Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 2176 du 27 juillet 2001 - Resoconto

OGGETTO N. 2176/XI Impegno per promuovere una cultura non violenta di partecipazione alla vita democratica in relazione ai fatti di Genova. (Ritiro e reiezione di risoluzioni)

Risoluzione Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta

Richiamato il contenuto della propria risoluzione sul "G8" di Genova, approvata all’unanimità nel corso dell’adunanza del 12 luglio 2001;

Osservato che gli auspici enunciati in tale risoluzione non si sono concretamente realizzati;

Riafferma

- la propria condanna ad ogni forma di violenza, da qualunque parte provenga;

- il diritto garantito a chiunque di manifestare e di dissentire pacificamente;

- l’impegno prioritario per tutti gli Stati di attivarsi concretamente contro la povertà (anche attraverso la remissione del debito), le malattie, la denutrizione, l’omologazione culturale e lo sfruttamento incontrollato delle risorse mondiali;

Esprime

cordoglio per il ragazzo morto e costernazione per il gran numero di feriti, accertato sia fra i manifestanti, sia fra le Forze dell’Ordine;

Deplora

l’atteggiamento del Governo e delle Forze dell’Ordine che non hanno voluto o saputo distinguere fra le centinaia di migliaia di manifestanti pacifici ed i gruppi di delinquenti lasciati liberi di creare gravi disordini, devastare beni, compiere azioni violente e provocatorie, infiltrandosi fra coloro che dissentivano pacificamente;

Chiede

ai Parlamentari valdostani di votare la mozione di sfiducia al Ministro dell’Interno, politicamente responsabile di quanto accaduto;

Giudica

deludenti i risultati del vertice di Genova e inadeguate le decisioni adottate dai potenti del "G8", poiché totalmente insufficienti ad avviare a soluzione i gravi problemi che colpiscono in primo luogo il terzo mondo.

F.to: Curtaz - Squarzino Secondina - Beneforti

Risoluzione Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta

- Giudica gravissimi gli avvenimenti di questi giorni che hanno insanguinato e devastato la città di Genova; esprime il proprio cordoglio alla famiglia Giuliani e la propria solidarietà ai cittadini di Genova.

- Guarda con preoccupazione al riproporsi del metodo della violenza e dell’eversione sia negli ultimi avvenimenti, sia in modo ricorrente anche nelle manifestazioni sportive. Di fronte alla violenza nessuna sottovalutazione o indulgenza può essere ammessa, ma deve esserle contrapposta la nostra più netta condanna e il nostro impegno per combatterla e isolarla in tutte le situazioni in cui si manifesta, così come è necessario che ogni forza politica e sociale, qualsiasi organizzazione che promuove iniziative democratiche assumano posizioni e comportamenti rigorosi e privi di ambiguità: sono in gioco i rapporti democratici della comunità nazionale.

- L’attenzione alle libertà democratiche deve improntare anche l’operato delle forze dell’ordine la cui azione a Genova non è stata all’altezza della situazione. In un paese civile e democratico non sono accettabili da parte delle forze dell’ordine improvvisazioni, incapacità di prevenzione, errori di valutazioni circa i reali obiettivi di chi pratica violenza, perché in questo modo si rende inefficace la difesa dei diritti di chi si comporta democraticamente e si espongono tanti lavoratori di polizia e carabinieri a situazioni di rilevante pericolo. Non sono poi accettabili interventi come quelli di sabato 21 dove possono essere state superate garanzie costituzionali.

Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta

- auspica un convinto sforzo delle forze politiche, sociali, delle associazioni e delle organizzazioni che si impegnano in iniziative di mobilitazione a promuovere una cultura di partecipazione non violenta alla vita democratica;

- sollecita gli organi istituzionali competenti a garantire il rispetto dei diritti costituzionali e a promuovere iniziative per prevenire e perseguire ogni forma di violenza.

F.to: Fiou

Risoluzione Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta

Richiamato il contenuto della propria risoluzione sul "G8" di Genova, approvata all’unanimità nel corso dell’adunanza del 12 luglio 2001;

Riafferma

- la propria condanna ad ogni forma di violenza, da qualunque parte provenga;

- il diritto garantito a chiunque di manifestare e di dissentire pacificamente;

- l’impegno prioritario per tutti gli Stati di attivarsi concretamente contro la povertà (anche attraverso la remissione del debito), le malattie, la denutrizione, l’omologazione culturale e lo sfruttamento incontrollato delle risorse mondiali;

Esprime

cordoglio per il ragazzo deceduto e costernazione per il gran numero di feriti, accertato sia tra i manifestanti, sia tra le forze dell’ordine;

Deplora

la presenza tra migliaia di manifestanti pacifici di gruppi di delinquenti e di provocatori che hanno causato gravi disordini, devastato beni, compiuto azioni violente;

Giudica

positivamente, anche se non ancora sufficienti, i risultati del vertice di Genova e le decisioni adottate dai potenti del "G8", per la risoluzione, anche attraverso la globalizzazione, dei problemi dei paesi in via di sviluppo;

Auspica

che sulle dinamiche dell’accaduto venga fatta al più presto la massima chiarezza e pertanto invita le forze politiche nazionali e gli organi istituzionali competenti ad adoperarsi a tal fine;

Chiede

un impegno totale delle forze politiche e sociali ad incentivare e promuovere una cultura di partecipazione non violenta alla vita democratica.

F.to: Lanièce - Marguerettaz - Comé - Viérin M. - Martin - Piccolo - La Torre - Lavoyer

Président Je vous propose de procéder à une discussion conjointe de ces trois résolutions étant donné l’identité d’argument.

La parole au Conseiller Cottino pour motion d’ordre.

Cottino (UV)Face à ces résolutions, je demanderais une brève suspension pour vérifier s’il est possible d’en faire une unique même si je me rends très bien compte qu’il y en a qui sont complètement différentes, mais il y en a peut-être d’autres qu’on peut mettre ensemble et donc d’un côté accélérer la discussion et de l’autre avoir un texte approuvé de façon plus univoque.

Président Je pense qu’il n’est pas de trop de disposer dix minutes de suspension.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 19,35 alle ore 20,13.

Si dà atto, inoltre, che il Consigliere Lanièce lascia l'aula alle ore 20,14.

Président La parole au Conseiller la Torre pour motion d’ordre.

La Torre (SA) Chiediamo un minuto di sospensione, saremo brevissimi però?

Président Le Conseil est encore suspendu pendant deux minutes.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 20,14 alle ore 20,19.

Président La parole au Conseiller la Torre pour motion d’ordre.

La Torre (SA) Per mozione d’ordine. Semplicemente per annunciare che noi ritireremo il nostro ordine del giorno e lo faremo per un motivo molto semplice. Intanto perché siamo stati costretti a presentarlo e dico questo nonostante che la nostra volontà, così come si era già espressa nel precedente Consiglio in merito ad argomenti delicati e importanti come quelli della globalizzazione e del G8, ci aveva visti promotori di un documento unitario tant’è vero che la risoluzione che oggi presentiamo proprio al primo punto richiamava quella unitarietà che c’era stata all’interno di questo Consiglio e la poneva come elemento di continuità e forza rispetto a quella che deve essere una risposta univoca nei confronti della violenza.

Eppure siamo stati superati nei tempi e nei modi dai Democratici di Sinistra che hanno voluto presentare a firma del Capogruppo Fiou un documento che non riassumeva altro che la loro posizione, senza aver permesso alla nostra forza politica, che comunque all’interno di questo Consiglio ha un peso consistente, di poter esprimere la sua valutazione e la sua posizione.

Questo ci dispiace perché le posizioni e le valutazioni non sono per niente lontane, quindi quello che noi stigmatizziamo non è il contenuto, è il metodo. Un metodo che ci lascia dispiaciuti e che in qualche modo mette in imbarazzo il Consiglio.

Ma credo che sia giusto che sia accaduto questo perché, quando qualcuno cerca di fare del protagonismo su dei fatti politici significativi che coinvolgono tutta l’opinione pubblica e che devono permettere a tutti di poter insieme esprimere le proprie valutazioni tanto più quando univoche contro la violenza queste sono molto vicine, ripeto, non ci si deve sorprendere poi se nascono questi equivoci. Pertanto noi per togliervi dall’imbarazzo e lasciarvi liberi di fare quello che volete, ritiriamo il nostro ordine del giorno e il gruppo è libero di fare quello che più ritiene opportuno.

Président La résolution n° 3 présenté par le groupe Stella alpina est retirée.

La parole au Conseiller Cottino pour la présentation d’un document.

Cottino (UV) Je pense, après ce sera le collègue Fiou qui l'expliquera dans les détails, qu’on a trouvé un accord en faisant des modifications sur le document qui avait été présenté de la part du Conseiller Fiou et des collègues du groupe Stella alpina.

Je suis d’accord avec le collègue La Torre que les positions n’étaient pas si éloignées, mais justement pour cela on devait trouver et on a trouvé la solution pour mettre ensemble les deux résolutions.

Si les collègues de la Stella alpina ne sont pas d’accord, c’est à eux de décider leur comportement.

Président Je donne lecture de la résolution présentée par les Conseillers Cottino, Fiou, Aloisi, Charles Teresa, Cerise, Cuc et Ottoz:

Risoluzione Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta

Richiamato il contenuto della propria risoluzione sul "G8" di Genova, approvata all’unanimità nel corso dell’adunanza del 12 luglio 2001;

Riafferma

- la propria condanna ad ogni forma di violenza, da qualunque parte provenga;

- il diritto garantito a chiunque di manifestare e di dissentire pacificamente;

- l’impegno prioritario per tutti gli Stati di attivarsi concretamente contro la povertà (anche attraverso la remissione del debito), le malattie, la denutrizione, l’omologazione culturale e lo sfruttamento incontrollato delle risorse mondiali;

Esprime

cordoglio per il ragazzo deceduto e costernazione per il gran numero di feriti, accertato sia tra i manifestanti, sia tra le forze dell’ordine;

Deplora

la presenza tra migliaia di manifestanti pacifici di gruppi di delinquenti e di provocatori che hanno causato gravi disordini, devastato beni, compiuto azioni violente; l'azione di prevenzione non adeguata per tale evento da parte dei preposti, con il verificarsi di alcuni episodi non giustificabili come quello di sabato 21, dove possono essere state superate garanzie costituzionali;

Auspica

che sulle dinamiche dell’accaduto venga fatta al più presto la massima chiarezza e pertanto invita le forze politiche nazionali e gli organi istituzionali competenti ad adoperarsi a tal fine;

Chiede

un impegno totale delle forze politiche e sociali ad incentivare e promuovere una cultura di partecipazione non violenta alla vita democratica.

F.to: Cottino - Fiou - Aloisi - Charles Teresa - Cerise - Cuc - Ottoz

La parole au Conseiller Fiou.

Fiou (GV-DS-PSE)Dichiaro di ritirare la risoluzione precedentemente presentata a mia firma perché convergiamo sul nuovo testo mediato.

Président La résolution n° 2 du Conseiller Fiou est retirée.

La parole au Conseiller Curtaz pour l’illustration de la première résolution.

Curtaz (PVA-cU) Abbiamo presentato questa risoluzione che è la conseguenza logico-temporale dell’altra soluzione che presentammo lo scorso Consiglio e che con opportune modifiche e condivise modifiche, indipendentemente che fossero opportune o meno, venne approvata all'unanimità nel corso dell’adunanza del 12 luglio.

In quella risoluzione noi indicavamo in maniera chiara alcuni auspici, quegli auspici non si sono concretamente realizzati.

Quindi ci sembra opportuno, a seguito degli eventi gravi verificatisi a Genova nel corso della settimana passata, riproporre una risoluzione che riaffermasse quei valori, quelle convinzioni che erano già contenute nella risoluzione del 12 luglio, ma che esprimesse anche un giudizio politico sui fatti che sono avvenuti.

Intanto la nostra risoluzione vuole esprimere il cordoglio per il ragazzo morto. Viene da osservare, per chi ha seguito le immagini - ho sentito le testimonianze di quanto è avvenuto a Genova - che è quasi un evento fortunato poter dire che ci sia stato solo un morto perché la violenza esercitata è stata veramente pesante.

Ed esprimiamo anche costernazione per il gran numero di feriti che è stato accertato sia fra i manifestanti, sia fra le forze dell’ordine, spesso costituite da personale apparentemente impreparato a fronteggiare una situazione tanto difficile.

Noi ne ricaviamo un giudizio politico chiaro. Il giudizio politico che noi indichiamo con questa risoluzione è un atto di deplorazione verso l’atteggiamento del Governo e delle forze dell’ordine che non hanno voluto o saputo distinguere fra le centinaia di migliaia di manifestanti pacifici e gruppi di giovani o meno giovani che non esitiamo a definire delinquenti lasciati liberi di creare grave disordine, devastare beni, compiere azioni violente e provocatorie infiltrandosi fra coloro che dissentivano pacificamente.

Costoro hanno avuto fuori dall'intoccabile zona rossa, quella sì, ben protetta, carta libera per poter mettere la città di Genova a ferro e fuoco.

Crediamo che, espressa la deplorazione per quanto avvenuto, ci sia un responsabile politico di questa situazione, il responsabile politico è il Governo che agisce attraverso il Ministro dell’interno. È per questo che chiediamo ai Parlamentari valdostani di votare la mozione di sfiducia al Ministro dell’interno, responsabile di quanto è accaduto dal punto di vista politico, mozione presentata dal gruppo Ulivista alla Camera.

Infine, terzo giudizio politico sul vertice. A Genova le proteste sono state originate dalla convocazione del vertice dei Paesi più potenti del mondo, un vertice che ha dato dei risultati a nostro giudizio assai deludenti e inadeguati rispetto alle necessità di avviare a soluzione i gravi problemi che colpiscono il Terzo mondo.

Finisco con un'ultima osservazione: questa risoluzione non è soltanto la risoluzione del gruppo della Valle d’Aosta per l’Ulivo, ma è una risoluzione che traduce per il nostro Consiglio la posizione ufficiale dell’Ulivo e di tutte le forze che lo compongono a livello nazionale.

Président La parole au Conseiller Cottino.

Cottino (UV) Molto velocemente e anche un po' dispiaciuto di non essere stati capaci su un problema di questo genere di trovare un accordo che raccogliesse un più ampio consenso, cosa peraltro anche comprensibile viste ideologie e posizioni politiche diverse.

Al di là di questo devo fare alcune considerazioni che non possono essere della durezza di quelle testé affermate dal collega Curtaz, considerazioni che, indipendentemente da chi ha formulato certe proposte e da chi ha portato avanti certi discorsi, non ci vedono d’accordo e spiego il perché.

Pur avendo in qualche caso dei dubbi, come è specificato anche nella nostra risoluzione, su alcune posizioni delle forze dell’ordine, riteniamo tuttavia che le forze dell’ordine si siano trovate in grossissima difficoltà per cui alcuni dei loro comportamenti sono più che giustificati e soprattutto più che comprensibili, di conseguenza abbiamo fatto in modo sicuramente diverso, anche se non siamo d’accordo a tutelare nel caso in cui siano state superate delle garanzie costituzionali a cui tutti i cittadini hanno diritto.

Devo fare una piccola correzione; laddove è scritto deplora per tale evento "? da parte dei preposti?", vanno aggiunte le parole: "alla tutela dell’ordine pubblico", altrimenti non si capisce chi sono i preposti. Nella fretta era saltato quell’inciso.

Credo che questa sia una risoluzione meditata, ponderata e soprattutto equilibrata e nei confronti degli uni e nei confronti degli altri.

PrésidentLa Présidence a enregistré cette correction. S’il n’y a plus personne qui souhaite intervenir, je mets dans l’ordre en votation les deux résolutions.

Je soumets au vote la résolution Valle d’Aosta per l’Ulivo:

Conseillers présents: 20

Votants: 4

Pour: 3

Contre: 1

Abstentions: 16 (Agnesod, Aloisi, Cerise, Charles Teresa, Cottino, Cuc, Ferraris, Fiou, Louvin, Martin, Ottoz, Pastoret, Perrin, Vallet, Vicquéry, Viérin D.)

Le Conseil n’approuve pas.

Je soumets au vote la résolution présentée par les Conseillers Cottino, Fiou, Aloisi, Charles Teresa, Cerise, Cuc et Ottoz:

Conseillers présents: 17

Votants: 15

Pour: 15

Abstentions: 2 (Lavoyer, Martin)

Il Presidente accerta e comunica che, ai sensi dell'articolo 76 del Regolamento interno, la deliberazione non è valida non essendo presente la maggioranza dei componenti del Consiglio e che la seduta è tolta.

Le document n’est pas approuvé en l’absence du quorum.

Sur cela, en vous remerciant pour votre fidélité à ces trois jours de Conseil, nous nous quittons. Je vous souhaite d’excellentes vacances, je remercie au nom de vous tous nos collaborateurs qui avec beaucoup de patience nous ont assistés et aidés pendant ces trois jours de Conseil.

La séance est levée.

La réunion se termine à 20 heures 35.