Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 32 du 28 septembre 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 32/IX - CONCLUSIONI DI UNO STUDIO DI ZONIZZAZIONE DEL PARCO NAZIONALE DEL GRAN PARADISO, COMMISSIONATO DALLA REGIONE.- (Interpellanza).

PRESIDENTE:Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dal Consigliere Riccarand.

INTERPELLANZA

E' ormai da tempo evidente che molti dei problemi sorti, soprattutto nella Valsavarenche, con la presenza del Parco Nazionale del Gran Paradiso potrebbero essere superati attraverso una suddivisione del Parco in zone a diverso grado di vincolo e di tutela.

Per elaborare un Piano del Parco e relativa zonizzazione era stata insediata, il 11 febbraio 1982 una Commissione tecnica composta da esperti designati dalla Regione Valle d'Aosta (arch. Bellone e dott. A. Cerise); dalla Regione Piemonte (prof.a Peano e dott. Saini) e dal P.N.G.P. (prof. Gambino, ing. Jaccod, ing. Framarin).

Tale Commissione tecnica aveva presentato, nel febbraio 1983, un rapporto di sintesi denominato "Primo schema di Piano del Parco Nazionale Gran Paradiso". Si trattava di uno studio e di una proposta di notevole valore, che, malauguratamente, non è mai neppure arrivata all’esame ed alla discussione del Consiglio regionale della Valle d'Aosta.

La Giunta regionale ha accantonato totalmente la proposta della Commissione tecnica (che invece la Regione Piemonte ha utilizzato come base per un confronto con i Comuni del versante piemontese) e, il 13 giugno 1986, ha preferito affidare un nuovo incarico per lo studio della zonizzazione del Parco al prof. Bernard Janin dell'Institut de Géographie Alpine di Grenoble.

Inizialmente la spesa prevista per tale nuovo incarico si limitava a 5 milioni di lire ed i tempi per lo studio erano molto ristretti.

Nel marzo 1987 il prof. Janin evidenziava però le difficoltà per lo studio di zonizzazione e presentava un nuovo programma di lavoro che prevedeva un anno di lavoro ed una spesa superiore ai 500 milioni.

Con grande sollecitudine la Giunta portava all'esame del Consiglio regionale la nuova proposta che veniva approvata dalla maggioranza del Consiglio con un impegno di spesa di ben 706.000.000 (settecentoseimilioni)

Tutto ciò premesso, poiché il programma presentato dal prof. Janin ed approvato dalla maggioranza del Consiglio prevedeva la presentazione della carta del progetto di zonizzazione ed il rapporto finale entro l'inizio della primavera 1988 e poiché finora nessuna notizia è stata data sulla conclusione dei lavori ed i relativi contenuti, il sottoscritto Consigliere

INTERPELLA

la Giunta regionale per sapere:

1) se il lavoro del prof. Janin si è concluso, quali risultati ha dato e come la Giunta intende utilizzare tali conclusioni,

2) quali somme sono state finora liquidate dall'Amministrazione al prof. Janin ed ai suoi collaboratori per lo studio sulla zonizzazione del Parco Nazionale Gran Paradiso affidato con deliberazione di Giunta n. 4352 del 13 giugno 1986 e successivi provvedimenti.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (N.S.):E' noto e credo anche indiscutibile che almeno alcune delle questioni connesse alle controversie del Parco Nazionale del Gran Paradiso, specie per ciò che concerne la Valsavarenche, potrebbero essere superate attraverso il discorso della zonizzazione, cioè individuando delle zone a diverso grado di vincolo. E' importante, quindi, arrivare al discorso della zonizzazione del Parco e, per fare questo, l'amministrazione regionale già nel 1982 aveva affidato ad una commissione mista, composta da rappresentanti della Regione Valle d'Aosta, della Regione Piemonte e dell'Ente Parco Nazionale Gran Paradiso, l'incarico di elaborare un progetto, che era stato consegnato nel 1983 e che, a nostro avviso, conteneva un'impostazione estremamente valida, perché faceva delle proposte che sicuramente avrebbero permesso di superare molti dei problemi ancora attualmente aperti.

Purtroppo, questo primo schema di piano non è mai stato oggetto di approfondita analisi e discussione: in Consiglio non se n'è mai parlato; se n'è discusso nella Commissione consiliare sull'uso del territorio, ma senza arrivare ad alcuna conclusione. Ad un certo punto, nel corso del 1986, la Giunta ha deciso di ripartire daccapo, assegnando in pratica lo stesso compito, già svolto dall’équipe mista di tre organismi, ad un nuovo gruppo facente capo al prof. Bernard Janin dell'Università di Grenoble.

Nel marzo del 1986 era stato definito un piano di lavoro che prevedeva una serie di scadenze ben precise: - nel corso del mese di giugno del 1987 dovevano essere consegnate le carte di base all'Amministrazione; - tra il mesi di luglio e di settembre del 1987 dovevano essere consegnate le carte informatizzate su lucido; - all'inizio di settembre del 1987 doveva essere pronto il trattamento informatico del questionario; - all'inizio della primavera del 1988 doveva essere consegnato il progetto di zonizzazione vero e proprio, nonché il rapporto finale.

Ora, poiché siamo giunti all'autunno del 1988, a noi interessa sapere che ne è stato di questo studio, se è stato ultimato, che risultati ha dato e, soprattutto, in che modo si intende aprire la discussione sulle possibili conclusioni di questo studio. Poiché si tratta di una questione di estrema importanza, noi siamo ansiosi di conoscere le conclusioni dello studio, anche per valutare in che cosa si differenziano dallo studio del 1983 che, secondo noi, aveva un'impostazione estremamente valida.

Si dà atto che alle ore 10,58 assume la Presidenza il Vicepresidente BENEFORTI.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.):Je voudrais avant tout dire à M. Riccarand qu’à propos de l’étude préparée par Jaccod, Cerise et Bellone, une discussion avait été entamée avec les administrations communales en accord avec le Parc. Après la première rencontre à Villeneuve, il y avait eu le refus de continuer cette discussion s'il n’y avait au préalable la solution du problème des confins du Parc; avec les propositions présentées à cette époque à propos de l'enclave de Valsavarenche. J'ai dit cela pour permettre à M. Riccarand d’évaluer les raisons pour lesquelles on n'a pas continué le débat avec les populations locales et au niveau de la Commission compétente il n’y a pas eu le débat conséquent.

De plus, toujours suite aux débats à propos du Parc, on avait trouvé, en accord avec les Communes, la solution d'une étude supplémentaire, que M. Riccarand pourra examiner dans quelque temps et il pourra également apprécier les différences substantielles entre l’étude de Janin, et collègues, et l’étude faite par M. Jaccod. Ce qui ne signifie pas que le premier ne soit pas appréciable, mais signifie que le deuxième a toute une série d'expertises concernant la cartographie et les enquêtes menées pendant ces deux années, qui donnera une idée plus précise des différents problèmes.

En effet, pour en venir aux problèmes de l'interpellation, je voudrais répondre que le travail a été fait pour ce qui est des enquêtes et de la cartographie; il manque encore la consultation avec les Communes et la population pour achever les travaux; d'ici quelques mois, tout sera terminé. La consultation s'est révélée difficile à réaliser pendant la période préélectorale.

Deuxième point: on a alloué, jusqu’à présent, 544 millions sur présentation du document relatif à la cartographie, donc toute la partie technique qui était prévue par l’étude, selon le plan que M. Riccarand connaît.

Je voudrais encore ajouter un mot à propos de la commission paritaire qui devrait s'occuper à nouveau de la question du Parc National du Grand-Paradis. Nous avons sollicité à maintes reprises (hier encore j'ai eu une rencontre au Ministère) pour avoir au mois d'octobre la première rencontre: on m'a assuré que la première rencontre de la commission paritaire devrait avoir lieu pour examiner le problème du Parc du Grand-Paradis. Je le donne à titre de nouvelle, même si cela n'a pas trait à l'interpellation.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (N.S.):Devo esprimere una sostanziale insoddisfazione per le risposte del Presidente della Giunta, perché mi pare che quel lavoro, che avrebbe dovuto essere portato a termine con una certa rapidità, data l'importanza dei problemi da affrontare e risolvere, si stia trascinando con dei tempi notevolmente più lunghi di quelli preventivati, perché la consegna del lavoro era prevista nella primavera del 1988. Visto che, si deve ancora attuare la consultazione dei vari Comuni, cosa non certo facile e tranquilla, ho la sensazione che tutta la questione si trascinerà piuttosto a lungo.

Invitiamo pertanto la Giunta a sollecitare gli autori dello studio, ad accelerare il più possibile i tempi di lavoro per darci modo di affrontare quanto prima, all'interno del Consiglio, l'esame della questione del Parco con tutta la documentazione necessaria. Io credo che bisognerebbe finalmente poter fare una discussione complessiva su questo argomento, per esaminare tutte le questioni e per cercare una soluzione ad una controversia che si può risolvere e che credo debba essere risolta nell'interesse della nostra Regione e delle stesse popolazioni che vivono all'interno del Parco.