Objet du Conseil n. 598 du 12 mai 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 12 MAI 1999 (MATIN)
OGGETTO N. 598/XI Modalità per la presentazione delle domande per l'iscrizione nel registro delle persone casalinghe. (Interrogazione)
Interrogazione Richiamata la legge regionale n. 44 del 27-05-98;
Preso atto dell'invio agli enti locali della modulistica da utilizzare per la presentazione delle domande, inerente l'iscrizione nel registro delle persone casalinghe, ai sensi dell'articolo 8 comma 4;
Saputo che varie domande pervenute all'Amministrazione regionale non sono state accolte perché mal formulare;
Rilevato che la mal formulazione delle domande, nella maggior parte dei casi, si è verificata in quanto la modulistica predisposta non è chiara e precisa;
I sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore competente per conoscere:
1. Quante domande non sono state accettate ad oggi;
2. Se si è già predisposta una nuova modulistica da trasmettere agli enti locali.
F.to: Viérin M. - Comé
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Suite à la question des Conseillers régionaux Marco Viérin et Dario Comé, il est à préciser ce qui suit. L'Assessorat de la santé n'est pas compétent en matière d'accueil ou de rejet des demandes d'inscription au registre des personnes au foyer, visée à l'article 8 de la loi régionale n° 44/98. Les intéressés adressent en effet lesdites demandes aux communes de résidence, qui sont tenues de vérifier si les demandeurs réunissent les conditions requises.
Pendant cette première phase d'application de la loi régionale n° 44, l'Assessorat de la santé a collaboré avec les communes en leur donnant des renseignements aux fins d'une application correcte de la loi.
L'Assessorat de la santé est disposé à accueillir toutes suggestions utiles aux fins de la modification éventuelle du formulaire d'inscription actuellement utilisé, si celle-ci s'avère nécessaire.
Président La parole au Vice-président Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) Mi stupisce la risposta lapidaria dell'Assessore, perché quando qualche Consigliere - posso dirlo tranquillamente: il sottoscritto - invia alcune informazioni, non aspetta tanto tempo per fare dei comunicati, nel dire che sono notizie errate o quello che è. Dopo di che lei, Assessore, ci dice che l'Assessorato non è competente sulla modulistica; ma lei dovrebbe sapere che questa modulistica è stata trasmessa dal suo Assessorato in data 20 gennaio e le dico anche il numero di protocollo, così può fare una fotocopia della lettera, protocollo n. 1138/5 del 20 gennaio 1999.
Quindi è inutile che adesso si tenti di scaricare dicendo che il compito sul discorso delle casalinghe è del comune mentre l'Assessorato controlla quello che arriva, anche perché abbiamo saputo, visto che anche noi viviamo sul territorio valdostano, proprio dagli uffici del suo Assessorato che queste domande, che sono arrivate poi corrette con una modulistica diversa, sono state contestate dagli uffici regionali perché tali persone non avevano utilizzato la modulistica regionale! Se lei dice di no, andremo a fare un riscontro testimoniale.
Sul modulo che avete inviato come Assessorato sul discorso delle casalinghe ci sono tre errori enormi, che i comuni vi hanno già da più tempo fatto rilevare, e ancora ad oggi pare che non ci sia stato nessun cenno di riscontro. Anzi, i comuni che hanno fatto dei moduli loro, diversi, più chiari, sono stati contestati dagli uffici dell'Assessorato. Lei m'invia un modulo per l'iscrizione al registro delle casalinghe, dove ad esempio sul fatto che uno deve essere residente in Valle d'Aosta da almeno tre anni, non si dice niente, pertanto ognuno fa la domanda, poi se non è residente da almeno tre anni non gli viene accettata la domanda. Altro discorso: essere convivente con "a far data", ma nel modulo non si fa menzione che la convivenza deve durare da più di tre anni, per cui si generano delle aspettative in chi presenta domanda, e poi questa non viene accolta.
Del discorso di non svolgere da almeno un anno attività lavorativa, perché qui la legge è molto precisa, sul vostro modello non c'è scritto; si parla di non lavorare, senza precisare da almeno un anno, quindi tanta gente ha fatto domanda perché disoccupata e ha visto la sua domanda rigettata dagli uffici dell'Assessorato. Questi sono tre errori importanti, e noi l'interrogazione l'abbiamo indirizzata all'Assessore anche provocatoriamente, lo posso dire, visto la querelle che è nata quando alcuni consiglieri hanno cercato d'informare che questa legge esisteva, ma in premessa a questa missiva era precisato che si trattava di un promemoria inviato a queste persone, che si dovevano mettere in contatto, per saperne di più, con gli uffici regionali o collegati alla Regione come i distretti socio-sanitari.
Questo è stato il chiaro esempio di chi vuole lanciare delle accuse a consiglieri che fanno la loro attività e che poi tramite gli uffici regionali danno informazioni completamente errate. Ma queste informazioni sono state date completamente errate dai suoi uffici e abbiamo parecchie persone che oggi sono disorientate proprio per questo, perché il modulo è stato inoltrato ai comuni dall'Assessorato.
E le dico di più, Assessore; non accetto che lei dica che non è competenza dell'Assessorato, è competenza dei comuni, perché i comuni che hanno modificato il modulo - ho i documenti alla mano - sono stati contestati dagli uffici perché non potevano utilizzare dei moduli diversi!
Quindi le chiedo vivamente di modificare il modulo almeno in queste tre cose, e rimandarlo facendo riferimento alla lettera del 20 gennaio 1999 che i suoi uffici hanno inviato ai comuni.
