Objet du Conseil n. 67 du 5 octobre 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 67/IX - STATO DELLE TRATTATIVE TRA REGIONE E ORDINE MAURIZIANO (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica e Chenuil:
INTERPELLANZA
Il mancato raggiungimento di un accordo tra la Regione e l'Ordine Mauriziano sta provocando deleteri effetti sullo stato dei servizi ospedalieri; non è stato ad esempio possibile procedere alla ristrutturazione dei locali adibiti a laboratorio perché l'Ordine Mauriziano, attuale proprietario dello stabile, ha negato l'autorizzazione ai lavori.
Poiché in questi ultimi tempi non si sono avute notizie di progressi nelle trattative relative alla vertenza ormai quasi ventennale tra Regione e Mauriziano, i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista
INTERPELLANO
la Giunta regionale per conoscere:
1) qual è lo stato attuale delle trattative tra Regione ed Ordine Mauriziano;
2) quali siano gli intendimenti della Giunta rispetto alle soluzioni che comunque devono al più presto essere trovate per garantire un adeguato livello di qualità ai servizi ospedalieri regionali.
PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Alla ripresa dei lavori del Consiglio è d'obbligo interpellare la Giunta sull'andamento delle trattative fra la Regione e l'Ordine Mauriziano.
In effetti, questo accordo ancora non concluso per quello che ne sappiamo, sta provocando dei problemi che diventano sempre più seri. Era stato approvato dal Consiglio un progetto di ristrutturazione del laboratorio di analisi, ma la gente è ancora costretta a frequentare locali non idonei, e ci sono notizie di questi giorni di perdite da tubi dei servizi igienici direttamente in questi locali. Al disagio delle persone che sono costrette a recarsi in questi locali, si aggiunge anche qualche problema di attenzione da parte dell'USL. E' comunque determinante il fatto che l'Ordine Mauriziano abbia negato alla Regione l'autorizzazione ad attuare il progetto di ristrutturazione del laboratorio di analisi.
Per questa prima ragione, ma più in generale perché sono numerosi i servizi dell'ospedale regionale che necessitano di una ristrutturazione, è opportuno che si concluda al più presto questa ormai quasi ventennale vertenza fra la Regione e l'Ordine Mauriziano. Eravamo rimasti all'ultima proroga, era sempre commissario ad acta il Prefetto Luca San Mauro; vorremmo sapere dal Presidente della Giunta se è mutato qualcosa dall'ultima interpellanza precedente le elezioni e se ci sono particolari intenzioni della Giunta o nella soluzione della vertenza o comunque nel trovare delle idonee soluzioni ai problemi per i servizi ospedalieri.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Le problème concernant le rapport entre l'Administration régionale et l'Ordre Mauricien avait déjà été soulevé pendant la législature précédente, par conséquent je retiens inutile de rappeler les différentes phases, étant donné que les Conseillers les connaissent. On avait prévu une convention qui devait être signée de la part de l'Ordre Mauricien, selon laquelle l'Administration régionale avait la propriété des bâtiments d'Aoste.
Cette possibilité n'a pas été acceptée de la part des Ministères compétents, surtout de la part du Ministère de la Santé. Par conséquent on a repris les contacts avec l'Ordre Mauricien pour savoir quelles étaient les intentions face aux différentes sentences et face aux exigences de l'Administration régionale d'aménager l'hôpital selon le programme qui avait été présenté de la part de l'USL et qui prévoyait entre autres la possibilité d'une nouvelle bâtisse concernant les laboratoires.
A ce sujet il y a eu à nouveau des pourparlers avec l'Ordre Mauricien, qui prévoyait dans un premier temps pas seulement de reprendre la propriété de l'Ordre Mauricien, mais aussi de gérer en partie le problème de la santé en Vallée d'Aoste. Suite à des rencontres, tout particulièrement la dernière rencontre a eu lieu le 5 du mois de juillet de cette année, l'Ordre Mauricien a donné sa disponibilité à prévoir l'application de l'article n° 80 de la loi de la reforme sanitaire, là où on prévoit qu'il puisse être suffisante une convention entre les deux pour gérer et que les frais de cette convention soient à la charge du Ministère compétent.
Il y a eu en même temps la discussion sur la possibilité de réaliser le programme de l'Administration régionale. En principe ils ont déclaré leur accord, maintenant ils sont en train d'examiner cette convention qui donnerait en même temps la possibilité de reprendre le discours du laboratoire dont M. Mafrica parlait. J'attends une réponse définitive de la part de l'Ordre Mauricien pour ce qui est de l'application de la convention, qui prévoit que l'Administration régionale, jusqu'au moment où la propriété est définitivement réglée, puisse louer l'ensemble de l'immeuble à prix qui a été présenté; par conséquent l'Administration régionale pourrait gérer l'ensemble de la santé selon les programmes déjà établis.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Credo che il nuovo Presidente della Giunta debba continuare l'operato del precedente Presidente della Giunta; mi pare che l'ultimo incontro sia stato il cinque luglio, per cui è opportuno stringere i tempi perché nella sostanza non mi sembra si siano fatti grossi passi avanti.
"Abbiamo sottoposto al Mauriziano" - dice il Presidente - "una convenzione con cui, invece della proprietà, andiamo sull'ipotesi dell'affitto; le spese è inteso che saranno fatte gravare sul fondo sanitario nazionale".
Mi pare che sia sempre quello il problema; è anche possibile che si raggiunga un'intesa fra l'Ordine Mauriziano e la Regione, ma occorre poi che questa intesa sia verificata e vistata dagli organi di tutela dell'Ordine Mauriziano; fra questi organi c'è il Ministero della Sanità, con il quale forse è opportuno verificare prima la disponibilità a vistare l'accordo.
Se la Regione e il Mauriziano fanno una nuova convenzione che può anche avere dei punti di validità, in cui per il momento si parla di affitto e non di proprietà dell'immobile, ma le spese vengono fatte gravare sul Ministero della Sanità (cosa peraltro dal punto di vista del principio corretta) senza l'accordo del Ministero, la mia preoccupazione è che si ritorni di nuovo daccapo.
Bisognerebbe perlomeno fare una verifica se esiste una disponibilità diversa da parte di questo Ministero, altrimenti facciamo un "sit-in" davanti all'ufficio di Donat Cattin...
