Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 165 du 30 novembre 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 165/IX - RITARDI NELLA REALIZZAZIONE DEL COLLEGAMENTO FERROVIARIO COGNE CHAREMOZ (Interpellanza).

PRESIDENTE:Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Tonino e Mafrica:

INTERPELLANZA

In numerose occasioni la Giunta regionale ha presentato ad illustri ospiti, proiettando all'uopo anche un apposito filmato, le caratteristiche del collegamento COGNE-CHAREMOZ, per il quale sono finora stati investiti oltre dieci miliardi.

Poiché i lavori, ormai iniziati da molti anni, non sono ancora giunti a conclusione, i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista

INTERPELLANO

la Giunta regionale per conoscere:

1) lo stato di realizzazione del collegamento ferroviario COGNE-CHAREMOZ, i costi finora sostenuti e quelli necessari per la sua ultimazione;

2) per quali motivi la Giunta regionale ha tollerato senza intervenire i gravi ritardi che si sono finora accumulati nella costruzione dell'opera in questione.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

TONINO (P.C.I.):Io inizio col fare una domanda all'Assessore. Se cioè ci troviamo di fronte a un caso di evidente inefficienza della Regione, o se ci troviamo di fronte a un progetto di estrema complessità. Questa è la prima domanda che viene in mente a uno che abbia fatto, come ho fatto io, l'analisi dei provvedimenti che fino ad ora sono stati presi dalla Regione per costruire questo sospirato collegamento tra la conca di Pila e il Comune di Cogne, attraverso il riutilizzo del vecchio trenino.

La vicenda inizia nell'84, quando si acquistano gli immobili di proprietà della ex Cogne, e quando sempre nell'84 viene affidato il primo incarico per il riutilizzo della ferrovia. Nell'84 il Consiglio regionale approva una legge per il finanziamento del collegamento ferroviario, legge che prevede, io credo non a caso, un finanziamento articolato interno. In realtà all'appalto dei lavori del primo lotto si arriva 118 novembre 1985, l'importo è di 11 miliardi e 220 milioni, e trascorrono circa sei mesi per l'aggiudicazione dei lavori. Le due delibere hanno esattamente queste date: 8 novembre 1985, l'espletamento dell’appalto; 24 aprile 1986, l’aggiudicazione dei lavori di un primo lotto del collegamento ferroviario tra Cogne e Charemoz. Il secondo lotto viene approvato come progetto due anni dopo, nell'88, e ci vogliono altri cinque mesi per aggiudicare a trattativa privata i lavori alla stessa ditta che aveva vinto l'appalto per il primo lotto, perché l'aggiudicazione viene fatta il 12 agosto 1988. Stiamo parlando del collegamento tra Cogne e Charemoz.

Nel frattempo - non sto a citare le delibere - vengono incaricati i tecnici anche per la progettazione dell'intera tratta che si dovrebbe fermare, come tutti sanno, a Cerise.

La documentazione a disposizione dei Consiglieri si ferma qui, perché oltre alle delibere che riguardano le parcelle per gli incarichi e la delibera che riguarda l'approvazione di una spesa di 85 milioni per la redazione di un filmato sui lavori della galleria, noi a tutt'oggi non conosciamo altri provvedimenti. Ho visto nel Bilancio che tra i fondi globali è prevista una ulteriore cifra, se ricordo bene di circa 5 miliardi, per il completamento dell'opera.

Questi sono i dati e la prima domanda è quella di conoscere quali sono le cifre che finora sono state spese e quali si prevedono di spendere per arrivare al termine dell'opera, tenendo conto che noi non abbiamo attualmente notizie per quanto riguarda il materiale rotabile. Credo e mi auguro che anche questa parte sia stata definita per non dover aspettare ulteriori mesi o anni per far circolare i mezzi all'interno della galleria.

Quali tempi occorrono per concludere tutta l'operazione? Anche questa è una domanda che rivolgo alla Giunta regionale. A noi pare che oggettivamente la cosa si stia trascinando da un numero di anni notevole e non so se la Giunta è in grado di dire al Consiglio che si arriverà rapidamente alla conclusione.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Fosson, ne ha facoltà.

FOSSON (D.C.):Non sto ad aggiungere altri commenti ai dati forniti dal Consigliere Tonino, voglio soltanto completarli. Il primo lotto è stato ultimato il 19 settembre 1988, per un costo presunto netto di 8 miliardi e 129 milioni, dei quali già pagati 7 miliardi e 959 milioni. Si tratta ora di vedere con le operazioni di collaudo l'esatta definizione della cifra; comunque gli 11 miliardi cui faceva riferimento il Consigliere Tonino sono diventati 8 miliardi e 129 milioni al netto del ribasso d'asta.

Per quanto riguarda i tempi, effettivamente ci sono state due proroghe per complessivi 11 mesi, una di 7 mesi del 23 ottobre 1987, deliberazione di Giunta regionale n. 9049, e una di 4 mesi in data 30 giungo 1988, deliberazione di Giunta regionale n. 6031.

I Consiglieri Tonino e Mafrica chiedono perché la Giunta ha tollerato i ritardi. Effettivamente la Giunta ha dato delle proroghe a fronte di oggettive difficoltà incontrate nella fase di allargamento della galleria e di chiodatura della volta, per disagi e rallentamenti causati dal gelo durante la stagione invernale e anche per disagi particolari non prevedibili intervenuti nella rimozione del binario esistente. Erano circostanze non prevedibili nella fase di appalto.

Voglio però far rilevare che non è mai stata concessa all'impresa nessuna sospensione dei lavori, neanche in periodo invernale, malgrado l'imbocco della galleria sia a 1600 m. sul livello del mare. Quindi non ci sono stati compensi di nessun tipo, proprio perché non erano previsti nel capitolato.

Per quanto riguarda il secondo lotto i lavori sono stati consegnati il 29 agosto; ad oggi sono stati eseguiti lavori per 250 milioni, il costo al netto del ribasso d'asta presunto è di 4 miliardi e 926 milioni. Questo per quanto riguarda la situazione dei lavori in corso. Per quanto riguarda le problematiche più generali, penso che l'Assessore Lanivi sarà più esauriente nella sua risposta.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Lanivi, ne ha facoltà.

LANIVI (A.D.P.):Mi pare che giustamente il Consigliere Tonino ha posto una domanda pregiudiziale, cioè se si tratta di scarsa attenzione da parte dell'Amministrazione regionale oppure di un'opera obiettivamente complessa. Si tratta di un'opera obiettivamente complessa e con degli interventi esterni alle volontà regionali che hanno fatto slittare i tempi. Questi, e l'ha detto l'Assessore Fosson, sono relativi alla realizzazione dell’opera stessa nella prima fase del primo lotto, cioè difficoltà oggettive hanno costretto un prolungamento dei tempi di attuazione.

Tra parentesi, il secondo lotto prevede l'ultimazione dei lavori al 29 ottobre 1989. La realizzazione delle due gallerie e degli armamenti sono da quantificarsi in queste misure: in circa 8 miliardi per il primo lotto e in 4 miliardi e 925 milioni per il secondo lotto.

Per quanto riguarda quindi le modificazioni, primo: avvenimenti oggettivi che hanno fatto slittare i tempi di realizzazione del primo lotto, come sottolineato dall’Assessore Fosson. Secondo: la decisione di prolungare fino al Petit Cerise l'opera (questo perché si è realizzato il collegamento funiviario Aosta-Pila). Allo stato attuale sono in corso le trattative per l'acquisizione dei terreni tra Charemoz e il punto di congiunzione con la funivia Aosta-Pila. Questo ha come conseguenza la modificazione della utilizzazione o meno dei punti di arrivo e di partenza, perché in un caso vi era la possibilità di utilizzare certi volumi edilizi esistenti, mentre in questo caso si tratta di procedere alla costruzione di un nuovo punto di arrivo o di partenza a seconda si consideri Pila o Cogne.

Un altro problema riguarda prevalentemente i rapporti tra Regione e Ministero dei Trasporti. Il Ministero dei Trasporti, in modo particolare per quanto riguarda la realizzazione delle carrozze, dopo aver rilasciato l'approvazione per quanto concerneva il progetto iniziale delle carrozze adibite al trasporto dei passeggeri, ha successivamente frapposto nuove difficoltà, nuovi limiti, nuovi standard, per cui i progetti che aveva approvato e non aveva mai rifiutato, in sedi successive hanno richiesto delle modifiche, per cui la ditta incaricata (si tratta della Firema) di realizzare queste carrozze, ha dovuto modificare sostanzialmente il progetto.

Si tratta di un progetto decisamente impegnativo e date le caratteristiche della galleria, le sue dimensioni, le norme di sicurezza, le autorità centrali agiscono molte volte con prudenza, e questo è giusto, ma molte volte anche con atteggiamenti non sempre coerenti. Mi riferisco soprattutto al materiale rotabile (carrozze e locomotori) per il quale, dopo un assenso tecnico iniziale, sono state pretese profonde modificazioni al sistema di progettazione e costruzione delle carrozze. Per cui, per quanto riguarda la definizione dei costi complessivi, il Consigliere Tonino credo si sarà potuto rendere conto che per la realizzazione del primo e del secondo lotto di lavori siamo al di sotto dei 12 miliardi previsti, che erano 12 miliardi considerati come primo intervento, per la realizzazione delle due gallerie. Fuori da questo discorso, perché non era previsto, c'è il collegamento da zona Acquefredde fino all'incrocio con la funivia Aosta-Pila. A questo riguardo, come ho detto, sono in corso le trattative per l'acquisizione dei terreni, e quindi non è possibile oggi dire ancora quanto sarà il costo, e la realizzazione delle carrozze che sono in fase di definizione col Ministero dei Trasporti.

Al momento della prima definizione delle carrozze per il trasporto dei passeggeri il costo previsto, cioè prima dei successivi interventi del Ministero dei Trasporti, era di un miliardo e 40 milioni, per quanto concerne il materia le rotabile. Su questo potrò relazione in Commissione appena definita la pratica per l'acquisizione dei terreni e 1a realizzazione del tronco zona Acquefredde fino al Petit Cerise, e appena avuto l’autorizzazione finale al progetto tecnico delle carrozze; a quel momento potrò segnalare il costo preventivato dell'intera operazione. Come ho detto, finora per la realizzazione dei tronchi in galleria si superano di poco i 12 miliardi di lire.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

TONINO (P.C.I.):Voglio subito anticipare il mio giudizio. A mio avviso qui si è affrontata un'opera abbastanza complessa con grandi inefficienze. Non è concepibile che un progetto di questa portata sia affrontato in questo modo a pezzi e bocconi, per cui a tutt'oggi non abbiamo ancora una progettazione definitiva che vada fino al Petit Cerise; e come è possibile che non si conoscano i costi di un progetto esecutivo?

Esprimo anche una forte preoccupazione per quanto detto dall'Assessore relativamente ai vagoni: c'è un assenso di massima, se ho ben capito, un assenso tecnico iniziale sulle caratteristiche di questi vagoni, che poi è stato in parte rivisto dal Ministro. Non so se non sia il caso di rilevare anche lì qualche leggerezza nell'impostazione iniziale del progetto. A me pare abbastanza strana questa parte.

Io ho colto nella risposta dell'Assessore la sua disponibilità a discuterne anche in Commissione, a relazionare in Commissione non appena avremo i dati relativi all’acquisizione dell'area, perché credo che su questo progetto occorra un po’ più di impegno affinché si realizzi. Non ho sentito parlare di tempi per poter rendere operante l'opera nel suo complesso.

(...Interruzione dell'Assessore Lanivi...)

Il secondo lotto si riferisce al completamento delle gallerie, poi c'è il tratto che va a Petit Cerise, che può andare in parallelo ...

(... Interruzione dell’Assessore Lanivi

... e il materiale rotabile quando sarà pronto?

(... Interruzione dell'Assessore Lanivi...)

Nel complesso io ripeto il giudizio che la vicenda, sia pure complessa, sia stata affrontata in modo abbastanza pasticciato, e quindi chiederei all'Assessore di essere più chiaro su tutti i passaggi in una riunione della Commissione.