Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 2138 du 25 juillet 2001 - Resoconto

OGGETTO N. 2138/XI Sinergie imprenditoriali tra la Cogne Acciai Speciali e gruppi industriali esteri. (Interrogazione)

Interrogazione Premesso

- che il gruppo Marzorati ha recentemente acquistato uno stabilimento siderurgico in Ungheria (Dissgyori Acelmuvek), al fine di spuntare costi di manodopera decisamente inferiori rispetto a quelli italiani nonché di riconquistare mercati (come quello americano) esclusi dal 1995-1996 a seguito dell’operazione antidumping promossa dagli USA;

- che l’assetto amministrativo e produttivo dello stabilimento aostano di Cogne Acciai Speciali è stato invece smembrato in più società, con il rischio di elusione dell’intesa siglata con la Regione nel 1993;

- che, secondo informazioni assunte dagli interroganti, Cogne Acciai Speciali starebbe trattando ipotesi di sinergia imprenditoriale o di partecipazione societaria con Carpenter USA;

tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l’Assessore all’industria per sapere:

1) se la notizia di intese da parte di Cogne Acciai Speciali con il gruppo americano di cui in Premessa risulta fondata e, in caso affermativo, quali riflessi può avere sui piani di sviluppo e sui livelli occupazionali dello stabilimento aostano;

2) se corrisponde a verità la notizia che una delegazione dello stesso gruppo americano avrebbe avuto contatti con esponenti e/o funzionari dell’Amministrazione regionale e, in caso affermativo, quali sarebbero stati i motivi di tale incontro.

F.to: Tibaldi - Lattanzi - Frassy

PrésidentLa parole à l’Assesseur à l’industrie, à l’artisanat et à l’énergie, Ferraris.

Ferraris (GV-DS-PSE) Rispetto a questo tipo di interrogazione che pone due questioni: la prima se vi siano notizie di intese fra la Cogne e il gruppo americano Carpenter, a questo riguardo, sulla base delle informazioni assunte con l’Amministrazione delegata della CAS nel corso degli incontri che ci sono stati anche di recente con i responsabili della società, posso dire che al momento risulta infondata questa notizia, nel senso che non vi sono accordi fra la Cogne e la Carpenter.

Per quanto riguarda la seconda questione: "se corrisponde a verità la notizia che una delegazione dello stesso gruppo americano avrebbe avuto contatti con esponenti e/o funzionari dell’Amministrazione regionale e, in caso affermativo, quali sarebbero stati i motivi di tale incontro", non ci sono stati incontri fra il gruppo americano e i funzionari dell’Assessorato.

Ci sono stati degli incontri invece fra una delegazione del Dipartimento americano del commercio con il Coordinatore dell’Assessorato dell'industria in relazione a un'indagine legata alle sovvenzioni antidumping avviata dagli USA, indagine che è stata avviata nei confronti della Cogne Acciai Speciali, delle Trafilerie Bedini, delle Acciaierie Foroni, dell’Acciaieria Valbruna, dell'Italfond, della Rodacciai; queste sono le società che sono soggette all'indagine antidumping da parte del Dipartimento del commercio estero degli USA.

Questo è quanto è avvenuto, ma non riguarda incontri fra imprenditori dell’acciaio come nel caso della Carpenter e funzionari o amministratori della Regione Valle d’Aosta.

In ogni caso c’è la disponibilità del nuovo Amministratore delegato, Ing. Cavagna, di incontrarsi con la IV Commissione e quella potrebbe essere l’occasione per fare un approfondimento sui temi di carattere generale che riguardano lo stabilimento Cogne tenuto conto che se esistono problemi di antidumping per quanto riguarda le barre, nel caso della vergella sono già state date delle sanzioni alla Cogne come sapete, è indubbio che gli stabilimenti acquistati in Ungheria, avendo usufruito di aiuti di Stato, difficilmente possono diventare una testa di ponte per il commercio con gli USA proprio perché si trovano in condizioni se non analoghe, ancora peggiori, per quanto riguarda gli aiuti di Stato, di quelle in cui ha operato la Cogne nella fase in cui era un'azienda a partecipazione statale.

Come dicevo l’approfondimento utile potrebbe essere fatto in IV Commissione alla presenza anche dei responsabili della società.

PrésidentLa parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (FI)Come componente della IV Commissione ritengo molto importante che il nuovo amministratore delegato possa riferire sui piani di sviluppo dello stabilimento aostano e su eventuali sinergie con imprese omologhe d’oltre oceano anche perché, rispetto alla risposta fornita alla prima domanda, le nostre informazioni sono parzialmente diverse da quelle che ci ha fornito l’Assessore.

Da notizie ufficiose, ma piuttosto fondate sembra che ci siano stati incontri fra la società americana Carpenter e la Cogne Acciai Speciali.

Questo, se vogliamo, rientra nella sfera di autonomia privata che ogni azienda ha diritto di gestire come meglio crede e non è nostro interesse sindacarne contenuti; ci interessa però sapere quali potranno essere eventuali sviluppi di scelte aziendali in merito al futuro dello stabilimento aostano e di sviluppi ce ne sono anche perché, come ha citato l’Assessore, la questione dell’antidumping è un problema che la Cogne Acciai Speciali cerca e deve risolvere. L’Assessore ben sa, perché con una nostra interpellanza di sei mesi fa glielo abbiamo segnalato - e qui lo abbiamo anche ripreso -, che l’acquisto dello stabilimento ungherese serve proprio per aggirare il problema dell’antidumping creato dagli Stati Uniti nei confronti di aziende siderurgiche che operano all’interno del perimetro dell'Unione Europea.

Non so però se l’Assessore è informato che la Cogne Acciai Speciali sta attualmente mandando il colato di acciaio INOX in Ungheria dove viene trasformato in barre tonde le quali vengono pelate alla Nuova Acciai. Così facendo si sta perfezionando anche la laminazione degli acciai INOX e non, come affermato dall’amministratore delegato qualche tempo fa, solo agli acciai da costruzione.

Questo lo aveva detto l’amministratore delegato qualche mese fa, ma un'analoga risposta la diede anche l’Assessore Ferraris quando fu sollecitato da una nostra interpellanza in proposito. Ciò significa che lo stabilimento ungherese si sta preparando a laminare acciaio INOX di qualità superiore di quello da costruzione per poi poterlo esportare, una volta pelato, negli Stati Uniti.

Sappiamo bene che i costi di manodopera nei Paesi dell’est sono decisamente inferiori (un decimo rispetto a quelli italiani) di conseguenza fare la somma di questi addendi non è poi così difficile ed è per questo che con l’interrogazione ci preoccupiamo di quelli che potranno essere gli sviluppi e le eventuali scelte da parte del management aziendale.

Non possiamo che cogliere favorevolmente questa disponibilità manifestata da parte dell’amministratore delegato a partecipare in IV Commissione per approfondire il problema, come peraltro sollecitiamo lo stesso Assessore rispetto ad un dato su cui non avevamo posto una domanda esplicita, ma che possiamo fare verbalmente e cioè se il tavolo tecnico deputato all’aggiornamento del protocollo del 1993 è giunto a qualche risultato, perché ci è stato detto qualche mese fa dall’Assessore Ferraris che il protocollo è scaduto, che necessita di aggiornamento, però non abbiamo più saputo nulla.

La "questione Cogne" non può essere abbandonata a sé stessa; il gruppo di Forza Italia sarà attento e guardingo su quelle che saranno le evoluzioni non solo del settore e del mercato, ma dello stesso stabilimento siderurgico aostano.