Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 183 du 30 novembre 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 183/IX - ILLUSTRAZIONE IN COMMISSIONE DELLE CARATTERISTICHE E MOTIVAZIONI DELLA CONVENZIONE PER LA GESTIONE DELLA PUBBLICITÀ', LA VENDITA DEI BIGLIETTI E IL SERVIZIO STAMPA PER LE STAGIONI CULTURALI. (Approvazione di mozione)

PRESIDENTE: Do lettura del testo della mozione presentata dai Consiglieri Mafrica e Riccarand:

MOZIONE

APPRESO che la Giunta regionale, con deliberazione n. 8614 del 23 settembre 1988, ha affidato alla Società Ypsilon s.r.l. l'incarico della gestione della pubblicità, la vendita dei biglietti e il servizio stampa per le stagioni culturali 1988/1991;

RILEVATO che nella citata deliberazione non sono spiegati i motivi per cui si è deciso di ricorrere ad una trattativa privata per un incarico triennale e non sono neppure indicati i criteri in base ai quali si è scelto di affidare l'importante campagna pubblicitaria ad una società appena costituita e senza alcuna esperienza nel settore;

EVIDENZIATO che dalla lettura della Convenzione stipulata fra I'Assessore regionale alla Pubblica Istruzione e la Società Ypsilon non emerge con chiarezza se una serie di oneri sono a carico della Società o della Regione;

RILEVATO che la Convenzione, per il notevole impegno finanziario che la caratterizza e per la sua durata nel tempo, rientra fra i provvedimenti per i quali è previsto l'esame da parte degli organi consiliari;

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA

DELIBERA

di impegnare l'Assessore regionale alla Pubblica Istruzione ad illustrare in sede di Commissione Affari Generali le caratteristiche e le motivazioni della Convenzione stipulata con la Società Ypsilon nonché gli oneri complessivi che saranno a carico dell'Amministrazione regionale per la campagna pubblicitaria relativa alla "Saison culturelle" 1988/1991.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND (N.S.):La Giunta regionale ha affidato alla Società Ypsilon s.r.l. di Aosta l'incarico di gestire la pubblicità, la vendita di biglietti e il servizio stampa per le stagioni culturali del 1988-89, 1989-90 e 1990-91. Contemporaneamente ha approvato il piano di pubblicità per il solo primo anno del triennio, cioè 1'88-89, con un preventivo di spesa che ammonta a 208 milioni più IVA.

Questa deliberazione ha suscitato e suscita molte perplessità e per vari motivi. Anzitutto si tratta di un incarico a trattativa privata e la domanda è per quale motivo si è scelto questa strada, potendosi evidentemente anche in questo settore fare una gara ufficiosa o comunque acquisire una serie di preventivi, dal momento che esistono diverse società e agenzie specializzate nel settore pubblicitario che possono eventualmente svolgere egregiamente questo compito. Invece è stata fatta una scelta in trattativa privata.

Inoltre è stata fatta una scelta rispetto alla Società Ypsilon s.r.l. affermando che si tratta di una società specializzata nel settore, quando da una nostra verifica è risultato che questa società è stata costituita il 18 agosto 1988, cioè un mese prima della deliberazione della Giunta n. 8614, e quindi è una società che in realtà non aveva mai operato prima di questa deliberazione.

Suscita perplessità anche la durata dell'incarico, cioè triennale, per tre stagioni culturali, evidentemente con una stabilità e una dimensione dell'incarico notevoli. E poi, trattandosi di un incarico notevolmente oneroso per l'Amministrazione, per quale motivo si è scelto di assumere un atto deliberativo con provvedimento urgente di Giunta, senza che ci fosse su questo argomento un esame ne in Commissione ne in Consiglio regionale, quindi con una procedura che ha saltato tutte le forme di controllo che possono essere fatte dal Consiglio o dalle Commissioni?

Leggendo poi il piano di pubblicità per l'anno in corso, cioè per la stagione ?88-'89, non tutto risulta chiaro, perché ad esempio mi sembra, e sembra ai firmatari di questa mozione, che nei 208 milioni non sono compresi tutta una serie di costi che verranno poi a gravare sulla Pubblica amministrazione. Ad esempio, ci sembra che in questi 208 milioni non siano compresi i costi di stampa dei manifesti grandi e piccoli che stanno tappezzando tutta la Valle d'Aosta, non è compresa la stampa di un bollettino di informazione, non è compresa la stampa di altro materiale di informazione, non sono compresi costi di affrancatura del materiale che viene inviato a migliaia di persone, non è neanche chiaro in realtà quali sono gli oneri che rimangono interamente a carico della Amministrazione, quali sono invece gli oneri che sono chiaramente a carico della Società.

Quindi, senza dilungarmi su questo argomento, la nostra richiesta è di avere una possibilità di confronto e di esame su questo argomento in Commissione, in modo che ci sia la possibilità di chiarire le scelte che sono state fatte, in particolare rispetto al piano del1'88-'89, per avere una serie di elementi di chiarimento sugli oneri che spettano alla Società e su quelli che rimangono a carico dell'Amministrazione regionale.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.):Senza voler esagerare nell'illustrazione penso di dover chiarire in Consiglio almeno uno dei dubbi che intenderemmo approfondire nella Commissione. Dice, per ciò che riguarda la pianificazione con le TV locali, la convenzione: sono scelte Rete Saint-Vincent e Telealpi che offrono una copertura regionale soddisfacente e una audience adeguata. A Telealpi vengono destinati 1.490 spot su 2.470, a Rete Saint-Vincent 980. Non compare in questo elenco altra televisione locale esistente e a tutti nota. Vorremmo capire in base a quale criterio sono stati scelti questi trasmettitori e perché alcuni sono stati presi, altri no; quali criteri sono stati usati nel distribuire gli spot.

C'è da dire che il "Travail" che aveva pubblicato un appunto su questa convenzione, ha ricevuto dal signor Pagliero una lettera abbastanza interessante che solleva ulteriori dubbi: "Ho letto l'articolo pubblicato sul vostro settimanale dell'11/11/88 a pag. 3 dal titolo "Un appalto per la pubblicità assai Sospetto". Stupito dal contenuto mi auguro che i dati pubblicati siano privi di fondamento, anche se a giudicare dall'analitica descrizione delle pianificazioni pubblicitarie potrebbero essere reali. Vorrei però sapere come il vostro giornale possa parlare di acquisizione sulla nostra rete da parte dell'agenzia Ypsilon per conto dell'Assessorato di 980 spot. Presso Rete Saint-Víncent a tutt'oggi non è giunta alcuna richiesta di preventivo, tanto meno ordini d'acquisto di spazi pubblicitari. Inoltre, non essendo stata condotta alcuna trattativa in merito, ci parrebbe azzardato l'acquisto di spazi pubblicitari senza conoscerne prima il prezzo. Concesso poi che a nostra insaputa la nostra emittente sia stata selezionata assieme a Telealpi per la campagna pubblicitaria in oggetto, mi domando con quale criterio è stato gestito il budget. In Valle d'Aosta esistono più emittenti, locali, precisamente: Tele Valle d'Aosta (dieci anni di vita, sede a Sarre proprietà famiglia Pedrini), trasmettono notiziario locale giornaliero più rubriche locali; Rete Saint-Vincent (4 anni di vita, sede a Quart, proprietà SEDI S.p.A.), trasmette tre notiziari giornalieri più rubriche locali; Teleregione (un anno di vita, sede a Quart proprietà SEDI S.p.A.), trasmette cinque notiziari locali giornalieri più rubriche locali e due programmi locali settimanali; Telealpi (due mesi di vita - che è la televisione che ha acquistato il maggior numero di spot secondo questo programma, più della metà - sede Locale sconosciuta, studi a Verrès, proprietà sconosciuta, si vocifera di tutto), trasmette un notiziario giornaliero intitolato 'Teledomani' condotto via satellite da Sandro Paternostro che ci parla dei problemi degli States e commenta la situazione politica a Roma, più una rubrica paralocale 'Puzzle', il sabato sera. Secondo il mio modesto parere - dice questo signor Pagliero che penso abbia qualche responsabilità nella Rete Saint-Vincent - non credo che la Pubblica amministrazione investa 1.490 spot pubblicitari su un'emittente che di interessi locali dopo due soli mesi di vita non ha proprio niente, a meno che nella previsione della caduta delle frontiere del '92 l'Assessorato non voglia già sin d'ora, con la mediazione di Sandro Paternostro, tenere informati i Valdostani sulle Saisons culturelles européennes. Cordialità".

In effetti è strano che si affidi la gestione dicendo che c'è una particolare esperienza in una Società che è nata da un mese, che questa Società a sua volta dia il maggior numero di spot a una televisione che è nata da due mesi. Noi vorremmo approfondire queste cose anche perché non voci, ma elementi a fatica reperiti nelle sedi legali, ci fanno intravedere un interesse del gruppo Berlusconi per Telealpi. Vorremmo approfondire: tutte queste cose per capire cosa effettivamente c'è dietro questa convenzione; vorremmo capire perché non è stata invitata la Società che aveva vinto l'appalto l'anno prima; perché si è scelto questa; perché questa a sua volta ha scelto Telealpi. Un Po di cose da chiarire ci sono, non merita chiarirle in Consiglio, ma in Commissione penso che si potranno approfondire.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Viérin, ne ha facoltà.

VIERIN (U.V. ):Nous sommes, au préalable, tout à fait d'accord de discuter de ce problème au sein de la Commission. Nous pensons que ce sera la meilleure façon pour répondre à toute une série d'affirmations et même à toute une série de choses qui ont été dites sur cette délibération du Gouvernement. Délibération qui est d'ailleurs, à mon avis, très complète et très claire même dans toutes ses annexes. Mais en attendant de pouvoir discuter de ce problème au sein de la Commission, il me semble tout de même opportun de donner au Conseil, vu que certaines affirmations ont été faites au sein de ce dernier, quelques informations sur certaines questions: les raisons qui nous ont amenés à charger une société privée de la gestion de l'image, de la publicité et du service de presse de la saison culturelle, les critères du choix opéré, ainsi que le caractère pluriannuel de la mission qu'a été confiée, les dépenses de la publicité, ainsi que de la convention, le soi disant manque de clarté et enfin quelques mots sur la distribution des spots publicitaires.

Alors très brièvement, en me réservant d'approfondir ensuite les mêmes questions au sein de la Commission. Avant tout les raisons qui nous ont amenés à confier à des particuliers la gestion de l'image de la publicité et du service de presse pour la saison culturelle 1988-89 sont implicitement énoncées dans la courbe ascendante des résultats de la dernière saison culturelle, par rapport aux précédentes saisons culturelles, qui a vu un accroissement des présences de 72%. C'est-à-dire qu'on a atteint le chiffre de 8.387 présences supplémentaires, pour un total de 19.958 spectateurs sur 52 spectacles, contre les 11.571 sur 71 spectacles de l'année précédente. Ces mêmes résultats ont été obtenus dans les abonnements: ceux-ci ont en effet connu une poussée encore plus grande étant passés de 282 à 756. Les services culturels de l'Administration régionale ne peuvent certainement pas s'occuper d'un domaine aussi vaste et spécifique avec le personnel dont ils disposent actuellement. Du reste, les résultats sont là pour le prouver: l'essai de l'année précédente ne fait que justifier la validité d'un tel choix.

En revanche, pour ce qui est de la décision de charger la Soc. Ypsilon de l'actuelle saison et des deux prochaines saisons, cette décision s'explique par les raisons suivantes. La Soc. "Segnodi", à laquelle on avait confié la gestion de la publicité de la dernière saison culturelle, cesse son activité cette année, le 31 décembre. Le personnel de cette Soc. Segnodi, qui avait collaboré avec l'assessorat de l'Instruction Publique à l'organisation de la dernière saison et à l'accomplissement de tâches analogues avec le Tourisme (voir l'initiative Art et Musique - 1988) coopère depuis septembre 1988 avec la Soc. Ypsilon. Ainsi nous sommes assurés d'une continuité d'expérience en la matière. Les raisons de ce changement résident aussi dans le fait que la Société précédente avait une forme juridique de société de personnes, tandis que la Soc. Ypsilon est une société de capitaux susceptible de mieux se structurer et d'offrir un service plus efficace à l'Administration régionale.

Quant au caractère pluriannuel de cette mission il est à signaler que le coût de la collaboration ("consulenza") se rapporte à chaque groupe de spectacles, et la délibération précise exactement le coût de cette collaboration: £ 1.380.000 pour les représentations théâtrales, variétés et musique classique, et £ 600.000 pour le cinéma. Cette collaboration comprend une prestation en fournitures et en personnel, qui justifie les sommes concertées. Cette collaboration et cette dépense sont en tout cas liées à la réalisation du programme établi. L'engagement est donc proportionnel à l'exécution effective du programme et comporte - en outre - une clause de révision du prix d'une année à l'autre, défini sur la base des spectacles effectivement inscrits au programme.

Pour ce qui est des dépenses de publicité, définies dans la motion comme "notevole impegno finanziario", il y a lieu de préciser que la dépense moyenne de publicité pour chaque spectacle se chiffre à 3.000.000 de lires par spectacles. Ce qui représente 12,5% du coût du spectacle lui-même et comprend una planification et une diversification des interventions qui ont permis l'augmentation de l'affluence dont témoignent les résultats. Même pour cette année, les résultats du 30 novembre 1988, en ce qui concerne par exemple les abonnements, font état d'une augmentation de 34,4% des abonnements par rapport à l'année précédente. On est passé de 756 abonnements de l'année précédente à 1.016, cette année, tout en ayant introduit un plafond pour ces abonnements en vue de donner la possibilité à d'autres gens d'acheter les billets des différents spectacles. Parallèlement, il est aussi important de souligner que cette solution comporte une réduction de la dépense par rapport à la somme que l'on devrait affronter en ayant recours aux mêmes formes de publicité séparément pour chacun des spectacles ou aux sommes qui étaient auparavant payées par les services culturels pour la publicité.

Il en résulte, à notre sens, une programmation plus professionnelle, une meilleure planification des formes publicitaires pour un prix, établi au moment de la programmation, qui ne pourra pas impliquer de dépenses accrues et qui correspondra à des services valables du point de vue économique. A titre d'exemple, l'Administration payait les espaces publicitaires radiophoniques 7.500 lires l'un alors que le tarif de Ypsilon est de 4.000 lires. L'affichage revenait à environ 3.750 lires la feuille, contre les 2.820 de la Soc. Ypsilon et ainsi de suite. Ces chiffres sont clairement mentionnés dans la délibération où ils figurent comme chiffres et planification susceptibles d'être revus d'une année à l'autre, lors de la définition du programme et de l'engagement de la dépense. C'est-à-dire que toutes les années, pour ce qui est de la gestion, du programme de publicité et de la mission confiée à la Société, le montant de la dépense devra être établi par délibération du Gouvernement.

Au sujet de l'assertion de la motion "non emerge con chiarezza se una serie di oneri sono a carico della Società o della Regione", il est à préciser, et là on pourra l'approfondir dans la discussion qu'aura lieu en Commission, que la délibération spécifie que l'Assessorat charge la Soc. Ypsilon des points 1 et 2 de la délibération, ainsi que des 17 chapitres définissant les fonctions et les prestations à fournir. Donc ces chapitres portent l'indication de la répartition des fonctions et des charges et surtout il y a l'indication de toutes les fonctions qui sont assumées par la Soc. Ypsilon. La délibération est, par ailleurs, également assortie d'un plan général de programmation des dépenses de publicité, ainsi que des modalités de réalisation de cette dernière, avec une indication précise des différents moyens qui seront employés. Les dépenses prévues dans le plan général de publicité sont réglées ou seront réglées à la Soc. Ypsilon sur présentation d'une documentation justificative indiquant notamment quantité et prix, en vue d'un contrôle. A noter que la même procédure avait déjà été adoptée lors de la saison culturelle précédente et il avait été procédé à ce même contrôle.

Ainsi, ne saurais-je partager l'accusation de manque de clarté. Nous estimons au contraire, pour ce qui est de la délibération, avoir fait preuve d'une très grande clarté en exposant dans le détail les choix opérés quant aux différents moyens publicitaires utilisés. Peut-être est-ce cela qui n'a pas plu à certains: les choix qui ont été opérés.

En tout cas, il y a aussi un concept dont nous tenons à mettre au courant les conseillers: la planification et la gestion de la publicité à l'égard d'une série de spectacles de ce genre ne peuvent être confiés au personnel de l'Assessorat, faute de compétence spécifique de ce dernier. De plus, ce personnel doit remplir d'autres fonctions auxquelles il ne saurait faire face, vu la quantité de travail qu'une telle planification représente. La tentative amorcée en 1987-88, lorsque cette mission a été confiée à la Soc. Segnodi, a eu pour résultat une planification de l'activité et une sensibilisation des usagers par le biais des médias, dont a découlé le succès que nous connaissons.

Certes, et là je reprends une autre question qui a été posée, on n'a pas adopté le système de distribution de la publicité à tous les journaux et à toutes les radios présentes sur le marché régional. Evidemment, il faudrait là aussi savoir si le critère que nous devons choisir est un critère de "lotissement" - c'est-à-dire qu'on prend tout le monde et on divise par une opération mathématique, et alors tout le monde sera satisfait et content - ou si l'on veut - et cela a été indiqué dans la délibération - faires des choix qui soient fondés sur une évaluation qui a fait pencher la balance vers des moyens plus valables du point de vue commercial et publicitaire: l'écoute, la diffusion régionale. Je pense qu'au sein de la Commission on pourra mettre à la disposition des conseillers toutes les données qui font état de ces thèmes, mais les résultats sont là pour prouver qu'il s'est agi d'un choix judicieux.

Pour ce qui concerne par contre cette lettre du responsable de Télé-Saint-Vincent, là aussi nous éclaircissons: nous avons ici la copie d'un contrat publicitaire (n° 235) qui a été signé avec cette même télévision en date du 24 octobre 1988. On comparera ces données et on verra quel est le résultat.

Le caractère pluriannuel du mandat trouve quant à lui sa justification également dans la nécessité - et je pense que là ce n'est pas une invention de l'assessorat de l'Instruction Publique, mais c'est une pratique générale de toutes les Administrations - de confier des contrats de fourniture sur plusieurs années, afin de permettre aux organisateurs d'amortir dans le temps les frais d'équipement et aussi aux mêmes organisateurs e stipuler les contrats de collaboration tout à fait compétitifs, à notre avis, par rapport à ceux qui sont stipulés hors du Val d'Aoste; tout cela se traduira aussi, et se traduit déjà, par une baisse des coûts.

Enfin pour répondre aux reproches que la dépense est trop considérable, il suffit de rappeler là aussi que dans les pièces jointes à cette délibération, il y a la spécification des montants relatifs à la collaboration et aux frais qu'aura a soutenir la Soc. Ypsilon pour remplir sa mission. L'annexe "Récapitulation des dépenses et des honoraires" fait état exactement de toutes les dépenses prévues. De plus dans la rubrique "Collaboration générale et en matière de spectacle", la collaboration générale correspond au travail de planification, élaboration du projet, assistance technique et aux dépenses y afférent, tandis que la collaboration en matière de spectacles, comprend les frais inhérents au personnel et aux fournitures concernées par la délibération. De plus, pour ce qui est du montant de l'assistance, la délibération fait état d'une dépense globale de 208 millions et quelques lires, mais dans cette dépense, il y a d'une part la collaboration et d'autre part aussi certains services et certaines fournitures qui sont directement fournis par l'agence.

Donc là nous aurons aussi la possibilité de vérifier, même en comparant les données des années ou de l'année précédente, le bien-fondé de certains choix pour ce qui est du montant de la dépense et pour ce qui est du contrat et de la convention qui on été signés avec cette Société. De toute façon - et je conclus - je pense que lors de la réunion de la Commission je pourrai fournir toutes les autres précisions et tous les détails que les conseillers voudront bien me demander.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND (N.S.):Noi prendiamo atto della risposta positiva della Giunta che accoglie la mozione, (almeno una mozione viene approvata dal Consiglio). Evidentemente, a nostro avviso, non tutte le cose sono cosi chiare e limpide come le vede l'Assessore, perché altrimenti non avremmo presentato la mozione. Speriamo che in sede di Commissione possano essere chiarite a chi come noi ha letto la deliberazione e non ne ha capito gli aspetti, i motivi, i criteri delle scelte.

Rimane comunque da fare un'ultima osservazione, ed è quella che noi queste discussioni preferiremmo sempre farle prima di assumere determinati provvedimenti e non di doverli poi ripescare per una discussione a posteriori, quando si tratta di provvedimenti di una tale rilevanza, ma discuterli prima in Commissione, approvarli poi in Consiglio, dopo di che non ci si ritorna sopra.

PRESIDENTE:Pongo in votazione la mozione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 23;

Votanti: 22;

Favorevoli: 22;

Astenuti: 1 (Gremmo)

Il Consiglio approva

PRESIDENTE:Termina così la seduta del Consiglio. Ricordo che il Consiglio è convocato per i giorni 5, 6 e 7.

La seduta è sciolta.