la Consigliera non conosce.

Noi ci asterremo su questo ordine del giorno, perché in questo momento l'IRT non esiste più e non so se la Consigliera lo sa, quindi, non esistendo più questa, rientra il ragionamento di cui parlavo prima, che il tutto va visto in una fiscalità generale. Cosa significa questo? Significa capire se questo provvedimento verrà di nuovo riconfermato il prossimo anno, quali soggetti dovranno pagare e quali no. Allora, quale tipo di impegno prende un Consiglio serio su un argomento di questo genere in un momento come questo? Il "decreto Omnibus" è entrato in vigore da ieri, l'IRT non esiste più, quindi non esiste né per le ONLUS, né per le altre categorie…

Squarzino (fuori microfono) … perché dobbiamo fare questa legge…?

Agnesod (UV) … questa modifica l'abbiamo portata in Consiglio la settimana scorsa, questo decreto è uscito ieri, vogliamo ritirarla? Io non la ritiro, la votiamo... come un boomerang?

Noi abbiamo modificato il regolamento da 5 a 3 giorni. Io la legge la lascio, perché questo vale fino al 31 dicembre 2002, quindi dal 1° gennaio 2003 in teoria può riprendere, ma non ne siamo sicuri. Il vostro impegno non ha senso, non sta in piedi. Non possiamo promuovere, oggi, un'iniziativa legislativa in tal senso, e quindi il nostro impegno è di prendere in considerazione questo problema in un quadro più chiaro, in cui si può portare un elemento definitivo che dia delle garanzie alle stesse categorie che operano in Valle.

A questo punto ribadisco la nostra astensione.

Presidente La parola alla Consigliera Squarzino Secondina, per dichiarazione di voto.

Squarzino (PVA-cU) Ho ascoltato attentamente la dichiarazione di voto dell'Assessore Agnesod, ma se c'è la volontà politica di intervenire in questo, perché non si è voluto modificare l'ordine del giorno prima della chiusura della discussione generale? Si poteva benissimo utilizzare questo strumento per impegnarsi politicamente a rivedere la cosa e a farlo pubblicamente come impegno del Consiglio e della Giunta! Speravo che ci fosse la disponibilità di rivedere e di modificare il documento, invece non si è voluto fare questo prima della chiusura della discussione generale.

Noi votiamo a favore dell'ordine del giorno per tutti i motivi che abbiamo detto.

Presidente Pongo in votazione l'ordine del giorno:

Consiglieri presenti: 23

Votanti: 3

Favorevoli: 3

Astenuti: 20 (Agnesod, Aloisi, Cerise, Comé, Ferraris, Fiou, Lanièce, Lattanzi, Marguerettaz, Martin, Nicco, Perrin, Perron, Piccolo, Praduroux, Rini, Tibaldi, Vallet, Viérin D., Viérin M.)

Il Consiglio non approva.

La parola al Consigliere Rini per dichiarazione di voto sulla proposta di regolamento.

Rini (UV) Solo perché sono cogestore di una derivazione dell'ACI e, siccome l'ACI è concessionario della riscossione dell'IRT, per questo motivo non prendo parte alla votazione.

Presidente Pongo in votazione la proposta di regolamento:

Consiglieri presenti: 21

Votanti: 16

Favorevoli: 16

Astenuti: 5 (Beneforti, Curtaz, Lattanzi, Squarzino Secondina, Tibaldi)

Il Consiglio approva.