Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 2691 du 26 juin 2002 - Resoconto

OGGETTO N. 2691/XI Situazione dell'organico presso i Servizi camerali della Regione e affido di un incarico di consulenza. (Interrogazione)

Interrogazione Premesso che:

- con deliberazione n. 1464 la Giunta ha rilevato che "a seguito della diversa utilizzazione di dipendenti in possesso della qualifica di istruttore tecnico (laurea in economia e commercio) e dell'imminente collocamento a riposo del Direttore dei servizi camerali, si rende necessario… affiancare il personale delle unità dirigenziali del Dipartimento di una adeguata professionalità";

- a tal fine è stato affidato un incarico di consulenza per un periodo di 11 mesi, con una previsione di spesa di Euro 31.000;

- le esperienze professionali del consulente incaricato, desunte dal curriculum depositato, sono limitate ad uno stage di 2 mesi presso il Centro Sviluppo Valle d'Aosta S.p.A.;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore all'Industria per sapere:

1) quale sia la situazione dell'organico presso i servizi camerali, con riferimento anche alle loro professionalità;

2) quali siano le cause "della diversa utilizzazione dei dipendenti in possesso della qualifica di istruttore tecnico";

3) quando è previsto il collocamento a riposo del Direttore dei servizi camerali;

4) su quali presupposti si è definita la consulenza citata.

F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi

Président La parole à l'Assesseur à l'industrie, à l'artisanat et à l'énergie, Ferraris.

Ferraris (GV-DS-PSE) Premesso che le funzioni camerali di competenza dell'Assessorato sono esercitate dall'Assessore, dalla Direzione dei servizi camerali e dal Servizio registro delle imprese, Albo delle imprese artigiane, voi sapete anche che in questa materia il Consiglio regionale ha votato una legge per l'istituzione della "Chambre"; che le funzioni e le competenze del segretario della Camera di commercio e di conservatore del registro imprese sono attualmente affidate al Coordinatore del Dipartimento industria, artigianato ed energia; che alla Direzione dei servizi camerali è preposto un direttore, mentre il posto di caposervizio del registro imprese e dell'albo delle imprese artigiane è vacante, i funzionari - sempre per venire alla situazione dell'organico - sono quattro, tre con profilo professionale di istruttore amministrativo e uno di istruttore tecnico.

Gli altri dipendenti sono collocati nelle seguenti posizioni: ci sono dodici segretari in posizione "C2", tre ragionieri in posizione "C2", un perito industriale sempre in posizione "C2", un coadiutore tecnico per operazioni di microfilmatura in posizione "C1", 17 coadiutori in posizione "B2", un autista in posizione "B2" e due operatori qualificati in posizione "B1". Questa è la situazione dell'organico.

Per quanto riguarda la seconda questione, due funzionari del dipartimento in posizione "D", in possesso del diploma di laurea in economia e commercio, con qualifica di istruttore e di analista di investimenti, hanno ottenuto un incarico dirigenziale presso l'Assessorato alla sanità e presso l'Assessorato bilancio, finanze e programmazione quindi non sono più presso l'Assessorato Industria.

Per quanto riguarda il collocamento a riposo del Direttore dei servizi camerali, ha avuto decorrenza 2 giugno 2002, in conseguenza della delibera della Giunta regionale n. 464/2002; quindi ci troviamo di fronte alla carenza di un dirigente.

Per quanto riguarda i presupposti sui quali è stata definita la consulenza, la consulenza è definita sulla base dei presupposti indicati nella delibera; la delibera diceva che, in conseguenza della diversa utilizzazione di dipendenti in possesso di qualifica di istruttore tecnico - che sono i due funzionari con qualifica "D" - e dell'imminente collocamento, che nel frattempo è intervenuto, a riposo del Direttore dei servizi camerali, era necessario affiancare il personale delle unità dirigenziali del dipartimento con un laureato in economia politica con indirizzo in economia generale dell'impresa, per lo svolgimento di analisi di investimenti e di assistenza economica connesse alla funzione dei servizi camerali: questo è quanto è stato fatto.

Sulla base di questi presupposti, tenuto conto anche del fatto che è stata approvata la legge sul riordino dei servizi camerali ed è attualmente in notifica presso la Comunità europea un disegno di legge di interventi regionali per lo sviluppo delle imprese industriali e artigianali, il quale prevede l'istituzione di un osservatorio regionale dell'industria e dell'artigianato, si ritiene opportuno anche per questo affiancare l'Assessorato di detta consulenza.

Nella situazione attuale, poiché il dipartimento non dispone di sufficienti risorse umane interne in possesso di adeguata professionalità, si è ritenuto opportuno avvalersi di un consulente che ha documentato la propria competenza in economia generale dell'impresa, con un curriculum scolastico universitario eccellente - laureato alla "Bocconi" con 110 - e sostenendo, in particolare, esami di economia e di gestione delle imprese, di politica economica, di economia regionale, di economia industriale, di finanza aziendale e di econometria. Il disciplinare di incarico stabilisce che il consulente svolga il proprio incarico sulla base di indicazioni formulate dal Coordinatore del dipartimento, che lo affianca di volta in volta alle strutture dirigenziali che necessitano di collaborazione. Attualmente l'attività prevalentemente svolta dal consulente è quella di analisi degli investimenti.

Président La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (FI) Siamo un po' perplessi dalla risposta che abbiamo ascoltato, Assessore, e anche preoccupati sul percorso che porterà ad un'autonomia della Camera di commercio, approvata con legge del maggio scorso, perché dall'insieme dei dati che lei ha fornito alla nostra interrogazione emerge come questi servizi, che in buona parte dovranno essere oggetto di trasferimento alla camera, abbiano una carenza nei loro vertici a livello dirigenziale e apicale.

Non capiamo, perché lei non lo ha detto, quali siano i motivi per i quali siano stati lasciati vacanti il posto di caposervizio e i posti dei due funzionari che - ci sembra di avere appreso - sono stati incaricati, sulla base della normativa regionale, di un incarico fiduciario di tipo dirigenziale. È quanto meno sorprendente apprendere che i livelli dirigenziali dei servizi camerali sono praticamente azzerati e diventa sorprendente apprendere che, a fronte di una situazione di questo genere, l'Amministrazione non si preoccupi di arrivare ad individuare delle soluzioni meno transitorie, anche perché la definizione delle funzioni da trasferire alla camera, rispetto a quelle che rimarranno all'Assessorato, dovrebbero essere fatte con l'ausilio di chi ha una visione complessiva delle varie problematiche degli uffici stessi.

La legge istitutiva della Camera di commercio prevede, all'articolo 15, un percorso con riferimento alle singole funzioni e alle istruttorie, che devono essere fatte relativamente ad ogni funzione che debba essere trasferita. A noi viene difficile pensare che questo possa essere fatto nei tempi previsti dalla legge, in assenza delle strutture dirigenziali e non capiamo neppure come lei, Assessore, possa aver accettato che suoi colleghi di Giunta le spostassero funzionari di questo importante servizio, per promuoverli a qualifiche dirigenziali, senza metterla nella condizione di poterli sostituire o rimpiazzare.

Siamo sorpresi poi dal fatto che il servizio, in una situazione di questo tipo, possa far affidamento su una consulenza esterna, che nasce in una situazione di totale assenza della conoscenza sul campo delle situazioni che dovrebbero essere oggetto di consulenza. Una volta, finito il percorso universitario, c'era l'abitudine di perfezionarsi sul campo attraverso degli "stages"; noi invece affidiamo la gestione di una struttura importante non solo per la situazione attuale, ma anche per la situazione in divenire, a chi ha maturato semplicemente due mesi di esperienze sul campo presso il "Centro Sviluppo Valle d'Aosta", con tutto ciò che ne se può dire di questa struttura.

Siamo perciò veramente scioccati dall'apprendere che i servizi camerali, oggi come oggi, sono decapitati nei loro vertici; dall'apprendere che una quarantina di impiegati nei vari livelli non ha una guida all'interno dell'Amministrazione, ma deve avvalersi di una consulenza esterna che, senza nulla togliere ai meriti di tipo scolastico, è ancora da sperimentare sul campo del lavoro, che è cosa notoria sia molte volte ben diverso rispetto alla formazione di tipo scolastico, anche se universitaria.

Avevamo espresso preoccupazione in sede di dibattito sulla legge istitutiva della Camera di commercio, pur essendo giunti alla condivisione dell'esigenza di arrivare all'istituzione di una camera di commercio e, dalla risposta che lei ci ha fornito, abbiamo il convincimento che quella preoccupazione fosse fondata. Seguiremo passo passo quello che sarà il momento di trasferimento delle funzioni.

Président La parole à l'Assesseur à l'industrie, à l'artisanat et à l'énergie, Ferraris, pour un complément d'information.

Ferraris (GV-DS-PSE) Per risollevare dallo "choc" il Consigliere Frassy, la struttura non è priva di dirigente. Il Direttore dei servizi camerali è stato sostituito con un altro dirigente e, contemporaneamente, le funzioni di Conservatore del registro di imprese vengono svolte dal Coordinatore dell'Assessorato. Per quanto riguarda il consulente, questo affianca le strutture e non si sostituisce ad esse.