Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 694 du 23 juin 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 23 JUIN 1999 (MATIN)

OGGETTO N. 694/XI Iniziative per un rilancio del settore economico produttivo valdostano, anche alla luce delle istanze dell'Associazione valdostana industriali. (Interrogazione)

Interrogazione Richiamata l'Assemblea Generale dell'Associazione Valdostana Industriali che si è tenuta il 20 maggio scorso ad Aosta;

Preso atto di quanto è emerso dal dibattito interno;

Tenuto conto che gli Industriali hanno chiesto ad alta voce alla Giunta regionale "una maggiore attenzione non solo ai lavoratori, ma soprattutto a chi investe, a chi rischia, a chi crea occupazione e con ciò contribuisce ad accrescere la ricchezza e il benessere della Valle d'Aosta";

Sottolineato altresì che gli interventi hanno più volte sollevato l'esigenza di trovare tra gli Industriali e la Regione sinergie comuni per affrontare e risolvere due tematiche molto importanti e delicate, quali l'abbassamento del costo del denaro e lo snellimento burocratico, che rappresentano attualmente gli ostacoli più difficili da superare per un forte rilancio dell'imprenditoria locale;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

L'Assessore competente per conoscere:

1) quali sono le scelte operate dalla Giunta regionale per un rilancio del settore economico produttivo valdostano, anche alla luce di quanto è emerso dall'Assemblea degli Industriali;

2) quali iniziative sono già state poste in essere e quali lo saranno in un prossimo futuro per venire incontro alle istanze sollevate dagli Industriali, in modo da rendere possibile un rilancio dell'imprenditoria valdostana.

F.to: Lanièce - Comé - Viérin M.

Si dà atto che, dalle ore 10,26, presiede il Vicepresidente La Torre.

Presidente La parola all'Assessore all'industria, artigianato ed energia, Ferraris.

Ferraris (GV-DS-PSE) L'interrogazione, come è scritto nelle premesse, prende spunto dall'Assemblea generale dell'Associazione valdostana industriali e prenderei anch'io spunto da questo per citare una frase che era contenuta nella relazione del Presidente dell'associazione, il quale dice che: "Il sistema economico valdostano, che aveva attraversato una fase particolarmente difficile a partire dagli anni '80, vede oggi in fase di completamento il processo di reindustrializzazione delle aree legate alla grande impresa evidenziando una buona capacità di rigenerazione grazie al concorso congiunto d'iniziative private e pubbliche…" e che "… Nonostante la difficile situazione, l'industria valdostana ha confermato una relativa solidità".

Nella sostanza l'Associazione industriali, pur manifestando alcune preoccupazioni, riconferma il fatto che ci troviamo di fronte ad un tessuto industriale che ha avuto capacità di reazione e si parla anche di relativa solidità.

Per quanto riguarda le questioni poste, nelle stesse dichiarazioni degli industriali si riconosce come ci sia stata una costante attenzione da parte della Giunta regionale nei confronti dei problemi dell'occupazione e della competitività delle imprese, attenzione che si è tradotta in numerosi provvedimenti legislativi a sostegno dell'industria e dell'artigianato oltre che alle altre componenti del settore economico e produttivo valdostano, tenuto conto del fatto che ci sono anche precisi impegni a questo proposito nel programma di legislatura.

Gli industriali insistono sulla necessità di andare verso una modernizzazione del Paese e della Regione, un processo di modernizzazione che va assecondato tenendo conto anche di compatibilità sociali di carattere più generale che riguardano problemi di equità e di coesione sociale.

Ora, si condivide la necessità di procedere verso un modello che guardi al federalismo anche nel campo economico, un obiettivo che è previsto nel programma di maggioranza e quindi verso un rafforzamento del ruolo dei soggetti economici che sono presenti nella Regione e che sono importanti per lo sviluppo della stessa.

La Giunta regionale intende procedere sulla strada di un confronto con le parti sociali, con un modello di concertazione che è stato adottato sia a livello regionale, ma non solo; a questo riguardo sono state avviate alcune iniziative, cito fra le altre: l'avvio di un gruppo di lavoro che sta operando per la riforma dei servizi camerali e di un altro gruppo che sta lavorando a un testo unico in materia d'incentivazione nel settore industriale e artigianale. È in via di predisposizione anche una revisione della legge sulla formazione professionale, solo per citare alcuni temi.

Credo che il clima di concertazione sia fondamentale per affrontare le questioni poste e riprese nella relazione da parte del Presidente dell'AVI, in particolare le questioni del credito alla burocrazia. Per quanto riguarda il credito, il Presidente dell'AVI nella stessa relazione apprezza gli interventi che sono venuti dalla Presidenza della Giunta rispetto al problema del credito e al problema del sistema creditizio più in generale. Ci sono stati già nella passata legislatura dei provvedimenti in materia, ricordo la legge n. 12/98; c'è un provvedimento che verrà in discussione in Consiglio, che è il disegno di legge n. 35, che prevede interventi per favorire l'estinzione di mutui con contributi in conto interesse della Regione e la contestuale stipulazione di nuovi mutui agevolati.

È vero che le questioni del costo del denaro sono state affrontate dalla Giunta, ma è altrettanto vero che la Giunta non è l'unico decisore in questa materia e qui non si può non sottolineare come nel nostro Paese, in particolare in Valle d'Aosta, esista una forte forbice fra i tassi di sconto ufficiali e il costo del denaro, cosa che rimarchiamo come questione da modificare.

Per quanto riguarda lo snellimento burocratico, non sto a ripetere quanto avevamo detto nel passato Consiglio sulle questioni relative allo sportello unico; vorrei solo ricordare come l'applicazione della legge n. 54/98 vada nella direzione del principio di sussidiarietà e come le nuove disposizioni in materia di procedimento amministrativo, di diritto di accesso ai documenti amministrativi e di dichiarazioni sostitutive siano esempi importanti della volontà di migliorare il rapporto fra cittadino, imprenditore e pubblica amministrazione. Non sto a ricordare la legge sull'urbanistica ed altre.

L'opera di delegificazione riguarda anche l'Assessorato dell'industria in quanto è in preparazione un provvedimento in materia di artigianato che attraverso un testo unico andrà all'abrogazione di almeno una dozzina di leggi regionali. Qui non si tratta di sommare in un'unica norma disposizioni contenute in diverse leggi; l'obiettivo è quello di omogeneizzare le procedure, semplificarle e rinnovare gli strumenti d'incentivazione.

Si tratta di fare in modo che si vada verso un'innovazione delle normative di cui la Valle d'Aosta è dotata. Siamo di fronte a situazioni congiunturali, la vicenda del Tunnel del Monte Bianco è sicuramente significativa, ma credo che siamo di fronte ad un sistema produttivo che non deve tanto essere rilanciato quanto ulteriormente consolidato. Al di là di situazioni congiunturali negative, che possono interessare particolari comparti produttivi o particolari aziende, la questione che intendiamo ribadire è quella di mantenere un adeguato livello di concertazione, far sì che il sistema Valle d'Aosta nel suo insieme sia in grado di migliorare la competitività, conquistare nuovi mercati ed attrarre investimenti.

Per fare questo, proprio con l'Associazione industriali, che è stata recentemente incontrata da parte della Giunta e precisamente il 4 giugno, si è deciso di programmare due ulteriori incontri, uno nel mese di agosto e uno nel mese di settembre su temi specifici che posso così sintetizzare: la questione della politica industriale, la gestione delle aree industriali e la locazione degli immobili; l'attuazione delle politiche del lavoro; la formazione professionale; il problema dei trasporti, in particolare la questione del traforo; il problema del credito e delle incentivazioni; il problema dello snellimento burocratico e della riforma dei servizi camerali; questioni legate all'edilizia e, non ultima, la questione dell'energia che ha particolare importanza nella nostra Regione.

Per concludere, ci troviamo in un clima che, grazie anche al miglioramento della situazione internazionale - penso alla questione del Kosovo -, consentirà di affrontare a livello nazionale le questioni legate allo sviluppo e all'occupazione.

La situazione economica, per stessa ammissione del Presidente della Confindustria, Fossa, sembra evidenziare qualche segno di ripresa e anche i giornali di oggi segnalano una ripresa dell'occupazione nel nostro Paese; se questo sarà il quadro di riferimento, un apparato produttivo come quello regionale, che è strettamente interconnesso a quello nazionale e a quello internazionale, non potrà che trarne benefici. Comunque, ripeto, il confronto è aperto e continuerà con l'Associazione industriali così come con le altre associazioni che sono interessate allo sviluppo e al consolidamento dell'economia di questa Regione.

Presidente La parola al Consigliere Lanièce.

Lanièce (Aut) Prendo atto della risposta dell'Assessore all'industria. Quest'interrogazione è stata presentata alla luce dell'Assemblea generale dell'AVI nella quale erano emerse alcune sollecitazioni, alcune istanze che gli stessi industriali avevano rivolto all'Amministrazione regionale.

Ovviamente non si tratta di una richiesta d'interventi assistenziali, visto che anche noi, come Autonomisti, non vogliamo che ci siano da parte dell'Amministrazione regionale degli interventi assistenziali nei confronti del settore industriale valdostano; si tratta invece solo di porre in essere, come ha detto poco fa l'Assessore, delle sinergie, delle concertazioni, fra il mondo imprenditoriale e l'Amministrazione regionale, indirizzate a mettere il mondo imprenditoriale nelle condizioni di poter meglio operare.

I due obiettivi che il mondo imprenditoriale ha sollevato nel corso dell'Assemblea riguardavano il problema del costo del denaro e quello dello snellimento burocratico. Per quanto riguarda il primo aspetto, il costo del denaro in Valle d'Aosta, come tutti quanti possono verificare, è di un punto e mezzo più alto rispetto alla media delle altre regioni e quindi ci vorrebbe un intervento da parte dell'Amministrazione regionale nei confronti degli istituti bancari nazionali, ma anche attraverso una concertazione con le casse rurali valdostane e con la stessa BVA, magari riprendendo quel famoso progetto della creazione di un polo creditizio valdostano: questa potrebbe essere una prima azione di cui però non ho sentito parlare l'Assessore.

Vorrei pertanto sapere se c'è da parte della Giunta la volontà di riprendere in mano questo progetto che potrebbe in questo caso servire in modo immediato per rispondere alle istanze del mondo imprenditoriale valdostano.

Un altro elemento importante è quello dello snellimento burocratico. L'Assessore ha detto che sono stati posti in essere alcuni interventi, ma da quanti anni sentiamo in quest'aula parlare di volontà dell'Amministrazione regionale di snellire le procedure burocratiche? Eppure ancora oggi dobbiamo constatare che proprio questa lentezza della burocrazia pubblica rende arduo lo svolgimento dell'attività, in questo caso imprenditoriale, ma anche di altri settori. Ovviamente su questa direzione occorre agire il più in fretta possibile.

L'Assessore ha poi elencato alcuni interventi. Per quanto riguarda il settore creditizio ha parlato d'interventi per favorire l'estinzione di mutui con contributi in conto interessi, in pratica il disegno di legge regionale n. 35; però se andiamo a vedere l'ambito di applicazione di questo disegno di legge, non è che si rivolga al mondo imprenditoriale perché parla in modo particolare di agricoltura, c'è qualcosa per quanto riguarda l'edilizia, si parla anche di provvidenze per i lavoratori emigrati, c'è qualcosa in materia di turismo e trasporti e soltanto la lettera d) parla di artigianato. È vero che c'è una volontà, però questo disegno di legge riguarda più altri settori, per essere precisi, che non quello dell'imprenditoria e dell'industria.

Perché non ricordare il problema della CREL che ho sollevato appena lo scorso Consiglio? Quest'ente, che era stato creato per cercare d'intervenire a sostegno del settore economico e produttivo, è un ente inesistente, nel senso che non funziona, non riesce neanche a nominare in tempi brevi un presidente. Anche questo a dimostrazione che, se da una parte c'è la volontà di creare, attraverso il gruppo di lavoro per le riforme camerali, la camera di commercio che potrebbe essere utile, allo stesso tempo si mantiene in essere un ente che ha dimostrato il suo pieno fallimento.

Speriamo che vengano posti al più presto in atto dalla Giunta regionale degli interventi che vadano nella direzione di quanto è stato chiesto dagli industriali anche perché non sono state chieste delle cose assurde, ma delle cose facilmente ottenibili come quella di snellire la burocrazia e quella di intervenire per far sì che ci sia un costo del denaro più abbordabile per le nostre imprese.