Objet du Conseil n. 656 du 26 mai 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 26 MAI 1999 (APRÈS-MIDI)
OGGETTO N. 656/XI Disegno di legge: "Concessione di un contributo all'ente ecclesiastico "Canonici regolari lateranensi - Prevostura di Verrès" per ricerche, classificazione, schedatura, esposizione e pubblicazione del fondo librario della biblioteca".
Articolo 1 (Finalità)
1. La Regione, nell'ambito della competenza prevista dall'articolo 2, comma primo, lettera s), della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4 (Statuto speciale per la Valle d'Aosta), concede all'ente ecclesiastico "Canonici Regolari Lateranensi - Prevostura di Verrès", proprietario del fondo librario costituente la biblioteca della Prevostura di Verrès, un contributo per ricerche, classificazione, schedatura, esposizione e pubblicazione del fondo stesso al fine del suo recupero, per permetterne sia la corretta conservazione che la fruizione.
2. Il contributo di cui al comma 1 è pari ai due terzi del costo dei lavori da eseguire e non può, comunque, eccedere l'importo di lire 40.000.000 (Euro 20.658,28).
Articolo 2 (Procedure)
1. Per l'ottenimento del contributo di cui all'articolo 1, l'ente ecclesiastico "Canonici Regolari Lateranensi - Prevostura di Verrès" presenta, alla struttura regionale competente in materia di tutela del patrimonio culturale, cui è affidata l'attuazione delle disposizioni della presente legge, apposita domanda, corredata dal progetto con annesso computo estimativo dei lavori da realizzare.
2. La Giunta regionale delibera la concessione del contributo entro sessanta giorni dalla data di presentazione della domanda, previa istruttoria da parte della struttura regionale competente volta a verificare:
a) la regolarità formale della domanda;
b) l'idoneità del progetto a realizzare le finalità previste all'articolo 1, comma 1.
3. La struttura regionale competente liquida il contributo su presentazione di stati d'avanzamento dei lavori, nella misura del sessanta per cento degli importi di spesa contabilizzati.
Articolo 3 (Disposizioni finanziarie)
1. L'onere derivante dall'applicazione della presente legge, valutato in lire 40.000.000 (Euro 20.658,28), grava sull'apposito capitolo da istituire nella parte spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1999.
2. Alla copertura dell'onere di lire 40.000.000 per l'anno 1999 si provvede mediante riduzione di pari importo dello stanziamento iscritto al capitolo 69020 (Fondo globale per il finanziamento di spese di investimento), a valere sull'accantonamento previsto al punto D2 (Acquisizione ed allestimento della collezione Cerise) dell'allegato 1 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1999.
Articolo 4 (Variazioni di bilancio)
1. Alla parte spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1999 sono apportate le seguenti variazioni:
a) in diminuzione:
Cap. 69020 "Fondo globale per il finanziamento di spese di investimento"
competenza lire 40.000.000
Cap. 69440 "Fondo di riserva di cassa"
cassa lire 40.000.000;
b) in aumento:
Programma regionale: 2.2.4.07
Codificazione: 2.1.1.6.2.2.6.06
Cap. 66145 (di nuova istituzione)
"Contributo per ricerche, classificazione, schedatura, esposizione e pubblicazione del fondo librario della biblioteca dei Canonici Regolari Lateranensi, presso la Prevostura di Verrès"
competenza lire 40.000.000
cassa lire 40.000.000.
Articolo 5 (Dichiarazione di urgenza)
1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell'articolo 31, comma terzo, dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.
Président La parole au rapporteur, la Conseillère Charles Teresa.
Charles (UV) J'attends moi aussi le rapport parce que je l'ai donné pour photocopier, mais je dis quelques mots avant.
Ce projet de loi de cinq articles seulement doit être pris en considération pour ce qu'il représente. Il s'agit d'une petite loi pour un montant de 40 millions de lires, qui comme les petits bouquins - permettez-moi la comparaison - ont parfois une valeur intrinsèque supérieure aux grands livres qui peuvent être vides ou attrayants, sans avoir d'importants contenus.
Que la petite somme destinée à l'opération n'amoindrisse pas l'intérêt que nous devons porter à un patrimoine inestimable, qui mérite d'être connu, qui appartient à une institution qui a fêté ses mille ans en 1912, qui a appartenu aux Chanoines réguliers de Saint Gilles et qui a eu en 1981 l'union d'une ancienne maison canoniale à l'Ordre des Chanoines réguliers de Latran.
L'on pourra affirmer qu'il fallait modifier les deux lois existantes, ce qui ne doit pas être exclu pour l'avenir, mais dans ce cas l'on ne pouvait pas puiser aux fonds de la loi n° 206 du 21 juillet 1997 sur les archives, parce qu'il s'agit d'une bibliothèque, ni à la loi n° 28 du 17 juin 1992 sur le règlement en matière de bibliothèques régionales, parce qu'il s'agit d'une bibliothèque privée et elle ne peut pas répondre à l'article 16 de cette même loi.
Ce qui ne signifie pas, comme j'ai déjà affirmé, que l'on puisse revoir à l'aide d'experts en la matière, les lois existantes pour les modifier ou les intégrer.
Je passe maintenant à la lecture de ce projet de loi n° 24, présenté par le Gouvernement régional le 7 avril 1999 concernant la concession d'une contribution à l'institution ecclésiastique "Chanoines réguliers du Latran. Prévôté de Verrès" pour recherches, classification, enregistrement, exposition et publications du fonds des livres de la Bibliothèque.
Ce dessin de loi a pour but de financer, à travers une contribution, les frais nécessaires pour conserver, cataloguer, classer, sauvegarder et faire connaître les livres de grand intérêt et de grande valeur conservés auprès de la Bibliothèque de la Prévôté de Verrès, sauvegardés par la loi du 1er juin 1939, n° 1089, article premier, lettre c).
L'exceptionnel fonds de livres qui peut faire la joie des savants et des spécialistes possède des oeuvres remarquables du XVIème, XVIIème et XVIIIème siècles et un intéressant recueil de publications relatives à la Vallée d'Aoste.
Entre autres quatre exemplaires du Coutumier "Coustumes Générales du Duché d'Aoste" première et seconde édition de 1588. En outre 33 livres du XVIème siècle, beaucoup de livres de droit, ce qui démontre l'importance de la Prévôté et sa nécessité de maintenir ses prérogatives afin d'éviter l'ingérence et l'intrusion politique des seigneurs de l'époque.
Les interventions d'aujourd'hui prévoient une étude propédeutique pour vérifier aussi la nécessité d'une éventuelle restauration.
La contribution prévue est de 40.000.000 de lires, ce qui représente deux tiers de la dépense prévue.
Les interventions s'avèrent nécessaires pour établir avec certitude la vraie entité du fonds qui possède 5930 volumes dont, paraît-il, 3500 sans aucune classification.
Le fonds de la Prévôté de Verrès se présente en effet du plus grand intérêt malgré les spoliations, les vols, les révolutions, les inévitables incendies, et les injures du temps et de l'histoire, y compris la confiscation des biens de 1855, ce que nous appelons "l'incameramento dei beni ecclesiastici".
Le versement de la somme est subordonné à la présentation des pièces comptables.
Président La discussion est ouverte.
La parole au Conseiller Nicco.
Nicco (GV-DS-PSE) Penso che non possiamo non valutare positivamente l'azione del Presidente del Lyons Club Cervino, o di chi per esso, che, nell'individuare un'iniziativa importante, di rilievo, che caratterizzasse, distinguesse, desse lustro alla sua Presidenza, ha deciso di promuovere la valorizzazione del fondo librario della Prevostura di Verrès, preferendola ad altre iniziative che pure erano state studiate.
È questa un'iniziativa a cui noi oggi contribuiamo in modo significativo, direi anzi determinante, con i due terzi della spesa ammissibile, contribuiamo approvando questo disegno di legge, su cui potremmo anche avanzare qualche obiezione. Non ho avuto modo di farlo in commissione l'altro giorno perché ho sostituito all'ultimo momento il collega Fiou e quindi non avevo potuto leggere con sufficiente attenzione tutto l'articolato.
Faccio qui una breve osservazione all'articolo 1, là dove si parla di un contributo per ricerche, classificazione, schedatura, esposizione e "pubblicazione" del fondo stesso. Cosa sia questa "pubblicazione" del fondo, in realtà non è ben chiaro. Si pubblicano dei documenti, si può pubblicare l'inventario di un fondo, ma pubblicare un fondo librario mi sembra una cosa strana.
Si potrebbero fare anche altre osservazioni su alcuni aspetti specifici dell'iniziativa stessa, o anche sull'iscrizione d'urgenza dell'oggetto, ma sono questioni non sostanziali e che non c'impediscono di accogliere favorevolmente il disegno di legge nel suo complesso.
Vorrei tuttavia cogliere quest'occasione per dire che questo fondo librario, costituito secondo Monsignor Frutaz da "alcune pregevoli opere di cultura ecclesiastica" e da "una modesta raccolta di opere e di opuscoli riguardanti la Valle", e fra questi certamente les Coustumes, in fondo non è che una parte e una parte piccola, certo non la più rilevante di una questione, quella del complessivo patrimonio librario esistente in Valle d'Aosta, che credo dovremmo affrontare nel suo complesso.
E basta sfogliare sempre le "Fonti per la storia della Valle d'Aosta" di Frutaz, per renderci conto di quale sia il patrimonio librario che oggi è disperso in varie istituzioni pubbliche e private della nostra regione, ne cito alcune molto brevemente, anche se non è un elenco esaustivo.
Il Seminario maggiore: 20-25mila unità bibliografiche, lasciti di molti sacerdoti, a partire da Gorret, Pierre-Etienne Duc, Monsignor Duc, e ancora codici, circa 250, un gruppo liturgico importante; la biblioteca della Collegiata di S. Orso: ricca collezione di opere, anche lì scritte da Valdostani e non, chi ha avuto occasione di visitarla ha potuto rendersene conto, ma nello stesso tempo ha visto in quale condizione si trova, quali sono i problemi, quanto è inadeguata quella sede; la biblioteca dell'Accademia di S. Anselmo, formatasi anche questa a metà dell'800 per opera del Canonico Gal, con fondi importanti; le biblioteche dell'Istituto Storico della Resistenza, dove si trovano circa 6000 volumi di storia contemporanea; la biblioteca dell'IRRSAE, libri in giacenza 30mila, catalogati in parte con un sistema che oggi si ritiene obsoleto rispetto ad altri, secondo un'informazione che viene da chi è competente in materia, non dal sottoscritto (il sistema Biscol pare sia superato); la biblioteca delle Archives historiques régionales.
Ve ne sono ancora molte altre che cito rapidamente: la biblioteca del CAI (risale a metà '800 anche questa), quella della Scuola Militare Alpina, con 2.500 volumi, quella del convento dei Cappuccini di Châtillon.
Ripeto, l'inventario non è completo. È un patrimonio complessivamente di straordinaria ricchezza, ma che oggi è disperso in queste sedi pubbliche e private, che quasi mai sono fra loro raccordate. È un patrimonio che talvolta è anche di arduo accesso per gli studenti universitari, per i ricercatori, per chiunque voglia fruirne. Ed è un patrimonio per la cui conservazione e valorizzazione occorre un'iniziativa specifica ed organica, una legge che operi per questi fondi librari così come c'è una legge che opera per quanto riguarda gli archivi, cioè la legge n. 27. Se poi vogliamo evitare proliferazioni legislative sempre deprecabili, si potrebbe rimettere mano proprio alla legge n. 27, con l'inclusione dei fondi librari.
All'articolo 1 di quella legge si dice che "la Regione autonoma Valle d'Aosta promuove e sostiene le iniziative di riordino, inventariazione, conservazione, tutela e valorizzazione dei fondi archivistici presenti sul suo territorio"; si potrebbe aggiungere "fondi archivistici e librari" e sviluppare poi il resto della legge in conseguenza.
Quindi penso che occorra procedere intanto ad una ricognizione esaustiva delle istituzioni pubbliche e private che a vario titolo possiedono fondi librari significativi e poi proporre a queste istituzioni un coordinamento e un raccordo, che potrebbe essere fatto sulla base di convenzioni, che salvaguardando sempre l'autonomia delle diverse istituzioni e quella che è talvolta anche la loro vocazione specialistica - dico talvolta, perché non sempre lo è, mi chiedo ad esempio se la biblioteca dell'IRRSAE ha una sua specifica ragione di esistere come corpo separato o può essere invece, con razionalizzazione di personale e di strutture, accorpata direttamente alla Biblioteca regionale - consentano tuttavia di costruire un sistema unitario regionale dei fondi librari, che si basi da un lato su una catalogazione omogenea, che dovrebbe essere quella oggi in uso presso la Biblioteca regionale, a meno che gli esperti non ci dicano che ce ne sono altre migliori, e poi sulla interconnessione informatica delle diverse istituzioni, o tramite una rete specifica oppure direttamente passando attraverso Internet.
È evidente che per fare ciò occorrono risorse umane e finanziarie specifiche e credo che nessun passo avanti faremmo, se ci limitassimo ad accollare questo tipo d'iniziativa al Servizio bibliotecario regionale, che con il personale che ha oggi a disposizione, non riesce neppure a far fronte al pregresso, e quindi catalogare tutti quei volumi che ancora ci sono nella sede della vecchia biblioteca, tanto più che pare vi siano tempi lunghi perfino per sostituire il personale in pensione.
E quindi concludo chiedendo all'Assessore se ritiene di potersi impegnare a valutare questa proposta tramite un apposito gruppo tecnico di lavoro, che ne esamini concretamente la fattibilità e quindi modalità d'intervento, risorse e tempi.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Chi mi ha preceduto ha già affermato che siamo di fronte ad una "leggina", cioè ad una legge di settore che vuole rispondere ad un problema particolare. Esiste il problema di cominciare a porre mano a questo fondo librario molto interessante e molto importante e non si trova altro modo che quello di predisporre una legge ad hoc di finanziamento. Rispetto a questa procedura siamo particolarmente preoccupati, lo abbiamo detto e ripetuto anche in commissione.
Credo che sia utile e opportuno che vengano finanziate iniziative nell'ambito culturale, nell'ambito del recupero del patrimonio librario, per cui non sono neanche i 40 milioni stanziati (fra l'altro 40 milioni non sono niente rispetto al lavoro enorme che va fatto), ma quello che contestiamo è la procedura e il modo di operare.
Ripeto, siamo di fronte ad una leggina, mentre - e lo ricordava prima in modo molto chiaro il Consigliere Nicco - sarebbe stato possibile intervenire utilizzando le due leggi che abbiamo.
Noi abbiamo due leggi generali, una che si occupa delle biblioteche in senso lato, l'altra che si occupa di archivi d'interesse storico. Allora la procedura che avrebbe dovuto essere seguita era molto semplice, cioè utilizziamo o una legge o l'altra per poter intervenire in questo caso. La legge n. 28/92 individua all'articolo 16, biblioteche specializzate, biblioteche convenzionate e non ho capito perché non è possibile applicare l'articolo 16, come ha detto nel suo intervento la relatrice. A questo riguardo avevo inutilmente posto in commissione domande di spiegazione, ma né nella V Commissione né nella II Commissione è stato possibile avere una risposta tecnica su questo problema.
Ad esempio, all'articolo 16 della legge che prima citavo, riguardante le biblioteche convenzionate, si dice che possono fare parte di questo sistema bibliotecario anche biblioteche di enti e istituzioni pubbliche o private, e questo può essere fatto attraverso un'apposita convenzione.
Quindi avremmo avuto la possibilità di accedere a finanziamenti attraverso un'apposita convenzione nell'ambito librario.
Se non vogliamo utilizzare questa legge perché si considerano i fondi da preservare più vicini agli archivi di interesse storico, perché gli archivi di interesse storico sono poi omologabili ai fondi librari, (non è che ci sia una così grande differenza fra gli uni e gli altri), poteva essere utilizzata in senso estensivo la legge n. 27/97 oppure si poteva fare una breve integrazione per consentire di legiferare sul problema più generale e non solo su questo aspetto particolare.
Quindi, da una parte, abbiamo approvato appena un attimo fa un disegno di legge importante sulla semplificazione, finalizzata a ridurre al minimo le norme, e due minuti dopo procediamo con una legge che aumenta all'infinito le norme per risolvere problemi che potevano essere invece risolti all'interno della legislazione attuale in un contesto più generale.
Abbiamo costruito ancora una volta una "leggina". Ma questo dimostra che l'Amministrazione è incapace di programmare, è incapace di avere una visione generale, non è in grado di collaborare; qui assistiamo all'incapacità della struttura di affrontare in modo generale un problema particolare e di utilizzare gli strumenti legislativi che già ci sono.
Ma detto questo, supponiamo di andare verso una legge ad hoc, però questa legge ad hoc presenta almeno tre inconvenienti che noi abbiamo già segnalato in commissione e che adesso segnalo di nuovo qui, presentando alcuni emendamenti.
Primo aspetto. Non sono chiare intanto le finalità, e già il Consigliere Nicco ne ha esplicitato l'ambiguità; occorrerebbe invece distinguere le finalità, quelle che sono relative solo alla ricerca, classificazione e schedatura, per le quali viene previsto un finanziamento con questa legge, da tutta la parte di recupero, esposizione, pubblicazione, conservazione e fruizione, per le quali ci sono già altre leggi regionali finalizzate a questo scopo, per cui distinguiamo questi due elementi.
Secondo aspetto. Non me ne voglia il Presidente, ma qui non è così scontato che ci sia il supporto informatico, cioè mentre nel disegno di legge n. 20 poteva anche essere implicito il supporto informatico, qui non lo è. Sappiamo se questa schedatura avviene su supporto cartaceo o su supporto informatico? Su questo non viene detto niente!
Terzo aspetto. Mettiamo dei soldi pubblici in un'attività di cui non conosciamo poi il riscontro dal punto di vista pubblico, cioè nella legge non mettiamo nessuna condizione, nessun elemento di chiarezza, per cui questi fondi o questi libri catalogati entrino a far parte del sistema librario più ampio. La proposta che vogliamo fare è chiedere che i dati registrati su supporto magnetico entrino a far parte del sistema bibliotecario regionale. Può darsi, come diceva il Consigliere Nicco, che sia più opportuno far sì che questi facciano parte di un sistema dei fondi regionali, in modo che sia garantito per legge che si tratta di fondi che non sono fruiti esclusivamente da quei pochi che vanno in loco.
Non so più chi in commissione, forse l'Assessore, diceva: "ha dato l'assicurazione orale che questo avverrà"; però capite che se un disegno di legge deve regolamentare alcuni comportamenti e altri invece sono affidati alle affermazioni orali, ci troviamo di fronte ad un comportamento contraddittorio. Se facciamo un disegno di legge, è proprio per individuare le norme che regolano il rapporto fra Amministrazione e un dato contenuto, e in questo caso non tanto l'ente, ma il patrimonio culturale e bibliotecario di cui ci occupiamo in questo momento.
Questi sono gli elementi che sono presenti nell'emendamento che adesso consegno, un emendamento fra l'altro che fa a pugni nei confronti della legge prima approvata. Quando diciamo all'articolo 2 che la struttura competente verifica la regolarità formale della domanda, mi sembra che quest'affermazione sia in contrasto con tutto quanto abbiamo detto un attimo fa. Cosa vuol dire regolarità formale: che ci sia un timbro? Non lo so, mi sembra talmente fuori da ogni logica di semplificazione amministrativa! Quindi, ripeto, rispetto a questo disegno di legge siamo favorevoli al fatto che si prevedano delle risorse per valorizzare un fondo librario, in questo caso un fondo molto importante; quello che non condividiamo sono le procedure che vengono seguite, le modalità che vengono messe in campo.
Président La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) Ho seguito la discussione in commissione, ho letto la legge, ho sentito la relazione della relatrice e ho seguito con interesse l'intervento di Nicco, e devo dire che il Consigliere Nicco è stato un po' il controrelatore di questa legge perché ha fatto un'analisi lucida, condivisibile e apprezzabile sulla difficoltà di portare a compimento un provvedimento interessante con un percorso legislativo intelligente.
Sicuramente il percorso legislativo che è stato scelto e forzato dall'Assessore non è un percorso legislativo condivisibile, perché va a creare un ulteriore appesantimento del "corpus" regionale normativo, con una miriade di leggi che già ora rendono difficile il reperimento delle fonti che vanno a normare i singoli aspetti della quotidianità piuttosto che dei macroproblemi. Ci troviamo di fronte ad una "leggina", giustamente definita, che va ad affrontare non in maniera organica quello che dovrebbe essere un problema che ha una dignità culturale che va al di là di questa legge.
Il Consigliere Nicco ha fatto una lunga elencazione, penso nota ai più, e condivisa dal nostro punto di vista, ma poi è rimasto prigioniero della sua appartenenza geopolitica a questa maggioranza. Siamo più liberi e pensiamo di poter dire anche più coerenti nella chiusura del ragionamento.
L'iscrizione d'urgenza: ci piacerebbe capire, Assessore, qual è l'urgenza di testi che non ci risulta essere a cielo aperto, sotto la pioggia, e se anche così fosse, comunque hanno sfidato le intemperie di 400 anni trascorsi, quindi quale sia l'esigenza di quest'iscrizione d'urgenza.
In commissione qualcuno ironizzava sul fatto che i Canonici avessero sede in quel di Verrès, sapendo che la città di Verrès ha dato augusti natali a rappresentanti di questa regione in sedi istituzionali e che in questo periodo probabilmente hanno ritenuto di poter spendere anche su una legge di questo genere un consenso più ampio.
L'Assessore Pastoret ride e sorride, però purtroppo questa è la conclusione. Il Consigliere Nicco l'ha voluta solo accennare, io ho voluto portarla a compimento, perché su questo tipo di provvedimento c'era la richiesta unanime della commissione corale con la condivisione della Consigliera Charles - che "obtorto collo" si è prestata poi a sostenere questa minilegge - di fare un qualcosa che avesse il carattere della semplificazione legislativa, e quindi di non creare una legge che regolamenta un argomento e non lo regolamenta neppure per il completo, perché probabilmente sarà necessaria una modificazione di questa legge per andare a completare l'opera che qui si va a finanziare su questo fondo.
Era una richiesta di dimostrazione di onestà intellettuale che veniva fatta coralmente. A fronte di quest'esigenza che avrebbe fatto slittare l'approvazione del Consiglio di quindici giorni, un mese, non capiamo quale sia stata quest'esigenza impellente, invece, di fare uscire un atto che dia evidenza a queste disponibilità.
Ci dispiace che questa disponibilità, questa sensibilità l'Assessore non l'abbia voluta estendere a quell'elencazione, che non sto a ripetere, ma che è stata puntuale e significativa, fatta dal Consigliere Nicco.
Non vorrei che anche in questo caso ci trovassimo di fronte alla cultura che viene messa al servizio delle esigenze dell'Amministrazione, non nel senso della sua funzionalità, ma nel senso della politica che governa anche l'Amministrazione.
Cosa dobbiamo dire? Dobbiamo dire che condividiamo l'intervento nel concreto; siamo contenti per il fondo in questione, siamo contenti per la Prevostura di Verrès, siamo contenti di quello che si realizzerà con questa legge, non siamo affatto contenti che l'Assessore preposto per certi versi anche alla gestione e alla tutela della cultura abbia voluto cavalcare con questa legge un qualcosa che evidentemente lui non ha colto, avere un grosso peso e un grosso significato in termini culturali.
Ci sembra di poter dire che questa legge sia per certi versi, per il modo in cui è stata portata all'esame delle commissioni, per il modo in cui è stata iscritta all'ordine del giorno del Consiglio, sia un atto legislativo, Assessore ce lo consenta, di grande "incultura"; pur essendo una legge che fa bene alla cultura, la strada che lei ha seguito è una strada di grande "incultura" nel modo in cui ha voluto forzare la mano per arrivare a questa conclusione.
Président S'il n'y a plus d'interventions, je ferme la discussion générale.
La parole au rapporteur, la Conseillère Charles Teresa.
Charles (UV) Je tâcherai de répondre à quelques questions qui me concernent et auxquelles je peux répondre.
Tout d'abord, je devrai répéter ce que j'avais déjà dit oralement au début de mon intervention et qui n'est pas écrit dans le rapport, c'est-à-dire que, pour être concrets, pour cette loi on ne pouvait puiser aux fonds de la loi sur les bibliothèques ni à la loi n° 27 sur les archives. J'ai dit en commission, et certainement M. Frassy l'avait entendu, que je m'engageais tout de même à revoir par la suite, à l'aide d'experts, cette loi, afin de pouvoir l'utiliser mieux une prochaine fois.
Maintenant je voudrais répondre à M. Nicco, quand il se demande ce que c'est que publication. Effectivement moi aussi, je m'étais renseignée, j'avais demandé à Verrès, ils entendent une chose énormément simple, parce qu'avec un fonds de 40 millions on ne peut pas faire de choses énormes, mais ils entendent simplement de faire une liste de ces presque 6.000 volumes, peut-être seulement une liste photocopiée, et cela pour éviter "l'arduo accesso" dont il parle pour les spécialistes, afin que ces derniers puissent savoir ce qu'ils vont trouver éventuellement dans cette bibliothèque.
M. Nicco parlait d'autres bibliothèques privées comme la bibliothèque du Séminaire. Par exemple il y a eu dernièrement une approbation d'un protocole d'entente entre le Diocèse et la Région, pour la sauvegarde et la mise en valeur des biens culturels et d'intérêt religieux, y compris tout le fond des livres.
Pour répondre en partie à la collègue, d'ailleurs on en a déjà longtemps parlé en commission, on peut répéter un peu les mêmes choses, nous avions des perplexités au début, mais elles étaient aussi celles des collègues conseillers, des autres, et de l'Assesseur. Ce n'est pas possible de puiser à la loi n° 27 et à la loi sur les bibliothèques et donc si on voulait à ce moment-là être de soutien pour cette opération, qui a été mis en chemin par le Lyons Club Cervino, dont parlait M. Nicco, il fallait concrètement soutenir l'opération.
On pourra intervenir plus tard, je répète, pour d'autres cas sur les lois existantes, mais de façon à les perfectionner et alors là il faudra entendre des experts, j'espère à travers la Vème Commission et donc arriver à produire quelque chose de bon et d'efficace.
Quant à M. Frassy, il avait compris mes perplexités, mais je n'ai pas voté "obtorto collo", parce que tout ce que l'Assesseur nous a dit - je l'ai fait mettre au procès-verbal - m'avais formellement convaincue. J'ai pris l'engagement - et le collègue a bien entendu, il l'a souligné - en Vème Commission de nous donner à faire comme commission, pour revoir les lois en question, d'ailleurs chose que j'ai dite et répétée au début de mon intervention.
Président La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.
Pastoret (UV) Solo per una precisazione, che credo possa rendere servizio anche al Consigliere Nicco, perché ho avuto modo di verificare che quanto ha esposto in questa sala è stato preso a mo' di esempio e d'introduzione per altri successivi interventi.
Il Consigliere Nicco bene ha fatto a ricordare i problemi riguardanti i fondi bibliotecari diversi esistenti in Valle d'Aosta; ha avanzato una domanda all'Assessore, una domanda che peraltro mi era già stata avanzata in privato un po' di tempo fa, per la quale l'Assessorato si sta già muovendo, nel cercare di avere un quadro del numero delle biblioteche esistenti e dell'ipotetica quantità dei volumi in essi contenuti, e di creare una classificazione generale di tutte queste, che sia compatibile con i sistemi attualmente in essere, quindi quelli della Biblioteca regionale, in modo da avere un quadro di spesa attendibile per la determinazione del prossimo bilancio, perché questo tipo di lavoro avrà ovviamente dei tempi lunghi in quanto si tratterà di andare ad individuare, a riordinare e a classificare tutti questi volumi. Quindi l'invito che il Consigliere Nicco ha fatto in questa sala era già stato raccolto prima e in questo senso intendiamo muoverci.
Credo peraltro che la Consigliera Charles abbia bene espresso diversi punti che avrei dovuto avanzare in sede di replica, la ringrazio per la relazione che ha voluto produrre, per l'attenzione che ha posto nel far avanzare questo progetto di legge che forse farà varie cose, ma Consigliere Frassy, mi consenta, "incultura" - non ho avuto modo di consultare il dizionario che è dietro le mie spalle - credo sia un termine non ancora contenuto in quel tomo. Comunque ho colto il significato della sua affermazione.
Président Nous sommes à l'article 1er. Nous avons ici deux amendements, qui ont été présentés par la collègue Squarzino, dont je donne la lecture:
Emendamento Il comma 1 dell'articolo 1 è così sostituito:
"1. La Regione nell'ambito della competenza prevista dall'articolo 2, comma primo, lettera s), della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4 (Statuto speciale per la Valle d'Aosta), concede all'ente ecclesiastico "Canonici Regolari Lateranensi - Prevostura di Verrès", proprietario del fondo librario costituente la biblioteca della Prevostura di Verrès, un contributo per:
a) ricerche, classificazione e schedatura su supporto magnetico del fondo;
b) recupero, esposizione e pubblicazione del fondo al fine di permetterne la conservazione e la fruizione".
Emendamento All'articolo 1 è aggiunto un comma 1bis
"1.bis I dati registrati su supporto magnetico entrano a far parte del sistema bibliotecario regionale".
La parole à la Conseillère Secondina Squarzino.
Squarzino (PVA-cU) Gli emendamenti li avevo già illustrati brevemente nella mia relazione, cioè l'obiettivo è proprio quello di distinguere i due momenti che sono qui un po' tutti elencati insieme: da una parte una serie di operazioni che sono la ricerca, la classificazione e la schedatura che sono coerenti fra di loro e, dall'altra, una serie di operazioni che sono il recupero, l'esposizione e la pubblicazione del fondo. Quindi sarebbe opportuno distinguere questi due momenti del lavoro che va fatto su questo fondo.
In secondo luogo, sarebbe opportuno precisare come avviene questa schedatura, qual è il supporto; penso che oggi vada messo il supporto magnetico.
Ho già presentato un emendamento, a proposito. Se si sa che è un supporto cartaceo, tanto vale scriverlo. Però avremmo dovuto correggere prima, ormai la discussione generale è chiusa e non si può più intervenire sugli emendamenti. Ma mi sembra utile individuare su quale supporto è, se cartaceo o magnetico, perché nel momento in cui gli uffici vanno a vedere l'idoneità del progetto per realizzare le finalità previste all'articolo 1, comma 1, così come recita l'articolo 2, comma 2, lettera b, gli uffici che si trovano di fronte ad un progetto in cui c'è il supporto cartaceo, dicono che il progetto, visto che andiamo verso l'informatica, dev'essere su supporto telematico o viceversa. Penso che questa precisazione sia da fare.
Il comma 1 bis è proprio per indicare che i dati che qui vengono raccolti, non sono un'isola felice, dati che ho saputo oggi appartenere eventualmente al promotore, al Lyons Club di Cervinia…
(interruzione dell'Assessore Pastoret, fuori microfono)
… è chiaro che stavo scherzando in questo momento, stavo giocando sulla parola "appartenere". A chi appartengono questi fondi allora? Sicuramente apparterranno sempre ai Canonici Regolari Lateranensi, ma chi è che può usufruire di questo fondo? Rimangono legati lì, o rimangono legati in modo particolare ai promotori, dei quali ho saputo oggi, in questa sede, perché in commissione nessuno ha parlato di quest'iniziativa del Lyons Club, quindi è una novità che registro oggi….
Comunque era per indicare che questi dati registrati fanno parte del sistema più ampio della Biblioteca che abbiamo in Valle d'Aosta.
Président La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.
Pastoret (UV) Per quanto riguarda i due emendamenti presentati, sento ripetere questa considerazione del supporto magnetico. Mi dispiace che la Consigliera Squarzino non abbia letto la relazione, perché nella relazione di accompagnamento a questo progetto di legge leggo testualmente: "ad un eventuale restauro, la schedatura bibliografica su supporto informatico", quindi già bastava leggere perché questo era contenuto.
Ritengo poi che l'emendamento che è presentato al comma 1 dell'articolo 1 e che viene proposto come sostituzione sia più confusionario rispetto alla dicitura, perché non chiarisce meglio quanto si vorrebbe introdurre.
Per quanto riguarda l'altro emendamento che sempre all'articolo 1 propone di aggiungere un comma 1 bis: "I dati registrati su supporto magnetico entrano a far parte del sistema bibliotecario regionale", noto che l'intervento del Consigliere Nicco - intervento che è stato così apprezzato dalla Consigliera Squarzino - non è stato inteso fino in fondo, perché quell'intervento diceva che proprio per quanto riguarda i sistemi di classificazione e di schedatura c'è un dibattito tutto aperto.
Quindi il sistema bibliotecario regionale ha la sua schedatura, noi non andiamo a dire di inserire dei dati registrati senza che ci sia un sistema di schedatura che definiremo in sede di preparazione di questo lavoro, ma che non possiamo andare a mettere in un modo così confuso.
Per queste ragioni riguardanti il primo e il secondo emendamento all'articolo 1, ci asterremo.
Président Je soumets au vote le premier amendement de la Conseillère Squarzino Secondina:
Conseillers présents: 30
Votants: 1
Pour: 1
Abstentions: 29 (Agnesod, Bionaz, Borre, Cerise, Charles Teresa, Collé, Comé, Cottino, Ferraris, Fiou, Frassy, La Torre, Lattanzi, Lavoyer, Louvin, Marguerettaz, Martin, Nicco, Ottoz, Pastoret, Perrin, Perron, Piccolo, Praduroux, Rini, Tibaldi, Vallet, Vicquéry, Viérin D.)
Le Conseil n'approuve pas.
Je soumets au vote le deuxième amendement de la Conseillère Squarzino Secondina:
Conseillers présents: 30
Votants: 1
Pour: 1
Abstentions: 29 (Agnesod, Bionaz, Borre, Cerise, Charles Teresa, Collé, Comé, Cottino, Ferraris, Fiou, Frassy, La Torre, Lattanzi, Lavoyer, Louvin, Marguerettaz, Martin, Nicco, Ottoz, Pastoret, Perrin, Perron, Piccolo, Praduroux, Rini, Tibaldi, Vallet, Vicquéry, Viérin D.)
Le Conseil n'approuve pas.
Je soumets au vote l'article 1er:
Conseillers présents: 31
Votants: 27
Pour: 27
Abstentions: 4 (Frassy, Lattanzi, Secondina Squarzino, Tibaldi)
Le Conseil approuve.
A l'article 2 nous avons deux amendements présentés par la Conseillère Squarzino, dont je donne la lecture:
Emendamento Il comma 2, dell'articolo 2, è così sostituito:
"2. La Giunta regionale delibera la concessione del contributo entro sessanta giorni dalla data di presentazione della domanda, previa istruttoria da parte della struttura regionale competente volta a verificare l'idoneità del progetto a realizzare le finalità previste dall'articolo 1, comma 1, lettera a)".
Emendamento All'articolo 2, è aggiunto un comma 2 bis:
"2bis. Per il conseguimento delle finalità di cui alla lettera b) del comma 1 dell'articolo 1, si procederà utilizzando l'attuale normativa regionale, ed in particolare la legge regionale 27/97".
Puisque ces deux amendements font référence à l'article 1er tel qu'il aurait été amendé si les amendements précédents avaient été accueillis, ces amendements ne peuvent pas être mis en votation.
Je soumets au vote l'article 2 tel qu'il est formulé dans le projet de loi originaire:
Conseillers présents: 31
Votants. 27
Pour: 27
Abstentions: 4 (Frassy, Lattanzi, Squarzino Secondina, Tibaldi)
Le Conseil approuve.
Je soumets au vote l'article 3:
Conseillers présents: 31
Votants. 27
Pour: 27
Abstentions: 4 (Frassy, Lattanzi, Squarzino Secondina, Tibaldi)
Le Conseil approuve.
Je soumets au vote l'article 4:
Conseillers présents: 31
Votants. 27
Pour: 27
Abstentions: 4 (Frassy, Lattanzi, Squarzino Secondina, Tibaldi)
Le Conseil approuve.
Je soumets au vote l'article 5:
Conseillers présents: 31
Votants. 27
Pour: 27
Abstentions: 4 (Frassy, Lattanzi, Squarzino Secondina, Tibaldi)
Le Conseil approuve.
Je soumets au vote le projet de loi n° 24 dans son ensemble:
Conseillers présents: 31
Votants. 27
Pour: 27
Abstentions: 4 (Frassy, Lattanzi, Squarzino Secondina, Tibaldi)
Le Conseil approuve.
La séance est levée, les travaux du Conseil reprendront demain matin à 9 heures 15.
