Objet du Conseil n. 2003 du 23 mai 2001 - Resoconto
OGGETTO N. 2003/XI Interventi per la sicurezza della strada regionale per Cogne in prossimità dell’abitato di Pondel. (Interrogazione)
Interrogazione Avendo appreso della chiusura temporanea della strada regionale per Cogne nei pressi dell’abitato di Pondel;
Sapendo che in questa zona è in atto da tempo un movimento franoso che si sta cercando di fermare anche con la costruzione di muri di sostegno;
Ritenendo importante garantire la sicurezza del transito sulla strada regionale e quella dell’abitato di Pondel;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interroga
l’Assessore competente per sapere:
1) se, quando, per quanto tempo e per quali motivi, è stata chiusa per cautela la strada regionale per Cogne;
2) se la costruzione del muro di sostegno è stata causa di ulteriore instabilità del terreno;
3) quali sono gli interventi previsti per monitorare e bloccare il movimento franoso che incombe su Pondel e se questi sono considerati sufficienti per garantire la sicurezza della strada regionale e degli abitanti di Pondel.
F.to: Curtaz
PrésidentLa parole à l’Assesseur au territoire, à l’environnement et aux ouvrages publics, Vallet.
Vallet (UV) La strada regionale n. 47 per Cogne rientra sicuramente fra le strade che in questo periodo ci creano maggiori problemi. Problemi che peraltro ci sono su buona parte della strada e che si sono acuiti dopo gli eventi alluvionali dell’ottobre scorso.
Recentemente la strada ha subito chiusure al transito in tre occasioni.
Una chiusura notturna, fra sabato 5 e domenica 6, e ancora notturna fra martedì 8 e mercoledì 9 maggio, a titolo precauzionale, in relazione ad uno scivolamento di materiale causato da sovrasaturazione idrica, che aveva coinvolto i terreni a monte della strada, la progressiva chilometrica 7 circa, in direzione dell’abitato di Pondel.
Una terza chiusura notturna nella notte fra venerdì 11 e sabato 12 maggio per un fenomeno di crollo, questo in località Sylvenoire, anche qui quale misura precauzionale in attesa della conclusione delle operazioni di disgaggio meccanico effettuate sulle masse instabili nella zona di distacco.
Bisogna precisare che il citato muro di sostegno in realtà rappresenta il paramento di valle di un vallo di contenimento, la cui funzione non è quella di contenere fenomeni franosi, ma quella di proteggere dal crollo di blocchi lapidei provenienti dalla sovrastante parete rocciosa.
Fatta questa precisazione e rispondendo alla seconda domanda, posso dire che le chiusure segnalate, quelle nelle notti fra il 5 e il 6 e l’8 e il 9, sono da mettere in relazione a problemi che si sono innescati nel tratto di pendio oltre la zona interessata dalla costruzione del vallo, intendo dire: in direzione verso Chevril, in corrispondenza del tracciato realizzato per accedere al vallo stesso.
Il tratto di pendio interessato dovrà comunque essere ricostituito e consolidato, in quanto il tracciato di cantiere dovrà essere mantenuto per provvedere in seguito alla manutenzione e alla pulizia del vallo che periodicamente dovrà essere effettuata.
Per quanto riguarda invece il movimento franoso, citato al punto 3 dell'interrogazione, l’individuazione di una porzione dell’ammasso roccioso che costituisce la parete che costeggia la strada regionale di Cogne, con caratteristiche strutturali e geometriche di potenziale instabilità, è stata portata a conoscenza delle strutture regionali competenti a seguito dello studio effettuato nel 1998 dalla società Crealp di Sion. Tale studio ha evidenziato la presenza di un ammasso roccioso di circa 3500 metri cubi, quindi di considerevoli dimensioni, che potenzialmente avrebbe potuto risultare instabile.
Lo studio consigliava un monitoraggio di tale situazione, e l’eventuale messa in opera di sistemi di difesa passivi, i valli, e congiuntamente dei sistemi attivi, e cioè la demolizione.
La struttura regionale competente approntava già dall’inizio del 1999 un sistema di monitoraggio automatico, che fin dopo l’evento alluvionale non aveva mostrato indizi di movimenti in atto, che potessero indicare un'evoluzione della situazione.
Alla fine del 2000 si riscontravano invece movimenti tali, che avrebbero potuto indicare una possibile evoluzione negativa della situazione.
Considerata l’impossibilità di consolidare la situazione con metodologie di tipo ingegneristico classico, anche sulla base dei suggerimenti contenuti nello studio Crealp, si sta procedendo alla predisposizione di un intervento di demolizione controllata con esplosivo, al fine di rimuovere la situazione di potenziale pericolo.
Tale intervento è chiaramente finalizzato alla rimozione di questa situazione puntuale, e non esclude quindi il proseguimento della programmazione degli interventi di protezione della strada regionale e comunale, e del villaggio di Pondel, che l’Assessorato ha programmato.
Con questo intervento e con il completamento degli interventi programmati contiamo di poter dare entro il 2001 sul tratto di strada che va dal bivio per Ozein al ponte di Chevril un transito relativamente sicuro, compatibilmente con le situazioni riscontrabili in quel tratto.
Per quanto riguarda il resto della strada regionale, in modo particolare per il tratto che va dal ponte di Chevril al Ponte di Laval, sulla base dello studio Crealp, che ha individuato le zone di rischio ed ha suggerito le operazioni da compiere, una parte di interventi già è stata programmata, una parte di interventi si sta progettando e la loro realizzazione avverrà nei prossimi anni.
Président La parole au Conseiller Curtaz.
Curtaz (PVA-cU) Ringrazio l’Assessore per le risposte che ha dato, ma credo che questa interrogazione sia anche l’occasione per una riflessione sullo stato di sicurezza complessivo della strada per Cogne.
Si tratta di uno stato che preoccupa e che suscita proteste anche da parte della popolazione interessata; preoccupa per la sicurezza dei pendolari, perché sono molte decine le persone che da Cogne si recano nella valle centrale per ragioni di lavoro ogni giorno, e preoccupa per i riflessi turistici.
Dicevo, preoccupazione che ha suscitato delle proteste da parte della popolazione interessata, la più clamorosa è di questi giorni; quando abbiamo depositato questa interrogazione non eravamo a conoscenza dell'organizzazione di questa discutibile - ma civile - decisione di una parte degli abitanti di Cogne di annullare le schede elettorali, apponendo la scritta: "strada sicura", o qualcosa del genere. Un numero molto cospicuo delle schede elettorali è stata annullata.
L’Assessore ha indicato una serie di interventi che si stanno facendo, dei quali peraltro siamo a conoscenza, e di interventi che si faranno.
Ci permettiamo a questo proposito di formulare due proposte: l’una è quella di fare un piano, non so se definirlo un piano straordinario, dovrebbe essere un piano ordinario, ma diciamo di concentrare gli sforzi da parte dell’Amministrazione regionale per mettere in sicurezza tutta la strada per Cogne; l’altra è quella di prevedere, soprattutto per quanto riguarda il periodo estivo, un piano di evacuazione dei turisti, nel caso in cui si verificasse qualche significativa necessità nel periodo estivo.
Questo sostengo perché non ho ritenuto di intendere nelle parole dell’Assessore - può darsi che abbia capito male - un atteggiamento coerente e risolutivo rispetto a tutti i problemi che onestamente l’Assessore ha riconosciuto nella zona, quindi mi sembra che lo sforzo debba essere indirizzato attraverso un piano che con successive realizzazioni metta in sicurezza l’intero comprensorio.
PrésidentLa parole à l’Assesseur au territoire, à l’environnement et aux ouvrages publics, Vallet, pour? Fatto personale o richiamo al regolamento? Fatto personale.
Vallet (UV) Mi si rimprovera di aver fornito una risposta carente. Io prendo atto ancora una volta che si formulano delle domande, l’Assessore risponde puntualmente alle domande, e poi il Consigliere che interviene dopo, sulla base delle sue opinioni, parla di altro, sminuendo quella che è la risposta dell’Assessore!
A me non è stato chiesto di illustrare, "qui", il grado di insicurezza o di problematicità della strada regionale di Cogne, tanto meno mi è stato chiesto di illustrare, "qui", il piano - che non ha bisogno il Consigliere Curtaz di suggerire perché questo venga attuato - di interventi sulla strada regionale di Cogne che prevedono una trentina di miliardi già programmati e altri quarantacinque miliardi nel prossimo triennio!
Se il Consigliere Curtaz voleva sapere del piano per gli interventi sulla strada regionale di Cogne, avrebbe dovuto correttamente pormi la domanda e io avrei risposto!
Il Consigliere Curtaz mi ha chiesto di rispondere "puntualmente" su una situazione "puntuale" a monte dell’abitato di Pondel e questo io ho fatto!
Président La question est un rappel au Règlement. Sur la même question, si le Conseiller Curtaz souhaite répliquer, il en a la faculté.
Curtaz (PVA-cU) Ho l’impressione che l’Assessore non mi abbia ascoltato, perché io ho esordito, e potremmo risentire la registrazione, se del caso, dicendo che ringraziavo l’Assessore per le risposte che mi ha dato alle mie domande. Quindi non aveva senso che facessi la mia replica su cose che erano complete rispetto alle domande poste.
Ovviamente l’occasione di questa interrogazione mi è data per fare delle osservazioni più generali e a me dispiace che l’Assessore si sia risentito. Io ho fatto solo delle proposte. Mi dispiace maggiormente perché l’Assessore dice che queste proposte sono già nei suoi piani, quindi dovrebbe rallegrarsi se le nostre proposte coincidono con i suoi piani operativi!
Penso che peraltro l’Assessore, a differenza dei sottoscritti, abbia tutte le opportunità per far conoscere quelle che sono le determinazioni sue e i suoi progetti al riguardo, quindi ritengo che l’offesa subita dall’Assessore sia una sorta di lesa maestà che in questo caso non aveva nessun senso che esistesse.
