Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 627 du 13 mai 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 13 MAI 1999 (APRÈS-MIDI)

OGGETTO N. 627/XI Revoca della deliberazione di nomina dei membri del Consiglio di amministrazione del Museo regionale di scienze naturali di St. Pierre. (Reiezione di mozione)

Mozione Preso atto che, con deliberazione n. 556 del 01/03/1999, la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore Perrin, ha nominato i membri del Consiglio di Amministrazione del Museo regionale di Scienze Naturali di Saint-Pierre;

Rilevato che, quale rappresentante delle Associazioni naturalistiche valdostane, è stato nominato il Signor Daclon Corrado Maria, indicato dalla Federazione Nazionale "Pro natura", con sede in Torino;

Rilevato altresì che tale nominativo è stato immotivatamente preferito ad altro nominativo indicato congiuntamente da altre quattro associazioni (E.N.P.A., Italia Nostra, Lega Ambiente, Société de la Flore Valdôtaine), aventi sicuramente la propria sede nella nostra Regione e da tempo operanti in Valle d'Aosta;

Ritenuto che tale nomina sia in contrasto con la lettera e lo spirito dello Statuto di cui all'art. 1 della l.r. n. 32/1995 che demanda alle Associazioni interessate la scelta del proprio rappresentante;

Il Consiglio regionale

Impegna

la Giunta a revocare la propria deliberazione e a nominare la persona designata dalle Associazioni naturalistiche valdostane.

F.to: Curtaz - Squarzino Secondina - Beneforti

Président La parole au Conseiller Curtaz pour l'illustration de la motion.

Curtaz (PVA-cU) Nel passato abbiamo avuto diverse opportunità di manifestare il nostro consenso su iniziative politico-amministrative dell'Assessore Perrin, abbiamo avuto anche diverse occasioni, di cui peraltro non siamo pentiti, di manifestare i nostri sentimenti positivi nei confronti della persona, dell'Assessore Perrin. Rispetto alla vicenda che andrò ad illustrare non intenderemo inviare troppi applausi all'Assessore Perrin perché vi voglio, colleghi, rappresentare quello che, a mio giudizio, è un caso di quello che una volta sarebbe stato chiamato clientelismo e che oggi a me sembra quanto meno dai dati in mio possesso un modesto esempio di malgoverno sulla delicata materia delle nomine.

I fatti sono abbastanza semplici: all'interno del Consiglio di amministrazione del Museo delle scienze naturali di Saint-Pierre è prevista la nomina di un rappresentante delle associazioni valdostane che svolgono attività naturalistica.

Credo di interpretare lo spirito della legge quando mi si dice che bisogna nominare un rappresentante delle associazioni valdostane che svolgono attività naturalistica se penso che debba essere demandata a costoro la scelta del rappresentante. Dico questo più dal punto di vista sostanziale che dal punto di vista formale perché è evidente che poi l'atto formale di nomina avviene attraverso il deliberato della Giunta e fino a quel punto correttamente l'assessore incaricato invia alle associazioni valdostane che svolgono attività naturalistica una lettera in cui gli fa presente di segnalare dei nominativi per la nomina a questo consiglio di amministrazione, nomina che spetta a loro.

Queste associazioni in modo informale, normale, si riuniscono, sono presenti in quattro, quattro associazioni, erano: ENPA, Italia Nostra, Lega Ambiente, Société de la flore valdôtaine, indicano un rappresentante, non ha importanza chi e dopo questa designazione scoprono che viene invece nominato dall'assessore un'altra persona che non era stata indicata dalla stragrande maggioranza delle associazioni, ma che era stato indicato parallelamente da un'altra associazione. Non so se è solo un caso, ma abbiamo già avuto diverse volte l'opportunità di segnalare come ci sia una persona, sempre la stessa, che riceve contributi per convegni, riceve contributi per pubblicare dei libri, distribuisce delle onorificenze e adesso entra anche nei consigli di amministrazione nonostante il parere indicato - ripeto - dalla stragrande maggioranza delle associazioni.

Il personaggio è sempre lo stesso; si vede che è una persona che gode di buona reputazione all'interno di certe forze politiche, che gode di buona reputazione in certi ambienti e che ha la fiducia della Giunta regionale, se viene preferito nonostante che, a mio giudizio, sia molto ma molto discutibile che questa persona rappresenti un'associazione che opera in Valle d'Aosta perché in realtà, al di là dei convegni organizzati dalla Regione, questa persona in Valle d'Aosta proprio non opera, né lui né la sua associazione, tant'è vero che per operare in Valle d'Aosta la sua associazione è in qualche modo collegata con la Société de la flore valdôtaine, la quale però aveva sottoscritto, come tutte le altre associazioni, l'indicazione a cui mi riferivo precedentemente.

I fatti sono un po' questi. Voglio aggiungere soltanto un punto che l'assessore potrebbe eccepirmi.

La persona indicata dalle quattro associazioni all'interno del museo aveva già un altro ruolo che era quello di membro di un comitato scientifico o qualcosa del genere; allora mi potrebbe eccepire l'assessore, anche se a mio giudizio non sarebbe del tutto corretto, che non si è scelta la persona indicata dalle associazioni perché ricopriva un altro ruolo e pertanto si è scelta l'altra opportunità.

Credo che un'argomentazione del genere, che a mio avviso sarebbe molto debole, non regga sotto due profili: sotto un profilo formale perché non c'è nessuna incompatibilità fra i due ruoli, non solo, ma è proprio previsto non so se da statuto o da legge costitutiva che almeno una persona del comitato scientifico faccia parte anche del consiglio di amministrazione, chiaramente lo decidono loro, ma non c'è nessuna incompatibilità né logica né formale, ma poi nulla vieta di ritenere che, se questa persona fosse stata nominata dal consiglio di amministrazione, si sarebbe dimessa dal comitato scientifico.

Dicevo, l'episodio in sé potrebbe essere anche considerato abbastanza circoscritto, non stiamo parlando di una presidenza della Finaosta o che so io, ma ritengo che sia abbastanza preoccupante e discutibile questo principio, cioè quando la legge dice che un certo rappresentante spetta alle associazioni, lo spirito della legge è quello appunto di demandare a queste associazioni la scelta del proprio rappresentante, altrimenti evitiamo di dirlo. Allora diciamo che la Giunta sceglie all'interno delle persone che hanno determinate caratteristiche, può essere una scelta condivisibile oppure no, ma è coerente.

Se invece si chiede alle associazioni di segnalare un loro nominativo, questi lo nominano e poi viene scelta un'altra persona, credo che ci troviamo di fronte ad un esempio brutto, di cattiva amministrazione e di cattivo segnale rispetto ai principi di trasparenza, di democraticità che dovrebbero caratterizzare tutte le nomine, anche quelle di minore importanza.

Président La discussion est ouverte.

La parole au Conseiller Cerise.

Cerise (UV) Credo che - e in parte è stato anche detto - dietro a questo rigorismo amministrativo per quanto riguarda la nomina del Prof. Daclon, ci sia in realtà una sorta peraltro nemmeno taciuta, quindi manifesta, antipatia per non dire astio nei confronti di questa persona.

Il Consigliere Curtaz nel citare i requisiti che dovrebbe avere il rappresentante delle associazioni valdostane ha letto una parte, non tutta, perché si dice: "… un rappresentante delle associazioni valdostane che svolgono attività naturalistica a livello scientifico…"

(interruzione del Consigliere Curtaz, fuori microfono)

… sicuramente più dell'ENPA. Se può esserci una certa incompletezza nei requisiti del Prof. Daclon in quanto rappresenta Pro Natura sulla quale poi voglio fare qualche altra considerazione, c'è sicuramente incompletezza anche in qualsiasi altro rappresentante delle associazioni naturalistiche che sono state menzionate perché nessuna di queste svolge attività naturalistica a livello scientifico.

Non voglio andare oltre un certo limite perché forse questa potrebbe essere l'occasione di fare una riflessione generale sui requisiti di questi rappresentanti proprio per evitare questo tipo di incongruenza, ma andiamo a fermarci laddove si dice: "un rappresentante delle associazioni valdostane"; per valdostane si possono intendere tante cose: se ne facciamo una questione di atto di nascita, ricordo che Pro Natura è nata in Valle d'Aosta nel 1948, nel Castello di Sarre.

È vero che ha la sua sede ufficiale o legale a Torino, ma se si toglie l'ENPA: Lega Ambiente, WWF e tanti altri hanno la sede a Roma e possono avere al massimo qui qualche sede distaccata, ma anche loro non hanno una naturalità valdostana, fra virgolette, e sicuramente ce l'hanno in termini di nascita meno di Pro Natura.

Devo invece felicitarmi con la scelta della Giunta fatta sul Prof. Daclon, però è persino uno spreco; mi auguro che venga utilizzato per incarichi superiori perché per così poco mi sembra veramente pochino.

Se anche voi avete un cavallo di razza da proporre, facciamo il confronto, perché Daclon è: docente di conservazione della natura all'Università di Venezia, consulente in materia ambientale della Comunità europea, è autore di testi, è stato delegato alle Nazioni Unite alla Conferenza di Rio su sviluppo e ambiente, fra l'altro dopo aver fatto parte di gruppi di lavoro per la stesura dei protocolli, e ha ricevuto delle citazioni e premi dal Commissario europeo dell'ambiente.

Andiamo ora a vedere cosa ha fatto Pro Natura in Valle d'Aosta perché merita di essere ricordato qualche passaggio. Trent'anni or sono un gruppo di volontari della difesa dell'ambiente si sono trovati intorno ad un tavolo per far rinascere in Valle d'Aosta la Société de la flore; avevamo bisogno allora di un appoggio morale e anche di un certo tipo di respiro che trovammo proprio in Pro Natura. È vero che allora non c'era ancora l'Arcipelago Verde, non era ancora arrivata la ventata ecologista per cui chi aveva questo tipo di interessi era un po' isolato.

Voglio ancora ricordare le battaglie che Pro Natura ha fatto in Valle d'Aosta in difesa del Parco nazionale del Gran Paradiso che sono state battaglie sostanziali, equilibrate, equidistanti; la presa di posizione che è stata fatta in difesa del Parco del Mont Avic quando qualcuno voleva costruire un orribile viadotto sul torrente.

Pro Natura ha promosso e sta tuttora promuovendo in Valle d'Aosta una serie di visite didattiche nelle scuole di tutta Italia, fra l'altro fino all'anno scorso ho collaborato anch'io a quest'iniziativa. Voglio ancora richiamare le iniziative di Pro Natura che sono state intraprese per ridurre gli impatti ambientali dell'autostrada del Monte Bianco.

Se ne facciamo una questione di "pedigree" giuridico, può darsi che Daclon non abbia tuttissimi i requisiti per far parte di questo consiglio di amministrazione, ma sicuramente è quello che li ha più di tutti i possibili candidati, anche quelli con il "pedigree" valdostano in perfetto ordine.

So che in merito è stato fatto un ricorso al TAR verso questa deliberazione di Giunta e il TAR deciderà; in ogni caso se il TAR dovesse dare ragione ai ricorrenti, sarà una perdita per il prestigio del consiglio di amministrazione del museo e anche per la sua azione che sicuramente con Daclon può essere qualitativamente migliore.

Président La parole au Conseiller Curtaz.

Curtaz (PVA-cU) Secondo ed ultimo intervento per quanto mi riguarda. Personalmente mi associo a quanto ha detto Cerise sui meriti storici dell'Associazione Pro Natura e condivido molte delle battaglie che ha fatto quest'associazione tant'è che ad esempio ricordo che Pro Natura è fra i firmatari del ricorso che abbiamo sostenuto qui contro l'autorizzazione alle motoslitte in montagna. Pro Natura ha fatto ricorso contro la deliberazione della Giunta regionale, quindi battaglia comune che abbiamo fatto noi e solo noi qua, quindi alzo due mani di favore quando mi raccontano le battaglie storiche di Pro Natura, ma qua non si è voluto capire una cosa su cui Cerise è un po' scivolato: a me non interessano niente i titoli accademici della persona piuttosto che dell'altra o dell'altra ancora, né mi interessa chi sia più valdostana, sono tutte cose che potremmo discutere tranne forse per la Société de la flore valdôtaine su cui non ci sarebbe niente da dire, è chiaro che le sedi legali sono fuori, potrebbe essere secondo me rilevante se uno opera qua oppure fuori, ma lasciamo perdere tutto, non è questo il punto, sono tutte cose irrilevanti.

Il punto è che le associazioni indicano X e l'assessore sceglie Y, lo so che non c'è scritto, ma mi sembra una cosa talmente ovvia nello spirito della legge, talmente democratica che è quella che se l'assessore manda una lettera e chiede alle associazioni di indicargli un nome, viene indicato un nome e poi viene scelto quell'altro, a me questa sembra una cosa che non va.

Non so, non penso che sia una cosa troppo strana questa di dire che c'è una cosa che non va quando la stragrande maggioranza delle associazioni indica un nome.

È solo questo il problema, di tutto il resto possiamo discutere fino a domani mattina, però prendo atto che di fronte a una scelta quasi unanime da parte delle associazioni, l'assessore ci spiegherà perché - sono curioso di saperlo - ha scelto un'altra persona, una persona che è molto scelta, che è molto brava, che ha sicuramente delle persone che in Valle d'Aosta lo sponsorizzano e abbiamo appreso oggi che una delle persone che lo sponsorizza è il Consigliere Cerise, prima non lo sapevo, adesso lo sappiamo. Grazie.

Président Est-ce que d'autres souhaitent intervenir dans la discussion générale? N'ayant point d'inscriptions je ferme la discussion générale.

La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Perrin.

Perrin (UV) Credevo, e ci credo ancora per certi aspetti, che le associazioni ambientaliste avessero veramente degli scopi nobili e disinteressati; mi sono reso conto invece che sono anch'esse litigiose e hanno una grossa concorrenzialità fra di loro, fatto di cui vengono invece spesso accusate le associazioni venatorie da parte degli ambientalisti.

Curtaz mi parla di clientelismo, una parola pesante che non accetto assolutamente; dalle associazioni ambientaliste ci sono pervenute due indicazioni, fra queste due indicazioni ne abbiamo scelta una, questa può essere contestabile o meno, però mi sembra che stia anche nella discrezionalità della Giunta di scegliere fra due indicazioni. Non voglio tuttavia fare polemica, non rientra nel mio modo di fare; voglio solo ripercorrere i fatti.

L'articolo 4 dello statuto del Museo di scienze naturali, proprio in base alla legge 20 maggio 1985 n. 32: "Istituzione del Museo regionale di scienze naturali", prevede che il consiglio di amministrazione sia così composto: un rappresentante della Giunta, un rappresentante delle associazioni valdostane che svolgono attività naturalistiche a livello scientifico, un rappresentante della Société de la flore, un rappresentante del comitato scientifico, un rappresentante del Comune di Saint-Pierre e il direttore del museo che svolge anche le funzioni di segretario. Questa è la composizione, tralascio le varie designazioni. Noi abbiamo inviato una nostra nota alle seguenti Associazioni ambientaliste: Lega Ambiente, WWF, ENPA, Italia Nostra, Ecovaldigne, Ecoclub, Federazione Pro Natura; le associazioni citate sono state quindi avvisate che c'era un'opportunità di designare un rappresentante all'interno del Consiglio di amministrazione del museo.

Con nota pervenuta il 13 gennaio 1999, ENPA, Italia Nostra e Lega Ambiente - da notare che Italia Nostra e Lega Ambiente hanno sede sociale fuori dalla Valle d'Aosta - hanno indicato il Sig. Luigi Fachin citando anche la Société de la flore valdôtaine; quest'ultima con successiva lettera comunica che non ha sottoscritto la designazione del Sig. Fachin, anzi la Société conferma il gradimento e la stima verso il Prof. Corrado Maria Daclon. Questa lettera non l'ho sollecitata io.

Con nota pervenuta il 30 novembre 1998 Federazione Pro Natura ha designato il Prof. Corrado Maria Daclon. Quindi, come evidenziato, l'invito è stato rivolto a diverse associazioni, proprio nell'ottica di un maggior coinvolgimento di associazioni che nella maggioranza dei casi - quattro su sette - hanno sede legale fuori dalla Valle, ma operano sul territorio regionale.

Inoltre vorrei ancora puntualizzare, come ha già fatto il Consigliere Cerise, che la legge prevede "un rappresentante delle associazioni valdostane che svolgono attività naturalistica a livello scientifico" e credo che sia difficile per alcune di queste almeno sostenere che operino veramente a livello scientifico.

Si contesta la designazione di Daclon in quanto sembra non essere candidato da associazioni valdostane; a parte il fatto che, come è già stato detto, l'Associazione Pro Natura opera in Valle d'Aosta, è stata fondata in Valle d'Aosta ed annovera fra le associazioni federate la Société de la flore valdôtaine; è un'associazione regolarmente riconosciuta e il Sig. Corrado Maria Daclon risulta esserne il Presidente nazionale e Coordinatore regionale, residente in Valle d'Aosta (a Villeneuve). Appare quindi, a nostro avviso, assolutamente legittima la sua candidatura al pari di quella del Sig. Fachin. Di fatto, essendo pervenute più designazioni, si è reso necessario operare una scelta che ha tenuto conto delle indicazioni delle associazioni e ha tenuto conto anche di un'indicazione non scritta, ma verbale, del Comune di Saint-Pierre e del fatto, come già anticipato da Curtaz, che Luigi Fachin faceva già parte del comitato scientifico e quindi già presente nella struttura del museo.

Queste sono le motivazioni semplici, di buon senso, che hanno portato alla scelta del Prof. Daclon e non certo una questione di clientelismo; permettetemi di ribadire che questa scelta è stata operata senza nessuna "arrière-pensée", quindi ritengo che questa mozione non sia accoglibile.

Président La parole au Conseiller Curtaz pour déclaration d'intention.

Curtaz (PVA-cU) Noi voteremo a favore della nostra mozione, ma devo dire, solo per amore di verità, perché non ho motivo di dubitare di quello che lei mi dice, assessore, lei ci dice che ha ricevuto una lettera di chiarimenti da parte della Société de la flore che non avrebbe indicato; io ho fatto fotocopiare e distribuirò, arriva fra qualche minuto, la lettera che a lei è stata inviata, firmata da tutte e quattro le associazioni, in cui veniva indicata la persona che lei ha citato.

Se poi dopo pressioni varie, perché di questo si tratta, questi si sono attivati a dire che cercano di tenere buoni rapporti con tutti, però non possono dire di avere indicato nessuno perché c'è una lettera firmata a meno che quella lettera non sia falsa o non l'abbia firmata il legale rappresentante della Société de la flore valdôtaine, ma mi sembra piuttosto improbabile, comunque la lettera verrà distribuita a tutti così tutti si possono fare un'idea sulla veridicità di quello che stiamo sostenendo.

Président Je soumets au vote la motion:

Conseillers présents: 27

Votants: 12

Pour: 4

Contre: 8

Abstentions: 15 (Bionaz, Charles Teresa, Collé, Comé, Cottino, Ferraris, Fiou, Louvin, Marguerettaz, Nicco, Ottoz, Pastoret, Perron, Praduroux, Vicquéry)

Le Conseil n'approuve pas.