Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 637 du 26 mai 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 26 MAI 1999 (MATIN)

OGGETTO N. 637/XI Intendimenti circa la stipulazione del nuovo contratto di servizio con le Ferrovie dello Stato. (Interpellanza)

Interpellanza Preso atto che è in via di pubblicazione il nuovo orario ferroviario estivo, definito sulla base degli accordi con le Ferrovie dello Stato;

Constatato che a fine maggio scade la prima proroga del contratto di servizio Regione - Ferrovie dello Stato;

Considerata l'importanza che riveste per la nostra Regione la definizione della tipologia dei servizi ferroviari che vengono garantiti agli utenti;

Ritenendo negativo procedere ad una seconda proroga del contratto esistente;

Ribadito quanto sia importante operare per potenziare i servizi di trasporto pubblico ed in particolare di quello ferroviario.

I sottoscritti Consiglieri regionali:

Interpellano

l'Assessore competente per conoscere

Quali sono gli intenti dell'Amministrazione regionale circa la stipulazione del nuovo contratto di servizio con le Ferrovie dello Stato.

F.to: Squarzino Secondina - Curtaz - Beneforti

Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU) Rileggendo ancora l'interpellanza, sembra strano che uno inizi nella premessa parlando della pubblicazione di un orario ferroviario per affrontare i temi del trasporto ferroviario.

Ma qui vorrei sottolineare un aspetto che già il collega Curtaz ha stamani evidenziato, che chi è all'opposizione non accede alle diverse fasi di una decisione, non ha le informazioni che accompagnano una scelta, e conosce dei problemi solo gli aspetti e le decisioni che sono formalizzate via via in atti ufficiali come le delibere, ad esempio. Così è successo che, dal momento in cui è stata presentata l'interpellanza al momento in cui la si discute in aula, è già stata presa la decisione, proprio quella decisione relativa al problema che l'interpellanza voleva sollevare, cioè il problema della scadenza del contratto di servizio fra la Regione e le Ferrovie dello Stato, contratto di servizio che chiedeva necessariamente una continuazione.

Sappiamo tutti che c'è questo contratto di servizio fra la Regione e le Ferrovie dello Stato, finalizzato a migliorare il servizio agli utenti anche per quanto riguarda le tariffe privilegiate per gli studenti, per le persone della terza età; un contratto di servizio finalizzato a migliorare la linea, con, ad esempio, l'elettrificazione che è presente; un contratto di servizio finalizzato ad intervenire su quei nodi strutturali che rallentano la velocità dei treni e a perseguire l'utilizzo funzionale dell'attuale linea: penso a quella bretella di cui ha parlato stamani l'Assessore Lavoyer, penso anche ai sottopassi e alle stazioni di Châtillon, di Pont-Saint-Martin, di Verrès, e via dicendo. Con questo contratto si chiarisce ciò che ognuna delle due parti contraenti è disposta a dare.

Ora, il contratto è stato stipulato nel 1993, aveva una scadenza biennale che riguardava il periodo 1994-1995; nel 1996 è stato rinnovato per altri due anni e poi abbiamo avuto ultimamente una proroga fino al 29 maggio 1999; si trattava a questo punto di decidere come continuare.

Il timore, non del tutto dissipato (quindi la valutazione è più articolata rispetto ad un semplice sì oppure no, soddisfatto o non soddisfatto), il timore era di vedere apparire ancora una volta una proroga, proprio in attesa delle norme che disciplinano l'attivazione e l'esercizio di nuove competenze, demandate alle regioni in materia di trasporto ferroviario di interesse regionale e locale.

A ben vedere questa delibera che, ripeto, è stata adottata dalla Giunta nella seduta del 24 maggio 1999, in parte si presenta come rinnovo del contratto. Il titolo è infatti rinnovo del contratto di servizio; ma se uno va a vedere la durata di questo contratto di servizio, sembra più una proroga, perché lo si rinnova per sei mesi, dal 30 maggio 1999 al 31 dicembre 1999; quindi nominalmente è un rinnovo, in pratica è più una proroga.

Ci sono nel contratto alcune parti rinnovate nei contenuti, ma direi più nella forma che non nei contenuti; d'altra parte, avendo pagato una consulenza di 20 milioni per predisporre un progetto di contratto di servizio, bisognava dimostrare che i 20 milioni erano stati ben spesi.

A questo punto, essendo intervenuta una serie di decisioni dal momento in cui è stata presentata l'interpellanza al momento in cui la si discute, è chiaro che la domanda viene leggermente modificata: intendo sapere quali sono stati gli intenti che hanno guidato l'Assessorato nel fare la scelta di rinnovare per soli sei mesi il contratto, quali sono i contenuti di questo "rinnovo", quali sono eventualmente le novità rispetto alla precedente convenzione, e poi quali sono gli intenti dell'Amministrazione regionale rispetto al nuovo contratto di servizio, quello di cui il contratto approvato in Giunta il 24 maggio è soltanto un ponte, una fase di passaggio.

Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.

Lavoyer (FA) Effettivamente all'interpellanza fatta dai Consiglieri Squarzino e Curtaz, nell'illustrazione la Consigliera Squarzino ha già dato anche la risposta, quindi avrei poco da dire.

Normalmente le risposte della Giunta dovrebbero essere finalizzate ad illustrare i quesiti scritti nell'interpellanza; adesso la Consigliera, visto che erano superati questi quesiti, me ne ha fatti altre due. Cercherò nei limiti del possibile di rispondere ai quesiti relativi a quali sono i contenuti e a quali sono le novità di questa proroga.

Il fatto stesso poi che l'iniziativa consiliare molte volte coincida con un provvedimento di Giunta, è ovvio che se siamo in una scadenza, come in questo caso, di una proroga di un contratto, la Giunta non può che al momento della scadenza o prorogare o rinnovare il contratto, come abbiamo fatto noi in questo caso. Non può certamente stare ferma e far sì che venga a cadere l'attuale servizio.

Quindi non so se è più l'interpellanza che normalmente cerca di accostarsi qualche giorno prima di una decisione che si sa che viene comunque presa, o viceversa; questo tanto per chiarire.

Per quanto attiene invece nello specifico, la Consigliera Squarzino sa bene che l'obiettivo principale della Giunta regionale è quello di dare attuazione al decreto legislativo n. 422/97, che dovrebbe trasferire le competenze all'Amministrazione regionale. Questo è un tavolo di lavoro parallelo che l'Amministrazione regionale e le strutture tecniche supportate anche da consulenze stanno portano avanti, insieme anche alle altre regioni perché non è un provvedimento che interessa solo la Regione Valle d'Aosta.

Quindi qual era l'azione che poteva mettere in atto la Giunta? Visto che questo provvedimento definitivo non si è potuto ancora concretizzare, non certo per mancanza di buona volontà da parte della Giunta o per l'inerzia degli uffici, ma perché è un provvedimento che ha rilevanza e carattere nazionale, chiaramente rilievi specifici per quanto attiene la nostra realtà, non potevamo che o prorogare il contratto esistente, oppure rinnovarne un altro che prudenzialmente è stato rinnovato per sei mesi.

Speriamo che prima della scadenza naturale di questo rinnovo avvenga la concretizzazione dell'accordo che si sta portando avanti sull'altro tavolo parallelo. Infatti l'articolo 5, comma 3, del rinnovo del contratto prevede che, qualora venga concretizzato l'accordo complessivo in attuazione del decreto n. 422/97, automaticamente vengano a cadere gli attuali trasferimenti finanziari che l'Amministrazione regionale ha nei confronti delle Ferrovie dello Stato.

Ma va subito chiarito, per rispondere al quesito, che il nuovo contratto non costituisce assolutamente una semplice proroga del precedente contratto di servizio, ma contiene, come peraltro è già stato sottolineato parzialmente dall'interpellante, forti elementi innovativi, che anticipano anche le principali linee direttrici della riforma avviata con il decreto n. 422/97. Dico questo non tanto per giustificare la modestissima spesa di 20 milioni data a una società di consulenze (peraltro estremamente qualificata).

È invece un elemento indispensabile e oggettivo, perché quando andiamo a contrattare dobbiamo avere tutti gli elementi che devono essere noti alla controparte per poter impostare un contratto che, salvaguardando l'efficienza, salvaguardi dal punto di vista dei trasferimenti finanziari, perché a fronte di un trasferimento di competenze ci dovrà essere anche un trasferimento di risorse.

Quindi il contratto che è stato rinnovato, pur salvaguardando nella loro dimensione complessiva i servizi aggiuntivi, ossia le ulteriori percorrenze che la Regione già aveva ottenuto dalle Ferrovie dello Stato in aggiunta a quelle concordate dal ministero per il periodo 1992-1993, e pur assicurando anche il mantenimento di tutte le facilitazioni in essere a favore dei residenti - quindi, tanto per non cadere negli equivoci, saranno salvaguardati tutti i provvedimenti relativi alle categorie protette, ai giovani, agli studenti universitari, articolo 19 -, il nuovo contratto introduce per la prima volta nella parte IV, dall'articolo 22 all'articolo 26, un dettagliato e approfondito sistema di monitoraggio. Ci sono tutte le schede allegate e sono elementi estremamente importanti per andare poi a discutere, nel momento in cui si darà attuazione al decreto del 1997.

Questo sistema di monitoraggio si riferisce alla qualità, rilevazione di costi, ricavi del servizio, ed è molto importante la conoscenza di questi elementi.

Sono stati inoltre individuati 5 parametri per una completa misurazione dell'efficacia e dell'efficienza del servizio (come è specificato nell'articolo 11), la cui rilevazione è riferita all'anno 1998 e al primo semestre 1999, ci fornirà quei dati che sono essenziali per una più consapevole impostazione delle successive trattative con lo Stato e le Ferrovie dello Stato, finalizzata al trasferimento alla nostra regione delle competenze in materia di ferrovie.

Sottolineo ancora, per evitare equivoci, che all'articolo 5 è stato poi introdotto il fondamentale principio della completa compensazione delle prestazioni previste dal contratto con quelle che dovessero essere previste da nuovi contratti di servizio, che potranno venire successivamente stipulati in applicazione della riforma promossa dalla "422/97".

Ciò consentirà di recuperare integralmente le quote di corrispettivo, riferito ai periodi successivi all'entrata in vigore di eventuali nuovi contratti, salvo le somme pari a qualche centinaio di milioni, relative agli sconti dell'articolo 19 e agli ulteriori servizi commerciali previsti dall'articolo 7.

In sintesi, il nuovo contratto è da un lato un atto dovuto, come è già stato sottolineato anche dall'interpellante, al fine anche di dare continuità all'insieme dei servizi ferroviari attualmente forniti alla nostra regione, ma dall'altro costituisce lo strumento per impostare su basi più favorevoli e più adeguate alle specifiche esigenze della nostra regione l'attuazione della riforma del trasporto ferroviario locale, i cui passi successivi saranno costituiti dall'adesione all'accordo quadro nazionale e quindi all'elaborazione ed emanazione delle norme di attuazione dei principi della citata legge n. 422/97 e di trasferimento delle relative competenze alla nostra regione.

Ancora una piccola informazione - per non cadere anche qui negli equivoci - sugli investimenti; non si fa cenno al programma d'investimenti perché gli stessi sono ormai in corso di realizzazione secondo un programma operativo che ci è stato illustrato anche dalla divisione infrastrutture e che possiamo sintetizzare in interventi di protezione degli impianti ferroviari dal dissesto idrogeologico per 7 miliardi e interventi di miglioramento della sicurezza della circolazione, da eseguirsi in alcune stazioni ferroviarie per 3 miliardi.

Questi interventi sono pianificati nel budget investimenti della divisione infrastrutture delle Ferrovie dello Stato. Sono in fase di definizione le varie procedure, per poter iniziare i lavori entro la fine del 1999 e i primi del 2000. L'ultimazione di tutti questi interventi è prevista nel dicembre 2001.

Non sto a dilungarmi nel dettaglio degli interventi di protezione per 7 miliardi, che riguardano la tratta Chivasso/Aosta e la tratta Aosta/Pré-Saint-Didier, che sono prevalentemente consolidamento di fondazioni, costruzione di muri, rifacimenti di difese, sistemazioni di muri d'ala, consolidamenti e drenaggi di zone in frana, realizzazione di fossi di guardia, eccetera.

Per quanto attiene gli interventi di miglioramento della sicurezza della circolazione, come ha già sottolineato bene l'interpellanza, riguardano la stazione di Verrès, di Châtillon e di Pont-Saint-Martin, dove sono previsti interventi di modifica degli impianti per ingresso di contemporanei treni che si incrociano e la costruzione di sottopassaggi viaggiatori per migliorare la qualità del servizio.

Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU) Ringrazio l'Assessore per alcune informazioni che mi ha dato, anzi gli sarei grata se potesse farmi avere questo piano d'investimenti per 7 miliardi, per vedere anche la loro progressione, perché se ho capito bene sono tutti gli investimenti che erano già presenti nel rinnovo del contratto di servizio del 30 novembre 1998 ripresi dai contratti dei servizi precedenti.

Quindi sono impegni che da alcuni anni vengono affermati e vengono ripresi e speriamo che questa volta finalmente gli impegni decisi già diversi anni fa, riescano a raggiungere un risultato. Mi sembra che ci sia effettivamente, in base a questo piano d'investimenti di 7 miliardi, un impegno da parte delle Ferrovie dello Stato di adempiere ai propri impegni.

C'è, se mi permette l'Assessore, un appunto che vorrei fargli per quanto riguarda gli impegni della Regione.

Nell'articolo 18, in cui vengono individuati gli impegni programmatici delle parti e l'impegno della Regione, si dice che la Regione s'impegna a promuovere l'integrazione modale e tariffaria, e qui torniamo di nuovo al sistema integrato delle tariffe, torniamo al problema dolente che avevamo già sollevato precedentemente sul fatto che siamo ancora molto indietro rispetto all'attuazione di un sistema integrato di tariffe e di moduli, di carte, di strumenti per i passeggeri.

Nel momento in cui non ci preoccupiamo di attuare questo sistema integrato delle tariffe e dei biglietti, a cosa andiamo incontro? Andiamo incontro a quegli inconvenienti che erano segnalati nella precedente interrogazione: i passeggeri non hanno più la possibilità di utilizzare una o due corse del treno, il che è poco rispetto al sistema complessivo; ma, essendo legati ad un orario di lavoro ben preciso, non possono tornare a casa o andare al lavoro con il treno, per cui sono costretti a scegliere un altro sistema, quello del bus, ma questo li obbliga ad avere due tipi di abbonamento e non possono invece utilizzare con uno stesso biglietto l'uno e l'altro mezzo a seconda degli orari e dei servizi che forniscono.

Quindi inviterei ancora l'Assessore ad incentivare l'attuazione di questo servizio, perché siamo ancora in alto mare. Fra l'altro avevo fatto delle richieste di documentazione rispetto a questo problema e non ho avuto a tutt'oggi una risposta.

Sempre in merito al rinnovo del contratto, faccio notare anche che rispetto a sei mesi fa gli investimenti che la Regione fa sono aumentati di circa 600 milioni; c'è un aumento per quanto riguarda gli investimenti che la Regione corrisponderà, per cui il contributo da 2,125 miliardi fissato sei mesi fa passa a 2,975 miliardi, con un aumento di oltre 600 milioni.

C'è un aumento poi di una settantina di milioni per i servizi commerciali a terra; mentre prima la Regione stanziava un contributo di 160 milioni, nei prossimi sei mesi stanzierà un contributo di 232 milioni.

E rispetto a questo aumento di stanziamenti della Regione non è che siano previste delle prestazioni tali da giustificare questo aumento di contributo in sei mesi.

Comunque continueremo a seguire con attenzione questo problema e aspettiamo con interesse di vedere i primi passi di quest'integrazione tariffaria del sistema trasporti in Valle d'Aosta.