Objet du Conseil n. 2238 du 17 octobre 2001 - Resoconto
OGGETTO N. 2238/XI Potenziamento infrastrutturale dell’altiporto di Chamois. (Interrogazione)
Interrogazione Premesso:
- che il Comune di Chamois intende effettuare un potenziamento infrastrutturale dell’altiporto esistente, che comporterebbe interventi di rilevante entità edilizia e urbanistica;
- che l’attuazione degli interventi è subordinata alla redazione di un piano urbanistico di dettaglio (PUD) e alla valutazione di compatibilità ambientale;
- che il Comune di Chamois presenta una situazione particolare dal punto di vista naturalistico e trasportistico;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interroga
l’Assessore delegato per conoscere:
1) quali interventi strutturali e infrastrutturali sono previsti e secondo quale tempistica;
2) se il progetto possiede i necessari requisiti di compatibilità ambientale;
3) se e in che misura la Regione finanzia l’iniziativa;
4) quali considerazioni esprime in merito.
F.to: Tibaldi
PrésidentLa parole à l’Assesseur au territoire, à l’environnement et aux ouvrages publics, Vallet.
Vallet (UV)Il Comune di Chamois ha presentato alle strutture competenti per la valutazione di impatto ambientale il 10 novembre 2000 un PUD (piano urbanistico di dettaglio) di iniziativa pubblica della zona F2 del piano regolatore di Chamois. Detto piano comportava un ampliamento della zona F2 citata e l'individuazione cartografica della pista di atterraggio dei velivoli riferita alla situazione esistente e adeguata alle nuove previsioni di potenziamento dell’altiporto.
L’ampliamento della zona F2 è necessario per ricomprendervi l’esistente pista di atterraggio e decollo e per inserirvi i terreni a monte dove è prevista la costruzione dell’hangar seminterrato, prevedendo un aumento della superficie di zona di circa 1 ettaro, pari al 7,74 percento dell’esistente superficie. In ragione del miglioramento funzionale dell’altiporto si rende necessario rivedere parte dell'esistente viabilità che interferirebbe con la prevista infrastruttura.
In particolare prevedere lo spostamento del primo tratto degli attuali tracciati delle piste carrabili che uniscono i villaggi di Ville e Suisse con la strada Chamois-La Magdeleine, per uno sviluppo complessivo inferiore di 500 metri, e l'eliminazione di un tratto del sentiero intersecante la pista dell’aviosuperficie. Dalla relazione allegata al PUD si evince che le caratteristiche tipologiche e dimensionali dell’hangar dovrebbero permettere il ricovero di 3 o 4 aerei tipo Piper, nonché la sua utilizzazione anche in inverno senza necessità di sgombero neve.
Nella cartografia del PUD viene indicata approssimativamente una superficie in pianta di circa 24 metri per 21 con un'altezza massima di 7 metri. Presumibili tempi di realizzazione possono essere ipotizzati in 2-3 anni per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie dopo aver predisposto le progettazioni necessarie per una spesa che viene indicata nella relazione del PUD in circa 1.722 milioni.
Il PUD ha ottenuto una valutazione positiva di compatibilità ambientale, espressa dal Comitato tecnico per l’ambiente in data 6 dicembre 2000, a condizione che l’hangar sia realizzato completamente interrato così come è stato espressamente richiesto e posto come condizione dal Servizio tutela dei beni paesaggistico-ambientali. Per quanto riguarda eventuali considerazioni, devo dire che, al di là del PUD, che è stato presentato al VIA, la cui procedura prevede per questi strumenti di natura urbanistica una valutazione esclusivamente tecnica, nel senso che tutta la procedura viene svolta dagli uffici e il parere rilasciato dal Comitato tecnico, devo dire che nulla è stato detto e nulla è stato chiesto finora dal Comune di Chamois in nessun Assessorato dell’Amministrazione regionale, per cui nessuna struttura è al corrente al di là della procedura di VIA delle intenzioni del Comune di Chamois. Se devo esprimere, perché richiesto, una considerazione in merito, devo dire che pare trattarsi di un intervento di non eccezionali dimensioni che potrebbe razionalizzare un’attività che caratterizza o ha caratterizzato l’attività turistica del Comune di Chamois.
PrésidentLa parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (FI)Alcune considerazioni e osservazioni in merito al contenuto della risposta fornita poc’anzi dall’Assessore Vallet. I dati che lei oggi ci ha illustrato confermano grosso modo quelli che mi ero procurato per mio conto, che si tratta di un intervento di ampliamento e potenziamento dell’attuale aviosuperficie di Chamois, ai quali però volevo aggiungere alcune riflessioni che sono a nostro avviso degne di considerazione.
Chamois si è sempre contraddistinto come Comune che ha rifiutato, da un certo punto di vista, una logica di collegamento diverso rispetto al fondo valle, a parte l’impianto funiviario che lo collega a Buisson. Sappiamo che ha rifiutato una strada di collegamento con La Magdeleine, ma vediamo che oggi propone - lo diciamo senza alcuna critica all'iniziativa - un'aviosuperficie potenziata e ampliata, un'aviosuperficie che però, sulla base di quello che è il piano urbanistico di dettaglio, è, oserei dire, piuttosto corposa. L’obiettivo infatti comporta:
- il miglioramento della sicurezza globale del sito allontanando le strade dalle zone destinate ad essere utilizzate dai velivoli, quindi un intervento anche infrastrutturale;
- il miglioramento della sicurezza per i velivoli con interventi minimali di adeguamento della pista alle specifiche esigenze di volo;
- la realizzazione di un ricovero per 3-4 velivoli, come diceva prima l’Assessore.
Le aree interessate sono diverse, fanno parte di quella zona F2 che costituisce la parte predominante del PUD però, oltre all’area A1, che è quella che contraddistingue l’esistente aviosuperficie, sono coinvolte l’area A2 destinata alle previste infrastrutture di completamento della dotazione dell’altiporto; l’area A3 dove ci sono altre opere di completamento della pista dell’altiporto; le aree B1 e B2 che sono riservate invece ad attività complementari che sono di supporto all’altiporto.
C’è da dire che l’hangar che viene costruito, e giustamente a nostro avviso gli organi preposti hanno richiesto per questa edificazione l’interramento, è un hangar che permetterà il ricovero di 3-4 aerei, l’Assessore diceva tipo Piper, ma in realtà ipotizziamo aerei tipo Pilatus che sono in grado di trasportare almeno 10 persone. Allora, sulla base di quelle che sono le infrastrutture previste, la dimensione altiportuale a noi pare che stia diventando una dimensione aeroportuale con un costo di 1,7 miliardi, come diceva l’Assessore, e in particolare con un edificio che, benché interrato, permetterà l’atterraggio di velivoli di dimensioni tutt’altro che indifferenti.
Se pensiamo che l’aeroporto di Aosta fino a poco tempo fa ospitava un velivolo che trasportava 8 persone, mentre qui potrà atterrare un domani addirittura un Pilatus! Oltre a tutto ciò ci sarà un intervento di carattere infrastrutturale che prevede l’eliminazione di strade pedonali e il loro spostamento nei villaggi di Suisse e Ville, con una ridistribuzione urbanistica di tutta un’area che è piuttosto estesa.
Sulla base di queste considerazioni vogliamo solo rimarcare l’attenzione dell’Assessorato, che ha anche competenza in materia ambientale, anche perché, sulla base dei dati acquisiti, - per buona parte confermati anche dall’Assessore - l’intervento non è di scarso rilievo, anzi è un intervento che per la morfologia e per l’aspetto urbanistico del territorio di Chamois ha un impatto di notevole peso.
Una buona parte dell’intervento verrà effettuata su una superficie pubblica, ma una piccola parte interesserà una superficie di privati. Non ci risulta però che ci sia un consenso pieno da parte di questi privati al progetto così come è stato presentato e approvato. Questo a titolo di informazione che presumo l’Assessore già conosca.
