Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 661 du 9 juin 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 661/XII - Situazione dei rapporti tra l'Amministrazione regionale e "La Librairie valdôtaine". (Interpellanza)

Interpellanza

Premesso che:

- la Regione proprietaria dei locali siti in Aosta in via De Tillier 28 affitta i medesimi alla cooperativa "La Librairie Valdôtaine", tra i cui soci figura il movimento politico dell'Union Valdôtaine, oltre a svariati militanti ed esponenti di spicco del medesimo partito;

- "La Librairie Valdôtaine" percepisce annualmente contributi regionali in virtù di una disposizione di legge regionale ad hoc - l'articolo 7 della L.R. 69/93 - che consente l'erogazione discrezionale di risorse sino ad un massimo di € 15.493,70;

- in tali locali ha sede l'attività svolta dalla "Librairie Voyelles", la quale è subentrata a fine 2002 al servizio di fornitura di riviste e libri in lingua francese precedentemente assegnato a trattativa privata a "La Librairie Valdôtaine";

- in passato il servizio di fornitura dei libri veniva effettuato praticando uno sconto sui prezzi di copertina, mentre ora viene praticata in aggiunta al prezzo una commissione variabile tra il 9% e il 10%;

I sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

Il Presidente della Regione e l'Assessore delegato per conoscere:

1) quali sono i rapporti intercorrenti tra la "La Librairie Valdôtaine", la "Librairie Voyelles" e l'Amministrazione regionale relativamente ai locali e alla fornitura citati in premessa;

2) quali sono i presupposti normativi sui quali si poggia la trattativa privata per la fornitura di libri e riviste;

3) quali sono i motivi e le valutazioni per i quali si ritiene congruo che una fornitura di libri e riviste avvenga ad un prezzo superiore a quello di mercato;

4) se non ritenga che l'insieme dei rapporti intercorrenti tra i soggetti citati in premessa e l'Amministrazione regionale possa configurare un conflitto di interesse in danno dell'Amministrazione stessa e comunque una violazione delle procedure di affido dei servizi o dei principi comunitari posti a tutela della concorrenza.

F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi

Président - La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (CdL) - Penso che per correttezza vada integrato l'oggetto, perché il chiarimento sui rapporti che chiediamo è triangolare, nel senso che riguarda anche la "Librairie Voyelles", che è un soggetto diverso rispetto alla "Librairie Valdôtaine"... ma che si è innestato sui rapporti che in precedenza erano stati instaurati fra l'Amministrazione regionale e la "Librairie Valdôtaine".

È una di quelle situazioni in cui è difficile decidere da che parte iniziare. La materia non è nuova a questo Consiglio, perché su questo argomento il nostro ed altri gruppi sono intervenuti a più riprese in questa legislatura, ma soprattutto nella scorsa. Vorremmo cercare di chiarire se l'insieme dell'intreccio di questi rapporti sia sostenibile o crei una situazione di conflitto di interessi, come va di moda dire oggi, soprattutto in riferimento alle vicende politiche con le vicende dell'economia, anche rispetto alla vecchia "Librairie Valdôtaine", che peraltro ci risulta tuttora permanere come cooperativa, sebbene non occupi più i locali di via de Tillier, e percepire quei contributi che le sono riconosciuti da una legge ad hoc: la legge n. 69/1993. Tale legge individua in maniera atipica un soggetto al quale erogare una contribuzione, cosiddetta "legge ad personam", che contraddice i meccanismi di imparzialità dell'azione amministrativa, perché sarebbe buona norma che venissero individuati dei principi e chiunque ricadesse nei principi stessi potesse beneficiare della contribuzione; l'articolo 7 della legge del 1993 titola invece: "Contributi alla società cooperativa "Librairie Valdôtaine"". Penso non sia l'unico organismo che abbia divulgato la cultura francese, sicuramente è l'unico organismo che percepisce un contributo specifico in virtù di questa legge, tanto che altre associazioni culturali percepiscono dei benefici sulla base di leggi di principio, come la legge n. 79/1981 o leggi similari.

In premessa possiamo dire che il rapporto che si è costituito all'epoca tra la "Librairie Valdôtaine" e l'Amministrazione regionale è un rapporto privilegiato. Non è difficile individuare le cause di questo rapporto privilegiato, che crea un "unicum" nel panorama legislativo regionale, ma oserei dire nel panorama legislativo, punto, in quanto abbiamo visto già più volte denunciato che le pressioni dei soci all'epoca rimasti nella "Librairie Valdôtaine" era un lungo elenco di personalità di spicco della politica valdostana, con una connotazione politica ben definita, e addirittura il movimento "dell'Union Valdôtaine" era uno dei soci che aveva partecipato alla costituzione di quella libreria; questo per dire che sicuramente negli esordi di questa vicenda vi è un eccesso di partigianeria.

La vicenda poi arriva a una svolta paradossale nel 2002 quando, nonostante la "Librairie Valdôtaine" abbia usufruito di questa legge, che le concede finanziamenti annui sino a 15.500 euro, nonostante abbia usufruito di procedure di acquisto in deroga dei regolamenti che sovrintendono le procedure delle forniture in economia... nel senso che vi sono stati casi, ne possiamo citare due importanti: uno negli importi, per forniture di libri che potevano essere comprati presso altri rivenditori - in quanto nella deliberazione non era evidenziato che la "Librairie" avrebbe svolto anche funzioni di editore -, uno era "Histoire de l'Eglise d'Aoste", 9.420 euro, che è stato poi regolarizzato a fine 2002, l'altro un affido per la fornitura di riviste della biblioteca biomedica dell'Ospedale regionale. Qui apro una parentesi: è curioso che questa fornitura, per un importo significativo rispetto alle entità in gioco - meno rispetto al bilancio regionale -, per 6.000 euro, sia avvenuta nel gennaio 2003, nel senso che prima del 2003, Assessore Fosson, lei non c'entrava, ma dopo il 2003 evidentemente la biblioteca biomedica dell'Ospedale di Aosta non ha più sentito questa esigenza di acculturamento scientifico sui sacri testi francesi, tanto che non risulta che sia stato adottato un provvedimento per il 2004. Questo per dire, Assessore Charles, che vi è l'evidenza di come questa vicenda, con la "pennellata" della cultura, della francofonia o quant'altro, in realtà ha un forte "padrinato" politico.

Riteniamo sia giusto che queste cose vengano chiarite una volta per tutte in aula, anche perché, andando alle domande che formuliamo nella nostra interpellanza, abbiamo riscontrato delle stranezze: intanto il contratto di locazione, sono locali dell'Amministrazione regionale, è un vecchio contratto di locazione risalente agli anni '80, aveva l'ultima scadenza nel 2001, l'Amministrazione non si accorge che il contratto va in scadenza e 6 mesi dopo, il 17 giugno 2002, prende atto di un rinnovo tacito per successivi 6 anni e fa il rinnovo alla cooperativa "Librairie Valdôtaine" ma, in realtà, tale cooperativa nel giugno 2002 non occupava più quei locali, anche perché, se guardiamo la visura del registro imprese, ci rendiamo conto che al 1° maggio 2002 la "Librairie Voyelles", rilevando il ramo di azienda della "Librairie Valdôtaine", aveva già occupato quei locali. L'Amministrazione regionale se ne accorge ancora dopo, tanto che con una deliberazione successiva dell'ottobre 2002 regolarizza l'affitto dei locali.

La prima domanda riguarda la questione contrattuale: sono locali in pieno centro storico, la cooperativa in quanto tale poteva sicuramente avere un privilegio sostenibile, ma ci chiediamo se una società commerciale com'è una S.a.s. possa continuare ad usufruire di quelle condizioni economiche, di quella posizione strategica, prescindendo da procedure di evidenza pubblica per quanto riguarda l'affitto di locali che sono innegabilmente a destinazione di tipo commerciale.

La seconda domanda concerne invece la fornitura di libri e riviste e qui è paradossale: la "Librairie Valdôtaine" fin quando è esistita - ci riferiamo alla fine del 2001 - forniva dei libri scontati, da quando la convenzione è stata affidata alla "Librairie Voyelles" vi è una commissione che rincara fra il 10 e il 15% il prezzo di copertina dei libri e delle riviste, quasi che i librai non avessero un loro tornaconto nel momento in cui vendono al pubblico i libri a prezzo di copertina. È infatti notorio che i libri vengono venduti a prezzo di copertina quando non sono scontati e quel prezzo comprende già il legittimo margine di utile, che spetta a chi svolge l'attività commerciale di libraio. Qui siamo nel paradosso che un'amministrazione pubblica assegna le riviste con una trattativa privata senza gara ufficiosa, fa finta di fare una gara invece ufficiosa per la fornitura dei libri francesi: "fa finta" in quanto mi sembrerebbe normale che, come hanno fatto gli Assessori che si occupavano di questioni turistiche, abbiano affidato ad agenzie francesi di pubblicità la gestione dell'immagine della Valle d'Aosta, senza affacciarci sul mercato di oltralpe. Anche su questo elemento perciò chiediamo chiarezza e soprattutto su quali presupposti è stata definita congrua la reiterazione di quelle deliberazioni di Giunta, che "individuano" in questa maggiorazione del 10-15% rispetto ai prezzi di copertina la fornitura di questi libri.

Président - La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Charles Teresa.

Charles (UV) - Première réponse à la question n° 1: la "Librairie Voyelles", librairie de la francophonie, n'a aucun lien avec la coopérative "Librairie Valdôtaine". Les locaux de rue de Tillier sont pris en location auprès de l'Administration régionale par la "Librairie Voyelles". Il s'ensuit que l'Administration régionale n'a aucun rapport de location en cours avec la coopérative la "Librairie Valdôtaine".

Deuxième question et deuxième réponse: comme il est clairement indiqué tant dans la délibération n° 930 du 10 mars 2003, concernant l'attribution du service de fourniture des livres en langue française pour l'année 2003, que dans la délibération n° 1045 du 9 avril 2004, se rapportant au même service pour l'année en cours, les supports législatifs pour la fourniture en question sont: la loi régionale n° 28 du 17 juin 1992, qui prévoit, à l'article 3, que le système régional des bibliothèques pourvoit chaque année à la fourniture des livres en langue française pour adultes et enfants aux bibliothèques régionales et communales, dans le respect du particularisme ethnique et linguistique du peuple valdôtain, conformément à l'article 6 de la Constitution de la République italienne et à l'article 38 du Statut spécial de la Vallée d'Aoste; le décret royal n° 827 du 23 mai 1924, qui à l'article 41, point n° 6, prévoit la procédure du marché privé "quando gli incanti e le licitazioni siano andate deserte o si abbiano fondate prove per ritenere che, ove si sperimentassero, andrebbero deserte". Le marché privé avec la "Librairie Voyelles" a été établi après avoir interpellé à ce sujet, par lettre recommandée en date du 19 février 2004, les 8 librairies suivantes: "Cartolibreria Monte Emilius", avenue du Conseil des Commis; "Libreria Brivio", place Emile-Chanoux; "Libreria Saint-Etienne", rue Martinet; "Libreria Minerva", rue de Tillier; "Centro didattico Brivio 2", place Emile-Chanoux; "Librairie Voyelles", rue de Tillier; "Libreria Aubert", rue Aubert; "Libreria Omnibus", rue Trottechien. La "Librairie Voyelles", pour la deuxième année consécutive, est la seule à avoir répondu, en acceptant toutes les conditions posées par la Direction des archives et des bibliothèques et en s'engageant en outre à fournir des services supplémentaires, qui seront détaillés ci-dessous.

Pour répondre à la question n° 3, tout en n'étant pas du ressort de l'Administration régionale de contrôler et de vérifier les prix appliqués par les exercices commerciaux, tels que la "Librairie Voyelles", il faut préciser qu'en Italie, où jusqu'à présent on a appliqué en principe les règles du libre marché, le prix du livre est régi par la loi n° 62/2001, dont le premier alinéa récite: "il prezzo al consumatore finale dei libri venduti sul territorio nazionale è liberamente fissato dall'editore o dall'importatore ed è da questi apposto, comprensivo di imposta sul valore aggiunto, su ciascun esemplare o su apposito allegato".

En tant que libraire italien vendant des livres français, belges, suisses, canadiens ou autres, la "Librairie Voyelles" exerce les fonctions d'importateur et est donc parfaitement légitimée, suivant la loi du marché que vous avez invoquée peut-être pas tout à fait à propos, à appliquer un prix différent de celui qui est appliqué par les libraires du pays de production du livre, en tenant compte des frais supplémentaires que comporte l'importation, à savoir: les frais bancaires pour les virements internationaux - qui subsistent en dépit de l'Union européenne, espérons que les choses puissent changer après les élections -, les frais d'emballage et de transport - aller et retour des nouveautés en cas de retours autorisés aux éditeurs -, les frais supplémentaires en cas d'importation de Pays extra-communautaires, comme Suisse, Canada, Pays francophones africains ou asiatiques, et cetera. Par ailleurs, contrairement à ce qui est affirmé dans la question, la fourniture des livres en langue française n'a jamais été effectuée sur la base d'un rabais sur le prix de couverture fixé par l'éditeur étranger, mais toujours sur le prix de vente au public, comprenant justement un coefficient de majoration.

Pour ce qui est des conditions fixées par le marché privé de cette année, ainsi qu'il est clairement expliqué dans la délibération n° 1045/2004, la "Librairie Voyelles" applique une remise de 16% par rapport au prix de vente au public majoré du coefficient ci-dessus, qui est fixé à 30%, ce qui revient à une majoration effective de 9,20% sur le prix du catalogue fixé à l'étranger. Ce prix est jugé convenable en considération du fait qu'il ne s'agit pas d'une simple fourniture sur commande, mais d'une série de services demandés expressément par l'Administration régionale, à savoir: la fourniture et la livraison de livres des catalogues des maisons d'éditions francophones et des produits dérivés de l'édition (audio-livres "CD" ou cassettes, "CD-ROM", vidéo pièces de théâtre); un service des nouveautés comprenant environ 300 éditeurs; la fourniture et la livraison également de "grandes œuvres" (dictionnaires, encyclopédies et similaires); l'envoi de catalogues et la mise à jour des prix des maisons d'édition francophones; un service des nouveautés pour adultes et enfants en vision pendant 20 jours auprès de la librairie (quand vous allez à la bibliothèque vous avez une grande table où vous voyez la présentation de toutes ces nouveautés), où les bibliothécaires ont la possibilité d'examiner les nouveautés et tous les livres présents tous les jours, suivant l'horaire de la librairie, et en outre le mardi et le mercredi, de 12 heures à 14 heures; la livraison dans le délai de 30 jours, sauf empêchement qui devra être communiqué en temps opportun au bureau responsable des achats; les livres commandés seront livrés par colis séparés (adultes/enfants; bibliothèque régionale/bibliothèques sur le territoire), à la charge du fournisseur avec facture détaillant le code de la commande, l'auteur, le titre, l'éditeur, la quantité, le prix; en cas de double livraison, de détérioration, d'ouvrages non requis, les bureaux se réservent le droit de retour, même après étiquetage et apposition de tampon de la bibliothèque; l'Administration régionale se réserve la faculté de résoudre le contrat au cas où les conditions prévues dans le cahier des charges ne seraient pas respectées. Il est important de signaler que le service des nouveautés - jugé essentiel par les bibliothécaires qui considèrent à juste titre pouvoir mieux choisir grâce à cette aide les livres pour les usagers des bibliothèques - est demandé pour un nombre important d'éditeurs: 180 maisons d'éditions pour adultes et 116 pour enfants. En outre, la "Librairie Voyelles" s'est librement engagée à assurer les services suivants: envoi de fichiers électroniques de mise à jour (état des commandes, livres en vision, échéancier de restitution); envoi par courrier électronique d'une "newsletter" hebdomadaire présentant une sélection des nouveautés (titre, auteur, édition, résumé de l'œuvre); envoi hebdomadaire d'un fichier meilleures ventes françaises (poche, romans, essais, jeunesse) donnant des indications sur les nouveautés les plus demandées en France; fourniture de conseils de lecture au réseau des bibliothèques qui pourrait figurer dans les différents notiziari (bulletins) publiés par les bibliothèques du territoire. Il y a toute une série de services, desquels nous sommes d'ailleurs orgueilleux en tant que bibliothèque.

Pour avoir un terme de comparaison avec les majorations appliquées normalement par les agences qui s'occupent de la gestion des abonnements pour les bibliothèques publiques, afin d'assurer leurs services d'intermédiation, d'importation et de fourniture aux bibliothèques de revues étrangères, on peut signaler le cas de l'Agence "EBSCO" de Turin, qui a obtenu, en tant que meilleur concurrent, l'adjudication de la fourniture des revues en langue française au service bibliothécaire régional avec une majoration de 10% sur le prix éditorial des revues médicales spécialisées et de 15% pour les revues diverses.

Quant à la quatrième question, en l'absence d'un rapport de location quelconque entre l'Administration régionale et la coopérative la "Librairie Valdôtaine" - qui ne figure pas parmi les fournisseurs de l'Administration régionale - il n'y a évidemment aucune raison d'évoquer des conflits d'intérêts inexistants. Quant à la "Librairie Voyelles", la procédure d'assignation de la fourniture de livres en langue française a été exécutée dans le respect scrupuleux des lois et des règles de la concurrence, en sollicitant tous les libraires d'Aoste susceptibles d'assurer ce service. On voit mal comment on aurait pu exclure, dans un régime de libre marché, la "Librairie Voyelles" de la possibilité de concourir pour cette fourniture en prétextant le fait qu'elle est locataire de la Région.

Président - La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (CdL) - Non siamo soddisfatti della sua risposta, Assessore, perché, per quanto riguarda una buona metà delle domande, in particolare le prime due, la risposta è stata omessa, nel senso che lei ci ha parlato di cose diverse rispetto a quelle che domandavamo con l'interpellanza.

La prima domanda faceva riferimento ai rapporti intercorrenti fra la "Librairie Valdôtaine", la "Librairie Voyelles" e l'Amministrazione relativamente ai locali e alle forniture citate in premessa; lei ci ha detto che rapporti non ce ne sono, ma non è esattamente così, anche perché nella mia illustrazione le ho citato una deliberazione di Giunta del 28 ottobre 2002, dove la Giunta di allora prende atto del subentro della società "Voyelles", nei locali assegnati alla "Librairie Valdôtaine", perciò quanto meno questa presa d'atto è stata oggetto di una valutazione politica, nel senso che, richiamando le norme vigenti, l'Amministrazione poteva anche fare scelte diverse, ha ritenuto di non farle, ma questo "fil rouge" che lega questa vicenda è innegabile.

Alla seconda domanda, che secondo noi è centrale rispetto a tutta la vicenda, lei non ci ha risposto, perché, se oltre a citare un regio decreto e la legge regionale n. 28/1992, avesse dato lettura dei contenuti di quelle norme da lei citate, si sarebbe resa conto che lei era fuori tema. La legge n. 28/1992 è l'istituzione del sistema bibliotecario regionale e l'articolo 3 da lei citato a giustificazione di questa procedura - perché stiamo parlando della procedura della trattativa privata - è quello che definisce le finalità del sistema bibliotecario regionale, dove dice che deve fare certe cose, attuare una rete integrata ed efficiente di strutture e di servizi bibliotecari, al comma 1 lettera a), dove dice alla lettera b) che il coordinamento dei servizi è compito del sistema bibliotecario integrato, dove dice alla lettera c) che devono essere razionalizzate le risorse, alla lettera d) dove si afferma che devono essere avviate collaborazioni con gli enti e gli uffici competenti in materia, che favoriscano la conoscenza, l'utilizzazione dei libri e l'accesso alla rete di informazione, eccetera; poi la lettera e) che ripete l'insieme dei principi enunciati dalle lettere precedenti, che dice che ci va una promozione e un coordinamento delle attività culturali. L'articolo 3, anche se lei lo ha citato in quanto era indicato in quelle deliberazioni di Giunta, è fuori tema, perché la domanda era incentrata sul "perché non applicate il regolamento 28 marzo 1994 n. 2 per l'esecuzione dei lavori provviste e servizi in economia", nel senso che l'articolo 8 fa riferimento al meccanismo dei preventivi e prevede che per le provviste in economia vi debbano essere almeno tre preventivi ed è ammesso il ricorso diretto - facendo a meno dei tre preventivi - nei casi in cui vi sia imperiosa urgenza, e questo penso che lo possiamo concordemente escludere, o per la specialità dei lavori... e a maggior ragione lo dobbiamo escludere. La fornitura delle riviste perciò avrebbe dovuto sottostare alla stessa procedura che era stata correttamente attuata per la fornitura dei libri, ma con un'evidenza: che se lei ha interesse a prenotare un viaggio spaziale, non può dirmi che ha invitato un'agenzia spaziale e 25 agenzie di viaggi organizzati nei Caraibi, perché sono sempre viaggi, ma la materia è nettamente differente! Era normale perciò che la fornitura di libri francesi coinvolgesse operatori su piazza, ma che si misurasse con gli operatori transalpini ed era ancora più doveroso in un periodo ormai dove l'integrazione europea, con la diffusione dell'euro, è diventata una realtà. Manteniamo perciò forti riserve sui presupposti normativi, quanto meno per la fornitura delle riviste, perché questa noi riteniamo che sia stata adottata in violazione delle corrette procedure amministrative sancite da norme regolamentari deliberate da questo Consiglio. Non ha risposto sul perché nel 2003 a gennaio si è deciso di fare questa fornitura "una tantum", che era argomentata come l'inizio di una documentazione necessaria.

In conclusione perciò esprimiamo insoddisfazione per le risposte, anche perché in parte sono state non esaustive delle problematiche da noi sollevate, ma esprimiamo insoddisfazione soprattutto nel merito, perché riteniamo che questa vicenda, senza voler in un concetto di mercato pregiudicare a nessuno la possibilità di svolgere la propria attività... vorremmo che in questa Regione non vi fossero soggetti agevolati - aggiungo: in maniera sfacciata - rispetto a soggetti che il mercato se lo devono guadagnare. Se lei facesse un'indagine sui ricavi di certe librerie aostane o, peggio, valdostane, cioè sulle poche librerie fuori Aosta, si renderebbe conto che la fornitura di 65.000 euro per i libri, più le riviste, più acquisti vari a trattativa privata sono numeri più che sufficienti in questa realtà per mantenere in piedi artificiosamente sul mercato chi non avrebbe la possibilità di operare in un meccanismo di concorrenza. È questo che vogliamo evidenziare: questa contraddizione fra il voler applicare dei meccanismi di mercato che sono solo simulati.

Non vorremmo infierire esageratamente, ma la vicenda della cooperativa "Librairie Valdôtaine", che ha usufruito e tuttora usufruisce di una legge che le consente di percepire quel contributo di 15.500 euro, è una vicenda emblematica, di come la diffusione della cultura "francofona" lei ha detto, francese dico io, perché la "cultura francophone" può essere quella del Senegal, in quanto là viene usata la lingua francese, ma qui stiamo parlando di editoria francese, ma non dobbiamo vergognarci perché sono un estimatore della cultura francese... il problema di fondo è che così operando voi create una situazione "drogata" sul mercato; tanto che la diffusione della cultura francese in questa Regione è preclusa da queste operazioni, perché, quando lei va a Chamonix e trova il libro con lo sconto sul prezzo di copertina e va alla "Librairie Voyelles" e lo compra maggiorato, è evidente che se va a Chamonix, compra il libro, se viene qui, ci pensa due volte. La vostra filosofia sostiene questo condizionamento del mercato, perciò sarebbe auspicabile che cambiasse questa impostazione, per consentire paradossalmente anche un'effettiva e maggiore diffusione della conoscenza della cultura francese.