Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 119 du 9 novembre 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 119/IX - GARANZIE RICHIESTE DA PARTE DELLA FINAOSTA PER L'EROGAZIONE DEI MUTUI PER LA PRIMA CASA. (Interrogazione).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione in oggetto, presentata dai Consiglieri Mafrica e Tonino, iscritta al punto 7 dell'ordine del giorno.

INTERROGAZIONE

CONSIDERATO che continuano a pervenire ai diversi gruppi consiliari segnalazioni da parte di numerosi cittadini, inseriti nelle graduatorie definitive per la concessione del mutuo per la prima casa, i quali lamentano la richiesta da parte della FINAOSTA di ulteriori garanzie e fideiussioni, eccedenti il valore di perizia dell'immobile, già certificato dalla Regione;

RITENUTO abbastanza improbabile che cittadini, da anni in attesa di una casa, possano mettersi nelle condizioni di esserne espropriati per insolvenza;

GIUDICATE invece non sufficientemente certe e fonti di possibili discriminazioni le richieste di garanzia praticate in questo caso dalla FINAOSTA;

i sottoscritti Consiglieri regionali del gruppo comunista

INTERROGANO

gli Assessori competenti per conoscere:

1) a quanti beneficiari dei mutui per la prima casa sono state richieste garanzie eccedenti il valore dell'immobile;

2) se la Giunta ha deliberato qualche atto di indirizzo alla FINAOSTA per evitare il ripetersi di inutili e defatiganti adempimenti burocratici.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore ai Lavori Pubblici, Fosson; ne ha facoltà.

FOSSON (D.C.):Di questo argomento si è già discusso almeno un paio di volte in seno al Consiglio regionale, tant'è che quanto chiesto dai Consiglieri interroganti era già stato richiesto in altre occasioni. Ho fatto verificare la situazione e posso ora renderla nota senza difficoltà.

Faccio solo una premessa relativa alla normativa in vigore sui mutui per la prima casa. Essa prevede che i mutui concessi ai sensi della legge debbano essere sempre assistiti da garanzia reale ed ancora che la FINAOSTA si assuma il rischio connesso alla erogazione dei finanziamenti. All'articolo 12 del regolamento è detto che possono accedere ai mutui agevolati i soggetti che hanno certe caratteristiche e che, inoltre, abbiano la capacità economica di sostenere gli oneri derivanti dall'importo del mutuo richiesto. Da ciò discende:

- la necessità della sussistenza di una garanzia reale, almeno pari al valore del mutuo;

- la necessità di dimostrare, tramite la dichiarazione dei redditi, la capacità economica di rimborsare il mutuo;

- che il rischio dell'operazione è sempre e comunque della FINAOSTA, per cui è quest'ultima che deve tutelarsi nei confronti di coloro ai quali concede il finanziamento.

Alcune dichiarazioni dei redditi, pure accettate dalla Commissione della Regione perché al di sotto del massimo richiesto, sono state considerate dalla FINAOSTA estremamente basse per la reale possibilità di restituzione del mutuo in tempi utili. Da un'indagine che abbiamo potuto fare sono risultate molto rare le pratiche per le quali sono insorte delle difficoltà di restituzione ed a noi non ne risultano più di 5 o 6.

Altrettanto poco numerosi sono i casi in cui viene ridotto l'importo del mutuo: può succedere infatti, a titolo di esempio, che all'edificio da acquisire o da costruire sia stato attribuito da parte dei funzionari dei Lavori Pubblici un valore di 100.000.000, che corrisponde ad un mutuo concedibile di 80.000.000, mentre una valutazione della FINAOSTA sul soggetto che deve restituire il mutuo evidenzia l'impossibilità del soggetto, per il suo reddito e per la sua capacità economica, a restituire il mutuo di quell'importo. In questo caso il mutuo viene ridotto; ma di casi del genere ve ne sono pochissimi, forse 5 o 6. In questo momento non ho a disposizione il numero esatto, ma potrei farlo avere ai Consiglieri interroganti.

Venendo ora alla seconda domanda, posso dire che la Giunta non ha deliberato atti di indirizzo alla FINAOSTA "per evitare il ripetersi di inutili e defatiganti adempimenti burocratici", proprio perché i casi sono estremamente ridotti. In presenza di una generalizzazione dei casi potremmo evidentemente intervenire, ma ci pare che al momento siano ancora estremamente pochi i famosi casi anomali, che ci sono sempre e comunque in riferimento a qualsiasi legge od a qualsiasi regolamento.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.

TONINO (P.C.I.):Il problema che noi abbiamo sollevato con l'interrogazione è molto chiaro ed è così riassumibile: chiediamo che la FINAOSTA, nel concedere i mutui per la casa, non si comporti con la rigidità del sistema bancario tradizionale. E' evidente che nel sistema fiscale italiano, specie nel caso di lavoratori autonomi, nella dichiarazione dei redditi sono possibili tali e tante riduzioni per cui il reddito che figura nel mod. 740 in alcuni casi è molto basso. In questi casi la FINAOSTA dovrebbe fare una valutazione sull'azienda e quindi sull'effettiva possibilità di quella persona di restituire il mutuo (e sono questi gli "inutili e defatiganti adempimenti burocratici" cui si fa riferimento nel testo dell'interrogazione), senza dover chiedere garanzie fideiussorie personali o di parenti o garanzie ipotecarie su altri immobili, proprio perché, come dice anche l'Assessore Fosson, è del tutto irrisorio il numero di casi in cui non si restituiscono i soldi e quindi anche del tutto irrisorio il rischio della Finanziaria regionale.

Mi rendo conto di ragionare facendo soprattutto uso del buon senso e non delle norme burocratiche o rigide che regolano il funzionamento della FINAOSTA, però se questo ragionamento è ritenuto giusto dalla Giunta, io credo che noi dobbiamo sforzarci di trovare le forme per evitare che si ripetano fenomeni di quella natura, anche perché gli interessati fanno un'osservazione abbastanza giusta:

"La Regione ha valutato l'immobile sul quale graverà l'ipoteca 100.000.000; poiché il mutuo è di 80.000.000, perché io devo dare ulteriori garanzie con ipoteche su altri immobili o con fideiussioni?"...

(...Interruzione dell'Assessore Fosson...)

ma quella valutazione deve essere fatta dalla FINAOSTA, che si deve assumere anche una parte del rischio; questo è il punto.

Concludo osservando ad alta voce che molto spesso la garanzia reale, che è sufficiente a mandare avanti la pratica, è la telefonata di qualche esponente politico di rilievo. Dico esplicitamente che dobbiamo cercare di evitare e di superare questa prassi.