Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 665 du 9 juin 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 9 JUIN 1999 (MATIN)

OGGETTO N. 665/XI Notizie in merito alla realizzazione di piste forestali. (Interrogazione)

Interrogazione Richiamate le numerose piste forestali realizzate dall'amministrazione regionale e i molteplici incarichi per la realizzazione di nuovi tracciati;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore all'Agricoltura per sapere:

1) se esista un piano generale nel quale siano individuate esigenze e priorità di realizzazione o se, invece, gli interventi siano effettuati singolarmente fuori da ogni programmazione;

2) quanti km di piste forestali esistono in Valle d'Aosta, e quanti siano in fase di progettazione;

3) quanti siano i criteri di uso e accesso e quali i costi annui di manutenzione dell'intera rete.

F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi

Président La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Perrin.

Perrin (UV) La prima domanda che mi è posta è se esiste un piano generale nel quale siano individuate esigenze, priorità di realizzazione delle piste o se invece gli interventi siano effettuati singolarmente fuori da ogni programmazione.

Bisogna innanzitutto precisare che le piste forestali sono costruite in funzione di due esigenze fondamentali: la prima per la prevenzione ed estinzione degli incendi boschivi e la seconda per motivi selvicolturali, in entrambi i casi le piste sono inserite comunque in un programma pluriennale.

Si deve precisare che, salvo in pochi casi, le piste forestali sono polifunzionali e, oltre a servire le superfici boscate per le motivazioni indicate in premessa, svolgono altresì un'importante funzione di collegamento con alpeggi e con abitati isolati.

Inizio dalle piste per la prevenzione ed estinzione degli incendi boschivi. Sono previste dal piano organico per la prevenzione e lo spegnimento degli incendi boschivi; tale piano, che ha validità quinquennale, è approvato preventivamente dalla Giunta regionale e successivamente con decreto del Presidente della Giunta. L'ultimo piano antincendi boschivi è stato approvato in data 4 novembre 1998 dalla Giunta regionale e approvato con decreto presidenziale n. 592 del 4 novembre 1998.

L'allegato n. 5 al piano riporta l'elenco delle piste forestali da eseguire direttamente dalla Regione nel quinquennio sulla base della definizione cartografica delle zone ad alto rischio di incendio.

Le piste comprese nel piano antincendi boschivi per i prossimi cinque anni sono 29, di cui 23 da costruire ex novo, 1 da completare e 5 da ripristinare o sistemare.

Al piano antincendi boschivi è allegata la cartografia relativa a tutto il territorio regionale con l'indicazione, oltre che delle caratteristiche morfologico-territoriali operative, dei tracciati delle piste esistenti e di quelle da eseguire.

Nella seconda casistica rientrano invece le piste forestali per esigenze selvicolturali che sono realizzate sulla base delle indicazioni dei piani di assestamento forestale, i famosi piani economici, per la proprietà pubblica o di esigenze espresse da proprietari privati ai sensi della legge regionale 7 agosto 1986 n. 44 per i boschi privati. All'uopo ricordo che la superficie totale dei boschi è pari a 86.000 ettari, il 57 percento è di proprietà privata, caratterizzata fra l'altro da una notevole frammentazione, mentre il 43 percento è di proprietà pubblica.

Le piste forestali per le esigenze selvicolturali sono programmate annualmente sulla base delle indicazioni fornite dai citati piani di assestamento forestale; le piste previste dai piani di assestamento regolarmente approvate dalla Giunta regionale, essendo queste parificate a tutti gli effetti di legge alle prescrizioni di massima, assumono il carattere di opere di pubblica utilità.

La seconda domanda chiede quanti chilometri di piste forestali esistono in Valle d'Aosta e quanti siano in fase di progettazione, considerato che le piste in zone di montagna sono spesso polifunzionali, risulta difficile definire la funzione prevalente e perciò quantificare lo sviluppo delle singole funzioni. Il piano generale della selvicoltura fornisce un dato che, opportunamente aggiornato, risulta essere di 1.300 chilometri. Il dato ricomprende comunque anche le piste interpoderali nelle parti alte dei versanti. Gli studi in materia forestale indicano quale normalità uno sviluppo di 25 metri ad ettaro di foresta che nel caso della Valle d'Aosta porta a uno sviluppo totale di 2.150 chilometri di piste, ottenuto moltiplicando 86.000 ettari, superficie totale del bosco, per 25.000 metri. Questo sarebbe lo sviluppo ottimale per un intervento completo di tipo selvicolturale.

Questo dato è sicuramente eccessivo per il nostro territorio tenuto conto che una grossa parte delle nostre superfici boscate svolgono soprattutto una funzione di protezione dei versanti e necessitano perciò di una viabilità più ridotta.

È intenzione del Dipartimento risorse naturali inventariare nei prossimi anni la viabilità forestale al fine di poter programmare gli interventi di manutenzione. Lo sviluppo previsto nel prossimo triennio è di circa 20 chilometri.

Alla terza richiesta, cioè quali siano i criteri di uso e accesso e quali i costi annui di manutenzione dell'intera rete, l'accesso e l'uso delle strade forestali, tenendo conto proprio della loro polifunzionalità, è regolato in base alla legge regionale 22 aprile 1985, n. 17: "Regolamento di polizia per la circolazione dei veicoli a motore sul territorio della Regione".

Secondo l'articolo 2, punto n. 2, la circolazione e il parcheggio dei veicoli a motore sono consentiti ai proprietari, usufruttuari, conduttori e loro familiari ed ospiti e a tutti coloro che abbiano necessità di accedervi per motivi di abitazione o di dimore o di lavoro o di servizio nonché alle persone disabili munite del contrassegno di cui al decreto del Ministero del lavoro n. 1176 e alle persone aventi un'invalidità superiore all'80 percento.

In altri casi per strade che sono comprese in un solo comune c'è l'autorizzazione del sindaco, per strade che interessano più comuni, l'autorizzazione del Presidente della Giunta regionale o in sua vece dell'Assessore all'agricoltura.

Per quanto riguarda i costi annuali di manutenzione, il completamento del censimento e della classificazione della viabilità in ambito agrario e forestale sarà anche utile al fine di una programmazione pluriennale dei costi di manutenzione delle piste. Completata la viabilità forestale, si tratterà in futuro di eseguire prevalentemente interventi di manutenzione e di miglioramento anche ai fini ambientali delle piste, attualmente il costo di manutenzione è di circa 300 milioni annui.

Gli interventi non sono estesi su tutto il percorso delle piste, ma sono concentrati soprattutto in tratti danneggiati generalmente da eventi meteorologici.

Président La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (FI) Prendiamo atto della risposta puntuale e precisa che l'Assessore ha fornito in merito ai dati richiesti. Chiederemo poi all'Assessore di trovare il modo di far avere almeno al nostro gruppo una documentazione sui piani da lui citati visto che fra l'altro sono piani adottati con delibere di Giunta per poter approfondire quanto ci è stato illustrato.

Apprendiamo che i chilometri di piste forestali sono non indifferenti, ci preoccupa un po' quella che è la previsione ottimale secondo certi standard e ci riserviamo successive valutazioni anche all'approfondimento dei dati che ci verranno forniti.