Objet du Conseil n. 2123 du 12 juillet 2001 - Resoconto
OGGETTO N. 2123/XI Impegno per la raccolta e l’utilizzo del sangue del cordone ombelicale delle partorienti. (Approvazione di mozione)
Mozione Premesso:
- che il cordone ombelicale, che normalmente viene gettato, contiene sangue ricco di cellule staminali, le quali sono identiche a quelle presenti nel midollo osseo e sono indispensabili per la cura di numerosi casi di leucemia e linfomi;
- che l’individuazione di cellule staminali emopoietiche nel cordone ombelicale costituisce una scoperta scientifica di rilevanza estrema e ha modificato la storia del trapianto di midollo osseo;
- che il prelievo del cordone ombelicale, previo consenso dell’interessata, viene effettuato contestualmente al parto mediante un’operazione semplice e rapida che non procura alcun rischio e sofferenza al neonato e alla madre;
- che il cordone ombelicale deve essere tempestivamente inviato in appositi centri denominati "banche di sangue cordonale" per le analisi del caso e la conservazione in speciali contenitori refrigerati;
- che l’Ospedale di Aosta non risulta attualmente pronto all’effettuazione sistematica di tali prelievi;
tutto ciò premesso
Il Consiglio regionale
Impegna
l’Assessore alla Sanità:
1) a provvedere, insieme alle autorità sanitarie competenti, alla rimozione di tutti gli impedimenti tecnici, sanitari e/o burocratici che oggi non consentono, presso la struttura ospedaliera regionale, una donazione sistematica del sangue del cordone ombelicale e un suo utilizzo finalizzato a salvare molte vite umane;
2) a promuovere, attraverso un’adeguata campagna di sensibilizzazione, la pubblica conoscenza delle opportunità offerte dalla raccolta e dall’utilizzo del sangue del cordone ombelicale per la sopravvivenza di soggetti affetti da patologie oncologiche e per il generale miglioramento della qualità della vita.
F.to: Tibaldi - Lattanzi - Frassy
Président La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (FI) Secondo recenti dati ISTAT ogni anno nascono in Italia oltre 500 mila bambini e ognuno di loro è potenzialmente un piccolo donatore di sangue del cordone ombelicale, organo che per nove mesi nutre il bambino nel ventre materno.
Questo sangue è ricco di cellule staminali, ossia di cellule madri che risiedono normalmente nel midollo osseo e che, attraverso processi di moltiplicazione, producono globuli bianchi che ci difendono dalle infezioni, globuli rossi che trasportano ossigeno e le stesse piastrine, contenute nel midollo osseo, indispensabili per la cura delle leucemie e dei tumori del sangue, più frequenti nell’età infantile.
In Italia si verificano ogni anno 350-400 nuovi casi di leucemia in pazienti compresi in età fra zero e quindici anni, non siamo in possesso dei dati relativi alla Valle d’Aosta, sarà l’Assessore eventualmente a ragguagliarci in merito.
L’atto del prelievo del sangue del cordone ombelicale è estremamente semplice e viene effettuato sia nei parti spontanei, sia nei parti cesarei. Si procede al prelievo dopo che il cordone è stato reciso e il bambino fisicamente è stato staccato dalla madre; si incanula la vena ombelicale e si lascia defluire il contenuto in una sacca sterile: un'operazione relativamente semplice. Tutto questo deve avvenire in un tempo ristretto, circa quindici minuti, ossia il tempo che impiega il sangue placentare a coagulare.
Questa operazione non presenta alcun tipo di rischio né per il bambino né per la madre e consente di recuperare sangue cordonale che diversamente verrebbe buttato. Una volta raccolto, il sangue deve pervenire al laboratorio della Banca placentare per essere trattato entro le 24 ore successive al prelievo. Tecnicamente il problema si innesta a questo punto, cioè nella restrizione dei tempi dal momento del prelievo al momento del trasferimento al laboratorio accreditato.
Per conservare adeguatamente il sangue cordonale sono stati creati in Italia appositi centri denominati "Banche di sangue del cordone ombelicale". Le partorienti favorevoli alla donazione del proprio cordone devono sottoscrivere un apposito modulo di consenso. Queste Banche del sangue cordonale mettono in atto tutti i sistemi di controllo necessari per garantire la conservazione e il rilascio di unità di sangue idonee all’uso terapeutico.
Attualmente in Italia sono operative sette banche regionali, una delle quali è proprio a Torino, presso il Dipartimento di Onco-Ematologia e Immuno-Infettivologia dell’Azienda ospedaliera S. Anna. In Piemonte sono accreditati undici istituti per la raccolta del sangue cordonale.
Sarebbe interessante che anche il Presidio ospedaliero aostano si attrezzasse in merito, perché? Perché penso che non sia difficile intendere i principi che hanno ispirato la presentazione di questa mozione da parte del gruppo di Forza Italia, mozione che ha una forte valenza etico-scientifica che non politica.
L’Ospedale di Aosta non risulta attualmente pronto all’effettuazione sistematica di tali prelievi. Come ho anticipato prima, si tratta di prelevare il sangue, custodirlo in una sacca sterile e trasferirlo nei tempi tecnici necessari all’Ospedale di Torino, dove è stata istituita la Banca.
I costi per questo servizio penso siano ridotti ai minimi termini, proprio ieri abbiamo parlato di costi di "spesa sanitaria", sappiamo che anche questo servizio, qualora venisse istituito e accolto dal Consiglio con l’approvazione di questa mozione, comporterà una spesa, ma si tratta di una spesa minimale per far fronte a problemi decisamente elevati per bambini che soffrono di leucemia o comunque di tumori infantili. Non solo, oltre all’aspetto della fondamentale tutela della vita umana, sappiamo che la cura di queste malattie gravi ha un costo sociale che si presume decisamente più elevato che non quello necessario all’effettuazione di questi prelievi del sangue cordonale.
Cosa si chiede con questa mozione? Due cose essenzialmente. La prima di provvedere alla rimozione degli ostacoli che in questo momento non consentono di poter effettuare presso la struttura ospedaliera regionale una donazione sistematica del sangue del cordone ombelicale e il suo utilizzo finalizzato a salvare molte vite umane; la seconda, di promuovere attraverso un'adeguata opera di sensibilizzazione la pubblica conoscenza delle opportunità offerte dalla raccolta di questo sangue, che come ripeto è ricco di cellule staminali, più che mai utile per la sopravvivenza di soggetti che sono affetti da patologie oncologiche, e che quindi serve per il generale miglioramento della qualità della vita.
Ritengo che, anche se sinteticamente, la mozione contenga nelle sue premesse e nelle sue impegnative gli elementi necessari per sottolineare la valenza etica e scientifica di questa proposta.
Président La discussion est ouverte.
La parole à l’Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Per concordare in pieno con l’impostazione data dal Consigliere Tibaldi, e non lo faccio, Consigliera Squarzino, per avvicinarmi a Forza Italia, ma semplicemente perché ne condivido in pieno la valenza etica e scientifica. È un argomento che è in discussione all’interno delle strutture dirigenziali dell’USL dal mese di novembre scorso, l’ho seguito a distanza, sta per concludersi, ma condivido l’opportunità che il Consiglio regionale si impegni formalmente da questo punto di vista.
Proprio per questo motivo sarei dell’idea di emendare la mozione e cioè, fermo restando i primi quattro capoversi, cancellare il quinto capoverso delle premesse e sostituirlo con: "? che l'Azienda USL si è attivata per definire le procedure con la Banca di sangue placentare del Dipartimento di Onco-Ematologia e Immuno-Infettivologia Pediatrica dell'Università di Torino; che, a tal uopo, l'unità budgetaria di Ostetricia-Ginecologia ha fatto partecipare due medici ad un corso formativo presso l'Ospedale Regina Margherita di Torino;" e qui, purtroppo, Consigliere Beneforti, bisognerà fare una convenzione per poter fare questo "? che in data 4 luglio 2001 il suddetto Dipartimento ha formalmente confermato l'uso non commerciale e senza fini di lucro del sangue cordonale, tutto ciò premesso il Consiglio regionale impegna l’Azienda USL" e non l’Assessore perché è ancora più forte, a mio giudizio, "a procedere con celerità alla sottoscrizione del protocollo per la raccolta del sangue cordonale col Dipartimento di Onco-Ematologia e Immuno-Infettivologia Pediatrica dell'Università di Torino; a promuovere un’adeguata opera di sensibilizzazione nei confronti delle partorienti circa l'opportunità di acconsentire alla raccolta stessa" perché, come si sa, è necessario il consenso informato.
Il secondo punto è perché non riteniamo che sia necessaria una campagna pubblicitaria in senso stretto, perché il tema si pone nel momento in cui la puerpera si presenta nelle strutture sanitarie, dal Consultorio in poi, per cui è in quella sede che a nostro parere bisognerebbe fare questa opera di sensibilizzazione, a fronte di 970 nascite nel 2000 in Valle d’Aosta, nascite che per fortuna sono in crescita negli ultimi due anni.
È chiaro che il sangue non sempre potrà essere raccolto perché le modalità di trasporto presuppongono che venga crioprecipitato, cioè congelato entro le 36 ore. Si farà in modo che si possano concordare le modalità con l’Ospedale Regina Margherita, in modo tale che ci sia la certezza che il sangue prelevato venga raccolto. In questo senso si chiedeva all’Ospedale di definire una sorta di linea preferenziale per il sangue valdostano. Così non è possibile, l’importante è comunque avere certezza che venga congelato nelle sedi opportune.
Se i proponenti ritengono che questi emendamenti siano accoglibili, possiamo distribuire il testo e darlo come testo presentato a livello di Consiglio regionale.
Président La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (FI) Le modificazioni proposte dall’Assessore alla mozione del gruppo di Forza Italia non cambiano il contenuto della medesima, quindi non possono che essere accolte. Anzi, direi che l’arricchiscono sotto il profilo cognitivo di alcuni fatti che non potevamo conoscere.
Sappiamo che per procedere al prelievo del sangue cordonale è necessaria la massima collaborazione di ginecologi e di ostetriche, oltre che delle partorienti nel momento in cui acconsentono alla cessione del cordone ombelicale.
In questo caso gli emendamenti proposti fanno riferimento ai rapporti già intercorsi tra il Dipartimento di Onco-Ematologia e Immuno-Infettivologia di Torino e le autorità sanitarie competenti a livello di Aosta. Questo non può che farci piacere. Sappiamo che il 4 luglio scorso il Dipartimento di Torino ha confermato l’uso non commerciale, ma questo direi che fosse scontato, e senza fini di lucro del sangue cordonale. La novità è che nell'impegnativa si rivolge all'USL, non ci era dato conoscere che il Consiglio regionale potesse impegnare con un suo atto anche l'Azienda sanitaria locale; ne prendiamo atto favorevolmente per il futuro.
Il nostro interlocutore politico normalmente è l’Assessore o la Giunta, oggi prendiamo atto che anche l’Azienda USL può essere in questi casi impegnata. È l’evoluzione dei tempi?
(interruzione dell’Assessore Vicquéry, fuori microfono)
? ha cambiato l’Assessore? Poteva costituire un precedente pericoloso. Come preferisce l’Assessore, se oggi è così magnanimo di sentire di impegnare anche l’USL?
L’impegnativa direi che è sostanzialmente immutata, viene ribadita la celerità per la sottoscrizione di questo protocollo che dovrebbe essere l’atto formale iniziale che permetterà la rimozione degli impedimenti che tuttora sussistono.
Non vorremmo che la sottoscrizione del protocollo sia considerata come obiettivo raggiunto, perché a questa devono seguire degli atti concreti. E l’opera di sensibilizzazione va intesa nel senso non di una campagna pubblicitaria vera e propria, ma del mettere a conoscenza le partorienti di questa opportunità che viene offerta, più che a loro, ai bambini che possono ricevere in donazione il prezioso sangue ricco di cellule staminali.
Il gruppo di Forza Italia quindi concorda con le proposte di emendamento dell’Assessore Vicquéry alla mozione presentata.
Président Je crois devoir souligner le fait que le texte qui vient de nous être remis engage l’Azienda USL, ce qui me paraît quand même contraire à la nature même de la motion, qui vise à engager les organes de la Région.
Dans ce cas je proposerais de la reformuler: "Impegna l’Assessore alla sanità ad attivarsi affinché l’USL: 1) proceda con celerità alla sottoscrizione del protocollo per la raccolta del sangue cordonale con il Dipartimento di Onco-Ematologia e Immuno-Infettivologia Pediatrica dell'Università di Torino; 2) promuova un’adeguata opera di sensibilizzazione nei confronti delle partorienti circa l'opportunità di acconsentire alla raccolta stessa".
La coordination formelle sera effectuée tout de suite après.
Je soumets au vote la motion telle qu’elle a été amendée:
Mozione Premesso:
- che il cordone ombelicale, che normalmente viene gettato, contiene sangue ricco di cellule staminali, le quali sono identiche a quelle presenti nel midollo osseo e sono indispensabili per la cura di numerosi casi di leucemia e linfomi;
- che l’individuazione di cellule staminali emopoietiche nel cordone ombelicale costituisce una scoperta scientifica di rilevanza estrema e ha modificato la storia del trapianto di midollo osseo;
- che il prelievo del cordone ombelicale, previo consenso dell’interessata, viene effettuato contestualmente al parto mediante un’operazione semplice e rapida che non procura alcun rischio e sofferenza al neonato e alla madre;
- che il cordone ombelicale deve essere tempestivamente inviato in appositi centri denominati "banche di sangue cordonale" per le analisi del caso e la conservazione in speciali contenitori refrigerati;
- che l'Azienda USL si è attivata per definire le procedure con la Banca di sangue placentare del Dipartimento di Onco-Ematologia e Immuno-Infettivologia Pediatrica dell'Università di Torino;
- che, a tal uopo, l'U.B. di Ostetricia-Ginecologia ha fatto partecipare due medici ad un corso formativo presso l'Ospedale Regina Margherita di Torino;
- che in data 4 luglio 2001 il suddetto Dipartimento ha formalmente confermato l'uso non commerciale e senza fini di lucro del sangue cordonale;
Tutto ciò premesso
Il Consiglio regionale
Impegna
l’Assessore alla Sanità, Salute e Politiche Sociali affinché l'Azienda USL:
1) proceda con celerità alla sottoscrizione del protocollo per la raccolta del sangue cordonale col Dipartimento di Onco-Ematologia e Immuno-Infettivologia Pediatrica dell'Università di Torino;
2) promuova un’adeguata opera di sensibilizzazione nei confronti delle partorienti circa l'opportunità di acconsentire alla raccolta stessa.
Conseillers présents et votants: 26
Pour: 26
Le Conseil approuve à l’unanimité.
Sur ce point nous achevons les travaux de la matinée, la séance reprendra à 16 heures dans l’après-midi.
La séance est levée.
La séance se termine à 12 heures 40.
