Objet du Conseil n. 601 du 12 mai 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 12 MAI 1999 (MATIN)
OGGETTO N. 601/XI Interventi regionali a favore di residenti nel villaggio Dialley e iniziative per la sicurezza della zona. (Interrogazione)
Interrogazione Premesso che il 23 febbraio u.s. il villaggio di Diailley, frazione di Morgex, è stato violentemente colpito è devastato dal soffio della valanga staccatasi dal Mont Meut;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
la Giunta per sapere:
1) se sono in corso studi finalizzati a garantire la sicurezza dei luoghi colpiti e, in caso affermativo, quali siano ad oggi i risultati;
2) se e quali interventi l'amministrazione ha messo in atto a favore dei residenti danneggiati.
F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi
Président La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Vallet.
Vallet (UV) La risposta alla prima domanda è evidentemente positiva anche se allo stato attuale non disponiamo dei dati puntuali e spiegherò perché e quando contiamo di poterli avere.
La Direzione bacini montani e l'Ufficio valanghe hanno predisposto un accurato studio e hanno rilevato dopo l'evento una serie importante e una grande quantità di dati.
Il Comune di Morgex da parte sua, in collaborazione con i servizi dell'Amministrazione regionale, ha incaricato due professionisti di studiare la dinamica del fenomeno valanghivo e di indicare la zonizzazione dell'area ai sensi della zonizzazione prevista dalla legge n. 11/98, dalla legge urbanistica nonché di dare indicazioni in relazione alle caratteristiche e alle tipologie di costruzione oltre che alle eventuali protezioni attive da porre in atto a tutela dell'abitato e dei residenti. Dovremmo disporre di questo studio entro la fine di maggio.
Tutto questo, cioè i dati e le osservazioni fatte dal nostro servizio, i dati dell'incarico dato dal Comune di Morgex, è preliminare per quanto riguarda le competenze dell'Amministrazione regionale a valutare e predisporre proposte tecniche di difesa attiva da realizzare nel bacino di distacco.
Si tratta di un bacino di grandissima dimensione composto da diversi sottobacini; si tratta di capire e di decidere rispetto alla possibile tipologia di intervento.
Allo stato attuale non siamo in grado di prendere una decisione in attesa di disporre di tutti i dati. Contiamo di riuscire a fermare delle decisioni nel corso dell'estate ed è ipotizzabile, una volta deciso che tipo di intervento mettere in opera, che già nel corso dell'estate del 2000 sia possibile intervenire nel bacino iniziando a realizzare queste opere di difesa attiva che ripeto possono essere di diversi tipi e di diversa concezione e rispetto alle quali niente possiamo dire adesso.
Per quanto riguarda il secondo punto distinguerei in tre fasi: intervento di soccorso, primo intervento e quindi interventi di ripristino. Sono notizie che probabilmente i consiglieri già conoscono, ma per rispondere esaurientemente alla domanda rifaccio un po' di cronistoria.
Per quanto riguarda quindi il primo soccorso è partito immediatamente l'allarme, si sono recate sul posto le organizzazioni preposte alle attività di soccorso coordinate a livello comunale che nell'arco di breve tempo sono state quantificate in circa 150 unità fra professionisti e volontari, costituiti da Vigili del fuoco, Soccorso alpino valdostano, Croce rossa italiana, unità di base del 118, Forze dell'ordine, Protezione civile e tecnici dell'Ufficio valanghe.
I 64 abitanti della frazione sono stati evacuati nella stessa giornata dell'evento, tutti hanno ricevuto i primi soccorsi medico-sanitari ed umanitari oltre ad aiuti materiali come generi di prima necessità e la somministrazione di pasti caldi e bevande. Dieci famiglie sono state alloggiate a cura del Comune e con oneri a carico dell'Amministrazione regionale in strutture residenziali dove risiedono tuttora 4 famiglie, altre due persone anziane sono state ospitate e lo sono tutt'oggi presso la Casa famiglia di La Salle, le altre famiglie hanno ricevuto l'ospitalità da parte di familiari. L'entità dell'evento ha determinato la dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Presidente della Giunta regionale.
Per quanto riguarda la fase immediatamente successiva, e quindi quella di primo intervento, conclusa la fase di soccorso, squadre del Corpo valdostano dei vigili del fuoco volontari hanno operato fino al 1° marzo effettuando i lavori di primo intervento quali la rimozione delle macerie, detriti e legname, la ripulitura di case, stalle e fienili, il rifacimento di camini, la sistemazione dei tetti al fine di evitare danni più gravi in caso di peggioramento delle condizioni atmosferiche.
Sono intervenuti complessivamente 214 vigili appartenenti ai distaccamenti di Arvier, Avise, Courmayeur, La Salle, La Thuile, Morgex, Pré-Saint-Didier, Saint-Pierre e Sarre con un impegno di 1527 ore complessive. Squadre forestali, Soccorso alpino valdostano e guardie di finanza sono state poste a sorveglianza dell'abitato. Terminata la fase del primo intervento, i nuclei familiari hanno potuto rientrare nelle proprie abitazioni.
L'ammontare delle spese sostenute per il vettovagliamento e l'alloggio dei residenti di Dialley e dei soccorritori nonché dei mezzi d'opera impegnati in questa prima fase ammonta a complessivamente 91 milioni di lire.
Per quanto riguarda l'ultima fase, che è quella di ripristino e di indennizzo dei danni subiti, sono scaduti i termini per la presentazione delle domande ai sensi della legge n. 37/86, quindi è possibile quantificare. Sono pervenute 49 richieste per un ammontare, documentato da perizie, di 4,472 miliardi.
L'Ufficio della Protezione civile assegnerà immediatamente queste domande all'esame degli assessorati competenti, contiamo quindi di provvedere al pagamento dei danni quanto prima.
Président La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) Ho preso atto delle risposte che ha fornito l'Assessore. Soltanto alcune considerazioni sulle risposte stesse.
Per quanto riguarda il primo punto prendiamo atto che è stata allestita tutta una serie di interventi di studio finalizzati a prevenire il ripetersi del fenomeno. Quello che ci preoccupa non poco è che spesso accade che questo tipo di fenomeni abbiano, una volta verificatisi, una ripetizione nel tempo. Non vorremmo di conseguenza che, essendo - e l'Assessore lo ha ricordato - un bacino molto vasto, nei prossimi inverni ci possano essere rischi analoghi anche perché danni ne sono stati fatti da questo distacco di valanga, c'è scappato anche il morto, poteva essere sicuramente un bilancio più pesante soprattutto in termini di vite umane.
Il fatto di apprendere che prima dell'estate del 2000 comunque non ci sia la possibilità di attivare delle opere di difesa attiva e sapendo che questa valanga - me lo ricorda l'Assessore - è una valanga che si ripete nel tempo, ma che ultimamente forse per la quantità di massa nevosa, forse per le condizioni climatiche ha avuto degli effetti devastanti, effetti devastanti che hanno coinvolto anche la sede stradale ed ecco perché dicevo che i danni potevano essere di gran lunga maggiori, penso che si debbano mettere in atto degli interventi di monitoraggio e penso all'utilizzo degli elicotteri o delle guide alpine che hanno la possibilità in determinati punti a rischio di creare un distacco guidato delle masse nevose.
Questo è l'invito in attesa di attivare delle protezioni definitive e strutturali; penso che per la prossima stagione invernale sia quanto meno opportuno da un punto di vista precauzionale utilizzare questi tipi di monitoraggio a vista. Questo per quanto riguarda il primo aspetto dell'interrogazione e di conseguenza della risposta.
Per quanto riguarda invece il secondo aspetto, auspichiamo che il pagamento di questi danni che sia imminente, dice l'Assessore, sia un'imminenza definibile nel breve periodo perché spesso con il termine di imminente non si riesce a capire quando ciò accadrà. Parecchie famiglie sono rimaste private dei loro beni e delle loro abitazioni perciò è evidente che in una situazione di questo genere l'Amministrazione deve snellire i vincoli e i laccioli dell'ordinaria e normale burocrazia.
Un problema poi si porrà per quanto riguarderà l'edificabilità e l'urbanizzazione di quelle zone. Visto che mi sembra di aver capito che i primi risultati degli studi dovrebbero essere pronti a fine mese, se ho ben capito, inviterei l'Assessore a darne comunicazione o con un promemoria o con una comunicazione ad inizio dei lavori, ma comunque di tenere informato il Consiglio su un fatto che ha avuto una sua entità e un suo interesse sotto diversi punti di vista.
