Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 161 du 30 novembre 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 161/IX - ADEMPIMENTI PER L'UTILIZZO DELLE ACQUE MINERALI DELLE SORGENTI YOULA E VITTORIA DI COURMAYEUR. (Interrogazione).

PRESIDENTE:Do lettura dell’interrogazione presentata dal Consigliere Riccarand:

INTERROGAZIONE

PREMESSO che il sottoscritto Consigliere aveva presentato in data 3 ottobre 1988 una interrogazione con risposta scritta per avere, dall'Assessore all'Industria, informazioni in merito al progetto di utilizzo delle acque minerali delle sorgenti Youla e Vittoria di Courmayeur;

RICORDATO che, in data 4 novembre 1988, è pervenuta una risposta redatta dall’Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale;

EVIDENZIATO che in tale risposta vengono citate ed elencate le norme che attualmente disciplinano la materia dell’imbottigliamento e della commercializzazione delle acque minerali;

RILEVATO che, in base a tali norme, per mettere in vendita un'acqua minerale occorre un Decreto di autorizzazione del Ministero dell'Interno;

RILEVATO che, nella citata risposta dell'Assessore alla Sanità, si afferma che non è stata effettuata nessuna perizia tecnica sulla possibilità di trasportare le acque minerali da Courmayeur fino a Morgex senza pregiudicare i necessari

requisiti qualitativi;

EVIDENZIATO infine che, sempre nella risposta dell'Assessore alla Sanità, non si chiarisce se il Comune di Courmayeur è stato consultato sull'argomento e se ha espresso parere favorevole al trasporto ed imbottigliamento, delle acque delle due citate sorgenti al di fuori del territorio comunale;

il sottoscritto Consigliere regionale

INTERROGA

l'Assessore regionale all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti per sapere:

1 ) se la "Società Sorgenti Monte Bianco S.p.A." ha presentato domanda, ed in che data, al Ministero dell'Interno per poter ottenere L'autorizzazione a mettere in vendita l'acqua minerale trasportata fino a Morgex ed ivi imbottigliata;

2) per quale motivo non si è finora provveduto ad acquisire od effettuare una perizia tecnica in grado di garantire che il trasporto delle acque minerali ad una notevole distanza dalla sorgente, prima dell'imbottigliamento, non ne pregiudica i necessari requisiti;

3) se il Consiglio comunale di Courmayeur è stato consultato sull'argomento ed ha espresso il proprio parere favorevole all'utilizzazione delle acque delle due citate sorgenti al di fuori del territorio comunale.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Lanivi, ne ha facoltà.

LANIVI (A.D.P.):Le domande poste dal Consigliere Riccarand sono tre cioè se la Società Sorgenti Monte Bianco ha presentato domanda e in che data al Ministero dell'Interno, per ottenere l'autorizzazione a mettere in vendita l'acqua minerale trasportata fino a Morgex e ivi imbottigliarla. Il Consigliere sa che questo è di competenza regionale e quindi con decreto del Presidente della Giunta n. 14 protocollo 379/5 del 18 gennaio 1988, è stato disposto il trasferimento alla Società Sorgenti Monte Bianco dell'autorizzazione alla vendita delle acque minerali di Courmayeur.

Per quanto concerne il punto 2) che riguarda il discorso sulla compatibilità, cioè sul valore e validità dell'acqua che può modificarsi nel trasporto, la risposta è la seguente. La Società ha condotto un'indagine conoscitiva dalla quale è risultato che l'adduzione della acqua dalla fonte al luogo di imbottigliamento non ne pregiudica le caratteristiche chimiche organolettiche, naturalmente osservando le normali precauzioni tecnico-sanitarie nella realizzazione delle opere di canalizzazione.

Il problema delle adduzioni è ormai comune a quasi tutte le fonti, stante l'impossibilità di collocare gli stabilimenti in vicinanza delle fonti stesse. Si fanno alcuni esempi. Per esempio per l'acqua San Bernardo i chilometri che separano la sorgente dallo stabilimento di lavorazione sono 12; per la Crodo 6 chilometri, la San Pellegrino 5 chilometri, la Perrier 12 chilometri. Per le Sorgenti Monte Bianco la canalizzazione è prevista per una lunghezza di 7 chilometri.

Per quanto concerne la terza domanda, se il Consiglio comunale di Courmayeur è stato consultato, in questo momento tecnici incaricati dalla Regione, in collaborazione con la Società, stanno predisponendo il progetto della canalizzazione. Il progetto ultimato verrà presentato agli enti competenti, quindi oltre che alla Regione, ai Comuni interessati, per ottenere le necessarie autorizzazioni. Sinora la Società ha già preso contatto con il Sindaco di Courmayeur al quale è stato illustrato il progetto di massima, unitamente a quello della ristrutturazione o riordino della area circostante. Si tratta di incontri preliminari e quando questi studi avranno raggiunto un grado di precisione sufficiente per presentare una proposta da esaminare verranno sottoposti all'esame del Comune di Courmayeur.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND (N.S.):Io non sono affatto soddisfatto di questa risposta, anche perché non mi sembra un comportamento molto coerente da parte della Giunta regionale rispondere in modo diverso a seconda delle interrogazioni che si fanno. Io ho presentato in data 30 ottobre un'interrogazione con risposta scritta all'Assessore regionale all'Industria, Commercio, Artigianato chiedendo una serie di notizie. Mi perviene una risposta dell'Assessore alla Sanità in cui per premessa si dice che l'Assessore all'Industria ha girato la risposta all'Assessorato alla Sanità, perché non riteneva di essere in grado di dare queste risposte. Nella risposta data dall'Assessore alla Sanità si fa riferimento a quelle che sono le norme che disciplinano la materia dell'utilizzo delle acque e si fa riferimento a una serie di Regi Decreti, Decreti ministeriali, ecc. che prevedono - chiaramente sono indicati gli articoli - un'autorizzazione del Ministero dell'Interno. Questo l'avete detto voi, non l'ho detto io, c'è scritto qua: risposta dell'Assessore Angelo Lanièce in risposta a una domanda che io ho fatto all'Assessore all'Industria, Commercio e Artigianato. Adesso l'Assessore all'Industria mi dice invece che l'autorizzazione è di competenza della Regione. Allora dovete chiarire se è di competenza del Ministero o se è di competenza della Regione, perché la risposta che voi mi avete dato è che è di competenza del Ministero.

Se invece è di competenza della Regione evidentemente il discorso cambia. L'Assessore Lanivi fa riferimento a un’autorizzazione, a un Decreto del Presidente della Giunta del 18 gennaio 1988, ma anche qui io credo che questo decreto sia scarsamente influente rispetto al discorso che facciamo noi, perché si riferisce a una domanda di autorizzazione fatta da un'altra società. E infatti questo è un decreto in risposta a una domanda che risale all'aprile del 1986; non credo che la Società Sorgenti Monte Bianco fosse già costituita nelle sue caratteristiche attuali nel 1986. Quindi sicuramente questo decreto si riferisce ad altra Società, e si riferisce all’utilizzazione di acque della sorgente La Vittoria e Fonte Youla a Courmayeur, chiaramente, e non al suo utilizzo a Morgex. Sappiamo che questo iter autorizzativo è fondamentale - io mi riferisco sempre all'art. 5 del Regio Decreto che disciplina questa materia e che mi è stato indicato nella risposta dell'Assessorato alla Sanità - e si dice che fra gli elementi da presentare per avere l'autorizzazione è necessaria una presentazione del progetto delle opere di presa dei serbatoi, della conduttura e del materiale di costruzione della stessa. Cioè sono tutti elementi determinanti, che ci sia o meno l'autorizzazione. Tutto questo non c'è sicuramente nella domanda presentata nell'86 che si riferiva soltanto a una variazione sociale fra la Società Scami e la Società Sorgenti Monte Bianco Terme di Courmayeur S.p.A., che è cosa tutta diversa, presumo, dalla Società Sorgenti Monte Bianco quale è costituita attualmente.

Se la Giunta regionale pensa di poter mettere in vendita le acque sulla base di questo decreto io credo faccia un errore grossolano, perché questo non è possibile assolutamente. Quindi io chiedo che ci sia chiarezza rispetto alle possibilità di utilizzare a Courmayeur quelle acque, come sulla qualità delle acque.

Nell'interrogazione con risposta scritta avevo chiesto: sono state acquisite perizie tecniche che garantiscano che il trasporto delle acque minerali a cosi grande distanza dalle sorgenti non ne pregiudica le caratteristiche naturali? Mi viene risposto dall'Assessore alla Sanità che "nessuna perizia tecnica in merito al trasporto dell'acqua minerale in questione è stata richiesta allo

scrivente Assessorato. Si fa presente che a tutt'oggi non si è a conoscenza che siano state effettuate perizie tecniche in merito al trasporto dell'acqua in questione". E questa risposta è del 2 novembre 1988. Adesso 1'Assessore dice che c’è stata una generica indagine conoscitiva da cui risulterebbe che tutto va bene.

Io chiedo che ci sia una perizia precisa e i dati vengano resi noti alle Commissioni consiliari. Io non vorrei che si mettesse in piedi tutta una costruzione molto vistosa, ma che poi ci fossero delle difficoltà nell’utilizzazione di queste acque, perché un conto è utilizzarle a Courmayeur, e un conto è utilizzarle a Morgex.

Credo che anche alla luce dei problemi che vengono posti dalla successiva interpellanza che riguarda la scadenza della cassa integrazione e l’urgenza quindi di avviare determinate iniziative, sia necessaria una chiarezza su questo argomento che al momento non mi pare assolutamente acquisita. Io chiedo che sui problemi delle competenze rispetto all’autorizzazione delle vendite delle acque, sul problema della qualità di queste acque, sulle caratteristiche del progetto, ci sia una risposta più precisa e più chiara da parte della Giunta regionale.